Ultime news di Mostre ed Esposizioni
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sabato 5 dicembre 2009
mostra Incursioni Quotidiane - OpenLab Genova sabato 12 dicembre h.18.00
All'inaugurazione saranno presenti gli artisti: Andrea Guerzoni, Oscar COlombo, Elena Rapa, Etnik e 108.
La mostra sarà visitabile fino al 6 febbraio 2010.
OpenLab art gallery
openlab@compagniaunica.com
www.compagniaunica.com www.myspace.com/openlab
I video di ViaggiArte: "Un quadro, un film: il movimento di un'immagine ..."
Il video, a cura di Onorina Collaceto, intende tracciare un percorso parallelo tra cinema, pittura e scultura nelle varie epoche.
La pagina è visibile su:
http://digilander.libero.it/viaggi.arte/viaggiarte/Primo_approccio.html
invito CIAC sabato 12|12|09 ore 18.00 | inaugurazione mostra: MARIO RICCI | progetti: Zaelia Bishop - Elio Castellana - 15 fotografi per Anna Magnani
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COMUNICATO STAMPA
sabato 12 dicembre 2009 ore 18,00
Mario Ricci
Vedo bene vedo male
a cura di Claudio Libero Pisano
Zaelia Bishop
Anticamera delle ceneri – Burnt Offerings
Elio Castellana
Senza sottotitoli
15 fotografi per Anna Magnani
in collaborazione con
Archivio fotografico della Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia e la Provincia di Roma.
Il CIAC, Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea – Castello Colonna, presenta in contemporanea quattro progetti: una grande mostra dal titolo Vedo bene vedo male dell’artista Mario Ricci che occuperà tutte le sale del corpo principale del CIAC. La selezione dei lavori riguarderà la produzione di quasi trent’anni di ricerca, più due grandi installazioni realizzate appositamente per il CIAC. Mario Ricci prosegue una linea di ricerca che, anche a fronte di una mutata cifra iconografica, indaga con insistenza i meccanismi della percezione, esaltando la miopia dello sguardo. Dai grandi quadri neri polimaterici degli anni ottanta, all’iperrealismo delle tele falsamente estroflesse degli ultimi anni fino alla rinuncia di una visibilità piena a favore di uno sguardo offuscato e miope dell’ultima produzione, la sua ricerca ha sempre puntato verso la possibilità di percezione oltre i rassicuranti ambiti di una figurazione contornata e risolta.
Il secondo progetto, la sala del cortile del CIAC detta La Colata room (stanza dove in antico veniva realizzata la cenere per il bucato) oggi è un luogo destinato a progetti speciali di giovani artisti. Dopo il successo del progetto di G. M. Tosatti, Zaelia Bishop propone Anticamera delle ceneri – Burnt Offerings, suggestiva rivisitazione del tema del ricordo e della memoria, con marcati riferimenti letterari al mondo immaginario, tipico della cultura simbolista della fine del XIX secolo. In essa si addensano frammenti biografici di figure immaginarie la cui esistenza è ormai trasfigurata dalla memoria in metafore, segni ed oggetti, dei quali si è perso il significato originario.
Il terzo progetto è una mostra con performance dell’artista Elio Castellana che ha manipolato frames da Mamma Roma di P.P. Pasolini. Attraverso un procedimento di stampa che ritarda la presa dell’inchiostro sulla carta, l’artista trasfigura le immagini. La performance, che parte dalla proiezione rallentata di quattro scene del film, è un tentativo di bloccare il tempo e con esso le immagini. L’artista cerca di afferrare i movimenti della camera disegnando luoghi e volti nel momento stesso in cui si spostano. La matita di Castellana rincorre così occhi e paesaggi nel vano tentativo di impedire la loro scomparsa.
