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venerdì 5 dicembre 2008

L’INFINITO TURBOLENTO


L'INFINITO TURBOLENTO

O'A.I.R. Artisti in Residenza

Judith Egger (D) Ramuntcho Matta (F) Robert Curgenven (AUS)

presentazione giovedì 27 novembre h.19.00 + performance di Ramuntcho Matta e Judith Egger

fino al 20 dicembre 2008 | 15.30 -19.30 | chiuso festivi e lunedì


Il 17 ottobre è iniziato l'ottavo programma di Residenza O'A.I.R. che ospita gli artisti Judith Egger (D), Ramuntcho Matta (F) e il musicista Robert Curgenven (AUS).

La residenza, aperta ad artisti e teorici ha durata di circa 2 mesi e si svolge a Milano nella sede di O'idealmente un contenitore di esperienze, dove vengono messi a disposizione spazio, tempo e risorse per sostenere tutto il processo creativo. I partecipanti sono selezionati attraverso un bando di partecipazione scaricabile dal sito www.o-artoteca.org e tramite invito.

L'infinito Turbolento, appuntamento di presentazione che avvia la nuova stagione di Residenze apre al pubblico il 27 novembre presentando le ricerche ed i progetti sviluppati dai tre ospiti nel corso della loro permanenza milanese. Nella serata del 27 verranno presentate le performances di Judith Egger e Ramuntcho Matta. Il 9 dicembre Ramuntcho Matta insieme a Viviana Gravano e Steve Piccolo ci condurrà attraverso un happening d'immersione nel mondo di Gordon Matta-Clark negli anni newyorkesi tra il 1975-1978 con video, documenti, suoni, racconti e materiale inedito. Chiude gli appuntamenti extra dedicati agli artisti in residenza, Robert Curgenven in concerto il 12 dicembre.


JUDITH EGGER (Germania 1973, vive e lavora a Monaco) Anthropoligical Museum display Onions, flamingos, mushrooms and the apparition of the woman of knowledge.

L'installazione e la performance di Judith, prendono spunto da una visita dell'artista al famoso Museo Antropologico di Mexico D.F., ma soprattutto dalla vita di María Sabina (1888 – 23 nov.1985) una Mazatec e donna della medicina, che visse l'intera sua vita in un umile dimora nel sud del Messico; le sue pratiche si basavano sull'utilizzo di diverse specie di funghi nativi psilocybe. Lo (pseudo) Museo Antropologico ricreato da Judith, mostra gli abiti sciamanici provenienti da una sconosciuta tribù indigena. Esposti, si vedranno il vestito della donna sciamana ed il copricapo di uno stregone (Flamingo Mask) e vari oggetti ritualistici connessi al culto del fungo praticato dalla tribù, che rappresentano la profonda connessione con le forze della Natura. La sera della presentazione l'Onion Costume, verrà indossato; la sua forma a cipolla in diversi strati sovrapposti sarà, in un lento rituale musicato, via via svelata rivelando - in un'apparizione di pochi istanti- una figura mitica (una buona dose di umorismo e autoironia sono parte delle investigazioni condotte dell'artista).


RAMUNTCHO MATTA (Francia 1960 vive e lavora a Parigi) I love suprises.

"il mio pensierino d inizio era: esiste una filosphia italiana oggi? e come renderla visiva? per filosophia

intendo piu un modo di vivere e di essere al mondo. Mi sono svegliato una matina chiedendomi quale

fosse la mia parola preferita in italiano. Questa parola è "condividere". condividere una situatione e delle percezioni, sviluppare la propria inspiratione senza "mangiare" quela degli altri, optimizare les creazioni....Mi ha sempre intrigato la fotografia dunque mi sono detto; "picolo ramuntcho, per te cosa è la fotografia?" una parte del lavoro è proprio questo. mi approprio di quello che c'è e condivido la mia curiosità. Propongo un'arte che è gia 'lì', ma non basta guardarla per vederla, ha bisogno di un occhio un po' curioso...Voglio permettere alle persone di vedere con i miei occhi....mi piace rendere la vita una goduria permanente. Insomma, questo lavoro è un diario diurno. per resumere: non so sempre quel che faccio e lo faccio lo stesso / in un citta dove nessuno prende il tempo / offro una passegiata nel mio tempo libero"


ROBERT CURGENVEN (New South Wales, Australia 1974, vive e lavora tra Berlino e Milano)

Rebirth of Tragedy

Rebirth of Tragedy presenta un movimento per un'ontologia di "momenti inseparabili", risonanze di contraddizioni non riprodotte e nemmeno risolte, una distillazione sonora da luoghi interni e dentro-fuori. Robert Curgenven lavora con armonici e textures articolati non solamente attraverso strumenti/oggetti in spazi e luoghi ma anche attraverso una dimensione temporale e dislocazioni remote. Da un percorso di musica e filosofia iniziato in città, poi seguito da una lunga esperienza di vita e lavoro nelle zone tropicali e desertiche dell'Australia, sino alle città di tutta Europa, il suono di Robert esplora le strutture instabili nelle trame della percezione. Lavorando con intenti analoghi in una varietà di contesti che spaziano dal puro field recording a registrazioni strumentali e risonanze armoniche, dà forma a relazioni attraverso il suono. il suo lavoro intreccia lo schiudersi di una complessa bellezza e la brutalità della natura in tutte le sue forme.

extra dicembre 08

9 Fratello dove sei !? Souvenirs of Gordon Matta-Clark and John Batanne con Ramuntcho Matta, Vivianna Gravano e Steve Piccolo; documenti, film e racconti per un happening immersivo nel mondo di Gordon Matta-Clark negli anni newyorkesi dal '75 al '78.

