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sabato 18 aprile 2009

Palazzo Arnone: eventi culturali 18–26 aprile 2009

XI Settimana della Cultura

18 – 26 aprile 2009

Eventi culturali a Palazzo Arnone

"...al di là del tempo" di Pasquale "Ninì" Santoro

Conferenza stampa di presentazione della mostra

Cosenza, Palazzo Arnone

Martedì 21 aprile – ore 11,00

Martedì 21 aprile, alle ore 11,00, a Cosenza, nella Sala delle Udienze di Palazzo Arnone, appuntamento con l'arte contemporanea.

Nell'ambito delle iniziative indette dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria in occasione della XI Settimana della Cultura, si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra "...al di là del tempo" di Pasquale "Ninì" Santoro.

Interverranno: il Maestro; Paola Galeone, commissario straordinario del comune di Corigliano Calabro; Stefano Gallo, storico e critico d'arte dell'Università di Tor Vergata-Roma; Antonio Aprelino, direttore responsabile gestione del Museo Castello Ducale di Corigliano Calabro e Fabio De Chirico, soprintendente BSAE della Calabria.

La manifestazione proseguirà con la proiezione del filmato Ninì Santoro œuvres – Rétrospective de 1960 à 2003, realizzato nel 2003 dall'Istituto di Cultura Italiana di Lussemburgo in occasione del Semestre di Presidenza Europea dell'Italia.

La mostra che verrà inaugurata il 9 maggio prossimo nel Museo Castello Ducale di Corigliano Calabro esporrà, in un originale percorso, i momenti più significativi di una vicenda umana ed artistica che, nel corso di alcuni decenni, ha visto il maestro Santoro divenire uno dei principali protagonisti della scena dell'arte italiana contemporanea.

Significative le opere esposte provenienti da importanti istituzioni museali in una selezione che ha inteso privilegiare temi assai cari al maestro:

Gli Achei, sculture di grandi dimensioni, in acciaio e ferro lavorato, presentate al pubblico nel 1972 al Musée d'Art Moderne de la Ville di Parigi; I Templari, opere monumentali in fogli di lamiera microforata; Le Maschere, silhouette in metallo perforato, proposte in una suggestiva installazione accompagnata dalle note del Pierrot lunaire di Schoenberg; La Via Lucis, piccole formelle in ceramica smaltata in prima assoluta. A completare il percorso espositivo verranno presentati alcuni importanti bozzetti de Le Grandi Opere.

Note biografiche

Scultore, orafo, mosaicista, disegnatore, pittore, Pasquale "Ninì" Santoro è in primo luogo maestro indiscusso dell'arte incisoria contemporanea. Nato nel 1933 a Ferrandina, in provincia di Matera, compie la sua formazione artistica tra Roma e Parigi sul finire degli anni cinquanta. Nella città francese frequenta il prestigioso Atelier 17, scuola di incisione e straordinario centro di sperimentazione artistica. Nel 1962 è tra i fondatori del Gruppo Uno, ispirato dall'orientamento di una personalità tra le più autorevoli della storia dell'arte e della critica d'arte contemporanea, Giulio Carlo Argan. Alla fine degli anni settanta rilegge la grande lezione di Giovanni Battista Piranesi, poeta del segno grafico di primo settecento, realizzando la serie de I cieli di Piranesi in un confronto ispirato dalla visione delle lastre originali del genio veneziano.

Si ricordano ancora le illustrazioni per il romanzo di Eliot Four Quartets e per il poema Il dolore di Ungaretti, le grandi sculture La foresta pietrificata, Piccolo Zeus, Trionfo.

Molte le mostre che lo hanno visto protagonista, da San Paolo a Tokyo, da Francoforte a San Francisco, Montreal, Parigi, Osaka, Venezia.

Molte le rassegne nazionali ed internazionali: Biennale di Venezia, Biennale di San Paolo del Brasile, III Esposizione Internazionale di Scultura Contemporanea al Museo Rodin, Biennale di Parigi, di Tokio, di Londra, Quadriennale di Roma, etc.

Molti i musei che accolgono le sue opere: Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, Museum of Modern Art di New York, Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, Art Museum di Tel Aviv, Musei Vaticani, etc.

Molti gli intellettuali ed i critici d'arte che hanno scritto di lui: Giuseppe Ungaretti, Giulio Carlo Argan, Carlo Bertelli, Maurizio Calvesi, Germano Celant, Gillo Dorfles, Nello Ponente, Filiberto Menna, etc.



Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria

Soprintendente: Fabio De Chirico

XI Settimana della Cultura

18 – 26 aprile 2009

Eventi culturali a Palazzo Arnone

"...al di là del tempo" di Pasquale "Ninì" Santoro

Conferenza stampa di presentazione della mostra

Cosenza, Palazzo Arnone

Martedì 21 aprile – ore 11,00

Ufficio Stampa:

Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria

Silvio Rubens Vivone – Patrizia Carravetta

Tel.: 0984 795639 Fax: 0984 71246

E-mail: sbsae-cal@beniculturali.it



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inviato da: <s.vivone@articalabria.it>

mostra “Arte a cielo aperto” Via Bagutta, Milano




IN VIA BAGUTTA LA MOSTRA "ARTE A CIELO APERTO"
Festeggia 45 anni l'esposizione di pittura più antica di Milano

Milano, 18 aprile 2009 – Estro, colore e fantasia, passando dal più classico dei rimandi figurativi sino alle più ardite forme astratte. Sono questi i tratti distintivi di "Arte a cielo aperto", la più antica mostra di pittura en plein air di Milano. La mostra-mercato realizzata da quarantacinque anni dal Gruppo Culturale Pittori di via Bagutta, con il patrocinio dell'Assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Identità del Comune si svolgerà sabato 18 e domenica 19 aprile. Lungo una delle strade più suggestive della città saranno esposte le opere di oltre 150 artisti.

"L'esposizione di via Bagutta – ha detto l'assessore Massimiliano Orsatti - si è trasformata nel tempo in una grande festa che i milanesi hanno dimostrato di apprezzare e amare sin dalla prima edizione. Essa è capace di coniugare arte, cultura e riscoperta di un angolo di Milano ricco di storia e suggestioni. Mi auguro – ha aggiunto - che questo anniversario non rappresenti solo una tappa nella lunga storia della manifestazione ma la rilanci in vista di Expo 2015".

Dal 1964, anno della fondazione, la mostra si pone come punto di riferimento per tutti gli appassionati d'arte, i collezionisti e gli artisti milanesi. Artisti che attraverso le loro tele e il loro particolare modo di fare cultura hanno raccontato e raccontano le evoluzioni e i cambiamenti della città, contribuendo a mantenere inalterati i tratti distintivi dell'identità milanese attraverso il linguaggio universale dell'arte figurativa.




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Postatosu MilanoNotizie

mercoledì 15 aprile 2009

Francesco Bellon Sulla Tavola


Francesco Bellon


Sulla Tavola


Milano, La Cantina di Manuela, via Poerio 3 (Zona Indipendenza)
22 aprile – 22 maggio 2009
Un progetto di arte e design in occasione dell’apertura del Salone del Mobile 2009

Vernice e conferenza stampa
22 aprile 2009 ore 18:30


Le relazioni interpersonali, il cibo, l’atmosfera. Francesco Bellon propone un progetto concettuale dal titolo Sulla Tavola, funzionale ad uno spazio conviviale (La Cantina di Manuela) dando un’interpretazione della “tavola” come luogo mentale e relazionale che esprime con diversi linguaggi: codici visivi (diagrammatici e pittorici) e rielaborazioni di oggetti attraverso sperimentazioni materiche come la carta velina resinata. L’artista fa propri gli strumenti del design, della grafica e della pittura istintiva in un percorso che promette di regalare un’esperienza multimediale affascinante ed ironica portandoci a scoprire e a riscoprire il senso ed i meccanismi socio-culturali legati al convivio. Il progetto viene esposto per la prima volta a Milano in occasione dell’apertura del Salone del mobile 2009 per proporre un’idea di arte e design che porti a riflettere sul bisogno non solo fisiologico che precede l’oggetto e il suo utilizzo che Bellon recupera andando a scavare nell’aspetto psicologico, sociale e culturale del ritrovarsi insieme intorno ad un tavolo. La mostra è a cura di Mariangela Maritato che scrive: “Ci troviamo di fronte ad un’operazione artistica d’avanguardia perché, se storicamente la “tavola” è entrata nell’arte come oggetto o situazione da rappresentare come nell’ Ultima cena di Leonardo (1494-97), ne Il banchetto nuziale di P.Bruegel (1568), ne Il Bimbo a tavola di Anker (1869), o ne La tavolata di Egon Schiele (1917), solo per fare qualche esempio, Bellon ne recupera ed illustra invece il concetto arcaico e l’aspetto emozionale in assenza del quale il rito sociale non potrebbe compiersi. Non c’è la volontà d’ispirarsi all’ iconografia classica e rinascimentale che lo scorso anno ha mosso il regista Peter Greenaway a dare vita al Cenacolo di Leonardo nel Refettorio di Santa Maria Delle Grazie, in occasione del Salone del mobile 2008 di Milano, con proiezioni di luce che sembravano scaturire dall’opera stessa. C’è piuttosto una riflessione sociale che si scosta però, per mezzi, tematiche e riferimenti, dalla performance ed ultimo lavoro VB65 di Vanessa Beecroft in cui ventuno uomini, immigrati africani, sono vestiti elegantemente all’occidentale (alcuni scalzi, alti a petto nudo sotto la giacca), in abiti da sera e mangiano con le mani ad un tavolo trasparente. In questo caso i mezzi artistici sono il corpo e la performance con forti richiami figurativi al Cenacolo Vinciano ed alla pittura caravaggesca, l’intento è la riflessione sociale (immigrazione e integrazione). In Bellon assistiamo invece al recupero dell’aspetto emozionale e relazionale della tavola come rito sociale e concetto che avviene con un chiaro intento critico che esplica in un linguaggio pittorico che da essenziale e grafico diventa emozionale e gestuale. Una riflessione nata da un forte spirito d’osservazione e da influenze anche cinematografiche”.
Informazioni:
La mostra è organizzata in collaborazione con La Cantina di Manuela. Nel cuore di Milano, in un ambiente sobrio e informale, un’enoteca con cucina con un menù della tradizione che cambia ogni mese e una ricca e un’accurata selezione di vini. Segnalata da diverse guide nazionali e internazionali, tra cui la Michelin e Il Gambero Rosso, con speciale menzione tra i ristoranti BIB Gourmand.