Il quarto progetto, in collaborazione con l’Archivio fotografico della Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia e la Provincia di Roma, è una mostra di oltre sessanta scatti su Anna Magnani. L’attrice viene presentata attraverso l’occhio di 15 fotografi che l’hanno seguita sui numerosi set dei suoi film.
patrocinio: Provincia di Roma
con il prezioso contributo di: ACEA, DOS33 srl Comunicazioni Arti Visive, Centro Sperimentale di Cinematografia, ARSIAL, Marine&Aviation, artapartofcult(ure)
apertura mostre: sabato 12 dicembre 2009 | ore 18,00 • chiusura mostra Mario Ricci e Zaelia Bishop: 28 febbraio 2010; • chiusura mostra Anna Magnani ed Elio Castellana 17 gennaio 2010
orari: dal venerdì alla domenica dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00
o su appuntamento: Sig. Aldo D’Attilia + 39 338 3039299
ingresso: 5 euro
Ufficio stampa: Paola D’Andrea • press@castello-colonna.it
Catalogo Mario Ricci Gangemi Editore con testi di Claudio Libero Pisano, Raffaele Gavarro, Anselm Jappe
http://www.castello-colonna.it/ciac
didascalia immagine: Mario Ricci - Vedo bene vedo male - 2009
Casa di bambola....WORK IN PROGRESS
Casa di bambola....WORK IN PROGRESS

Castello Sforzesco, Strada sotterranea /via XX settembre/ Vigevano (Pavia)/
5 dicembre ore 18:00
Work in progress... è la serata performance nel corso della quale sarà realizzata un'installazione site-specific e verranno aggiunte all'esposizione in corso al Castello di Vigevano le opere fotografiche di Andrea Simoncini Gibson. Nel corso della serata, saranno raccolti fondi di beneficienza per la Charity Mission del progetto, sarà presentato il libro-catalogo Casa di bambola (Doll's House) il cui video, realizzato appositamente per l'occasione, sarà proiettato nella strada sotterranea del Castello. Questo evento artistico andrà ad arricchire la collezione di opere esposte, tra le quali spicca l'installazione Dura Madre di Robert Gligorov: una bambola-carillon, dalle sembianze di una barbie,di dimensioni reali che svela sotto un foulars attributi sessuali maschili.
Scrive il curatore nel catalogo dell'esposizione:
"Nella prigione dei generi storicamente determinati da processi di produzione e riproduzione, le soggettività tendono ad assumere una nuova centralità. I conflitti tra potere maschile e femminile, tra uomini e donne, tra donne e donne, tra uomini e uomini, iniziano a disegnare nuovi scenari, complessi e ordinari. Sugli scenari tradizionali dei conflitti sociali e culturali all'interno del mondo occidentale irrompono variabili impreviste.
L'identità non può essere un luogo chiuso di auto-definizione rispetto al mondo esterno, agli "altri". E' invece "un campo aperto di riflessione ed elaborazione sulla propria singolare esperienza che sempre si sviluppa in relazioni plurali, in direzioni molteplici. Nello spazio e nel tempo"
Casa di Bambola è la collettiva organizzata a Vigevano in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne (International Day for the Elimination of Violence against Women) da Pro(G)Art (Comitato per le arti e la cultura a Vigevano). La violenza, sul corpo e sulla psiche femminile, è stata tradotta nel linguaggio delle immagini e della materia, sintatizzata cioè "nel concetto che prende forma" da
Francesca Crocetti, Valentina Gusella, Mirta Kokalj, Marta Manfredini, Claudio Monnini, Massimiliano Robino, Andrea Simoncini Gibson e
Robert Gligorov (special guest).
Il titolo dell'esposizione riprende quello dell'omonimo testo teatrale scritto da Henrik Ibsen (Et Dukkehnjem) nel 1879, una pungente critica sui tradizionali ruoli dell'uomo e della donna nell'ambito del matrimonio durante l'epoca vittoriana.
