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giovedì 30 giugno 2016

Gruppo icat cura il lancio della mostra “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia”

La Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha scelto l'agenzia Gruppo icat per il progetto strategico di promozione della mostra che porterà in Italia, da settembre 2016 a gennaio 2017, un percorso di colori e di emozioni, fitto di storie che sono diventate leggende, anticipatore di tendenze e di mode.

"I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d'avanguardia" è la nuova affascinante mostra che racconta una straordinaria vicenda d'arte. I grandi pittori di fine '800 e primi del '900, tra cui Emile Bernard, Cuno Amiet, Charles Cottet, Paul Gauguin, Felix Vallotton, Paul Serusier, Gino Rossi, Oscar Ghiglia e Cagnaccio di San Pietro daranno vita a un viaggio iconografico tra cromie e sentimenti.

L'agenzia ha coordinato tutta la pianificazione media online e offline che andrà a lanciare e a sostenere la mostra nei mesi estivi e durante il periodo di apertura. Intensa sarà la visibilità su quotidiani, riviste tematiche e magazine di grande diffusione. Inoltre, è stata creata un'articolata strategia digitale che vede protagonisti i social e portali web. A Gruppo icat è stata affidata anche la direzione creativa della campagna di lancio che mette in primo piano la vivace forza espressiva e la dirompente energia cromatica tipiche delle opere esposte.

Il grande lavoro strategico è messo in evidenza da Evelyn Cagnin, Direttore marketing di Gruppo icat: «Mostre di questo tipo necessitano di una promozione molto strutturata per dare la massima efficacia al lancio e garantire risultati misurabili e tangibili. È quindi un lavoro di squadra che ha visto cooperare in sinergia tutte le risorse del reparto strategico, creativo, pianificazione mezzi e digital».


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ROMA, Palazzo delle Esposizioni: CARAVAGGIO EXPERIENCE - A pochi giorni dalla chiusura è ancora boom di visitatori - fino al 3 luglio

CARAVAGGIO EXPERIENCE
Palazzo delle Esposizioni
24 marzo – 3 luglio 2016


ultima settimana di mostra e gia' si annuncia il boom di visitatori
  
Roma, 28 giugno 2016 – Mancano ormai pochi giorni alla chiusura della mostra CARAVAGGIO EXPERIENCE e i dati fanno già immaginare un incoraggiante successo di pubblico. In poco più di tre mesi di apertura, infatti, sono oltre 70000 i visitatori che si sono avvicendati nelle sale del secondo piano della prestigiosa sede di Via Nazionale attenti a cogliere il mistero, il fascino, la complessità dell'opera caravaggesca raccontata in maniera del tutto inedita utilizzando l'innovativo approccio espositivo delle esperienze immersive approdate a Roma per la prima volta in tale occasione.

Come sottolinea anche Claudio Strinati, consulente scientifico della mostra insieme a Michele Cuppone "Questa manifestazione ha costituito un'esperienza veramente nuova e inedita nel campo degli studi caravaggeschi così frequentati e così approfonditi nel corso di questi ultimi anni. Credo che abbiamo dimostrato come si possa fare divulgazione di alto livello e con un forte tasso operativo che risulti perfettamente compatibile con un cospicuo grado di approfondimento  a  livello filologico e storico.  L'uso di una tecnologia avanzata e consapevole non ha avuto  affatto una funzione decorativa ma una funzione critica e didattica nel senso migliore della parola, abbiamo offerto ai visitatori un prodotto completamente nuovo. Non è una mostra nel senso tradizionale della parola, non è un evento transitorio, non è una manifestazione di carattere ludico è  una vera e propria  festa dell'arte  nel nome del Caravaggio che si conferma ancora una volta una super star veramente degna di questo nome."

Ultimi giorni quindi per visitare CARAVAGGIO EXPERIENCE inaugurata lo scorso 24 marzo a Palazzo delle Esposizioni, coprodotta da Azienda Speciale Palaexpo e Medialart, società fiorentina, in collaborazione con Roma&Roma srl, e realizzata dai video artisti di The FakeFactory con le musiche originali di Stefano Saletti.

