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Ultime news di Mostre ed Esposizioni

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giovedì 10 giugno 2010

Finissage Istvan Betuker. Workshop recycle racing di Marco Bernacchia


Dopo il successo della prima personale italiana dell'artista rumeno Istvan Betuker, la galleria White Project invita il pubblico all'evento di chiusura della mostra, sabato 12 giugno 2010. La mostra è stata realizzata in collaborazione con la Prometeogallery di Milano (www.prometeogallery.com) che presenterà le opere del giovane talento rumeno alla fiera di Torino di novembre.

Il finissage sarà l'occasione per apprezzare le opere di Betuker, caratterizzate da una grande capacità di comunicare le proprie emozioni e le atmosfere che lo circondano tramite il controllo delle pennellate e della propria espressività.

Inoltre verrà presentata la prossima mostra Recycle racing un progetto di Marco Bernacchia articolato in più step:

Al workshop dal 14 al 19, che verte sull'idea di recuperare biciclette inutilizzate per farle "ri-vivere", seguirà un evento in cui le carcasse, trasformate in opere d'arte, prenderanno parte ad un gara di velocità sulle piste ciclabili della città. Le sei biciclette e relativi foto e video che ne documenteranno la "rinascita", rimarranno esposti in galleria dal 26 giugno al 24 luglio 2010.

Stiamo cercando le sei persone interessate, per saperne di più ci vediamo sabato in galleria!

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Galleria White Project
Piazza Garibaldi 7 - 65127 Pescara
Infoline: +39 085 45 49 728
Infosite: www.whiteproject.net
Infomail: info@whiteproject.net

COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM IN AUSTRALIA

LA COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM ARRIVA IN AUSTRALIA



René Magritte La voce dell'aria, 1931

LA ART GALLERY OF WESTERN AUSTRALIA PORTA A PERTH UNA MOSTRA ESCLUSIVA CON OPERE PROVENIENTI DALLA COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM DI VENEZIA.

Questa primavera il pubblico australiano avrà l'opportunità unica di ammirare presso l'Art Gallery of Western Australia alcuni capolavori d'arte moderna, provenienti dalla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, in occasione della mostra Peggy Guggenheim: A Collection in Venice (9 ottobre, 2010 - 31 gennaio, 2011), prima di una nuova serie di esposizioni dal titolo Great Collections of the World.

Stefano Carboni, direttore dell'Art Gallery of Western Australia e originario di Venezia, afferma: "La collezione di Peggy Guggenheim non è mai stata esposta in Australia e abbiamo fortemente collaborato con il museo veneziano per portare questa mostra alla Western Australia. Perth sarà l'unica sede di quest'esposizione straordinaria che catturerà il pubblico attraverso l'eccezionale qualità artistica delle opere e l'intrigante storia della stessa Peggy".

Carboni spiega che il suo progetto per l'Art Gallery of Western Australian e' di presentare una serie di mostre di alto profilo, provenienti da importanti istituzioni museali internazionali, e sottolinea quanto sia importante per lui potersi assicurare, come prima esposizione, una collezione di opere provenienti da un museo tanto prestigioso di Venezia, sua città natale.

Le opere in mostra rivelano l'amore di Peggy Guggenheim per l'arte e, in particolare, il suo stretto legame con due movimenti-chiave del XX secolo: Surrealismo e Astrattismo. Saranno esposte inoltre foto personali e oggetti della collezionista americana, come i suoi famosi occhiali da sole. La mostra presenterà la vitalità scaturita dall'unione di artisti europei e americani che, con le proprie creazioni, hanno trasformato l'arte moderna, e porterà sulla scena i capolavori di Pablo Picasso, Max Ernst, René Magritte, Piet Mondrian, Costantin Brancusi, Mark Rothko e Jackson Pollock.

L'esposizione sarà corredata da un catalogo illustrato, con testi di Philip Rylands, Direttore della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

La mostra è stata organizzata dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York e dalla Art Gallery of Western Australia.

Per maggiori informazioni, interviste e immagini rivolgersi a:
Tanya Sticca, Art Gallery of Australia, +61 894926692,

tanya.sticca@artgallery.wa.go.au




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by www.CorrieredelWeb.it

mercoledì 9 giugno 2010

NEXT-DOOR MONSTERS, horror-mostra tra cinema e arte, a cura di Francesco Paolo Del Re. A Roma dal 18 giugno


COMUNICATO STAMPA

NEXT-DOOR MONSTERS

Azt, Zaelia Bishop, Claudio Evangelista, Lucamaleonte,

Alice Pasquini, Riot Queer, Mauro Santucci,

Amalia / Elena Campa / YoIrene (Studio Arturo)

Una terrificante mostra a cura di Francesco Paolo Del Re

ROMA – LABORATORI SOTTERRANEI

preview dal 18 al 20 giugno 2010

Ore 18:30 conversazione con gli artisti

Vernissage con horror dj-set a partire dalle ore 20.00

BARI – GALLERIA FABRICA FLUXUS

dal 24 settembre al 9 ottobre 2010

Vernissage 24 settembre a partire dalle ore 19.00

Easy going monsters, mostri alla mano. Mostri come vicini di pianerottolo. I mostri sono tra noi. Escono fuori dalle remote regioni dell'incubo, dai meandri dell'immaginario collettivo. Fuori dal cinema e dalla letteratura di genere.

