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Ultime news di Mostre ed Esposizioni

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martedì 17 novembre 2009

LOBODILATTICE - ARTE CONTEMPORANEA IN MOVIMENTO N.107

COPERTINA N. 107 selezionata da Ivan Quaroni: " Nightclubbing " di Giuliano Sale - olio su lino, 60x60, 2009.

PRIMO PIANO

-CUGINO IT - La Rubrica di Giuseppe Veneziano N.04: "LA QUINTA DEL SORDO"

La sordità fu una disgrazia che colpì diversi artisti del passato. Il più noto è Beethoven, che negli ultimi anni della sua vita compose opere dal grande valore musicale, tra cui la nona sinfonia.
Anche il pittore Francisco Goya accusò la stessa sorte del musicista: la sordità divenne per lui una vera e propria malattia, tanto che la sua psiche si affollò di incubi e angosciose immagini.
Goya trascorse la vecchiaia in una casa di campagna nota come "La Quinta del sordo", le cui pareti divvennero sfogo delle sue inquietudini interiori. Rammentiamo il famoso dipinto di Saturno, figura mitologica che divora la propria prole, i cui toni cupi e tenebrosi ripercorrono il mondo onirico di terrore ed ossessione che l'artista aveva già affrontato nell'opera "Capricci" (incisioni realizzate nell'ultimo decennio del XVIII sec.).

- THE EXPANDED EGO - Arcidiacono, Negri, Sanfilippo, Muserra, De Biasi

Recensione sulla mostra collettiva The Expanded Ego presso Studio d’Arte Fioretti, di Stefano Raimondi.
Dal Super Ego degli anni settanta all’Expanded Ego del XXI secolo, cambia molto e cambia poco: cambiano gli artisti, Vautier, Klein e Manzoni allora, Arcidiacono, Negri, Sanfilippo, Muserra, De Biasi oggi, passano le correnti e le mode, rimane inalterato il fascino per un immaginario culturale che non ha paura a partire dal basso, dal popolare, dal commerciale.

-VEGETAZIONE DIGITALE di Dany Vescovi

Recensione sulla mostra "In vacua floribus" di Dany Vescovi presso Galleria Stefano Forni, Bologna. Di Luca Pietro Nicoletti.
Soggetto dominante di questi lavori è una serie di dettagli di flora e vegetazione, selezionati attraverso la fotografia, con sguardo atipico che trasceglie dal reale solo i particolari minuti, li ingrandisce restituendone una nuova realtà visiva.

Per informazioni su rubriche e mostre: www.lobodilattice.com

lunedì 16 novembre 2009

Kaleidoscope: “The Gutenberg Pavilion”, inaugurazione 19 novembre


"The Gutenberg Pavilion"

Episode One: Book Works, London


20 novembre – 20 dicembre 2009


Inaugurazione: 19 novembre, ore 18.00

Anteprima per la stampa: 19 novembre, ore 11.00-14.00

Kaleidoscope, via Masera di fronte al n. 10 – Milano


Contemporaneamente inaugureranno la galleria Raffaella Cortese con Mathilde Rosier, la galleria Giò Marconi con Lothar Hempel e la galleria Francesca Kaufmann con la mostra collettiva "The Rustle of Language".


Il project space di Kaleidoscope presenta il primo episodio di "The Gutenberg Pavilion", dedicato alla casa editrice londinese Book Works. La mostra sarà inaugurata a Milano il 19 novembre alle ore 18.


"The Gutenberg Pavilion" è una serie di mostre/evento che offre un focus sulle più vivaci e interessanti case editrici indipendenti internazionali, di cui Kaleidoscope vuole tracciare un'inedita mappatura a uso non solo dei professionisti dell'ambito ma anche di bibliofili, amanti dell'arte e curiosi: un vero e proprio "viaggio sentimentale" nell'arcipelago delle piccole ma agguerrite publishing houses che, pur operando nelle nicchie di un settore pressoché monopolizzato dai grandi gruppi editoriali, offrono una produzione originale e di grande rilevanza.


