Cerca nel blog

martedì 15 marzo 2016

A PLACE TO BE | LATO 2016 | FUTURE IN MY MIND - Enrico Vezzi




FUTURE IN MY MIND
Enrico Vezzi

19 marzo – 6 maggio
19 march – 6 may

inaugurazione | opening  19 marzo 2016 h. 19.00

ph: Luca Gambacorti

Abito-Habitus secondo l'etimologia è prima di tutto un modo d'essere, una disposizione d'animo, secondariamente vale come vestimento; dunque quanto ci è necessario contro i fattori esterni ma anche un'affermazione d'identità che può divenire motivo di avvicinamento o di separazione. Si tratta allora di una possibilità e di una responsabilità insieme; spogliarsi di qualcosa e restare con minore difesa è condizione per penetrare dentro al reale in modo vivo, con il proprio presente, e per porsi in apertura verso gli altri.

Ci possono essere molti punti d'osservazione per Future in my mind, poiché vi hanno concorso vari elementi seguendo una processualità costante; intuizioni, scoperte, casualità, scambi, riferimenti, idee a gravitare lungo un'orbita non prestabilita fino a che, al momento giusto, tutto ha assunto una forma che si è avvertita come giusta. In riferimento al ciclo a cui appartiene e che essa stessa ha contribuito a determinare, si può ritenere il progetto di Enrico Vezzi come un percorso che da un'orizzonte utopico, attraverso spostamenti progressivi denotati da condivisione e collaborazione, conduce a una possibilità concreta d'intervento nel reale.




Inhabit-Habitus according to the etymology is first of all a way of being, a soul disposition. Secondly it might be used as a way of clothing; therefore how much we need it against external factors, but also as an affirmation of identity that might turn up a reason of approach or separation. Then we are dealing not only with a possibility but also a responsibility; being exposed to something and lowering the veil of defense is a condition to penetrate inside the reality in an active way, through our present, and introduce ourselves more openly to others. 

There may be many observation viewpoints for Future in my mind, since a variety of elements following a constant process like: intuition, discoveries, casualty, exchange, reference, ideas lead to an orbit a place not yet established until everything has taken shape at the right moment, that has been perceived as just (fair/right). In reference to the cycle that it belongs and has contributed to determine it, we may consider the project of Enrico Vezzi as a path (itinerary) that leads to a utopic horizon, through progressive movement denoted from sharing and collaboration that brings to a concrete possibility of intervention in reality.


a cura di | edited by Matteo Innocenti
in collaborazione con |  in collaboration with Luca Gambacorti 


In prospettiva differente potremmo provare a compilare una storia dell'arte come storia dei luoghi.
Ogni opera ha necessitato di uno spazio – spazio di creazione e spazio di osservazione; la dimensione di accoglimento non è soltanto testimone di un artista e del suo stile, ma di esigenze più ampie: del costruire che ad essa stessa ha dato forma, delle persone che l'attraversano e di chi vi risiede, del pensiero e dell'organizzazione sociale di un periodo, dei modi in cui si è deciso di formare e di abitare il mondo.
Considerare un luogo in tutte le sue componenti e per tutte le sue condivisioni è assumere un'ottica di responsabilità. L'area disponibile a contenere ogni cosa indistintamente, pur in una sua apparente utilità finisce per rivelare i meccanismi di una mediocre cognizione - anche la situazione più sterile resta in vita solo per le esperienze umane che vi avvengono.
A PLACE TO BE è un ciclo composto da progetti d'artista con riferimento allo spazio architettonico, appositi per Lato, sviluppati nel corso del 2016.
Differenti ricerche e punti di vista che si rapportano al luogo non quale contenitore ma in termini d'identità, per farne emergere i caratteri specifici. Un approccio differente d'esposizione come incontro con una storia già avviata e alla cui continuazione s'intende partecipare, per la coscienza che ogni nuovo atto, ogni nuova opera, da individuo a individuo, è un contributo alla definizione della realtà.

Il primo progetto è FUTURE IN MY MIND di Enrico Vezzi.

LATO è studio di architettura e spazio espositivo fondato da Luca Gambacorti nel 2006 con il recupero di un ex fabbricato industriale all'interno della cerchia muraria di Prato; oltre l'attività professionale il fine è di avviare e consolidare collaborazioni tra le varie dimensioni territoriali legate in vario modo alla cultura. A PLACE TO BE è in relazione al decennale dalla fondazione.




In a different prospective we can try to write an art history like a history of places.
Every artwork needs a space - a space to be created and a space of observation; the dimension of recognition is not only a testimonial of the artist and his style, but of greater needs: of construction that itself has given shape, of people that cross it and reside it, of thinking and of social organization during a period, of ways in which has been decided to create and live in the world.
Considering a space with all its components and sharings is assuming things with a responsible outlook. The available space that may contain any vague object/thing, also if we consider its visible function, ends up revealing mechanisms of a mediocre awareness (knowledge/cognition) - even the purest situations remain alive thanks to human experiences that  take place.
A PLACE TO BE is a cycle composed from three artists projects referring to the architectural space, suitable for Lato, developed during 2016.
Different researches and points of view that are associated with the place, not on the physical level (where the artworks are placed), but on identity terms; so that specific characters may emerge. A different approach of exhibiting as an encounter of a story already going on and that we continuously intend to participate, with the conscious that any new act, any new artwork, from individual to individual, is a contribution of defining the reality.

The first project is FUTURE IN MY MIND  of Enrico Vezzi

LATO  is an architecture studio and exposition space founded by Luca Gambacorti in 2006 recovering an ex industrial building inside the city walls of Prato. Besides the professional activity the objective is to keep going and consolidating collaborations from various territorial dimensions linked in different ways with the culture. A PLACE TO BE is in relation to the tenth anniversary from its foundation.




Piazza San Marco 13 59100 Prato
Tel: 0574071696  Fax: 0574070041
www.lato.co.it


orari mostra: dal lunedì al venerdì 10.00_13.00 | 15.00_19.00
ingresso gratuito


opening hours: Monday to Friday 10.00_13.00 | 15.00_19.00
free entry




--
www.CorrieredelWeb.it

Nessun commento:

Posta un commento

Google
 

Ultime dai news-blog del CorrieredelWeb.it

Lettori fissi

Disclaimer

www.CorrieredelWeb.it e' un periodico telematico senza scopi di lucro, i cui contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali industrie dell'editoria o dell'intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Societa' dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete. In questo la testata ambisce ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.


Pur essendo normalmente aggiornato piu' volte quotidianamente, CorrieredelWeb.it non ha una periodicita' predefinita e non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.


L'Autore non ha alcuna responsabilita' per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone. L'Autore si riserva, tuttavia, la facolta' di rimuovere quanto ritenuto offensivo, lesivo o contraro al buon costume.


Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive. Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio. Eventuali detentori dei diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvedera' all'immediata rimozione o citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.


Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.





Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Creative Commons License






CorrieredelWeb.it è un'iniziativa di Andrea Pietrarota, Sociologo della Comunicazione, Public Reporter, e Giornalista Pubblicista




indirizzo skype: apietrarota



CONTATTI