Liberi, davvero, circolano nelle città all'orlo del collasso. Si confondono tra le folle e le tribù metropolitane e si mostrano in tutto il loro oscuro splendore a chi ha occhi buoni per vederli. Rivendicano il diritto di un'esistenza che fuoriesca dai limiti delle narrazioni preordinate, abbattendo ogni distinzione tra reale e fittizio, scena e fuori scena.

Non siamo più in pericolo? Sono mostri addomesticati, diventati creature civili? O siamo sull'orlo di una mostruosa, incontenibile, inenarrabile insurrezione?

Attingendo al vasto patrimonio dell'immaginario horror, bizzarro e pauroso, la mostra NEXT-DOOR MONSTERS, a cura di Francesco Paolo Del Re, vuole proporre una riscrittura di alcune figure mostruose che affollano il repertorio cinematografico, popolari o quasi dimenticate, ancestrali o di nuovissima confezione. Attraverso lo sguardo disparato di dieci artisti, lo spettatore è chiamato a essere protagonista di un'indagine di desideri, ambizioni e possibilità dei mostri della porta accanto o dei mostri dentro di noi.

Gli artisti protagonisti sono Azt, Zaelia Bishop, Claudio Evangelista, Lucamaleonte, Alice Pasquini, Riot Queer, Mauro Santucci e Amalia, Elena Campa e YoIrene di Studio Arturo.

La 'mostra dei mostri' viene presentata in anteprima a giugno a Roma, per un week end, e a settembre a Bari.

A Roma sono gli spazi di Laboratori Sotterranei (via Magnaghi 59), atelier creativo e spazio espositivo situato nel quartiere Garbatella, a ospitare l'esposizione dal 18 al 20 giugno, con inaugurazione venerdì 18 giugno a partire dalle ore 20.00. Ad arricchire la preview romana, una conversazione con gli artisti alle ore 18.30. A seguire, serata con horror dj-set.

La seconda tappa della mostra inaugura inoltre venerdì 24 settembre presso la Galleria Fabrica Fluxus di Bari (via Marcello Celentano 39), in collaborazione con il Collettivo Fabrica Fluxus, e sarà visitabile fino al 9 ottobre.

Ogni artista è stato chiamato a scegliere un film horror e a confrontarsi con il mostro protagonista. Mostro su mostro, il percorso espositivo presenta una singolare carrellata di mostruosità, permettendo di tracciare, in più, le coordinate per una piccola, frammentaria, incompiuta, insurrezionale, anti-accademica storia dell'horror, ripensata in modo creativo, a partire dal vissuto e dalle memorie di voraci consumatori-artisti.

Da "Wolf" a "Donnie Darko", da "Il mostro della laguna nera" a "It", da "Che fine ha fatto Baby Jane?" a "La Mosca", NEXT-DOOR MONSTERS promette l'esperienza artistica più agghiacciante della vita del popolo dei vernissage, mescolando, in un mix da incubo, i linguaggi della fotografia, della street art, dell'illustrazione, dell'installazione e della pittura.

INFORMAZIONI TECNICHE:

TITOLO: NEXT-DOOR MONSTERS

A CURA DI: Francesco Paolo Del Re

ARTISTI: Azt, Zaelia Bishop, Claudio Evangelista, Lucamaleonte, Alice Pasquini, Riot Queer, Mauro Santucci, Amalia / Elena Campa / YoIrene (Studio Arturo)

SEDE: Roma, Laboratori Sotterranei, via Magnaghi 59 (zona Garbatella)

DATE: Dal 18 al 20 giugno 2010

ORARIO: il 19 e il 20 giugno la mostra sarà visitabile su appuntamento chiamando al numero 320.0823405

BIGLIETTI: INGRESSO GRATUITO

VERNISSAGE: 18 giugno, a partire dalle 20.00

Ore 18.30 conversazione con gli artisti

INFO: tel: 06.5138443 - laboratorisotterranei@yahoo.it

SEDE: Bari, Galleria Fabrica Fluxus, via Marcello Celentano 39

DATE: Dal 24 settembre al 9 ottobre 2010

ORARIO: dal lunedì al sabato, dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.30

BIGLIETTI: INGRESSO GRATUITO

VERNISSAGE: 24 settembre, a partire dalle 19.00

INFO: tel: 080.5236319 - fabricafluxus@gmail.com www.fabricafluxus.com


Comunika acquisisce il CorrieredelWeb


Comunika acquisisce il CorrieredelWeb


internet, giornalismo, stampa, interattività, comunicazione, informazione, notizia, Comunika, Roma, web 2.0, web marketing, article marketing,


Comunika, Istituto specializzato nella Formazione post laurea e nell'orientamento al lavoro, conferma la sua attenzione verso le forme e le tecniche più innovative del marketing e della promozione con l'acquisizione del CorrieredelWeb.it, quale veicolo di comunicazione delle attività dell'Istituto e dei progetti in cantiere per il futuro.


Il CorrieredelWeb (www.corrieredelweb.it) è stato tra i primi magazine online a focalizzare la propria offerta informativa in un'area specifica: quella che dalla comunicazione arriva alla pubblicità, passando per il mondo del giornalismo e degli uffici stampa.

