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martedì 14 aprile 2009
Lighting Now! | newsletter 14.04.09 |
lunedì 13 aprile 2009
40 C/Arte napoletane collettiva d'arte contemporanea

18/30 aprile Napoli Galleria Merliani 137 -
7/21 maggio Galleria Montegiordano Roma (adiacenze Piazza Navona) -
27 maggio/6 giugno Galleria Monteoliveto Nizza - 5,rue du Lycèe - o6ooo Francia
"40 C/Arte Napoletane"
29 maggio / 2 giugno 20 carte saranno esposte dalla Camera di Commercio Italiana di Nizza in occasione di una importante fiera sui prodotti italiani.
Ad ogni artista che aderirà a questa collettiva verrà sorteggiata una carta tra le 40 del mazzo di carte napoletane e dovrà realizzare in unica misura per tutti di cm. 50x70 l'interpretazione della carta assegnata con il seme e il numero ma con una visione dell'attualità sia positiva che negativa così da formare un nuovo mazzo di carte napoletane che attraverso i quattro segni sappiano essere interpreti della nostra attualità.
La collettiva prevede un catalogo e tre momenti espositivi perché in accordo con la I municipalità di Roma e con la delegata alle politiche culturali Annalisa Secchi e con l'Associazione Arte Italiana presieduta da Teresa Coratella si è deciso che a prezzo politico di 30,00 euro ad esposizione e per volontà della Galleria Monteoliveto di Napoli con sede anche a Nizza; le opere saranno ospitate prima a Napoli dalla Galleria Merliani 137 e poi dalla Galleria Montegiordano e nella seconda verrà rilasciato ad ogni artista un attestato di partecipazione del Comune di Roma e poi a Nizza dove saranno esposte nella galleria Monteoliveto e dall Chambre de Commercee Italienne e le Club Artistes Franco-Italiano
artisti e carte:
Carte ORO (full)
Asso - Stefania Colizzi / Due - Remo Romagnuolo / Tre - Alfredo Avagliano / Quattro - Gianni Nappa / Cinque - Miriam Maddalena / Sei - Ena Villani / Sette - Marilena Mercogliano/ Otto - Lisa Burelli / Nove - Vincenza Spiridione / Dieci - Barbara Yulak Roos
Carte COPPE (full)
Asso - Loredana Alfieri / Due - Antonio N. Ciervo / Tre - Ilaria Mugnaini / Quattro - Luca Ferrara / Cinque - Loredana Alfieri / Sei - Paolo Granato / Sette -Art Manjù / Otto - Luigi Montefoschi / Nove - Vincenzo Rea / Dieci - Mirella Orlandini
Carte SPADE (full)
Asso - Pasquale Gatta / Due - Assunta Improta / Tre - Massimiliano Lattanzi / Quattro - Patrizia Giusti / Cinque - Marilisa Mazza / Sei - Ciro Balzano / Sette - Gilberto Galasso / Otto - Gianpaolo Cono / Nove - Chantal Lora / Dieci - Fortunato Danise
Carte BASTONI (full)
Asso - Gabriella Russo / Due - Enzo Sensibile / Tre - Peppe Esposito / Quattro - Adolfo Castelluccio/ Cinque - Anita Manachino / Sei - Massimo Maisto/ Sette - Generoso Iorio/ Otto - Giuliana Esposito / Nove - Raffaele Miscione / Dieci - Farncesco S. Biondi
domenica 12 aprile 2009
Onocausto

Omocausto
Il comitato provinciale ArciGay "I figli della luna" di Cuneo presenta la mostra di carattere storico "Omocausto", che si svolgerà dal 20 al 27 Aprile 2009 presso la Sala Mostre della Provincia di Cuneo.
L'evento si inaugurerà Lunedì 20 Aprile 2009 alle ore 18,00 presso la Sala Mostre.
Venerdì 24 Aprile, dalle ore 21 alle 23 sarà realizzata un'apertura speciale in concomitanza con la Fiaccolata che si svolgerà per la Giornata della Commemorazione dell'Anniversario della Liberazione.