"Ci sono due tipi di leggi morali - scrisse Ibsen nei suoi primi appunti per la commedia - due tipi di coscienze, una in un uomo e un'altra completamente differente in una donna. L'una non può comprendere l'altra; ma nelle questioni pratiche della vita, la donna è giudicata dalle leggi degli uomini, come se non fosse una donna, ma un uomo". Il legame tra questo testo teatrale e la città di Vigevano è rappresentato dalla figura di Eleonora Duse, attrice nata a Vigevano il 3 ottobre 1858. Negli anni '90 dell' Ottocento fu proprio Duse a portare sulle scene italiane i drammi di Ibsen, tra i quali Casa di Bambola, interpretando la parte di Nora.
La sede dell'esposizione è la Strada sotterranea del Castello Sforzesco di Vigevano in via XX settembre, a pochi metri dalla casa in cui nacque la grande attrice italiana.
Le riprese video sono realizzate da Marco Lamanna.
Mariangela Maritato è giornalista professionista e critica d'arte, vive a Vigevano. Scrive dal 2003 per il Sole 24 ore. Ha collaborato con l'Agence France Presse, Quaderni Radicali, la Gazzetta del Sud, Arslife.com ed altre testate specializzate in arte contemporanea. Laureata in Scienze della Comunicazione con Tesi in Storia delle Relazioni internazionali presso la Lumsa di Roma, è laureanda in Filosofia presso l'Università Statale di Milano. Ha curato diverse mostre d'arte contemporanea presso enti pubblici, musei e gallerie private.
La mostra, patrocinata dal Comune di Vigevano, è stata realizzata grazie al contributo del Credito Artigiano. Sponsor: Etica Bmw. Concessionaria Mini, libreria Nutrilamente (Vigevano)
CASA DI BAMBOLA (DOLL'S HOUSE)
Francesca Crocetti, Valentina Gusella, Mirta Kokalj, Marta Manfredini, Claudio Monnini, Massimiliano Robino, Andrea Simoncini Gibson, Marco Lamanna (videomaker)
Special Guest: Robert Gligorov
Mostra ideata e curata da Mariangela Maritato
Patrocinio: Comune di Vigevano
Dal 25 Novembre al 24 Dicembre 2009
Catalogo Bocca Editori
Castello di Vigevano – Strada sotterranea
Via xx settembre, Vigevano (Pavia)
Ingresso libero
Orari: lu-dom 9:30 – 18:30.
Serata Work in Progress: sabato 5 dicembre ore 18:00
Info: progart@live.it http://progartvigevano.blogspot.com
venerdì 4 dicembre 2009
Silvio Vigliaturo e il MACA in onda su Rai 3
QUOTA 100 collettiva di artisti a cura di Mario Napoli
sabato 5 dicembre 2009 ore 17:00
palazzo stella - inaugurazione
QUOTA 100
collettiva di artisti
a cura di Mario Napoli
aperta fino al 23 dicembre 2009
orario da martedì a sabato
ore 15:30 – 19:00
Genova, SATURA associazione culturale
Oltre un centinaio le opere esposte a palazzo Stella, sede dell'associazione culturale SATURA, a testimoniare la vitalità artistica della nostra regione. Dai maestri storici Scanavino, Borella, Costa, ai contemporanei Di Giusto, Martino Oberto, Vitone, ai tantissimi artisti perno dell'associazione, Bardelli, Biso, Cafiero, Danovaro, Gentile, Rosato, ai giovani talenti Tipaldo, Arscone etc.
