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giovedì 19 marzo 2009

FRAGILECONTINUO RELOAD


SABATO 21 MARZO 09


FRAGILECONTINUA NEL NUOVO
SPAZIO



DI
VICOLO DE' FACCHINI 2 / A BOLOGNA


DALLE ORE 19.00



APERITIVO + ELECTRIC FLAG TRIO LIVE


INFO

vicolo de' facchini 2/a bologna
fragilecontinuo.blogspot.com
flickr.com/fragilecontinuo
fragilecontino@gmail.com

mercoledì 18 marzo 2009

Roma: Architettura.. come se

La Galleria di Architettura "come se" presenta l'evento:

Architettura ... come se

corpo…moda&costume…frammenti … arte

Sabato 21 marzo alle ore 20.00

Via dei Bruzi, 4/6 Roma

Quartiere San Lorenzo

Architettura ... come se

è un evento multidisciplinare che si svolge in un'unica serata con l' intento di raccontare l'architettura attraverso il linguaggio della metafora, "come se" appunto. Un viaggio attraverso il corpo, la moda e il costume, i frammenti/gioielli e l'arte, ma dove tutto è anche architettura.

I protagonisti

Antonino Di Raimo

Experimental Body

Architetto, da diversi anni concentra il suo lavoro sul rapporto corpo e architettura. Attraverso un movie videoproiettato, mostrerà come la creazione di traiettorie dovute al movimento di corpi virtuali sia generativa di spazio.

Rosetta Angelini

Architetto, presenterà tre abiti progettati per l'occasione, ispirati a tre architetti contemporanei che negli ultimi anni hanno rivoluzionato profondamente il paradigma formale dell'architettura: F. O. Gehry, Zaha Hadid e Toyo Ito.

Loredana Lo Giacco

Costumista, ha collaborato all' ideazione degli abiti e, soprattutto, alla loro realizzazione. Ha partecipato attivamente a diversi eventi realizzando ed ideando abiti e costumi ispirati a temi specifici.

Antonio Rossetti & Elviro Di Meo

Omaggio a Carlo Scarpa. L'Architettura Oltre il Segno

Architetti, presentano la loro linea di gioielli in plexiglass ispirati alla fontana del Giardino di Palazzo Querini Stampalia a Venezia, opera del grande maestro del Novecento Carlo Scarpa. Attraverso una rilettura e rielaborazione della fontana, prendono corpo frammenti di architettura dalle geometrie lineari e fortemente espressive.

Federico Ciacci

Inquinamento degli Organismi

Artista, presenterà la sua opera incentrata sul linguaggio della metafora. Il quadro costituito da cinque pannelli è una narrazione in cui si passa dalla realtà al sogno in un viaggio onirico, ricco di mondi immaginari in cui i desideri più inconsci prendono vita.

Celia Hempton

Musicista, si esibirà in una performance live.

L'evento avrà inizio alle ore 20.00 e si svolgerà attraverso una sequenza di performance virtuali, fisiche e musicali, si raccomanda quindi la massima puntualità.

- Si ricorda inoltre che a San Lorenzo alle ore 21.00 scatta lo ZTL.

Contact:

galleria "come se"
via dei bruzi, 4/6
00185 Roma Italia
tel:+ 39 0644360248

web: www.comese.me.it
email: info@comese.me.it

arch. Paola Ruotolo
contatti e relazioni
e-mail: paola.ruotolo@comese.me.it allegati pesanti: paolaruotolo@gmail.com
web: http://www.comese.me.it/
skypename: paolaruotolo