L'esposizione proposta è un progetto realizzata dai volontari del Circolo Arcigay "Nuovi Passi" di Udine nel 2005 che è stata aggiornata e riproposta dal 2006 in un nuovo formato in diverse città italiane ed in lingua slovena nella Città di Ljubljana.
Si tratta di 15 pannelli, realizzati su supporto plastico (70 x 100), che propongono ad un buon livello di approfondimento un quadro storico sul nazismo e sul fascismo col'approccio all'omosessualità e sulla loro strategia di persecuzione. Negli ultimi pannelli si introducono sinteticamente le discriminazioni nei regimi comunisti proponendo nell'ultimo l'elenco dei paesi che, al momento della stampa, prevedevamo norme contro l'omosessualità. L'aggiornamento attuale riporta i dati al maggio 2008.
Dati Tecnici:
Titolo rassegna : “Omocausto”
Promotori: Arcigay “I figli della Luna”.
Luogo: Sala mostre - Palazzo della Provincia Corso Nizza 19 - Cuneo.
Inaugurazioni: Lunedì 20 Aprile 2009 alle ore 18.00
Orario di apertura: dal 20 al 27 Aprile 2009 orario 16-19, aperto anche su appuntamento per scuole o altri gruppi telefonando al 3396256506 Emanuele.
Campovisivo - Le azioni visibili del contemporaneo

La Fondazione Casa Delfino è lieta di presentare la prima edizione della rassegna “Campovisivo – le azioni visibili del contemporaneo”, appuntamenti con l’arte contemporanea ideato da Stefano Venezia in collaborazione con l’artista Domenico Olivero dell’Associazione Art.ur.
Essi desiderano proporre una visione dell’arte aperta e dialogante, realizzando una serie di incontri e conferenze sul tema: “Arte=Ambiente”, argomento scelto come problema di grande urgenza sociale.
In questo periodo di grandi cambiamenti è stato selezionato il delicato tema della relazione fra l’arte e l’ambiente umano, sia nei suoi aspetti naturalistici che in quelli urbani, al fine di porre l’attenzione su una delle questioni più scottanti del nostro presente. Saranno quindi proposti i processi più costruttivi dell’arte contemporanea che agiscono nella realtà degli spazi pubblici e delle relazioni collettive, sia in modo estetico che in modo pratico, in una trasformazione e rivalutazione del contesto sociale, con un risalto sui complessi temi della presenza umana e delle sue dinamiche rappresentative.
La rassegna si svilupperà in una serie d’incontri per un totale di quattro appuntamenti che si svolgeranno nell’arco di due settimane, dal 7 al 17 Maggio 2009.
Ogni serata, il giovedì ed il venerdì, si svolgerà un incontro pubblico con relatore.
Per tutta la durata della rassegna, presso lo spazio espositivo della Fondazione Casa Delfino, sarà allestito un punto informativo sui diversi interventi che saranno realizzati. In questo luogo saranno raccolti tutti i documenti relativi alle diverse tematiche affrontate, sui diversi progetti in corso. Riviste, libri, materiale multimediale il tutto consultabile e reso disponibile per un maggior approfondimento sugli incontri.
Tempi e luoghi:
Gli eventi avranno luogo presso la sede della Fondazione Casa Delfino, in corso Nizza 2 a Cuneo.
Giovedì 7 Maggio ore 21 - La storia
Il primo appuntamento sarà con la critica d’arte Ida Isoardi e la storica dell’arte, insegnante presso il Liceo Artistico di Cuneo, Fulvia Giacosa. Esse presenteranno un inquadramento storico dell’arte e delle sue relazioni con l’ambiente, dal secondo novecento al nostro presente.
Venerdì 8 Maggio ore 21 - Un progetto
Nel secondo incontro, in cui interverrà il curatore Claudio Cravero, sarà approfondito il progetto intitolato PAV - Parco Arte Vivente, realizzato recentemente a Torino dall'artista Piero Gilardi. Contenitore e contenuto, il PAV è un centro di sperimentazione artistica sull’arte del vivente, vale a dire sugli sviluppi in termini di relazionalismo e biopolitica di quella che, solo quattro decenni fa, veniva chiamata Land Art o Art in Nature.