La serie si apre con l'esperienza di Book Works, associazione non profit fondata a Londra nel 1984 con lo scopo di diffondere le pratiche dell'arte contemporanea raggiungendo un pubblico il più ampio possibile. Oltre a vantare tra i propri Founding Patrons tre artisti di grande statura internazionale come Liam Gillick, Tacita Dean e Susan Hiller, in questi oltre vent'anni di attività (cade proprio quest'anno il venticinquesimo anniversario della fondazione) Book Works ha collaborato con Joseph Kosuth, David Bowie, Anish Kapoor, Jimmie Durham, Tracey Emin, Douglas Gordon, Pierre Huyghe, Jonathan Monk, Jeremy Deller, Rosalind Nashashibi, Lawrence Weiner e molti altri. Oltre ai libri che l'hanno resa un cult del settore, e al pionieristico magazine di scritti d'artista The Happy Hypocrite diretto da Maria Fusco, Book Works produce installazioni, multipli, workshop e progetti per i new media. La mostra presso Kaleidoscope indagherà proprio l'approccio versatile della casa editrice britannica, esponendo una selezione di pubblicazioni, poster ed ephemera. Contestualmente alla dimensione prettamente espositiva, Kaleidoscope ospiterà un temporary bookshop presso il quale sarà possibile acquistare alcuni dei più interessanti titoli in catalogo. Infine, a dicembre si terrà nel project space milanese un incontro con gli editori coordinato da Francesco Pedraglio.


"The Gutenberg Pavilion" è un esperimento inedito che permette al pubblico di entrare in contatto con la scena internazionale dell'editoria indipendente in modo nuovo, stabilendo una relazione più intensa di quella rapida e impersonale offerta delle fiere di settore. Grazie anche al coinvolgimento di designer nel progetto allestitivo, il project space di Kaleidoscope si trasformerà di volta in volta in una piccola wunderkammer monografica.


Kaleidoscope è un progetto sfaccettato che nasce con tutta la carica entusiasmante di una sfida. Prima di tutto è una casa editrice, al centro della cui attività c'è la pubblicazione del primo free magazine europeo d'arte e cultura contemporanea. Attorno a questo nucleo, Kaleidoscope si dedica allo sviluppo e alla produzione di cataloghi, saggi, libri d'artista ed edizioni limitate. Oltre all'attività editoriale ed espositiva, Kaleidoscope offre tutti i servizi di una vera e propria art agency, dallo sviluppo all'organizzazione passando per la comunicazione in ogni suo aspetto. Infine Kaleidoscope è un project space espositivo animato da un'intensa e articolata programmazione, oltre che il più fornito e selezionato punto vendita europeo di magazine internazionali specializzati in arte, architettura, design e moda.


Informazioni:

Titolo: "The Gutenberg Pavilion"

Episode one: Book Works, London

Inaugurazione: 19 novembre, ore 18.00

Anteprima stampa: 19 novembre, ore 11.00-14.00

Date e orari: 20 novembre – 20 dicembre 2009. Dal lunedì al sabato, ore 11-13, 15-19

Sede: Kaleidoscope headquarters (ex Spazio Lima)

via Masera di fronte al civico 10, Milano

email: info@thekaleidoscope.eu

telefono: +39.02.36535563

siti: www.thekaleidoscope.eu

www.bookworks.org.uk


sabato 14 novembre 2009

Mostra Kinder Art alla Triennale Bovisa.

TRIENNALE BOVISA. OGGI IL SINDACO MORATTI PARTECIPA ALL'INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA KINDER ART

Milano, 14 novembre 2009 – Oggi, sabato 14 novembre, alle ore 12.00, alla Triennale Bovisa, via Lambruschini 31, il Sindaco Letizia Moratti interverrà all'inaugurazione della mostra Kinder Art.
Fino al 10 gennaio saranno esposte opere di 21 artisti che si sono ispirati all'ovetto di cioccolato per bambini e alle 5000 diverse sorprese in esso racchiuse negli ultimi 40 anni .