Sabrina Muzi: Marche Centro d'Arte

Galleria Marconi
presenta
Marche Centro d'Arte
con
Sabrina Muzi
a cura di
Claudio Libero Pisano
L'inaugurazione si terrà domenica 29 marzo alle 18:00
La mostra termina il 26 aprile
La Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica
Domenica 29 marzo alle 18.00 la Galleria Marconi di Cupra Marittima presenta la personale di Sabrina Muzi a cura di Claudio Libero Pisano, dopo il successo dell'esposizione di Marco Bernacchia e Francesca Gentili.
La mostra conclude il ciclo Marche Centro d'Arte ed è il quinto appuntamento della rassegna Gallerista sull'orlo di una crisi di nervi.
Con la personale di Sabrina Muzi si conclude Marche Centro d'Arte. Lo scopo della rassegna è mostrare la vivacità delle produzioni artistiche presenti nella regione, una regione in cui convivono pluralità e singolarità, a partire dallo stesso nome. Ogni artista ha una sua peculiarità, e un suo percorso di ricerca, ha una voce che unendosi alle altre del territorio, dà vita a un mosaico ricco, vivo e vivace.
"La ricerca di Sabrina Muzi continua con un ulteriore passaggio nella direzione di un rapporto mai episodico tra sé e la natura. Utilizza diversi mezzi che concorrono allo stesso fine. Video, foto e disegni hanno lo scopo di sottolineare un unico messaggio dove sempre più intima diventa la condivisione con l'elemento naturale. Sia quando è il suo corpo, come nel video Remote Body, che si nasconde e si perde tra i rami fino a diventare un unico elemento. Sia nelle foto, dove l'artista non compare, è evidente una relazione mai distaccata. In quegli alberi rappresentati più che l'elemento estetico traspare quasi il respiro, l'affanno della natura impressa sulla carta. E l'artista se ne fa portavoce, lascia che la sapienza tecnica e la capacità esecutiva si mettano al servizio di un messaggio circolare. Offre il suo sguardo alla natura che lo restituisce in tutta la sua potenza, bellezza e inquietudine". (Claudio Libero Pisano)
Gallerista sull'orlo di una crisi di nervi
Il giorno dopo l'inaugurazione di una mostra il gallerista tira le somme. Le rughe si sono distese e si parla amabilmente sgranocchiando salatini e patatine. Il sorriso riempie il volto barbuto e la soddisfazione per il risultato è al centro dei suoi discorsi. Dello yeti che si aggirava con spatola, stucco e gomma magica, non è rimasto nulla. La Galleria adesso sembra il paese delle favole, dove pace e armonia regnano e le riviste sono ordinate sulla scrivania. Un attimo di pace prima della prossima inaugurazione.
All'ansia di una mostra, collaboratori di vario tipo aggiungono stress, ritardi, piccole o grandi inefficienze che un povero gallerista si trova a dover affrontare, perdendo i capelli e/o facendo diventare bianchi i pochi che gli restano. Eccolo buttarsi su massicce dosi di tachipirina per affrontare l'immancabile febbre pre-mostra, mettersi ai fornelli per preparare pasti con innumerevoli portate e quantità capaci di sfamare interi reggimenti, eccolo infine perdere l'attimo atteso ogni giorno come la manna dal cielo: il riposino pomeridiano. Una vita dura fatta dalle piccole insoddisfazioni di ogni giorno e dalle grandi soddisfazioni di ogni mese.
Gallerista sull'orlo di una crisi di nervi è l'omaggio a quella cosa bellissima ed entusiasmante che è l'organizzazione di una mostra, cosa bellissima, ma anche snervante e stancante. Ecco che aumenta il numero delle sigarette fumate fuori dalla porta, ecco che i chiodi e le viti si accumulano sul pavimento. Poi si inaugura, si parla, si ride e il giorno dopo si pulisce. Questa è la "tragica" routine che accompagna la vita di un gallerista. Ma non bisogna dimenticare però la bellezza di una mostra, il piacere di una chiacchierata con gli amici, l'emozionarsi sempre nuovo che ripaga da ogni affanno. I rapporti umani, e non solo professionali, con artisti, critici e curatori, sono il vero collante dell'attività e il motore che rende sempre nuova la voglia di andare avanti.
Solo un grazie a chi ci permette di poter seguire ed apprezzare il mondo dell'arte nel suo continuo movimento.

scheda tecnica
curatore Claudio Libero Pisano
testo critico Claudio Libero Pisano
ufficio stampa Dario Ciferri
traduzione di Patrizia Isidori
relazioni esterne e promozione delle attività Stefania Palanca
fotografia Marco Biancucci©
riprese video Stefano Abbadini
allestimenti Marco Croci
progetto grafico maicol e mirco
webmaster siscom

dal 29 marzo al 26 aprile
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galmarconi@vodafone.it
web www.siscom.it/marconi

La Persistenza del segno personale di Mirta Carroli


MIRTA CARROLI
LA PERSISTENZA DEL SEGNO
Personale di scultura contemporanea di grandi dimensioni en plein air
18 aprile – 8 novembre 2009
Castel Pergine, Trento



Il 18 Aprile inaugurerà la 17ma edizione dell'appuntamento annuale con la scultura contemporanea di grandi dimensioni a Castel Pergine, nel suggestivo paesaggio della Valsugana.
Quest'anno, i curatori Franco Batacchi, Theo Schneider e Verena Neff hanno scelto di esporre Mirta Carroli, una delle pochissime scultrici donne della scena contemporanea, la quale, seguendo il filo comune che ha caratterizzato le mostre precedenti, proporrà una serie di lavori site specific. Venti le sculture, per la maggior parte appositamente progettate per questo luogo, che si snoderanno in un percorso tematico unitario lungo le due cinte murarie e il cortile esterno del castello. Altrettante opere saranno collocate nelle sale interne dove si alterneranno ceramiche, sculture di medie e piccole dimensioni, gioielli e disegni.

La poetica di Mirta Carroli si incentra su un legame profondo tra l'opera creata e il luogo in cui l'artista lavora, traducendosi nel suo caso in una relazione privilegiata con l'enigma ancestrale della terra supporto-apertura-abisso e con gli archetipi delle civiltà agricole. Nell'opera di questa artista convivono infatti poeticità e concretezza, ricerca e confronto con la tradizione, anime contrapposte che attraverso la padronanza dei mezzi espressivi si sublimano in un linguaggio unitario di evocazione. I materiali utilizzati sono principalmente l'acciaio corten e il ferro, che vengono lavorati con la tecnica "per togliere" e "per mettere": in una prima fase la scultrice toglie, cioè sfrangia, taglia, disegna sulla lastra utilizzando il plasma; quindi, una volta preparati gli elementi, li assembla. Ne scaturisce un discorso a volte filosofico, a volte lirico, che utilizza l'alfabeto primordiale della terra e del fuoco, elementi al tempo stesso astratti e reali, concettuali e concreti. Nella stessa direzione vanno anche le grandi opere progettate appositamente per Castel Pergine, in una sorta di dialogo continuo tra l'impeto della visione dell'artista e la potenza della struttura ospitante, come la maestosa Nike che troneggia di fronte alla porta principale del castello. Nero, ruggine e rosso i colori dominanti delle sculture.

