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giovedì 24 giugno 2010

CAVALLI A DONDOLO? NO, "TOY HACKING" !!! Mostra interattiva "Il Quasar va a Scuola"

Il giorno 7 luglio alle 7 del pomeriggio o, come da lunga tradizione, il 7.7.alle7, l'Istituto Quasar Design University di Roma inaugura la Mostra 7.7.7. EXhibition EXperience - "Il Quasar va a Scuola", che si svolgerà presso il Liceo Mamiani - Viale delle Milizie 30 – Roma.

Il giardino d'ingresso dello storico edificio del Mamiani, opera realizzata nel 1924 dall'arch. Vincenzo Fasolo, sarà animato da megasfere colorate levitanti a diverse altezze che reggeranno (con fili invisibili) altrettante tavole espositive, tra cui la campagna di comunicazione ideata su briefing di Greenpeace e le proposte progettuali di interior design riguardanti il cortile esterno, l'atrio e la sala professori realizzate dal Corso di Arredamento dell'Istituto Quasar.
I progetti propongono una sorta di "agorà" quale sito d'incontro e di apertura verso il quartiere riappropriandosi del controviale di Viale delle Milizie.

All'interno un'esposizione più immateriale caratterizzata da proiezioni multimediali e da 11 prototipi di re-Design, sarà ravvivato da alcuni giochi interattivi: comuni giochi da giardino sono stati reinterpretati - trasformati in veri e propri controller – capaci di trasformarsi in interfacce ludiche per l’interazione con contenuti multimediali, una sorta di Toy Hacking creativo realizzato ad hoc dal Laboratorio di Progettazione Multimediale e Interattiva dell'Istituto Quasar.
Piccoli cavalli a dondolo permetteranno ai visitatori di “gareggiare” in una vera e propria corsa dei cavalli, in bilico fra spazio fisico e ambiente digitale in una divertente performance interattiva, insieme a superfici apparentemente analogiche che diventano sensibili, per proporre nuove e spiazzanti metafore di interazione.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria allo 06.855.70.78.


Luogo dell'evento: Liceo Mamiani Viale delle Milizie, 30 – 00192 Roma - 7 Luglio 2010 a partire dalle h. 19:00. Ingresso libero con prenotazione.



Info e Prenotazioni: Istituto Quasar - Via Nizza, 152 – 00198 Roma

Tel. +39 06 855.70.78 – 06 85.30.14.87
http://www.istitutoquasar.com/


mercoledì 23 giugno 2010

Anteprima “Ombra e Sole”. Al Festival dei 2 Mondi di Spoleto in diretta dal torchio al pubblico.


Disegni Maestro Igor Borozan stampa Paolo Sgroi

Il Festival dei 2 Mondi di Spoleto è una manifestazione culturale che, a livello nazionale ed internazionale, conserva il suo indiscusso prestigio grazie all’originalità e all’esclusività degli spettacoli proposti. Anche quest’anno, curatore della sezione Arte è Vittorio Sgarbi, trasversale e acuto uomo di cultura che pone l’arte e la sua lettura su di un piano dialettico fruibile a tutti avvicinando il pubblico all’artista e al suo fare, spesso intimo e segreto.

Proprio in questa ottica è stato pensato e voluto l’evento “Ombra e Sole” curato dal maestro Igor Borozan e da Paolo Sgroi, maestro nella stampa d’arte originale. Il loro talento e il loro diverso sapere si uniscono per dar vita ad una serie di incisioni ispirate alla Spagna ma il cui significato ben si adatta alla vita. Camicie bianche come ponti tra est ed ovest, simbologia di vite vissute che si intrecciano al ritmo incalzante del flamenco nell’arena della corrida dell’umana esistenza. Dramma e passione di un artista prendono vita su carta di cotone bagnata, impressa su di una lastra di zinco inchiostrata che, come una sorta di magia, esce dal torchio. Sole e ombra come vita e morte, come chiaro e scuro. Ogni essere umano possiede una duplicità, seppur nascosta, inconscia. Nel “lato oscuro” vive un mondo “diverso”, sommerso, nascosto, eppur intenso e vibrante. La luce ed il buio interagiscono, si susseguono, l’una non può essere senza l’altro, in un contrasto eterno che paradossalmente genera equilibrio. L’opera racchiude una serie di visioni oniriche sulla scia di Goya e Barcelò, i disegni, non a caso, sono nati proprio tra i teatri di flamenco e l’arena di Las Ventas di Madrid, un mix intenso di ingredienti mediterranei come terra, sole, fuoco e danza. Il risultato: un prodotto artistico di forte impatto visivo. Per il maestro Borozan, giovane e poliedrico artista, il ritorno alla tecnica della litografia è avvenuto per il casuale e felice incontro con Paolo Sgroi, discepolo del maestro stampatore ed editore Giorgio Upiglio il quale determina una svolta decisiva nella sua carriera artistica. Inizia infatti collaborozioni di lavoro con artisti di fama internazionale come Bay, Paladino, Botta, Fo, Lam, Vedova, Lee U Fan. Nella sua stamperia, sita nel centro storico di Spoleto, si può respirare ancora l’atmosfera delle antiche botteghe rinascimentali. E proprio in questi giorni, per tutta la durata del Festival dei 2 Mondi, verranno prodotte le prime stampe d’autore “in diretta”. Lo stampatore e l’artista accoglieranno chiunque volesse assistervi tutti giorni dalle ore 9:30 alle 12 e dalle 15 alle 19 presso la stamperia Sgroi in via San Martino (piazza Coligola), nel centro storico di Spoleto. Le incisioni verranno esposte per le prossime Giornate Europee del Patrimonio previste in settembre.

