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sabato 27 ottobre 2018

Mostra MBU-69 Non è mai troppo tardi 14 novembre 2018 Roma

MBU-69
"Non è mai troppo tardi"
a cura di Francesco Mutti
14 novembre 2018
show-room "Posto", via Virginio Vespignani 2, Roma 
Opening dalle ore 10:00 alle 19:30 
Vernissage ore 17:30
 
Si svolgerà mercoledì 14 novembre 2018, presso lo show-room "Posto" di Roma, "Non è mai troppo tardi", nuovo evento espositivo dell'artista italiano MBU-69, a cura di Francesco Mutti. Nell'ambito di una ricerca formale che affonda le proprie radici strutturali nel fumetto d'autore, questa nuova serie di lavori coglie in pieno la qualità assoluta che la grande illustrazione storica italiana da sempre promuove a livello internazionale, consolidando negli anni un'influenza stilistica oltre che narrativa a cui ancora viene riconosciuta l'appellativo di "scuola". A tale ingombrante presenza, MBU-69 affianca la tecnica artistica del ri-collage con la quale egli dà vita a una sequenza pressoché infinita di stravolgimenti narrativi che interessano la genesi stessa dell'opera  d'arte: non più soggetta a un singolo punto di vista, la storia vede moltiplicata la propria continuità, assecondando da un lato la curiosità dell'osservatore, dall'altro certificando la bontà della visione d'insieme attraverso mirati interventi di colore. MBU-69 reinterpreta così, proprio nel 70° anniversario del celebre TEX, i grandi maestri del disegno italiano, da Guido Crepax a Milo Manara, da Sergio Zaniboni a Tiziano Sclavi, da Fernando Fusco a Luciana e Angela Giussani, da Magnus a Mauro Boselli, Stefano Casini e molti altri, aggiungendo un inconsueto e sovversivo taglio narrativo che ne è, a oggi, firma riconosciuta. Dunque, appunto, grandi lavori tratti da edizioni speciali e dalla collezione privata dell'artista, che egli seziona con diligente sapienza: da TEX e Dylan Dog a Nathan Never e Diabolik; ma anche interventi su strisce storiche di Batman e Superman nonché sull'eccellenza del fumetto erotico e provocante italiano, con celebri brani tratti da Valentina e Miele. Scene piccanti celate dietro il mito dell'eroe, donne bellissime e dal fascino assoluto e uomini figli di un'epoca senza timori, simboli di un'Italia che aveva in sé il germoglio del cambiamento. Le opere alimentano dunque curiosità e seduzione continue, nell'intento di affrancare il grande pubblico dall'idea di un'arte secondaria e puramente grafica da riferirsi solo a un lettura infantile: mentre una forza espressiva assoluta rappresenta al meglio uno dei linguaggi visivi di maggior diffusione degli ultimi cinquant'anni di storia dell'arte. 
 
Short Bio 
MBU-69 (Fiesole - FI, 1969). Artista eclettico votato alla sperimentazione, sin dal 1998 riconosce al linguaggio legato al fumetto un crocevia fondamentale nella creazione di un'opera d'arte. Nel 2001 dà vita alla tecnica del ri-collage. L'utilizzo del fumetto d'autore e del fumetto storico alimentano la particolare ricerca di MBU-69 nei confronti certo di un passato nostalgico eppure fortemente influenzato da una quota parte legata al collezionismo e all'evoluzione del segno grafico occidentale. Fra le sue esposizioni e riconoscimenti ricordiamo: MIA di Milano (2012); Jolly Madison Towers di New York, Lafayette Hotel di Washington, W-Hotel di Hollywood (2016);  Fondazione Carlo Rambaldi e Teatro Grandinetti di Lamezia Terme,  IX Biennale di Soncino, Sale del Podestà di Soresina (Cr),  Premio Speciale della Critica al IIIº Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti - Città di Seravezza (Lu),  Art Adoption a Cortona (Ar),  Galleria d'Arte Bandini di Cecina (Li) (2017);  Salone del Mobile e Fuorisalone di Milano con un progetto curato dall'Architetto Piero Lissoni, dal fotografo di moda Stefano Guindani e da Elisabetta Illy, Chiesa di San Salvatore d'Ognissanti in Firenze (2018).  Vive e lavora a Viareggio (Lu). 
 
MBU-69
"Non è mai troppo tardi"
a cura di Francesco Mutti
14 novembre 2018
show-room "Posto", via Virginio Vespignani 2, Roma 
Opening dalle ore 10:00 alle 19:30 
Vernissage ore 17:30


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venerdì 26 ottobre 2018

Inaugurata a Palermo la mostra “Foresta Urbana” da Fondazione Terzo Pilastro Internazionale

Inaugurata a Palermo la mostra "Foresta Urbana"

Il Prof. Emanuele: L'arte come costante nel rapporto Uomo-Natura-Cultura. 

 

Palermo, 26 ottobre 2018. "Il rapporto tra uomo e natura, tra natura e cultura, è sempre stato una costante dell'arte, fin dagli albori delle prime manifestazioni espressive dell'essere umano. L'uomo primitivo ha rappresentato il mondo circostante in ogni modo, utilizzando gli scarsi strumenti che aveva a disposizione in quell'epoca remota, ma il suo vocabolario artistico e la sua sensibilità estetica si sono via via arricchiti progressivamente nel corso della Storia, con il susseguirsi dei secoli".

