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Ultime news di Mostre ed Esposizioni

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sabato 2 luglio 2016

Estate a Palazzo con la mostra "la camicia del pittore" presso Palazzo Cesi di Acquasparta. La mostra sarà visibile fino al prossimo 17 luglio. Durante gli orari di apertura il maestro Borozan realizza 'in diretta' dipinti in onore della grande figura di Federico Cesi fondatore dell'Accademia dei Lincei.

Inaugurata l'esposizione "La camicia del Pittore" presso il Palazzo Cesi in Acquasparta, che propone l'antologia artistica delle opere di Igor Boza Borozan e che si protrarrà fino al prossimo 17 luglio.

L'iniziativa,  voluta dal Sindaco Avv. Romani Roberto e dall'Assessore all'Urbanistica Sirio Bartolucci, nasce per dare risalto ad uno spazio di particolare rilevanza storica.

Soddisfazione espressa per un progetto che fino a pochi anni fa sembrava irrealizzabile e che ora, grazie anche alla buona amministrazione di Acquasparta e al concorso di forze di Regione, Università e Fondazione Perugiassisi, presto ridarà all'Umbria un pezzo della sua storia. 

Un luogo dove sono stati pensati il telescopio, il microscopio, e dove è stata fatta la scienza del nostro Paese. L'obiettivo è quindi la creazione, nelle sale del Palazzo, di un museo virtuale su Federico Cesi e l'Accademia dei Lincei: un percorso di cui la manifestazione 'Estate a Palazzo' è solo il primo passo.

Un'esperienza che fa seguito al successo della riapertura del Palazzo sperimentata lo scorso marzo in occasione delle Giornate del Fai, con ben 1350 visitatori, e replicata a giugno con una serie di visite guidate e osservazioni astronomiche tenutesi nel corso della Festa del Rinascimento. 

Una formula che sarà ripresa e ampliata con 'Estate a Palazzo': in calendario ci saranno anche laboratori didattici per bambini, eventi dedicati alla botanica, aperitivi e mostre. 

Un programma frutto della collaborazione con le istituzioni, ma anche con le associazioni locali. Il punto di partenza di un progetto di valorizzazione del territorio di cui Palazzo Cesi sarà il fulcro.

Il palazzo Cesi è situato, sul luogo dell'antica rocca, in Acquasaparta provincia di Terni, nell'omonima piazza e fu edificato nel Cinquecento per volontà del porporato Federico Aquitani Cesi. Per secoli fu attribuito al Vignola, ma ormai è certo che il progetto fu realizzato nel 1561 da esponenti della sua scuola: Guidetto Guidetti poi Giovan Bianchi. 

La fabbrica, in stile tardorinascimentale, fu eseguita intorno al 1579, anno delle nozze di Federico I Cesi con Olimpia Orsini, genitori del Linceo.

Federico Cesi scienziato e naturalista italiano, duca di Acquasparta fu fondatore dell'Accademia dei Lincei.


Il maestro Igor Boza Borozan, anticipando l'apertura della stagione 'Estate a Palazzo', espone la sua antologia artistica proprio nel prestigiose sale di Palazzo Cesi di Acquasparta. 

Per l'occasione è stata realizzata una camicia gigante in onore del grande maestro pittore olandese Hieronymus Bosh di cui quest'anno si celebrano i cinquecento anni dalla sua morte. 

Dopo anni di studio e di ricerca che il maestro Borozan ha dedicato al mondo alchemico è stata concepita e realizzata una serie di opere trasversali tra incisione, pittura e ceramica della raffinata linea edizione limitata realizzate dal maestro a Deruta. 

Un'esposizione di ampio respiro artistico che si articola tra pittura, scultura, poesia e musica fuse magistralmente in una carrellata di opere di particolare eleganza e sobrietà. 

Un percorso artistico che riscopre le rotte del Mediterraneo e trova nel linguaggio dell'arte l'essenza di una cultura antica fatta di tradizioni, profumi, colori e suoni. 