Orario: aperto dal lunedì al sabato orario continuato dalle 11:00 alla 1:30 giorno di chiusura domenica. Ingresso libero Mezzi pubblici: tram 9 e 29; bus 54 e 61
Ufficio stampa: M&B tel. 333.3073086 02 76318892
http://www.fbellon.com/ http://www.lacantinadimanuela.it/

martedì 14 aprile 2009

Lighting Now! | newsletter 14.04.09 |



lighting_letter 14.04.09

Vogliamo promovere opere, installazioni, illuminazioni, progetti, interventi, lampade e quant'altro rientri nella ricerca e nell'innovazione... in quelle soluzioni che fanno fare un passo avanti all'illuminazione e alla nostra percezione delle cose. Indicateci quanto, secondo voi, possa far parte di tutto questo.

Lighting Now! per la vostra fame di luce!

Innovare la luce

La luce ha assoluto bisogno di innovazione. Noto con stupore e dispiacere che difficilmente le aziende produttrici di apparecchi di illuminazione si cimentano in vera e propria ricerca. Queste troppo spesso si limitano a produrre, o meglio assemblare, lampade che il mercato richiede ma senza aggiungere nulla di nuovo… senza provare a cambiare il mercato stesso.

Euroluce

Accanto al Salone Internazionale del Mobile, alla sua 48ª edizione, e al Salone Internazionale del Complemento d'Arredo, quest'anno ritorna la sempre attesa Euroluce, il Salone Internazionale dell'Illuminazione.

Les Trophées LumiVille de la conception lumière

Lanciata la quinta edizione del concorso internazionale « Les Trophées LumiVille de la conception lumière». Il salone LumiVille, l’associazione francese ACE (Association des Concepteurs lumière et Eclairagistes) e la città di Lione rinnovano l’appuntamento con il concorso che intende riconoscere e ricompensare il ruolo e le competenze della figura professionale del lighting designer.

Sezione Cultura

In questa sezione del portale potete trovare informazioni bibliografiche, una lista aggiornata dei software illuminotecnici e le principali normative del campo.

Archivio Newsletter

L'archivio è utile per chi avesse perso le newsletter precedenti, per chi non le avesse ricevute o per chi volesse rileggerle. Un utile storico per la memoria degli editoriali del sito.

lunedì 13 aprile 2009

40 C/Arte napoletane collettiva d'arte contemporanea


18/30 aprile Napoli Galleria Merliani 137 -

7/21 maggio Galleria Montegiordano Roma (adiacenze Piazza Navona) -

27 maggio/6 giugno Galleria Monteoliveto Nizza - 5,rue du Lycèe - o6ooo Francia

"40 C/Arte Napoletane"

29 maggio / 2 giugno 20 carte saranno esposte dalla Camera di Commercio Italiana di Nizza in occasione di una importante fiera sui prodotti italiani.

Ad ogni artista che aderirà a questa collettiva verrà sorteggiata una carta tra le 40 del mazzo di carte napoletane e dovrà realizzare in unica misura per tutti di cm. 50x70 l'interpretazione della carta assegnata con il seme e il numero ma con una visione dell'attualità sia positiva che negativa così da formare un nuovo mazzo di carte napoletane che attraverso i quattro segni sappiano essere interpreti della nostra attualità.
La collettiva prevede un catalogo e tre momenti espositivi perché in accordo con la I municipalità di Roma e con la delegata alle politiche culturali Annalisa Secchi e con l'Associazione Arte Italiana presieduta da Teresa Coratella si è deciso che a prezzo politico di 30,00 euro ad esposizione e per volontà della Galleria Monteoliveto di Napoli con sede anche a Nizza; le opere saranno ospitate prima a Napoli dalla Galleria Merliani 137 e poi dalla Galleria Montegiordano e nella seconda verrà rilasciato ad ogni artista un attestato di partecipazione del Comune di Roma e poi a Nizza dove saranno esposte nella galleria Monteoliveto e dall Chambre de Commercee Italienne e le Club Artistes Franco-Italiano
artisti e carte:
Carte ORO (full)

