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giovedì 9 ottobre 2008

CITTA’ D’ITALIA TRA ARTE E SIMBOLI





CITTA' D'ITALIA TRA ARTE E SIMBOLI
Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea

11-24 ottobre '08

Espongono:
Beatrice Carbonari, Giuseppe Cascella, Antonio Crestanello, Victor Deleo, Fausto De Marinis, Giuseppe Gambino, Maria Gerardi, Marzia Giacobbe, Claudio Giulianelli, Dolores Lazzari, Donato Lotito, Livio Lovisone, Hedy Maimann, Emanuela Messena, Giovanni Murganti, Berta Otero Alcubilla, Luana Tallarita, Gianni Zaccone, Daniela Zocca


Taormina Gallery è lieta di presentare la Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea CITTA' D'ITALIA TRA ARTE E SIMBOLI, curata dal critico e storico dell'arte Sabrina Falzone e coordinata dalla direttrice Rosi Raneri, che insieme hanno dato vita al nuovo progetto espositivo.
La mostra sarà allestita dall'11 al 24 ottobre '08 presso la storica Galleria d'Arte Taormina Gallery, ubicata nel centro storico di Taormina, crocevia da sempre amato dal turismo internazionale.
L'esposizione vuole rendere omaggio alle splendide città italiane che con la loro cultura, storia e arte arricchiscono il patrimonio nazionale dei beni culturali, da sempre ammirato dai viaggiatori stranieri, primo fra tutti Goethe.
L'eterogeneità stilistica rappresenta il tratto distintivo della mostra che pone a confronto artisti di diverse provenienze regionali e internazionali che si sono cimentati sul tema delle città italiane con i loro simboli.
Osservare in silenzio l'ambiente, tra architettura e storia, tra arte e natura, elaborare nella propria interiorità l'immagine visiva che si è indelebilmente impressa nella memoria, custodirne il tesoro dell'emozione che scaturisce, è questo il modus operandi adottato dal fotografo Donato Lotito, che si esprime in tutto il suo nitore in Navigazione sul Po'. C'è del surrealismo naturalistico nel cromatismo azzurro delle acque fluviali, c'è dietro l'icona italiana un'archeologia intrisa di storia e civiltà.
Antonio Crestanello ha voluto rendere omaggio a Burri, nella nitida rappresentazione fotografica del Grande Cretto di Gibellina, un monumento carico di storia, costruito in memoria dei 1150 caduti durante il terremoto del 15 gennaio 1968. Dal teatro tragico della vicenda umana, egli riesce a trarne una valenza estetico-formale mediante l'attuazione di una macrogeografia astratta, dai risvolti emozionali.
Nell'opera digitale "Ponte Vecchio" di Marzia Giacobbe, le luci fredde dell'urbe fiorentina suggeriscono uno sguardo elegiaco nei confronti della realtà storica italiana. Il Lungotevere romano diviene, invece, soggetto predominante di Maria Gerardi, che ne coglie specialmente l'atmosfera sentimentale.
I simboli di Genova vengono messi in risalto dalla ricerca fotografica di Victor Deleo, che privilegia un'esaltazione monumentale dal carattere luministico.
L'opera "Reti" del poliedrico giornalista Gianni Zaccone mostra un inedito volto urbano, tendente all'organizzazione rigorosa degli elementi compositivi, creato con tecnica ad acrilico unito all'elaborazione grafica su malta di calce, cemento e rete metallica.
La sezione scultorea dell'esposizione è composta dalle sculture di Giovanni Murganti e di Giuseppe Gambino. Le sculture di Murganti ci addentrano in un dialogo materico tra la fede, la caducità della vita, la natura e l'universo. Il "Duomo" diventa così un ponte tra il cielo e la terra in continua rigenerazione, che ci trasporta, in pieno stile gotico, dal particolare all'universale. Ritroviamo una produzione altamente simbolica anche in Pippo Gambino. Le sue sculture si distinguono per verticalità e purezza. Anch'esso, lavorando su antichi simboli, quali il cerchio, approda alla modernità del terzo millennio. Tali sue caratteristiche si traducono nell'opera pittorica presente alla rassegna, la "Chiesa degli Eremitani".
In mostra è possibile visionare anche "Il sorriso di Santa Barbara" di Claudio Giulianelli, un dipinto che si proietta nel passato storico-artistico, non senza influenze fiamminghe.

Fausto de Marinis, di origini etiopi, ci inoltra in un panorama geometrico-simbolico. Il suo percorso storico artistico è segnato da questo persistente confronto tra rigore e sogno, come possiamo notare in "Euritmia". Anche lo stile pittorico dell'artista austriaca Hedy Maimann, parte dal reale proiettandosi all'astrazione. I suoi colori vibrano come note musicali rimaste nell'aria dell'antica Vienna, emanando l'essenza della vita, la luce.
Sempre la luminosità è l'elemento che caratterizza i particolari paesaggi "trasfigurati" di
Dolores Lazzari All'interno delle sue vedute si sintetizzano luce e ambiente, creando un crescendo di sensazioni e silenzi.
Daniela Zocca con i suoi simboli ancestrali che dominano all'interno dei suoi dipinti, ci permette di inoltrarci in visioni allegoriche, alla ricerca di "una città", della quale possiamo coglierne, ogni tanto un frammento. Anche l'opera "Trinacria" di Luana Tallarita raffigura un simbolo proveniente dal passato e ripetutamente interpretato. Tra mito e credenze, è il simbolo per eccellenza del calore della Sicilia.


Lo scorcio di "Venezia" dell'artista spagnola Berta Otero Alcubilla si sofferma sull'antico simbolo della gondola sul mare, analizzandolo in chiave informale. Nell'opera pittorica di Emanuela Messena, "il Pò freidano" diventa anch'esso altamente simbolico, in quanto in tempi antichi questo tratto di fiume era utilizzato dalle lavandaie. La Torre è invece ciò che rimane di un antico castello signorile.
Rimando sempre in un clima paesaggistico-descrittivo, possiamo ammirare l'opera di
Beatrice Carbonari, il Castello di Trento, laddove l'analisi del paesaggio emana una certo vigore comunicativo. Le sue forme architettoniche diventano poliedriche e allegoriche.
Il paesaggio marino della costiera amalfitana, ritratto da Giuseppe Cascella, è carico di un'osservazione poetica singolare. L'analisi fedele della realtà è resa soprattutto dalle note cromatiche luminose e vitali.
Allusione alla sua città natale è l'opera realizzata da Livio Lovisone, infatti l'esposizione, che verrà inaugurata sabato 11 ottobre alle ore 19, è dedicata non soltanto a grandi metropoli d'Italia ma anche a località minori, cariche di storia, arte e cultura.

