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martedì 9 settembre 2008

OLTRE 7000 VISITATORI A MONTESCAGLIOSO PER LA MOSTRA DEL PRESEPIO ARTISTICO

Grande successo per la prima edizione della Mostra interregionale del Presepio artistico, rassegna espositiva di arte presepiale e oggetti sacri, che si è tenuta dal 9 al 24 agosto 2008 nei suggestivi spazi all´interno dell´Abbazia benedettina di Montescaglioso. Una rassegna ideata da Lucrezia Contuzzi e Mario Daddiego de IL BOTTEGACCIO di Matera in collaborazione con la PRO LOCO di Montescaglioso guidata dal presidente Nicola Franco e con l´Associazione italiana Amici del Presepio sezione di Ginosa.


Una prima edizione dai numeri sorprendenti: la mostra ha fatto registrare, nei quindici giorni di apertura, un record di presenze; l´afflusso di pubblico è stato continuo e ha raggiunto oltre i 7000 visitatori provenienti non solo dai tanti paesi limitrofi, ma anche da tutta la nazione oltre che dai diversi stati europei ( Francia, Olanda, Inghilterra, Belgio, Svizzera e Germania)
La notevole affluenza di visitatori ha dimostrato un grande interesse per le opere esposte e conferma il genio e l´altissima creatività degli artisti locali.


L´esposizione,infatti, ha raccolto oltre 70 opere tra presepi artistici e oggetti sacri, un insieme di tesori dal valore inestimabile e di rara bellezza che hanno dato grande risonanza al progetto di valorizzazione non solo dell´arte sacra ma anche degli alti valori spirituali che essa racchiude.


L´iniziativa - affermano gli organizzatori Lucrezia Contuzzi e Mario Daddiego - ha riscontrato un enorme successo determinato dal valore delle opere non solo dal punto di vista artistico e spirituale ma anche per l´originalità di alcune di esse. La cartapesta, i chiavistelli, il tufo,il rame, la terracotta, il legno o i più nuovi materiali come il poliuretano e il gasbeton ben si sono prestati a riprodurre plasticamente la scena della Natività, permettendo agli artisti di tramandare una tradizione antica, ma viva più che mai.

Tanti sono stati i commenti positivi dei numerosi visitatori che hanno manifestato le proprie intense emozioni attraverso scatti fotografici da custodire accuratamente come un ricordo entusiasmante. Numerose le bellissime frasi lasciateci a testimonianza dell´interesse per il Presepio e per l´arte; molteplici le esortazioni a proseguire, ad essere tenaci e a lottare contro qualsiasi ostacolo perché quando si rappresenta la venuta di Cristo tutto deve essere gioia e amore tra i popoli.

In mostra le opere di:
ASSOCIAZIONE AMICI DEL PRESEPIO
SEZIONE GINOSA:
- DADDIEGO MARIO da Matera
- GALANTE GIUSEPPE
- PASTORE EUGENIO
- LAURENZANO GERARDO
- ACQUASANTA NUNZIO
- D´ AMELIO PIETRO
- CALABRESE VITO
- CALABRESE FEDERICA
- MORETTI NICOLA
- PASTORE MARIA LUISA

SEZIONE BERNALDA:
- LATTRULO EMILIO
- PLATI ARMANDO
- DURANTE DINO da Pisticci
- PASTORE ANTONIETTA da Pisticci
- BARNABA LILIANA
- FAVALE GIUSEPPE
- LAVIOLA GIOVANNA da Marconia

SEZIONE ALTAMURA:
- CICIRELLI VITO
- GALANTE VINCENZO da Matera

SEZIONE ROMA:
- ANNUNZIATA LUIGI da Matera

E INOLTRE:
DADDIEGO ETTORE da Matera
FLACE ENRICO da Matera
DE PALO ANTONIO da Matera
PISCIOTTA EUSTACHIO da Matera
FONTANA ANGELO da Matera
PENTASUGLIA MICHELE da Matera
RIZZI EUSTACHIO da Matera
ANDRISANI ROSANNA da Matera
MOTOLA RAFFAELE da Montescaglioso
SANTOVITO NICOLETTA da Montescaglioso
SCARCIOFALO FRANCO da Montescaglioso
PACE VITO da Montescaglioso
TRIGGIANTI FRANCESCO da Montescaglioso

Per informazioni:
tel: 0835311158
email: mariodaddiego@libero.it

Bipersonale Di Donna, Cozzolino. Merliani 137, Napoli dal 14 settembre

La Galleria Merliani137

Presenta due collettive di cui il primo appuntamento è da domenica 14 settembre al 25 settembre e presenterà due giovani artisti delgruppo Erlebnis, Salvatore Di Donna e Nello Cozzolino, quindi una bipersonale,che vuole essere occasione di riflessione ed approfondimento sull'opera di questidue giovani artisti impegnati nella ricerca pittorica.

La seconda collettiva si terrà dal 22 ottobre al 31 ottobre e presenterà tre giovani artisti impegnatinel figurativo e con tecniche diverse affrontano

IL GRUPPO ERLEBNIS E LA PRIMA MOSTRA (Testointroduttivo alla mostra di giugno 2007)

Le motivazioni che hanno portato alla nascita del Gruppo dipittura Erlebnis risiedono nella necessità "fisica", espressa da un gruppo digiovani artisti, di agire attivamente. Bisognava solo riuscire ad incanalarequesta energia. La genesi di questo gruppo non è quindi dissimile ad altrimovimenti che sono nati all'ombra dell'"arida schiena del formidabil monte".

L'ambiente artistico napoletano, castrato nello sviluppo diun'arte realmente moderna da un mercato troppo condizionato dalla tradizione,ha sempre vissuto di improvvise fiammate che hanno creato gruppi e movimenti ingrado di suscitare vasta eco anche a livello nazionale.

Tuttavia, nessuno dei gruppi nati negli ultimicinquant'anni, ha saputo portare avanti, in maniera sistematica, il progetto iniziale.Condizionamenti ideologici, attriti interni, oggettive difficoltà organizzativehanno spento questi movimenti.

Facendo tesoro delle esperienze passate, il Gruppo diPittura Erlebnis nasce con uno spirito diverso.

Non siamo condizionati politicamente.

La frattura "insanabile" del dopoguerra tra astrattismo efigurazione è un lontano ricordo. Da allora in arte è stato realizzato tutto edil contrario di tutto, ed ormai è pacifico che conta la qualità di ciò che sipresenta insieme al messaggio che si intende trasmettere. Per questo non esisteun unico filone di ricerca all'interno del nostro gruppo: se l'arte è valida,perché non accoglierla ed esporla?