Elenco degli artisti presenti in mostra fino al 23 dicembre 2009:
Tommaso Arscone, Mario Bardelli, Raffaella Bisio, Byun Jae Bong, Angelo Pio Biso, Pier Giorgio Bonifacio, Rocco Borella, Aldo Bosco, Roberta Buttini, Virginia Cafiero, Aurelio Caminati, Luigi Carpineti, Gianfranco Carrozzini, Cecilia Casareto, Josephine Caviglia, Cioffi Stefano, Ciufo Mario, Milly Coda, Geppo Compagnoni Monzio, Matteo Corica, Claudio Costa, Mauro Costa, Giuliano Crepaldi, Marina Dagnino Isnaldi, Barbara Danovaro, Giannella Darbo, Gigi Degli Abbati, Maria Pia Demicheli, Walter Di Giusto, Maria Di Nitto, Ilaria Doria, Riccardo Dametti, Alessandro Dupont, Josine Dupont, Germano Fiorito, Alfredo Galleri, Francesca Galleri, Giovanni Garozzo, Guido Gelcich, Giancarlo Gelsomino, Gian Luigi Gentile, Gabriele Ghini, Maura Ghiselli, Luisa Giovagnoli, Monica Gori, Luigi Grande, Riccardo Grazzi, Tommaso Guarino, Chang Jae Hyung, Min Soung Ho, Lee Don Ho, Jang Sae Wook, Lidia Kaly, Jeong De Kyo, Lilli Gloria, Grazia Lavia, Giorgio Levi, Bruno Liberti, Giovanna Lo Casto, Sylvia Loew, Chiara Lombardo, Maurizio Luerti, Rita Malaguti, Agnese Marchitto, Graziella Gemignani Menozzi, Miles, Maurizio Morandi, Mario Napoli, Riri Negri, Filippo Nicotra, Peter Nussbaum, Gabriella Nutarelli, Martino Oberto, Cecilia Ravera Oneto, Sofia Paoletti, Sergio Palladini, Paola Pappalardo, Lucia Pasini, Ivy Pelish, Mario Pepe, Roberto Perotti, Giuliana Petrolini Arcella, Pietro Pignatti, Sergio Poggi, Marco Ponte, Guido Rosato, Paolo Enrico Rossi, Grazia Savelli, Emilio Scanavino, Gabriella Soldatini, Stefano Sommariva, Choi Dae Sung, Maria Tagliafierro, Pino Tipaldo, Luigi Tola, FabrizioTrabucco, Maria Vittoria Vallaro, Rodolfo Vitone, Jang Sae Wook .
SATURA associazione culturale centro per la promozione e la diffusione delle arti
piazza Stella 5/1, 16123 Genova tel/fax: 010.2468284 // 010.662917 cell. 338.2916243
e-mail: info@satura.it http:// www.satura.it
giovedì 3 dicembre 2009
Mostra Risonanze-Omaggio a Romano Pascutto 12 dicembre 2009 Torre di Mosto (VE)
COMUNICATO STAMPA
COMUNE DI TORRE DI MOSTO
MOSTRA "RISONANZE - OMAGGIO A
ROMANO PASCUTTO "
TITOLO : RISONANZE - OMAGGIO A ROMANO
PASCUTTO
LUOGO: MUSEO DEL PAESAGGIO - COMUNE DI TORRE DI
MOSTO (VE) ,
Località Boccafossa
INAUGURAZIONE: sabato 12 dicembre 2009 , ore 16.30
DURATA: 12 dicembre 2009 – 14 febbraio 2010
ORARIO: venerdì e sabato ore 15.00/18.00
domenica ore 10.00/12.00 – 15.00/18.00
ingresso libero
INFO: www.museodelpaesaggio.ve.it
info 0421324440 (int 1- ore 9.00/12.00)
CATALOGO: in mostra
CURATORI Giorgio Baldo e Stefano Cecchetto
PATROCINIO Regione Veneto
A conclusione del ciclo delle numerose manifestazioni realizzate per il centenario della nascita di Romano Pascutto, la Regione Veneto e il Comune di San Stino di Livenza rendono omaggio alla figura del grande poeta con l'inaugurazione di una mostra che racconta i rapporti tra Romano Pascutto e gli artisti del suo tempo.
La mostra : Risonanze, Omaggio a Romano Pascutto, che inaugura sabato 12 dicembre 2009 alle ore 16.30 presso il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto, in località Boccafossa,
vuole essere la testimonianza di una presenza ancora viva nel territorio veneto della figura di Romano Pascutto e del clima che si respirava nel mondo artistico e culturale di quegli anni.