La mostra di Castel Pergine si preannuncia dunque come l'occasione per ammirare il lavoro di una scultrice che si rapporta all'ambiente circostante con la capacità di rispettarlo, esaltarlo e plasmarlo con lo stesso gesto. Inoltre questo appuntamento segue un'importante personale dedicata all'artista dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Brisighella, suo paese d'origine, nell'estate del 2008 e rinnova pertanto a breve distanza la sfida di far respirare grandi sculture contemporanee in un sito medievale, già così potentemente carico di valenze proprie.

Mirta Carroli, nata a Brisighella nel 1949, vive e lavora a Bologna, dove insegna presso l'Accademia di Belle Arti. Fin dall'inizio degli anni Ottanta ha intrapreso un lavoro teorico e creativo sulla scultura di grandi dimensioni, partecipando a numerose esposizioni nazionali ed internazionali: dalla XLVI Biennale di Venezia al Premio Marconi per la scultura del 1999, dalle mostre di New York tra il 1994 e il 2003 alle esposizioni di Bruxelles, Amburgo, Lubiana, Graz e Shangai.
Il suo lavoro è stato seguito con particolare interesse da critici e curatori di grande prestigio, tra i quali: Giorgio Bonomi, Pietro Bellasi, Enrico Crispolti, Vittoria Coen, Renato Barilli, Claudio Cerritelli, Maria Luisa Trevisan, Marisa Vescovo, Marilena Pasquali, Elisa Del Prete, Adriano Baccilieri,Carola Pandolfo, Rosalba Pajano ed altri ancora.
E' presente con sculture permanenti a: Bologna, Chiostro di San Giovanni in Monte, Macina; Fondazione Francesco Martini, Il grande carro; Capalbio, Pegaso la luna; Masserano (Biella) - Ultima Cena; Brufa di Torgiano (Perugia) - Il tempio delle voci; Grosseto - Energea.

E' prevista la produzione di un catalogo della mostra in italiano e in tedesco a cura di Verena Neff e Theo Schneider, con testi critici di Franco Batacchi, edito da Publistampa.

Ufficio Stampa CULTURALIA di Norma Waltmann, Tel 051 6569105, Fax 051 2914955
info@culturaliart.com www.culturaliart.com



Norma Waltmann
Bologna - Vicolo Bolognetti 11
tel : +39-051-6569105
fax: +39-051-2914955
mob: +39-392-2527126
email: info@culturaliart.com
web: www.culturaliart.com

Ortofabbrica di Angelo Grassi nell'ambito di ZonaTortona Design 2009


ZonaTortona Design 2009
ORTOFABBRICA
un evento ideato, realizzato e promosso da Angelo Grassi
22-27 Aprile 2009
via Savona, 37 - Milano



Dal 22 al 27 Aprile, nell'ambito di ZonaTortona Design 2009, si terrà, presso il cortile in via Savona 37, ORTOFABBRICA, progetto ideato, realizzato e promosso da Angelo Grassi.

ORTOFABBRICA nasce dall'idea di uno spazio - un orto appunto - in cui diverse categorie del fabbricare creativo - architettura, design, moda, arte - potranno piantare ciò che vogliono secondo un modello unitario di stile e qualità della vita. Ciascuna delle maestranze artigiane coinvolte declinerà a proprio modo un sentire comune, un sentire che predilige la semplicità e la funzionalità al superfluo e al superficiale e che agisce con un'attenzione particolare ai materiali, alla forma, all'innovazione, all'affermazione in definitiva di valori etici precisi.

Lo spazio che accoglierà l'iniziativa risponde a questa stessa idea. Si tratta infatti di un cortile chiuso su tre lati da facciate all'apparenza anonime e neutre, con una struttura architettonica centrale non compiuta risalente alla fine del diciannovesimo secolo. L'allestimento dell'evento si muoverà dunque nell'ottica di recuperare e valorizzare il passato architettonico e culturale insito nel luogo, interagendo con gli elementi esistenti per creare qualcosa di assolutamente inedito.

La modalità di realizzazione del tutto si affiderà alle singole voci dell'orto. Pezzi di design, abiti, calzature, opere d'arte, proposte d'architettura paesaggistica, prodotti enogastronomici: ciascuno di questi elementi, interpretando a modo proprio uno stesso ideale di eleganza, qualità, stile, decoro ed eco-sostenibilità, contribuirà a creare un ecosistema autodefinito.