Quella di Borozan è un'intensa attività di indagine e sperimentazione che vede alternarsi installazioni ad abbozzi pittorici, produzioni ceramiche a monumentali camicie, una narrazione iconografica che non intende rispondere ad un criterio cronologico, ma essere una testimonianza randomica di intensi momenti artistici nati tra Italia e Spagna. 

"Si, la camicia è il mio "simbolo", sin dai tempi di Sarajevo." Afferma Borozan. "Ho iniziato con disegni a matita di piccoli e medi formati, per poi passare al colore in un'escalation creativa che ancora perseguo. La camicia è una metafora, è una sorta di contenitore, quindi, l'uomo, la sua essenza, ne è il contenuto. Le mie camicie non sono mai vuote al contrario di quanto sembri. Nelle camicie si riflettono persone, storie, percorsi. Ognuno può esserne il protagonista, questo è un bel "gioco", perché ognuno può riflettere se stesso e "guardarsi" allo specchio." 

Per l'occasione è stata realizzata una camicia gigante dedicata al grande maestro pittore olandese 

Il progetto  ArteScambio, nasce nel settembre del 2013,  per volontà di Tosca Guarino, amante dell'arte  e attenta valorizzatrice di espressioni creative.

La volontà di coniugare forme artistiche con spazi architettonici di perstigio,  la porta ad organizzare vernissage al Panta Rei e al San Marco2 nella città di Terni, per offrire la visibilità e la divulgazione del bello, in un atmosfera conviviale e piacevole.

Un quadro vive attraverso lo sguardo altrui e a sua volta,  il fruitore vive anche inconsapevolmente, grazie al quadro stesso.

La lettura di opere, che segnano il cammino di artisti ricchi di valori umani e di ricerca stilistica,  diventa l'opportunità di favorire un dialogo emotivo - semantico fatto di linee, di colori, di materia, di equilibri, di messaggi che può superare barriere come la banalità e l'indifferenza.

Chi meglio di un opera artistica può riuscire a tanto?!
Un ambiente assume un volto significativo e coinvolgente se comunica  e propone uno scambio tra l'opera stessa e lo stato d'animo dell'osservatore.

Una parete segnata da un dipinto può diventare la voce di un sentimento che ci accomuna in quell'umanità che oggi, come da sempre, ha bisogno di esistere.

Un particolare ringraziamento al Comune di Acquasparta.


Palazzo Cesi - Acquasparta Terni
Orario apertura al pubblico:
venerdì dalle 15 alle 20
sabato dalle 15 alle 20
domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 20
ingresso libero


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venerdì 1 luglio 2016

Visite guidate sui ponteggi della Cattedrale di Fidenza in provincia di Parma


“Avvicinati alla Bellezza, a tu per tu con Benedetto Antelami”



Un viaggio indietro nel tempo che riporta nel Medioevo, periodo nel quale i pellegrini e le icone del Cristianesimo tessevano la storia. “Avvicinati alla Bellezza, a tu per tu con Benedetto Antelami” è il titolo di un ciclo straordinario di visite guidate ai restauri della Cattedrale di Fidenza, importante tappa sulla via Francigena in provincia di Parma, che durante i fine settimana permette ai visitatori di vivere l’esperienza - unica nel suo genere – di salire sui ponteggi della Cattedrale di Fidenza e vedere da vicino i mirabili bassorilievi della facciata del Duomo ad opera di Benedetto Antelami e dei suoi più validi collaboratori.

Le visite ai ponteggi guidate dalle restauratrici che stanno lavorando al recupero conservativo della facciata e delle torri laterali della Cattedrale, si svolgono nelle giornate di sabato e domenica fino al prossimo 30 ottobre. Tutti i fine settimana infatti sono programmate quattro visite guidate: al mattino alle 9.30 e alle 10.30 e al pomeriggio alle 15.30 e alle 16.30, ad esclusione del 23/24 luglio, 13/14 agosto e 20/21 agosto. Il numero di visitatori ammissibile è di dieci persone a gruppo e ogni visita consente la formazione di soli due gruppi, per un massimo di venti persone, a cui viene richiesto un abbigliamento comodo e scarpe antiscivolo.


