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martedì 10 febbraio 2015
Mostra @-TRIBUTE di Matthew Broussard Galleria Bucaro, Varese 13 febbraio - 8 marzo 2015
Libera Interpretazione de LA DIVINA COMMEDIA
“Libera Interpretazione de LA DIVINA COMMEDIA”
Bassorilievi, disegni, istallazioni: la personale dello scultore salentino Giovanni Rollo
Si inaugura nelle sale del suggestivo Castello V di Lecce, sabato 28 FEBBRAIO 2015 alle ore 18:00 la personale dello scultore Giovanni Rollo, una “Libera Interpretazione della DIVINA COMMEDIA di Dante Alighieri " che rimarrà in esposizione fino al 08 aprile 2015
La curatela è del critico d’arte Pompea Vergaro.
La mostra è organizzata dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese: Theutra, Oasimed e Novamusa, con il patrocinio del Comune di Lecce.
Come sottolinea il critico Pompea Vergaro, “lo scultore Giovanni Rollo vive e opera a Cavallino (LE) e lungo il suo percorso artistico ha sempre proposto opere di grande valore universale, come questa personale monumentale e unica dedicata alla Divina Commedia. L’artista vanta lungo il suo percorso artistico premi e riconoscimenti, coppe e medaglie, diplomi di merito, premi speciali della critica, ricevuti durante le rassegne alle quali ha partecipato in tutta Italia. Le sue opere sono in collezioni pubbliche e private e all’interno di luoghi sacri come nel Museo d’Arte Sacra di Foggia e sono pubblicate su Riviste di Arte accreditate a livello nazionale.
La “Libera Interpretazione della DIVINA COMMEDIA” riflette l’aspetto poliedrico dello scultore e documenta l’OPERA tra disegni, bassorilievi e istallazioni realizzate con differenti tecniche e materiali: ferro, legno, gesso, zinco, rame, all’insegna di una lunga esperienza, percorrendo alcune tappe significative delle 3 Cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso. L’artista pone molta attenzione allo spazio in cui colloca le sue opere, le quali, per la maggior parte, sono imponenti libri aperti, tra le cui pagine i personaggi palpitano e prendono vita!
In questo percorso le creazioni sono il frutto di un’attenta indagine sul modus operandi della stessa vita di Giovanni Rollo, sempre vigile al mondo che lo circonda, sempre alla ricerca di un sostegno per giunger a Dio, che ognuno di noi può trovare: chi in Beatrice, che rappresenta l’amore, chi nell’Arte, perché “da soli non potremo mai farcela”, come afferma egli stesso in pieno convincimento”.
Come ci spiega lo stesso scultore Giovanni Rollo: “Chi vuole visitare la mia mostra non si aspetti di trovare l’ennesima illustrazione de … LA DIVINA COMMEDIA “ … il poema sacro al quale ha posto mano e Cielo e Terra … “(Paradiso canto XXV vv 1/2).
Il mio è un lavoro lungo e complesso, fuori da ogni schema e logica. Fatto da bassorilievi, è una sfida con me stesso e con il mio orgoglio di artista, un nuovo frutto della mia immaginazione nell’interpretare tutta l’Opera.
Per me Dante non ci presenta un vero e proprio viaggio nell’aldilà, ma ci descrive, quasi fossero delle moderne diapositive proiettate su un grande schermo, le immagini che il suo inconscio, forte della sua “CULTURA”, ha elaborato su quelle che saranno le pene, le espiazioni e i premi a cui andrà incontro l’anima di un uomo una volta giunta nell’aldilà.
Non solo, ma, perfettamente conscio di quello che scriveva, ha voluto lasciarci, sia pure amalgamato nel suo interno, nella figura di Virgilio, “LA SOMMA SAPIENZA” , ovvero, il suo alterego, la sua intelligenza, cultura e la sua volontà di redenzione.