12 Robert Curgenven concerto h. 21.00

INFO bios & MORE : http://www.o-artoteca.org t. +39 02 66823357
press: Culturalia t.+39 051 6569105 info@culturaliart.com

O'A.I.R. è un programma promosso da:

O' associazione non profit, Milano;

LAB laboratorioartibovisa/Angelo Colombo, Milano;

Hotel Pupik Artists in Residence in der Schwarzenberg'schen Meierei in Schrattenberg, Austria;

in collaborazione con Die Schachtel, Milano;

e con il sostegno di Provincia di Milano- inContemporanea la rete dell'arte.

con il patrocinio di Australin Embassy di Roma

O' | residenze | fotografia | suono | performance

associazione non profit | via pastrengo 12, 20159 milano i | t +39 02 6682 3357 | f +39 02 3931 3654

http://www.o-artoteca.org | o@o-artoteca.org



Le Thangka del Tibet mostra sull'Arte e la Spiritualità della Terra delle Nevi


Le Thangka del Tibet. Arte e Spiritualità della Terra delle Nevi
Il Tibet si racconta attraverso le sue immagini sacre

20 Dicembre 2008 - 9 Gennaio 2009, Bologna - Palazzo d'Accursio - Sala d'Ercole

Comunicato stampa

Dal 20 Dicembre 2008 al 9 Gennaio 2009 si terrà a Bologna, presso la prestigiosa Sala d'Ercole di Palazzo d'Accursio la mostra d'arte tibetana a scopo benefico "Le Thangka del Tibet. Arte e Spiritualità della Terra delle Nevi".
La mostra è promossa dalla Kailash onlus, associazione per i profughi tibetani, e dall'ufficio di organizzazione e comunicazione Culturalia, in collaborazione con il Comune di Bologna, che ha generosamente concesso la sede espositiva, e con il sostegno dell'Assessorato Cultura e Pari Opportunità della Provincia di Bologna. L'evento ha inoltre ottenuto il patrocinio di: Comune di Bologna, Provincia di Bologna, Regione Emilia Romagna, Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Hanno contribuito alla realizzazione dell'iniziativa UniCredit Banca e Coop Adriatica.

La mostra proporrà una selezione di preziose Thangka tibetane, una delle espressioni artistiche più antiche dei monaci buddisti, costituita da composizioni di carattere religioso dipinte o ricamate su lino e seta. Il particolare supporto sul quale le Thangka vengono realizzate permette di trasportarle piuttosto agevolmente, per questo costituiscono uno dei pochi tesori artistici salvati dai saccheggi e dalle distruzioni cinesi. Il nucleo di dipinti che verrà esposto a Bologna sarà composto da circa trentacinque opere risalenti ad epoche diverse, alcune precedenti all'invasione cinese del 1959. L'aspetto di questi manufatti, che hanno la funzione liturgica di supportare i fedeli durante la meditazione, è quello di stendardi coloratissimi decorati secondo i canoni iconologici della tradizione buddista. I soggetti religiosi presentati sono essenzialmente quattro: "I Maestri", ossia i grandi eruditi di filosofia e logica che insegnarono nelle maggiori università monastiche del Tibet, componendo alcune delle opere fondamentali del Buddismo; "Gli Yidam", ossia le divinità di meditazione che costituiscono il mezzo abile grazie al quale i discepoli conseguono le realizzazioni ordinarie e supreme; "I Buddha", ossia gli esseri illuminati, coloro che nelle numerose vite passate si sono liberati dal desiderio fino a conseguire l'illuminazione perfetta; e "I Dharmapala", ossia le divinità protettrici dei praticanti e dediti all'eliminazione degli ostacoli che si presentano lungo il cammino spirituale.

Inoltre, negli stessi giorni di apertura della mostra, sarà possibile per i visitatori assistere dal vivo ad uno dei riti più suggestivi della tradizione buddista tibetana: il Mandala. Il Mandala è una complessa struttura geometrica costruita su un piano di legno e riempita di finissime sabbie colorate benedette. Secondo la tradizione tibetana, la costruzione del Mandala diffonde un'enorme energia positiva nell'ambiente circostante. Al termine della costruzione esso viene tradizionalmente dissolto e le sabbie versate in un fiume a simboleggiare la natura impermanente di tutte le cose. Il Mandala che verrà allestito dai monaci presso Sala d'Ercole durante la prima settimana di apertura della mostra avrà come tema la Pace e rappresenterà Avalokiteswara, il Buddha della Compassione. La costruzione del Mandala inizierà e si concluderà con una cerimonia rituale caratterizzata da danze e canti tradizionali tibetani.

L'iniziativa organizzata a Bologna è nata su esplicita richiesta del Monastero Buddista Tibetano di Gaden Jangtse (Kamataka - India), che, con il consenso e il mandato personale del Dalai Lama, ha deciso di inviare in Europa una selezione di preziose Thankga allo scopo di diffondere l'arte e l'antichissima cultura tibetana e raccogliere fondi per l'assistenza ai profughi. Il Monastero di Gaden è infatti uno dei maggiori insediamenti della Comunità Tibetana in esilio, ospita una popolazione di circa 2500 monaci e attualmente, a causa dell'inasprimento della repressione cinese e del vertiginoso aumento del numero di profughi, si trova a fronteggiare una situazione di emergenza quotidiana legata alla fornitura di cibo e di assistenza sanitaria. Lo scorso Aprile una delegazione di sei monaci buddisti è arrivata in Italia portando con sé una raccolta di settantadue Thangka, da allora sono state realizzate diverse mostre e quella di Bologna, grazie al ricco programma di eventi collaterali e al prestigio culturale della città, sarà una delle più importanti.