Giovedì 14 Maggio ore 21 – Il territorio
Serata conviviale aperta al pubblico, coordinata dall’ artista Domenico Olivero e dal curatore della rassegna Stefano Venezia, in cui si dibatterà sulle realtà del territorio cuneese. Alla serata saranno invitati tutti gli operatori culturali, artisti, curatori e critici della provincia.
Venerdì 15 Maggio ore 21 – L’arte per lo spazio pubblico
A chiusura della rassegna, la storica e curatrice Giorgina Bertolino dell’associazione a.titolo, presenterà una serie di opere d’arte realizzate nello spazio pubblico secondo modelli di progettazione partecipata che hanno coinvolto gruppi di cittadini. L’intervento sarà dedicato al progetto Nuovi Committenti, realizzato a Torino nel quartiere Mirafiori Nord, e al Laboratorio Artistico Permanente sperimentato in alcuni Comuni della provincia torinese.
Dati Tecnici:
Titolo rassegna : “Campovisivo”
Promotori: curatore Stefano Venezia e l’artista Domenico Olivero.
Luogo: Fondazione Casa Delfino Corso Nizza 2 - Cuneo.
Organizzazione: Fondazione Casa Delfino e Associazione Art.ur.
Inaugurazioni: Giovedì 7 Maggio 2009 alle ore 21.00
Data: dal 7 al 17 Maggio 2009 orario secondo le date degli eventi.
Blog del progetto http://campovisivocuneo.blogspot.com/
e-mail: campovisivo.cuneo@gmail.com;
info: 347.9734612 0171.695600
Ingressi Liberi.
sabato 11 aprile 2009
Mostra "Dislocazioni" Roma La Magnolia
DISLOCAZIONI
Collettiva
31 marzo - 31 aprile
Nell'ambito del ciclo di conferenze Il Mediterraneo Cambia Volto: Creatività e Confini delle Donne Migranti. Un dialogo interculturale sulle donne e la migrazione nel Mediterraneo contemporaneo in collaborazione con Loyola University Chicago, La Magnolia presenta una collettiva delle sue giovani artiste.
Tredici donne si specchiano l'una nel linguaggio dell'altra, diverse per origini, percorsi di vita e di ricerca artistica. Tredici donne si ritrovano in un luogo geografico, Roma, al centro del Mediterraneo, in uno spazio di crescita in cui la creatività si declina con la pratica politica , la Casa Internazionale delle Donne.
L'identità si costruisce attraverso il proprio sguardo sul mondo, guardandosi e mostrandosi. Si costruisce nella relazione, confrontandosi con l'altro da sé. Dislocandosi. Rendendo la propria stessa identità luogo di relazioni.
Le artiste de La Magnolia sono: Sara Spizzichino, Nadine Ethner, Soledad Johansen, Irene Iorno, Francesca Manzini, Sarah Klingeberg, Rivka Spizzichino, Kerstin Birgit Bude, Roberta Coni, Teresa Merolla, Daria Morucci, Valentina Parisi, Letizia Marabottini.
La Magnolia
Area Cultura Casa Internazionale delle Donne
via della Lungara, 19
06 68193001
areacultura.cidd@tiscali.it
www.casainternazionaledelledonne.org
Da: Alexander Reine Crese <a.reinecrese@gmail.com>
giovedì 9 aprile 2009
“I PROMESSI SPOSI” di ALIGI SASSU

di ALIGI SASSU
9 – 31 MAGGIO 2009
Quadreria “Bovara Reina”, Malgrate - Lecco
INAUGURAZIONE SABATO 9 MAGGIO ORE 17,00
La mostra, organizzata e promossa dal Comune di Malgrate, dalla Provincia di Lecco e dalla Fondazione della Provincia di Lecco Onlus, sarà l’occasione per celebrare i dieci anni dalla costituzione della Fondazione stessa, nata dieci anni or sono con l’obiettivo di promuovere in ambito territoriale una “cultura della donazione”, favorendo il sostegno alle realtà del volontariato che si occupano di assistenza sociale e socio sanitaria, oltre che di tutela e valorizzazione dell’ambiente e della cultura della provincia di Lecco.
Per la prima volta il territorio lecchese ospita le opere che il grande maestro sardo dipinse per illustrare il romanzo che rese famoso Alessandro Manzoni.