E sotto le sembianze di Beatrice, l’amore con la a maiuscola. Quell’Amore che solo Maria, madre di Gesù ci ha comunicato nella sua interezza e grandezza, come dice lui stesso nella bellissima preghiera che S. Bernardo rivolge alla Vergine nell’ultimo Canto del Paradiso”
lunedì 9 febbraio 2015
Al via la prima edizione del Premio internazionale d’arte contemporanea Lynx
Le iscrizioni sono aperte e termineranno il giorno 11 luglio 2015 ma l'A.C. Il Sestante propone delle promozioni e agevolazioni fino alla fine di febbraio (salvo nuove comunicazioni che verranno date attraverso sito e social network) consentendo agli artisti di "prenotare" l'iscrizione, con la promo del periodo, e di completarla in seguito con l'inserimento delle opere entro la deadline. Mostra-evento per S.Valentino - Castello di Ceccano (FR)
"Caro amore ti scrivo" del 14 febbraio (castello di Ceccano)
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| locandina dell'evento |
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| Vortice d'amore - quadro dipinto da Agnes Preszler |
sabato 7 febbraio 2015
‘RICERCA E PERDIZIONE’ Lillo Bartoloni in mostra alla Libreria Moderna
Idealmente ispirata ad uno dei capolavori di Isaac Bashevis Singer, 'Ricerca e perdizione', ed in generale alla letteratura ed alla cultura yiddish, la mostra di Lillo Bartoloni che si aprirà venerdì 27 febbraio 2015 presso la Libreria Moderna di Rieti (via Garibaldi 244) sarà l'occasione per un doppio appuntamento di confronto ed approfondimento, artistico e letterario. Alle ore 17.00, infatti, Manuela Marinelli terrà una conversazione/intervista con l'artista ed a seguire, alle ore 18.30, Monica C.Storini e Luca Vannozzi si confronteranno sulla personalità e l'opera di Singer, con letture a cura di Rossella Russo.
'(…) Un mondo - scrive Tania Belli - che Bartoloni, dalla sua peculiare prospettiva di una cultura sensibile ed attenta (attenta finanche al minimo dettaglio, da cui è attratto inesorabilmente), e di una maturità artistica solida e seria (indiscutibilmente attratta dalla tradizione yiddish), cerca di raccontare, facendocene appassionare; come, del resto, lui stesso ne è innamorato (benché velandosi di ironica malinconia), quale curioso ed insaziabile viaggiatore dello spazio e dei sentimenti. Insomma, Bartoloni, artista sperimentatore e poliedrico, uomo capace ancora di meravigliarsi, oltre il tempo e l'età, aspira a trasmettere e rivelare l'esperienza del vivere, con la quale prova una indubbia e viscerale empatia, in espressione artistica (…)'.venerdì 6 febbraio 2015
Al Chiostro: mostra “Il verde risolve” Dal giardino delle delizie al nostro verde quotidiano 1980/2015 di Ugo La Pietra
“Metamorfosi dei Corpi”. STUDI D’ARTISTA presso lo spazio Andrea Zucchi a Milano
Serata inaugurale mostra d'arte di Alessandra Mussolini
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| Laurito, Mussolini, Radini Tedeschi |
| Mussolini, Gasparri |
| Maria Scicolone |
| Il Giudice Marini, Mussolini |
Mostra d'arte contemporanea nel web: DOMENICO CORNACCHIONE PAESAGGI URBANI IN EVOLUZIONE - SPAZIO VIRTUALE. Dal 4 marzo al 5 aprile 2015
Uscire dai consolidati circuiti dell'arte contemporanea è, forse, un dovere per gli artisti d'oggi. Trovare nuove forme di diffusione artistica è un gesto d'avanguardia.
Già dai primi anni '90 l'arte si è insinuata nel nuovo spazio virtuale tentando di sfruttarne l'evidente potenziale globale di condivisione, nonostante questo, però, resta spesso un prodotto di nicchia, difficile (o impossibile) da commercializzare e quindi di poco interesse.
Domenico Cornacchione, artista attivo soprattutto in scultura, abbandona per un attimo le sue "Azioni Scultoree" per dedicarsi al progetto "Paesaggi Urbani in Evoluzione", una serie di lavori che vanno dalla fotografia alla pittura, dalla scultura alla video arte passando per l'arte digitale.
Paesaggi Urbani in Evoluzione, presentato in anteprima nel maggio 2014, diventa ora una "mostra digitale" dal titolo "Paesaggi Urbani in Evoluzione - spazio virtuale" fruibile solo attraverso la rete, una mostra dal chiaro sapore ambientalista e che, grazie alla simultaneità della fruizione globale, vuole stimolare una discussione attiva con il pubblico che qui diventa utente.
