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venerdì 20 novembre 2009

MoMAnt 2009

Mostra mercato


nazionale


dipinti


antichi e moderni

27-29 novembre 2009

Palazzo dei Pio, Carpi

MoMAnt, dipinti antichi e moderni a Palazzo dei Pio di Carpi

Carpi, 27-29 novembre 2009

Palazzo dei Pio, Piazza Martiri

Inaugurazione giovedì 26 novembre, ore 20 con cena di gala a Palazzo dei Pio


Comunicato stampa n.4

Dopo il successo della prima edizione ritorna, ancora più ricca di quadri di alta qualità, MoMAnt, l'unica mostra mercato di alto antiquariato dedicata unicamente ai dipinti antichi e moderni, organizzata tra le storiche mura di un palazzo rinascimentale, Palazzo dei Pio di Carpi.

Le gallerie antiquarie invitate quest'anno dall'organizzatore SGP Eventi hanno confermato la presenza di opere, dal Cinquecento all'Ottocento, dall'alto livello artistico più volte ribadito in pubblicazioni e mostre di settore. Molti dei migliori artisti italiani e stranieri del XIX secolo sono presenti negli stand del Palazzo dei Pio e ad essi si aggiunge un corposo nucleo di pittori del Cinque-Seicento che attrarranno l'attenzione del pubblico di collezionisti, buyer e appassionati di pittura. Alle gallerie invitate gli organizzatori hanno infatti imposto un unico denominatore comune, la qualità e il controllo di quanto esposto e in vendita.

Tra la pittura antica si possono segnalare anzitutto la presenza di molte nature morte seicentesche, da quella del piacentino Felice Boselli, al contemporaneo lombardo Angelo Maria Crivelli detto il Crivellone fino al romano Giovanni Stanchi con la "Natura morta con ortaggi, frutti e fiori". Al MoMAnt è presente anche il "Cristo giacente sorretto da due Angeli e Sant'Anna" attribuito dagli esperti a uno dei più noti pittori del '500, il Veronese, mentre del secolo seguente è una tela dall'iconografia simile, la "Madonna con Bambino e Sant'Anna", attribuita dalla critica a Carlo Saraceni e, del medesimo periodo, realizzato da Simone Pignone e Andrea Scacciati, uno splendido "Ratto di Proserpina". Bellissimo è anche il "capriccio architettonico con Sibilla", monogrammato, di Giovanni Paolo Pannini, un pittore che è esposto anche nelle collezioni del Quirinale, oltre a quello con sacrificio pagano dipinto dal romano Roberto Carlieri. Della fine del XVII secolo è la stupenda "Asina di Balaam" del veronese Antonio Balestra dotato di una cornice coeva al dipinto. Del XV secolo, uno dei dipinti più antichi presenti al MoMAnt e per questo considerata una perla, è la tempera su tavola del veneziano Vittore Crivelli raffigurante la "Madonna con Bambino, mentre del secolo seguente è la delicata "Madonna del pannolino" assegnato all'allievo di Leonardo da Vinci Gian Pietro Rizzoli detto il Giampietrino. Trascorrono ancora cent'anni e arriva l'epoca del parmense Giovanni Lanfranco, qui presente con "Ecce Homo" e del contemporaneo toscano Ludovico Cardi detto Il Cigoli, di cui è acquistabile a Carpi una "Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina". Del XVIII secolo i visitatori potranno trovare anche dipinti con molti personaggi com'è il caso dell'opera "Ester e Assuero" del bolognese Francesco Monti. Sono anche presenti alla manifestazione di Carpi stranieri di alta epoca: come "La partenza delle truppe" del fiammingo seicentesco, studiato da Federico Zeri, Cornelis de Wael, oppure il francese dello stesso secolo Nicolas De Largilliére presente con il grande ritratto "Marie-Elisabeth le Fèvre de Caumartin", l'italianeggiante Gerrit van Honthorst (Gherardo delle Notti) con "Uomo con Mappamondo", Herman van Swanevelt autore di "Paesaggio con la campagna romana" e "Il ritorno del cacciatore" firmato da Balthasar van den Bossche.

L'altro periodo caratterizzante il MoMAnt a Palazzo dei Pio è l'Ottocento e anche qui l'edizione di quest'anno offre il meglio di quanto oggi si possa individuare sul mercato d'arte italiano: anche qui partiamo da una Natura morta di grande qualità, quella realizzata da Oscar Ghiglia, ma gli stand espongono molte tele dai diversi soggetti che non mancheranno di colpire il pubblico. Dalla Maternità di Adolfo Tommasi, al "Lago di Lugano" di Giulio Carmignani, dalla "Merenda" del reggiano Gaetano Chierici al delicato "Paesaggio con rovine" firmato e datato di Francesco Lojacono. Bellissima, e già esposta in manifestazioni negli Emirati Arabi, è poi la tela "The Camel Race" di Alberto Pasini, affiancata dalla delicata "Alla Regata" del livornese Vittorio Corcos, dall'orientaleggiante "Fanciulla Orientale" di Cesare Dell'Acqua e dalla "fredda" "Allegoria delle Arti" del francese Eugene Auguste Francois Deully. Uno dei maggiori artisti del mondo, il francese Edouard Manet, è presente a Carpi con "Aspettando la minestra" del 1860, una tela che è in attesa di essere inserita nel catalogo ufficiale di Manet redatto dalla Fondazione Wildenstein, mentre dei primissimi anni del '900 sono infine due piccoli, ma solo per le contenute dimensioni, capolavori come "Epopea" di Plinio Nomellini e "Paesaggio" di Amedeo Modigliani.

La seconda edizione di MoMAnt, che fin dallo scorso anno grazie a un'affluenza giunta a circa cinquemila persone in tre giornate di apertura si è caratterizzato come l'appuntamento artistico più visitato a Carpi da molto tempo, offre anche tanti e interessanti appuntamenti collaterali come le visite al Museo civico e al Museo della Città di Palazzo dei Pio e quella a Palazzo Foresti dov'è allestita la rassegna "Giovanni Muzzioli (1854-1894). Il vero la storia e la finzione" oltre alla collezione privata Alberto Marri.

MoMAnt è realizzato da Sgp Eventi con il contributo della Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Blumarine, Arbe, Centrum, Hydroplants e il patrocinio del Comune di Carpi e Confindustria Modena.