La mostra di Palazzo d'Accursio sarà affiancata da una serie di attività dedicate all'arte e alla cultura tibetana che si susseguiranno per tutto il mese di Novembre e Dicembre fino all'inizio di Gennaio e che vedranno la partecipazione attiva di tutti gli enti culturali più importanti della città di Bologna.
Le Librerie Feltrinelli, ad esempio, hanno proposto una mostra fotografica di Thangka inaugurata lo scorso 5 Novembre, e organizzeranno una lettura di fiabe tibetane per bambini; lo stesso farà la Libreria Giannino Stoppani, mentre Sala Borsa e il MAMbo ospiteranno i laboratori didattici per bambini dedicati rispettivamente alle tecniche artistiche di costruzione del Mandala e delle Thangka.
In occasione del laboratorio didattico del MAMbo verrà anche proiettato il documentario sulla Casa del Tibet di Votigno, realizzato dal regista Alfredo Caruso Belli in collaborazione con la Regione Emilia Romagna.
La Cineteca Comunale proporrà invece una rassegna cinematografica sul tema del Tibet, durante la quale verranno proiettati tre film di taglio documentaristico preceduti da un'introduzione sull'attuale situazione politica e civile del popolo tibetano a cura di Amnesty International.
Amnesty International sarà poi protagonista di un altro importante appuntamento a cui parteciperanno le maggiori associazioni nazionali pro-Tibet tra cui l'Associazione Comunità Tibetana in Italia Onlus, l'Associazione Italia Tibet e l'Unione Buddista Italiani. L'evento si svolgerà presso Palazzo Malvezzi, sede della Provincia di Bologna, e sarà preceduto nella mattinata dalle conferenze sui temi della religione e dell'arte tibetana tenute dai docenti dell'Ateneo di Bologna Prof. Giorgio Renato Franci, Direttore del Dipartimento di Studi Linguistici e Orientali, e Dott.ssa Chiara Bellini, dottoranda in Storia dell'Arte del Tibet e dell'Asia Centrale.
Infine l'Associazione Fotografica Piccolo Formato presenterà una suggestiva installazione luminosa e audiovisiva sui monasteri buddisti del Ladakh, mentre la Coop Adriatica, oltre a promuovere la manifestazione attraverso la rivista Consumatori e Radio Coop, concederà Sala Eureka presso il Centro Lame dove verrà riproposta la mostra fotografica allestita da Feltrinelli e dove i monaci si esibiranno in uno spettacolo di danze e canti tipici tibetani utilizzando strumenti e costumi tradizionali.

La mostra della più grande collezione di Thankga tibetane mai presentata in Italia si prospetta dunque come un evento di alto valore culturale e civile per la città di Bologna. Tre sono infatti gli intenti principali del progetto: far conoscere al pubblico aspetti meno noti dell'arte, della cultura e della tradizione tibetana, far luce sulla drammatica situazione del Tibet attraverso la voce dei suoi protagonisti e raccogliere fondi da destinare ai profughi tibetani del Monastero di Gaden.


La mostra e tutti gli eventi ad essa correlati saranno rigorosamente ad ingresso gratuito . La raccolta fondi verrà effettuata tramite l'allestimento di appositi punti di libera offerta presso i quali alcuni rappresentanti della Kailash illustreranno anche le procedure di attivazione di adozioni a distanza. Presso le Librerie Feltrinelli ed in tutte le sedi degli eventi collaterali sarà possibile acquistare il catalogo della mostra. I ricavati della vendita verranno devoluti al Monastero di Gaden.


Progetto ideato da:
Kailash Onlus , Via Del Colletto 5, 24030 - Paladina (BG)
in collaborazione con
Gaden Jangtse Federation-Europe
Via di Generosa 24 - 00148 Roma - Tel/fax 066531777- www.GadenJangtse Federation-Europe.it

Progetto realizzato, organizzato e promosso da:
Culturalia di Norma Waltmann
Ufficio di organizzazione, coordinamento, comunicazione e fund raising per la realizzazione del progetto a Bologna

INFO e UFFICIO STAMPA
Culturalia Di Norma Waltmann
Vicolo Bolognetti 11 – 40125 Bologna
Tel 051 6569105 Fax: 0512914955
Cell 392 2527126
info (at) culturaliart.com www.culturaliart.com

A.R.T.E. concorso-mostra. Museo Strumenti Musicali Roma

Museo degli Strumenti Musicali

Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9/a

00185 Roma

ArmoniaacoloriRitmicadiimmaginiTempodisegniE musicadiforme


A cura di Teresa Coratella

In collaborazione con il I Municipio - Delegata alle Politiche Culturali Anna Lisa Secchi

Critico d'arte Gianni Nappa


Presenta l'On. Pino Battaglia

Presidente della Commissione alle Politiche Culturali Giovanili della Provincia di Roma

L'On. Mirko Coratti

Vice Presidente del Comune di Roma

Vernissage 19/12/2008 ore 18:00

Chiusura della rassegna 31/12/2008
Spazio espositivo Museo degli Strumenti Musicali
Tecniche Pittura, scultura, incisione e fotografia

Artisti d'onore: Teresa Coratella - Roberta Filippi - Tito Livio Mancusi - Adriano Maraldi

A.R.T.E. è una sinfonica passeggiata tra i colori, dove un traffico di strumenti provenienti dal passato fa da corollario a forme e linguaggi emozionali, dove la sintesi tra le Arti è il suggello all'operatività della curatrice e dove le istituzioni accompagnano per mano sulle strisce musicali del sensibile, in un concerto di bellezza, dove si sposano emozioni e opere di ogni tempo.

Il terzo millennio porta con se un carico di ansie e di irrisolte questioni nell'arte, se considerarle patrimonio di tutti oppure di una ristretta casta dove i soldi sono l'unico concetto di fatto.

Roma; città dalle inesauribili risorse culturali, attraverso la sua amministrazione cerca di essere vicina a tutte le manifestazioni artistiche, che sappiano rispettare il crisma della visibilità collettiva e una comprensione condivisa, tutto ciò nell'ottica di una forte adesione a proposte di giovani curatori d'arte.