"Vivo qui in uno stato di chiarità e di pace di cui da tempo non avevo neppur l'idea. Ogni giorno un nuovo oggetto degno di nota, ogni giorno immagini vive, grandi, peregrine, e un tutto ch'è vissuto a lungo nel pensiero e nel sogno, ma che l'immaginazione non bastava mai ad afferrare."
("Viaggio in Italia"Johann Wolfgang v. Goethe a Roma)

Testo critico a cura di S. Falzone e R. Raneri



Curatrice Sabrina Falzone
info@sabrinafalzone.info


Taormina Gallery
via Di Giovanni 36
98039 Taormina (ME)
Direttrice artistica Rosi Raneri

INGRESSO LIBERO


2° edizione del concorso internazsionale d'arte "Il Napoli nel Cuore"

Dopo la felice esperienza del 1° concorso che si chiuderà nel suo iter complessivo con la collettiva dei vincitori delle sezioni in gara dal 3 settembre al 12 settembre nella galleria Merliani 137 di Napoli, ha preso il via la seconda edizione che ha aperto le iscrizioni dal 1 luglio 2008 che potranno essere effettuate fino al 30 gennaio 2009.
Questa edizione vede il patrocinio morale della Società Sportiva Calcio Napoli che ha inteso essere vicina agli sforzi dell'associazione Culturale Merliani 137 ed al suo curatore Gianni Nappa di portare avanti un progetto che riesca ad essere propositivo per gli artisti e per Napoli che attraverso le gesta della squadra di calcio assurge a protagonista positiva.
Il termine del 30 gennaio 2009 stabilito, fornirà agli artisti la possibilità di poter elaborare una nuova opera che sappia interpretare il tema e sia motivo di novità per la propria produzione artistica oltre che stimolo ad interpretare le gesta sportive.
Il concorso è a carattere internazionale e come nella prima edizione sarà prodotto un catalogo con una sezione dedicata alle 40 opere selezionate e alle 15 selezionate per le sezioni studenti, che concorreranno all'assegnazione dei premi, oltre a contenere i nomi e le immagini anche delle opere non selezionate ma pervenute all'associazione.
Sarà organizzata l'esposizione delle 40 opere + 15 selezionate in uno spazio istituzionale a Napoli e compatibilmente con il calendario casalingo delle gare del Napoli, sarà allestita una mostra delle migliori opere nello stadio San Paolo.
Il progetto è work in progress e saranno comunicate tutte le novità che interverranno fino al termine del 30 gennaio 2009 per il miglior svolgimento del concorso.

Tema 2008/2009

La pulsione dinamica del gioco, l’atto sportivo nel suo compimento di gioco, la catarsi di gioia dopo il gol, volti e tensioni dei protagonisti .

Uno sport e una squadra, un senso di comune appartenenza positivo, come veicolo di una rappresentazione della società positiva e dei valori puri.
Una squadra che lotta e suda per l’affermazione sportiva di una città intera.


Tre sezioni: Pittura - Scultura e fotografia con le relative sezioni per gli studenti.

Il bando si può scaricare da www.galleriamerliani137.com oppure richiederlo via mail a gianninappa@hotmail.com

English version

After the successful experience of 1 contest which will end in its process with the collective total of winners of the sections in the race by 3settembre to September 12 in the gallery Merliani 137 Naples, took off the second edition which opened Subscriptions from 1luglio 2008 that will be made until january 30, 2009.
This edition sees the sponsorship of moral S. S. C. Napoli wanted to be close to the efforts of the Cultural Merliani 137 and its curator Gianni Nappa to continue a project that manages to be proactive for artists and Naples through deeds the football team becomes the protagonist positive.
The deadline of january 30, 2009 established give artists the ability to develop a new work that can interpret the theme and are grounds for novelty for its own artistic production as well as incentive to interpret the sporting exploits.
The competition is an international character and how in the first edition will be produced a catalogue with a section dedicated to 40 selected works and selected 15 for sections students, who will compete allocation of prizes, besides containing the names and pictures also works not selected but received the association.
It will be organised the exhibition of 40 works selected in a 15 institutional space in Naples and in accordance with the schedule of races home of Naples, will be an exhibition of best works in the stadium Sao Paulo.
The project is work in progress and will be communicated all the latest news from agents until the end of January 30, 2009 for the best performance of the competition.

Theme 2008/2009

The dynamic drive of the game, the act in its fulfillment sports game, the catharsis of joy after the goal, faces and tensions of the protagonists.

One sport and a team, a sense of common belonging positive, as a vehicle for a positive representation of society and values pure.
A team that struggle and sweats for affirming sporting a whole city.

Three sections: Painting - sculpture and photography with the relevant sections for students.

The call can be downloaded from www.galleriamerliani137.com or order it by mail to gianninappa@hotmail.com

Giampaolo Cono - Umanità in rete


Alla Galleria Merliani 137 di Napoli

Personale di Giampaolo Cono

presentazione critica di Gianni Nappa


dal 10 al 20 ottobre 2008

inaugurazione 10 ottobre ore 18,30


Trenta opere dell’ultima produzione di Cono, giovane artista napoletano alla sua prima esperienza espositiva, ma con un bagaglio di vita intenso, nonostante la giovane età, formato dagli anni in Inghilterra ed in giro per l’Italia, prima di stabilirsi di nuovo a Napoli. Persona volitiva e piena di iniziative, si inizia all’arte con la grafica, disegnando inviti per molte discoteche e locali di Napoli e dintorni negli anni novanta, ancora ragazzo, riscuotendo consensi e continue richieste.

In Inghilterra, a Londra si reinventa grossista di scarpe e vive a stretto contato con le gallerie e i locali di tendenza della capitale inglese. Nelle sue opere si racconta di una umanità senza pulizia e chiarezza, di uno stato di cose generali che pongono l’uomo come oggetto in mezzo ai suoi oggetti, nel caos della quotidianità, oramai mostri in mezzo ai rifiuti di una civiltà che si calpesta.