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giovedì 12 novembre 2009

JAZZ & DINTORNI Mostra fotografica del fotoreporter Letterio Pomara

E' in corso a PALERMO sino al 4 Dicembre 2009, presso il Centro Culturale Biotos, in
via XII Gennaio,2 dal Martedì alla Domenica 10.00-12.00 - 17.00-19.00 con ingresso libero

" JAZZ & DINTORNI " Mostra fotografica del fotoreporter Letterio Pomara

a cura del Critico d'Arte Aurelio Pes

Settantotto immagini in bianco-nero sul mondo-jazz di Palermo e della sua provincia. Dagli anni novanta ai nostri giorni. Un riconoscimento al jazz made in Sicily. I jazzisti - dai veterani agli emergenti, sono stati fotografati dall'artista in un contesto urbano-sociale fatto di tutto e da tutti. Tra cultura, storia, simboli e tradizioni. Ripresi tra strade e monumenti di Palermo. Negli studi, ma anche durante le loro performance e dentro straordinarie atmosfere "fumose" tipiche di un tema e connubio mai tramontato: "Jazz & Fotografia".

La mostra - oltre a voler sensibilizzare il pubblico alla musica jazz, lontana da canoni e circuiti commerciali, ma sicuramente più vera - vuole anche essere un omaggio al compianto Enzo Randisi, grande vibrafonista jazz conosciuto in tutto il mondo e precursore del jazz made in Sicily.

L'autore è fotoreporter professionista. Reportage fotogiornalistici a sfondo sociale ed antropologico, i temi della sua fotografia. Ha anche ritratto grandi personaggi della cultura, della scienza, della politica, dello spettacolo, dello sport e della moda tracciandone i loro lati meno pubblici. Anche se per motivi editoriali fotografa a colori, da sempre realizza le sue mostre in bianco nero.

Ha pubblicato su: Il VENERDI' di REPUBBLICA - L'ESPRESSO - PANORAMA - FOCUS - LE MONDE MAGAZINE - THE SUNDAY TIMES - ART & GRAFIC JOURNAL - FIFTY - ART DAS KUSTMAGAZIN - GEOGRAFICKÝ MAGAZÝN KOKTEI - GLOBUS.

Sue foto e servizi sono distribuiti in esclusiva dall'Agenzia fotogiornalistica SIPAPRESS di Parigi.

Ha al suo attivo numerose mostre e pubblicazioni fotografiche.

INFO: Centro Culturale Biotos tel. +39 091 323805 - centroculturalebiotos@gmail.com




Da: Press Office
<pressoffice@hotmail.it>

CHIARA CANALI E LOBODILATTICE

"MY TWO CENTS"

La Rubrica di Chiara Canali

da Lunedì 30 Novembre, solo su lobodilattice


www.lobodilattice.com

ComunicAzione:tra confine e realtà


Nulla e'mai scontato, semmai si potrebbe dire che tutto e' invece relativo. Relativo nel senso come una notizia, un avvenimento, un ricordo vengano poi ricordati ed in che ottica vengano espressi.

Ad esempio il 9 novembre sono state celebrate in Germania il ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino. Evento importantissimo non per celebrare la caduta di un qualsiasi di muro, ma invece per commemorare la conclusione della "Guerra Fredda":per le nuove generazioni quasi un anniversario strano, visto che loro hanno sempre avuto la libertà, semmai una giornata di commemorazione nostalgica per le persone anziane. Forse poi nulla di positivo e' cambiato realmente in Germania(anzi chissa' quanti della Germania dell'est che rimpiangono il loro cosidetto "posto fisso"scoprendo difatti ben presto, ce l'eldorato tanto bramato, desiderato che si celava dietro quel muro era solo un'illusione, una meteora.

La caduta del muro di Berlino a mio avviso dev'essere vista come un segno di svolta della storia fatta, costituita da pensanti uomini desiderosi dei loro diritti , delle loro libertà. Troppo spesso il concetto di libertà e la sua pratica vengono propinati, dati come qualcosa di scontato, gratuito e quando accade questo e' sinonimo che si e' perduto il senso di eticità della vita Umana.