In questo contesto, s'inserisce la rassegna di circa quaranta artisti, che con tecniche e linguaggi diversi, si propongono di dare un compiuto segno di presenza nel panorama artistico contemporaneo.

Teresa Coratella offre una possibile condivisione tra arte e storia, tra musica e arti visive, in uno scenario unico; il Museo degli Strumenti Musicali di Roma, che per ricchezza e pregio degli esemplari conservati, risulta il maggiore Istituto Europeo di questo tipo. I reperti esposti sono più di mille, di varia provenienza - dall'estremo oriente ai siti archeologi dell'Etruria meridionale, e distribuiti lungo un arco cronologico amplissimo, che spazia dall'epoca tardo - ellenistica al XX secolo.

Tra gli esemplari di eccezionale valore storico - artistico qui conservati, spiccano per rarità il pianoforte costruito da Bartolomeo Cristofori nel 1723, e la celeberrima Arpa Barberini.

Le opere ospitate dal Museo saranno in armonia con gli strumenti custoditi, creeranno una ritmica emozionale tra colori e forme, tra segni e corde e dove tra i suoni dispersi nei secoli riaffiorano sentimenti ed emozioni attuali, con continuità nel disegno che le Arti propongono dalla nascita dell'uomo; un insieme di suggestioni e ammirazioni incantate per i reperti e per le forme scultoree che si staglieranno come icone del nuovo che viene a creare un incontro di opere tra antiche e moderne. Una rassegna dove la padrona di casa, la musica offre all'udito il sollievo di un sogno di note e dove la vista si innamora dei colori e dei segni e come in un concerto, le persone rimarranno incantate a guardare come le Arti si uniscono ed interagiscono tra secoli dorati e strumenti unici, storie di popoli e artigiani sapienti, artisti contemporanei e tecniche sperimentali, fusioni di stili e contaminazioni, ma tutto nel segno del bello.

Gianni Nappa

Critico d'Arte




Organizzazione Generale: Associazione Culturale Arte Italiana

Annalisa Secchi Delegata alla Cultura I Municipio

Direzione artistica: Teresa Coratella

Addetto stampa:Raffaele De Salvatore, Manuela Pacelli, Tito Livio Mancusi

Riprese TV: UniromaTV - T9

Mostra: 19 Dicembre – 31 Dicembre 2008

E-mail: arte.italiana@libero.it

Un ringraziamento particolare alla dott. Anna Imponente (sovrintendente Museo degli Strumenti Musicali) ed al rag. Giuseppe Tramontana (direttore)

Con il Patrocinio di :

Provincia di Roma

Comune di Roma



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giovanni nappa <gianninappa@hotmail.com>

mercoledì 3 dicembre 2008

Mostra design fucina ON TOUR - Galleria Come Se - Roma


Nuova Galleria di Architettura Come Se

Presenta dal 5 al 28 dicembre 2008

la mostra di design:



«fucina ON TOUR»

Curatori: Arch. Rosetta Angelini, Prof. Antonino Saggio



Inaugurazione Roma_5 dicembre_ore 20,30

via dei bruzi, 4/6



Dopo i successi di Parigi e di Feldkirch, fucina sbarca a Roma.

Ma cos'è fucina?

E' un progetto concreto, sostenuto dalla Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano che finalmente ha attivato, insieme agli studenti, una vera e propria filiera attraverso la realizzazione dei prodotti di design all'interno dei loro laboratori e la successiva promozione e vendita.

fucina raccoglie una serie di piccoli (e meno piccoli) oggetti per la casa, l'ufficio e la persona, accessori che rendono piacevole il quotidiano, che ci accompagnano nei nostri momenti di svago come la lettura, che ci conferiscono comfort, ci coccolano, ci danno luce e calore.

I progetti della prima collezione fucina, disegnati e autoprodotti dai singoli autori della Facoltà di Bolzano, verranno distribuiti in punti vendita selezionati e attraverso un proprio sito per la vendita diretta on-line. fucina è da intendersi come una piccola impresa start up, nella quale gli utili andranno ai singoli autori, molti di loro già alle prime armi con la libera professione del designer.



Ringraziamenti:

Preside Kuno Prey

Dott. Roberta Braito

Arch. Paola Ruotolo


Informazioni importanti:

Orari di apertura:

11.00-13.00 e 16.00-22.00

Dal venerdi è attivo lo ZTL dalle ore 21.00



Contact:
email: info@comese.me.it

galleria "come se"
via dei bruzi, 4/6
00185 Roma Italia
tel: + 39 0644360248

MassenzioArte: Passepartout & il meglio di Vignette sul Ring

MassenzioArte

presenta

Passepartout & il meglio di Vignette sul Ring

Dall'11 al 19 dicembre 2008 Via del Commercio, 12 – Roma

La MassenzioArte è felice di contribuire con una risata alle feste natalizie 2008, presentando per la prima volta a Roma una mostra evento di una selezione di vignette satiriche tratte dalla manifestazione "Vignette sul Ring" ed in contemporanea una personale del suo creatore Gianfranco Tartaglia, in arte Passepartout. Un evento unico che nasce dalla collaborazione fra la MassenzioArte e l'Accademia del Peperoncino con la certezza di portare un sorriso ed un pizzico d'ironia nei frenetici giorni di preparazione al natale.

La satira ha da sempre un posto importante nella vita e soprattutto nella cultura dell'uomo. E' l'arte di comunicare con ironia e sagacia, concetti anche complessi ridotti all'essenziale. La vignetta, in particolare, si è affermata negli ultimi secoli come strumento principe per semplicità ed immediatezza, portando messaggi di denuncia a persone d'ogni estrazione sociale.