Il tema principale dell'esposizione, curata da Giorgio Baldo e Stefano Cecchetto, intende riaffermare il dialogo ininterrotto tra pittura e poesia nell'Italia del secondo dopoguerra, e svelare i rapporti di amicizia che hanno legato Romano Pascutto agli artisti della sua generazione: Armando Pizzinato, Biagio Pancino, Remo Pasetto e Vittorio Basaglia. Un legame condiviso dalle lotte sociali e civili per alleviare la fatica del vivere quotidiano, in una società che iniziava la sua metamorfosi da civiltà contadina a realtà industriale. Il percorso per immagini di questa trasformazione è affascinante: i dipinti degli artisti che hanno condiviso il pensiero di Romano Pascutto, raccontano la genesi di questo sodalizio attraverso la narrazione di opere significative che testimoniano l'impegno politico e sociale del poeta. Del pittore Armando Pizzinato sono presenti in mostra alcuni emblemi della sua produzione artistica, tra i quali: Ragazza ebrea del 1944-45; Il partigiano torturato del 1943; Cantiere del 1947; Bracciante ucciso del 1949; e Terra non guerra del 1950.
La seconda sezione della mostra intende indagare Il rapporto tra poeti e pittori a Venezia negli anni sessanta e settanta, per svelare un rapporto stretto di amicizie che si incrociano, e che confondono le reciproche influenze. Questo ritrovato dialogo sfocia nelle forme più diverse per manifestarsi, con lavori a quattro mani che vedono la loro concretezza in copertine e illustrazioni per libri di poesia, inserti di stampe e litografie che accompagnano i volumi di versi, cartelle di grafica-poesia.
Questo rapporto tra poesia e pittura nel dopoguerra veneziano avviene sotto l'egida di tre esperienze editoriali estremamente significative per la vita culturale della città, quella degli editori-galleristi Carlo Cardazzo e Vanni Scheiwiller a partire dal secondo dopoguerra e poi quella legata alla pubblicazione della rivista "La città" dal 1964 al 1967.
Saranno proposti in mostra alcuni esempi sia delle pubblicazioni, sia delle opere comuni tra pittori e autori che ai due editori fanno riferimento, accompagnate da alcune opere di Guidi che lavorò con entrambi.
Tra i poeti sono ricordate le figure di: Guido Valeri, Manlio Dazzi, Ugo Fasolo Ennio Puochard, Marcello Pirro; tra gli artisti Virgilio Guidi, Hans Richter, Roberto Crippa e lo stesso Marcello Pirro.
Nella terza sezione sono presenti i dipinti di alcuni artisti contemporanei che già hanno esposto al Museo del Paesaggio e ai quali abbiamo commissionato delle opere che nella poesia di Pascutto trovano un'assonanza concettuale.
Gli artisti che hanno aderito alla proposta: Biagio Pancino; Giovanni Cesca; Valerio Bevilacqua; Eraldo Mauro; Giani Sartor; Nadia Balzarin; hanno trovato nella parola, l'elemento indispensabile al processo evolutivo della figurazione, il processo narrativo del loro lavoro è tutto dentro all'universo onirico di un linguaggio che rinnova continuamente la sua poetica espressiva.
Nel segno del concettuale, la quarta sezione, scandisce i temi di un Laboratorio in Progress, affidato a cinque gruppi di giovani creativi che, partendo dalla poetica di Pascutto, intervengono con le loro idee e con le differenti creatività, a realizzare una performance visiva che invade tutto lo spazio del laboratorio, per stimolare quel senso di interdisciplinarietà tra le arti, assolutamente necessario a rinnovare la comunicazione e il dialogo tra poesia, architettura, arti visive e fotografia.