Per informazioni

SGP Eventi

Corso Alberto Pio, 56

41012 Carpi (Mo)

T. 059643664 r.a. – F. 059643665

M. info@momant.it

W. www.momant.it


Ufficio Stampa

Daniele Franda <danielefranda@gmail.com>

PRESENTAZIONE

CORSO di ALTA FORMAZIONE

Giovedì 26 Novembre 2009 - ore 13.00

Accademia di Costume e Moda

Via della Rondinella 2 - Roma


“Un laboratorio di idee e di ricerca, un punto d’incontro di partecipazione, comunicazione e vita”

Rosana Pistolese, fondatrice dell’Accademia di Costume e di Moda


Per rispettare al meglio queste promesse, Angelo Bucarelli - noto creativo ed esperto di comunicazione - ha progettato il Corso di Alta Formazione in Comunicazione e Moda per conto dell’Accademia di Costume e di Moda di Roma, che sarà presentato il 26 novembre ‘09 alle ore 13,00 presso la sede di via della Rondinella.


Il corso, vivace ed originale, affronta in modo pratico ed efficace i temi della comunicazione, formando giovani comunicatori pronti per il mondo del lavoro.


A spiegare le 5W d’eredità anglosassone con cui vengono definite le basi della comunicazione (Who, Where, When, What, Why) e molto altro saranno Fiamma Lanzara (Presidente dell’Accademia di Costume e di Moda), Liliana Tudini (Vice Presidente dell’Accademia di Costume e di Moda), Angelo Bucarelli (Responsabile del Corso), Clara Pamphili (Direttore Didattico dell’Accademia di Costume e di Moda).

Madrina della presentazione sarà la giovane, bella ed affermata Eleonora Daniele (conduttrice RAI).


Le più di 100 tematiche affrontate - in modo realistico ed ampio - daranno all’allievo le capacità per districarsi in un mondo difficile e complesso.

Come dei Virgilio contemporanei, i docenti (tra cui opinion leaders, guest stars, noti professionisti e professori di chiara fama) mostreranno come muoversi tra gli strumenti di moda, di marketing e pubblicità; quali siano i fondamenti del diritto e delle sponsorizzazioni; perché e come vengano utilizzate le arti classiche ed quelle multimediali; cosa significhi pensiero laterale e come applicarlo nelle dinamiche della moda; quale sia l’approccio migliore verso gli altri attori del processo comunicativo e le modalità di proporre se stessi, dal vestito ai blog passando per i Cv e le lettere di presentazione. Tutto ciò avverrà non solo attraverso le lezioni in aula, ma anche con la partecipazione a seminari, workshops, ateliers e showrooms, in previsione della creazione di un evento finale.


L’approccio hands-on - che l’Accademia da sempre predilige – avrà il suo culmine poi nelle 200 ore di stage che sono previste presso importanti aziende della MODA e della COMUNICAZIONE, così da avere subito un piede (se non due) nei settori più interessanti e stimolanti del panorama lavorativo.


SCHEDA TECNICA

A chi si rivolge:

laureati, diplomati e lavoratori del settore; è suggerita la conoscenza della lingua inglese

Durata:

400 ore + 200 ore di stage presso importanti aziende del settore; l’orario sarà flessibile al fine di conciliare le esigenze sia degli studenti sia dei lavoratori

Struttura:

il corso della durata di sei mesi è suddiviso in due trimestri; ogni trimestre comprende dieci settimane di studio:

- 4 ore al giorno per 5 giorni alla settimana

- lezioni di didattica in aula

- seminari con esperti del settore

- workshops

- visite a mostre/eventi, atelier e showroom

- incontri con guest star

- creazione finale di un evento

Responsabile del corso:

Angelo Bucarelli

Il corso è a numero chiuso e ad esso si accede previo colloquio conoscitivo presso l’Accademia di Costume e di Moda, colloquio che si può tenere direttamente alla fine della presentazione.


INFO

Chi: Valentina Romagnoli

Tel: +39 06 6868169; +39 06 6867648

E-mail: stampa@accademiacostumeemoda.it

relazioniesterne@accademiacostumeemoda.it



PROGRAMMA

Obiettivi:
• Il Corso ha l’obiettivo di far conoscere lo scenario della comunicazione in generale e
del settore moda in particolare, fornendo così una base di conoscenze professionali
realmente operative e pratiche, capaci di far dialogare lo studente con proprietà -
immediatamente terminato il corso - con la committenza e con i servizi di riferimento
necessari per l’espletamento del compito.
• Sostenere il giovane nella sua crescita individuale e professionale.
• Far maturare il senso etico, civico e l’impegno professionale al di là della materia
studiata.

A chi si rivolge:
• Ai laureati, diplomati e lavoratori del settore. E’ suggerita la conoscenza della lingua
inglese.

Durata:
• Il corso avrà una durata di 400 ore + 200 ore di stage presso importanti aziende del
settore, l’orario sarà flessibile al fine di conciliare le esigenze sia degli studenti e dei
lavoratori.

Struttura:
• Il corso della durata di sei mesi è suddiviso in due trimestri. Ogni trimestre comprende
dieci settimane di studio:
− 4 ore al giorno per 5 giorni alla settimana
− Lezioni di didattica in aula
− Seminari con esperti del settore
− Workshops
− Visite a Mostre/Eventi, Atelier e Showroom
− Incontri con Guest Star
− Creazione finale di un evento.
• Per il conseguimento dell’Attestato, è richiesta una frequenza obbligatoria pari al 70%
delle ore totali (280 Ore).
• Il corso è a numero chiuso e ad esso si accede previo colloquio conoscitivo presso
l’Accademia di Costume e di Moda.
Sbocchi professionali:

Tutte le professioni relative alla comunicazione, a titolo esemplificativo ma non
esaustivo:
− Responsabile della comunicazione; ufficio stampa; pubbliche relazioni e
immagine; event management; pianificazione account; cool hunter; fine arts
and cultural communication.