Nato nel 2004, a metà strada tra un blog, un social network e un quotidiano online, il CorrieredelWeb.it è uno spazio, una redazione virtuale alimentata giorno per giorno da articoli, notizie, redazionali, comunicati stampa che gli addetti ai lavori pubblicano gratuitamente e con la più assoluta libertà di cronaca e critica.

Giornalisti, addetti stampa, professionisti del marketing e della comunicazione, PR, blogger quotidianamente si incontrano nella piazza virtuale del corrieredelWeb.it per scambiare notizie, opinioni, informazioni in una vera e propria comunicazione democratica e partecipata.

Obiettivo del magazine online è infatti quello di promuovere e creare un network di comunicatori e di sviluppare in pieno le potenzialità che la Rete offre.

Comunicazione, Marketing, Web 2.0, Information Technology, Formazione e Lavoro, Eco-sostenibilità, Turismo, Fiere e Mostre, Arte ed Arredamento, Poesia, Teatro, Fotografia: le sezioni in cui è articolato il sito sono molteplici ed offrono agli utenti la possibilità sia di pubblicare che di reperire in maniera semplice ed intuitiva le informazione desiderate.


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martedì 8 giugno 2010

Da Balla a Sutherland, 40 anni di mostre a Palazzo Saracco

Da Balla a Sutherland, quarant'anni di mostre a Palazzo Saracco


Giunta ormai alla quarantesima edizione, il prossimo 4 luglio verrà inaugurata presso Palazzo Saracco ad Acqui Terme (AL), la Mostra Antologica “Da Balla a Sutherland, quarant’anni di mostre a Palazzo Saracco”.

Quest’anno si intende ripercorrere l’intera vicenda espositiva della città di Acqui Terme, realizzando un percorso che, scorrendo i nomi degli artisti presenti, si configurerà come un compendio sugli esiti, gli sviluppi e le sperimentazioni artistiche del secolo appena trascorso.

L’importante appuntamento, a cura di Beatrice Buscaroli, resterà aperto sino al 29 agosto 2010.




Federica Bocchino - Cristina Gallo

ufficiostampa@artelizea.com

Ufficio stampa Lizea

ECO-JOU: MOSTRA BYLUDO E ARTEVETRINA. IL MARGUTTA RISTORARTE - 10 GIUGNO 2010 - ORE 18,30



Invito alla Stampa

Il Margutta RistorArte di Tina Vannini

presenta

ECO-JOUX

in mostra le creazioni di ByLudo in collaborazione con ArteVetrina

Inaugurazione: giovedì, 10 giugno 2010 - ore 18,30

Il Margutta RistorArte – Via Margutta, 118 - Roma

al pubblico: dall'11 giugno all'11 luglio

Vi è mai capitato di trovare abbandonati nel cassetto pezzi di auricolare, cavi elettrici o tastiere fuori uso dei vostri personal computer e chiedervi che ne devo fare? Questi pezzi, una volta utili, poi in disuso, possono diventare, all'insegna del riciclo, oggetti ornamentali e artistici.

E'quanto propone 'ECOJOUX, l'esposizione di 'byLudo (il marchio di LUDOVICA CIRILLO, già da alcuni anni impegnata a creare bijoux da oggetti di riciclo), che in collaborazione con ARTEVETRINA sarà inaugurata giovedì 10 giugno p.v. con un cocktail offerto da Il Margutta Ristorarte di Claudio e Tina Vannini in via Margutta 118 a Roma. La mostra resterà aperta fino all'11 luglio.

"Un modo per salvaguardare anche l'ambiente dando sfogo alla fantasia e divertirsi indossando 'bijoux' inusuali ed unici" – dice la creatrice della collezione dedicata alla sua amica e compagna di scuola Beatrice scomparsa prematuramente .

Da sempre attratta da oggetti di design origi­nali, la giovane Ludovica,16 anni, che vive e lavora a Roma, scompone piccoli strumenti tecnologici, ne stravolge il loro uso per realizzare pezzi unici, scelti da alcuni stilisti, recensiti da riviste di tendenza e già ospitati da Re(f)use di Ilaria Venturini Fendi. Non ama lo spreco "dell'usa e getta" ed ha dato vita questa collezione "tecnolo­gica" dopo che un giorno si e' trovata nel cas­setto numerose cuffiette auricolari "fuori uso": a queste ha aggiunto gli spinotti. E poi tasti dei pc e occhiali e cosi via .. E il gioco e fatto! "Di questi tempi - dice la giovane creativa - penso sia giusto il concetto del riciclo abbina­to a quello dell'estetica". Oltre ad essere diver­tente per me crearli, lo e' anche per le mie clienti indossarli: dopo un giro in città europee come Berlino, Londra e Parigi, ho riscontrato apprezzamento e cu­riosità da adolescenti, giovani donne e adulte.