Asso - Stefania Colizzi / Due - Remo Romagnuolo / Tre - Alfredo Avagliano / Quattro - Gianni Nappa / Cinque - Miriam Maddalena / Sei - Ena Villani / Sette - Marilena Mercogliano/ Otto - Lisa Burelli / Nove - Vincenza Spiridione / Dieci - Barbara Yulak Roos

Carte COPPE (full)

Asso - Loredana Alfieri / Due - Antonio N. Ciervo / Tre - Ilaria Mugnaini / Quattro - Luca Ferrara / Cinque - Loredana Alfieri / Sei - Paolo Granato / Sette -Art Manjù / Otto - Luigi Montefoschi / Nove - Vincenzo Rea / Dieci - Mirella Orlandini

Carte SPADE (full)

Asso - Pasquale Gatta / Due - Assunta Improta / Tre - Massimiliano Lattanzi / Quattro - Patrizia Giusti / Cinque - Marilisa Mazza / Sei - Ciro Balzano / Sette - Gilberto Galasso / Otto - Gianpaolo Cono / Nove - Chantal Lora / Dieci - Fortunato Danise

Carte BASTONI (full)

Asso - Gabriella Russo / Due - Enzo Sensibile / Tre - Peppe Esposito / Quattro - Adolfo Castelluccio/ Cinque - Anita Manachino / Sei - Massimo Maisto/ Sette - Generoso Iorio/ Otto - Giuliana Esposito / Nove - Raffaele Miscione / Dieci - Farncesco S. Biondi

domenica 12 aprile 2009

Onocausto


Omocausto

Il comitato provinciale ArciGay "I figli della luna" di Cuneo presenta la mostra di carattere storico "Omocausto", che si svolgerà dal 20 al 27 Aprile 2009 presso la Sala Mostre della Provincia di Cuneo.

L'evento si inaugurerà Lunedì 20 Aprile 2009 alle ore 18,00 presso la Sala Mostre.

Venerdì 24 Aprile, dalle ore 21 alle 23 sarà realizzata un'apertura speciale in concomitanza con la Fiaccolata che si svolgerà per la Giornata della Commemorazione dell'Anniversario della Liberazione.

L'esposizione proposta è un progetto realizzata dai volontari del Circolo Arcigay "Nuovi Passi" di Udine nel 2005 che è stata aggiornata e riproposta dal 2006 in un nuovo formato in diverse città italiane ed in lingua slovena nella Città di Ljubljana.

Si tratta di 15 pannelli, realizzati su supporto plastico (70 x 100), che propongono ad un buon livello di approfondimento un quadro storico sul nazismo e sul fascismo col'approccio all'omosessualità e sulla loro strategia di persecuzione. Negli ultimi pannelli si introducono sinteticamente le discriminazioni nei regimi comunisti proponendo nell'ultimo l'elenco dei paesi che, al momento della stampa, prevedevamo norme contro l'omosessualità. L'aggiornamento attuale riporta i dati al maggio 2008.

Dati Tecnici:
Titolo rassegna : “Omocausto”
Promotori: Arcigay “I figli della Luna”.
Luogo: Sala mostre - Palazzo della Provincia Corso Nizza 19 - Cuneo.
Inaugurazioni: Lunedì 20 Aprile 2009 alle ore 18.00
Orario di apertura: dal 20 al 27 Aprile 2009 orario 16-19, aperto anche su appuntamento per scuole o altri gruppi telefonando al 3396256506 Emanuele.


Campovisivo - Le azioni visibili del contemporaneo




La Fondazione Casa Delfino è lieta di presentare la prima edizione della rassegna “Campovisivo – le azioni visibili del contemporaneo”, appuntamenti con l’arte contemporanea ideato da Stefano Venezia in collaborazione con l’artista Domenico Olivero dell’Associazione Art.ur.

Essi desiderano proporre una visione dell’arte aperta e dialogante, realizzando una serie di incontri e conferenze sul tema: “Arte=Ambiente”, argomento scelto come problema di grande urgenza sociale.

In questo periodo di grandi cambiamenti è stato selezionato il delicato tema della relazione fra l’arte e l’ambiente umano, sia nei suoi aspetti naturalistici che in quelli urbani, al fine di porre l’attenzione su una delle questioni più scottanti del nostro presente. Saranno quindi proposti i processi più costruttivi dell’arte contemporanea che agiscono nella realtà degli spazi pubblici e delle relazioni collettive, sia in modo estetico che in modo pratico, in una trasformazione e rivalutazione del contesto sociale, con un risalto sui complessi temi della presenza umana e delle sue dinamiche rappresentative.