Ingresso libero, prenotazione obbligatoria.

Info:

ACCADEMIA DI BELLE ARTI-INTERNATIONAL ART SCHOOL

Corso Tacito n°20 Terni

Tel 0744 431918

info@italianartschool.it

www.italianartschool.it

martedì 22 giugno 2010

"Firenze Ricordata" Incisioni di Guido Colucci (1877-1949) alla SACI Gallery



SACI GALLERY STUDIO ART CENTERS INTERNATIONAL
VIA SANT’ANTONINO, 11 50123 FIRENZE, ITALIA
www.saci-florence.edu gallery@saci-florence.edu
T 055 289948 F 055 277 6408








"Firenze Ricordata" Incisioni di Guido Colucci (1877-1949)


28 giugno – 30 luglio 2010
Inaugurazione: 28 giugno alle 18:30



La mostra presenta cimeli famigliari e 18 acqueforti, stampate usando le lastre originali, dell’artista toscano Guido Colucci (1877-1949). I soggetti raffigurati descrivono la vita e l’architettura di Firenze durante la prima metà del XX secolo. Saranno presenti la famiglia e gli amici dell’artista, oltre a numerosi collezionisti e agli autori del catalogo monografico pubblicato specificamente per la mostra.

Guido Colucci (1877-1949) è stato un maestro stampatore, designer e pittore formatosi sotto Giovanni Fattori, il celebre artista della corrente dei Macchiaioli. Le sue opere si trovano in molte importanti collezioni pubbliche e private, tra le quali il Gabinetto di Disegni e Stampe degli Uffizi e il Museo di Bastia, Corsica. La presnte serie di edizioni limitate è stata prodotta dall’artista e maestro stampatore Gary Lissa specificamente per la mostra. Stampe senza cornice, provenienti da questa edizione commemorativa, potranno essere acquistate dal pubblico, così come il catalogo a colori. Tutti i guadagni andranno al Fondo per le Borse di Studio di SACI.

La Galleria SACI è aperta dal Lunedì al Venerdì ore 9-19, sabato e domenica ore 13-19.

I MANICHINI DI NANI. Palazzo delle Esposizioni ROMA, 25 giugno-11 luglio 2010

22 giugno 2010

I manichini di Nani
Una mostra di Alessandro Marcucci Pinoli
dal 25 giugno all'11 luglio a Palazzo delle Esposizioni di Roma


Palazzo delle Esposizioni di Roma ospita dal 25 giugno all'11 luglio I manichini di Nani di Alessandro Marcucci Pinoli. Una scultura-installazione dell'artista sarà visibile sulla scalinata di accesso al Palazzo delle Esposizioni (via Nazionale 194) mentre altri due gruppi di sculture si troveranno nello Spazio Fontana del palazzo (via Milano 9 A) a ingresso gratuito.
Con questa mostra Palazzo delle Esposizioni intende dare il via a una serie di iniziative volte a far conoscere al grande pubblico artisti meno noti, se pur con un considerevole lavoro alle spalle, come appunto il caso di Marcucci Pinoli, riservando loro uno spazio che, proprio perché a ingresso gratuito e situato tra la caffetteria e la libreria, consente a un gran numero di persone di attraversarlo ogni giorno.
Riguardo alla mostra "I manichini di Nani" Armando Ginesi scrive: "Pur senza mai rinunciare alla sua carica ironica che è parte integrante del suo carattere (la si ritrova negli scritti e nelle opere visive: pittoriche, grafiche e scultoree) Alessandro Marcucci Pinoli con questi lavori esprime in modo chiaro quanto stia vivendo un momento di riflessione seria sui perché fondamentali dell'esistenza. Egli sospende, dunque, le sue brillanti, acute, guizzanti incursioni nell'universo di derivazione duchampiana per approcciare in modo più composto, ma mai convenzionale e scontato, le problematiche dell'essere.
L'umanità che i suoi manichini plastici offrono è il campione di un processo di omologazione al quale essa sembra inevitabilmente sottoposta. Gli androidi sono tutti dello stesso colore, nudi (il nudo è spersonalizzante, paradossalmente quanto lo sono le uniformi, nelle quali almeno ci sono i gradi a mantenere un certo orientamento distintivo), privi di pupille con i soli bulbi oculari bianchi che rendono l'uno simile all'altro. L'artista ha dato titoli alle sue opere: Turba (nel doppio senso di voce del verbo turbare: terza persona dell'indicativo presente, ma anche seconda persona dell'imperativo; senza dimenticare il significato di massa, che è una terza opzione di verità); Gabbia (quella che l'umanità, giorno dopo giorno, si costruisce attorno e dentro la quale finirà inesorabilmente imprigionata); Umanità (tre manichini di differente colore – è l'unica eccezione alla monocromia – vale e dire l'umanità dei bianchi, dei neri e dei gialli, legata alla stessa catena, allo stesso destino: ma se ne accorgerà?)