Attualmente nel Mondo si stanno compiendo miriadi di convegni, dibattiti, documentari sull'argomento.A Roma ad esempio presso la galleria Mitreo inside dal 9-29 novembre 2009 sarà possibile ammirare attraverso una mostra collettiva dal titolo:"ComunicAzione:,tra confine e realtà, varie profusioni espressive di come giovani e meno giovani artisti hanno rinterpretato quel fatidico momento di ventanni fa. Porrei l'attenzione su un'artista in modo particolare ovvero Fabio De Benedettis che attraverso una sua proto-scultura dal titolo "The only possible way" rilascia, esprimendo quanto di piu' profondo c'e' in questo giorno di gloria e per sottolineare la forza creativa Umana di non arrendersi ai limiti preposti di altri, e toccante, convolgente che l'artista Fabio De Benedettis faccia scavalcare il muro da un tradizionale nano, quasi a sovverchiare il significato di un dolore tanto atteso e poi liberato da un'immensa gioia in una notte di novembre(9 /11/1989) facendo stemperare il ricordo, il dolore,la morte in qualcosa che si colora di tinte quasi fiabesche facendo non solo avvicinare il fruitore,ma facendoli cacciare anche un sorriso.

Fabio De Benedettis e' solito agire dietroscatti fotografici,ma decisamente c'e' da dire che quando

si immette in istallazioni o in pseudo-sculture li riescono divinamente delle opere superlative basti rammentare "Falce e martello", Decisamente una mostra da non perdere.

mercoledì 11 novembre 2009

Presentazione di "Manuale di sopravvivenza per musicisti" di Sveva Antonini 12 novembre 2009, ore 16.30, Teatro di Villa Aldrovandi Mazzacorati, Bolo


"MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER MUSICISTI "
Sveva Antonini e Josep Coll Rodriguez spiegano come muoversi senza perdersi tra produzione, promozione e distribuzione musicale
UNA PUBBLICAZIONE PERSIANI EDITORE

Persiani Editore propone per tutti coloro che amano e lavorano con la musica "Manuale di sopravvivenza per musicisti. Come produrre, promuovere e distribuire musica. Diritto d'autore, Siae, contrattualistica, management." scritto dall'avv. bolognese Sveva Antonini in collaborazione con l'avv. di Barcellona Josep Coll Rodriguez. In seguito all'anteprima del 20 ottobre 2009 presso l'Istituto Italiano di Cultura di Barcellona, il nuovo volume della collana "Manuali dello spettacolo" sarà presentato al pubblico giovedì 12 novembre 2009 alle 16.30 presso la magnifica cornice del Teatro di Villa Aldrovandi Mazzacorati.
Inoltre, insieme agli autori, l'avv. Alvaro Querol Grass, l'avv. Carlos Yzaguirre Morer, il produttore discografico Oderso Rubini, Sandro Pasqual, operatore Siae e Giordano Sangiorgi presidente di Audiocoop, dibatteranno su Pirateria e Peer to Peer in Spagna e Italia.
Il volume sarà inoltre presentato dall'editore sabato 28 novembre 2009 alle ore 10.00 al MEI di Faenza.

Dopo due anni di intenso lavoro di traduzione e di adattamento alla legislazione italiana, Sveva Antonini propone la versione italiana di "Manual de Supervivencia", curato dell' avv. Josep Coll Rodriguez e uscito in Spagna nel 2007 ottenendo un enorme successo.

Nel "Manuale di sopravvivenza per musicisti" vengono fornite le linee base che ciascun musicista dovrebbe possedere prima di districarsi tra i tortuosi meandri del settore musicale: dai diritti spettanti agli autori e agli artisti interpreti ed esecutori, alle linee guida per tutelare una propria composizione fino alle informazioni essenziali su Siae e Enpals. Vengono inoltre spiegate chiaramente modalità e motivazioni per tutelare il nome del proprio gruppo musicale come marchio o come nome di dominio, nonché i punti negoziabili dei contratti discografici e editoriali. Non mancano consigli pratici ed aneddoti di addetti ai lavori come produttori, agenzie di comunicazione e managers italiani e spagnoli che illustrano con semplicità come produrre, promuovere e distribuire la propria musica nel modo migliore.