La Diocesi di Fidenza, guidata dal Vescovo Carlo Mazza, proprio in occasione dell’Anno giubilare straordinario dedicato alla Misericordia, ha voluto promuovere i lavori di restauro del Duomo, monumento romanico di primaria importanza, celebre per le sculture di Benedetto Antelami e per la particolare architettura della sua Cattedrale.


La visita inizia con un’introduzione storica della direttrice del Museo del Duomo di Fidenza Alessandra Mordacci che espone la storia della Cattedrale e del Santo – il Martire Donnino - a cui questa è dedicata e illustra i significati dei bassorilievi e delle statue, come quella di San Simone che attraverso un cartiglio indica la via per Roma, che adornano la facciata, ora coperta da un velario che ne riproduce le fattezze. 




La visita continua, dopo aver indossato i dispositivi di sicurezza, consegnato borse e macchine fotografiche, sui ponteggi con le restauratrici che spiegano i lavori di restauro finora svolti e i materiali utilizzati dalle maestranze antelamiche per costruire la facciata del Duomo, come la pietra arenaria e il marmo rosa di Verona. Da vicino si possono ammirare i lineamenti dei soggetti raffigurati sui bassorilievi, la barba, i capelli, gli occhi, i vestiti, le corone e questo incontro ravvicinato è molto emozionante.

Una volta scesi dalle impalcature si può proseguire la visita all'interno della Cattedrale e del suo particolare matroneo e nel Museo del Duomo, un piccolo gioiello, ricco di cimeli storici e religiosi, come quadri, reliquie, candelabri, camei e sigilli, legati alla terra di San Donnino e ai prelati che via via si sono susseguiti nella Diocesi, a testimonianza della fede della popolazione cristiana che da oltre duemila anni vive questa terra.

Una volta a Fidenza non si può non fermarsi per una sosta culinaria nella patria di cappelletti, salumi, formaggi e vini locali proposti nelle diverse trattorie e osterie a conduzione familiare della zona. Da non far mancare poi una tappa alla Taverna del Pellegrino per assaggiare l’omonima torta derivante da un’antica ricetta medievale ritrovata nell’Archivio Storico di Parma e ora riproposta per far scoprire i sapori perduti di un tempo.

Francesca Caggiati




INFORMAZIONI UTILI PER ORGANIZZARE LA PROPRIA VISITA

Fasi della visita ai ponteggi:
- Prenotazione allo IAT-R Casa Cremonini
- Museo (acquisto biglietti, compilazione modulo, fotocopia doc. d’identità)
- Piazza Duomo, visita a terra con guida turistica
- Punto di salita al cantiere (consegna casco, deposito borse e macchine fotografiche) -> visita cantiere con i restauratori
Durata complessiva della visita: circa 1 ora
I visitatori dovranno presentarsi almeno 15 min. prima dell’orario di visita concordato per espletare le operazioni di biglietteria e di sicurezza.

Costi:
Biglietto cumulativo visita con salita ai ponteggi e l'ingresso al Museo del Duomo € 7.
Biglietto valido per la sola salita ai ponteggi € 5.
Biglietto ingresso Museo del Duomo € 3.
Interno della Cattedrale: gratuito.

Prenotazione obbligatoria presso:
IAT-R Casa Cremonini, Piazza Duomo 16 - Fidenza (Pr) Tel. 0524.83377 - Fax 0524.519159
Orario di apertura IAT-R Casa Cremonini
da martedì a domenica ore 9.00 - 12.30 / ore 15.00 - 17.30

Note: non è consentito l’accesso ai bambini di età inferiore ai 12 anni (dai 12 anni in poi solo se accompagnati con autorizzazione firmata da parte del genitore), alle persone con ridotta capacità motoria e sensoriale, a chi soffre di vertigini, ai cardiopatici o comunque a chi non sia in grado di salire e scendere autonomamente la scala realizzata per l’accesso al luogo oggetto della visita.