E proprio per avvicinare le piazze nasce nel 1998, dalla fantasia di PASSEPARTOUT, e lanciato a Diamante durante il Festival del Peperoncino, "VIGNETTE SUL RING". Un momento di coinvolgimento all'insegna dell'umorismo e della voglia di stare insieme, uno spettacolo che oggi porta in giro per l'Italia il piacere della satira e dell'umorismo disegnato in diretta. Giocato sulla similitudine con un incontro di boxe "Vignette sul ring", è un divertente scontro dal vivo tra umoristi, scelti tra i migliori del panorama italiano, che si affrontano impavidi disegnando sul palco contemporaneamente.

L'evento organizzato durante il periodo natalizio da Maurizio Chelucci, Florindo Ruta e curato da MassenzioArte, sarà un'occasione per ammirare le tavole originali del maestro Gianfranco Tartaglia, che negli anni ha disegnato vignette di satira politica e di costume per le maggiori testate nazionali (Paese Sera, Il Messaggero, l'Unità, La Repubblica, Il Corriere della Sera, l'Europeo, Il Mondo, Mondo Economico, Libertà, Auto Oggi, Sale e Pepe, Panorama, Moda, Playboy, Playmen, Blu … ).

Le performance dal vivo

Il giorno dell'inaugurazione diversi disegnatori e vignettisti si alterneranno al tavolo luminoso per dare il loro contributo con una loro vignetta realizzata in diretta, sul tema "E' Natale, siamo tutti più buoni" .

Degustazioni

Durante la manifestazione sarà inoltre offerta una degustazione di prodotti tipici Calabresi messi a disposizione dall'Accademia del Peperoncino. Il Festival del Peperoncino, diretto da Enzo Monaco, è il contesto di riferimento per "vignette sul ring" che, diventato evento con selezioni nazionali nelle più importanti manifestazioni di fumetti ed animazione, porta a Diamante nel periodo del festival i vincitori delle selezioni per la prova finale.




Oggetto mostra di vignette d'autore

Titolo Passepartout & il meglio di Vignette sul Ring
Autori Gianfranco Tartaglia & disegnatori vari
Organizzazione Associazione Culturale Massenzio Arte massenzioarte@massenzioarte.it
Luogo via del Commercio 12 - Roma
Mezzi pubblici metro B: fermata Piramide + bus 23 o 271 o 769 (su via Ostiense)
Orari tutti i giorni (no festivi), 17.00-20.00 ingresso libero
Durata dal 11 – 19 dicembre 2008
Inaugurazione giovedì 11 dicembre, ore 17.00 - 21.00
info 3289232342


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florindo ruta <massenzioarte@yahoo.it>

Matera, 1° "Ring Letterario"


Women's Fiction Festival - Circolo La Scaletta
Comunicato Stampa
Matera, positivo il primo Ring Letterario
Matera, 3 dicembre 2008


Il Circolo Culturale La Scaletta ha ospitato ieri sera a Matera il primo "Ring Letterario", realizzato insieme all'associazione Women's Fiction Festival della città dei Sassi ed in collaborazione con la Libreria dell'Arco: alla presenza di un pubblico numeroso e partecipativo, due gruppi opposti di lettori hanno dibattuto sul recente successo letterario di "Mille anni che sto qui", di Mariolina Venezia - Edizioni Einaudi, vincitore del Premio Campiello 2007.

La competizione, sovente infervorata da elucubrazioni di vario genere e dai duetti incoraggiati dal moderatore dell'incontro - il presidente del Circolo La Scaletta, Nicola Rizzi - ha permesso, a chi non conoscesse il testo, di ricevere dal dibattito gli stimoli atti ad elaborare un personale orientamento alla lettura. Talvolta, sono stati affrontati argomenti più tecnicamente letterari; ma al di là delle differenti rilevazioni stilistiche, tra metriche e cesure, vi è sempre stato lo spazio per colorite contrapposizioni, al termine delle quali il pubblico si è schierato a favore di una delle due fazioni. Per la cronaca, gli estimatori del romanzo, ambientato nella provincia materana, si sono aggiudicati il contraddittorio con un vantaggio netto sulla parte opposta.

"Non c'è dubbio, la formula del "ring" contribuisce ad avvicinare il testo in esame al lettore in modo stimolante ed originale" - osserva Nicola Rizzi. "Questa volta il modello di presentazione convenzionale, distintivo degli eventi culturali, è stato sostituito da una formula più interattiva e coinvolgente, che trae spunto in modo evidente da prassi di dibattito con taglio televisivo a cui tutti siamo abituati."

Mariateresa Cascino, responsabile comunicazione del WFF ed ideatrice, insieme a Rossana Tinelli, del ring letterario, conferma: "Il risultato conseguito è incoraggiante, e c'induce a ripeterlo in futuro. Pensiamo che il pubblico abbia la possibilità di attingere in modo rapido e informale alle emozioni di varia intensità che contribuiscono a decretare il successo di un libro: sono pillole eterogenee di comprensione, che invogliano beneficamente la lettura, senza mai emularla."

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Per informazioni:
WFF
Associazione Culturale
Women's Fiction Festival
c/o Elizabeth Jennings
Via Cappuccini, 8/E 75100 Matera
Tel: 0835 - 312044 - Fax: 0835 - 312093



Circolo Culturale La Scaletta
Circolo Culturale La Scaletta
Via Sette Dolori, 10 - Rioni Sassi
75100 Matera
Telefono +39 0835 336726
e-mail:
info@lascaletta.net

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Uffici Stampa:
per Women's Fiction Festival

MTCom
MTCom di Mariateresa Cascino
Via San Francesco n. 1 75100 Matera
Tel: +39-0835-336808 Cell: +39-333-5857933
e-mail: mtcascino@gmail.com


per Circolo Culturale La Scaletta

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martedì 2 dicembre 2008

Inaugurazione Immaginecolore a Sanremo

Si aprirà venerdì, con inaugurazione ufficiale alle ore 18, presso la Galleria Immaginecolore.com di Sanremo, in Via Saccheri 31-33, la personale "Vibrazioni", dedicata all'arte di Maurizio Melis Roman, da anni protagonista della scena artistica nazionale: un'occasione unica, dunque, per conoscere ed apprezzare i suoi lavori degli ultimi periodi, opere straordinariamente essenziali ed espressive, animate da sottili "vibrazioni" dell'anima che affiorano sulla tela, rimanendovi imprigionate come ricordi presi in trappola dalle pieghe della memoria.