Ce ne infischiamo delle difficoltà organizzative. Abbiamopoche risorse, è vero, ma anche una inesauribile energia derivante dalla nostracomune passione per l'arte.

Intendiamo superare i meri ed angusti spazi provinciali eportare il nostro messaggio in giro per il mondo. Amiamo la nostra terra, masentiamo il bisogno di confrontarci con vissuti e culture differenti.

Con orgoglio presentiamo la nostra prima mostra: "L'artistacontemporaneo: comunicatore dell'incomunicabilità".

Un titolo che si presta a diverse interpretazioni. E gliotto componenti del gruppo hanno trattato liberamente il tema. Alcuni hannorappresentato la difficoltà dell'uomo contemporaneo di comunicare con ilprossimo, altri hanno invece "riscoperto" la spiritualità del mondo. Ognuno havoluto fissare sulla tela il proprio "vissuto": ovvero, l'ERLEBNIS.

Antonio Davide Madonna, Coordinatore del Gruppo Erlebnis

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BIOGRAFIA ARTISTI

Nello Cozzolino(prima mostra) 14 settembre al 25settembre

È nato a Torre del Greco il 21/07/1976 dove vive ed opera.Si è diplomato all'Istituto Statale d'Arte di Torre del Greco

sezione arte del corallo. Ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Napoli col Professore GiovanniDe Vincenzo, sezione scultura. 2007: 1° Classificato Concorso Nuove Proposte –Memorial Maria Borriello Madonna, Torre del Greco 2006: "Al caro Giorgio Gaber"mostra collettiva e itinerante. 2006: "Magma" – mostra collettiva pressoChiostro s. Maria la Novain occasione del Maggio dei Monumenti, Napoli 2005: "La Donna nel Mediterraneo" –mostra collettiva presso la "Sala Gemito" in occasione del Maggio deiMonumenti, Napoli.

Salvatore Di Donna(prima mostra) 14 settembre al 25settembre

Autodidatta, si dedica all'arte con passione e vigore,partecipando con entusiasmo a diverse estemporanee, rassegne e concorsi,incontrando sempre il favore di critica e pubblico. È ingegnere aerospaziale.

Luca Carnevale(seconda mostra) 22 ottobre al 31ottobre

Luca Carnevale nasce il 20/06/1973. Frequenta l'Istitutod'Arte Filippo Palizzi di Napoli. È stato graffitista ed ha ideato fumetti. Indiverse mostre ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti.

Ferdinando Russo(seconda mostra) 22 ottobre al 31ottobre

Nato a Napoli il 20 febbraio del 1980, fin da bambinomanifesta una spiccata predisposizione artistica volta ad esprimere la propriasensibilità. Ancora adolescente, grazie all'incontro con il pittore CarloCordua decide di impegnarsi nel campo della pittura. Frequenta l' Istituto d'Arte Filippo Palizzi. Dopo il diploma siinserisce nell'ambiente artistico napoletano, legando in particolare, oltre checon Carlo Cordua, anche con Salvatore Ciaurro. Espone presso il Centro d'ArteMediterranea in occasione della Mostra Concorso Nuove proposte, ottenendodiversi premi e riconoscimenti. Partecipa anche alle manifestazioni culturali"Chiaia in Europa" e "Grande Vomero". Nel 2006 espone presso la Casina Pompeianadella Villa Comunale di Napoli con l'ente culturale Megaris ottenendo unasegnalazione di merito.

Salvatore Seme(seconda mostra) 22 ottobre al 31ottobre

È nato a Torre del Greco l'01/08/1976. Frequenta l'Istitutod'Arte di Torre del Greco diplomandosi nel 1998. Terminati gli studi dipinge atempo pieno, avendo come guida il padre. Inoltre, l'assidua frequentazione delCentro d'Arte Mediterranea gli consente di confrontarsi con numerosi artisti.Partecipa a diverse mostre collettive, in cui ottiene numerosi premi ericonoscimenti.

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CENNI CRITICI

NELLO COZZOLINO (prima mostra)

…nelle "pagine", quindi, l'artista mette a nudo la propriainteriorità. Ma la sua non è una confessione pubblica. Il segno, cheall'apparenza sembra inserito in maniera casuale, funge da filtro tra il sé eil fuori di sé. Chi si avvicina al quadro e cerca di interpretare a livellosuperficiale l'opera, riceve una spiacevole sorpresa: i segni non sono altroche "scarabocchi". Ma, se chi osserva il dipinto, smette gli abiti della superficialitàe decide di osservare col cuore, allora si renderà conto che l'artista apre ilsuo mondo interiore. Gli arzigogoli divengono così la chiave di volta perentrare in un mondo che affascina… E se le "pagine" in bianco sembrano lapalpitante testimonianza di un momento felice, di matrice spirituale ecomunicano un profondo senso di compenetrazione con il mondo circostante, eccoinvece che le "pagine" in rosso diventano, per contrappasso, la testimonianzadell'interiorità più sofferta dell'artista…

SALVATORE DI DONNA (prima mostra)

Esiste una definizione calzante che Marcel Duchamp fa di ManRay: "Man Ray, n. masc, synon. de joie, jouer, jouir" (Man Ray, nome maschile,sinonimo di gioco, giocare, godere). Una definizione che si adattamagnificamente anche a di Salvatore di Donna. Nella sua poliedrica arte, che ècompletamente libera da sovrastrutture, si ripete il miracolo dell'infanzia: laliberazione della fantasia senza limiti, vincoli e imposizioni. Il processocreativo che porta l'artista a realizzare le sue opere, tuttavia, non è legatoal semplice momento della regressione, ma è filtrato dalla profonda coscienzadel ruolo che l'artista ricopre all'interno della società… …Alla banalizzazionedell'oggetto rappresentato, infatti, segue la destrutturazione e laricostruzione dello stesso. In tal modo, il velo di Maya viene squarciato. Lospettatore, ponendosi di fronte all'opera, è costretto ad interrogarsi siasull'entità dell'oggetto rappresentato, sia su ciò che l'oggetto in questionerappresenta per lui e last but not least, ciò che rappresenta per l'artista. Lascoperta della diversità è nodo cruciale dell'arte di Salvatore Di Donna…

LUCA CARNEVALE (seconda mostra)