Ad esempio, gli oggetti di design di Angelo Grassi proporranno un'idea di arredo anti-decorativista, utilizzando materiali comuni e linee pure in interazione con la natura. Gli abiti e le calzature suggeriranno la massima semplicità e funzionalità, assecondando a loro volta la natura di tessuti e pellami eco-compatibili, come la tela di canapa e il cuoio a concia vegetale. La gastronomia sarà quella dei prodotti biologici tipici del territorio romagnolo, dove risiede Grassi, ed anch'essi seguiranno il principio di genuinità ed onestà verso il cliente.

In definitiva ORTOFABBRICA tenterà di riunire in maniera trasversale linguaggi creativi e produttivi diversi accomunati dalla volontà di recuperare i valori che rendono la vita piacevole, piena, di qualità.


Angelo Grassi, si occupa da oltre trent'anni di progettazione e realizzazione di scenografie e stand fieristici e museali collaborando stabilmente con la Sopraintendenza per i Beni storici e Artistici di Bologna e prestigiosi nomi della moda e dell'arte. Produce una sua linea di arredamento e design realizzata interamente con materiali eco- compatibili.
Negli ultimi vent'anni ha portato a termine il lavoro di recupero di un cementificio in disuso, trasformando in maniera sbalorditiva un'area malsana e decadente in un centro dedicato al design e all'artigianato, allo spettacolo, all'arte e al tempo libero. E' nata così Fabbrica, un contenitore in continuo movimento che muta a seconda delle esigenze di chi ne fa uso nel rispetto assoluto della storia della cultura e dell'ambiente.


ORARI DI APERTURA
21 Aprile dalle 15,00 alle 19,00 Press Preview
22-27 Aprile dalle 10,00 alle 22,00
25 Aprile dalle 21,00 alle 24,00 "Una serata nell'orto" - solo su invito


MEDIA PARTNERSHIP
Paysage
www.paysage.it


INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
Angelo Grassi & C. s.n.c
Viale Carducci, 113 - 47035 - Gambettola (FC)
tel. 0547 52115 fax 0547 59302
info@angelograssi.it www.angelograssi.it

INFORMAZIONI PER I MEDIA
UFFICIO STAMPA
Culturalia di Norma Waltmann
Vicolo Bolognetti, 11 - Bologna
051-6569105 051-2914955
info@culturaliart.com : www.culturaliart.com

La Mandragola inedito DVD di Persiani Editore


LA MANDRAGOLA

Prossima uscita in DVD

Produzione di Paolo Emilio Persiani Editore
in collaborazione con Società Italiana CINES

Maggiori informazioni e immagini su www.culturaliart.com


Tra le uscite più interessanti della stagione cinematografica italiana, occupa sicuramente un posto di grande rilievo La Mandragola, dvd prodotto dalla casa editrice Persiani di Bologna in collaborazione con la Società Italiana CINES. Scritta da Niccolò Machiavelli nel 1518, la commedia teatrale è ora proposta per il pubblico italiano in un film storico in costume, per la regia di Edoardo Sala e con la partecipazione di uno straordinario Mario Scaccia nel ruolo di Frà Timoteo.


Compito non semplice quello di rappresentare per lo schermo un'opera nata per il teatro. L'esperienza e la conoscenza artistica di due illustri attori come Mario Scaccia ed Edoardo Sala, insieme ad un cast di straordinaria bravura, permettono alla trasposizione cinematografica de La Mandragola di incarnare lo spirito critico ed ironico del testo machiavellico. Il valore dell'opera viene inoltre esaltato anche dall'apporto della CINES, casa di produzione e distribuzione cinematografica interessata da sempre a film storici e in costume.

La versione cinematografica proposta dall'editore Persiani e in uscita per febbraio 2009, è perfettamente fedele al testo di Niccolò Machiavelli, scritto nell'italiano del '500. L'accurata citazione iconografica di scene e costumi, le musiche appositamente realizzate dal maestro Federico Bonetti Amendola, ispirate a melodie dell'epoca, permettono allo spettatore di immergersi nell'atmosfera del tempo e di godere appieno dello spettacolo.

Una menzione particolare meritano i contenuti extra del DVD costituiti dal breve documentario Mario Scaccia: l'essenza dell'attore: un prezioso contributo sull'attività artistica di Mario Scaccia, attraverso le interviste a Gigi Proietti, Massimo d'Apporto e Roberto Herlitzka.

Rappresentata per la prima volta a Firenze per il carnevale nel 1519, La Mandragola fu messa successivamente all'indice per anni a causa delle sue tematiche scabrose. Considerata già da Goldoni "la più bella commedia in assoluto", attinge i propri personaggi e l'ironia pungente dall'antica tradizione della commedia plautina e dalle novelle boccaccesche. La radice dalle proprietà afrodisiache che dà il titolo all'opera, permetterà a Callimaco (Rosario Coppolino), grazie alla complicità di Fra' Timoteo (Mario Scaccia), di unirsi alla bella e amata Lucrezia (Claudia Carlone), ritrosa e fedele sposa di Nicia (Carlo Greco). Intrighi passionali, false ingenuità, mariti distratti, interessi meschini e veleni portentosi, raccontano nel film un mondo corrotto e dominato da ambizioni amorali. L'insuperabile maestria dell'interpretazione attoriale rivela la sottile trama dell'opera machiavellica in un opera intrigante e accattivante.