Le indicazioni pratiche come la risposta alle "100 maledette domande", l'utile dizionario della musica nel quale sono spiegati termini correntemente in uso nell'era digitale, le preziose interviste ai professionisti del settore, fanno di "Manuale di sopravvivenza per musicisti" una guida utile ed immediata che aiuterà i musicisti e gli appassionati ad approcciarsi in modo concreto all'arte del creare, combinare e generare suoni.


SCHEDA INFORMATIVA LIBRO

Autori: Sveva Antonini e Josep Coll i Rodriguez

• Titolo: Manuale di sopravvivenza per Musicisti. Come produrre, promuovere e distribuire musica. Diritto d'autore, SIAE, contrattualistica, management.

Collana: Manuali dello Spettacolo

ISBN: 978-88-96013-07-6

Prezzo: € 24,90

Pag: 350

Mese in uscita: ottobre 2009

PAOLO EMILIO PERSIANI EDITORE
Piazza San Martino 9c - 40126 Bologna
Tel : (+39) 051 9913920 Fax: (+39) 051 19901229
info@persianieditore.com - www.persianieditore.com

Ufficio stampa
CULTURALIA di Norma Waltmann
Vicolo Bolognetti 11 – 40125 Bologna
Tel : (+39) 051-6569105 Fax: (+39) 051-2914955 Mob: (+39) 392-2527126 info@culturaliart.com - www.culturaliart.com



SENSUALI E MACABRE PIN UP IN MOSTRA! a Bari, dal 20 novembre


RIOT QUEER IS DEAD

Just like a rock star

LA PRIMA MOSTRA PERSONALE IN ITALIA

DI RIOT QUEER, ARALDO DEL PUNK SURREALISM

A cura di Francesco Paolo Del Re e Fabrica Fluxus

BARI – GALLERIA FABRICA FLUXUS

dal 20 novembre all'11 dicembre 2009

vernissage 20 novembre ore 19.00

Disturbante, sensuale, irriverente, orrorifica, erotica: l'arte di Riot Queer (classe 1982, romano di nascita, milanese di adozione e cosmopolita per vocazione) non conosce mezze misure e non offre altre scelte allo spettatore e alla critica che non siano i due estremi opposti dell'odio e dell'amore. Dopo i successi di San Francisco e Parigi, arriva per la prima volta in Italia una mostra personale di Riot Queer, araldo del movimento Punk Surrealism e propugnatore di una bellezza ribelle e irregolare, che sa essere allo stesso tempo conturbante e pericolosa, macabra e seducente.

Sbudellato da una groupie in preda a un attacco di gelosia dopo aver scoperto il suo idolo a letto con il suo migliore amico o fatto secco da un vecchio critico d'arte esasperato dal suo cattivo gusto e dal comportamento indecoroso che sfoggia in ogni pubblica esternazione, Riot Queer mette a frutto l'occasione di questa sua prima personale in Italia per portare in scena la sua dipartita rock che, secondo copione, non è certo la migliore delle morti possibili. Il titolo della mostra è "Riot Queer is dead. Just like a rock star" e, a fare da contorno al fetido feretro dell'artista, saranno proposte al pubblico due serie di lavori realizzati del 2009.

La mostra, curata da Francesco Paolo Del Re e dal collettivo Fabrica Fluxus, inaugura il 20 novembre alle 19.00 a Bari, presso gli spazi della Galleria Fabrica Fluxus (via Marcello Celentano 39), ed è visitabile fino all'11 dicembre. Non solo quadri da guardare: l'inaugurazione di "Riot Queer is dead. Just like a rock star" è l'evento più atteso dell'intero autunno barese, mescolando arte e musica in un mix avvincente e trascinante. La mostra ha infatti un'ispirazione musicale, abbinando opere a celebri pezzi rock, e il vernissage sarà tutto da ballare, grazie a un imperdibile dj set a tema.