Avvalendosi del sistema di multi proiezione INFINITY DIMENSIONS TECHNOLOGY®, tecnologia digitale di altissimo livello che unisce immagini e suoni, la mostra porta il visitatore a vivere un'esperienza unica sul piano sensoriale attraverso un incontro ravvicinato con il Maestro del Seicento. Allontanandosi volutamente da qualsiasi intento di revisione scientifica, l'iniziativa nasce con l'obiettivo di dare la possibilità di osservare e conoscere in modo nuovo l'opera di Caravaggio tramite un flusso di emozioni frutto del puro godimento dell'opera e attraverso proiezioni e ingrandimenti di altissima qualità.

Cinquantasette i capolavori dell'artista che si succedono nell'arco di cinquanta minuti riprodotti attraverso l'uso di trentatré proiettori Canon XEED in Alta Definizione con risoluzione superiore al Full HD (1920x1200). Il sistema di pannelli a cristalli liquidi LCOS è stato in grado di elaborare immagini nitide e cristalline consentendo la visibilità anche di infinitesimi particolari. L'uso della combinazione di tecnologie trasmissive e riflessive di tale portata rendeil progetto un unicum anche nel panorama delle realizzazioni di videoinstallazioni immersive.

Le musiche di Stefano Saletti contribuiscono ancor più ad accorciare le distanze con l'opera e ad approfondire la conoscenza del linguaggio dell'artista. Corde, percussioni, archi, ance e distorsioni, sono gli strumenti che danno vita a suoni di ambiente che diventano parte del racconto con l'intenzione di dare un suono alla luce proveniente dalle immagini. Insieme all'esperienza visiva e auditiva, il visitatore vive anche un'esperienza olfattiva, con le fragranze selezionate appositamente dai maestri profumieri dell' Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella.

L'intera installazione è collocata al secondo piano del Palazzo delle Esposizioni ed è suddivisa in momenti che porteranno l'attenzione sui grandi temi della produzione caravaggesca.  Il percorso si apre con la  LUCE, elemento caratterizzate dell'opera di Caravaggio, in cui è presente tra gli altri anche La Vocazione di San Matteo. A seguire c'è il NATURALISMO nel quale con Bacco, L'amore vincitore, I musici, si animano scene di vita vissuta e giovani personaggi che Caravaggio incontra nelle botteghe, nei palazzi e fra le strade di Roma. E' poi la volta della TEATRALITA', raccontata attraverso l'individuazione degli elementi compositivi e strutturali delle opere, spogliando le tele dei colori e della luce per rivelare in primis le forme compositive essenziali. Il percorso prosegue con La VIOLENZA, in cui saranno ripercorsi episodi a essa legati, esecuzioni pubbliche, zuffe fra i vicoli e nelle osterie, le inquietudini, le vendette.

Parte del racconto ripercorre infine i LUOGHI DI CARAVAGGIO, per seguire cronologicamente la vita e l'arte di Caravaggio, la cui opera intera, al termine del percorso, è raccolta in una galleria virtuale in cui l'osservatore potrà godere dei lavorinel loro insieme.

Caravaggio EXPERIENCE rappresenta un ampio progetto culturale che si rivolge a un pubblico differenziato, di settore e generico. In tal senso, accanto alla spettacolarità delle grandi dimensioni e delle suggestive musiche avvolte da antichi odori, si affianca una volontà didascalica, in cui l'uso della terza dimensione e delle soluzioni grafiche guideranno progressivamente lo spettatore attraverso i processi creativi dell'Artista.

La realizzazione dell'installazione gode della sponsorizzazione tecnica dell' Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella, di Canon in qualità di digital imaging partner e del sostegno di Invest Banca S.p.A., l'istituto toscano specializzato nell'offerta dei servizi di investimento con una forte focalizzazione nel risparmio gestito, nell'intermediazione, nel private banking e nel corporate finance.