Materie del Corso Ore di lezione:
-Comunicazione. 44
-Strumenti di Moda. 44
-Strumenti di Marketing e Pubblicità. 56
-Eventi e Sponsorizzazione. 24
-Fondamenti di Diritto. 12
-Psicologia e Sociologia. 24
-Editoria e Web. 44
-Arti nella Comunicazione. 22
-Le Professioni nella Comunicazione 4
-Comunicazione Personale 6
-Workshop 80
-Guest 40
Totale Ore 400

 Comunicazione:
− La comunicazione nella sua totalità:
• di impresa (istituzionale, marketing, interna), Logo e Nome aziendale
(Naming), immagine istituzionale, immagine coordinata, immagine di
prodotto, relazioni istituzionali, relazioni pubbliche, relazioni con la
stampa, relazioni con i fornitori, relazioni con i licenziatari e gli agenti,
comunicazione integrata, comunicazione diretta nei diversi strumenti.
• I mezzi di comunicazione e le tecnologie moderne.
• Gestione dei Testimonial.
• Comunicazione d’“ambiente” (dalla ristorazione, al viaggio, alla home,
all’ hotellerie)
• Comunicazione di crisi
• La fedeltà e l’ appartenenza. Associazioni amici di… e sistemi di
fidelizzazione.

 Strumenti di Moda:
− Analisi del mondo della Moda dall’azienda di moda e i suoi processi creativi,
produttivi e distributivi alla Storia della Moda, al Glossario, al tessuto, alla
creazione, al taglio e alla produzione.
− Alta moda, pret-à-porter, demi-couture e diversità del prodotto.
− La presentazione e le sfilate.
− Buyers
− La presentazione del Prodotto:
• Confezione
• Vetrina
• Negozi (Know How, pop-up store, showroom)
Corso di Alta Formazione: Comunicazione e Moda
Accademia di Costume e di Moda, Roma
• Etichetta.
− Il Vestito, l’Accessorio, il Gioiello, la cosmetica e le licenze, il valore
dell’evento, della promozione e dei creativi, l’editoria di moda.
− Etica e solidale.

 Strumenti di Marketing:
− Fondamenti di marketing tradizionale e strategico quali il marketing mix, il
guerrilla marketing, il merchandising, la pubblicità e la promozione.

 Eventi e Sponsorizzazioni:
− L’individuazione dell’evento e la sua progettazione, organizzazione, lancio e
promozione e le relative sinergie.

 Fondamenti di Diritto:
− Diritto Pubblico e Privato, Diritto dell’informazione, Diritto commerciale
(proprietà intellettuale, marchi, brevetti e codice deontologico, contrattualistica
commerciale standard), Diritto amministrativo.

 Psicologia e Sociologia:
− Sociologia della moda, analisi dei processi del consumo e delle tendenze, il
pensiero laterale e le tecniche di persuasione, gestione e motivazione delle
risorse umane.

 Editoria e Web:
− Incursione analitica nel complesso mondo dell’editoria contemporanea, dal
bollettino - attraverso i giornali e periodici - al libro con particolare attenzione al
WEB, siti, blog e online editing.

 Arti nella Comunicazione:
− Comunicare con grafica, fotografia, cinema, musica, arte e spettacolo.

 Le professioni nella Comunicazione
− Panorama delle possibilità professionali inerenti il settore della comunicazione:
100 diversi ruoli.

 Comunicazione Personale:
− La persona al centro della comunicazione: chi sono io e come mi propongo,
dal vestito … al blog.

Costi:
• Tassa di iscrizione: Euro 500
• Retta di Corso: Euro 7.000

giovedì 19 novembre 2009

Mostre Milano: 1 milione di visitatori


UN MILIONE DI VISITATORI ALLE MOSTRE DEL COMUNE DI MILANO
Sabato 21 novembre ingresso gratuito dalle 20 alle 24 a Palazzo Reale, Rotonda della Besana e Palazzo della Ragione

Milano, 19 novembre 2009 - Sabato 21 novembre, dalle 20.00 alle 24.00, ingresso gratuito alle mostre del Comune per festeggiare, con oltre un mese di anticipo rispetto allo scorso anno, il milione di visitatori del 2009.

"Superare il milione di visitatori significa superare la contrapposizione tra cultura d'elite e quella di massa - spiega l'assessore Massimiliano Finazzer Flory –. Oltre un milione di visitatori significa un milione di idee, occhi, emozioni che parlano ad altri milioni. Il marketing della cultura inizia dalla gente trasformando i visitatori in protagonisti della politica culturale. Per l'occasione una poesia alle donne attraverso il dono di una rosa, un bicchiere di vino con nuovi amici per una città in festa".

Palazzo Reale, Rotonda di via Besana e Palazzo della Ragione aprono le porte a quanti vorranno passare una serata all'insegna dell'arte visitando le mostre "Scapigliatura. Un pandemonio per cambiare l'arte", "Edward Hopper", "Shunga", "Ombre di guerra" e "Steve McCurry".

Durante la serata le donne riceveranno in dono un fiore e nel cortile interno di Palazzo Reale sarà offerto ai presenti un bicchiere di vino. Grazie all'iniziativa "Invita un amico in mostra", insieme al biglietto omaggio il visitatore riceverà un coupon per un ingresso ridotto all'esposizione.

Le mostre

"Scapigliatura. Un pandemonio per cambiare l'arte" fino al 22 novembre (ultimo fine settimana di apertura) a Palazzo Reale. In mostra 250 opere - dipinti, sculture, grafiche e incisioni, corredate da testi e fotografie – di Giovanni Carnovali detto Il Piccio, Daniele Ranzoni, Tranquillo Cremona, Giuseppe Grandi, Gaetano Previati, Medardo Rosso, Pierre Troubetzkoy.

"Edward Hopper" fino al 31 gennaio 2010 a Palazzo Reale. Per la prima volta, Milano rende omaggio all'intera carriera di Edward Hopper (1882-1967), il popolare artista americano esponente del realismo statunitense. In mostra oltre 160 opere, tra cui celebri capolavori come Summer Interior (1909), Pennsylvania Coal Town (1947), Morning Sun (1952), Second Story Sunlight (1960),A Woman in the Sun (1961) e diversi quadri mai esposti, come la bellissima Girlie Show (1941).