L'evento sarà, inoltre, occasione per presentare il restyling della galleria, che accoglierà in esclusiva opere di grandi maestri contemporanei, quali Arman, Franco Angeli, Mark Kostabi, Francesco Mussante, Enrico Baj e Bruno Donzelli, accanto ai nomi più noti del panorama locale (primo tra tutti, Giuseppe "Pipin" Ferrari), ponendosi così come punto di incontro e di confronto con le maggiori tendenze dell'arte dell'ultimo secolo.

Una bipersonale di Salvatore Lucisano e Alessio Faccio Gofas, infine, inaugurerà la nuova sala espositiva dedicata ai talenti emergenti: gli artisti, già affermati e apprezzati nel panorama locale, proporranno alcuni lavori inediti, interessanti sperimentazioni di sicuro impatto.

La galleria è aperta dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 19.00, martedì e sabato anche dalle 10 alle 12.30.



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Da: Anna Ferrari <a.ferrari@annaferrari.it>

lunedì 1 dicembre 2008

IL CANOVACCIO: Faces, Le matite di Giovanni Barca

La Galleria "IL CANOVACCIO"
Presenta
Faces
Le matite di Giovanni Barca
Presentazione critica: Gherardo Gentile
Curatori: Maurizio Nardini - Mara Albonetti
Orario vernissage: 13 dicembre 2008, ore 17,30
Galleria Il Canovaccio
Roma Via delle Colonnette, 27
Orari: tutti i giorni escluso festivi dalle 16 alle 19,30
Telefono Sede: 06 3227162
Email: galleria.canovaccio@gmail.com
ingresso libero




Giovanni Barca nasce a Mantova, città d'arte, il 1° marzo 1954. Inizia a disegnare sin da bambino, ma non come quasi tutti i bambini, la casa, l'albero, il sole, la luna e le stelle. Piuttosto cerca di fare il ritratto alle persone della sua famiglia. - A scuola è bravissimo in disegno. Si diploma geometra. - Nel 1976 conosce per caso Renato Zero in una discoteca del mantovano.
E' il tempo in cui Renato viene preso a sberleffi e a pomodori maturi a ogni esibizione. Giovanni, controcorrente, ne cerca l'amicizia che nasce sincera, profonda e disinteressata, diventa collaborazione e, nonostante gli impegni, la distanza, i silenzi e le pause, dura tuttora. L'anno dopo incontra Donna Summer, la misteriosa regina della discomusic, durante un tour italiano e realizza per lei alcuni lavori su commissione. - Nello stesso periodo conosce il grande pittore ritrattista Pietro Annigoni e la non meno grande attrice Valentina Cortese che gli sono prodighi di consigli e di incoraggiamenti. Valentina lo vorrebbe addirittura a Milano a far la vita di bohème in quel di Brera. E Annigoni, durante un breve ma illuminante colloquio fiorentino, gli indica la via e gli svela alcuni segreti per migliorare la tecnica e lo stile. - Nel 1980 realizza per Renato Zero forse il suo disegno più celebre: la copertina dell'album "Tregua". Renato a colori in veste di menestrello.

E' lo stesso Renato a suggerirgli di passare dal bianco e nero al colore. Quel ritratto diventa anche una copertina del settimanale "TV Sorrisi e Canzoni". - Tra il 1981 e l' 82 collabora con il mensile di Sorrisi: "Tutto musica e Spettacolo", eseguendo una serie di poster dei maggiori cantanti del momento, quali Claudio Baglioni, Umberto Tozzi e i Pooh - L'anno seguente realizza i ritratti di Raffaella Carrà e Barbra Streisand, che li ricevono in dono e apprezzano moltissimo il suo lavoro. - Collabora a riviste di settore come "Telesette", a campagne pubblicitarie per gli adesivi Saratoga Bliz e la rivista femminile "Mani di Fata". Per l'album "The Best of Glenn Miller" crea una sola immagine: una tromba d'oro. - Nel 1990 è la volta di Indro Montanelli, ritratto nei panni "reali e curiali" di Machiavelli, come dice lo stesso messer Niccolò nella famosa lettera a Francesco Vettori. Il celebre giornalista appende il quadro nel suo studio alla redazione del "Giornale". - 1991: secondo capitolo della sua collaborazione con Renato Zero: la copertina dell'album "La coscienza di Zero". Il terzo capitolo comprende due calendari interamente dedicati al cantante.

Segue la copertina dell' Lp "Ingresso libero" di Loredana Berté, amica di Renato. - Nel ''93, Barca si cimenta con gli animali: due pubblicazioni Mondadori dedicate a cani e gatti. - Due anni dopo crea per il visagista Diego Dalla Palma un cartello promozionale di prodotti di bellezza. Diego è raffigurato in primo piano: un ritratto realistico e poetico insieme. - E' del medesimo periodo un breve ma intenso scambio epistolare con lo storico e critico d'arte Federico Zeri, prodigo di consigli e di acute puntualizzazioni. - Negli anni ' 90 i nuovi personaggi ritratti sono le showgirl Lorella Cuccarini e Anna Falchi, il trasformista Arturo Brachetti, il cantante Vasco Rossi, lo scrittore americano David Leavitt e soprattutto il regista Tony Scott che gli commissiona un ritratto "di famiglia" del tutto particolare. - E' del 1998 la collaborazione con il mensile mondadoriano di cinema "Ciak" che organizza un concorso per celebrare il successo del film "Titanic", mettendo in palio una sua litografia di Leonardo Di Caprio. - Nel 2001 crea la copertina del romanzo del suo amico giornalista Gherardo Gentili dal titolo "La favola di Narciso": uno specchio d'acqua alla periferia di Milano, una draga, i campi di segale ancor verdi e l'abbazia di Chiaravalle sullo sfondo. - In questi ultimi anni ha collaborato con il gruppo di musica "lounge" Club Squisito, realizzando copertine di Cd, ispirate a quel genere di musica e ai suoi interpreti.