SCHEDA INFORMATIVA LIBRO + DVD

  • Autore: Niccolò Machiavelli
  • Titolo: La Mandragola
  • Regia di Edoardo Sala
  • con Mario Scaccia
  • Collana: Cines - Teatro
  • ISBN: 978-88-96013-01-4
  • Prezzo: € 15
  • Pag: 4
  • Durata DVD: 1h 43min + 44min di contenuti extra
  • Contenuti extra: interviste a Gigi Proietti, Massimo d'Apporto, Roberto Herlitzka
  • Uscita prevista: febbraio 2009


PAOLO EMILIO PERSIANI EDITORE
Piazza San Martino 9c - 40126 Bologna

Tel e Fax: (+39) 051 9913920
info@persianieditore.com
- www.persianieditore.com

Ufficio stampa
CULTURALIA di Norma Waltmann
Vicolo Bolognetti 11 – 40125 Bologna
Tel : (+39) 051-6569105 Fax: (+39) 051-2914955 Mob: (+39) 392-2527126 info@culturaliart.com - www.culturaliart.com


martedì 17 marzo 2009

Talk on Artfair in Opencity

Talk on Artfair in Opencity




“Why not me to the Venice Biennal?” per la cura e il coordinamento di Pino Boresta

ArtO'_International Art Fair in Open City 2009

Words and ideas on Artfair in Opencity
http://pinoboresta.blogspot.com/2008/10/firma-boresta.html
Sala Talks del Palazzo dei Congressi Roma EUR

Venerdì 3 Aprile 2009

Ore 12,00 – 14,00: “Why not me to the Venice Biennial?”
Saranno presenti: Cecilia Casorati (critica d’arte), Guglielmo Gigliotti (critico d’arte “Il Giornale dell’arte”), Patrizia Mania ( storica e critica d’arte, Università della Tuscia), Daniele Capra (critico d’arte “Exibart”), Barbara Martusciello (critica d’arte), Marcello Carriero (critico d’arte, docente Università Tor Vergata, Roma), Caterina Iaquinta (storica d’arte), Giuliano Lombardo (artista),
Moderatore: Pino Boresta


Nell’incontro (talks) dal titolo “Why not me to the Venice Biennial?” che si terra alla Fiera ArtO’ il 3 aprile alle ore 12:00 al Palazzo dei Congressi di Roma EUR, a cura e coordinamento dell’artista stesso Pino Boresta, stimati critici e storici d’arte nonché artisti sono stati invitati a discutere di un tema attuale e sempre molto dibattuto come quello delle scelte degli artisti per la Biennale di Venezia partendo e prendendo spunto proprio dal suo ultimo progetto “Firma Boresta”. La petizione può diventare un opera d’arte? Oltre a questa domanda altre ne sono emerse prepotentemente.

· Perché certi artisti pur essendo bravi non faranno mai una Biennale di Venezia?
· Perchè certi artisti pur non meritandolo fanno anche più di una Biennale di Venezia?
· Dobbiamo rassegnarci a questo stato di cose?
· Un artista può candidarsi per partecipare a una Biennale di Venezia o deve sempre far finta che non gli interessa?
· Esistono canali alternativi a quelli conosciuti del “sistema dell’arte” per proporsi per una Biennale di Venezia?
· I giochi sono sempre fatti, nel momento in cui viene scelto il direttore della Biennale di Venezia o esistono dei margini di azione?
· Conta o no il lavoro di un artista per essere invitato alla Biennale di Venezia?

A queste domande si aggiungeranno quelle dei relatori e del pubblico sperando di ottenere alla fine del dibattito una svariata molteplicità e ricchezza di opinioni utili in previsione di una possibile pubblicazione che seguirà.

Qui info sul talk dal sito ufficiale della fiera
http://www.art-o.org/talks.htm


Qui il link dove si può trovare informazioni sul progetto “Firma Boresta”
“Una petizione può diventare un’opera d’arte?”
http://pinoboresta.blogspot.com/2008/10/firma-boresta.html