"Shunga. Arte ed Eros nel Giappone del periodo Edo" fino al 31 gennaio 2010 a Palazzo Reale. Analizzando un periodo d'oro della storia giapponese, l'epoca dei Tokugawa, la mostra presenta la più grande esposizione mai realizzata dedicata alle Shunga, termine che letteralmente significa «immagini della primavera» e che si riferisce a un genere di stampe a soggetto erotico. Espressione dei valori e della visione estetica del ceto borghese economicamente fiorente che emergeva nelle nuove città, esse raggiunsero la loro massima fioritura nel periodo dello shogunato Tokugawa, tra il 1603 e il 1867.

"Steve McCurry – Sud Est" fino al 31 gennaio 2010 a Palazzo della Ragione. Uno dei più grandi fotografi viventi, capace di immortalare nei suoi ritratti tanto la violenza inaudita della guerra, quanto la bellezza ineffabile. In mostra oltre 240 fotografie scattate in paesi dove McCurry ha incontrato volti, culture e scenari straordinari, contaminati da esperienze di vita e di morte.

"Ombre di guerra. 84 fotografie dai principali conflitti nel mondo per dire basta al dramma della guerra" fino al 10 gennaio 2010 alla Rotonda di via Besana. Oltre 80 fotografie dei principali conflitti nel mondo esposte nell'ambito del progetto Science For Peace. Il soldato che stringe il fucile, traumatizzato dalle bombe in Vietnam, nello scatto di Don McCullin, la veglia funebre in Kosovo di Merillon; il miliziano colpito a morte e ripreso da Robert Capa nella guerra civile spagnola, il conflitto nel Libano di Paolo Pellegrin. Settant'anni di storia dell'iconografia del dolore raccontati attraverso gli scatti di famosi fotografi per raccontare e denunciare la guerra attraverso il potere simbolico delle immagini.




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Postato su MilanoNotizie

Interferenze, Arte e Ospedale: spazi tra azioni e reazioni

Firenze chiama il mondo: le esperienze del Meyer di Firenze, Marsiglia e Manchester
Convegno internazionale
Sabato 28 novembre 9-18
Presso Ospedale Pediatrico Meyer, viale Pieraccini 24 Firenze

Meyer ArtSabato 28 novembre presso l'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, dalle 9 alle 18, si svolgerà il convegno internazionale "Interferenze, Arte e Ospedale". Interferenze perché l'arte negli ospedali interrompe e stimola la frequenza psicologica o sociale di chi vive un luogo da sempre fonte di ansia e paure, l'ospedale per bambini. Così il Meyer di Firenze vive l'arte che ha dentro di sé, integrata nel nuovo complesso di Villa Ognissanti. Opere che colorano e frammentano gli spazi e i tempi della cura, come i reparti, le sale di attesa degli ambulatori, i corridoi; infiltrandosi nel giardino, nei vani delle scale, riempiendo il vuoto degli ampi lucernai, offrendosi come stimolo alle relazioni tra gli operatori, i piccoli pazienti e le loro famiglie. L'esperienza dell'Os pedale fiorentino non vuole essere arte terapia e nemmeno uno scenario disneyano, ma semmai un'arte che "stimola reazioni e relazioni fra coloro che la condividono".

Tra i relatori del Convegno Internazionale organizzato dalla Regione Toscana (Assessorato alla Cultura, Assessorato per il Diritto alla Salute) e dalla Fondazione Meyer, il semiologo Omar Calabrese, Peter Scher, Arts of Health della Facoltà Arte e Design dell'Università di Manchester. Verranno presentate le migliori esperienze internazionali come il progetto per l'Ospedale di Marsiglia di Michelangelo Pistoletto, ideatore di Cittàdellarte, che sarà presente con un contributo. Il convegno che si aprirà con i saluti di Tommaso Langiano, Presidente della Fondazione Meyer, vuole costruire un percorso affinché il "laboratorio Arte al Meyer" e quanto realizzato altrove possano diventare replicabili in altri Ospedali. Un'arte che al Meyer non è semplice ornamento ma diviene interazione con il bambino, anche nei tanti laboratori attivi nella Ludoteca.

Proprio per delineare le progettualità con l'intento dichiarato di renderle ampliabili ad altri contesti ospedalieri, Interferenze si dividerà in due: al mattino si parlerà de "I luoghi del sé" per riflettere su ciò che è stato fatto. Una sessione tutta dedicata alle esperienze artistiche già attivate in realtà sia nazionali che europee, secondo una visione olistica dell'Ospedale, che dovrebbe riflettere una molteplicità di visioni e percezioni, contenere e richiamare tutti gli elementi della vita che dal quotidiano vanno al fantastico e all'immaginario. Interverrà l'Assessore alla Cultura della Regione Toscana Paolo Cocchi. Al pomeriggio sarà la volta de "Le pratiche del fare" per definire le possibili strategie di sviluppo e di consolidamento. Si terrà infatti una tavola rotonda, destinata ad analizzare gli strumenti e le leve da adottare per attivare esperienze di arte in ospedale, in occasione del progetto proposto dalla Regione Toscana sulla costruzione di quattro n uovi ospedali, per i quali parallelamente alla loro progettazione sarà attivato anche un percorso di umanizzazione e di accoglienza degli ambienti.

Al termine dell'appuntamento convegnistico, alle ore 18 verranno presentati dieci pannelli ispirati al primo libro di Pinocchio di Fabio De Poli, realizzati dai bambini dell'Asilo Nido Noè di Firenze.

Come partecipare. L'iscrizione è obbligatoria sul sito www.meyer.it/interferenze e va fatta entro il 18 novembre. In occasione del convegno la Fondazione Meyer offre il caffè di benvenuto alle ore 9 e in chiusura.