Opere dall’impatto emozionale forte, dove confrontarsi con la rappresentazione di tali mostruosità ci rende nervosi, ci fa catapultare in un rifiuto di quello che siamo e nella retorica di quello che non c’è più. Istintive ed immediate, le opere di Giampaolo Cono sono l’apoteosi del nichilismo, di un uomo ormai stretto nella sua gabbia, lontano dalla collettività e intento ad abbrutirsi sui suoi mezzi di trasporto. In questa prima personale, l’artista propone una decina di tele in cui la rete come elemento e come metafora di un’impossibilità di relazioni, dove l’accavallarsi delle strutture eliminano la natura, diventano giungle di linee e intersezioni, dove l’uomo non è più parte, e non può esserne parte perché la tecnologia e la globalizzazione ci regalano strutture di potere. Linguaggio semplice e non mediato da precedenti esperienze scolastiche specifiche, e si coglie d’impatto la naturalezza e l’istintiva forza che Cono utilizza per le sue opere, contrapponendo i colori e le forme per strutture fatte di sole linee che affascinano per la ripetitività quasi ossessiva che però è sempre in divenire come nuove e diverse dalle precedenti in un gioco di spazi e profondità che si rivelano dopo uno sguardo attento.

La sua figurazione è figlia di linguaggi contemporanei, che si mischiano e creano una nuova e diversa figurazione che attinge alle esperienze dei graffitari e delle arcaiche figurazioni rupestri in un mix dove la bellezza lascia il passo ad un bisogno pressante di racconto della società e delle sue malattie; sono in fondo un grido contro il degrado, contro la violenza, contro una condizione da non accettare.

Nuovo linguaggio metropolitano da sondare ed interpretare per una maggiore comprensione di una nuova visione che serpeggia tra i giovani del mondo alla ricerca di una vera identità, quasi ad esorcizzare il brutto-questa mostra di Giampaolo Cono, sarà uno stimolo ad immaginare un nuovo ambito, una nuova umanità che sappia essere protagonista nuda e senza sovrastrutture che la ingabbiano.

Siamo un’ umanità in rete, persa nel solco del potere economico è tempo di ritrovare un sistema condivisibile e Cono ci prova con la forza dell’istinto e con l’esperienza del vissuto.

Gianni Nappa

martedì 7 ottobre 2008

IL CANOVACCIO: ELIO BRUNI "Situazioni Emozionali"

La galleria " IL CANOVACCIO" presenta:
ELIO BRUNI
"Situazioni Emozionali"

Inaugurazione 25 ottobre 2008 ore: 18
La mostra prosegue fino 8 novembre 2008
orario: tutti giorni escluso festivi dalle 16 alle 1730

La vita è l'arte

Elio Bruni nasce a Taranto il 28 settembre 1945.
Frequenta fra tante passioni artistiche gli studi tecnici e si diploma geometra nell'anno 1964.
La sua sensibilità ed una propensione ad ogni forma d'arte è evidente sin da ragazzo.
I primi anni della giovinezza li dedica allo studio della musica (violoncello, pianoforte, percussioni).
In più tarda età (32 anni) frequenta gli studi per clarinetto e sassofono e la sua attività musicale ancora oggi dopo varie esperienze con gruppi orchestrali prevalente come sassofonista nel suo studio di registrazione.
Elio Bruni è anche "cantastorie" e poeta. Ha inciso i suoi brani musicali in varie raccolte di CD ed ha pubblicato un opuscolo di poesie "La bottega dell' anima" producendo tutto in proprio.
La passione per la pittura inizia all' età di 15 anni dipingendo acquarelli, tempere ed anche i primi olii su tela.
Vive per molti anni a Roma dove frequenta studi artistici e accademie culturali della capitale partecipando attivamente a mostre e concorsi manifestazioni artistiche nazionali ed internazionali ricevendo consensi di pubblico e di critica.
Le sue opere (di grandi dimensioni) si trovano in numerose collezioni private e pubbliche.

M.Nardini



Galleria "CANOVACCIO"
Via delle Colonnette27 - ROMA
infoline:06 3227162
galleria.canovaccio@gmail.com
ingresso gratuito





NAPOLI / 7° edizione de "L'Arte in Vetrina" al Borgo Sant'Eligio Enzo Falcone (L'Eco di Aversa)

NAPOLI / 7° edizione de "L'Arte in Vetrina" al Borgo Sant'Eligio Enzo Falcone (L'Eco di Aversa)

venerdì 3 ottobre 2008

Svetlana Ostapovici a IMMAGINECOLORE.COM GALLERY


Nell'ambito della manifestazione START 2008 IMMAGINECOLORE.COM presenta una personale dell'artista moldava, con il patrocinio dall'Ambasciata della Repubblica di Moldavia in Italia e dalla Fondazione DAVID CHIOSSONE Onlus.

* Periodo: dal 4 al 20 ottobre 2008
* Inaugurazione 4 ottobre 18.00
* sede espositiva: Immaginecolore.com Gallery, Vico del Fieno 21 R - Genova, centro storico
* Orari: tutti i pomeriggi dal martedì al sabato
* Ingresso: libero

" NEVER SEEN ? "
La Ostapovici, nella mostra genovese, vuole mettersi in discussione coinvolgendo il pubblico
con la sua domanda : mai visto ?
Da un lato vi è la sua ormai consolidata indagine artistica sulla ricerca dell'identità del genere
umano, con opere in cui prevale l'immagine della figura umana ma solo nelle forme, cristallizzata
in schegge di vetro, in attesa di essere riconosciuta da noi stessi ; dall'altro un nuovo progetto ,
con l'utilizzo di materiale usato, consumato ma riciclato e portato "all'immortalità" , in una nuova
dimensione , grazie all'intervento dell'artista .