L'installazione dal titolo: La Quercia Sradicata è stata ideata e realizzata da: KANTIERE MISTO - Alessandro "SPAZIO" Alemanno; Dario "ACRILICO 81" Soldera; Loris "HEDGEHOG" Fogliani;
ULTIME UTOPIE - Andrea "MANOLIBERA" Princivalli; Anna "OBANNA" Alemanno.
In questo particolare contesto, ci è sembrato opportuno dare spazio alla creatività di giovani che abitano il territorio di appartenenza del poeta, che respirano lo stesso paesaggio, e ne condividono, non solo la poetica, ma anche le nuove problematiche emergenti.
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mercoledì 2 dicembre 2009
Mostra “Giappone Potere e Splendore 1568-1868”
Milano, 2 dicembre 2009 – Domani, giovedì 3 dicembre, alle ore 12.00, nella Sala Otto Colonne di Palazzo Reale, l'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory presenterà la mostra "Giappone. Potere e Splendore 1568-1868. L'esposizione, curata da Gian Carlo Calza, rimarrà aperta dal 7 dicembre all'8 marzo 2010.
Saranno presenti:
Hiroshi Azuma, Console generale del Giappone
Salvatore Carrubba, Presidente 24 ORE Motta Cultura
Gian Carlo Calza, curatore della mostra
Hiroyuki Shimatani, direttore del Tokyo National Museum
Roberto Peregalli e Laura Rimini, curatori del progetto di allestimento.
Modera Domenico Piraina, responsabile Coordinamento e gestione mostre di Palazzo Reale.
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Postato su MilanoNotizie
L' llestimento della mostra Pittura Sacra a Montecitorio
COMUNICATO STAMPA
L’ALLESTIMENTO DELLA MOSTRA A PALAZZO MONTECITORIO
Design e sostenibilità nei rivestimenti pittorici Oikos
Dal 10 dicembre 2009 al 15 gennaio 2010 Palazzo Montecitorio ospita la mostra “Pittura Sacra a Montecitorio - Dipinti dal ‘400 al ‘600 della Collezione Pallavicini”, con opere di Luca Signorelli, Zanobi Machiavelli, Alessandro Botticelli, Federico Barocci, Pietro Paolo Rubens.
Oikos, da 25 anni azienda leader nella produzione di pitture decorative, è sponsor tecnico della mostra, con la messa in opera dei padiglioni espositivi.
Le strutture lignee sono dipinte con un procedimento che, utilizzando la finitura Antico Ferro, riproduce fedelmente la ruggine del cor-ten.
Antico Ferro si colloca tra i rivestimenti pittorici di ultima generazione, in grado di riprodurre i materiali nei cromatismi, negli spessori e nelle texture.
L’alta qualità raggiunta è il risultato di una lunga attività di ricerca e sperimentazione dei laboratori Oikos.
L’azienda, oltre a studiare e riprodurre da sempre le tecniche del passato, negli ultimi anni ha impegnato una intera divisione allo sviluppo di nuove finiture, in collaborazione con i progettisti ed in linea con quel design contemporaneo che predilige i materiali naturali (la pietra, il marmo, l’oro), le lavorazioni industriali (l’acciaio), i segni del tempo (ruggine, cor-ten).
Le qualità ecologiche di questi rivestimenti innovativi si sommano al loro valore estetico e tecnico: la produzione è interamente a Basso Impatto Ambientale, priva di solventi chimici e con processi non inquinanti.
Inoltre, riprodurre le pietre naturali o i metalli con pitture ad alto valore applicativo ha, oggi, la stessa valenza di risparmio energetico ricercata anticamente, ad esempio dai veneziani, che rendevano l’effetto del marmo con il sapiente utilizzo dello stucco.
L’utilizzo di prodotti leggeri comporta, oggi come allora, una notevole riduzione dei costi di trasporto rispetto a quelli delle materie prime, evitando al contempo l’impoverimento di fonti difficilmente rinnovabili, e processi produttivi ad alto impegno energetico, come nel caso dell’acciaio.