…Luca Carnevale, nelle sue opere, dimostra di aver appresocon profitto i diversi aspetti che caratterizzano l'"arte metropolitana".Tuttavia, se nell'arte americana degli anni 80 ed in particolare nelgraffitismo è il segno ad assurgere al ruolo di protagonista, divenendo unaprova dell'esistenza dell'artista, in questo caso ci troviamo di fronte ad unribaltamento di termini: il dipinto, infatti, esiste solo se lo si collegaall'artista che costituisce, con indubbia abilità, una propria simbologia chefa dell'ironia la sua arma migliore… i fondi oro, arricchiti da serpi e spirali,oltre che richiamare l'arte bizantina, rimandano alla più nobile tradizione delsegno grafico del fumetto, in particolare alla scuola belga e ad Hergè. Ildipinto, così, diventa anche racconto, con i personaggi ritratti che vivono inun tempo ed in una dimensione che noi possiamo configurare solo nel momento incui il narratore della storia li fissa sulla tela…

FERDINANDO RUSSO (seconda mostra)

La figura, in quanto soggetto della rappresentazione, hasempre avuto nel corso dei secoli un'enorme fortuna. Il suo ruolo, tuttavia, èprofondamente cambiato nel tempo. Se il concetto di mimesis è stato, infatti,per lungo tempo dominante nell'ambito dell'arte figurativa, con l'avvento delleavanguardie l'interesse degli artisti si sposta dalla rappresentazione dellafigura all'introspezione psicologica, con conseguente caduta in disgrazia delconcetto di verosimiglianza... Ferdinando Russo, artista di indubbie capacitàtecniche, media queste due istanze così diverse tra loro eppure noninconciliabili. L'espressività dei suoi dipinti (e naturalmente dei soggetti ritratti) non ha bisogno digesti eclatanti, ma si concreta in una rappresentazione intimista. I volti, edin particolare le mani, trasmettono emozioni non solo sensoriali, ma ancheemotive… … il monocromatismo utilizzato diventa così un elemento fondante dellacomposizione. La mancanza di colore, oltre a rappresentare una precisa sceltadi stile, sembra trasformare le immagini in fotogrammi di vecchi film,accentuando la vena nostalgico – malinconica che attraversa in maniera più omeno evidente le opere di questo valente artista…

SALVATORE SEME (seconda mostra)

…Eros e Thanatos si inseguono e si incontrano nelle opere diSalvatore Seme.

…La sensualità del tratto, il sapore squisitamente eroticodella composizione diventano improvvisamente il pretesto per mettere a nudo sestesso. Ma il gioco di svelarsi allo spettatore non avviene improvvisamente:dei "filtri", una sorta di lenti deformanti, aprono improvvisi squarci dicolore nella rappresentazione altrimenti monocromatica e per questoinaccessibile… Questo dualismo tra sessualità (l'incontro più forte che possanorealizzare due corpi) e solitudine, di contro intesa in senso assoluto, ha trai suoi elementi caratterizzanti un attento studio delle figure, che pur essendoieratiche nella loro fissa immobilità, vengono "deformate" in pose innaturali.In tal modo, i soggetti rappresentati, pur così vicini, non riescono mai adincontrarsi. E nulla fanno per venirsi incontro, cristallizzati al di fuori deltempo e dello spazio, dirette emanazioni mentali dell'artista…

Galleria Merliani 137

Via G.Merliani,137 –80129 Napoli

Coordinatore gruppoErlebnis Antonio Davide Madonna

Curatore e Presentazionecritica Gianni Nappa

14 settembre – 25 settembre2008

Inaugurazione 14settembre ore 19,00




Da: giovanni nappa <gianninappa@hotmail.com>

lunedì 8 settembre 2008

Mostra Riccardo Mannelli

Mostra Riccardo Mannelli

domenica 7 settembre 2008

Autunno Doc a Pavia: 9 settembre conferenza stampa di presentazione a Pavia


56a Edizione

AUTUNNO DOC A PAVIA
A tavola con la tradizione

Conferenza stampa di presentazione

Martedì 9 settembre 2008 ore 11
Sala Consiliare - Camera di Commercio di Pavia - Via Mentana, 27


Pavia, 7 settembre 2008

Martedì 9 settembre alle ore 11 si terrà presso la Sala Consiliare della Camera di Commercio di Pavia, la conferenza stampa di presentazione della 56a edizione di Autunno Doc a Pavia, tradizionale appuntamento enogastronomico dedicato alle tipicità regionali agroalimentari e artigiane, che si svolge dall’11 al 15 settembre 2008 all’interno del Palazzo Esposizioni di Pavia.
La manifestazione è organizzata da PAVIAMOSTRE, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pavia, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, della Regione Lombardia, della Provincia di Pavia e il contributo di Banca Centropadana.

Alla conferenza stampa interverranno

Dott. Piero Mossi, Presidente della Camera di Commercio di Pavia
Avv. Serafino Bassanetti, Presidente Banca Centropadana

Seguirà cocktail


Anche quest’anno il calendario della mostra è volto a valorizzare il legame che unisce buon cibo, tradizioni territoriali e cultura, con degustazioni di prodotti tipici dei territori pavese e lombardo e momenti di approfondimento con ospiti illustri.

Il primo evento di rilievo già durante la serata inaugurale di giovedì 11 settembre, dopo il taglio del nastro da parte delle autorità: “A cena con Paolo Massobrio”. L’illustre giornalista e massimo esperto italiano di enogastronomia introdurrà il pubblico alla 56a edizione di Autunno Doc a Pavia e alle eccellenze produttive locali presenti in mostra. Con l’occasione Massobrio presenterà in anteprima assoluta la sua ultima fatica letteraria: Adesso. 365 giorni da vivere con gusto, un grande libro-agenda suddiviso in dodici mesi dove trovano spazio gustose ricette, abbinamenti con vini, consigli di bon ton e piccoli trucchi di economia domestica.