L'esperienza del Meyer. L'Ospedale pediatrico di Firenze nell'ambito di Meyer Art, progetto voluto e sostenuto dalla Fondazione Meyer, ospita le opere di artisti quali Esther Albardanè, Altan, Dario Bartolini, Carlo Cantini, Sara Carlini, Fabio De Poli, Francesco Fagnani, Gianni Fanello, Sophie Fatus, Paolo Favi, Simone Frasca, Paolo Guidotti, Janet Mullarney, Daniele Nannini, Giovanni Pecchioli, Peppe Perone, Andrea Rauch (Direttore Artistico), Guido Scarabattolo e Sergio Traquandi.
Interferenze Arte e Ospedale, 28 novembre 2009, ore 9-18, aula Magna Ospedale Meyer
Viale Pieraccini 24 - Firenze
www.fondazione.meyer.it
www.regione.toscana.it

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Ufficio Stampa: Roberta Rezoalli, Ospedale Pediatrico Meyer
Fondazione Meyer, viale Pieraccini 24 - 50139 - Firenze
Tel. + 39 055 566 2302
Cel. + 39 335 6860677
www.meyer.it

PR e comunicazione: Vito Abba, Studio Abba, info@studioabba.com tel. 055292082
http://www.meyerart.org/

mercoledì 18 novembre 2009

Mostre. REgeneration”di Cracking Art

MOSTRE. PRESENTATA "REGENERATION" DI CRACKING ART
Finazzer Flory: "Dodici grandi chiocciole colorano la città"

Milano, 18 novembre 2009 - Dodici grandi chiocciole color fucsia hanno cominciato un lento cammino dal centro città verso i quartieri dell'Expo. L'iniziativa si chiama "REgeneration" ed è promossa dall'Assessorato alla Cultura in collaborazione con Craking Art Group. L'istallazione dinamica sarà presente in città fino al 18 gennaio.
Le chiocciole, lunghe 3,20 metri e alte più di due, sono in plastica riciclabile e verranno collocate in piazza Scala; da lì si sposteranno in piazza San Fedele, piazzetta Reale e, infine, in via Vittor Pisani.

"Perché delle chiocciole di color fucsia, di grandi dimensioni, a spasso per Milano? Perché abbiamo bisogno di giocare con la città per costruirla idealmente – spiega l'assessore Massimiliano Finazzer Flory -, mentalmente, per rompere l'ovvietà del nostro quotidiano e per riscoprire l'esperienza dell'attraversamento urbano, del suo paesaggio. Abbiamo scelto le chiocciole perché rappresentano tre metafore: la prima riguarda l'ascolto per via della forma che ricorda l'orecchio umano; la seconda l'abitare perché questo simpatico animale si porta appresso la propria casa; il terzo concerna l'attualità tecnologica del segno grafico che rimanda alle comunicazioni in Rete. Inoltre, il progetto di Cracking Art racchiude un ulteriore importante valore: le chiocciole sono in plastica riciclabile. Questo vuol dire lasciare una traccia artistica sul territorio metropolitano in favore di un approccio all'ambiente eticamente responsabile".

Immagini





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Redazione del CorrieredelWeb.it
www.CorrieredelWeb.it

Intervista a Silvia Negrini



Parola agli artisti, solo su Lobodilattice

silvia negrini


Ogni mese chiediamo ad un artista di confrontarsi con alcuni temi, cerchiamo di scoprire cosa pensa dell'arte contemporanea, quali sono i suoi gusti e quali metodologie di lavoro utilizza...

Lobodilattice incontra SILVIA NEGRINI

http://www.lobodilattice.com/node/5588


martedì 17 novembre 2009

Marina Gavazzi. Mostra fotografica 'Birmania. Volti e colori di un popolo.' a Firenze al Caffè Giubbe Rosse.

La fotografa milanese Marina Gavazzi presenta a Firenze, nello storico Caffè Giubbe Rosse dal 1° al 18 Dicembre 2009, una selezione delle immagini della Birmania già in mostra al Complesso Monumentale Guglielmo II di Monreale nel 2008.

Marina Gavazzi - Monaco TristeIn questa mostra sono raccolte alcune istantanee della fotografa Marina Gavazzi (www.marinagavazzi.com), dedicate alla variegata realtà della Birmania. I suoi ricordi divengono il commento più pertinente e pregnante a quel 'viaggio' di immagini che ci conduce a scoprire o riscoprire una realtà a noi lontana, troppo spesso banalizzata nel luogo comune della pubblicità turistica, per farla propria e patrimonio dell'anima.
Oggetto della mostra fiorentina è una serie di foto risalenti al 2006, che ritraggono, come si è detto, suggestivi aspetti della Birmania, dal 1989 Myanmar, attualmente, come tristemente si sa, sotto il rigido regime militare di Than Shwe.
Un percorso fotografico che ci parla e ci racconta di un Popolo pacifico e colto, ricco di una molteplicità di etnie, di una terra rutilante di colori, ricolma di storia e contraddistinta da immensi paesaggi, da volti di bambini e vecchi, dalle semplici cose del quotidiano, dalla sacralità di gesti senza tempo di monaci e monache.
Una lettura della Birmania, quella che ci dà la Gavazzi, che tiene presente, insieme, la profondità e la razionalità della storia e l'estemporanea irrazionalità delle sensazioni, la durezza del vivere gramo e l'ascetica ed imperturbabile religiosità alla ricerca di una Luce assoluta. Fotografie che ci restituiscono uno scenario diverso e non scontato rispetto a quello proposto dai mass media, attraverso momenti semplici e coinvolgenti, avvolti di un'ineffabile sacralità anche nell'atto più comunemente quotidiano.
Le sue fotografie vogliono essere, comunque e sempre, impressioni interiori che arrivano al cuore delle emozioni. La Gavazzi immortala l'istante irripetibile così come mai più si verificherà. I suoi paesaggi ed i particolari rimandano ad equilibri interiori ed universali, dove tutto parla della vastità del Cosmo e dell'uomo. Un viaggio interiore attraverso realtà e paesi lontani per giungere ad un'autocoscienza etica e sociale.
Lo scatto – profondamente meditato e mai 'casuale', sebbene colto nella sua casualità – ci restituisce un 'frammento' di realtà così come lei vuole che sia da noi veduta, trasmettendoci la stessa emozione sua in quell'istante. I colori fanno emergere monumenti vetusti, oggetti di culto, riflessi e persone; controluce sapienti, colori saturi o diafani, pieni sempre di pathos, natura rutilante di luci e di cromie esotiche. Al di là dei paesaggi, però, sono soprattutto i suoi rammentati ritratti ad affascinare e coinvolgere, ritratti dove sempre emergono i connotati psicologici non solo dei singoli individui, ma dell'intera collettività, di tutto un popolo.
Giampaolo Trotta

Il caffé "Giubbe Rosse" venne fondato nel 1897 dai fratelli Reininghaus, che ne avevano fatto il punto di riferimento della numerosa comunità tedesca fiorentina. Secondo la moda del tempo i proprietari vestivano i camerieri con 'giubbe' rosse, all'uso viennese e da questo derivò il suo nome. Dal 1913 il locale divenne la sede fissa dei futuristi fiorentini, luogo di incontro per letterati e per artisti italiani e stranieri. Ancora oggi il caffé letterario è interamente coperto da foto, disegni e memorie dei suoi celebri frequentatori. In tale contesto trova collocazione la mostra della fotografa milanese Marina Gavazzi.