Disperse e ritrovate solo nel 1977, gli acquarelli (di formato 40,5x29,5) sono stati pubblicati nel 1983 a corredo di un’edizione per bibliofili de «I Promessi Sposi», che fu presentata alla Casa del Manzoni di Milano con prefazione di Giancarlo Vigorelli. Nel 2003 i proprietari delle tavole, Alfredo e Teresita Paglione, donarono la raccolta alla città di Chieti; la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti, beneficiaria della donazione, la collocò in un allestimento permanente, da cui nacque il primo nucleo del Centro Abruzzese Studi Manzoniani.
Presso la Quadreria “Bovara Reina” sarà quindi possibile vedere attraverso gli acquarelli di Aligi Sassu i personaggi e i luoghi che Alessandro Manzoni descrisse nel suo romanzo qui ambientato.
“I PROMESSI SPOSI”
di ALIGI SASSU
9 – 31 MAGGIO 2009
Quadreria “Bovara Reina”, Malgrate – Lecco
Ingresso Libero
Orari: martedì e giovedì dalle 8,30 alle 12,30
sabato e domenica dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00
Visite guidate gratuite per il pubblico:
sabato e domenica: ore 17,30
giovedì: ore 20,45
Visite guidate gratuite per le scuole (su prenotazione):
martedì e giovedì: dalle 8,30 alle 12,30
Le visite guidate sono a cura di MATERIAVIVA
Per informazioni e prenotazioni: Anna Sala - 349 1476928 - a.sala@materiaviva.eu
Ufficio Stampa:
CORRELAZIONI sas - Lecco
Giorgio Cortella – 335 7904683
Armanda Mainetti – 328 3627614 - armanda.mainetti@correlazioni.it
KLEOMBROTOS - VIGLIATURO, una letterea dal passato

“Il tempo tutto toglie e tutto dà; ogni cosa si muta, nulla s'annichila”, così scriveva il filosofo Giordano Bruno in L’arte della memoria. Questa breve frase è la perfetta sintesi delle riflessioni che stanno alla base di questa mostra di Silvio Vigliaturo. Si tratta infatti di una meditazione sul tempo e le sue stratificazioni, i suoi intrecci che sembrano essere guidati dal Fato degli antichi greci – civiltà con cui l’artista si è misurato costantemente lungo tutto il suo percorso creativo. È un’analisi volta a smascherare e reinterpretare la parvenza caotica del succedersi delle epoche storiche, quella confusione che solo apparentemente è in grado di cancellare le tracce anche d’intere città – come successe all’antica Sybaris nel
Questa dialettica tra passato e presente, mito e contemporaneità, in cui entrambi i poli in comunicazione sono in grado di agire stimolandosi a vicenda, è alla base della riflessione che Vigliaturo ha sviluppato per questa mostra. Le grandi sculture in vetro, le installazioni a pavimento e la serie di venticinque opere in ceramica intitolata La Guerra di Troia, si avvicendano agli importanti reperti archeologici custoditi nelle sale del museo. Ne traggono ispirazione, come nel caso del vaso con l'Erote: personaggio alato, con il quale l’artista intende dialogare, collocandogli di fianco una scultura in vetro che rappresenta una delle metafore a lui più care, la Caduta dell’Angelo, al fine di mostrare come certi temi siano delle costanti, degli archetipi della rappresentazione artistica e che, se anche in certe epoche possono subire delle modificazioni, o addirittura scomparire come la città di Sibari dopo l’attacco guidato da Milone, riappariranno, anche solo in una traccia mitica estrapolata dall’inconscio collettivo, di cui l’artista vuole essere il portavoce e l’interprete.
Mostra: Kleombrotos – Vigliaturo, una lettera dal passato
Luogo: Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Località Casa Bianca, 87011 Sibari (CS)
Vernissage: 18 aprile 2009 ore 11.00
Orario mostra: tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30. Lunedì chiuso.