I GIGLI mostra arte contemporanea

I GIGLI mostra arte contemporanea


Dal 10 Marzo è stata aperta al pubblico la GALLERIA D'ARTE presso il centro commerciale I GIGLI con una mostra collettiva di pittura, scultura e artigianato al primo piano della corte Magnani grandi artisti espongono le loro opere.
L'idea di Valter Valleri dello studio immagine "Arte e mestieri", di aprire uno spazio agli artisti contemporanei è senza dubbio un'idea vincente, in effetti nei grandi shopping center delle città d'oltre oceano non è raro imbattersi in grandi eventi artistici di questo tipo
Il Centro Commerciale I GIGLI al pari dei colleghi americani ha dunque voluto porgere ai propri clienti un momento di pausa creativa che riempia e gratifichi lo spirito, legando la componente commerciale alla cultura dell'arte.
Nella grande sala espositiva si possono ammirare opere di vari artisti diversi per stile e tematiche, si va dalla pop-art di Giovanni Boldrini con le sue sperimentazioni di materiali diversi, alle tele coloratissime d'astrazione gestuale di Maris, passando per i pannelli di resine materiche di Jacopo Castellani ed arrivando alle tele dal sapore metafisico di spazi rarefatti di Tiziana Curti.
Sono esposte anche opere dei valenti artigiani Galletti Paolo con le sue ceramiche e Checchi Chiara con le decorazioni per arredo, un sezione è dedicata all'esposizione delle opere del progetto didattico GI LO DA DA degli allievi di Boldrini.
La mostra resterà aperta fino al 30 marzo con orario 09-22 tutti i giorni escluso le domeniche, naturalmente ad ingresso libero

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Postato da : tiziana <tizianacur@hotmail.it> su CorrieredelWeb.it L'informazione fuori e dentro la Rete.

venerdì 13 marzo 2009

L’eredità di Francesco De Sanctis

FONDAZIONE DE SANCTIS

L’eredità di Francesco De Sanctis
Un viaggio tra i capolavori della letteratura italiana
letture
Roma, 16 marzo – 11 maggio 2009

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana

Toni Servillo Anna Bonaiuto Leopardi Giorgio Ficara Anna Galiena Petrarca
Antonio Debenedetti Claudia Gerini Dante Jacqueline Risset Neri Marcorè Alfieri
Ernesto Ferrero Luigi Lo Cascio Tasso Nadia Fusini Alessandro Haber Boccaccio
Franco Cordelli Laura Morante Machiavelli Aldo Schiavone Fabrizio Bentivoglio Leopardi Alfonso Berardinelli Francesco De Sanctis

Premio De Sanctis per la Saggistica
Roma, Ottobre 2009
Giorgio Ficara (presidente)
Alfonso Berardinelli, Antonio Debenedetti, Alain Elkann, Nadia Fusini, Louis Godart
Raffaele La Capria, Giacomo Marramao, Jacqueline Risset, Vera Slepoj, Claudio Strinati


La Fondazione De Sanctis presenta la sua attività per il 2009: un ciclo di letture dei classici amati da De Sanctis dal titolo “L’eredità di Francesco De Sanctis. Un viaggio tra i capolavori della letteratura italiana” e la nascita del Premio letterario per la Saggistica.

Fabrizio Bentivoglio, Toni Servillo e Anna Bonaiuto leggono Leopardi, Alessandro Haber legge il Decameron, Laura Morante il Principe di Machiavelli, Claudia Gerini il XXX Canto del Purgatorio, Luigi Lo Cascio la Gerusalemme Liberata, Anna Galiena I Trionfi di Petrarca e Neri Marcorè la Vita di Alfieri.
Così la Fondazione De Sanctis, nata nel 2008, intende dare nuova forza vitale ai classici più amati dal grande storico della letteratura a cui dobbiamo la formazione di una coscienza culturale dell’Italia unita. Tutto nasce dall’idea del giovane erede del critico Francesco De Sanctis jr che, dopo aver ereditato dal nonno l’archivio personale e la biblioteca del suo antenato - manoscritti, lettere, testi autografi e documenti inediti - ha deciso di puntare su alcuni grandi eventi che potessero creare un proficuo contatto tra la grande letteratura, le istituzioni e le nuove generazioni.

Il ciclo, L’eredità di Francesco De Sanctis. Un viaggio tra i capolavori della letteratura italiana si inaugura il 16 marzo, alle ore 17, nel Salone delle Feste del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: Anna Bonaiuto e Toni Servillo leggono La sera del dì di festa, Il pensiero dominante, Il tramonto della luna e La ginestra o il fiore del deserto di Leopardi. Introduce Giorgio Ficara, che è anche il Direttore scientifico della Fondazione.

Il ciclo proseguirà per otto settimane ospitato nei più importanti luoghi istituzionali di Roma, dal Senato della Repubblica alla Camera dei Deputati sino al Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Un’occasione straordinaria anche per visitare (strettamente su prenotazione) luoghi solitamente chiusi al pubblico: dalla Sala Zuccari di Palazzo Madama alla Biblioteca Chigiana di Palazzo Chigi, alla Sala della Lupa di Montecitorio.

Le letture saranno anticipate ogni volta da un’introduzione fatta da una rosa di nomi eccellenti della cultura italiana: Giorgio Ficara, Antonio Debenedetti, Jacqueline Risset, Ernesto Ferrero, Nadia Fusini, Franco Cordelli, Aldo Schiavone e Alfonso Berardinelli. I testi saranno sottoposti a una reinterpretazione molto originale, si veda il Principe di Machiavelli messo sotto la lente di ingrandimento di un giurista-politologo come Aldo Schiavone, o la Vita scritta da esso di Vittorio Alfieri riletta dallo scrittore Ernesto Ferrero, già autore della celeberrima biografia di Napoleone N., o infine la lettura inedita delle eroine della Gerusalemme Liberata fatta da Nadia Fusini, già studiosa e scrittrice delle eroine della letteratura femminile tra Otto e Novecento. Gli autori e i testi selezionati sono quelli ai quali è dedicato uno spazio di maggior rilievo all’interno della Storia della Letteratura Italiana di Francesco De Sanctis: Dante, Petrarca, Boccaccio, Machiavelli, Tasso, Alfieri e Giacomo Leopardi.