SVETLANA OSTAPOVICI - biografia

E' nata in Moldova nel 1967 , dal 1999 risiede in Italia dove vive e lavora .
Ha raggiunto la notorietà internazionale partecipando nel 2007 alla 52. Biennale di Venezia

Recenti mostre personali ed eventi di rilievo:
2005 - S. Felice Circeo (LT) - c/o la galleria "il Porto"
2005 - Brà (CN) - c/o Sala Consiliare del Comune
2005 - Brescia - c/o Muse&Musei
2006 - Viterbo –Vitarte
2006 - Milano . teatro San Cipriano (org. Console Onorario Rep. Di Moldova)
2006 - Roma c/o Ministero Aeronautica (Casa dell'Aviatore) (org. Ambasciata Rep. Moldova)
2006 - Latina c/o Casa del Combattente "Frammenti di emozioni riflesse"
2006 - Alba (CN) c/o Chiesa Santa Caterina d'Alba
2006 - Reggio Emilia – Fiera d'arte
2007 - Viterbo c/o Galleria Chigi
2007 - Roma c/o Galleria L'Agostiniana "Moldova arte ieri oggi"
2007 - Pechino – Beijing World Art Museum
2007 - Venezia – 52. Esposizione Internazionale d'Arte La Biennale di Venezia
2007 - Berlino – in permanenza c/o Galleria Maxes
2008 – Las Vegas – in permanenza c/o White Square Gallery
2008 – Bolzano – Kunstart c/o galleria Polin
2008 - Venezia – "in the dark"- palazzo Correr ( Campo Santa Fosca )

Tecnica prevalente
mista : mosaico in vetro, stucco e acrilici su legno ed altri materiali




IMMAGINECOLORE.COM - Associazione culturale no-profit
sede legale c/o EDMOND Via Renata Bianchi 46/2
16152 – Genova GE - C.F. 95113910103
info@immaginecolore.com

IMMAGINECOLORE.COM A SANREMO - Galleria d'arte
Via Saccheri 31-33 - 18038 San Remo IM
www.asanremo.immaginecolore.com - asanremo@immaginecolore.com

IMMAGINECOLORE.COM GALLERY - Galleria d'arte
Vico del Fieno 21 R - 16123 Genova GE
Tel. 010 4075240 - 3316465774
www.gallery.immaginecolore.com - gallery@immaginecolore.com


Ufficio stampa IMMAGINECOLORE. COM <press@immaginecolore.com>

Galleria Magrorocca-Francesco Merletti: "FIRST LADY, Donne Pesanti"


Francesco Merletti

First Lady - donne pesanti

Galleria: Magrorocca - Largo Fra' Paolo Bellintani, 2 – Milano –

tel. +39 02 29534903 – info@magrorocca.com

Date Mostra: 6 Novembre - 20 Dicembre 2008

Orari di visita: martedì – sabato 10.00 – 12.30 / 15.30 – 19.00 lunedì e festivi chiuso

Inaugurazione: giovedì 6 novembre dalle ore 18.30

La Galleria Magrorocca continua il suo percorso espositivo aprendo i suoi spazi all'artista bresciano Francesco Merletti che da anni rappresenta con grande successo.

Nella sua ultima produzione l'artista Francesco Merletti ha giocato sull'importanza sociale del ruolo della FIRST LADY, intesa come moglie di un leader, figura marginale/centrale nell'immaginario pubblico contemporaneo, intelligentemente camaleontica, esageratamente teatrale.

First Lady, la prima donna per eccellenza.

Le (donne pesanti) sono figure carismatiche, eccentriche, con una personalità complessa, che si pone agli altri in modo teatrale e come in teatro cambia i suoi abiti di scena con le esigenze richieste dal copione in base al ruolo che è chiamata ad interpretare, si adegua ad ogni circostanza sempre all'ombra del Leader. Anche in questo specifico caso occupa pienamente la scena senza mai lasciar intravedere il vero protagonista, colui che rende possibile la sua presenza.

Le Ladies sono sculture a mezzo busto racchiuse in una scatola di plexiglas che accentua la sensazione di staticità e isolamento, ogni Prima Donna ha alle proprie spalle un'immagine fotografica che la contestualizza.

Per informazioni:

Magrorocca

Largo Frà Paolo Bellintani, 2 – 20124 Milano

Tel./Fax +39 02 29534903

info@magrorocca.com

Massimilano Rocca

m.rocca@magrorocca.com

Rosanna Magro

r.magro@magrorocca.com

Ufficio Stampa

Press Consolo produzioni & consulenza

Beatrice Pazi

tel. +39 02 34938090– 02 34938326 - fax +39 02 34932551

press@consoloproduzioni.it


"Specula Dantis" mostra personale del pinto uruguayo Leonardo Denoda

"SPECULA DANTIS"

mostra personale del pintor uruguayo

Leonardo Denoda

La mostra personale del pintor uruguayo Leonardo Denoda sarà allestita dall'9 al 19 ottobre nello suggestivo scenario del Chiostro di San Matteo. L'esposizione si pone come attivo parallelo verbo-grafico tra opera pittorica, verbo scritto e orale: non artigianale illustrazione ma viscerale suggestione visiva data dall'opera pittorica alle parole della Divina Commedia, opera Somma della letteratura italiana in cui Genova ebbe una piccola parte a lei dedicata:

Ahi Genovesi, uomini diversi

d'ogne costume e pien d'ogni magagna

perché non siete voi del mondo spersi?

Canto XXXIII, v. 151-153

Il "pubblico" genovese si troverà, dopo la partecipazione alla seconda edizione della mostra CROSS OVER(dicembre 2007), per la prima volta faccia a faccia con l'opera del pintor sudamericano di radici ispano-franco-italiane, con la necessità di rispondere all'impatto visivo di un enigmatico, se ci si costringe a dar definizioni, surrealismo simbolista in anacronistica simbiosi con l'eterna e s-conosciutissima drammaticità del poema dantesco:

Ahi serva Italia, di dolore ostello,

nave senza nocchiere in gran tempesta,

non donna di provincie, ma bordello!..

…Cerca, misera, intorno da le prode

le tue marine, e poi ti guarda in seno,

s'alcuna parte in te di pace gode…

..e se ben ricordi e vedi lume,

vedrai te somigliante a quella inferma

che non può trova posa in su le piume,

ma con dar volta suo dolore scherma.

Canto VI, v. 76-79, 85-87, 147-151

I passi della Commedia proposti da Denoda si alterneranno alle opere pittoriche e a fonti sonore in cui lo stesso verbo verrà ri-messo in atto dalla voce d'un altro illustrissimo sconosciuto defunto: Carmelo Bene.

O voi ch'avete li 'ntelletti sani,

mirate la dottrina che s'asconde

sotto il velame de li versi strani.

canto IX, v. 61-63

La Mostra, nella concezione del pintor uruguayo, è poesia in atto, non si può fermare al mero dimostrarsi abili di mano né rifugiarsi in un presunto misticismo falsamente bohemien, da triste artistone, superfluo, seriale e infinitamente vacuo.