Curatori: Anna Lucia Casolaro, Domenico Marino, Vittorio Amedeo Sacco
Testi di: Bernard Légé e Vittorio Amedeo Sacco
Periodo: dal 18 aprile 2009 al 31 maggio 2009
Info:
Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Ufficio stampa MACA
tel. 0119422568
maca@museovigliaturo.it
www.museovigliaturo.it
mercoledì 8 aprile 2009
jim dine a Carpi
La Xilografia è un'antica forma d'arte, che consiste nella realizzazione di incisioni su legno (matrici), che vengono poi stampate su carta attraverso l'inchiostro. Questa disciplina diventa importante nel '500: da qui nasce il libro a stampa, e proprio con Ugo da Carpi e con Durer in Italia si fa conoscere, anche se le migliori espressioni artistiche di questa disciplina (se si esclude Paladino) sono oggi all'estero, in Germania e nel mondo anglosassone.
Dine (Cincinnati, 1935) è uno degli artisti di seconda generazione più interessanti della Scuola di New York, che verso la fine degli anni '50 insieme a Oldenburg, Ratliff, Wesselman, Rauschenberg e Johns si è avvicinato alla Pop Art, ma mantenendo con essa un rapporto più complesso di quanto il termine 'pop' possa indicare, che emerge dalla sua trentennale produzione incisoria, anche xilografica, tra le più interessanti nel panorama artistico del Novecento. Da quasi cinquant'anni Dine si dedica alle incisioni e la sua opera è ritenuta a buon titolo una delle più interessanti del Novecento per la capacità di coniugare tecniche tradizionali con la modernità.
"Jim Dine è un artista attento alla cultura museale e all'arte classica – spiega la direttrice dei Musei di Palazzo dei Pio, Manuela Rossi -; nella sua produzione è in grado di rileggere in chiave contemporanea anche figure classiche come la Venere di Milo conferendo nuovi significati. Insieme a Enzo Di Martino, curatore storico della biennale, abbiamo deciso di ospitare i suoi lavori considerandoli picchi di eccellenza".
Una curiosità: il cortometraggio /Jim Dine: A Self-Portrait on the Walls/ http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Jim_Dine:_A_Self-Portrait_on_the_Walls&action=edit&redlink=1, diretto dalla moglie dell'artista, Nancy, è stato candidato all'Oscar 1996 nella categoria Miglior cortometraggio documentario.
/Jim Dine, Woodcuts, XIV Biennale di xilografia contemporanea/ (mostra resa possibile dal sostegno di importanti sponsor come Abitcoop, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Blumarine, Cmb, Unipol assicurazioni) consentirà agli appassionati di xilografia e più in generale di grafica un approccio con opere di rilievo e potrà rappresentare un'occasione per conoscere le tante bellezze storiche ed architettoniche del Palazzo dei Pio e più in generale di Carpi, approfondendo la conoscenza di uno dei principali nuclei collezionistici dei Musei cittadini.
Saranno una ventina le xilografie di grandi dimensioni presenti all'interno della rassegna, suddivise per aree tematiche dedicate alla già citata Venere di Milo, a 'Uccelli', 'Teschi', 'Accappatoi', 'Cuori' e 'Pinocchio'. "Può stupire pensare all'accappatoio come soggetto artistico – conclude Rossi – ma è tipico degli artisti legati alla pop art utilizzare nelle opere oggetti di uso quotidiano. I cuori sono uno degli elementi più caratterizzanti della sua creatività, mentre Pinocchio appartiene alla produzione più recente e rappresenta una sorta di metafora della creazione artistica, soprattutto su legno che, proprio come fa Geppetto con Pinocchio, viene trasformato in qualcosa di vitale".
Jim Dine, Woodcuts, XIV Biennale di xilografia contemporanea
Loggia di primo Ordine, Palazzo dei Pio, Carpi, dal 21 marzo al 2 giugno
Orari: venerdì, sabato e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 da martedì a giovedì solo su appuntamento dalle 10 alle 13
Ingresso, comprensivo della visita ai Musei e al Palazzo, 5 euro (3 euro ridotto)
L'inaugurazione della mostra, realizzata in collaborazione con Alan Cristea Gallery, è prevista per sabato 21 marzo alle ore 17
Per informazioni
Special Intervista a Massimiliano Finazzer Flory
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UNCONDITIONAL LOVE

53. Esposizione Internazionale d’Arte
Fare Mondi // Making Worlds
Venezia (Giardini e Arsenale), 7 giugno – 22 novembre 2009
UNCONDITIONAL LOVE
Evento collaterale
Moscow Museum of Modern Art - MMoMA
Con il patrocinio di
Ministry of culture of the Russian Federation
Curatori
Alexandrina Markvo, Alinda Sbragia, Christina Steinbrecher
Curatore Straordinario
Olga Sviblova
Progetto AES+F “La Cena di Trimalcione”
Arsenale Novissimo, Tese di San Cristoforo - Nappa 89
“Se qualcuno mi dice ‘Ti amo’, mi sento come se avessi una pistola puntata alla testa”.