Influenzato dal fumetto underground, dal tatuaggio e dal punk rock, Riot Queer è autore di immagini disturbanti, in cui si mescolano elementi orrorifici ed erotici. Le protagoniste dei suoi acquerelli sono pin up dal look aggressivo, vestite con capi di abbigliamento fetish e ornate di tatuaggi e piercing, sull'esempio delle Suicide Girls della celebre community online statunitense, le modelle che hanno rivoluzionato il modo di concepire l'erotismo softcore ispirandosi allo stile dark, punk, indie e alternativo.

INFORMAZIONI TECNICHE SULLA MOSTRA:

TITOLO: RIOT QUEER IS DEAD. JUST LIKE A ROCK STAR

A CURA DI: Francesco Paolo Del Re e Fabrica Fluxus

ARTISTI: Riot Queer

SEDE: Bari, Galleria Fabrica Fluxus, via Marcello Celentano 39 - INGRESSO GRATUITO

DATE: dal 20 novembre all'11 dicembre. Vernissage 20 dicembre, a partire dalle 19.00

ORARI: dal lunedì al sabato, dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.30

INFO: 080.5236319 fabricafluxus@gmail.com

www.fabricafluxus.com www.myspace.com/riot_queerrr





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martedì 10 novembre 2009

Steve McCurry: mostra + grande mai realizzata a Milano

INAUGURATA A MILANO LA PIU' GRANDE MOSTRA MAI REALIZZATA DI STEVE MCCURRY. MORATTI: "UN VIAGGIO IMPERDIBILE"

Milano, 10 novembre 2009 – "È con particolare orgoglio e soddisfazione che il Comune di Milano inaugura oggi la mostra di Steve McCurry, allestita nella splendida cornice di Palazzo della Ragione, un'esposizione unica, dedicata ai trent'anni più intensi della sua carriera. È un viaggio imperdibile nel mondo del grande fotografo americano".

Lo ha detto il Sindaco Letizia Moratti in occasione dell'inaugurazione della mostra "Steve McCurry. 1980-2009. Sud Est", che sarà aperta al pubblico da domani, 11 novembre, al 31 gennaio 2010 a Palazzo della Ragione, piazza Mercanti 1.

Promossa dal Comune di Milano, dalla Società Expo 2015; ideata e curata da Tanja Solci; prodotta da Palazzo Reale e Civita, con il contributo di A2A, Boscolo Hotel Exedra Milano, Epson, Lavazza, Vodafone, media partner Il Giorno, Radio Monte Carlo, National Geographic Channel, la mostra propone 240 immagini, scattate tra il 1980 e il 2009. Si tratta di un'eccezionale raccolta che accompagna il visitatore in un racconto avvincente lungo un percorso dove volti, colori, paesaggi e luci, pervasi da una magica atmosfera, segnano l'identità di Paesi come l'Afghanistan, l'India, il Tibet, la Birmania, colti attraverso l'obiettivo di uno dei maestri del fotogiornalismo, premiato più volte con il World Press Photo Awards, il premio Nobel della fotografia.

Nata e pensata per Milano, da un team interamente milanese, la mostra è la narrazione del viaggio silenzioso che Steve McCurry ha più volte intrapreso nel Sud e nell'Est del mondo - da qui il titolo - dove si è trasformato in osservatore attento per consentire anche a noi di conoscere quei luoghi.

"Con questa prima grande personale di Steve McCurry abbiamo voluto offrire uno schermo per una storia, una scena per accogliere gli sguardi e i volti di una trentennale carriera d'artista votata alla bellezza e all'impegno – spiega l'assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory -. Attraverso un viaggio reale e uno simbolico possiamo cogliere negli scatti profondi, drammatici, ma anche liberatori e intrisi di sorrisi e silenzi, lo specchio dell'anima sia di un'infanzia rubata, sia di quella poetica tragicità che ha accompagnato la storia dei popoli del Sud-Est. Un invito a riflettere sull'Altro, sul senso di appartenenza, identità e accoglienza fra le culture e le civiltà. Continua così a Palazzo della Ragione un affascinante percorso incentrato sull'arte della fotografia".