Chiostro di San Matteo- Piazza San Matteo (Genova)

Dal 9 al 19 ottobre 2008

Orario d'apertura al pubblico: ogni giorno h.16.00 - 20.00

Sabato e domenica h.10.00 – 12.00/16.00-20.00

Info: 3406469916

atelierdenodadaska@hotmail.it



giovedì 2 ottobre 2008

4° Giornata del Contemporaneo_Airswap Galleria MLB Ferrara


Sabato 4 ottobre 2008 ore 20.00

4°GIORNATA DEL CONTEMPORANEO | FERRARA
IN CONTEMPORANEA CON FESTIVAL DELL'INTERNAZIONALE

AIRSWAP:Arianna Callegaro, Luca Mazza, Silke De Vivo, Francesca Togni
"Airswap digital gallery"
in occasione dell'esposizione "Fil Rouge"
curata da Maria Livia Brunelli
presso homegallery MLB
Corso d'Ercole I d'Este 3
Ferrara.


Postproduzioni degli artisti:
Silke De Vivo, Giulia Casula, Fabio Di Camillo, Arcangelo Favata, Marina Gellona, Simone Mair, Caterina Morelli, Elena Maria Olivero, Elena Stradiotto, Serena Piccinini, Elma Van Imhoff, Saskia Van Santen Kolff, Stefano Pasquini, Simona Cao, Karin Hauser, Martin Emilian Balint, Anna De Manincor, Francesca Conchieri, Mauro Biffaro, Andrea Kvas, Veronica Vianini, Marilena Gemellaro, Hubert Kostner, Zilla, Valentina Miorandi, Laura Gonzalez Sanchez, Raffaella Giorcelli, Yaron Lapid, Eva Susner, Cristina Mariani, Flavio Borretti, Silvia Cena, Monica Lugas, Nicola Genovese, Sonic Belligeranza, Andy Weir/Allsoppandweir, Rebecca Agnes, Tehila Lapidot, Chiara Giannella, Nazgol Ansarinia, Linda Quinlan, Gayle Chong Kwan, RAM, Timea Oravecz, Paper Resistance, Susan Garde Pettie, Rik McNair, Serenza Zanardi, Ricchezza Falcone, Alvise Bittente, Marcella Angrisano, Cecilia Bettiol, Benoit Burquel, Debora Carrara, Daniella Castro Cano, Raffaella Crispino, Francesca De Pieri, Arianna Fantin, Anna Forlati, Luciana Fornasari, Fuctory, Severine Gallardo, Elisa Genna, Lorenza Gobbi, Andrea Grazia, Luigi Guerrieri, Brunno Jahara, Dario Lazzaretto, Lidia Meneghini, Katia Meneghini, Francesca Messori, Isabella Metaxa, Maria Grazia Molendino, Ann Maria Pena, Martina Nalesso, Opium, Giuliana Racco, Georgia Tribuiani, Matteo Serri, Elena Skoko, Anna Visani, Roberto Zanon, Valentina Medda, Clementina Zanghi.

Comunicato:

"FIL ROUGE". Il filo rosso nell'arte contemporanea a Ferrara.

ST.ART.47, Atelier Le Chat Noir, Galleria del Carbone, MLB Maria Livia Brunelli home gallery
Inaugurazioni 4 ottobre 2008, dalle ore 17 alle 24

Inaugura il 4 ottobre, per la prima volta anche a Ferrara, la quarta edizione della Giornata del Contemporaneo, il grande evento promosso dall'Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani (AMACI) dedicato all'arte del nostro tempo e al suo pubblico.

Punto di partenza della manifestazione ferrarese è la sinergia creatasi tra alcune delle realtà più dinamiche nella promozione del contemporaneo presenti in città, che partecipano all'evento unite nell'intento di allargare il numero dei fruitori di arte contemporanea a Ferrara.

Il titolo della manifestazione, Fil Rouge, sottolinea simbolicamente non solo il tema comune, ovvero l'uso del filo, del ricamo e del cucito nell'arte contemporanea, ma anche lo stretto legame tra i quattro spazi espositivi: l'Associazione St.Art. 47 diretta da Nedda Bonini (Via Cittadella 45/47), l'Atelier Le Chat Noir (evento a cura di Silvia Meneghini), Via Garibaldi 39/A, la Galleria del Carbone diretta da Paolo Volta (via del Carbone 18a) e la MLB Maria Livia Brunelli home gallery diretta da Maria Livia Brunelli (Corso Ercole I d'Este 3).

Ognuno degli artisti che partecipa all'evento lavora da tempo con il ricamo e il cucito, mezzi espressivi sempre più ricorrenti nell'arte contemporanea per le infinite possibilità di sperimentazione e sempre più lontani dalla sfera tipicamente femminile e domestica. Sebbene il tema comune sia sviluppato dagli artisti secondo punti di vista differenti e attraverso l'utilizzo di diversi materiali e tecniche, le opere in mostra testimoniano il desiderio comune di recuperare una manualità spesso sacrificata da una società tecnologica e virtuale.

Tra le opere in mostra nelle quattro sedi, i materassi ricamati a forma di rosa di Ketty Tagliatti, le adolescenti autolesioniste di Ilaria Margutti, le mappe di città di Anila Rubiku, le provocatorie bambole cucite con tratti infantili di Erika Latini, i fili rossi di Letizia Cariello, gli abiti modificati dagli artisti del collettivo Airswap, il sutra metallico di Arianna Callegaro, le pelli cucite ad immagini fotografiche di Nedda Bonini, l'energia creativa raccolta nei libri d'artista di Maurizio Osti, le tessiture sulle pagine di Loretta Cappanera, le parole ricamate in un percorso nel quotidiano di Marina Gasparini, le stratificazioni di gesti familiari di Cinzia Calzolari, le esplorazioni corporee di Antonella Guidi, gli scritti evocativi di Maria Lai, gli intriganti abiti d'artista di Juan Caro e Fabio Sasso.
ST.ART.47: Cinzia Calzolari, Loretta Cappanera, Marina Gasparini, Maria Lai, Maurizio Osti;

Atelier Le Chat Noir: Juan Caro e Fabio Sasso;

Galleria del Carbone: Nedda Bonini, Annalisa Cattani, Dragoni-Russo, Antonella Guidi, Chiara Intropido, Adriana Torregrossa;

MLB home gallery: Letizia Cariello, Erika Latini, Ilaria Margutti, Anila Rubiku, Ketty Tagliatti, Airswap, Arianna Callegaro.

Inaugurazioni: 4 ottobre 2008,
ore 17 ST.ART.47,
ore 18 Atelier le Chat Noir
ore 19 Galleria del Carbone
ore 20 MLB home gallery (cocktail conclusivo).