L'allestimento cura di Artevetrina di Gianluigi Contesini , azienda artistico- artigianale di manichini che lavora in questo campo da 60 anni. La sua storia inizia con il fondatore Matteo che da Milano si trasferì a Roma lasciando la sua bottega di manichini artistici. Oggi questa tradizione continua nella sede di Vicolo Anagnino, 25 al servizio di grandi stilisti da Fendi a Valentino ad altri ancora e ,inoltre è unico punto di riferimento in Europa per il restauro di questi supporti. Anche questa realtà , oggi specializzata anche alla realizzazione di arredamenti su misura per boutique, è attenta al concetto del riciclo e il suo titolare con entusiasmo ha sposato l'idea della giovane Ludovica facendo realizzare 'pezzi artistici' di supporto ai suoi 'ECOJOUX'.

"Il progetto di Ludovica è molto vicino alle nostre idee per la salvaguardia del nostro pianeta" - spiega Tina Vannini, titolare di Margutta Ristorarte , tempio dove da più di trent'anni si ospita e si rispetta la creatività. "Queste collezioni in mostra sono un modo giocoso per rispettare il pianeta, per far rivivere oggetti altrimenti destinati allo scarto e la cosa più bella è che questa proposta arriva da una giovane sedicenne, già molto cosciente dell'unica alternativa che noi abbiamo per salvare il nostro pianeta: il riciclo. II paradosso che mi ha affascinato" – continua Tina Vannini – "è che si utilizza qualcosa destinato ad essere gettato per reinventare nuove forme di eleganza e di bellezza".

Note su alcuni pezzi, fotografati da Fabrizio Cerqua, che saranno esposti.

Collier Nefertiti : la sua forma ricorda proprio antichi gioielli che le sovrane egiziane indossavano in varie occasioni … solo che al posto dell'oro massiccio e pietre preziose i pezzi sono da riciclo … ben 75 unità .L'effetto ? a voi giudicare…

Collier Saturno: la collana infatti ricorda i vari cerchi di cui è avvolto il pianeta dei satelliti , ma è stata realizzata ma con spinotti di varie dimensioni e colori.

Collier 'Crazy type': i tasti del computer saltano ,si dividono, impazziscono, diventano pezzi di una collana scultura realizzata dopo una settimana intera di lavoro. L'effetto lascia a bocca aperta!

Ufficio Stampa

Emilio Sturla Furnò - +39 3404050400 – emyesse@yahoo.it


UDO NOGER: Light as a Material. 8 Giugno-Luglio 2010

Grossetti Arte Contemporanea

Presenta

UDO NOGER

"Light as a Material"

8 Giugno – Luglio 2010

E' con grande orgoglio che dopo diversi anni di osservazione e studio posso presentarvi la mostra personale dell'artista tedesco, ormai naturalizzato Hawaii, Udo Noger.

Per la prima volta in Itlaia l'artista, reduce da importanti mostre quali: Ruth Bachofner Gallery a Los Angeles, Lowe Gallery a Atlanta, Galeria Alvaro Alcazara a Madrid, Gebert Contemporary a Santa Fe, Gebert Gallery a Los Angeles.

L'artista ha preparato una selezione di lavori espressamete pensati per il mio spazio, come potrete vedere è un lavoro assolutamente sintonico con il mio sentire e quindi il mio programma; il suo fare pittura evoca nell'osservatore uno sconcerto sensibile; spazio e tempo si palesano nella luce che dipinta si fa materia.

La ricerca di Udo Noger a partire dal 1997, quindi intitolata "Luce come Materia" ( 'Light as a Material') incorpora materiali translucidi, che enfatizzano il costante interesse dell'artista per la luce e le sue manifestazioni; nell'arte di Nöger la luce sembra penetrare nel dipinto, illuminando forme trasparenti per poi ritornare nello spazio circostante dove ha origine.

La tecnica usata dall'artista assicura la traslucidità della vita interiore dei dipinti. Proprio questa caratteristica evita che la luce irrompa dall'esterno.

I dipinti appartenenti a questa serie sono il risultato della sintesi di esperienze sensoriali nella vita di Udo Nöger. Penetrando nel mondo con un "occhio armato", l'artista è giunto ad una riduzione dei propri elementi, rari i precedenti importanti nell'arte contemporanea.

Per l'artista, l'esistenza non sta nel labirinto sconnesso traboccante di forme, ma nella concentrazione degli elementi essenziali. E' evidente che la sua decisione di creare oggetti-pittura e non soltanto dipinti si inserisce in questo contesto.

Nel caso di Nöger, trasformazione di un'entità astratta in termini sensoriali suona assolutamente tedesca in un significato sia filosofico sia formale; la sua arte ruota intorno al paradosso che qualcosa di così incorporeo come la luce possa essere rappresentato materialmente, in modo che noi possiamo concepirlo come qualcosa cui letteralmente abbrancarsi.

Informo inoltre che l'artista ha già fissato un programma di mostre future in spazi pubblici e privati internazionali quali: Alvaro Alcazar Gallery in Madrid, Diana Lowenstein Fine Arts in Miami, Karl Ernst Osthaus-Museum "Retrospective Works from 1980-2011", Museum of Contemporary Art Honolulu, HI , Museum Sonderjylland, Denmark.