"La sequenza di immagini presentata nella mostra Sud Est – afferma Steve McCurry - evoca l'ampio mosaico dell'esperienza umana e i miei incontri casuali con sagome e ombre, acqua e luce. Ho voluto trasmettere al visitatore il senso viscerale della bellezza e della meraviglia che ho trovato di fronte a me, durante i miei viaggi, quando la sorpresa dell'essere estraneo si mescola alla gioia della familiarità".

"Ho cercato di mettere in scena - dichiara Tanja Solci - l'anima di un grande artista, che nel suo percorso creativo e professionale ha avuto la straordinaria capacità di entrare e uscire dalla tragedia della guerra. Un suo scatto diventa simbolo di un momento storico, un ritratto acquista la forza di un'icona sacra. E se per un istante fossero i protagonisti di queste immagini a guardare noi?"

In allegato scheda tecnica della mostra



LOBODILATTICE -ARTE CONTEMPORAMNEA IN MOVIMENTO N.106



-COPERTINA N 106 selezionata da Ivan Quaroni:



"Deus ex machina" - Marco Fantini. Tecnica mista su tela, 2008.



IN PRIMO PIANO



-LESS IS MORE - La rubrica di Alessandro Trabucco -

N. 01 "SPIDER JOURNALISM, OVVERO IL GIORNALISMO DELLA RETORICA"



Giornalismo: onestà intelletuale o sofisma? Questo il tema di riflessione affrontato da Trabucco.
Inutile ricordare che un'eccessiva quantità di condimento non insaporisce la pietanza, piuttosto rende il gusto aberrante.
Tale è la notizia, che, con un pò di opinionismo qua e un pizzico di creatività là, impoverisce l'informazione, sostituendo l'obiettività di un evento concreto con una descrizione fasulla. Ecco la retorica falsata, quell'arcaico e mediocre "si dice", o in termini più attuali, la fiction del giornalismo.

TURNING TEST


Un connubio tra Arte e Scienza cosi' e' nato il progetto di istituire questa particolare ed ammirevole mostra collettiva alla quale partecipa anche il grandissimo Ignazio Fresu.

Se l'artista parla bene delle due ditte ovvero la Turning Test e Your Voice (mostra collettiva dal 12 al 30 novembre 2009 presso YOUR VOICE via mecenate 76/45 Milano su appuntamento tel.=2/876533 ingresso libero) come due aziende rare a trovarsi sia per gli intenti preseguiti, sia per le rese apportate, bisogna però sottolineare che l'artista Ignazio Fresu non e' da meno. Questo artista ha sempre presentato, proposto nella sua lunga ed importante cariera artistica come un messaggio che dipartiva da basi estetiche-filosofiche con preludi e conclusioni concettuali. Opere certo inspessite dal ragionamento maturo dell'artista, ma profondamente belle per l'aura che emanano.

Lo stesso concetto vale pressocche' sempre quando c'e' un lavoro di Ignazio Fresu. Anche in questa lodevole mostra collettiva che volge anche un fine di asta di beneficenza. Vi invito a soffermarvi difronte all'opera istallazione scultorea dal titolo "Oracolo" di questo artista per comprendere pienamente e totalmente fino alle vostre budelle la bellezza e l'intensità della padronanza di questo grande artista italiano. E per una volta vederlo da cosi' vicino.