Nel corso di tutta la manifestazione il pubblico sarà invitato a partecipare ai numerosi laboratori e incontri enogastronomici oltre alle consuete degustazioni di prodotti tipici regionali. Ecco alcune iniziative di Autunno Doc a Pavia:

- “Cene al ristorante”, curate da ristoratori selezionati con i piatti della tradizione pavese e lombarda. Solo su prenotazione.
- Le serate dei risotti, ristoratori locali proporranno le loro migliori ricette ogni sera a partire dalle ore 19 nell’accogliente Sala dei Risotti.
- Paste e Pasta, ogni sera a partire dalle ore 19 presso l'Area Degustazioni il pubblico potrà assaggiare le rinomate paste ripiene (ravioli, tortellini, agnolotti, ecc.) tipiche del territorio pavese e lombardo.
- Dolcezze Pavesi: tra torte Paradiso, Tartufi al bacio, Ofelle e Arabelle arriva il momento del dolce.
- FormagginCascina, per la prima volta gli allevatori pavesi offrono al pubblico i loro prodotti come tome, formagelle e latte fresco, in un evento dedicato esclusivamente alle produzioni casearie.
- Gustando…si impara: corso per “aspiranti assaggiatori” a cura della FISAR, Federazione Italiana Sommellier Albergatori e Ristoratori. Iscrizione obbligatoria.
- Fattorie Didattiche raccontano… per grandi e piccini la possibilità di imparare i mestieri e conoscere i prodotti della terra e la vita in campagna.
- Laboratori creativi: arte e creatività si mescolano nei laboratori creativi di Autunno Doc, dai misteri della vigna alle mucche dipinte e tanto altro ancora…
- Pavialleva, all’esterno di Palazzo Esposizioni, uno spazio dedicato agli animali d’allevamento (prevalentemente bovini e da quest’anno anche suini), oltre all’esposizione di cavalli da corsa.
- Artigianarie Pavesi, le eccellenze artigiane regionali in mostra.

In più di mezzo secolo la manifestazione Autunno Doc a Pavia si è consolidata come appuntamento tradizionale di richiamo sia per il pubblico sia per le realtà produttive locali. Negli ultimi anni la mostra ha raggiunto la media di 25.000 visitatori, con la partecipazione delle migliori aziende vitivinicole, agricole, casearie, delle carni e dei salumi della Provincia di Pavia, pronte a offrire la degustazione dei loro prodotti, dal riso alle paste ripiene, dai salumi ai formaggi, dai dolci ai vini.

Da quest’anno Autunno Doc a Pavia si avvale della collaborazione di due autorevoli media partner: Gammaradio Pavia (FM 87.9 – 99.3) e Radio Ticino Pavia (FM 91.8 – 100.5). Le due emittenti offriranno ai rispettivi bacini di utenza aggiornamenti e collegamenti in tempo reale da Palazzo Esposizioni, comunicando giorno per giorno le iniziative in corso e intervistando i protagonisti della manifestazione.

Orari 56a edizione Autunno Doc a PaviaGio-Ven-Lun 17.00/24.00, Sab 15.00/24.00, Dom 10.00/24.00

Ingresso: intero euro 4,00 - ridotto euro 2,50 gratuito fino ai 12 anni. Chiusura biglietteria ore 23.30

Sul sito www.autunnodocpavia.it è possibile registrarsi e ottenere lo sconto sul biglietto di ingresso (intero) alla manifestazione, l’ingresso sarà di euro 2.50.
Informazioni per il pubblico: Palazzo Esposizioni – P.le Europa 1 – 27100 Pavia. PAVIAMOSTRE 0382/39.32.69-237.
E-mail: paviamostre@pv.camcom.it.

Ufficio Stampa: Silvia Trovato Comunicazione - Milano. Tel: 02/45.48.41.90 – 348/0006859. info@silviatrovato.com.

sabato 6 settembre 2008

Mostra SAMARE Bologna, 19 settembre-23 ottobre


Mostra SAMARE

A cura di: ART TO DESIGN (Nicolò Riguzzi - Alessandro Maria Betocchi)

Inaugurazione: VENERDI' 19 SETTEMBRE 2008, dalle 18:00 alle 21:00

Periodo: 19 settembre 2008 - 23 Ottobre 2008

Sede: ART TO DESIGN, via Porta Nova, 12 – 40123 Bologna (BO) Italy

Informazioni: +39 (334) 6230814 ; info@arttodesign.it



MOSTRA:

Samare è un collettivo di 4 architetti designers con base a Montreal: Laurie Bedikian, Nicolas Bellavance Lecompte, Mania Bedikian, e Patrick Meirim de Barros. L'equipe elabora elementi d'arredo tradizionali della cultura del paese trasformandoli in oggetti contemporanei. Prendendo il nome dal seme elicoidale dell'acero che cade compiendo una "evoluzione" su se stesso, lo Studio si promuove come una "Semente" atta a sviluppare le nuove apprensioni del design canadese sorpassando cliché tradizionali iconografici.

Samare si ispira alla profonda capacità che il Paese ha avuto ed ha tutt'ora ad adattarsi ai cambiamenti.

Ciascun oggetto progettato è frutto della riflessione sul nostro modo di vivere e di occupare lo spazio.


La prima collezione nasce dalla parola aborigena "awadare": il budello (babiche) riappare sotto una forma inedita, unito a strutture in acciaio. La scelta di utilizzare questi due elementi così contrastanti offre all'oggetto un carattere molto singolare. La lineare purezza dell'acciaio da una parte e la sinuosa materia organica della "babiche" propongono una riflessione sull'utilizzo dei materiali industriali con quelli tradizionali. La babiche utilizzata generalmente per la fabbricazione di racchette e panieri, prende nome da un adattamento francese della parola sisibabiche, proveniente dalla lingua indio-americana Montagneise e significa "petit-corde, piccola corda".


Questa tecnica fu adottata per numerosi secoli nei trasporti e nei differenti usi della vita quotidiana; di grande aiuto ai viaggiatori che dovevano affrontare condizioni climatiche estreme. La babiche è un materiale apprezzato per la sua capacità di resistenza, intrecciato in modo unicamente artigianale partendo da un solo filo di pelle non tinto. Tale filo viene applicato ancora umido agli oggetti alfine di assicurarne la tensione della superficie dopo l'essiccamento.


Con questa tecnica SAMARE si propone non solamente con una collezione esclusiva ma partecipa alla salvaguardia di una tradizione vivente in via di estinzione.

Laurie Bedikian è canadese e vive a Montreal. Diplomata all'Università di Design D'Interni di Montreal, ha di seguito ottenuto un diploma al Central Saint-Martins College del Design di Londra. Laurie ha lavorato nelle relazioni pubbliche, nella comunicazione e come designer d'interni. Attualmente all'interno dello Studio si occupa delle relazioni pubbliche e della comunicazione.


Nicolas B: Lecompte è canadese e vive a Milano. Laureato in Architettura all'Università di Montreal, ha in seguito studiato a Venezia, Vienna e a Berlino dove ha ottenuto la sua specializzazione in Creazione Interdisciplinare alla scuola Kunsthochschule KHB. Nicolas ha lavorato nelle arti visuali, nel design e nella commercializzazione dei prodotti di lusso. All'interno dello studio si occupa della promozione internazionale, della ricerca e di design.