Sedi: Ferrara - ST.ART.47, Atelier le Chat Noir, Galleria del Carbone, MLB Maria Livia Brunelli home gallery.

Durata manifestazione: dal 4 al 28 ottobre;
dal 1al 23 novembre le 4 mostre saranno trasferite presso la Rocca di Cento (Ferrara).

A cura di: Nedda Bonini e Silvia Casotti, Silvia Meneghini, Paolo Volta e Massimo Marchetti, Maria Livia Brunelli e Benedetta Bodo.

Catalogo con testi di: Maria Livia Brunelli, Massimo Marchetti, Dario Mazzoni, Silvia Meneghini.

Orari: ST.ART.47 16.30 – 19.30, chiuso il giovedì, oppure previo appuntamento (338.9161984)
Atelier le Chat Noir aperto solo il 4 ottobre dalle 17 alle 24
Galleria del Carbone da lunedì a venerdì 17-20, sabato e festivi 11-12.30 e 17-20 (393.9546489)
MLB Maria Livia Brunelli home gallery 16-20 su appuntamento (346.7953757)

Ingressi: gratuiti.



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giadalomi@interfree.it

mercoledì 1 ottobre 2008

48° Salone Nautico di Genova. MOSTRE DI SATURA. Inaugurazione sabato 4 ottobre ore 17:00



LE MOSTRE DI SATURA.
In concomitanza con il 48° Salone Nautico di Genova.

sabato 4 ottobre 2008 ore 17:00

Palazzo Stella - inaugurazione

CINQUE MOSTRE A SATURA

a cura di Mario Napoli

aperte fino al 18 OTTOBRE 2008

da martedì a domenica

ore 10:00 – 12:30 - 15:00 – 19:00

Genova, SATURA associazione culturale


L'OPERA GRAFICA DI GIORGIO DE CHIRICO

a cura di Mario Napoli

In concomitanza con il 48° Salone Nautico Internazionale di Genova ed all'interno del progetto START l'Associazione Culturale SATURA è lieta di presentare al suo pubblico una mostra su Giorgio de Chirico nel trentesimo anniversario della scomparsa del Maestro avvenuta a Roma nel 1978. La mostra si segnala per l'interessante e rigorosa scelta delle opere esposte, quarantotto, che costituiscono una sorta di "campionatura" esemplare della produzione grafica del Pictor Optimus, attraverso tematiche e visioni citate dalla pittura (da I gladiatori nell'arena a Il guanto, da Composizione romantica a Le vestali, solo per evidenziarne alcune che, con altre opere esposte, si richiamano evidentemente a cicli pittorici che de Chirico ha replicato utilizzando le tecniche dell'incisione e della litografia o che, per contro, della sua pittura sono anticipatrici sul piano cronologico). Tecniche a cui l'artista si accostò a partire dai primi anni Venti e che praticò – pur senza esserne specialista – con un controllo perfetto. Quindi non repliche stanche o consumate ma invenzioni di un grande artista, invenzioni in cui, oltre la varietà dei soggetti, sta l'unità di una particolare atmosfera fatta di silenzio, di singolari figure meditabonde, di evocazioni mitologiche, di interni metafisici. L'esposizione offre dunque la possibilità di ripercorrere l'ispirazione di de Chirico attraverso la lettura di una produzione vasta nella quale l'artista si impegnò sempre, contemporaneamente alla parallela e principale ricerca sulla tela. Oltre alla varietà dei soggetti sta l'unità di un'atmosfera fatta di silenzio, quel gorgo silente in cui precipitano i linguaggi in cui tutto si è rappreso senza essere ancora esaurito. Opere grafiche, dunque, che, come scrive Adriano Baccilieri – riferendosi nello specifico all'incisione – nel catalogo (Edizioni Bora, Bologna) che accompagna l'importante mostra Giorgio de Chirico e il segno che il Comune di Civitanova Marche ha dedicato al Pictor Optimus, "nasconde nel profondo, oltre l'immagine, l'origine del segno. L'incisione 'originale', al pari del disegno, è anche 'originaria'; fons et origo di ciò che il segno 'designa'. L''incisione originale costituisce l'autentico, e solo, codice genetico dell'arte grafica. L'incisione originale è, e resta disciplina 'antica'. Figura d'artista ed intellettuale sommo, Giorgio de Chirico n'è stato, entro ed oltre lo straordinario e multiforme insieme della sua opera, uno splendido paladino ed interprete, esaltandola nell'immaginario multiforme del suo universo eidetico, atemporale, evocatore e premonitore, antico e futuro; o presente, ma in un'estensione della coscienza e del pensiero tale da raccordare dimensioni fra loro lontane, inducendole alla compresenza e alla simultaneità. De Chirico è stato fra gli ultimi grandi incisori antichi dell'età contemporanea; e, in questo, testimone della 'necessità' del valore 'originale' dell'incisione, quale viene qui, nella parte tecnico-didattica di questa pubblicazione, documentata nel modo più felice, proprio con lastre del maestro. L'identità dell'incisione, nella saliente caratteristica del suo scandito 'tempo lungo' d'esecuzione, coniuga l'aspetto etico-poietico con quello tecnico-operativo in modo affatto contestuale, forse più di quanto accada in ogni altra disciplina artistica: recto e verso di una stessa medaglia, nella creazione. La 'qualità' estetico-artistica che ne consegue può garantire sorprese, stupori, epifanie, terrori, emozioni, seduzioni, bellezze, piaceri, secondo i vari autori. Naturalmente de Chirico n'è stato capace, a suo modo e nei termini più alti, come gli è avvenuto per il disegno e la pittura, per la scultura, per la scenografia e i costumi teatrali, o per altre forme d'arte legate al suo genio: poesia, letteratura, saggistica".


PIETRO ALTOVINO

a cura di Mario Pepe

In concomitanza con il 48° Salone Nautico Internazionale di Genova ed all'interno del progetto START l'Associazione Culturale SATURA è lieta di presentare la mostra personale di Pietro Altovino, a cura di Mario Pepe.

Da qualche decennio il panorama dell'arte sembra caratterizzato da una sostanziale perdita di contenuti, di qualità e sopratutto privo dei punti di riferimento tradizionali. In questa fase molto fluida, di polverizzazione dei gruppi e delle tendenze, di grande eterogeneità dei linguaggi, dove il fare artistico non sembra più cosciente delle sue radici storiche, vale la pena di proporre una riflessione su quegli artisti che fanno una ricerca rigorosa, partendo dai grandi temi di sempre e apportando contributi di approfondimento e di interpretazione attuale con umiltà consapevole e con grande passione.