Ufficio Stampa per Oikos: Imma Puzio
ufficiostampa@immapuzio.it - T +39 348 8572387
Luigi Le Voci, l'ultimo grande artista bohemien

Dell’artista Luigi Le Voci – originario di Castrovillari, ma tramutatosi rapidamente in amante passionale delle grandi città europee – hanno scritto, negli anni, firme importanti del panorama critico italiano, da Luigi Carluccio a Giovanni Arpino, Massimo Mila e Marziano Bernardi. Fu proprio quest’ultimo – storico critico del quotidiano La Stampa – a scoprirlo, seguirlo e sostenerlo negli anni passati dall’artista a Torino, prima come studente della facoltà d’architettura e poi ribelle e idealista promotore di se stesso con l’apertura, nel 1976, dello Spazio Le Voci, in cui esponeva le sue opere per venderle direttamente al pubblico, saltando a piè pari il mondo delle gallerie d’arte. «Un romantico nel senso Ottocentesco della parola», così lo definiva il grande critico torinese, «candidamente emotivo […], d’una assoluta sincerità di sentimenti, che osa dipingere dei violinisti in estasi, dei frati invasati di misticismo alla Greco, e ricupera i saltimbanchi del primo Picasso ma in chiave di passionalità disarmata». Ogni recensione dedicata al lavoro di Le Voci propone un’influenza nuova, un grande nome della storia dell’arte da accostare al suo segno irrequieto e vivo, serpeggiante e frizzante in segni concisi, frammenti di segno, slanci e soprassalti di accenti; un tocco volante e guizzante alla De Pisis; e poi ancora Toulouse Lautrec, Velazquez filtrato attraverso Manet, il pizzico fiabesco alla Chagall e alla Utrillo. Questi riferimenti, che senza dubbio nobilitano l’artista, non devono però far pensare ad una mancanza di personalità. Le Voci ha un linguaggio individuale che si inserisce nella tradizione dei pittori di strada e che fa di lui l’ultimo grande bohemien; originale proprio per il suo legame alla figura in un periodo storico di costante fuga informale. Un linguaggio pieno di forza e di tensione lirica, fatto dell’irrequietezza demoniaca di un universo romantico. La sua pennellata, ora corposa e opulenta, ora levigata fino a rasentare la velatura, è stata capace di cogliere scorci caratteristici di città quali Parigi, Torino e Milano, restituendone delle cartoline animate. Grazie ad un ben miscelato impasto di agilità pittorica, perizia grafica e freschezza è sempre riuscito a sottrarre le immagini all’ovvietà, facendone dei quadri pieni di garbo e coinvolgente allegria. E ciò accade anche per l’opera – l’ennesima sensuale frattura nella rigidità del mondo – che entra a fare parte della Collezione Bancartis, un progetto della BCC Mediocrati, e che farà da preludio ad una mostra personale al MACA – Museo Arte Contemporanea Acri – sempre in collaborazione con la BCC –, che ripercorrerà l’intera carriera di quest’artista profondamente europeo, come sapevano esserlo i suoi colleghi del XIX secolo. I gesti rapidi, eppure vigorosi, fatti di una tecnica ricca di preparazione didattica trasfigurata attraverso un animo irrequieto ed una fantasia esuberante, vivificano, in questo caso, una scena della Festa di San Giovanni – a cui l’artista ha anche dedicato dei versi – di cui sono rievocati i teneri fantasmi ai piedi dell’imponente castello aragonese della sua città natale, Castrovillari, mentre nel cielo fioriscono pennellate, sbocciano fuochi d’artificio.
Mostra: Luigi Le Voci, l’ultimo grande artista bohemien
Luogo: BCC MEDIOCRATI
Sala “De Cardona”, Centro Direzionale BCC Mediocrati
Via Alfieri – Rende (Cs)
Curatori: Federico Bria
Vernissage: 18 dicembre 2008 ore 17:00
info: BCC Mediocrati – tel. 0984841811
Ufficio stampa MACA
tel. 0119422568
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