Cornacchione cerca un pubblico/cittadino attivo, critico, vuole rompere il tradizionale silenzio delle sale museali e intraprendere una discussione altrettanto silenziosa nei toni, ma vivace e costruttiva nei termini e nei contenuti, mirata a stimolare la presa di coscienza individuale sulla tutela dell'ambiente. Parlare di ambiente è, per Cornacchione, un dovere; la presa di responsabilità individuale è un obbligo.
giovedì 5 febbraio 2015
TOPOPHILIAS :: Kreuzberg Pavillon, Berlin :: 14.02.2015 :: 8pm
Un'illuminante pensatore del nostro tempo, Éduardn Glissant, difensore della diversità e dell'unicità che tutti ci distingue scrive:
Non è per il fatto di essere aperte che le identitàrelazione non sono radicate. Ma la radice non è più un perno, an chouk, non uccide più quello che trova intorno a sé, corre (…) a incontrare altre radici con le quali condivide il succo della terra. Così come sono esistiti gli Stati-nazione, ci saranno nazionirelazioni. Come ci sono state frontiere che separano e distinguono, ci saranno frontiere che distinguono e collegano, e che non distingueranno se non per collegare.
Il lavoro di Stefania Migliorati, Geografie domestiche, parte da quest'idea di radice che vive proprio della relazione con l'altro. Una serie di fotografie lavorate a computer e stampate su carta d'acquerello ritraggono una serie di piante regalate all'artista da vari visitatori che passarono per il suo appartamento di Berlino: ad ogni pianta corrisponde nella fotografia il nome di colui che la regalò, il nome biologico della pianta, il suo paese di provenienza. Le piante nell'immaginario dell'artista registrazione delle persone che passarono per la sua casa e le fecero questo regalo. Sono tracce di identità, metamorfosi di un passaggio. Il lavoro dell'artista si fa metafora di una botanica classificazione spaziale e relazionale, un catalogo degli incontri, dei passaggi, fermati in questi disegni, come testimonianze delle persone che passando per la casa dell'artista diedero inizio a quel legame relazionale che la pianta testimonia.
La "stanza superflua" presente nel vecchio appartamento di Mitte, permise all'artista di ospitare molte persone per periodi più o meno lunghi. L'artista chiedeva a ogni visitatore di lasciare nel Libro degli Ospiti un disegno, un pensiero, un ricordo legato alla permanenza nella sua casa.
Il libro si fa dunque memoria di uno spazio e della condivisione quotidiana tra l'artista e gli ospiti che vi passarono tra il giugno 2008 e il marzo 2013, quando si è trasferita in un'altra casa in un diverso quartiere perchè nel palazzo dove si trovava sono cominciate opere di ristrutturazione; L'opera è un documento di tracce, condivisioni che l'artista rivive nel gesto del ricamo: disegni e parole scritte vengono ricamati a mano dall'artista, a filo d'erba, e riportati su stoffa.
Rebecca Agnes si riappropria in questo modo dei loro gesti; ripercorre la presenza dell'altro, non solo con il ricordo, ma attraverso la più diretta gestualità mnemonica.
Ivana Spinelli comincia qualche anno fa ad osservare e disegnare le cellule delle radici, scoprendo poi (attraverso la neurobiologia vegetale) che quel micro-mondo complesso è un sistema pienamente intelligente che entra in relazione e comunicazione tra il suo interno e il mondo esterno.
Rileggendolo in scala macroscopica, il lavoro dell'artista si fa metaforica lettura dell'umana tendenza alla relazione e al contatto con l'altro, come le cellule, che contaminandosi tra loro danno vita a nuove forme particellari.
Cannot see all è il titolo dell'opera un'installazione composta da un disegno eseguito a matita e inchiostro di china, ed elementi scultorei che continuano il disegno nello spazio. Movimenti minimi di fusione e separazione. Incontri vitali. Non completamente visibili (dunque non completamente disegnati). È di questi dettagli minimi che si compongono i nostri rapporti e le nostre relazioni. Di questi dettagli sfuggenti e non del tutto decifrabili, si formano le nostre infinite interconnessioni, con altri esseri umani e con tutto il non-umano (natura, luoghi, oggetti..). L'artista prova a cercare nelle cellule delle radici questo tutto relazionale di cui si compongono le nostre esistenze, ma sa di non poter vedere tutto; il contatto è invisibile agli occhi.
L'altro vive in noi e noi viviamo nell'altro. L'artista, al quale la relazione con l'altro è implicita, vive di questi contatti, di questi gesti scambiati, ripetuti, condivisi. Vive sul confine, tra sé e l'altro, fedele alla sua unicità, e aperto alla relazione che ogni rizomatica radice richiede per rimanere in vita.
Arianna Miotto
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*Patrick Chamoiseau, Édouard Glissant, Quando i muri cadono, Edizioni Nottetempo, Roma, 2008
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