Mania Bedikian è canadese e vive a Montreal. Ha ottenuto un Diploma in Filosofia e una Laurea in Architettura all'Università di Montral0. In seguito dopo un periodo di studi a Voncouver e in Svezia, Mania lavora a progetti architettonici e progetti internazionali di architettura per il trasporto. All'interno dello Studio si occupa della coordinazione interna, della supervisione della produzione in seno al progetto creativo.


Patrick M. de Barros è canadese e vive a Montreal. Laureatosi in Architettura all'Università di Montreal frequenta differenti laboratori creativi in Francia e Italia. Acquisisce una conoscenza importante nell'Architettura Istituzionale, in Canada ed all'estero.

Nello studio si occupa della realizzazione grafica dell'immagine e di design.


Alessandro Maria Betocchi
ART TO DESIGN
Via Porta Nova, 12
40123 Bologna (BO) Italy
Tel.: +39 051 6590752
Fax: +39 051 225022



MAINSEITS - Kunst in Schloss Homburg



Pittura, scultura, installazioni, video arte, fotografia, performance

Renate Anger, Berlino; Carlo Bernardini, Milano; Helga Franke,
Francoforte/Triefenstein; Gabriele Juvan, Offenbach; Gertrude Elvira
Lantenhammer, Homburg; Gila Prast, Monaco; David Rodgers, New York;
Jutta Schmitt, Würzburg; Valentin Schwab, Karlstadt; Nele Ströbel,
Monaco; Anna Tretter, Amorbach/Kosice; Thomas Wörgötter, Berlino/Vienna

Il castello di Homburg, una costruzione a graticcio del 16mo secolo, fu
eretto su una ripida roccia di tufo sopra la grotta di Burkardus. La
grotta, cellula germinale del villaggio, è il punto di arrivo della
solenne processione che si svolge ogni anno il 12 ottobre in onore di
San Burkardus, primo vescovo di Würzburg. Con la sua vista sui
vigneti che circondano il Meno, il castello domina Homburg e dal 1998
ospita in permanenza diverse manifestazioni di arte contemporanea.

Per la durata di quattro settimane, dodici artisti animeranno con le
loro opere il castello e il villaggio. Ispirati dalla straordinaria
atmosfera del luogo, questi artisti presentano le loro opere nei vari
scenari che caratterizzano l'antico castello della stirpe dei Gebsattel
(1568): il palazzo, la cappella, la grotta, il prato delle capre, il
giardino del castello, la torre, la chiesa di san Burkardus, la piazza
Julius Echter, gli stendardi, i sotterranei, il cortile.


mainseits 14 Settembre – 12 Ottobre 2008
Inaugurazione: 13 Settembre, ore 15:00
Orari di apertura: Ven.,Sab.,Dom. 11:00-18:00 o previo accordo telefonico


Kunst in Schloss Homburg
Schlossplatz 3 - 97855 Triefenstein
tel 09395 877 888
mobil 0174 8540717

g.e.lantenhammer@t-online.de

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Postato su IL COMUNICATO STAMPA
da contemporaryartpress@gmail.com


venerdì 5 settembre 2008

Mostra Antonia Campi. WOLFSONIANA CENTRO STUDI sino al 2 novembre

Antonia Campi. Ceramica e design

5 aprile - 2 novembre 2008

Wolfsoniana, Via Serra Gropallo, 4 - Genova Nervi

Orari: martedì - domenica, 10.00 - 19.00

www.wolfsoniana.it

Grazie all'interesse riscosso dall'iniziativa, la mostra Antonia Campi. Ceramica e design verrà prorogata fino al 2 novembre.

In occasione dell'uscita del volume su Antonia Campi, Antonia Campi creatività, forma e funzione. Catalogo ragionato curato da Anty Pansera e pubblicato da Silvana Editoriale, la Wolfsoniana ha reso omaggio alla grande ceramista lombarda con questa mostra allestita all'interno dello spazio dedicato alle esposizioni temporanee.

L'attività di Antonia Campi (Sondrio 1921) è testimoniata, all'interno della collezione Wolfson, dai disegni per tappeti realizzati per il concorso indetto dalla MITA (Manifattura Italiana Tappeti Artistici) di Nervi per l'VIII Triennale di Milano del 1947, per i quali venne premiata assieme a Lyda Levi e a Ettore Sottsass Jr. Tali progetti vengono esposti per la prima volta.

Per quanto riguarda la sua produzione ceramica, la mostra presenta una selezione delle opere realizzate a partire dal 1949 per la Società Ceramica Italiana (SCI) di Laveno. Si tratta di oggetti d'uso (vasi, brocche, coppe, servizi da tavola e da caffé), la cui astrazione organica rimanda alle ricerche formali della scultura europea di quegli anni. Celebre il Portaombrelli Spaziale C. 33, ideato nel 1949, dalle forme sinuose dove i vuoti prevalgono sui pieni.

La mostra si focalizza sulle sperimentazioni formali dell'artista attraverso la produzione seriale, per cui la riproposizione dell'oggetto in diverse colorazioni e accostamenti cromatici pone in evidenza l'eleganza delle linee attraverso la ripetitività.

La mostra, a cura di Silvia Barisione, Matteo Fochessati e Gianni Franzone con la collaborazione di Roberta Lucentini, è stata possibile grazie a: Archivio Mita, Genova; Collezione Raimondo Piras, Torino; Collezione Terre d'Arte, Torino; DDD, Genova; Palazzo Ducale S.p.A.; Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo.

Per ulteriori informazioni contattare:

Wolfsoniana centro studi

tel. +390105761393

silviabarisione@wolfsoniana.it

Wolfsoniana sede espositiva

Via Serra Gropallo, 4

16167 Genova

tel. +390103231329


TERRE D' ARTE: MOSTRA ZOO FANTASTICO PRINCIPATO DI MONACO

"GIARDINO ZOOLOGICO "
Giardino Esotico del Principato di Monaco
26 Settembre- 26 Ottobre 2008

Dal 26 settembre al 26 ottobre, l'Associazione Terre Mediterranee in collaborazione con il Comune del Principato, presenta nel Giardino Esotico di Monaco una mostra di opere di artisti contemporanei.

L'evento, con il mondo animale come tema, è stato ideato per associare degli artisti ad un luogo storico e creare un dialogo tra opere e sito espositivo. Cosi' sculture ed installazioni troveranno la loro ambientazione in mezzo a piante grasse e cactus mentre i pezzi più fragili, pitture, disegni e fotografie saranno presentati in una serra del giardino.