La rassegna si svilupperà in una serie d’incontri per un totale di quattro appuntamenti che si svolgeranno nell’arco di due settimane, dal 7 al 17 Maggio 2009.

Ogni serata, il giovedì ed il venerdì, si svolgerà un incontro pubblico con relatore.

Per tutta la durata della rassegna, presso lo spazio espositivo della Fondazione Casa Delfino, sarà allestito un punto informativo sui diversi interventi che saranno realizzati. In questo luogo saranno raccolti tutti i documenti relativi alle diverse tematiche affrontate, sui diversi progetti in corso. Riviste, libri, materiale multimediale il tutto consultabile e reso disponibile per un maggior approfondimento sugli incontri.




Tempi e luoghi:

Gli eventi avranno luogo presso la sede della Fondazione Casa Delfino, in corso Nizza 2 a Cuneo.


Giovedì 7 Maggio ore 21 - La storia
Il primo appuntamento sarà con la critica d’arte Ida Isoardi e la storica dell’arte, insegnante presso il Liceo Artistico di Cuneo, Fulvia Giacosa. Esse presenteranno un inquadramento storico dell’arte e delle sue relazioni con l’ambiente, dal secondo novecento al nostro presente.

Venerdì 8 Maggio ore 21 - Un progetto
Nel secondo incontro, in cui interverrà il curatore Claudio Cravero, sarà approfondito il progetto intitolato PAV - Parco Arte Vivente, realizzato recentemente a Torino dall'artista Piero Gilardi. Contenitore e contenuto, il PAV è un centro di sperimentazione artistica sull’arte del vivente, vale a dire sugli sviluppi in termini di relazionalismo e biopolitica di quella che, solo quattro decenni fa, veniva chiamata Land Art o Art in Nature.

Giovedì 14 Maggio ore 21 – Il territorio
Serata conviviale aperta al pubblico, coordinata dall’ artista Domenico Olivero e dal curatore della rassegna Stefano Venezia, in cui si dibatterà sulle realtà del territorio cuneese. Alla serata saranno invitati tutti gli operatori culturali, artisti, curatori e critici della provincia.

Venerdì 15 Maggio ore 21 – L’arte per lo spazio pubblico
A chiusura della rassegna, la storica e curatrice Giorgina Bertolino dell’associazione a.titolo, presenterà una serie di opere d’arte realizzate nello spazio pubblico secondo modelli di progettazione partecipata che hanno coinvolto gruppi di cittadini. L’intervento sarà dedicato al progetto Nuovi Committenti, realizzato a Torino nel quartiere Mirafiori Nord, e al Laboratorio Artistico Permanente sperimentato in alcuni Comuni della provincia torinese.



Dati Tecnici:
Titolo rassegna : “Campovisivo”
Promotori: curatore Stefano Venezia e l’artista Domenico Olivero.
Luogo: Fondazione Casa Delfino Corso Nizza 2 - Cuneo.
Organizzazione: Fondazione Casa Delfino e Associazione Art.ur.
Inaugurazioni: Giovedì 7 Maggio 2009 alle ore 21.00
Data: dal 7 al 17 Maggio 2009 orario secondo le date degli eventi.
Blog del progetto http://campovisivocuneo.blogspot.com/
e-mail: campovisivo.cuneo@gmail.com;
info: 347.9734612 0171.695600
Ingressi Liberi.

sabato 11 aprile 2009

Mostra "Dislocazioni" Roma La Magnolia

DISLOCAZIONI

Collettiva


31 marzo - 31 aprile

Nell'ambito del ciclo di conferenze Il Mediterraneo Cambia Volto: Creatività e Confini delle Donne Migranti. Un dialogo interculturale sulle donne e la migrazione nel Mediterraneo contemporaneo in collaborazione con Loyola University Chicago, La Magnolia presenta una collettiva delle sue giovani artiste.

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Tredici donne si specchiano l'una nel linguaggio dell'altra, diverse per origini, percorsi di vita e di ricerca artistica. Tredici donne si ritrovano in un luogo geografico, Roma, al centro del Mediterraneo, in uno spazio di crescita in cui la creatività si declina con la pratica politica , la Casa Internazionale delle Donne.

L'identità si costruisce attraverso il proprio sguardo sul mondo, guardandosi e mostrandosi. Si costruisce nella relazione, confrontandosi con l'altro da sé. Dislocandosi. Rendendo la propria stessa identità luogo di relazioni.