Ancora una volta "guardare per credere", Bruno Grossetti

Grossetti Arte Contemporanea
Via di Porta Tenaglia 1/3 - 20121 Milano - Tel (+39) 02 29 06 21 28 - Fax (+39) 02 29 01 47 67
galleria@grossettiart.it - www.grossettiart.it

lunedì 7 giugno 2010

Le Mescolanze di Silvio Vigliaturo al Museo del Presente di Rende


Fino a domenica 27 maggio 2010, il Museo del Presente di Rende (Cs) dedicherà un’esaustiva personale all’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo. La mostra – curata da Luca Beatrice –, proponendosi di essere una materializzazione delle riflessioni sviluppate da Vigliaturo su alcuni aspetti della realtà contemporanea, si dispiega in blocchi di pensiero sorretti e collegati da una categoria centrale: la Mescolanza. Le maestose e colorate sculture in vetro fungono dunque da vettori di messaggi appassionati che l’artista indirizza allo spettatore per svegliarlo alla vita, ad una presa di coscienza, perché anch’egli assuma una posizione intellettuale di fronte alla realtà che lo circonda e che troppo spesso viene recepita come un opaco marasma di informazioni, ininterrotto e intorpidente. Il fervore teorico di Vigliaturo è fatto di una minuziosa analisi che si trasforma in sintesi artistica supportata da un’imprescindibile maestria pratica – risultato anch’essa di una mescolanza, in questo caso di tecniche sviluppate in trent’ anni di entusiasmata ricerca: dalla preparazione a freddo degli ossidi, alla metamorfosi dei forni, all’inserimento nel vetro della foglia d’oro, fino all’uso unico della soffiatura intesa a dare vita al disegno, alle sembianze dei volti, a vuoti di densità nella materia. La Mescolanza viene declinata in una serie di opere che spesso prendono le sembianze dei personaggi, reali o mitici, dell’antica Grecia. È questo il caso delle Amazzoni: un gruppo di tredici sculture con scudi di vetro e lance metalliche che raffigurano le donne-guerriero descritte da Eschilo e da Virgilio. Si tratta di una figura, quella dell’Amazzone, che da sempre trova posto nella poetica di Vigliaturo, e che egli arricchisce di significati che la tramutano in una categoria umana del presente: l’Amazzone è uno dei più grandi risultati della modernità e rischia di diventare il simbolo della sua mescolanza più riuscita; è la donna che, in seguito a una lotta costante, è stata capace di cancellare quelle differenze che la separavano dall’uomo e che le erano state imposte da secoli di società maschiliste. L’artista legge la Mescolanza anche nell’Iliade omerica, a cui dedica un trittico di sculture: Ettore e Andromaca – a testimoniare ulteriormente dell’importanza della figura femminile nella sua arte – e Achille. Quest’ultimo rappresenta l’uomo di successo tipico della società contemporanea: un personaggio che sale agli onori delle cronache grazie alla fortuna che gli ha riservato la natura, senza avere, in realtà, alcun merito personale, e che vive solo per mantenere la sua effimera condizione di fama. All’inumana arroganza di Achille viene contrapposto Ettore, l’uomo capace di togliersi l’elmo davanti alla moglie e al figlio in lacrime che non riusciva a riconoscerlo. È questo, per Vigliaturo, il simbolo dell’uomo capace di dare un futuro all’intera umanità; l’unica tipologia di uomo in grado di intraprendere un discorso concreto sulla mescolanza dei popoli. Da Ettore si passa a Pericle, il grande statista greco che per primo aveva sognato il progetto di una colonia panellenica, e da quest’ultimo a Obama, primo grande risultato positivo dell’inarrestabile evoluzione della mescolanza dei popoli e delle razze. Al centro fisico della mostra, a supporto della Mescolanza – un concetto fondamentale, ma che, se lasciato a se stesso, rischia di tramutarsi in caos –, Vigliaturo pone gli Equilibristi: tre sculture in vetro e acciaio; tre personaggi che, con spirito di leggerezza – perfettamente veicolato dalla liquida brillantezza del vetro – si mantengono stabili e disinvolti nonostante l’appoggio precario, incarnazioni emblematiche di una mente dinamica e lucida.


Mostra: SILVIO VIGLIATURO. MESCOLANZE
Curatore: Luca Beatrice
Luogo: Museo del Presente - Piazzale J. F. Kennedy, 87036, Rende (Cs)
Vernissage: Sabato 8 maggio 2010 ore 18:00
Periodo: dall’8 maggio al 27 giugno 2010
Orario Mostra: dalle 09.00 alle 19.00, chiuso il lunedì
info museo: tel. 0984 462493- 22067
sito web: www.vigliaturo.com
catalogo: Alzani Editore, a cura di Luca Beatrice, testi di Andrea Rodi
Ufficio stampa MACA – tel. 0119422568 – maca@museovigliaturo.it

giovedì 3 giugno 2010

Double Vision A View of Florence Past and Present by Amy Holmes George

mostra fotografica - photographic exhibition

7 - 24 giugno 2010 June 7 - 24, 2010

Chiusura con l'artista: Giovedì 24 giugno ore 18:30

Closing reception with the artist: Thursday, June 24 at 6:30pm

The SACI Gallery is proud to present the photographic exhibition Double Vision: A View of Florence Past & Present by Amy Holmes George.