Saranno venticinque gli artisti, provenienti da Monaco,dalla Costa Azzurra e dall'Italia, a proporre la loro visione del regno animale. Presenti i ceramisti Bruno Gambone di Firenze e Albert Thiry di Vallauris con una serie di animali fantastici e lo scultore Franz Stähler che opera in Italia, particolarmente con la Fondazione Pietro Rossini (museo-giardino di sculture contemporanee) di Briosco, vicino a Monza.

Per sviluppare questo percorso artistico, una conferenza intitolata « Storia della vita nelle Alpi Liguri » sarà animata dall'antomologo Giancarlo Castello e dei laboratori saranno programmati per i più piccoli (creazione di aquiloni, di libri-teatro, modellaggio, origami, fiabe …) ; fra gli operatori, Corneglia Frigerio, ex-collaboratrice di Bruno Munari.

Un bestiario incantato da scoprire e un motivo supplementare per visitare un sito eccezionale del Principato di Monaco che celebra nel 2008 i suoi 75 anni di esistenza.

* L'associazione Terre mediterranee è stata creata nel 2004 con lo scopo di promuovere la creazione contemporanea nei campi dell'arte e dell'artigianato mediterranei, tramite mostre o mercati e nello stesso tempo di svolgere un ruolo pedagogico grazie a laboratori per bambini in occasione di ogni evento organizzato dall'associazione.


Informazioni :

Associazione Terre mediterranee +33 (0)6 22 80 01 66

Giardino Esotico del Principato di Monaco +377 93 15 29 80

--
Terre d'Arte
Via Maria Vittoria, 20/A
10123 Torino
Italy
info@terredarte.net
+39/011/19503453

giovedì 4 settembre 2008

Galleria Rubin: "Small Forms, Great Attitudes" collettiva di scultura. Inaugurazione 19 settembre 2008

galleriarubin

Small forms, great attitudes

a cura di Marco Tonelli


20 settembre – 30 ottobre 2008

Inaugurazione venerdì 19 settembre 2008 ore 19.00





La Galleria Rubin apre la stagione espositiva con la mostra di scultura Small forms, great attitudes.
Una selezione di opere di piccole e medie dimensioni di artisti italiani e stranieri. La collettiva vuole sottolineare come in piccoli esempi d'eccellenza si celino incredibili potenzialità espressive.
In mostra opere di scultori che hanno riscoperto e attualizzato antiche tradizioni, come la lavorazione del legno in Val Gardena, a cui Gehard Demetz ha attinto aggiungendovi la propria capacità inventiva e combinatoria. Fabio Viale, che in egual modo, ha riportato in auge uno dei materiali più tradizionali della scultura, il marmo, reinventandolo con ironia. I campani Perino & Vele che si sono cimentati con un materiale inconsueto per l'arte contemporanea come il papier mâché, esaltandone ed amplificandone le potenzialità espressive. Un'altra coppia, di virtuosi del marmo, si cela invece dietro lo pseudonimo di Peducci e Savini s.a.s, due giovani artisti dalla solida formazione che interpretano gli oggetti del quotidiano e ripropongono le sculture della tradizione italiana attraverso uno sguardo spregiudicato e arguto. Chi ha fatto della versatilità dei materiali la sua prerogativa è la scultrice Paola Margherita, che si destreggia con abilità tra differenti media: carta, gesso bronzo e terracotta. In questo viaggio nella rappresentazione plastica non poteva mancare anche un esponente della figurazione: Paolo Schmidlin, con i suoi personaggi dalla forte teatralità realizzati in terracotta e bronzo dipinti. Le sculture degli artisti italiani saranno in aperto dialogo con i lavori di altrettanti scultori esteri. L'olandese Maurice Joosten esporrà sculture in vetroresina dalle forme leggere e sinuose che saranno contrapposte ai volumi duri ed emergenti dell'acciaio delle opere dalla tedesca Julia Mangold. Un contrappunto di forme che si incontrano formando un percorso parallelo tra la fragilità del carbone, nelle creazioni del coreano Bahk Seon - Ghi e le trasparenze di Herbert Hamak. Le sculture dell'artista tedesco sono realizzate in resina ed hanno la caratteristica di catturare la luce trattenendola e creando riflessi di colore.








Artisti in mostra:

Gehard Demetz nato a Bolzano nel 1972. Vive e lavora in Val Gardena.

Bahk Seon - Ghi nato nel 1966 a SunSan in Corea del Sud.

Herbert Hamak nato nel 1952 a Unterfranken. Vive e lavora a Hammelburg (Germania)
*in collaborazione con la galleria Studio La Città di Verona

Maurice Joosten nato nel 1962 ad Haarlem nei Paesi Bassi. Vive e lavora in Giappone

Julia Mangold nata nel 1966, vive e lavora tra Monaco di Baviera e gli Stati Uniti
*in collaborazione con la galleria Studio La Città di Verona

Paola Margherita nata a Roma nel 1970. Vive e lavora a Pozzuoli, NA.

Peducci e Savini s.a.s.
Matteo Peducci nato a Perugia nel 1980. Vive e lavora a Carrara, MS.

Mattia Savini nato a Siena nel 1982. Vive e lavora a Carrara, MS.

Paolo Schmidlin nato nel 1964 a Milano, città in cui vive e lavora.

Perino & Vele
Emiliano Perino è nato a New York nel 1973. Vive a San Martino V.C. e lavora a Rotondi, AV.

Luca Vele è nato a Rotondi nel 1975. Vive e lavora a Rotondi, AV. Lavorano insieme dal 1994.

Fabio Viale nato a Cuneo nel 1975. Vive e lavora a Torino.

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In occasione di Small forms, great attitudes, nel mese di ottobre, il curatore della mostra Marco Tonelli presenterà, negli spazi della Galleria Rubin il suo nuovo saggio intitolato:

La statua impossibile. Scultura e figura nella modernità, Christian Marinotti Edizioni


Il saggio affronta le problematiche della scultura contemporanea. L'autore partendo dalla crisi della statuaria avviata da Auguste Rodin, passa per le sperimentazioni d'avanguardia fino alle installazioni creando una narrazione storico-critica in cui protagoniste assolute sono la figura umana e le sue forme di rappresentazione. Tonelli dimostra che la riconoscibilità apparente e la proiezione esistenziale della figura umana, simboleggiata dalla statua, sono ancor oggi i punti nevralgici ed indispensabili per comprendere l'uomo, il suo pensiero, il suo passato ed il suo stesso presente.

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Galleria Rubin partecipa al weekend dell'arte di START 19 – 20 - 21 settembre 2008

programma:
Venerdì 19 settembre 2008 apertura prolungata fino alle ore 22.00.