"Luce per l'Arte" - progetto Enel "Frammenti di storia"

Salve.

Abbiamo il piacere di segnalarvi alcuni interessantissimi video di "Luce per l'Arte".
Si tratta di una serie di progetti di illuminazione dei monumenti italiani attraverso l'accordo del gruppo con gli Enti e le Sovraintendenze competenti. Enel ha fatto così della luce un complemento dell'opera d'arte, uno strumento capace di esaltare tutte le potenzialità espressive dei monumenti anche durante le ore notturne.
In questi video, presenti sul canale youtube, potrete ammirare alcuni fra i più bei monumenti italiani, tra i quali a Roma la Pinacoteca Vaticana, i Fori Imperiali e l'Altare della Patria.



Un saluto,

Enel Sharing
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Enel Sharing è la voce di Enel sui Social Media

lunedì 21 giugno 2010

PostDimensione, a cura di Giacomo Zaza


PostDimensione - Viaggio nell'arte contemporanea
a cura di Giacomo Zaza
18 Settembre - 31 Ottobre 2010 Torrione Passari - Molfetta, Bari

Alessandro Bulgini, Jürgen Klauke, Oleg Kulik, Katja Loher, Damir Očko,

Yoko Ono, Daniele Puppi, Jean Toche, Markus Willeke, Lin Yilin
Il progetto PostDimensione – Viaggio nell'arte contemporanea, pensato per gli spazi del Torrione Passari, è promosso dal Comune di Molfetta con il Patrocinio dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Bari e dell' Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia.

Quale evidente avamposto per il monitoraggio delle ricerche artistiche contemporanee nazionali ed internazionali, il Torrione Passari di Molfetta continua a trasmettere input visivi di analisi delle pratiche attuali.

Per la mostra PostDimensione - Viaggio nell'arte contemporanea, pensata in conformità con tutti gli spazi espositivi, la struttura austera e arcana della torre ospita una selezione di artisti (Alessandro Bulgini, Jürgen Klauke, Oleg Kulik, Katja Loher, Damir Očko, Yoko Ono, Daniele Puppi, Jean Toche, Markus Willeke, Lin Yilin) provenienti da diverse aree geografiche, accomunati sia dalla sperimentazione dei linguaggi, sia dalla gestazione di una immaginazione critica, disinibita, comunicativa, a volte ossessiva.

Se la dimensione parallela o universo parallelo si pone come universo ipotetico separato e distinto dal nostro, ma coesistente con esso, la "postDimensione" si caratterizza per la sua derivazione dalla realtà, per il suo fondamento fornito dal mondo attuale, ovviamente imbevuto di un coacervo di entità contingenti, utopistiche, ideologiche, paradossali, eversive. Una dimensione che comprende un multiverso di linguaggi e una molteplicità di attitudini.

L'ambiente globale diventa un luogo di esperienza che trascende i confini geografici ed etnici, di classe e nazionalità, di religione e ideologia. Esso unisce tutti i generi umani.

Negli ambiti attuali della cultura sembra esserci una tendenza inversa, orientata verso una crescente divisione, dove ogni territorio va alla ricerca della propria identità culturale. Nell'arte esiste una messa in relazione tra ciò che è globale e ciò che è locale, il cui dialogo è fonte di creatività. Alcuni artisti reagiscono utilizzando soggetti e mezzi di espressione poliedrici (Bulgini, Willeke), quali suono e performance (Klauke, Očko), trasferiti in nuovi contesti, altri, invece, sviluppano approcci e metodologie dalla nuova tecnologia (Loher, Puppi), o si insidiano nell'apparato collettivo della comunicazione mediale (Toche, Yilin). Altrove, prassi fisiche eversive adottate da Oleg Kulik, trasformato in un cane accanito ad attaccare i passanti, o tattiche comunicative sviluppate da Yoko Ono, dichiarano l'esistenza di spazi interagenti, non asettici e distaccati, ma vettori di questioni mentali, culturali, sociali.

Il percorso espositivo, progettato per il Torrione Passari, oltrepassa gli intenti propagandistici di matrice politica, nello stesso tempo si allontana dalla celebrazione dell'arte contemporanea come qualcosa di esotico e di "trendy", motivato dal mercato e dalla celebrazione mediatica, finanche dal trionfalismo delle strutture locali di governo.