Marina Gavazzi
Birmania. Volti e colori di un Popolo
FIRENZE, Caffé Storico Letterario Giubbe Rosse
1 - 18 dicembre 2009
Tutti i giorni

Inaugurazione:
martedì 1 dicembre 2009, ore 17.30

Informazioni:
Giubbe Rosse, Firenze
Tel.: 055 212280
www.giubberosse.it

Marina Gavazzi
marina@marinagavazzi.com
www.marinagavazzi.com

Pubblicazione comunicati stampa internet
Maleva srl
www.maleva.it/marketing/
fabrizio.pivari (at) maleva.it

Makenoise: mostra 'il prezzo della libertà' 10/12

Il prezzo della Libertà

Tracce, eroi e frutti della rivoluzione romena del 1989

Una mostra per ripercorrere i giorni della libertà della Romania e la sua attualità, per conoscere davvero l'orgoglio di un popolo fratello.

Forum di presentazione alla stampa

giovedì 10 dicembre alle ore 11.30

Accademia di Romania in Roma

(Valle Giulia) Piazza José de San Martin, 1

Partecipano:

Veronica Marica Presidente e Direttore Artistico Makenoise

Giuseppe Rippa Direttore Quaderni Radicali

Cornel Baicu Vice Direttore dell'Accademia di Romania in Roma

Una testimonianza - Miruna Cajvaneanu, Giornalista Romena dell'agenzia HotNews e della Gazeta Romaneasca

Si terrà, dal 10 dicembre 2009 al 10 gennaio 2010, presso l'Accademia di Romania in Roma - Viale delle Belle Arti, 110 - la mostra-evento "Il prezzo della Libertà – Tracce, eroi e frutti della rivoluzione romena del 1989", promossa dall'associazione culturale Makenoise sulle immagini del fotografo Manolo Cinti e realizzata grazie al contributo del Comune di Roma e del Consiglio Regionale del Lazio. La mostra gode, inoltre, del patrocinio del Parlamento Europeo.

La mostra inaugurerà alle ore 17 del 10 dicembre.

Molti ricorderanno le immagini emozionanti dei romeni insorti sventolando la bandiera nazionale dalla quale era stato strappato via il simbolo del regime. La mostra, composta da un racconto fotografico a colori insieme a video di testimonianza, si propone di sottoporre all'attenzione del visitatore la serie di avvenimenti storici attraverso cui si è dispiegata la Rivoluzione romena del 1989: la sollevazione di popolo, il sacrificio dei martiri, la partecipazione di sacerdoti, intellettuali, operai, contadini alla causa della libertà. La mostra ripercorre un "prima", "durante" e "dopo" la Rivoluzione, facendoci conoscere un popolo con una storia importante fatta di coraggio e voglia di libertà, del quale, invece, si parla spesso collegandolo semplicemente a questioni di ordine pubblico.


La mostra è stata realizzata in collaborazione con:

Accademia di Romania in Roma, Salvabebè/Salvamamme, Zètema Progetto Cultura;

Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. Il movimento dei romeni di Europa, Italia Romania per l'Integrazione e lo Sviluppo, Identità rumena, Noi siamo rumeni, La voce dei rumeni, Amici della Romania, Piccoli Imprenditori Rumeni.

Manolo Cinti – Fotografo

Fotografo di cronaca e reportage. Per due volte inserito nel Festival Internazionale di Roma: nel 2007 con Sri Lanka Stories e nel 2008 con Decorazione e Propaganda. A febbraio del 2009, Cinti espone presso il Museo di Roma in Trastevere, nell'ambito del progetto "Roma: quando l'immigrazione produce"; a giugno dello stesso anno presenta a Palazzo dei Congressi di Roma "Volontari di Cuore". E' tra i fotografi selezionati per la mostra internazionale "Save l'Aquila". Rappresentato come artista dalla Galleria Studio Legale. Collabora con le maggiori testate italiane. Vive a Roma, lavora in Italia e all'estero. www.manolocinti.it

Makenoise - L'arte libera che fa rumore

Makenoise è un'Associazione culturale indipendente che ormai da qualche anno riunisce giovani artisti, fotografi e scrittori, desiderosi di misurarsi con le sollecitazioni del tempo e della città in cui vivono e lavorano. Un'officina culturale e luogo di confronto dove poter sperimentare linguaggi inediti che facciano presa sulla straordinaria varietà del visibile e del reale, del sommerso e del virtuale. L'intento è di documentare, anticipandoli, i processi sociali e umani in atto, cercando di cogliere il lato positivo e meno scontato del fenomeno, le sue evoluzioni e prospettive future mescolando i saperi e sperimentandoli sul campo. Makenoise è riuscita a riunire, attraverso uno sforzo partecipato, arti visive, giornalismo e scrittura creativa. Con il contributo di ognuno si possono raggiungere obiettivi impensati e perseguire progetti di largo respiro interrogando le coscienze, suscitando emozioni, parlando chiaro e a tutti. Nessuno escluso.