E' il caso di Pietro Altovino che, partendo dalla pittura divisionista sperimenta una visione personale della realtà attingendo a suggestioni formali tipiche delle correnti simboliste, che di fatto non si sono mai esaurite e percorrono tuttora l'arte contemporanea, generate da condizioni che ricordano la fine dell'ottocento, dove la pittura reagiva agli eccessi del positivismo rivolgendosi alle visioni interiori, in aperto contrasto con le correnti realiste culminate nella percezione retinica della natura. Oggi la coercizione culturale di uno sviluppo tecnologico che non lascia spazio ad un corrispondente sviluppo umanistico, provoca analoghe reazioni di rigetto con il frequente ricorso ad atteggiamenti che pongono al centro dell'esperienza artistica l'interpretazione soggettiva della realtà.

Le recenti opere di Altovino sono rivolte alla percezione del reale mediata attraverso il filtro della sensibilità emotiva. Nelle sue tele sono riconoscibili elementi del paesaggio, soprattutto marino: barche, navi, fondali, tra scogliere e onde spumeggianti che, immersi in un turbine circolare, impiegano un breve istante per essere decifrati coscientemente. Così, attraverso una lente deformante, si intravedono approdi misteriosi, pennacchi di fumo diretti verso isole di luce o soltanto le linee blu dell'orizzonte ad indicare il viaggio verso mete irraggiungibili. Anche in quei lavori più "informali" dove l'artista genera strutture spaziali in continuo movimento e trasformazione, il discorso rimane sempre ancorato alla suggestione dello sguardo personale sul mondo.

Dal punto di vista formale, l'artista tiene insieme la complessità della sua visione con grande perizia tecnica, costruendo le immagini su di uno spazio simbolico-descrittivo avvalendosi di tratti di colore di intenso significato emotivo che si accumulano intorno a motivi naturalistici. Il colore, dato sulla tela con tratti decisi e controllati, costituisce l' elemento strutturale e compositivo delle opere. La gestualità curvilinea che depone le tonalità più chiare in primo piano, rappresenta il coinvolgimento emotivo dell'artista nella sua percezione del mondo, quasi a sottolineare la ciclicità della realtà naturale e della vita, la continuità circolare del sentimento del tempo e della memoria.


GUIDO ROSATO

a cura di Ezia Gavazza

In concomitanza con il 48° Salone Nautico Internazionale di Genova ed all'interno del progetto START l'Associazione Culturale SATURA è lieta di presentare la mostra personale di Guido Rosato, Carte Dipinte, a cura di Ezia Gavazza.

Una continuità di immagini dipinte come sequenza di superfici colorate realizzate come piani di intersezioni sovrapposte a indicare possibili passaggi di spazi interferenti che la non uniformità della pennellata rende sensibili al variare della luce intrinseca alla stesura stessa del colore dei piani di superficie. L'uso dell'acrilico con l'acquerello, l'inchiostro di china, la bronzina, è connesso alla realizzazione dell'immagine di una sequenza di quadri colorati che ne finge un'altra affine, ma reale, quella della sequenza della cromia degli intonaci delle facciate dei palazzi o semplicemente delle case. Una realtà che rivela il pensiero - inconscio o presente? – della pratica del mestiere, certamente amato, di architetto e soprattutto di studioso della facies mutevole e vibrata degli intonaci che rendono vivo il percorso della architettura della città o del sito urbano, qualunque esso sia, ricco, povero, adorno o disadorno. Ma spazio abitato, poiché le finestre che si aprono sulla superficie, indicano la realtà possibile di un interno. Reale, fittizio, immaginario, virtuale? Per chi, come Guido Rosato, da tempo, studia i percorsi, della struttura illusiva degli spazi interni, non è difficile immaginarne la tentazione. Ogni finestra fa presupporre uno spazio oltre, uno spazio al di là della superficie, un'apertura che rompe la stesura del piano. Possibilità quindi di una immaginazione che le varianti cromatiche delle stesure pittoriche moltiplicano con tutte le soluzioni che uno cerca o può trovare. II supporto - carta intelaiata per le Carte Grandi – fissa il momento della visione più concreta della realtà che si vuol rappresentare o fingere di rappresentare, mentre nelle Carte Riciclate il materiale della carta di reimpiego offre ancora un'altra lettura, quella di un materiale di riuso, allusivo alla precarietà e quindi alla deperibilità di una immagine valida per il presente, ma più soggetta al suo logorarsi - un intonaco che si deperisce nel tempo o che perde valore nel consumo della sua stessa originaria identità. Riaffiora ancora la volontà di leggere e di tradurre nel linguaggio della cromia pittorica l'osservazione di un fenomeno reale che può passare nella indifferenza dei più, ma che è consueto, ed è sempre presente a chi lo vive nella professionalità, ma soprattutto a chi lo ama come valore storico, ma anche con sottile e consapevole ironia che Guido porta a presentare alcune delle sue carte riciclate come proiettate su un fondo che fa da schermo colorato.


FILIPPO CANESI

a cura di Piergiorgio Balocchi

In concomitanza con il 48° Salone Nautico Internazionale di Genova ed all'interno del progetto START l'Associazione Culturale SATURA è lieta di presentare la mostra personale, Scultura, di Filippo Canesi, a cura di Piergiorgio Balocchi.

E' un grande piacere presentare l'opera di Filippo Canesi a Genova.

Genova è luogo incantato per me, per antiche frequentazioni degli studi di Alfieri, di Stefania e Silvana Maisano, per il ricordo di Barbieri Viale e per le molte ore, queste ovviamente assai più recenti nel tempo, passate in serrato dialogo con un giovane artista curioso di ogni cosa che riguardasse la scultura, pieno di idee e vibrante di gioia e voglia di fare...appunto Canesi.

In questi anni la scultura di Filippo è andata in crescendo per qualità e raffinata tensione tecnica ed estetica fino al raggiungimento di queste opere, che sembrano finalmente librarsi nello spazio, avendo ormai punti di appoggio così rarefatti da apparire poco o nulla necessari se non per lieve garbo, pronte ad essere sollevate dalla semplice brezza che spira tra i vicoli di Porto Vecchio e che suppongo anche più vivace nelle colline a ridosso della Svizzera dove Filippo abita adesso. Chè persino Luino sembra scelta predestinata, essendo l'interland di Varese, terra dove hanno operato scultori come Mario Negri, Bodini, Vangi e dove a tutt'oggi lavora Borghi. Ritengo che in qualche scorribanda oltre confine Filippo potrebbe dialogare fittamente con Calatrava, che abita lì vicino.