Dopo importanti interventi site-specific, realizzati a Molfetta dal 2002 ad oggi, tra i quali ricordiamo: Jannis Kounellis, Gilberto Zorio, Joseph Kosuth, Daniel Spoerri, fino a H.H.Lim, Rui Chafes, Kader Attia, Mona Hatoum, John Bock e Carsten Nicolai; questa mostra rappresenta un'altra tappa di attenta ricognizione sul contemporaneo con tutte le sue possibili sfaccettature linguistiche.

Il progetto postDimensione intende anche demitizzare tutte quelle espressioni locali che anelano, consciamente o inconsciamente, ad essere globali. Purtroppo l'arte, che si trova a percorre l'era globale, non potrà mai essere consumata velocemente, perché è differente dal meccanismo di produzione e consumazione di immagini obsolete.

Il mondo di oggi sembra reinventare se stesso attraverso il discorso della globalizzazione. Si sa, ormai, che il tempo e lo spazio si sono ridotti grazie all'avvento di più veloci mezzi di trasporto e comunicazione. Il colonialismo sembra esorcizzato, la modernità ridicolizzata. Una forte pressione sulle nuove società industrializzate, nonché sulle comunità asiatiche, fa resuscitare nuove oasi di un capitalismo "liberale e democratico", al servizio del "dogma economico". Il sistema delle multinazionali, unito a quello della finanza mondiale, si impegna a veicolare/importare prodotti monoculturali e stili di vita fin troppo anestetizzati. Mentre l'arte, nel suo procedere aperto e ricettivo, recepisce la dimensione globale e il suo impatto, tenta di metabolizzarla in una "postRealtà", una dimensione della realtà spostata all'interno di una condizione identitaria "flessibile" e in perpetuo movimento. Tuttavia essa non accetta il compromesso di una sfera artistica intesa come puro esercizio di stile, o come esasperato estetismo formale, essendo una post-realtà che controbatte visivamente e concettualmente al cambiamento cognitivo d'oggi, che insiste sull'esperienza dell'uomo agito da un instabile processo di assemblaggio di culture e reti dove poter "navigare" e "naufragare", assillato da una comunicazione decentralizzata e ambivalente, che disorienta e distrae. Così gli artisti invitati si addentrano tra le percezioni di una realtà complessa, sfumata, incerta, paradossale e caotica.

www.torrionepassari.it

Luogo espositivo: Torrione Passari Via Sant'Orsola 7, Molfetta (Ba)

Inaugurazione: 18 Settembre - ore 19.00

Periodo espositivo: 18 settembre - 31 ottobre 2010

Orari apertura: dalle10.30 alle 12.30 - dalle 18.00 alle 21.00

Ideazione e Progetto: Giacomo Zaza

Organizzazione e Comunicazione: Michela Casavola

Tel: 347 4823583

e-mail: michelacasavola@gmail.com

skype: michelacasavola

Segreteria organizzativa: Associazione Culturale @rtistika

340 4849912 • leo.mezzina@libero.it







Etnaexpo: SiciliArte, Mostra Internazionale Arte Moderna e Contemporanea


Etnaexpo presenta SiciliArte, Mostra Internazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Catania 21 giugno 2010
- Dall'1 al 5 settembre 2010, presso il Centro fieristico Etnaexpo – all'interno del Centro commerciale Etnapolis di Belpasso ( Catania)- si terrà la prima edizione di SiciliArte, Mostra Internazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, promossa dalla Direzione del Centro fieristico Etnaexpo, in collaborazione con la Galleria d'Arte "Firme d'Autore" di Lucia Rocca.

SiciliArte 2010 vuole diventare un osservatorio attento e sensibile all'evoluzione artistica siciliana e alla sua dinamicità stilistica. E' una vetrina per le gallerie d'arte moderna e contemporanea, con l'obiettivo di divenire luogo d'incontro privilegiato per gli appassionati d'arte, i galleristi, gli artisti, i collezionisti e i visitatori. A tal proposito, SiciliArte punta sulla molteplicità dell'offerta, sulla riconoscibilità e sull'originalità della formula. Durante l'evento, infatti, sarà possibile prendere parte a convegni e seminari d'arte, alla presentazione di cataloghi e monografie e verrà realizzato un apposito Annullo Postale Filatelico, dedicato a SiciliArte 2010.

"L'evento SiciliArte 2010- spiega Salvatore Piana, direttore di Etnaexpo - rappresenta una scommessa per l'arte contemporanea in Sicilia. La manifestazione si propone come occasione di scambio tra coloro che, in varie parti dell'Italia e del mondo, si occupano di arte, storia e cultura italiana, nella convinzione che il confronto di idee sia alla base dello sviluppo di un territorio. SiciliArte 2010 – conclude Piana - è un appuntamento importante non solo per la città di Catania ma per tutta la Regione siciliana, in quanto offre la possibilità di ammirare ed acquistare opere d'arte di assoluto valore, proposte da alcune delle Gallerie più importanti del paese".