Gherardo Gentili - Giornalista e Scrittore

Oh Bej! OhBej! Mostra fotografica al Castello Sforzesco

OH BEJ! OHBEJ! DA DOMANI UNA MOSTRA FOTOGRAFICA AL CASTELLO SFORZESCO

Terzi: "Valorizziamo la fiera milanese per eccellenza"

Milano, 1° dicembre 2008 – Domani, martedì 2 dicembre, al Castello Sforzesco aprirà la mostra fotografica dedicata alla Fiera degli Oh Bej!OhBej!. Le 40 immagini che fanno parte del percorso sono state sistemate nell'area antistante la Torre del Filarete.

"La Fiera degli OhBej! OhBej è una tradizione milanese che il Comune intende valorizzare e preservare – spiega l'assessore alle Attività produttive Giovanni Terzi -. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere attraverso una galleria di immagini la storia di questa manifestazione. Gli Oh Bej!Bej! non sono solo un momento commerciale ma raccontano la storia, la cultura e l'identità milanese. Quest'anno per la fiera è l'inizio del nuovo: bancarelle bianche per tutti, merceologia tradizionale e niente abusivi". Realizzata con materiale proveniente dall'archivio civico, l'esposizione rievoca la storia della fiera più amata dai milanesi. Nata tra il XII e il XIII secolo, periodo coincidente con la costituzione di Milano a libero Comune, uno dei periodi più significativi della storia del capoluogo lombardo, solo nel 1866 la fiera trova una sua sede stabile, raccogliendo tutti i suoi ambulanti nella suggestiva piazza di Sant'Ambrogio.

Nel 2006, la necessità di effettuare lavori pubblici nella piazza ha indotto l'Amministrazione comunale a trasferire la fiera nella più idonea ma sempre molto prestigiosa sede del Castello Sforzesco, migliorando la fruibilità da parte dei cittadini e la funzionalità commerciale, con un notevole impegno organizzativo.

Tra le immagini della mostra anche una stampa del 1847. Le foto, 19 sulla fiera e 21 sugli ambulanti, testimoniano la partecipazione alla fiera di S'Ambrogio che dai primi del 900' viene denominata Oh bej!Oh bej! perché quello era il grido di gioia e meraviglia dei bimbi stregati dallo spettacolo di colori e dolciumi dell'attesa festa.


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Redazione www.CorrieredelWeb.it

domenica 30 novembre 2008

Arttodesign intervista Valbo'

UNA CHIACCHIERATA CON VALBO'


Che significato dai alla tua arte?

La mia arte e una forma di espressione concepita per dare significato al tempo; nello stesso modo in cui un materiale povero ma nobile, si presta presuntuosamente a diventare prezioso.


Qual'é il progetto che sta alla base delle tue creazioni?

Non seguo un progetto. Ogni volta, tento di realizzare i sogni che affollano i luoghi della mia fantasia.


Cosa determina la scelta dei materiali che usi?

Prediligo i materiali semplici da reperire. Negli anni ho imparato a lavorare il ferro, il legno, il vetro, la plastica. Cerco di valorizzare le caratteristiche peculiari di questi elementi con speciali lavorazioni. Perché, come "per ogni manico esiste la sua scopa", per me la materia deve potersi esprimere al meglio negli oggetti che realizzo.

Esiste un collegamento tra i soggetti delle tue sculture?

Il riferimento è quasi sempre la natura (piante, foglie, venature di tronchi, animali di terra, di acqua) con cui racconto il microcosmo in cui viviamo e di cui talvolta dimentichiamo l'esistenza.

Credo che ogni riferimento e omaggio alla natura abbia sempre un valore speciale.


Dunque ti lasci ispirare da tutto quello che ti circonda, dalle piccole cose quotidiane?

Certo, la mia ispirazione proviene da moltissimi elementi così come dal nulla più profondo.

La mia fortuna è anche quella di avere intorno persone speciali che rappresentano importanti punti di riferimento e che fanno parte delle mie infinite fonti di ispirazione. .

Cosa c'è di autobiografico nei tuoi lavori?

Non ci sono elementi propriamente autobiografici, parlerei piuttosto di "coscienza estetica": se lavoro ad una testa di animale, per esempio, inevitabilmente mi immedesimo in essa e ne simulo la fisionomia.


In cosa consiste la tua metodologia di lavoro? Fai dei progetti o ti lasci guidare dalla creatività del momento?

Ci sono lavori che necessitano di progetti particolarmente elaborati; altri, invece, iniziano d'istinto. Spesso mi concedo particolari a matita definendo cosi l'oggetto in tutte le sue forme, altre volte lavoro direttamente sulla materia.