Tutte le immagini delle opere provengono dall'Archivio Scala di Firenze.

Il prossimo autunno Caravaggio Experience sarà a Napoli dove rimarrà fino ai primi mesi del 2017 mentre sono in corso di definizione altre sedi prestigiose in Italia e all'estero.

Scheda informativa

Titolo
Caravaggio Experience

Sede:
Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194 - Roma

Periodo:
fino al  3 luglio 2016

Apertura straordinaria
lunedì 25 aprile il Palazzo delle Esposizioni sarà straordinariamente aperto dalle 10.00 alle 20.00. 

Orari:
domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00;
venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso

Biglietto:
intero € 12,50; ridotto € 10.00. Permette di visitare tutte le mostre in corso al Palazzo delle Esposizioni.
                                   
Informazioni e prenotazioni:
singoli, gruppi e laboratori d'arte tel. 06 39967500; www.palazzoesposizioni.it



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mercoledì 29 giugno 2016

MOO_14: Vittorio Cavallini _ Chemical Test | 07.07.2016


_14

 

inaugurazione giovedì 7 luglio ore 19.00

 

 

Vittorio Cavallini

Chemical Test

 

vano alto | la prima cosa che trovi sugli annunci | limite indefinito | sono in macchina a 40 gradi | scorre in verticale | spazi che ci circondano | una città che si sviluppa | connessione lenta | costruzione della forma | forni a montelupo | le giuste proporzioni | questo soffio nel vetro | due parti separate | ma io ti conosco | io penso, io sono | batteria scarica | possibili tappeti come pittura | non contengono nulla | l'importante è che lo porti | c'è un equilibrio particolare | dinamiche che fanno parte della visione | un artista non è mai solo | forza | quando so a cosa arrivare | altrimenti sono uno che si distrae | l'intervento nello spazio puro | una bella pulizia | paesaggio di strati di argilla | faesite e legno | lo sguardo si perde nello scuro | ex ferramenta a carrara | il vaso  è un oggetto molto accessorio | credo di aver capito cosa porto | superfici di poliestere | isolamento | non vorrei fare le stesse domande | prova | di cosa ho bisogno io per ora | prospettiva di design | conversione avvenuta | la relazione tra me e paola | una cosa che è nata insieme | una riflessione | l'esigenza di dare un senso a quello che si sta facendo | ragionare sulla funzionalità | semplificare | ma anche complicare le azioni quotidiane | preferirei sorvolare | non sono passato da a a b | non le vedo come cose diverse | ensamble | il candelabro | affori | c'è un tavolo forato da lavoro | quartiere isola |

 

Conversazione _14 del 28/06/2016

Angelo Vannini, Enzo Russotto, Francesca Doni, Luca Gambacorti, Maria Jesùs Càceres Acosta, Riccardo Ciulli, Vittorio Cavallini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MOO

Via San Giorgio 9A

Prato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




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Sarteano (si) mostra al castello

Sarteano (Si) – Domenica 3 luglio le stanze del Castello di Sarteano, location sempre più ricercata per eventi espositivi, ospiteranno la mostra personale di Roberta Betti "Il Senso Invisibile". 

La mostra si colloca nell'ambito della programmazione eventi per l'anno 2016 del Comune di Sarteano e sarà organizzata da Clanis Service ed Il Labirinto (gestori del castello).

Il progetto iniziale, commenta Ermanno Pinzi curatore dell'evento, prevedeva una forma antologica che avrebbe dovuto rendere testimonianza del percorso evolutivo che ha portato l'autrice dal figurativismo paesaggista degli esordi all'originale astrattismo della fase più recente; la versione finale del progetto, invece, lascia maggiore presenza alla recente forma espressiva. La personale interpretazione astrattista di Roberta Betti si realizza come una sorta di compromesso tra la forma geometrica ideale e l'intuizione che nasce dall'irrazionale. La luce si modella con il colore secondo diverse gradazioni di impasto. La pittura assume corpo, si sedimenta e torna ad essere materia così che l'immagine si  muove tra il rigore logico del disegno e la forza irrazionale della luce che spinge per aprire l'orizzonte geometrico della rappresentazione; si crea un gioco di forme: vortici che catturano l'occhio nella dimensione del quadro, squarci che richiamano lo sguardo, invitano a spiare un'altra dimensione.