Per l'occasione la struttura fieristica di Etnaexpo sarà trasformata "ad hoc". La location, infatti, verrà allestita creando degli spazi intimi nei quali far risaltare le opere d'arte, in modo da soddisfare le esigenze delle gallerie partecipanti, dei collezionisti e del pubblico. "SiciliArte - precisa Lucia Rocca, Art Director della Mostra- sarà un punto di riferimento per quanti, come me, hanno deciso di investire le loro forze nell'arte come mezzo di comunicazione e di coesione di nuove e dinamiche idee per creare, dipingere, informare, riflettere, elaborare, sperimentare, "osare" ai limiti dell'informale e dell'astratto".

La Mostra che si avvale della direzione artistica del professore Alfredo Pasolino di Vigevano, Critico e Storico dell'Arte, si presta, quindi, a divenire sinonimo di eccellenza artistica, luogo privilegiato di incontri culturali, piazza strategica di scambi. L'attenzione alla vivacità del mercato artistico, alla dinamicità che lo contraddistingue, ai suoi cambiamenti rapidissimi, alle nuove frontiere esplorate dal mondo dell'arte, farà di SiciliArte un appuntamento da non perdere.

Ufficio Stampa 95Cento

Daria Raiti / Laura Patanè

Tel./Fax. 095 372860

Cel. +39 333 4377743

Cel. +39 3471620818

mail: press95cento@gmail.com

venerdì 18 giugno 2010

Mostra personale Cloo Potloot


Lavori spettacolari, precisi, puntuali nel linuaggio che spazia dal piu' alto Informale a ricordi di gesta alla Jackson Pollock. Un segno decisamente mosso, corposo quasi rutilante si veda ad esempio il dipinto dal titolo:"Bianco-nero- nero-bianco" in esso si puo' trovare l'anima del cambiamento istaurato dall'artista belga Cloo Potloot.

Ancora se presente la questione di un'accentuata cromia si osservi ad esempio il dipinto dal titolo " Sweet and Sour", ma anche nel lavoro "Fake Cascade" si evince la nuova produzione artistica appunto del 2010 dell'artista. Si respira una profonda passionalità sconosciuta quasi all'arte Informale e livevi direzioni verso una spiritualità. Da rammentare che l'artista e' autodidatta.

Opere quindi scelte, calibrate, importanti che si potranno vedere presso la galleria Mixart di Dielbek(Belgio) dal 18 al 20 giugno 2010, certo quasi una "toccata e fuga", ma nonostante questo breve assaggio Vi invito a seguirla, perche' ne vale realmente la pena. Il suo sito personale:www.cloo.potloot.eu


Dott.ssa Valeria s.Lombardi

giovedì 17 giugno 2010

Sarah Nile, Playmate dell' anno, mostra il 20/06 a Napoli

Invito alla stampa

Sarah Nile: dopo il successo di Como e Milano arriva a Napoli la prima mostra di pittura della Playmate dell'anno. Arte e spettacolo incontrano il design.

Il 20 giugno alle ore 18,30 presso l'atelier Chateau d'Ax, Largo Lala 19, Napoli

Conosciuta dal grande pubblico come una delle protagoniste indiscusse del Grande Fratello 10, dopo il successo della mostra di Como e Milano la playmate dell'anno di Playboy Sarah Nile, che si è imposta anche come pittrice e si prepara a presentare le sue opere nella sua città natale.

Le 11 opere di Sarah Nile saranno esposte esclusivamente Domenica 20 giugno dalle ore 18:30 alle 22:30. La realizzazione dell'evento è stata possibile grazie alla DeConno Management.

La cura del dettaglio, unita alla precisione del tratto, caratterizzano lo stile di Sarah Nile che spazia da Michelangelo a Klimt, da Picasso a Meloniski, da ritratti alla sperimentazione di tecniche d'avanguardia. L'affascinante promessa dello spettacolo italiano, nonostante le luci dei riflettori realizza così il suo sogno di sempre: comunicare attraverso l'arte il suo sguardo interiore e la sua individuale percezione del mondo.

Entrando nella showroom di Napoli si avrà da subito l'impressione di trovarsi in un ambiente realmente vissuto e non in un semplice spazio espositivo. I dipinti esposti, infatti, presenteranno l'idea di completezza nell'arredamento che l'inserimento di un'opera d'arte può dare alla casa di ognuno di noi.

Sarah Nile nasce a Napoli 24 anni fa da padre belga e madre partenopea. Adolescente frequenta il liceo artistico statale di Monteruscello diplomandosi nel 2002 ed è proprio qui che nasce e coltiva il suo amore per le arti figurative che si concretizza in fedeli riproduzioni di opere di grande artisti.

mercoledì 16 giugno 2010

MOSTRA SUL GIARDINO URBANO IN SVEZIA. Esposizione di 5 splendidi plastici dei progetti del Laboratorio di Giardini dell'Istituto Quasar

E' stata inaugurata ieri la Mostra sui Giardini di Svezia, che si svolgerà fino al 15 luglio presso la Casina di Raffaello di Villa Borghese con l'esposizione dei progetti e plastici realizzati dagli Studenti dell'Istituto Quasar, Corso di Habitat Design, Laboratorio di Giardini 2010.