Double Vision: A View of Florence Past & Present is a Florentine rephotographic project based exclusively on the private collections of the world’s oldest photo archive, the Fratelli Alinari in Florence, Italy. Retracing the steps of the Alinari photographers, George visited significant sites within the city of Florence, rephotographed them from the same point of view using today’s digital technology and then printed the images in platinum/palladium, paying homage to a historical photographic process employed during the time of the Alinari. By pairing the original Alinari print from over a century ago with her current rephotographed version, the project offers a powerful statement of those things that change and also remain the same; a valuable visual contrast and comparison of the Florentine social life, architecture and cityscape as it once was and is now today. The apparent lack of change proved most impressive; a true testament to the Italian peoples’ commitment to preserving the integrity of their culture. While her visual research and documentation are based in Florence, George believes that the project concepts are internationally applicable. Through this rephotographic project, the artist hopes to build more awareness of the environment by acknowledging our “footprint” and the power we possess to protect and preserve our place in history.

This project was made possible with the support of a 2008 US-Italy Fulbright grant; Fondazione Studio Marangoni, the Center of Contemporary Photography in Florence who served as my host institution; and the Fratelli Alinari photo archive where George conducted her visual research during a four-month stay in Florence, Italy.

Amy Holmes George is a fine art photographer residing near Dallas, Texas, where she currently teaches at the University of North Texas and Collin College. Exhibited widely throughout the United States and in China, Amy's work has been featured in over eighty exhibitions and is housed in collections at The Getty, The Kinsey Institute and the Fratelli Alinari Archive. Since 2008, Amy has been working on a Fulbright-funded rephotographic project based on prints in the Alinari archive in Florence. As a former tenured professor of photography and digital media from Stephen F. Austin State University in Nacogdoches, Texas, Amy founded the School’s first study abroad program (based in Italy) and has been returning to Florence regularly since 1999. She is presently on the board of the Texas Photographic Society and has served formerly as Chair and Treasurer on the South Central regional board of the Society for Photographic Education. Amy holds an MFA in photography from Clemson University and a BFA cum laude in photography and graphic design from Miami University.

La Galleria SACI è aperta dal Lunedì al Venerdì ore 9-19, sabato e domenica ore 13-19.

The SACI Gallery is open Monday to Friday 9am-7pm, Saturday & Sunday 1-7pm.


MOSTRA PERSONALE ARIANNA BONAMORE RIETI 19 GIUGNO

ATTIMI D'ANIME

Mostra personale di Arianna Bonamore




Si inaugura sabato 19 giugno 2010 alle ore 18.30 presso Studio7 Spazio Arte Contemporanea, in via Pennina 19 a Rieti, la mostra personale di Arianna Bonamore, 'Attimi d'anime', a cura di Barbara Pavan.

La mostra raccoglie le opere dell'ultimo periodo dell'artista romana. Sono ancora i fili, o meglio i capelli, il mezzo attraverso cui la Bonamore esprime pittoricamente il frutto di una lunga ricerca artistica che, da un lato affonda le sue radici nello studio della mitologia classica e, dall'altro, è il risultato di un profondo, personale percorso introspettivo. Arte e filosofia, inquietudine e femminilità: tutto si intreccia, nelle opere di questa artista, in un'alchimia di forme e colori che costringe lo spettatore a procedere per diversi livelli di lettura e di emozione.

'Capelli vestiti di colore, - scrive la Bonamore - ciocche piegate dalla necessità di entrare in un corpo, fili che, come entità indipendenti, volano e si armonizzano in virtù del soggetto principale. Ogni elemento diventa simbolicamente infinito.

Una danza continua tra la vita e la morte di un attimo, il tutto è rappresentato da un materiale estremamente sottile quindi vulnerabile, a sottolineare l'unicità del momento che si sta vivendo. Un omaggio all'essere umano e alla natura che lo circonda ed alle cose che sono al di là del nostro controllo.'

La mostra rimarrà aperta fino al 10 luglio 2010.

Arianna Bonamore è nata a Roma. Ha all'attivo numerose mostre in ambito nazionale ed internazionale. Tra le più recenti: Locarno (Svizzera), 'Faces', 36Mazal Contemporary Art; Roma, Galleria Minima Arte Contemporanea, 'La moda nell'invisibile'; Barcellona,Crisolart Galleries, 'From Kips Gallery New York to Crisolart Galleries Barcelona'. Vive e lavora a Roma.

Scheda tecnica:

Titolo: Attimi d'anime

Artista: Arianna Bonamore

A cura di Barbara Pavan

Inaugurazione: sabato 19 giugno 2010 ore 18.30

Date: 19 giugno – 10 luglio 2010

Sede espositiva: Studio7 Spazio Arte Contemporanea

          Via Pennina 19 – 02100 Rieti

Orari: martedì-sabato 18-20

            chiuso lunedì e festivi e sabato 3 luglio 2010

Info: cell.320.4571689 e-mail studio7artecont@gmail.com

Ufficio stampa: studio7 barbarart@tiscali.it

UDO NOGER "Light as a Material" 8 Giugno-Luglio 2010

Grossetti Arte Contemporanea

Presenta

UDO NOGER

"Light as a Material"

8 Giugno – Luglio 2010


E' con grande orgoglio che dopo diversi anni di osservazione e studio posso presentarvi la mostra personale dell'artista tedesco, ormai naturalizzato Hawaii, Udo Noger.