Le artiste de La Magnolia sono: Sara Spizzichino, Nadine Ethner, Soledad Johansen, Irene Iorno, Francesca Manzini, Sarah Klingeberg, Rivka Spizzichino, Kerstin Birgit Bude, Roberta Coni, Teresa Merolla, Daria Morucci, Valentina Parisi, Letizia Marabottini.


La Magnolia

Area Cultura Casa Internazionale delle Donne

via della Lungara, 19

06 68193001

areacultura.cidd@tiscali.it

www.casainternazionaledelledonne.org



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Da: Alexander Reine Crese <a.reinecrese@gmail.com>


giovedì 9 aprile 2009

“I PROMESSI SPOSI” di ALIGI SASSU


“I PROMESSI SPOSI”

di ALIGI SASSU

9 – 31 MAGGIO 2009

Quadreria “Bovara Reina”, Malgrate - Lecco

INAUGURAZIONE SABATO 9 MAGGIO ORE 17,00



I 58 acquarelli che Aligi Sassu realizzò nel 1943 per illustrare «I Promessi Sposi» di Alessandro Manzoni saranno esposti dal 9 al 31 maggio presso la Quadreria “Bovara Reina” di Malgrate (Lecco), recentemente restaurata e completamente rinnovata.

La mostra, organizzata e promossa dal Comune di Malgrate, dalla Provincia di Lecco e dalla Fondazione della Provincia di Lecco Onlus, sarà l’occasione per celebrare i dieci anni dalla costituzione della Fondazione stessa, nata dieci anni or sono con l’obiettivo di promuovere in ambito territoriale una “cultura della donazione”, favorendo il sostegno alle realtà del volontariato che si occupano di assistenza sociale e socio sanitaria, oltre che di tutela e valorizzazione dell’ambiente e della cultura della provincia di Lecco.

Per la prima volta il territorio lecchese ospita le opere che il grande maestro sardo dipinse per illustrare il romanzo che rese famoso Alessandro Manzoni.

Disperse e ritrovate solo nel 1977, gli acquarelli (di formato 40,5x29,5) sono stati pubblicati nel 1983 a corredo di un’edizione per bibliofili de «I Promessi Sposi», che fu presentata alla Casa del Manzoni di Milano con prefazione di Giancarlo Vigorelli. Nel 2003 i proprietari delle tavole, Alfredo e Teresita Paglione, donarono la raccolta alla città di Chieti; la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti, beneficiaria della donazione, la collocò in un allestimento permanente, da cui nacque il primo nucleo del Centro Abruzzese Studi Manzoniani.

Presso la Quadreria “Bovara Reina” sarà quindi possibile vedere attraverso gli acquarelli di Aligi Sassu i personaggi e i luoghi che Alessandro Manzoni descrisse nel suo romanzo qui ambientato.



“I PROMESSI SPOSI”

di ALIGI SASSU

9 – 31 MAGGIO 2009

Quadreria “Bovara Reina”, Malgrate – Lecco
Ingresso Libero
Orari: martedì e giovedì dalle 8,30 alle 12,30

sabato e domenica dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00
Visite guidate gratuite per il pubblico:

sabato e domenica: ore 17,30

giovedì: ore 20,45
Visite guidate gratuite per le scuole (su prenotazione):

martedì e giovedì: dalle 8,30 alle 12,30

Le visite guidate sono a cura di MATERIAVIVA
Per informazioni e prenotazioni: Anna Sala - 349 1476928 - a.sala@materiaviva.eu



Ufficio Stampa:

CORRELAZIONI sas - Lecco

Giorgio Cortella – 335 7904683

Armanda Mainetti – 328 3627614 - armanda.mainetti@correlazioni.it

KLEOMBROTOS - VIGLIATURO, una letterea dal passato


Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con tutti i suoi Istituti, promuove la Settimana della Cultura, quest’anno giunta all’XI edizione con lo slogan “Ia cultura è di tutti, partecipa anche tu”, per dare un maggiore impulso all’amore per l’arte e per il patrimonio culturale. In questo contesto Silvio Vigliaturo espone una collezione di sculture in terracotta e una serie di installazioni e opere in vetro presso il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, che raccoglie tutte le testimonianze materiali della Sibaritide dall’età protostorica all’età romana, ed in particolare il ricco e glorioso passato di quella che fu una delle più importanti poleis della Magna Grecia: Sybaris.