Il Premio De Sanctis per la Saggistica si terrà in ottobre. La sua giuria è composta dai più brillanti critici e studiosi italiani - Alfonso Berardinelli, Antonio Debenedetti, Alain Elkann, Giorgio Ficara (presidente), Nadia Fusini, Louis Godart, Raffaele La Capria, Giacomo Marramao, Jacqueline Risset, Vera Slepoj, Claudio Strinati. Il Premio si rivolge alla saggistica in senso lato - letteraria, storica, artistica, filosofica, scientifica, economica e politica - e individua, ogni anno, un testo che innovi profondamente nella tecnica e nei contenuti stessi del genere. Accanto a questo riconoscimento principale e istituzionale, la giuria ha scelto di attribuire altri tre premi: per un saggio di autore straniero su argomento italiano, per un saggio breve pubblicato su rivista o di curatela di opera letteraria e per un saggio di divulgazione scientifica in collaborazione con Eni.
La densità dei premi dedicati alla narrativa in Italia è altissima: il Premio per la Saggistica intende, dunque, colmare una lacuna, e con ciò reintrodurre, in maniera ambiziosa, sulla scena culturale del nostro paese la letteratura e la critica letteraria, secondo l’insegnamento di De Sanctis, modello intellettuale e morale di riferimento.

L’eredità di Francesco De Sanctis. Un viaggio tra i capolavori della letteratura italiana nasce in collaborazione con LOTTOMATICA e con BNL - Gruppo BNP PARIBAS e si avvale del Patrocinio del Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Ministero degli Affari Esteri, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma.
Il Premio De Sanctis per la Saggistica è invece realizzato grazie al contributo di Eni e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.


Per partecipare agli incontri è necessario la prenotazione telefonica


Fondazione De SanctisPalazzo CenciVia Beatrice Cenci 7/a - 00186 RomaPrenotazioni tel 06 68897128 / 06 682168 00www.fondazionedesanctis.it
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mercoledì 11 marzo 2009

Inaugurazione: Patrizia Anedda – Lucia Arena

Gent.mi Amici,

ho il piacere d'invitarvi all' inaugurazione della mostra


Patrizia Anedda
Lucia Arena

dal 20 marzo al 20 maggio


a cura di
Caterina Morelli


Inaugurazione
venerdì 20 marzo ore 18.30

Ina Assitalia – Agenzia Generale Bologna Centro
Via De' Pignattari, 3 – Bologna
Telefono: 051/6405275
E-mail: agenzia@inabolognacentro.it

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giadalomi@interfree.it

Miro' a Carpi


MIRÓILLUSTRATORE

Biblioteca Multimediale Arturo Loria

15 marzo-14 giugno

Mostra a cura di Michele Tavola

INAUGURAZIONE

Domenica 15 marzo ore 15.30

L'ARTISTA

Joan Miró i Ferrà nacque a Barcellona il 20 aprile 1893 da un padre
orefice ed orologiaio. Assai precoce – iniziò a disegnare dall'età di
otto anni – intraprese studi commerciali seguendo la volontà paterna,
fino a lavorare come contabile per un anno. Frequentò poi, dal 1912
fino al 1915, l'Accademia Galì, per passare poi al Circolo Artistico
di Sant Lluc.

Nel 1920 si stabilì a Parigi, attratto dalla stimolante comunità
artistica che si riuniva a Montparnasse, conoscendo così Pablo Picasso
ed entrando in contatto con il circolo dadaista del poeta Tristan
Tzara.Il suo stile fa così inizialmente influenzato dai surrealisti ma
in seguito fu portato verso una maggiore astrazione per l'influsso del
movimento surrealista. Dopo che nel 1926 collaborò con Max Ernst per
la scenografia di Romeo e Giulietta, la sua definitiva consacrazione
parigina arrivò con l'esposizione nella galleria Georges Bernheim.
Artista assai prolifico, attratto dalla sperimentazione delle diverse
tecniche e materiali, si cimentò in litografie, acqueforti, sculture
anche monumentali, nonché pittura su carta catramata e vetro. Assai
vivo il suo interesse per il libro d'artista, campo nel quale realizzò
veri capolavori.

Fu uno dei più radicali teorici e sostenitori del surrealismo, al
punto che André Breton lo definì "il più surrealista di noi tutti".
Tra gli innumerevoli riconoscimenti ottenuti nel corso della sua
carriera, si segnala il premio per la grafica alla Biennale di Venezia
nel 1954, il Premio Internazionale Guggenheim nel 1958, le lauree
honoris causa conferitegli dalle università di Harvard e di
Barcellona. Anche in età avanzata proseguì le sue esperienze
estetiche, creando centinaia di ceramiche e i celebri murales presso
l'edificio dell'UNESCO a Parigi. Dal 1972 è stata creata la Fundació
Joan Miró a Barcellona. Morì nel 1983 all'età di 90 anni, dopo aver
concepito le sue ultime idee, tra le più radicali, come quelle di
scultura gassosa e pittura quadridimensionale.