Sabato 20 settembre 2008 apertura ore 11.00 - 22.00 durante la giornata sarà attivo un servizio di navette con partenza da P.za Oberdan e Piazzetta Vergani.

Domenica 21 settembre 2008 apertura ore 11.00 - 19.00

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Informazioni utili

Titolo: Small forms, great attitudes

A cura di: Marco Tonelli
Periodo espositivo: 20 settembre – 20 ottobre 2008
Inaugurazione: 19 settembre 2008, ore 19.00
Luogo: Milano, Galleria Rubin, via Bonvesin de la Riva 5

Orario: martedì - sabato 14.30 - 19.30 e su appuntamento

Ingresso: libero

Informazioni: tel. 0236561080 email: inforubin@galleriarubin.com


Gehard Demetz: mostra a New York, ottobre 2008


Gehard Demetz in mostra a New York

La Galleria Rubin è lieta di annunciare che lo scultore Gehard Demetz parteciperà alla mostra Molded, Folded and Found alla Galleria Greenberg Van Doren di New York.

Molded, Folded and Found

Galleria Greenberg Van Doren, New York

inaugurazione 16 ottobre 2008

Ad ottobre lo scultore Gehard Demetz esporrà a New York. L'artista altoatesino si appresta a partecipare alla mostra Molded, Folded and Found alla Galleria Greenberg Van Doren di New York. Dopo il successo riscosso alla 42ma edizione di Art Cologne, fiera d'arte moderna e contemporanea di Colonia, che gli ha fatto ottenere l'attenzione della stampa estera. Tra cui ricordiamo l'articolo pubblicato ad aprile dalla testata The International Herald Tribune, che lo indicava come l'artista più interessante di Art Cologne 2008, Demetz sbarca così nella Grande Mela. La collettiva Molded, Folded and Found (Modellato, piegato, trovato) presenta opere di artisti di fama come John Chamberlain, Robert Morris, Anthony Caro, Frank Stella, John Baldessari e alcuni talenti emergenti del panorama internazionale. La galleria Greenberg Van Doren gestisce la proprietà artistica dell'artista californiano Richard Diebenkorn, ha esposto pittori come Howard Hodgkin, Jennifer Bartlett e lo scultore Katsuro Funakoshi a fianco di altrettanti giovani talenti. La Galleria Greenberg Van Doren ha scelto di rappresentare Gehard Demetz negli Stati Uniti in collaborazione con la Galleria Rubin di Milano.

Nota biografica

Nato a Bolzano nel 1972. Cresciuto in Val Gardena, dove la professionalità nella manifattura del legno raggiunge livelli altissimi, Gehard Demetz ha saputo far proprie le conoscenze legate alla tradizione, preservandole e aggiungendovi le sue capacità inventive e combinatorie.

La sua prima personale alla Galleria Rubin di Milano è del 2005 con catalogo con testo introduttivo di Maurizio Sciaccaluga. L'anno seguente il suo lavoro viene presentato a Bologna ad Artefiera 2006, dove le sue sculture non passano inosservate. In autunno, infatti, è tra i finalisti della VII Edizione del Premio Cairo. Nel 2007 si riconferma ad Artefiera e ArtCologne in Germania. Nel giugno dello stesso anno ha la sua seconda mostra personale alla Galleria Rubin in cui espone l'opera I want to be flexible, di oltre 3 metri di altezza. La grande scultura, che rappresenta una bambina che impugna un rossetto come se fosse un'arma, farà parte dell'esposizione SerrOne - Biennale Giovani alla Villa Reale di Monza, nell'autunno dello stesso anno. Nel 2008 dopo gli ottimi risultati conseguiti a MiArt di Milano è il 'sold-out' dello stand alla fiera di ArtCologne dove partecipa con due sculture che ritraggono Adolf Hitler e Mao Zedong bambini. In concomitanza con la fiera tedesca presenta i suoi ultimi lavori in una esposizione personale: Gehard Demetz. Skulpturen alla Villa Wessel di Iserloh, sempre in Germania. Del 2008 è la pubblicazione del volume Sculptural Child Figures pubblicato da Silvana Editoriale, con testo di Rolf Lauter ed una intervista all'artista di Luigi Fassi.






Studi

Gehard Demetz ha frequentato l'Istituto d'Arte e la Scuola Professionale Provinciale per scultori. Nel 1992 compie il suo apprendistato alla bottega dello scultore Matthias Resch e nel 1995 diventa maestro scultore. Dal 1996 inizia a svolgere attività di insegnamento. Tra il 2000 e il 2001 frequenta i corsi degli Zhou Brothers e di Jacobo Borges all'Accademia di Salisburgo. Dal 2003 è socio del Südtiroler Künstlerbund.

Mostre


Mostre personali

2008 Gehard Demetz. Skulpturen, Villa Wessel, Iserloh (GER)
2007 Galleria Rubin, Milano

2006 Comunità Comprensoriale Oltradige - Bassa Atesina, Egna (Bz)

2006 Galerie Appel, Francoforte (GER)

2005 Galleria Rubin, Milano a cura M. Sciaccaluga, (catalogo)

2002 Istituto Ladino Micurà de Rü, San Martino in Badia (Bz)

2002 Camera con prima colazione, Circolo Artistico, Ortisei (Bz)


Mostre collettive

2008 KunStart08, Bolzano, Galleria Rubin

2008 Art Cologne, Colonia, Galleria Rubin (GER)

2008 MiArt 2007, Milano, Galleria Rubin

2007 Kunst07Zurich, Zurigo, Galleria Rubin (CH)

2007 Premio Agreiter, Museo Ladin, San Martino in Badia

2007 Portrait - The view behind, Galeria Drees, Dusseldof (GER)

2007 SerrOne Biennale Giovani, Villa Reale, Monza

2007 Allarmi 3, Caserma De Cristoforis, Como, a cura C. Antolini

2007 Art Cologne, Colonia, Galleria Rubin (GER)

2007 New Entries – Arte Italiana Contemporanea, Associazione Contemporaneamente, Milano,

a cura M. Pizziolo e R. Ravasio

2007 MiArt 2007, Milano, Galleria Rubin

2007 Premio Rotary alla Profesionalità 2007, Rotary Lombardia assegna tre sculture di

Gehard Demetz con cerimonia ufficiale il 26 febbraio 2007 al Teatro dal Verme, Milano