L'artista, autodidatta, nasce a Chiusi il 29 Aprile 1969 e sin da piccola si interessa all'arte in ogni sua forma; questa passione la porterà a ventidue anni a dedicarsi alla pittura sperimentando varie tecniche. 

Dal 2010 ha aperto un atelier, "Il Punto di Fuga", a Chiusi. Dal 2012 ad oggi ha partecipato a numerose mostre collettive tra cui: Parigi (Tour Eiffel Salon Gustave Eiffel La Grande Exposition Universelle), Bruxelles, Palermo (Prima Biennale d'arte di Palermo nel 2013), New York (Expo New York 2014), Torino, Siena, Roma e Bologna (Expo WIKIARTE 2016). Hanno pubblicato su di lei sia in cataloghi d'arte che in riviste. Alcuni suoi lavori fanno parte di collezioni private in Italia, U.S.A, Irlanda, Svizzera e in altri paesi europei.

Inaugurazione evento Domenica 03 luglio 2016 ore 18:30 (ingresso libero).

Negli altri giorni la mostra sarà visitabile durante gli orari di apertura del Castello. 

La visita alla mostra è compresa nel prezzo del biglietto d'ingresso alla struttura. 

Info 3346266850 (negli orari di apertura del Castello) oppure info@clanis.it.



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Domani inaugura In lumine la mostra sulla pietra di Paderno


Giovedì 30 giugno h. 19 Fienile Fluò

In Lumine
#ErbarioMigranteContemporaneo 

All'inizio del 1600, sul monte Paderno proprio di fronte a Fienile Fluò, viene scoperta quella che nei secoli a venire diventerà nota come la Pietra di Bologna, che porterà la meraviglia all'interno dei mondi di scienza, letteratura e alchimia. 

La Pietra di Bologna, osservata con lo sguardo del «cercatore di paesaggi» protagonista del progetto Erbario Migrante Contemporaneo, diventa così uno specchio del mondo, un dispositivo di osservazione per scoprire come la meraviglia sia ancora presente nel mondo contemporaneo, nonostante l'illusione del dominio della natura. 

Una meraviglia che attraversa mondi, supera barriere. Si tratta di un meraviglioso che porta l'osservatore a trovarsi in bilico tra perplessa stupefazione e stupefatta perplessità: da qui nasce il disorientamento che si prova di fronte a oggetti di natura che portano in sé il senso del mistero che da sempre l'uomo cerca di svelare.

Su gentile concessione del museo di mineralogia Luigi Bombicci e ad integrazione della mostra In Lumine, verrà allestita anche una piccola mostra monografica dedicata alla pietra fosforica di Bologna, in cui saranno esposti alcuni dei rari esemplari.

In Lumine è una mostra curata da Lif3 un collettivo nato da Lucilla Boschi, storica dell'arte, specializzata in intermedialità e beni culturali, dall' architetto museografo Fabio Fornasari e da Ivan Zangla, architetto designer, specializzato nella progettazione illuminotecnica e nell'interior design. 

Lif3 spazia dal design alle architetture virtuali, dalla fotografia alla ricerca in campo artistico, sempre con lo sguardo rivolto alle nature e al loro inscindibile legame con la produzione creativa. Recentemente, per Art city Bologna 2015, hanno presentato la prima fase del progetto Erbario Migrante contemporaneo negli spazi del Cubiculum artistarum dell'Archiginnasio e nella Galleria Cavour Green di Bologna.

La mostra, ad ingresso gratuito, rimarrà aperta tutti i giorni fino al 18 settembre.