Le visite sui ponteggi potranno essere sospese in caso di maltempo, per necessità delle operazioni di restauro o per causa di forza maggiore. Per ovviare a tali evenienze e per garantire l'accesso alle informazioni sui restauri alle persone con disabilità e a chi per altri motivi non potesse accedere ai ponteggi, sono allestite presso il Museo del Duomo e l'oratorio di San Giorgio (a pochi passi dal Duomo) postazioni per la proiezione di filmati relativi al cantiere e ad alcune fasi di lavorazione del restauro.

giovedì 30 giugno 2016

Gruppo icat cura il lancio della mostra “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia”

La Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha scelto l'agenzia Gruppo icat per il progetto strategico di promozione della mostra che porterà in Italia, da settembre 2016 a gennaio 2017, un percorso di colori e di emozioni, fitto di storie che sono diventate leggende, anticipatore di tendenze e di mode.

"I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d'avanguardia" è la nuova affascinante mostra che racconta una straordinaria vicenda d'arte. I grandi pittori di fine '800 e primi del '900, tra cui Emile Bernard, Cuno Amiet, Charles Cottet, Paul Gauguin, Felix Vallotton, Paul Serusier, Gino Rossi, Oscar Ghiglia e Cagnaccio di San Pietro daranno vita a un viaggio iconografico tra cromie e sentimenti.

L'agenzia ha coordinato tutta la pianificazione media online e offline che andrà a lanciare e a sostenere la mostra nei mesi estivi e durante il periodo di apertura. Intensa sarà la visibilità su quotidiani, riviste tematiche e magazine di grande diffusione. Inoltre, è stata creata un'articolata strategia digitale che vede protagonisti i social e portali web. A Gruppo icat è stata affidata anche la direzione creativa della campagna di lancio che mette in primo piano la vivace forza espressiva e la dirompente energia cromatica tipiche delle opere esposte.

Il grande lavoro strategico è messo in evidenza da Evelyn Cagnin, Direttore marketing di Gruppo icat: «Mostre di questo tipo necessitano di una promozione molto strutturata per dare la massima efficacia al lancio e garantire risultati misurabili e tangibili. È quindi un lavoro di squadra che ha visto cooperare in sinergia tutte le risorse del reparto strategico, creativo, pianificazione mezzi e digital».


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ROMA, Palazzo delle Esposizioni: CARAVAGGIO EXPERIENCE - A pochi giorni dalla chiusura è ancora boom di visitatori - fino al 3 luglio

CARAVAGGIO EXPERIENCE
Palazzo delle Esposizioni
24 marzo – 3 luglio 2016


ultima settimana di mostra e gia' si annuncia il boom di visitatori
  
Roma, 28 giugno 2016 – Mancano ormai pochi giorni alla chiusura della mostra CARAVAGGIO EXPERIENCE e i dati fanno già immaginare un incoraggiante successo di pubblico. In poco più di tre mesi di apertura, infatti, sono oltre 70000 i visitatori che si sono avvicendati nelle sale del secondo piano della prestigiosa sede di Via Nazionale attenti a cogliere il mistero, il fascino, la complessità dell'opera caravaggesca raccontata in maniera del tutto inedita utilizzando l'innovativo approccio espositivo delle esperienze immersive approdate a Roma per la prima volta in tale occasione.

Come sottolinea anche Claudio Strinati, consulente scientifico della mostra insieme a Michele Cuppone "Questa manifestazione ha costituito un'esperienza veramente nuova e inedita nel campo degli studi caravaggeschi così frequentati e così approfonditi nel corso di questi ultimi anni. Credo che abbiamo dimostrato come si possa fare divulgazione di alto livello e con un forte tasso operativo che risulti perfettamente compatibile con un cospicuo grado di approfondimento  a  livello filologico e storico.  L'uso di una tecnologia avanzata e consapevole non ha avuto  affatto una funzione decorativa ma una funzione critica e didattica nel senso migliore della parola, abbiamo offerto ai visitatori un prodotto completamente nuovo. Non è una mostra nel senso tradizionale della parola, non è un evento transitorio, non è una manifestazione di carattere ludico è  una vera e propria  festa dell'arte  nel nome del Caravaggio che si conferma ancora una volta una super star veramente degna di questo nome."