I CURATORI

Michele Tavola

Nato a Lecco nel 1973, si laurea in Lettere presso l'Università di
Milano nel 1998. Si specializza in seguito all'Università di Firenze,
dove discute una tesi in storia della grafica d'arte e svolge poi il
suo dottorato all'Università di Torino. Dal 1999 al 2006 collabora
come esperto d'arte con Radio Popolare di Milano ed attualmente
collabora con il quotidiano La Repubblica.

Specialista nell'ambito del "Libro d'Artista", della grafica d'arte e
dell'illustrazione libraria eseguita d'artisti, ha curato e redatto i
cataloghi di Picasso Illustratore, Matisse Illustratore e Chagall, le
Anime Morte. E' autore del saggio "Breve storia del livre d'artiste" e
sta ultimando, per la casa editrice Scalpendi di Milano, una storia
del libro d'artista in Italia. Inoltre è un membro della giuria al
Premio San Fedele e ha pubblicato, per Alpha Test, un manuale di
storia dell'arte contemporanea.

Chiara Gatti

Laureata all'Università Cattolica di Milano in Lettere Moderne
indirizzo Storia dell'arte nel 1999 con una testi in Storia del
Disegno e delle Arti Grafiche si specializza, presso il Politecnico di
Torino in Museografia. E' specialista nel campo dell'incisione moderna
e contemporanea.

Membro di redazione della rivista "Grafica d'arte", scrive per le
pagine culturali del quotidiano La Repubblica. E' docente di Storia
dell'arte Contemporanea presso l'Università dell'Insubria e collabora
con la direzione del Museo d'Arte di Mendrisio.

Ha curato, tra gli altri, testi monografici dedicati all'opera di
Manet, Bucci, Boccioni, Melotti, Ferroni, Viviani e Del Grosso.
Pubblica inoltre nel 2008 il saggio "Dentro la Cornice", dedicato al
sistema dell'arte contemporanea, per le Edizioni Bruno Mondadori.
Attualmente sta realizzando uno studio sull'opera grafica di Marino
Marini.


Ufficio stampa MIRÓILLUSTRATORE

Marcello Marchesini | marchesinimarcello@msn.com

Lara Zironi | lara.zironi@gmail.com

Tel. 059 6493 75-85

Fax. 059 649957

Ötzi ospita le mummie da tutto il mondo in Alto Adige / Südtirol

Mummie. Sogno di vita eterna. La mostra del Museo Archeologico dell’Alto Adig a Bolzano in cooperazione con i Musei Reiss-Engelhorn/Mannheim per tutto il 2009

Dal 10 marzo al 25 ottobre 2009, il Museo Archeologico dell’Alto Adige a Bolzano ospiterà oltre 60 mummie provenienti dai più rinomati musei europei. La famosissima mummia Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio, esposta nella cella frigorifera appositamente ideata, sarà padrone di casa accogliendo su una superficie di oltre 1.000 mq una panoramica affascinante sul fenomeno della mummificazione.
Le mummie, umane e animali provenienti da tutti i continenti, ma anche reperti e preziosi oggetti rituali delle più svariate civiltà dai dinosauri a Ötzi, dall’antico Egitto ai giorni nostri, saranno mostrate nel loro contesto culturale, accompagnate da installazioni multimediali che racconteranno i risultati scientifici nel campo dell’antropologia, biochimica, genetica, patologia, medicina e altre discipline.
Dalle particolarissime mummie di palude, ai corpi avvolti sapientemente in bende e deposti in stupendi sarcofagi egizi, dalle più recenti mummie della cripta di Vàc in Ungheria a quelle appartenenti a collezioni asiatiche, oceaniche e sudamericane, tutto l’affascinante mondo delle mummie viene a rendere omaggio a Ötzi, la mummia ritrovata tra le montagne della Val Senales nel 1991, rendendo così l’esposizione unica nel suo genere.
Concepita ed elaborata dai Musei Reiss-Engelhorn di Mannheim in Germania la mostra è frutto di una scoperta sensazionale fatta nei depositi dei Musei Reiss-Engelhorn durante alcuni lavori di ristrutturazione nel 2004 dove ben venti mummie di varia provenienza e mai esposte prima di allora furono trovate.
Alla mostra sarà abbinato un programma di visite guidate e di incontri con esperti di temi collegati. Inoltre lo staff didattico del museo ha elaborato un pacchetto di offerte incentrato sulla mostra, diversificato per fasce scolastiche: laboratori scientifici, percorsi pedagogici e visite guidate a tema per avvicinarsi alle mummie e ai differenti tipi di mummificazione dal punto di vista scientifico e culturale.

Per ulteriori Informazioni:
Museo Archeologico dell’Alto Adige
via Museo 43, I-39100 Bolzano
telefono +39 0471 320100
web www.iceman.it, e-mail museo@iceman.it

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