REMO BIANCO. ARCHITETTO DI SORPRESE






Remo Bianco (1922 – 1988) si inserisce appieno nello stimolante contesto culturale che anima la città di Milano negli anni ‘50 e ‘60: le radicali ricerche di Lucio Fontana e di Piero Manzoni, le monocrome pitture di Yves Klein, le riflessioni di Pierre Restany, i primi germi dell’informale, dell’arte concettuale e di quella spaziale; tutti stimoli che Bianco raccoglie, a volte anticipa, ma sempre trasforma in qualcosa di personale ed eretico.
Questa mostra – ospitata dal MACA – Museo Arte Contemporanea Acri dal 22 novembre 2009 al 15 febbraio 2010 – si articola attorno ad alcune tappe fondamentali dell’attività dell’artista: i 3D, i Collages, i Tableaux dorés, le Impronte e l’Arte Elementare. Cinque delle sue ricerche più significative, sufficienti a testimoniare – in una sintesi efficace – l’originalità di questo «architetto di sorprese».
Fontana, presentandolo alla Galleria Montenapoleone di Milano nel 1953, si dimostrò pronto a cogliere nelle sue opere, le potenzialità di uno spazio che, nella sua versione scultorea – ed è questo il caso della serie dei 3D scelti per questa mostra – è scenografico, scandito com’è dalla successione di quinte, dai ritagli che scoprono la profondità, dai sottili e suggestivi giochi di ombre e dall’alternanza di vuoti sospesi e silenziosi pieni. Nel 1955, i 3D saranno il suo biglietto da visita per gli Stati Uniti.
I Collage sono delle pagine autobiografiche, il calendario di una vita che l’artista intende come una scansione infinita di istanti da prendere singolarmente, come i grani di un rosario. Un’unità parcellare che per Bianco non solo è da vivere, ma anche da conservare in un personalissimo archivio. È dallo sviluppo di questo casellario enciclopedico che giunge a creare le opere più conosciute di tutta la sua produzione: i Tableaux dorés. Questi ultimi nascono dalla necessità di recuperare un equilibrio ed un’armonia che gli hanno fatto ricoprire le tele e le carte con sottili rettangoli di foglia d’oro, componendo quelle che il poeta Raffaele Carrieri definì «dorate scacchiere». Negli anni la foglia d’oro diventa la sigla distintiva di Bianco, il marchio di riconoscimento della sua arte. Accanto a questi vedono la luce le Impronte: calchi in carta o in gomma di piccoli oggetti e variopinti giocattoli affogati nel gesso che, come ludici fossili di un’infanzia ormai perduta, commuovono, come i tasselli di una storia lontana.
Negli anni settanta, pur proseguendo la serie dei Tableaux dorés e dei Collages, Bianco dà vita all’’Arte Elementare: una collezione di opere dall’apparenza giocosa e infantile, ma il cui intento è, prima di tutto, pedagogico e, ancora una volta, biografico: all’uomo immaturo che regredisce inconsapevolmente all’infanzia, si contrappone l’artista, l’uomo che consapevolmente sceglie di tornare a una condizione primigenia. Ludica non può essere la vita; ludico può essere solo l’atteggiamento di chi medita sulla vita.
Per anni Bianco non ha fatto altro: raccogliere, raccontare e conservare le impronte della vita.

Mostra: REMO BIANCO. Architetto di sorprese
Curatori: Lorella Giudici, Boris Brollo
Luogo: MACA - Museo d’Arte Contemporanea di Acri Palazzo Sanseverino - Piazza Falcone, 1, 87041 Acri (Cs)
Vernissage: 22 novembre ore 17.00
Periodo: dal 22 novembre 2009 al 15 febbraio 2010
Orario Mostra: 9/13 - 16/20 chiuso il lunedì
info: Ufficio stampa MACA – tel. 0119422568 – maca@museovigliaturo.it

www.museovigliaturo.it

La Storia di Sayo di GIOVANNI MASI E YOSHIKO WATANABE: Mostra/Incontro/Presentazione sabato 21 novembre ore 17,00 - Comics Boulevard (ROMA)



"COMICS BOULEVARD" & LA SCUOLA ROMANA DEI FUMETTI

presentano

MOSTRA E INCONTRO
CON
GIOVANNI MASI
YOSHIKO WATANABE


PRESENTAZIONE DEL VOLUME
“LA STORIA DI SAYO”
(Kappa Edizioni)

SABATO 21 NOVEMBRE ALLE ORE 17.00

Presso la fumetteria
“COMICS BOULEVARD”
via Garibaldi 89/A (Roma, Trastevere) - tel. 06.45.50.42.50
www.comicsboulevard.com

"COMICS BOULEVARD", la libreria della Scuola Romana dei Fumetti ospiterà sabato 21 novembre alle ore 17.00 la mostra di tavole a fumetti e l’incontro con Giovanni Masi e Yoshiko Watanabe, autori del volume “La Storia di Sayo”, pubblicato da Kappa Edizioni.

YOSHIKO WATANABE
- Disegnatrice e cartoonist. Autrice di fama internazionale, ha collaborato con il padre del fumetto nipponico Osamu Tezuka alle serie “Astroboy”, “Kimba - Il Leone Bianco” e “La Principessa Zaffiro”. Ha pubblicato numerosissimi manga ed ha partecipato alla realizzazione dei lungometraggi animati “La Freccia Azzurra”, “La Gabbianella e il Gatto”, “Aida degli Alberi”. Ha pubblicato per le Edizioni Teen e la Narwain Publishing. Insegna fumetto manga presso la Scuola Romana dei Fumetti.

GIOVANNI MASI
- Sceneggiatore di fumetti e cartoni animati. Ha collaborato con la RAI ad un progetto di animazione con Yoshiko Watanabe, con cui ha realizzato fumetti per bambini e miniserie per il mercato americano. Nel 2009 ha scritto serie per la Tv (Winx Club) e ha collaborato come storyeditor, sceneggiatore e producer ai lungometraggi animati della Rainbow CGI.

LA STORIA DI SAYO
Negli anni ’40 migliaia di civili giapponesi vivevano in Cina, uomini e donne che avevano lasciato il proprio paese in cerca di una vita migliore. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale gli uomini partono per il fronte mentre anziani e donne si trovano ad affrontare fame, umiliazione e oppressione da parte di cinesi e russi. “La Storia di Sayo” è la testimonianza di questa lotta per la sopravvivenza.