Ultimi giorni quindi per visitare CARAVAGGIO EXPERIENCE inaugurata lo scorso 24 marzo a Palazzo delle Esposizioni, coprodotta da Azienda Speciale Palaexpo e Medialart, società fiorentina, in collaborazione con Roma&Roma srl, e realizzata dai video artisti di The FakeFactory con le musiche originali di Stefano Saletti.

Avvalendosi del sistema di multi proiezione INFINITY DIMENSIONS TECHNOLOGY®, tecnologia digitale di altissimo livello che unisce immagini e suoni, la mostra porta il visitatore a vivere un'esperienza unica sul piano sensoriale attraverso un incontro ravvicinato con il Maestro del Seicento. Allontanandosi volutamente da qualsiasi intento di revisione scientifica, l'iniziativa nasce con l'obiettivo di dare la possibilità di osservare e conoscere in modo nuovo l'opera di Caravaggio tramite un flusso di emozioni frutto del puro godimento dell'opera e attraverso proiezioni e ingrandimenti di altissima qualità.

Cinquantasette i capolavori dell'artista che si succedono nell'arco di cinquanta minuti riprodotti attraverso l'uso di trentatré proiettori Canon XEED in Alta Definizione con risoluzione superiore al Full HD (1920x1200). Il sistema di pannelli a cristalli liquidi LCOS è stato in grado di elaborare immagini nitide e cristalline consentendo la visibilità anche di infinitesimi particolari. L'uso della combinazione di tecnologie trasmissive e riflessive di tale portata rendeil progetto un unicum anche nel panorama delle realizzazioni di videoinstallazioni immersive.

Le musiche di Stefano Saletti contribuiscono ancor più ad accorciare le distanze con l'opera e ad approfondire la conoscenza del linguaggio dell'artista. Corde, percussioni, archi, ance e distorsioni, sono gli strumenti che danno vita a suoni di ambiente che diventano parte del racconto con l'intenzione di dare un suono alla luce proveniente dalle immagini. Insieme all'esperienza visiva e auditiva, il visitatore vive anche un'esperienza olfattiva, con le fragranze selezionate appositamente dai maestri profumieri dell' Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella.

L'intera installazione è collocata al secondo piano del Palazzo delle Esposizioni ed è suddivisa in momenti che porteranno l'attenzione sui grandi temi della produzione caravaggesca.  Il percorso si apre con la  LUCE, elemento caratterizzate dell'opera di Caravaggio, in cui è presente tra gli altri anche La Vocazione di San Matteo. A seguire c'è il NATURALISMO nel quale con Bacco, L'amore vincitore, I musici, si animano scene di vita vissuta e giovani personaggi che Caravaggio incontra nelle botteghe, nei palazzi e fra le strade di Roma. E' poi la volta della TEATRALITA', raccontata attraverso l'individuazione degli elementi compositivi e strutturali delle opere, spogliando le tele dei colori e della luce per rivelare in primis le forme compositive essenziali. Il percorso prosegue con La VIOLENZA, in cui saranno ripercorsi episodi a essa legati, esecuzioni pubbliche, zuffe fra i vicoli e nelle osterie, le inquietudini, le vendette.

Parte del racconto ripercorre infine i LUOGHI DI CARAVAGGIO, per seguire cronologicamente la vita e l'arte di Caravaggio, la cui opera intera, al termine del percorso, è raccolta in una galleria virtuale in cui l'osservatore potrà godere dei lavorinel loro insieme.

Caravaggio EXPERIENCE rappresenta un ampio progetto culturale che si rivolge a un pubblico differenziato, di settore e generico. In tal senso, accanto alla spettacolarità delle grandi dimensioni e delle suggestive musiche avvolte da antichi odori, si affianca una volontà didascalica, in cui l'uso della terza dimensione e delle soluzioni grafiche guideranno progressivamente lo spettatore attraverso i processi creativi dell'Artista.