Kurt Vonnegut esprimeva così il suo sentimento di fronte all’amore che, soprattutto con una pistola alla tempia, può essere solo “incondizionato”
“Unconditional Love” è il progetto presente – dal 4 giugno al 5 novembre 09 - alla Tesa 89 dell’Arsenale Novissimo di Venezia, durante la 53. Esposizione Internazionale d’Arte – Fare Mondi // Making Worlds.
Forte di uno spazio espositivo di 1000 metri quadrati, presenta in anteprima l’ultimo lavoro video del gruppo AES+F, intitolato “La Cena del Trimalcione”. Ispirata al capitolo del “Satyricon” di Petronio, l’installazione sarà presentata come proiezione panoramica di 9 canali su 9 schermi, posti in un cerchio di 18 metri di diametro.
Oltre all’ensemble russo, anche Marina Abramovic, Jaume Plensa, Miltos Manetas e Youssef Nabil condurranno alla scoperta di come e cosa sia “l’amore incondizionato”. Non solo, i curatori hanno scelto, poi, artisti di differenti Paesi e in una fase diversa della loro carriera per far crescere e sviluppare un dialogo vivo tra artista e opera e tra artista e artista: Samuel Adams, Artists Anonymous, Angelo Bucarelli, Aristrakh Chernyshov, Wim Delvoye, Dasha Fursey, Almagul Menlibaeva, Angelo Musco, Velena Nikova, Olympia Scarry, Olga Soldatova, Vadim Zakharov.
Materia, segno, sogni... dialogo di due artisti… [moioli / schoumaker]

Raoul Schoumaker (Ebly - Belgio, 1947) fin dall’inizio del suo percorso artistico ha rivelato la sua passione per le linee pure e semplici. A partire dagli anni Settanta la tecnica di Schoumaker si è via via affinata, fino a portare l’artista a ideare e realizzare figure e disegni utilizzando piccolissimi cerchi eseguiti a china.
Alberi, occhi e corpi di donna sono i soggetti ricorrenti nelle opere di Schoumaker, che spesso si mescolano insieme perché considerati il riflesso della vita, della terra e della continuità.
Anche i materiali, dai classici quali gesso, bronzo, cera e ferro hanno subìto una vera trasformazione attraverso la sperimentazione di nuove tecniche di impasto e fusione.
Da queste continue sperimentazioni sono nate le figure bi-tridimensionali dallo straordinario dinamismo non solo virtuale, ma anche visivo, che si muovono animandosi in un gioco quasi fantastico.
In mostra, le opere dell’uno saranno esposte accanto alle medesime dell’altro, in un raffinato gioco di visioni, suggestioni e interpretazioni.
Così i due artisti parlano del loro incontro:
Ambro Moioli e Raoul Schoumaker si sono incontrati un anno fa a una cena tra amici.
Hanno rapidamente capito che c'era qualcosa in comune tra loro, un certo modo di vedere le cose, osservare il mondo, ma soprattutto una valutazione del vuoto, poiché questo fa parte integrante delle loro rispettive opere.
Quest'attrazione del vuoto si ritrova raramente in uno scultore, abituato a sviluppare la materia, la massa… ma anche poco comune presso un artista d'inchiostro; questi, in generale, gradisce il riempimento denso e il pieno, il vuoto «lo disturba»…
Naturalmente e praticamente senza consultarsi, questi due artisti hanno deciso di ispirarsi uno all'altro, non scegliendo una tematica simile, ma riproducendo, così esattamente, per quanto possibile, l'opera dell'uno con la tecnica dell'altro.