CASINA DI RAFFAELLO – VILLA BORGHESE
Viale della Casina di Raffaello (piazza di Siena)

Ieri è stata inaugurata e presentata alla stampa la mostra sui “Giardini urbani in Svezia: dove il gioco della natura crea futuro”, che si svolgerà fino al 15 luglio presso la Casina di Raffaello di Villa Borghese, con l'esposizione di 5 splendidi plastici sui progetti di giardini realizzati dagli studenti dell'Istituto Quasar, Design University Roma, che si occupa sin dagli anni '80 della cultura e della promozione della progettazione del verde, attraverso corsi, mostre, convegni ed altre iniziative.

La Conferenza Stampa si è svolta presso la Casina di Raffaello, nel cuore di Villa Borghese, nel bellissimo edificio del '500 con la prestigiosa partecipazione dell'Ambasciatore di Svezia in Italia, Anders Bjurner.

La curatrice della mostra, Sonia Santella (autrice del libro Giardini di Svezia. Passione e cultura del verde dall'Ottocento ai giorni nostri, Polistampa, gennaio 2009) durante la conferenza stampa svoltasi lunedì mattina ha voluto sottolineare il valore del contributo degli Studenti del corso di Habitat Design dell'Istituto Quasar. Infatti i loro progetti, in piena armonia con il costante sentimento di amore e rispetto per la natura dei luoghi che caratterizzato da tutto il percorso espositivo, sono stati accolti favorevolmente dalla stampa e dai responsabili della mostra riscuotendo un notevole successo.

Con l'intento di rappresentare la “colonizzazione virtuosa” del territorio, sviluppatasi in Svezia a partire dall'inizio del XX secolo, soprattutto a margine delle aree metropolitane, gli Studenti dell'Istituto Quasar hanno deciso di cimentarsi in questo affascinante tema di sperimentazione progettuale, per apprenderne i meccanismi insediativi, paesaggistici e culturali che ne sono la matrice e, al contempo, per proporre possibili forme esportabili di sviluppo contemporaneo.

Gli studenti si sono pertanto virtualmente immedesimati nella figura, di accademica memoria, di "studenti in visita" presso il paese ospite, la Svezia, cercando di assorbirne le peculiarità culturali e paesaggistiche impegnandosi in una appassionante "design charrette" di circa 2 mesi, il cui risultato è esplicitato dai 5 progetti sviluppati in gruppi di progettazione che li hanno visti tutti direttamente coinvolti.

Info: stampa@istitutoquasar.com
www.istitutoquasar.com



Mostra Oscar Piattella a Palazzo Ducale di Gubbio

Mostra

PIATTELLA

OPERE

1958 - 2010

Promossa e organizzata dalla Inveco Holding SpA, in collaborazione con il Comune di Gubbio, sabato 12 Giugno 2010, alle ore 18, presso Palazzo Ducale di Gubbio si è inaugurata la mostra d­i Oscar Piattella dal titolo “PIATTELLA. OPERE 1958 – 2010” a cura di Andrea Emiliani.

Sono esposte 100 opere realizzate dal 1958 al 2010, incluse una serie di carte ed alcune ceramiche.

La mostra, che potrà essere visitata fino al 30 settembre 2010, ha un Comitato scientifico composto da Massimo Cacciari, Luca Cesari, Fabrizio D’Amico, Andrea Emiliani e Sandro Parmiggiani.

Inoltre, si avvale del Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell’Umbria, della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Gubbio.

Inveco Holding SpA ringrazia gli Sbandieratori di Gubbio.

La mostra ha una scansione “cronologica” e prende in considerazione alcuni periodi particolarmente significativi dell’attività dell’artista marchigiano: attraverso un percorso che si snoda nelle suggestive sale del piano superiore del Palazzo Ducale, il visitatore può facilmente “leggere” la sua evoluzione stilistica e formale.

Il criterio scelto per l’esposizione eugubina è il “mezzo secolo” di lavoro di Piattella: motivo conduttore è l’uso di materiali ricorrenti e la definizione strutturale della superficie del quadro che, partendo da una griglia più o meno regolare, arriva ad una pronunciata libertà espressiva.

Le materie utilizzate sono quelle che hanno caratterizzato, sin dalla prima mostra alla Galleria dell’Ariete a Milano nel 1958, il linguaggio di Piattella, man mano arricchite attraverso una ricerca ancora aperta.

Sono presenti le sabbie, gli ossidi, le polveri di marmo, le grafiti, i tufi, l’oro bianco e giallo, le polveri perlescenti e di mica dorata, le madreperle e le graniglie, conchiglie varie tritate, brecce, pomice, carbone, coccio pesto, etc.