“KINDERGARTEN”, Galleria L'immagine, Milano


“KINDERGARTEN”


Luca Beolchi

Matthias Brandes

Vanni Cuoghi

Marco Demis

Jacqueline Devreux

Francesca Guffanti

Federico Lombardo

Mirka Pretelli

Sam Punzina

Mello Witkowski Pinto

a cura di Ivan Quaroni

Galleria:

L’Immagine Art Gallery, via Fiori Chiari 12, 20121 Milano


Date :

10 Dicembre 2009 – 31 Gennaio 2010

Opening:

Giovedì 10 Dicembre 2009 ore: 18,00

Orari Mostra:

da Martedì a Sabato ore: 10,00-13,00 / 15,00-19,00

Per tutto il mese di Dicembre aperto le Domeniche

Quello tra arte e infanzia è un rapporto di lungo corso, che affonda le radici nella natura stessa dell’esperienza umana. L’infanzia è, infatti, il periodo in cui gli individui posseggono una naturale abbondanza di creatività, un’immaginazione fertile, che solo con l’incedere dell’età adulta s’insterilisce. L’arte è, d’altra parte, una zona franca dell’età adulta, in cui sopravvivono l’estro e l’inventiva tipiche del bambino.
Arte e infanzia sono dunque simili, perché entrambe ricorrono a forme d’interazione basate su di un’alta densità energetica. La gioia, l’entusiasmo, il perturbamento, l’ebbrezza sono tutti stati che favoriscono la creatività. L’idea post-romantica che la malinconia e la tristezza possano ispirare grandi opere è semplicemente avvilente. “I fanciulli sono continuamente ebbri: ebbri di vivere”, ha scritto Paul-Jean Toulet. Così anche i grandi artisti.
Kindergarten raccoglie e propone dieci visioni dell’infanzia, dieci differenti modi d’intenderla e di rappresentarla attraverso la pittura e la scultura, che tra tutte le arti sono le più vicine all’anima del disegno infantile. “Perciò la prima materia si chiama spesso anche Lapis.”, ha giustamente scritto Jung nel suo Psicologia e alchimia.

Per l’occasione L’Immagine Art Gallery, in collaborazione con UNICEF Comitato Provinciale di Milano, destinerà l’8% del ricavato della vendita di ogni opera esposta a sostegno della campagna CIAD - ACQUA PER I BAMBINI NOMADI, contribuendo così a finanziarne il progetto per una zona dell’Africa estremamente povera.

Catalogo in galleria, con testo di Ivan Quaroni

www.gallerialimmagine.com

www.lobodilattice.com



Cromotour - Bologna, 27 gennaio / 8 febbraio 2010 - ArteFiera Off 2010


Nell'ambito di ArteFiera Off 2010

Culturalia presenta:

Cromotour

percorso grafico e fotografico nel colore di Simonetta Scala

Bologna, 27 gennaio / 8 febbraio 2010

Progetto ideato e prodotto da Culturalia

In collaborazione con

Piccolo Formato - Associazione di fotografi

La Pillola 400 - Associazione culturale

Comunicato stampa

Dal 27 Gennaio all'8 Febbraio 2010 si terrà a Bologna, nell'ambito della rassegna ArteFiera Off, Cromotour di Simonetta Scala, progetto ideato e prodotto da Culturalia.

Cromotour è un progetto espositivo itinerante che presenta il lavoro foto-grafico di Simonetta Scala, coinvolgendo tre diverse realtà del territorio.

Sono previste due mostre di stampe fotografiche, ospitate da Piccolo Formato e da La Pillola 400, e una proiezione video sui muri di Palazzo Bentivoglio, tra gli esempi più belli di architettura cinquecentesca della città.

L' obiettivo di Cromotour è far conoscere una forma espressiva inedita che utilizza mezzi tradizionali quali la fotografia, la grafica e il colore in maniera non convenzionale. Inoltre la diversificazione degli allestimenti, appositamente ideati in relazione alle sedi espositive, rende il progetto fruibile da un pubblico il più possibile vasto ed eterogeneo.

Le immagini di Cromotour consistono in impaginazioni grafiche di fotografie e fondi cromatici. Il procedimento deriva da un'attitudine personale e professionale che ha portato Simonetta Scala a selezionare e fotografare frammenti di realtà – nello specifico per lo più dettagli di muri – per poi impaginarli secondo i criteri tipografici, cromatici e compositivi di cui quotidianamente si serve nel proprio lavoro di grafico.
Il procedimento di realizzazione delle immagini è articolato. La prima fase consiste nel guardare, scegliere e fotografare dettagli, per lo più di muri: il gusto è il primo criterio di selezione. Le inquadrature hanno un campo molto stretto, questo permette di controllare graficamente i dettagli presenti nell'immagine, che è equilibrata dal punto di vista cromatico e formale e priva di profondità.

Successivamente, una volta raccolta una consistente quantità di materiale fotografico, si passa all'impaginazione. Impaginare significa dare un senso ai contenuti, ordinare e organizzare gli scatti fotografici seguendo un criterio che, all'interno della serie, li leghi tra loro. Il risultato è una nuova immagine, che attraverso l'accostamento di colori e forme mira a colpire chi la guarda per la forza del contrasto o l'armonia del colore.

Le fotografie sono state scattate tra il 2006 e il 2008 in Messico e tra il 2007 e il 2008 sulla Riviera Romagnola e hanno dato origine a tre diverse serie, suddivise nelle tre sedi espositive come segue.

Simonetta Scala: nata a Bologna nel 1956 si occupa di comunicazione visiva dal 1985. Oltre a lavorare su commissione con il marchio Lizart comunicazione visiva, è docente a contratto all'Accademia di Belle Arti di Bologna dove tiene il corso di grafica editoriale; realizza inoltre autoproduzioni editoriali.

Hanno collaborato alla realizzazione di Cromotour Maira Chinaglia e Tanja Felten

Programma:

Cromotour Campeche

27 gennaio / 8 febbraio 2010

Piccolo Formato - associazione di fotografi,

Via Marsala 20/a, Bologna

Inaugurazione 27 gennaio 2010, ore 18.30

Cromotour Riviera romagnola

28 gennaio / 7 febbraio

La Pillola 400 - associazione Culturale,

Via Algardi 3/a, Bologna

Inaugurazione 28 gennaio 2010, ore 18.30

Cromotour México

Light Show 30 Gennaio, ore 18.30

Palazzo Bentivoglio,

Via Belle Arti 8, Bologna

Segreteria organizzativa e ufficio Stampa:

Culturalia di Norma Waltmann, tel. 051 6569105 fax 051 2914955 info@culturaliart.com

dal sito www.culturaliart.com è possibile scaricare immagini in alta risoluzione e cartella stampa

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