Per info:
Fienile Fluo'
Via Paderno, 9 - 40136 Bologna


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Mostra AI CONFINI DELLA PITTURA | 30 giugno 2016 > Baronato Quattro Bellezze


Progetto 

QUATTRO MOSTRE QUATTRO BELLEZZE

Capitolo 2 

FEDERICO LOMBARDO 

AI CONFINI DELLA PITTURA 

a cura di BQB Gallery, direzione artistica KK
con un testo di Lorenzo Canova


Il 30 giugno 2016 alle ore 19,00 la BQB Gallery inaugura la sua sesta mostra con il secondo capitolo di QUATTRO MOSTRE QUATTRO BELLEZZE: la personale di Federico Lombardo Ai confini della pittura dove sarà esposta una serie di recente esecuzione che comprende un quadro a olio, disegni a china, acquerelli e lavori digitali, opere in cui l'artista indaga proprio il confine sottile che separa l'esecuzione pittorica tradizionale dalla sua parafrasi attraverso i nuovi programmi elettronici di rappresentazione e di creazione di immagini. 

In questo ciclo Lombardo torna alle radici della grande pittura italiana facendo dialogare la tradizione con il presente, le radici del grande disegno italiano con le nuove tecnologie digitali e ridà anche vita all'esercizio fondamentale della copia, che già Giorgio de Chirico aveva stabilito come un modo nuovo di fare arte, lasciandolo in eredità a generazioni di artisti successivi che vanno dalla Pop Art italiana e internazionale fino ai più giovani pittori internazionali o ad artisti di grande impatto mediatico come David LaChapelle, Jeff Koons, Yan Pei-Ming o William Kentridge. 

Lombardo scopre quindi un nuovo metodo che si colloca proprio ai confini della pittura, all'incrocio tra la storia e la sua perenne metamorfosi attraverso strumenti e media diversi che, tuttavia, ritornano sempre alla sua essenza archetipica, al suo nucleo genetico quasi atemporale. 

Raffaello e Michelangelo, Caravaggio e il Barocco si rinnovano quindi grazie al pensiero e alla manualità di Lombardo, in bilico tra la materia tattile del colore e la sua sublimazione attraverso il filtro del pensiero e la mediazione del medium digitale. I volti e i corpi, il movimento dei gruppi di figure e la fissità degli sguardi ritratti sono così distillati da una visione rigorosa che trova nella luce il fulcro della sua azione rigeneratrice e trasfigurante, il cardine di un nuovo confronto con il passato per scoprire un nuovo modo di dare forma al futuro. 


QUATTRO MOSTRE QUATTRO BELLEZZE è un progetto che, tra maggio e novembre 2016 vedrà succedersi quattro mostre personali di quattro artisti internazionali, documentate da un catalogo finale Artificio Edizioni & BQB edizioni, con un testo di Lorenzo Canova. 


via di Panico 23 Roma


Federico Lombardo, Castellammare di Stabia 1970, vive e lavora a Ciampino. Diplomato in scultura col maestro Augusto Perez. Tra le numerose esposizioni si ricordano: 1998 Immagini di donna, Galleria Marazzani Visconti Terzi, Piacenza - 1999  Il nuovo ritratto in Italia , spazio Consolo, Milano; Tre modi di essere donna, Galleria In Arco, Torino- 2000 Sui Generis, PAC, Milano- 2001 V Biennale del Sharajah,  Dubai, Emirati Arabi 2002 Acquerelli, Galleria Alessandro de March, Legnano; D'Italia, Galleria d'arte e moderna e contemporanea Repubblica di S. Marino- 2003  Federico Lombardo, Bonelli arte contemporanea; Beel, Guida ,Lombardo, d'AC Ciampino, Roma- Mito Contemporaneo Futurismo ed oltre. Basilica Palladiana, Vicenza.  La nuova Scena.