La realizzazione dell'installazione gode della sponsorizzazione tecnica dell' Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella, di Canon in qualità di digital imaging partner e del sostegno di Invest Banca S.p.A., l'istituto toscano specializzato nell'offerta dei servizi di investimento con una forte focalizzazione nel risparmio gestito, nell'intermediazione, nel private banking e nel corporate finance.

Tutte le immagini delle opere provengono dall'Archivio Scala di Firenze.

Il prossimo autunno Caravaggio Experience sarà a Napoli dove rimarrà fino ai primi mesi del 2017 mentre sono in corso di definizione altre sedi prestigiose in Italia e all'estero.

Scheda informativa

Titolo
Caravaggio Experience

Sede:
Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194 - Roma

Periodo:
fino al  3 luglio 2016

Apertura straordinaria
lunedì 25 aprile il Palazzo delle Esposizioni sarà straordinariamente aperto dalle 10.00 alle 20.00. 

Orari:
domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00;
venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso

Biglietto:
intero € 12,50; ridotto € 10.00. Permette di visitare tutte le mostre in corso al Palazzo delle Esposizioni.
                                   
Informazioni e prenotazioni:
singoli, gruppi e laboratori d'arte tel. 06 39967500; www.palazzoesposizioni.it



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mercoledì 29 giugno 2016

MOO_14: Vittorio Cavallini _ Chemical Test | 07.07.2016


_14

 

inaugurazione giovedì 7 luglio ore 19.00

 

 

Vittorio Cavallini

Chemical Test

 

vano alto | la prima cosa che trovi sugli annunci | limite indefinito | sono in macchina a 40 gradi | scorre in verticale | spazi che ci circondano | una città che si sviluppa | connessione lenta | costruzione della forma | forni a montelupo | le giuste proporzioni | questo soffio nel vetro | due parti separate | ma io ti conosco | io penso, io sono | batteria scarica | possibili tappeti come pittura | non contengono nulla | l'importante è che lo porti | c'è un equilibrio particolare | dinamiche che fanno parte della visione | un artista non è mai solo | forza | quando so a cosa arrivare | altrimenti sono uno che si distrae | l'intervento nello spazio puro | una bella pulizia | paesaggio di strati di argilla | faesite e legno | lo sguardo si perde nello scuro | ex ferramenta a carrara | il vaso  è un oggetto molto accessorio | credo di aver capito cosa porto | superfici di poliestere | isolamento | non vorrei fare le stesse domande | prova | di cosa ho bisogno io per ora | prospettiva di design | conversione avvenuta | la relazione tra me e paola | una cosa che è nata insieme | una riflessione | l'esigenza di dare un senso a quello che si sta facendo | ragionare sulla funzionalità | semplificare | ma anche complicare le azioni quotidiane | preferirei sorvolare | non sono passato da a a b | non le vedo come cose diverse | ensamble | il candelabro | affori | c'è un tavolo forato da lavoro | quartiere isola |

 

Conversazione _14 del 28/06/2016

Angelo Vannini, Enzo Russotto, Francesca Doni, Luca Gambacorti, Maria Jesùs Càceres Acosta, Riccardo Ciulli, Vittorio Cavallini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MOO

Via San Giorgio 9A

Prato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




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Sarteano (si) mostra al castello

Sarteano (Si) – Domenica 3 luglio le stanze del Castello di Sarteano, location sempre più ricercata per eventi espositivi, ospiteranno la mostra personale di Roberta Betti "Il Senso Invisibile". 

La mostra si colloca nell'ambito della programmazione eventi per l'anno 2016 del Comune di Sarteano e sarà organizzata da Clanis Service ed Il Labirinto (gestori del castello).

Il progetto iniziale, commenta Ermanno Pinzi curatore dell'evento, prevedeva una forma antologica che avrebbe dovuto rendere testimonianza del percorso evolutivo che ha portato l'autrice dal figurativismo paesaggista degli esordi all'originale astrattismo della fase più recente; la versione finale del progetto, invece, lascia maggiore presenza alla recente forma espressiva. La personale interpretazione astrattista di Roberta Betti si realizza come una sorta di compromesso tra la forma geometrica ideale e l'intuizione che nasce dall'irrazionale. La luce si modella con il colore secondo diverse gradazioni di impasto. La pittura assume corpo, si sedimenta e torna ad essere materia così che l'immagine si  muove tra il rigore logico del disegno e la forza irrazionale della luce che spinge per aprire l'orizzonte geometrico della rappresentazione; si crea un gioco di forme: vortici che catturano l'occhio nella dimensione del quadro, squarci che richiamano lo sguardo, invitano a spiare un'altra dimensione.