Per la prima volta in Itlaia l'artista, reduce da importanti mostre quali: Ruth Bachofner Gallery a Los Angeles, Lowe Gallery a Atlanta, Galeria Alvaro Alcazara a Madrid, Gebert Contemporary a Santa Fe, Gebert Gallery a Los Angeles.

L'artista ha preparato una selezione di lavori espressamete pensati per il mio spazio, come potrete vedere è un lavoro assolutamente sintonico con il mio sentire e quindi il mio programma; il suo fare pittura evoca nell'osservatore uno sconcerto sensibile; spazio e tempo si palesano nella luce che dipinta si fa materia.

La ricerca di Udo Noger a partire dal 1997, quindi intitolata "Luce come Materia" ( 'Light as a Material') incorpora materiali translucidi, che enfatizzano il costante interesse dell'artista per la luce e le sue manifestazioni; nell'arte di Nöger la luce sembra penetrare nel dipinto, illuminando forme trasparenti per poi ritornare nello spazio circostante dove ha origine.

La tecnica usata dall'artista assicura la traslucidità della vita interiore dei dipinti. Proprio questa caratteristica evita che la luce irrompa dall'esterno.

I dipinti appartenenti a questa serie sono il risultato della sintesi di esperienze sensoriali nella vita di Udo Nöger. Penetrando nel mondo con un "occhio armato", l'artista è giunto ad una riduzione dei propri elementi, rari i precedenti importanti nell'arte contemporanea.

Per l'artista, l'esistenza non sta nel labirinto sconnesso traboccante di forme, ma nella concentrazione degli elementi essenziali. E' evidente che la sua decisione di creare oggetti-pittura e non soltanto dipinti si inserisce in questo contesto.

Nel caso di Nöger, trasformazione di un'entità astratta in termini sensoriali suona assolutamente tedesca in un significato sia filosofico sia formale; la sua arte ruota intorno al paradosso che qualcosa di così incorporeo come la luce possa essere rappresentato materialmente, in modo che noi possiamo concepirlo come qualcosa cui letteralmente abbrancarsi.

Informo inoltre che l'artista ha già fissato un programma di mostre future in spazi pubblici e privati internazionali quali: Alvaro Alcazar Gallery in Madrid, Diana Lowenstein Fine Arts in Miami, Karl Ernst Osthaus-Museum "Retrospective Works from 1980-2011", Museum of Contemporary Art Honolulu, HI , Museum Sonderjylland, Denmark.

Ancora una volta "guardare per credere"

Bruno Grossetti

Grossetti Arte Contemporanea
Via di Porta Tenaglia 1/3 - 20121 Milano
Tel (+39) 02 29 06 21 28
Fax (+39) 02 29 01 47 67
galleria@grossettiart.it
www.grossettiart.it

Annamaria Gelmi - INARCHITETTURA - Castello di Rivara (To)


INARCHITETTURA
Annamaria Gelmi

a cura di Franz Paludetto
catalogo a cura di Giorgio Verzotti

12 giugno – 25 luglio 2010
Castello di Rivara - Centro d'Arte Contemporanea
Rivara (TO) - P.zza Silvano, 2

INAUGURAZIONE 12 GIUGNO ORE 18.00


Comunicato stampa

INARCHITETTURA è la personale di Annamaria Gelmi che sarà inaugurata al Castello di Rivara - Centro d'Arte Contemporanea - il prossimo 12 giugno 2010. La curatela della mostra è di Franz Paludetto - direttore artistico del centro - mentre il catalogo è a cura di Giorgio Verzotti.

Ancora una volta questa artista di inesauribile vena creativa è capace di mettersi in gioco in un nuovo progetto espositivo, dimostrando che è sempre possibile per chi fa questo mestiere con solida professionalità evolvere, cambiare, innovare se stessi.
La capacità di reinventarsi non prescinde tuttavia da un solido legame con la propria storia personale, come il titolo stesso suggerisce. L'architettura è infatti la disciplina che più di ogni altra ha ispirato Annamaria Gelmi nel suo brillante percorso. Il suo lavoro pur, rigidamente geometrico, astratto- concettuale è allo stesso tempo fragile nella poetica, allusivo, capace di svelare un "oltre" denso di significato e sfumature, profondamente femminile.

La varietà dei mezzi espressivi, delle soluzioni formali e dei temi proposti in questo ambizioso progetto sottolineano la ricchezza creativa di Annamaria Gelmi, le sue complesse sfumature e le molteplici correnti intellettuali e artistiche a cui si ispira. Il tutto contribuisce a delineare il suo modo di vivere la dimensione d'artista, suggerendo l'idea dell'arte come spazio concettuale di libera espressione.

L'esposizione si pone obiettivi ambiziosi sia per la varietà degli allestimenti sia per la quantità delle opere - cinque sculture di grandi dimensioni, ventuno disegni, quattro sequenze fotografiche, un video e un' installazione.