“Il tempo tutto toglie e tutto dà; ogni cosa si muta, nulla s'annichila”, così scriveva il filosofo Giordano Bruno in L’arte della memoria. Questa breve frase è la perfetta sintesi delle riflessioni che stanno alla base di questa mostra di Silvio Vigliaturo. Si tratta infatti di una meditazione sul tempo e le sue stratificazioni, i suoi intrecci che sembrano essere guidati dal Fato degli antichi greci – civiltà con cui l’artista si è misurato costantemente lungo tutto il suo percorso creativo. È un’analisi volta a smascherare e reinterpretare la parvenza caotica del succedersi delle epoche storiche, quella confusione che solo apparentemente è in grado di cancellare le tracce anche d’intere città – come successe all’antica Sybaris nel 510 a.C., conquistata e distrutta dall’esercito della rivale Kroton. Nella visione di Vigliaturo quelle tracce non si perdono mai del tutto, ma, anzi, danno l’impressione di riaffiorare esse stesse spontaneamente dalle nebbie dell’oblio, per arricchire il nostro presente con il loro inestimabile valore documentario. In questo modo viene interpretata la dedica votiva alla dea Athena dell’atleta olimpionico dell’antica Sibari, Kleombrotos: una lettera, un documento, i cui destinatari siamo noi uomini d’oggi che, nel ritrovarci nel cuore di un’installazione, tra l’epigrafe e l’immagine del condottiero Milone - distruttore di Sybaris, anch’egli atleta olimpico, certo il più grande di tutti i Giochi antichi - siamo testimoni, stimolati dalla traccia lasciataci da Kleombrotos, di come l’antica città sia tuttavia riuscita a sopravvivere alla sua devastazione.

Questa dialettica tra passato e presente, mito e contemporaneità, in cui entrambi i poli in comunicazione sono in grado di agire stimolandosi a vicenda, è alla base della riflessione che Vigliaturo ha sviluppato per questa mostra. Le grandi sculture in vetro, le installazioni a pavimento e la serie di venticinque opere in ceramica intitolata La Guerra di Troia, si avvicendano agli importanti reperti archeologici custoditi nelle sale del museo. Ne traggono ispirazione, come nel caso del vaso con l'Erote: personaggio alato, con il quale l’artista intende dialogare, collocandogli di fianco una scultura in vetro che rappresenta una delle metafore a lui più care, la Caduta dell’Angelo, al fine di mostrare come certi temi siano delle costanti, degli archetipi della rappresentazione artistica e che, se anche in certe epoche possono subire delle modificazioni, o addirittura scomparire come la città di Sibari dopo l’attacco guidato da Milone, riappariranno, anche solo in una traccia mitica estrapolata dall’inconscio collettivo, di cui l’artista vuole essere il portavoce e l’interprete.


(Andrea Rodi)



Mostra: Kleombrotos – Vigliaturo, una lettera dal passato

Luogo: Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide

Località Casa Bianca, 87011 Sibari (CS)

Vernissage: 18 aprile 2009 ore 11.00

Orario mostra: tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30. Lunedì chiuso.

Curatori: Anna Lucia Casolaro, Domenico Marino, Vittorio Amedeo Sacco

Testi di: Bernard Légé e Vittorio Amedeo Sacco

Periodo: dal 18 aprile 2009 al 31 maggio 2009

Info:
Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Ufficio stampa MACA
tel. 0119422568

maca@museovigliaturo.it
www.museovigliaturo.it

mercoledì 8 aprile 2009

jim dine a Carpi

La quattordicesima edizione della Biennale di Xilografia parlerà americano: dal 21 marzo al 2 giugno prossimo a Palazzo dei Pio a Carpi saranno qui in mostra le opere di uno dei più importanti artisti contemporanei, lo statunitense Jim Dine. A partire da questa edizione, in linea con le importanti operazioni di aggiornamento dei Musei e della nuova sezione espositiva dedicata alla Xilografia, la Biennale carpigiana cambia e diventa una mostra monografica dedicata all'opera di un grande artista del secondo scorcio del Novecento: configurandosi quindi anche come rassegna di arte contemporanea con una sua specificità, ma rimanendo comunque in relazione con la storia ormai trentennale di questo appuntamento culturale, che ha fatto diventare Carpi un punto di riferimento nazionale ed internazionale,

La Xilografia è un'antica forma d'arte, che consiste nella realizzazione di incisioni su legno (matrici), che vengono poi stampate su carta attraverso l'inchiostro. Questa disciplina diventa importante nel '500: da qui nasce il libro a stampa, e proprio con Ugo da Carpi e con Durer in Italia si fa conoscere, anche se le migliori espressioni artistiche di questa disciplina (se si esclude Paladino) sono oggi all'estero, in Germania e nel mondo anglosassone.

Dine (Cincinnati, 1935) è uno degli artisti di seconda generazione più interessanti della Scuola di New York, che verso la fine degli anni '50 insieme a Oldenburg, Ratliff, Wesselman, Rauschenberg e Johns si è avvicinato alla Pop Art, ma mantenendo con essa un rapporto più complesso di quanto il termine 'pop' possa indicare, che emerge dalla sua trentennale produzione incisoria, anche xilografica, tra le più interessanti nel panorama artistico del Novecento. Da quasi cinquant'anni Dine si dedica alle incisioni e la sua opera è ritenuta a buon titolo una delle più interessanti del Novecento per la capacità di coniugare tecniche tradizionali con la modernità.