L'artista, autodidatta, nasce a Chiusi il 29 Aprile 1969 e sin da piccola si interessa all'arte in ogni sua forma; questa passione la porterà a ventidue anni a dedicarsi alla pittura sperimentando varie tecniche. 

Dal 2010 ha aperto un atelier, "Il Punto di Fuga", a Chiusi. Dal 2012 ad oggi ha partecipato a numerose mostre collettive tra cui: Parigi (Tour Eiffel Salon Gustave Eiffel La Grande Exposition Universelle), Bruxelles, Palermo (Prima Biennale d'arte di Palermo nel 2013), New York (Expo New York 2014), Torino, Siena, Roma e Bologna (Expo WIKIARTE 2016). Hanno pubblicato su di lei sia in cataloghi d'arte che in riviste. Alcuni suoi lavori fanno parte di collezioni private in Italia, U.S.A, Irlanda, Svizzera e in altri paesi europei.

Inaugurazione evento Domenica 03 luglio 2016 ore 18:30 (ingresso libero).

Negli altri giorni la mostra sarà visitabile durante gli orari di apertura del Castello. 

La visita alla mostra è compresa nel prezzo del biglietto d'ingresso alla struttura. 

Info 3346266850 (negli orari di apertura del Castello) oppure info@clanis.it.



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Domani inaugura In lumine la mostra sulla pietra di Paderno


Giovedì 30 giugno h. 19 Fienile Fluò

In Lumine
#ErbarioMigranteContemporaneo 

All'inizio del 1600, sul monte Paderno proprio di fronte a Fienile Fluò, viene scoperta quella che nei secoli a venire diventerà nota come la Pietra di Bologna, che porterà la meraviglia all'interno dei mondi di scienza, letteratura e alchimia. 

La Pietra di Bologna, osservata con lo sguardo del «cercatore di paesaggi» protagonista del progetto Erbario Migrante Contemporaneo, diventa così uno specchio del mondo, un dispositivo di osservazione per scoprire come la meraviglia sia ancora presente nel mondo contemporaneo, nonostante l'illusione del dominio della natura. 

Una meraviglia che attraversa mondi, supera barriere. Si tratta di un meraviglioso che porta l'osservatore a trovarsi in bilico tra perplessa stupefazione e stupefatta perplessità: da qui nasce il disorientamento che si prova di fronte a oggetti di natura che portano in sé il senso del mistero che da sempre l'uomo cerca di svelare.

Su gentile concessione del museo di mineralogia Luigi Bombicci e ad integrazione della mostra In Lumine, verrà allestita anche una piccola mostra monografica dedicata alla pietra fosforica di Bologna, in cui saranno esposti alcuni dei rari esemplari.

In Lumine è una mostra curata da Lif3 un collettivo nato da Lucilla Boschi, storica dell'arte, specializzata in intermedialità e beni culturali, dall' architetto museografo Fabio Fornasari e da Ivan Zangla, architetto designer, specializzato nella progettazione illuminotecnica e nell'interior design. 

Lif3 spazia dal design alle architetture virtuali, dalla fotografia alla ricerca in campo artistico, sempre con lo sguardo rivolto alle nature e al loro inscindibile legame con la produzione creativa. Recentemente, per Art city Bologna 2015, hanno presentato la prima fase del progetto Erbario Migrante contemporaneo negli spazi del Cubiculum artistarum dell'Archiginnasio e nella Galleria Cavour Green di Bologna.

La mostra, ad ingresso gratuito, rimarrà aperta tutti i giorni fino al 18 settembre.

Per info:
Fienile Fluo'
Via Paderno, 9 - 40136 Bologna


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