INARCHITETTURA è un percorso, una sorta di dialogo con le molte forme che l'arte può assumere per Annamaria Gelmi, a cominciare dalle sculture di grandi dimensioni allestite nel parco. Tra queste figurano, solo per citarne alcune: High Mountains, alti steli su cui svettano i profili delle amate montagne trentine; Oltre la porta, in cui la solidità e la dimensione della struttura in ferro contrastano con la leggerezza di pure linee geometriche alternate a spazi aperti.

All'interno del Castello si aprono invece tre sale, di cui le due più piccole dedicate al tema della montagna SKILINE. Si tratta di uno dei leit motiv della poetica di Annamaria Gelmi, la quale, nata a Trento, in mezzo alle montagne, ha nello sguardo i panorami profilati delle Alpi. Le opere allestite in questi spazi consistono in una serie di installazioni modulari in rilievo appese a muro, tra le cui sfasature si ricompone la sagoma delle montagne. La peculiarità di questi lavori è l'inversione paradossale dei pieni e dei vuoti: il cielo ha consistenza materica, solidità, mentre la montagna è linea geometrica leggera, quasi priva di peso.
Questo gioco di contrasti prosegue anche nella sala principale che accoglie due grandi opere site-specific. Una parete è interamente occupata da Architettura, installazione scultorea appositamente realizzata per questa mostra e composta da una serie di forme geometriche in rilievo che si inseguono in un gioco di rimandi speculari. Al centro della stanza è posizionata invece Serra, una grande gabbia metallica, alla cui base è posto uno specchio, mentre le restanti pareti sono occupate da disegni e fotografie esposte in anteprima assoluta.
In particolare la serie di disegni, rigorosamente in bianco e nero, rappresenta una sorta di alfabeto, di linguaggio creativo costituito da figure geometriche progressivamente più complesse fino alla sagoma del fiore - elemento di espressione proprio di Annamaria Gelmi. Gli scatti fotografici invece sono stati realizzati dall'artista durante un WORK SHOP in Bangladesh e immortalano parti corporee slegate dall'identità dell'uomo o della donna ritratti e ricomposte arbitrariamente dall'artista in serie sequenziale.

La scelta del Castello di Rivara ha imposto inoltre all'artista di confrontarsi per la terza volta - dopo Castel Pergine e Castel di San Pietro in Cerro - con la difficile ambientazione in un imponente edificio storico, già di per sé molto caratterizzato.

Annamaria Gelmi studia a Trento all'Istituto d'Arte, a Milano all'Accademia di Brera con Cantatore e all'Accademia di Venezia con Saetti.
Espone dal 1970, creando in un primo momento opere in materiali plastici e metacrilato e installazioni che giocano sulle trasparenze; dal 1978, dopo un soggiorno dai maestri vetrai di Murano, realizza opere anche con il vetro. Dai primi anni '80 si allontana dal lavoro minimalista, essenzialmente bianco e nero per usare il colore, soffermandosi su memorie della storia, frammenti di architetture. Negli anni '90 le architetture diventano solo un segno, un richiamo simbolico; il colore è più forte e fa pensare lo spazio come condizione mentale di una visione diversa. Nel 1994 riprende ad esprimersi attraverso sculture – installazioni, usando: ferro, acciaio, pietra, bronzo.
Partecipa alla XLVI Biennale di Venezia con il libro "SKYLINE".
Dal 2000 le sue grandi opere in tela e le installazioni in ferro sono presentate dal Kaiserliche Hofburg di Innsbruck al MART di Trento-Rovereto, dalla Galleria Lattuada di Milano alla Rocca Paolina di Perugia, dal Museion di Bolzano all'Istituto Italiano di Cultura di Vienna. Tiene poi una personale al Castello di Pergine (TN). Nel 2007 è presente alla LII Biennale di Venezia nella mostra "Camera 312", poi alla Biennale di Scultura di Gubbio.
Nel 2010 partecipa alla Biennale Internazionale di Racconigi (TO). Sue opere si trovano in numerose collezioni pubbliche e private.

Il Castello di Rivara – Centro d'Arte Contemporanea, sede storica del Cenacolo di pittori della Scuola di Rivara, situato a 30 chilometri da Torino nelle valli del Canavese, è un complesso composto da tre edifici indipendenti: il Castello Medievale, la Villa Neobarocca e le Scuderie, immersi in un parco di oltre 45.000 mq.
Ha a disposizione numerosi atéliers e camere dove abitualmente sono ospitati artisti italiani e stranieri ed uno spazio espositivo multifunzionale di 2.530 mq.
Ha a disposizione uno spazio espositivo multifunzionale di 2.530 mq, un Centro di Documentazione con oltre 10.000 volumi consultabili dagli studiosi e numerosi atéliers e camere dove abitualmente sono ospitati artisti italiani e stranieri.
La direzione artistica è affidata dal 1985 a Franz Paludetto.

Progetto realizzato in collaborazione con

Con il patrocinio di
Regione Trentino Alto Adige
Provincia Autonoma di Trento

Catalogo
a cura di Giorgio Verzotti
con testi di Giorgio Verzotti
Alcione Editore

UFFICIO STAMPA:
CULTURALIA, Tel. 051 6569105 fax 051 29 14955,
info@culturaliart.com www.culturaliart.com

Dal sito www.culturaliart.com è possibile scaricare la cartella stampa completa e le istruzioni di utilizzo e riproduzione delle immagini

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