2007 Artefiera 2007, Bologna, Galleria Rubin

2006 Kunst06Zurich, Zurigo, Galleria Rubin (CH)

2006 Premio Cairo 2006, Museo della Permanente, Milano (finalista 2006)

2006 Ars in fabula, Palazzo Pretorio, Certaldo (Fi) a cura M. Sciaccaluga, (catalogo)

2006 Group Show, Galleria Rubin, Milano

2006 Sculture da Viaggio, Galleria Del Tasso, Bergamo, a cura M. Sciaccaluga

2006 Miart, Milano, Galeria Rubin

2006 Group Show, Galleria Rubin, Milano

2006 Artefiera 2006, Bologna, Galleria Rubin

2005 Riunione di famiglia, Galleria Goethe2, Bolzano

2005 Art-Frankfurt, Francoforte, Galeria Rubin

2005 Gehard Demetz incontra Cy Twombly,Galeria Tazl - Graz (AUT)

2004 Galleria "TAZL" –Graz (AUT)

2003 Triennale Ladina-Museo Ladino, San Martino in Badia (Bz)

2002 Museo Daetz Centrum (Lichtenstein –GER)

2001 UNIKA

2001 Museo Daetz Centrum (Lichtenstein –GER)

2001 Open House, Salisburgo (AUT)

2000 UNIKA

2000 EXPO di Hannover, Hannover (GER)

1999 Open House, Salisburgo (AUT)

1999 UNIKA


inforubin@galleriarubin.com

Luce dal buio di Rhea Carmi curata da Cynthia Penna
















Senza titolo,2007
Mixed media su lino, 88 x 122 cm

Organizzatore : Associazione Culturale ART 1307

Titolo mostra : “Light in the dark” – “ LUCE dal BUIO”

Artista : Rhea Carmi

Curatore : Cynthia Penna

Sede : Napoli Villa di Donato Piazza S. Eframo Vecchio

Data di apertura : 24 Ottobre 2008
Data di chiusura : 23 Novembre 2008

Inaugurazione : Venerdì 24 Ottobre 2008 ore 18,30 alla presenza dell’artista
Visite su appuntamento

Informazioni e appuntamenti :
Associazione Culturale ART 1307
Ph : + 39 3356924214 - 081660216
http://www.art1307.com/
info@art1307.com

COMUNICATO STAMPA
Di origine israeliana, ma residente in America da più di vent’anni, Rhea Carmi usa l’elemento geometrico quale forma espressiva non solo della sua arte, ma anche della propria personalità e del proprio vissuto.
La geometria costituisce l’ordine delle cose anche in Natura, dove tutto deve quadrare e nulla viene trascurato o dato per scontato. Nell’opera della Carmi nulla viene trascurato perché tutto é fondamentale, nell’arte come nella vita: nulla si ottiene per approssimazione, ma solo attraverso lotta, fatica, rigore.
E’ la lezione appresa da suo marito, un sopravvissuto della triste stagione dell’Olocausto e anche tramandata dal suo popolo d’Israele: quella di non arrendersi mai alle impervietà e alle difficoltà dell’esistenza, ma lottare con rigore e fatica per ottenere ciò in cui si crede.
L’aspetto scientifico della sua personalità la porta a suddividere il campo pittorico in maniera regolare e regolata dall’alternarsi di linee verticali e orizzontali; ma l’artista non vuole neanche indulgere ad un geometrismo puro e fine a se stesso perché la sua energia vitale e la forza della passione la conducono a virare verso un universo più ricco e più esteso fatto di emozioni e sentimenti.
Le sue “architetture” sono predisposte per cedere il posto al colore e soprattutto alla luce introdotta attraverso l’uso del giallo violentissimo e dei bianchi abbacinanti. La luce nel suo più alto accento simbolico di catarsi non quale purificazione del sé, ma quale spiraglio ed emersione dal buio, dal male, dalle avversità.
é la continua lotta per la vita, l’alternanza di avversità e trionfi, espressa attraverso la scansione di linee geometriche e di colori in gran parte primari che si alternano e si susseguono con ritmo incessante come incessante é il ritmo della vita e la personalità dell’artista.
Inaugurazione : Venerdì 24 Ottobre 2008 presso il Centro culturale Villa di Donato Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli dalle ore 18.30 alle ore 22,30.
Durante la serata saranno eseguite dal vivo musiche del Maestro Andrea Pandolfo composte per l’occasione e dedicate alle opere.
La mostra sarà aperta fino al 23 Novembre 2008 e sarà visitabile su appuntamento telefonando ai numeri:
081 660216 - 081 665456 - 335 6924214

mercoledì 3 settembre 2008

Personale Enzo Guaricci

    Enzo Guaricci

    La leggerezza dell'essere


Titolo: Enzo Guaricci – La leggerezza dell'essere
Periodo:
7 settembre – 5 ottobre 2008
Inaugurazione:
7 settembre 2008 – ore 18.00
Sede:
Fortezza Castelfranco, via Caviglia, Finalmarina (Sv)
Tel.:
019.6816004
Fax:
019.6816377
E-mail.
culturaturismo@comunefinaleligure.it

Orari: da venerdì a domenica 16.00 / 20.00


Enzo Guaricci elabora da tempo, attraverso una personale tecnica, oggetti - soggetto di uso comune, li clona riproducendoli con un impasto di polveri di marmo e resine che li rende come "pietrificati ", anzi di più, " fossilizzati", erosi dal tempo, veri reperti archeologico -simbolici di un " come eravamo domani".

Ne consegue un forte spiazzamento temporale in cui il presente si sostituisce al futuro e contemporaneamente lo si confonde con il passato. Questo spiazzamento si moltiplica quando l'artista sceglie il macro o l'interazione. Il suo linguaggio rimane sempre ludico giocando sulla falsa leggerezza e sull'ironia.

Enzo Guaricci, pugliese, nato e residente ad Acquaviva delle Fonti, ha studiato scenografia presso le Accademie di Firenze e Roma. Negli anni settanta prende parte a numerose manifestazioni artistiche di rilievo: Quadriennale di Roma, Biennale di Saragoza, personale alla Modern Art Gallery di Chicago e Galleria Forum di Francoforte .

Realizza un monumento commemorativo per conto dell'UNESCO a Gibellina per le vittime del terremoto in Sicilia.Negli anni ottanta opera come design e realizza importanti scenografie per il teatro Petruzzelli di Bari e per spettacoli televisivi di emittenti pubbliche e private.

Nel 1990 lascia l'insegnamento presso l'Istituto d'Arte di Bari, per dedicarsi completamente alla scultura. Da allora svolge un'intensa attività artistica che lo ha portato ad esporre in numerose gallerie e musei in Italia ed all'estero.


Mario Valente <valentema@tin.it>


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