Alessandro Maria Betocchi
ART TO DESIGN
Via Porta Nova, 12
40123 Bologna (BO) Italy
Tel.: +39 051 6590752
Fax: +39 051 225022



Da: Alessandro Maria Betocchi <alessandro.betocchi@arttodesign.it>

venerdì 28 novembre 2008

Mostra ELEGANZE ORO E ARGENTO


ELEGANZE ORO E ARGENTO
Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea


A cura di Sabrina Falzone,
Critico e Storico dell'Arte


Dal 13 al 31 dicembre 2008
Vernissage Sabato 13 dicembre 2008
Galleria Unique di Patrick Caputo
Torino, Via Giovanni Giolitti 7E – 10123 (centro)
Orario visite:
dal lunedi' alla domenica 10,00-19.30; chiuso il 25 e 26/12/08
Ingresso Libero


In Italia, presso la Galleria Unique di Torino, a partire dal 13 dicembre 2008 arriveranno le opere d'arte di Hedy Maimann dall'Austria, di Mona Magdi dall'Egitto, di Francesca Della Monica dalla Svizzera, di Paula Apostol dalla Romania, oltre alle opere della spagnola Coral Torrents e alle sculture realizzate dalla brasiliana Ana Almeida e dall'italiano Luca Saraceni, opere che saranno esposte a fianco di artisti francesi e italiani, come Dario Brivio, Maddalena Costella, Gamariel, Lara Leso, Maria Cristina Martini, Francesca Nicoli, .Brethil., Alex Preti, Cristina Sesana e Dino Ventura (in arte MAT).

L'esposizione "Eleganze Oro e Argento", curata dal critico e storico dell'arte Sabrina Falzone e dedicata alla bellezza espressiva dell'oro e dell'argento, vuole omaggiare la finezza esecutiva delle manifatture artistiche europee dell'arte contemporanea.
La mostra durerà fino al 31 dicembre e sarà inaugurata il sabato 13 dicembre alle ore 18,30.



TESTO CRITICO



<<L'esposizione internazionale "Eleganze Oro e Argento" si presenta come un progetto artistico imperniato sull'idillio cromatico dell'oro e dell'argento nell'arte contemporanea, presenze tonali che sublimano l'eleganza segnica e la sinuosità delle modulazioni materiche.
Il progetto espositivo, di rilevanza internazionale, vuole omaggiare la finezza esecutiva delle manifatture artistiche europee, sia nell'ambito della pittura che della ricerca scultorea, come si evince nelle flessuose eleganze di Ana Almeida e Luca Saraceni e nella presenza degli originali anelli di Maddalena Costella.
Elementi aurei gremiscono le ricercate opere d'arte di .Brethil., Alex Preti e Dino Ventura (in arte MAT), mentre affascinanti apparizioni argentee si collocano nei lavori eseguiti da Cristina Sesana, Coral Torrents e Mona Magdi.
L'oro trionfa nelle preziose realizzazioni di Maria Cristina Martini e Dario Brivio per tramutarsi in colloqui emozionali tra luci e ombre nella ricerca artistica di Francesca Nicoli ed Hedy Maimann.
Oro e argento si celano dietro estensioni policrome nelle tele di Francesca Della Monica, Gamariel e Paula Apostol: è un tripudio di vibrazioni metalliche che culmina nelle libere astrazioni di Lara Leso.>>

Sabrina Falzone
Critico e Storico dell'Arte

giovedì 27 novembre 2008

ACCADEMIA FACTORY e ACCADEMIA ARTS & DESIGN


ACCADEMIA CONTEMPORANEA

ACCADEMIA arte contemporanea

Apertura Venerdì 28 Novembre 2008 dalle 16,00 alle 21,00

Via San Calocero 27 20123 Milano MM S.Agostino

Un nuovo spazio per l'arte contemporanea ha aperto i suoi trecento metri quadri al centro di Milano articolandosi in due distinte sezioni ACCADEMIA FACTORY e ACCADEMIA ARTS & DESIGN; parliamo di un spazio espositivo e commerciale che si distacca dalla tradizione delle gallerie d'arte per allargare direttamente la sua natura propositiva allo spirito di laboratorio globale della ricerca espressiva; sin dalle sue prime battute ACCADEMIA punta direttamente sul movimento rapido della produzione e della fruizione, suggerisce e promuove soluzioni di relazione tra i più ampi processi di elaborazione artistica ed un collezionismo nuovo ed indipendente negli strumenti di curiosità; si affermano soluzioni di creatività e di fruizione che agiscono sulla natura caleidoscopica della contemporaneità.

A questa cultura della produzione e della fruizione dell'arte contemporanea risponde ACCUMULO. Magazzino antropologico dell'arte.

ACCADEMIA FACTORY è lo spazio che promuove i più giovani artisti lungo un percorso di accumulo costante, con soluzioni di auto rinnovamento settimanale, con ampie variabili linguistico-visive e tecnico-visive, dalla pittura al video, dalla scultura alla fotografia. La natura propositiva dell'attività espositiva si configura eticamente fondata sia sulle necessità di promozione dei giovani artisti ma anche sulla compatibilità con un collezionismo nuovo e non 'alto', attento e inedito anche nelle strategie di investimento sull'arte. ACCUMULO è quindi un MAGAZZINO che vive per aggiunzione e sottrazione di opere e di 'frammenti', per seguire un calendario di proposte monografiche e tematiche aperte direttamente sulla produzione dell'arte contemporanea.

ACCADEMIA ARTS & DESIGN è lo spazio che lavora sulla storia moderna e sulla natura antropologica dell'arte contemporanea, che introduce al complesso sistema di relazioni iconografiche e funzionali della quotidianità, che sviluppa le interferenze linguistiche tra i manufatti dell'habitat privato. Il sistema espositivo lavora sulla contaminazione tematica ed estetica tra opere e manufatti, dalle opere agli arredi, dai libri ai video d'artista, per suggerire 'interni d'artista' per inedite 'case dell'arte'. ACCUMULO è quindi un MAGAZZINO per opere e oggetti firmati da artisti e designers del sistema dell'arte contemporanea.

ACCADEMIA arte contemporanea è un progetto di Andrea B. Del Guercio.

Via San Calocero 27 20123 Milano

info@accademiacontemporanea.it

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