Queste sculture troveranno sicuramente ampio spazio sotto i cieli di un paesaggio vasto ed arioso, e qui auguro a Filippo di trovarne presto le destinazioni ambientali più idonee: piazze, grandi aree verdi di paesaggi lontani; sia per ora puntuale testimonianza del talento di Canesi la gioiosa messe di opere presentata a Genova nelle affascinanti sale di questa galleria che tanto va facendo da anni per la scultura.


VIRGINIA CAFIERO

a cura di Mario Napoli

In concomitanza con il 48° Salone Nautico Internazionale di Genova ed all'interno del progetto START l'Associazione Culturale SATURA è lieta di presentare la mostra personale di Virginia Cafiero, Vegetable Kimono, a cura di Mario Napoli.

Le carte di Virginia Cafiero, artista sensibile e attenta, sono realizzate a mano recuperando conoscenze e gesti che vengono da lontano, tradizioni e saper fare arricchiti di intuizioni e libertà interpretative. Questi fogli non sono un banale supporto di espressività artistica, un "ausilio" del disegno o della pittura, ma opere che nascono già complete.

Papiers intrisi di una sensorialità estrema visiva, tattile, olfattiva (soprattutto durante il processo di creazione), che esplode e si sprigiona ulteriormente durante gli assemblaggi e gli intrecci che l'artista realizza, andando ad esaltare il significato proprio della materia utilizzata, con le sue porosità, elasticità e la resa ondulatoria.

Per la mostra Vegetable Kimono, l'artista, unendo le sue carte a leggerissime fragili bustine da the e a sottilissimi fili colorati di fibra di cocco, propone fantasiosi mantelli che sembrano celare i misteri della natura e i segreti di antiche civiltà. Con sottile ambiguità

Virginia Cafiero ci conduce nel suo mondo, invitandoci ad entrare in un bosco incantato, popolato di fiori, semi, bacche colorate, elementi vegetali inalterati nel tempo.

Le sue carte esalano ancora profumi e le fragili bustine da the riconducono al lontano oriente. L'unione di questi elementi naturali crea un'atmosfera magica e poetica, pensata non solo per catturare attenzione e curiosità, ma per suscitare emozione davanti al grande spettacolo della natura, immutato ma sempre nuovo.


SATURA associazione culturale

centro per la promozione e la diffusione delle arti

piazza Stella 5/1, 16123 Genova

tel/fax: 010.2468284 // 010.662917 cell. 338.2916243

e-mail: info@satura.it

ARTE URBANA E MODA: BILLY I DOLL CONQUISTA LA CAPITALE - 2 OTTOBRE 2008 DALLE ORE 7:30




Comunicato stampa

ARTE URBANA E MODA

SULLA METRO A

BUILT TO RESIST – EASTPAK APPAREL

I bamboli Billy I-doll sfilano per la Capitale

Giovedì, 2 Ottobre 2008

dalle ore 07,30

Roma (1.10.08) – L'invasione ha già toccato Milano. Bamboli gonfiabili di nome Billy I doll -indossatori per un giorno - hanno sorpreso i pendolari del capoluogo lombardo già dalle 7,30 di questa mattina viaggiando sulle tratte della metropolitana. Con indosso magliette e felpe, di certo non sono appena usciti da un sexy shop ma da un noto punto vendita street wear. Ed hanno terminato il loro tour per la città a Palazzo Marino, per un grande girotondo.

Domani li vedremo nella Capitale per sussurrare ai romani il loro motto: "built to resist". Il gruppo di bamboli Billy I doll, vestito alla moda giovane, si muove in metrò e sugli autobus, passando dalla stazione Termini, dalla Sapienza, da San Pietro per radunarsi a piazza a Montecitorio per un'ultima provocatoria sfilata. Molti penseranno subito alla solita azione neo-futurista di Graziano Cecchini, una versione "umanizzata" delle palline gettate nella scalinata di Trinità de' Monti. L'idea invece è della Teenagency per EASTPAK, il famoso marchio di zaini, cartelle e borse per presentare la nuova linea di abbigliamento costruita per resistere, anche quando si corre in ufficio (www.e-eastpak.com). L'iniziativa è realizzata in partnership con TIMtribù che ha appena lanciato le nuove Super Vitamine per durare una settimana intera.

Tutti li potranno incontrare a Roma il 2 ottobre in un percorso underground più pressato del solito.

Un'anticipazione si può avere sul web all'indirizzo www.billy-idoll.com.

BARRIO Via G. Battista Tiepolo, 4 – Tel/ Fax +39 06 32110758 – 00196 - ROMA

Ufficio Stampa: Emilio Sturla Furnò – mobile +39 338 9064482 ufficiostampa@barrioroma.it – www.barrioroma.it

Lavatoio contumaciale


Comunicato stampa

il

LAVATOIO CONTUMACIALE

Associazione culturale diretta da Tomaso Binga Anno 34°

presenta

"LE PAROLE DEL TEMPO"

opere di

Viola di Massimo, Gabriella Di Trani, Lughia

9 – 14 ottobre 2008

(ore 18.00-20.00)

vernissage Giovedì 9 Ottobre 2008 ore 18,30

con presentazione del libro

"TESORO, NO"

di Donatella Mei

Liberodiscrivere edizioni, Genova, 2008

presentazione di Marcello Carlino e Francesco Muzzioli

lettura performativa dell'Autrice

Viola di Massimo, Gabriella Di Trani, Donatella Mei e Lughia. Quattro diverse sensibilità al femminile accomunate da un rapporto forte con il contemporaneo. Una medesima realtà circostante da cui traggono linfa e da cui si muovono pervenendo a rappresentazioni di mondi diversamente caratterizzati per poetiche, tecniche e modalità espressive. Quattro artiste che manifestano con connotazioni uniche la propria appartenenza al mondo parallelo dell'arte. Quattro visioni dall'alto, capaci di rendere con introspezione, ironia, e sapiente distacco, la travagliata vicenda esistenziale.

Giuseppe Salerno

Piazza Perin del Vaga, 4, 00196 Roma

(L.Tevere Flaminio) Tel. 06 3630 1333

e.mail: tomasobinga@libero.it www. lavatoiocontumaciale.it



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Da: Giuseppe Salerno <salernogiu@tiscali.it>

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