A proposito di Piattella, il curatore Andrea Emiliani afferma: “Difficile dire quanto Piattella rientri nell’antico rapporto tra uomo e materia, mediato dalla mente altrettanto che dalla prassi, e cioè dalla mano esecutrice.

Senza ricorrere a spiritualismi eccessivi, vale la pena di ricordare che la pietra, i conci, le genghe, la roccia spezzata, insieme con la raffinatissima cucitura delle ferite strutturali, sono - nel momento stesso in cui si osservano - vere e proprie eversioni espressive, strumentalità di officina e di teatro. Infatti, lo constatiamo una volta ancora, la pietra di Piattella è sostituita, doppiamente da tela e rena, legno tagliato di filo, farina di conchiglie nobili.

C’è in questa volontà che distingue tra essere ed apparire un teatrale scambio di parti che invade proprio la Wunderkammer espositiva – la stanza delle meraviglie che è proprio la mostra – e la trasferisce sull’orizzonte delle apparenze eterne. Fantasia, poesia, trasmutazione. Metafora.

Ogni stagione, nella vita degli artisti più sensitivi, ha il suo scrittore. E qui mi sembra che sia necessario invocare Fabrizio D’Amico, che apre con una pagina dilatata e serena anche sul nuovo esordio, improvviso, d’una natura riassunta nella luce liquefatta della nuova serie degli acquerelli. Sì, perché bisogna tener conto del fatto che la filiera delle invenzioni stilistico-pratiche del vecchio farmacista-alchimista, passa attraverso una quantità pressoché inesauribile di trattamenti (trattative) con i mezzi materici, tali da rivelare segmenti operativi di innovazionee d’improvviso abbandono, e di reinvenzione successiva”.

Il catalogo edito da L’Arte Grafica Edizioni, contiene i testi di Massimo Cacciari, Luca Cesari, Fabrizio D’Amico, Andrea Emiliani, Sandro Parmiggiani ed i contributi dei poeti Yves Bonnefoy, Tiziano Broggiato, Anna Buoninsegni, Enrico Capodaglio, Maurizio Cucchi, Gianni D’Elia, Eugenio De Signoribus, Franco Loi, Bernard Noël, Feliciano Paoli, Umberto Piersanti, Fabio Scotto e Maria Luisa Spaziani.

Oscar Piattella, nato a Pesaro nel 1932, è protagonista negli anni ’50, con Arnaldo e Giò Pomodoro, Vangi, Sguanci, Nanni Valentini, di quella felice esperienza pesarese che riceve attenzione e consenso unanime.

Dopo un inizio figurativo Piattella sposta sempre più la sua attenzione verso il movimento “informale”, seppur interpretato con originale sensibilità: periodo contrassegnato da prestigiose mostre in Italia e all’estero e dal contatto con grandi personalità come Burri, Fontana, Castellani, Andrea Cascella, Nigro, Tancredi, Dangelo, Sottsass, il fotografo Mulas.

Affascinato dalla complessità dell’interazione tra spazio e tempo, natura e uomo, Piattella ha sviluppato sempre più una passione per la matericità, nella misura in cui la ricchezza dei materiali grezzi stimola la memoria delle radici umane.

Da alcuni anni volge la sua energia ed i suoi interessi verso la poesia stabilendo rapporti di lavoro con importanti poeti: di Anna Boninsegni illustra il libro di poesie “Itinera”, realizza una plaquette con Mario Luzi e per le “Edizioni Unaluna” un' antologia sull' azzurro con un saggio di Bonnefoy; sempre con Bonnefoy per le “Edizioni del Bradipo” realizza il volume “La Maison Natale”, prefato e tradotto da Fabio Scotto con sei tavole originali; il poeta Gianni D' Elia nel catalogo della mostra “Sentire la materia”, gli dedica un saggio ed una poesia e insieme realizzano “L’Amore delle cose” per le “Edizioni Unaluna”, libro d'arte con tredici tavole originali; con il poeta Fabio Scotto per le “Edizioni L' Attentive” e tradotto da Bernard Nöel realizza il libro fatto interamente a mano “Il volto ignoto” con due pastelli ed alcuni altri interventi.

Bonnefoy, nel catalogo della mostra personale che la città di Pesaro gli dedica nel 2002 a Palazzo Gradari, è presente con un importante saggio; Fabio Scotto interviene con un saggio ed una poesia nella personale che il Comune di Sassoferrato gli organizza nel 2004. Ed ancora, Fabio Scotto è autore della prefazione dei tre volumi de “La divina commedia” illustrata con cento tavole originali per le “Edizioni SPM”.