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Napoli in Arte, una mostra a cura di Sabrina Falzone


Napoli in Arte, una mostra a cura di Sabrina Falzone
Dal 5  all'11 luglio 2016

Espongono gli artisti:
CINTA AGELL
ESTHER ARNUELOS 
TERESA BELTRAN
MONTSE BOSCH CAVEDO 
MARTINA CANTERO
MERCEDES CASADO
ROSALIA COLOMER 
RUBÉN DOMINGUEZ 
HEBER LUIS GIL
CLARA GRÀCIA 
HIGUERA
PEPITA MANZANARES
MARTA ROURICH
ANA SOLANAS
GEORGETA STEFANESCU
ANDRÉS VIJANDE

Nella culla della cultura partenopea approda il progetto espositivo d'Arte Itinerante "Napoli in Arte" è un evento in collaborazione con Art Nou, con allestimenti a cura dell'équipe organizzativa di Sabrina Falzone.

Per l'occasione Sabrina Falzone ha scelto alcuni artisti internazionali: Cinta AgellEsther Arnuelos, Teresa Beltràn, Montse Bosch CavedoMartina Cantero, Mercedes Casado, Rosalia Colomer, Rubén Dominguez, Heber Luis Gil, Clara Gràcia, Higuera, Pepita Manzanares, Marta RourichAna SolanasGeorgeta Stefanescu e Andrés Vijande.
Maestre del figurativo, Cinta Agell e Montse Bosch Cavedo, propongono nuovi scenari naturali sul filo nostalgico della memoria. 

Il calore emotivo dei paesaggi di Pepita Manzanares restituisce un'immagine autentica della natura, rielaborata interiormente. Emozionano i paesaggi dell'anima, creati da Esther Arnuelos, che sprigionano atmosfere sospese tra il viaggio e il silenzio. 

Dall'oscurità Andrés Vijande, invece, riesce a elogiare la realtà urbana con l'ausilio della luce, attribuendole un grande potere comunicativo. Il paesaggio diventa un connubio di passionalità tra gioia e malinconia nel sapiente equilibrio pittorico che Clara Gràcia è capace di donare all'opera d'arte.

Figure mistiche si ergono dall'ombra nell'opera di Higuera, creando una sensazione di attesa. La mostra prosegue con la figura femminile realizzata da Ana Solanas con grazia ed eleganza, che conferisce all'esposizione un tocco di raffinatezza. 

Molto diverso è il dipinto presentato da Heber Luis Gil che con ironia e vitalità cromatica esprime le proprie potenzialità espressive. Rubén Dominguez si distingue per una pittura disinvolta e spigliata, che rivela un approccio spontaneo e sincero verso l'arte. Da non dimenticare, poi, la morbidezza del tratto di Teresa Beltràn in grado di rievocare una sensazione di calma e serenità nell'enfasi del movimento.

Nella sezione astratta della mostra da un lato è possibile imbattersi nell'impeto cromatico di Mercedes Casado, che osa negli accostamenti cromatici e nella rapidità esecutiva; dall'altro lato il visitatore noterà l'estrema pacatezza pittorica e morbidezza segnica della mano di Rosalia Colomer, che arriva ad un suggestivo languore pittorico. Ma le sorpese non finiscono qui, perché a meravigliare il fruitore sarà anche un dipinto firmato Martina Cantero, straordinario nell'esplosione della luce. 

Inoltre, anche Marta Rourich è riuscita a regalare una piacevolezza d'insieme al suo quadro, donando alla rappresentazione un carattere di singolarità e unicità.
Infine, le opere di Georgeta Stefanescu lasceranno i visitatori di stucco per la loro stravaganza e originalità non solo nel contenuto ma soprattutto nella tecnica artistica inedita. Questa mostra sarà inaugurata prossimamente a Mantova, dove si terrà un vernissage unico del trittico di mostre del progetto d'arte itinerante, ma sarà possibile visitarla in anteprima a Napoli sino all'11 luglio.

Presso Galleria Serio
Via Oberdan 8, NAPOLI
Orari di apertura: martedì 5 giugno ore 16:30/19:30 e da lunedì a sabato ore 10:30-13:00 e 16:30/19:30


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