La tridimensionalità dello scultore è trasformata nella bidimensionalità dell'inchiostro e della carta, mentre il disegno si trova a essere espanso nello spazio come volume.
Questo linguaggio nuovo dà una nuova vita, una nuova interpretazione a ciascuna di queste opere che scaturiscono dalla reciproca ispirazione: la scala viene totalmente trasformata, da piccolo a grande o viceversa, la prospettiva che ora coglie l'opera da angolazioni diverse, i colori subiscono profondi mutamenti nelle rispettive realizzazioni, creando nuove forme attraverso la materia e il segno, a testimonianza di questa rara affinità elettiva
…ed è come se, per una sorta di magica alchimia, in continuo dialogo, le creature dell’uno entrino nel quadro e quelle dell’altro prendano vita, uscendone.
Da seguire dunque…
In contemporanea con la mostra, venerdì 15 maggio alle 18.30 lo scrittore Angelo Gaccione, direttore della rivista Odissea e Alessandra Paganardi, poetessa e critico letterario, incontrano la poetessa Roveretana Anna Maria Cielo, autrice tra gli altri di: L'Istinto del Fuoco, Florentes Iunci, Via degli Incontri.
Inaugurazione mostra: mercoledì 13 maggio 2009 dalle 18:30 alle 21:00 allo Spazio Lattuada, via Lattuada, 2 (angolo viale Monte Nero), 20135 - Milano. Orari: da lunedì a sabato dalle 10:00 alle 19:00, domenica dalle 10:00 alle 13:00. Ingresso libero. La mostra è aperta fino al 21 maggio 2009.
Ufficio Stampa: Silvia Trovato - Milano. 348/0006859 - info@silviatrovato.com.
artisti toscani contemporanei
I diversi stili e le interpretazioni fantasiose rendono la visitazione di questa esposizione estremamente gradevole e interessante . Equamente divisi tra uomini e donne portano avanti tematiche artistiche varie e variegate , dall'informale al surrealismo,dal vedutismo all'immaginario onirico del fantasy.
Sono presenti opere di Mauro Mari in arte Maris ,Jacopo castellani,Giovanni Boldrini,Curti Tiziana, Gioia Guarducci e Monica Bedini . Inoltre si possono ammirare le opere dei ragazzi del gruppo GI.LO.DA.DA del progetto studio sulla disabilità e infine arricchiscono la visita alcune realizzazioni in ceramica e dei gustosi plastici sui mestieri contadini. Adesso due parole sugli artisti : Gioia Guarducci ,paesaggista raffinata,propone vedute di paesaggi toscani dai colori delicati appena filtrati dal ricordo,perfettamente in linea con la corrente del vedutismo toscano,. Tiziana Curti,invece propone la sua visione metafisica degli oggetti semplici, con colori vivacissimi dai paesaggi surreali interpreta rinnovandola la lezione dei grandi maestri novecentisti. Monica Bedini abile disegnatrice ,con le sue tele ci fa entrare nel mondo fantastico del sogno e della fiaba. Paesaggi onirici dove sostare in attesa del compiersi della “Storia infinita”. Tra gli espositori uomini Mauro Mari con le sue proposte astratte sulla corrente del l'Action -Paintig, dove il gesto diviene tramite del colore . Grande amico di Mario Schifano offre al pubblico la visione di opere concettuali emozionanti dai variegati colori e dalla tensione emotiva sostenuta .
Giovanni Boldrini nella sala laterale espone le sue grandi tele dai supporti di materiali diversi ,esponente della post-pop-art ,cultore del riciclo e di oggetti di uso comune elevati a una nuova dimensione artistica . Tele vivacissime dalle dimensioni e dalle forme non convenzionali.
Jacopo Castellani con i suoi pannelli di resine ghiacciate dover la luce diviene lei stessa materia ed emozione ad ogni diverso sguardo. Chiudono ed aprono la rassegna le tele realizzate dal gruppo GI.LO.DA.DA progetto per la disabilità sull'interpretazione della fiaba sotto la guida di Giovanni Boldrini
La mostra è aperta tutti i giorni dalle ore 9 alle 22
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