NOTIZIE RIEPILOGATIVE

Titolo mostra: Piattella. Opere 1958 – 2010

A cura di: Andrea Emiliani

Comitato scientifico: Massimo Cacciari, Luca Cesari, Fabrizio D’Amico, Andrea Emiliani e Sandro Parmiggiani

Inaugurazione: sabato 12 Giugno, ore 18

Sede: Palazzo Ducale di Gubbio

Durata: 12 Giugno – 30 Settembre 2010

Orario: dal martedì alla domenica 8,30 – 19 continuato chiuso il lunedì

Biglietto d'ingresso: euro 5,00 intero – euro 2,50 ridotto (18/25 anni e sopra i 65 anni)

Catalogo: L’Arte Grafica Edizioni - formato 24,5 x 28,5 – pagine 194 – prezzo Euro 35,00

Coordinamento mostra: Olga Albanese, Anna Buoninsegni

Progetto espositivo: Nello Teodori

Informazioni al pubblico:

Comune di Gubbio

Ufficio Informazioni Turistiche - Tel. 075 9220693 Fax 075 9273409

info@iat.gubbio.pg.it

Palazzo Ducale Tel. 075 9275872

Sito Web:

www.oscarpiattella.it

www.gruppoinveco.it

Ufficio Stampa:

Patrizia Cavalletti Comunicazione
Tel. 075 5990443

info@patriziacavalletticomunicazione.it

Mostra Alvaro Molteni SPAZIO 2A, Como dal 22 giugno


Apre il 22 giugno a Como un nuovo spazio espositivo - SPAZIO 2A situato in Via Diaz 52 - , singolare negli intenti e nella presentazione degli artisti. L’avvio avviene con un artista che potremmo definire storico in quanto ALVARO (Molteni) è attivo come pittore da quasi settant’anni, avendo iniziato a dipingere sul finire degli anni Trenta, come dimostra anche l’opera più datata presente in mostra che risale al 1939.

La mostra, che si inaugura martedì 22 giugno alle ore 18 e che sarà accompagnata da un raffinato catalogo introdotto da un testo di Luigi Cavadini, si avvale del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, dell’associazione Comocuore e del sostegno del Gruppo Le Soste.

Resterà aperta fino al 12 settembre, da martedì a domenica, dalle 10 alle 18.


Vi aspettiamo all'inaugurazione.


alvaro molteni

1939 opere 1952

Como, Spazio 2A, Via Diaz 52

22 giugno – 12 settembre 2010

Apre il 22 giugno a Como un nuovo spazio espositivo, singolare negli intenti e nella presentazione degli artisti. L’avvio avviene con un artista che potremmo definire storico in quanto ALVARO (Molteni) è attivo come pittore da quasi settant’anni, avendo iniziato a dipingere sul finire degli anni Trenta, come dimostra anche l’opera più datata presente in mostra che risale al 1939.

Alvaro ha una storia molto interessante, a partire dai primi anni della sua ricerca quando, nel 1942, al seguito degli astrattisti storici comaschi (Mario Radice, Manlio Rho e Carla Badiali) avrebbe dovuto partecipare alla Biennale di Venezia (1942), occasione perduta per motivi non ancora oggi del tutto chiariti e a lungo rimpianta. L’attività dell’artista nel campo del disegno per tessuti non lo ha comunque distolto dalla voglia di lasciare una sua traccia nel mondo dell’arte. E, ripercorrendo la sua storia creativa, bisogna ammettere che è riuscito nel suo intento.

Lo SPAZIO 2A con questa mostra avvia un percorso di conoscenza del lavoro compiuto da Alvaro, presentando in questa occasione alcuni importanti lavori realizzati tra il 1939 e il 1952, lavori che documentano i momenti della sua maturazione, indicando l’attenzione alla produzione di maestri come De Chirico e Casorati, o, più vicini alla poetica che poi svilupperà nel tempo, come Carla Badiali e Aldo Galli. A questa seguiranno altre mostre dedicate all’artista, che daranno modo al pubblico di approfondire l’evoluzione della sua opera, ancora oggi in continuo sviluppo.

L’attenzione alle geometrie e a composizioni di carattere astratto, si inserisce nel filone dell’astrat-tismo che maturò in Italia proprio tra gli anni Trenta e i Quaranta del secolo scorso, ma - come scrive in catalogo Luigi Cavadini – la sperimentazione dell’artista “non si ferma a composizioni in cui, in modi più o meno rigorosi, si dispongono delle figure geometriche, ma si spinge alla costruzione di atmosfere entro cui articolare presenze semplici e assolute, anticipando da subito quello che sarà poi, qualche decennio dopo, il filone più personale della sua produzione”. E, ancora, Cavadini sottolinea “l’originalità del suo linguaggio espressivo, fatto ora di colori piatti ora di atmosfere, ma sempre valorizzato da una gestione delle luci interne ai colori, che animano l’insieme attribuendo ad esso vibrazioni e suggestioni. “

La mostra, che si inaugura martedì 22 giugno alle ore 18 e che sarà accompagnata da un raffinato catalogo, si avvale del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, dell’associazione Comocuore e del sostegno del Gruppo Le Soste. Resterà aperta fino al 12 settembre, da martedì a domenica, dalle 10 alle 18.

Informazioni e richiesta di materiali stampa: uessearte via natta 22 – Como tel. +39.031269393 info@uessearte.it

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