"Jim Dine è un artista attento alla cultura museale e all'arte classica – spiega la direttrice dei Musei di Palazzo dei Pio, Manuela Rossi -; nella sua produzione è in grado di rileggere in chiave contemporanea anche figure classiche come la Venere di Milo conferendo nuovi significati. Insieme a Enzo Di Martino, curatore storico della biennale, abbiamo deciso di ospitare i suoi lavori considerandoli picchi di eccellenza".

Una curiosità: il cortometraggio /Jim Dine: A Self-Portrait on the Walls/ http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Jim_Dine:_A_Self-Portrait_on_the_Walls&action=edit&redlink=1, diretto dalla moglie dell'artista, Nancy, è stato candidato all'Oscar 1996 nella categoria Miglior cortometraggio documentario.

/Jim Dine, Woodcuts, XIV Biennale di xilografia contemporanea/ (mostra resa possibile dal sostegno di importanti sponsor come Abitcoop, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Blumarine, Cmb, Unipol assicurazioni) consentirà agli appassionati di xilografia e più in generale di grafica un approccio con opere di rilievo e potrà rappresentare un'occasione per conoscere le tante bellezze storiche ed architettoniche del Palazzo dei Pio e più in generale di Carpi, approfondendo la conoscenza di uno dei principali nuclei collezionistici dei Musei cittadini.

Saranno una ventina le xilografie di grandi dimensioni presenti all'interno della rassegna, suddivise per aree tematiche dedicate alla già citata Venere di Milo, a 'Uccelli', 'Teschi', 'Accappatoi', 'Cuori' e 'Pinocchio'. "Può stupire pensare all'accappatoio come soggetto artistico – conclude Rossi – ma è tipico degli artisti legati alla pop art utilizzare nelle opere oggetti di uso quotidiano. I cuori sono uno degli elementi più caratterizzanti della sua creatività, mentre Pinocchio appartiene alla produzione più recente e rappresenta una sorta di metafora della creazione artistica, soprattutto su legno che, proprio come fa Geppetto con Pinocchio, viene trasformato in qualcosa di vitale".


Jim Dine, Woodcuts, XIV Biennale di xilografia contemporanea

Loggia di primo Ordine, Palazzo dei Pio, Carpi, dal 21 marzo al 2 giugno

Orari: venerdì, sabato e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 da martedì a giovedì solo su appuntamento dalle 10 alle 13

Ingresso, comprensivo della visita ai Musei e al Palazzo, 5 euro (3 euro ridotto)

L'inaugurazione della mostra, realizzata in collaborazione con Alan Cristea Gallery, è prevista per sabato 21 marzo alle ore 17


Per informazioni

telefono 059 649955, www.palazzodeipio.it

Special Intervista a Massimiliano Finazzer Flory


OSSERVATORIO:
Milano - Le Istituzioni, l’Arte contemporanea
INTERVISTA
A MASSIMILIANO FINAZZER FLORY


di Barbara Martusciello | Proseguiamo il nostro Osservatorio approfondendo operato, programmi e metodologie dei maggiori referenti istituzionali nel campo della cultura, domandando qual è la loro posizione nei confronti del Sistema dell’Arte contemporanea e, più in generale, quale è il loro concetto di Arte oggi.
Intervistiamo qui l’Assessore alla Cultura di Milano Massimiliano Finazzer Flory.


B. M.) Assessore, Milano è la grande capitale italiana dell’arte contemporanea, se non altro per il lavoro delle sue gallerie private, per la sua consuetudine a misurarsi con il Mercato e il business e per lo strategico collegamento con il Sistema internazionale dell’Arte. La città sente e vive questo primato?
M. F. F.) Paradossalmente lo vive senza sentirlo. Milano non ha l’auto-percezione di essere così con-temporanea perché la sua architettura non lo è. Il problema è allora di coniugare il moderno con il con-temporaneo secondo una logica virtuosa e non prevedibile. Il problema, naturalmente, è che il mercato si misura sulla trasparenza e la competizione, mentre il business sui propri interessi personali…


B. M.) Come intendete agire o proseguire perché ciò sia ribadito e rilanciato, anche considerando la crisi, che inevitabilmente imporrà seri contraccolpi alla cultura e al budget per essa riservato?

M. F. F.) Con una strategia in grado di fare sistema, senza ipocrisia, ma anche con pragmatismo di cui non possiamo fare a meno per fare agenda, per fissare i temi, per iscrivere in essi visionarietà, etica dell’ascolto e soprattutto quella cultura del fare in grado di sostenersi con una propria teoria, con un pensiero forte.

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