Dott.ssa Valeria s.Lombardi

lunedì 9 novembre 2009

Mostra "DA ROMA AI CONFINI DEL MONDO CONOSCIUTO. TABULA PEUTINGERIANA. LE EDIZIONI A STAMPA DAL XV AL XX SECOLO" a Perugia

Mostra
"DA ROMA AI CONFINI DEL MONDO CONOSCIUTO. TABULA PEUTINGERIANA. LE EDIZIONI A STAMPA DAL XV AL XX SECOLO"

10 - 25 novembre 2009 * Perugia, Biblioteca Augusta – Sala Binni

a cura di Fabrizio Ronca, Alberto Sorbini, Maurizio Tarantino e Antonio Volpini

Nell'ambito di Umbrialibri 2009, martedì 10 novembre, alle ore 17, presso la Sala Binni della Biblioteca Comunale Augusta di Perugia, si terrà l'inaugurazione della mostra "Da Roma ai confini del mondo conosciuto. Tabula Peutingeriana. Le edizioni a stampa dal XV al XX secolo".

Sono esposte la riproduzione fotografica a grandezza naturale del rotolo di pergamena e le principali edizioni antiche a stampa della Tabula Peutingeriana che sono state realizzate dalla fine del Cinquecento agli inizi del Novecento.
L'originale, manoscritto di eccezionale valore, è conservato presso la Biblioteca nazionale di Vienna sotto il nome di Codex Vindobonensis 324.
Si tratta di una mappa delle principali strade del mondo conosciute all'epoca dell'Impero Romano che si sviluppa per una lunghezza di 6,82 mt. e per un'altezza di 34 cm: è composta da 11 fogli di pergamena (in origine 12) atti ad essere arrotolati con uno sviluppo da sinistra a destra.

Il documento fu rinvenuto nel 1507 dall'umanista viennese Konrad Celtes, bibliotecario a Worms, e donato l'anno seguente al cancelliere di Augsburg Konrad Peutinger, da cui la carta prende l'attuale nome, a patto che fosse edito quanto prima.

La carta è una copia medievale (realizzata tra XII e XIII sec.) di un originale romano aggiornato al IV sec.

La prima edizione parziale a stampa della tavola, nel 1591, si deve a Marcus Welser, discendente di Peutinger. La prima edizione completa, a cura del grande cartografo olandese Abraham Ortelius, fu pubblicata ad Anversa nel 1598.

E sabato 21 novembre 2009, alle 16.30, presso la Sala Conestabile della Staffa della Biblioteca Augusta, si terrà una giornata di studio per l'occasione: interverranno Mauro Calzolari dell'Università degli Studi di Ferrara, Francesco Prontera dell'Università degli Studi di Perugia e Vladimiro Valerio dell'Università IUAV di Venezia. Coordinerà i lavori Alberto Sorbini, direttore dell'Istituto per la Storia dell'Umbria Contemporanea.

Verrà anche presentata la ristampa anastatica dell'edizione della Tabula di Franz Christoph de Scheyb (Vienna 1753), realizzata a cura di Fabrizio Ronca, Alberto Sorbini, Antonio Volpini, stampata nel 2009 dalle Arti grafiche Celori di Terni.

La mostra è organizzata con il sostegno e la collaborazione della Regione Umbria – Assessorato Attività e Beni Culturali, del Comune di Perugia – Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili, della Biblioteca Comunale Augusta, della Fondazione Lungarotti e alcuni collezionisti privati.

NOTIZIE RIEPILOGATIVE

Sede: Biblioteca Comunale Augusta, Sala Binni (Via delle Prome, 16) - Perugia

Periodo: dal 10 al 25 novembre 2009

Orari: dal lunedì al venerdì, 11 - 16; sabato, 11 – 13; anche su prenotazione nell'ambito degli orari della biblioteca

Ingresso gratuito

Informazioni al pubblico: tel.075 5772501 Biblioteca Comunale Augusta

INFORMAZIONI AL PUBBLICO UMBRIALIBRI: BCPT / CO. MO. DO./ FORMA.AZIONE

Tel. 075 39 33 11 - Cell. 338 91 77 593 info@umbrialibri.com

www.umbrialibri.com

UFFICIO STAMPA UMBRIALIBRI: PATRIZIA CAVALLETTI COMUNICAZIONE

Tel. 075 5990443 - Cell.348 3386855 info@patriziacavalletticomunicazione.it


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