Lo ha detto il Professor Emmanuele Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale Italia e Mediterraneo, in occasione della presentazione a Palermo della mostra "Foresta Urbana". La mostra, a cura di Paolo Falcone, è promossa e realizzata dalla Fondazione Cultura e Arte, emanazione della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, in collaborazione con la Città di Palermo ed è visitabile da domani presso il Polo Museale d'Arte Moderna e Contemporanea.

"L'arte – continua il Professore - che oggi definiamo contemporanea, benché personalmente io ritenga che l'arte sia un fluire incessante e continuo che sfugge ad ogni catalogazione o settorializzazione, non fa eccezione caricando questo indissolubile rapporto tra arte e natura di nuovi, urgenti significati: in un mondo in cui l'ambiente è sempre più maltrattato e minacciato, diviene imprescindibile assumere un nuovo impegno morale, attraverso la forza comunicativa dell'arte, che rinnovi e corrobori il rapporto indissolubile tra uomo e natura. Questo il motivo – sottolinea – per cui ho voluto con determinazione questa mostra".

C'è, però, un piccolo rimpianto nelle parole di Emanuele che spiega: "Non posso tacere il mio sincero disappunto per non essere riuscito, a causa della mancata concessione da parte dell'autorità pubblica delle necessarie autorizzazioni, a realizzarla come avevo ipotizzato, una mostra diffusa che portasse nella vecchia Palermo, in particolare nel caratteristico quartiere del Cassaro, una foresta ideale fatta di opere d'arte. Il progetto che era mio desiderio realizzare – spiega il Professore – consisteva nel far "germogliare" l'arte per le strade ed i vicoli della città, per farne dono ai suoi abitanti, che avrebbero potuto ogni mattina scendere per le vie, recarsi a scuola o al lavoro, incontrarsi nel quartiere, trovandosi idealmente in un luogo costellato di opere d'arte, una "foresta di arte", che desse vita a suggestioni e contaminazioni positive per gli occhi e per lo spirito."

"In ogni caso – conclude il Presidente di Fondazione Terzo Pilastro – Foresta Urbana alla fine ha visto la luce, e si configura comunque come un'iniziativa di grande valore culturale creata dai maggiori artisti oggi operanti sulla scena mondiale e che sono veri fuoriclasse nel campo della ricerca espressiva contemporanea a livello internazionale". 



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Mostra Bruno Munari alla Galleria In Arco di Torino

La Galleria In Arco è lieta di invitarvi alla mostra di
 

BRUNO MUNARI ENRICO PRAMPOLINI

MOVIMENTO, LUCE E CREATIVITÀ INFANTILE
a cura di Graziano Menolascina

inaugurazione 
sabato 3 novembre 2018 ore 18.30

dal 3 novembre 2018
al 2 febbraio 2019

 
Bruno Munari
Enrico Prampolini
Dopo l'acclamata mostra "Scacco Matto" dove il teatro futurista e le  geometrie elementari di Fortunato Depero incontravano le composizioni astratte e fluorescenti di Peter Halley, la Galleria In-Arco è lieta di presentare "Movimento, Luce e Creatività Infantile" Bruno Munari ed Enrico Prampolini. La ricerca poliedrica sul tema del movimento, della luce e dello sviluppo della creatività infantile attraverso il gioco di Bruno Munari  si affianca al panorama dell'arte astratta caratterizzata per il suo profondo interesse per il dinamismo -organicismo, sino alla polimatericità influenzata da visioni del microcosmo di Enrico Prampolini.
La mostra curata da Graziano Menolascina, si compone partendo dal 1913 con "Ritmi Spaziali" di Enrico Prampolini sino ai lavori realizzati negli anni cinquanta, continuando con una selezione di dipinti, sculture e carte che percorrono tutta la carriera artistica di  Bruno Munari dal 1950 al 1990. 
Designer, scultore e scrittore. Considerato uno dei massimi protagonisti dell'arte, del design e della grafica del 20° secolo, ha mantenuto inalterata la sua estrosa creatività a sostegno dell'indagine costruttiva della forma attraverso sperimentazioni visive e tattili e insieme, alla sua grande capacità di comunicare attraverso parole, oggetti, giocattoli. Inizialmente vicino al futurismo, se ne allontanò poi gradualmente dedicando la sua ricerca all'approfondimento di forme e colori e all'autonomia estetica degli oggetti. Tra le realizzazioni più emblematiche le «macchine inutili» (dal 1933), congegni meccanici presentati come modelli sperimentali che indagano sulle possibilità percettive, che fecero di Munari un precursore dell'optical art. La ricerca non inquadrabile nelle categorie consuete, tende a una sorta d'ironico analismo, mediante la continua sperimentazione di sempre nuovi strumenti di comunicazione. Partito dalla poetica futurista dell'interpretazione dell'arte come totalità, egli risolve il suo processo inventivo attraverso forme astratte semplici e pure, per offrire all'uomo oggetti utili non solo in senso materiale, ma anche intellettuale ed estetico, nel tentativo di riassumere in essi le contrastanti istanze della tecnica e dell'arte, della necessità, della libertà e dell'imprevisto. La sua costante ricerca è stata quella dell'approfondimento di forme e colori, variabili secondo un programma prefissato e della autonomia estetica degli oggetti.
La figura di Enrico Prampolini, nasce come pittore, scenografo e scrittore d'arte. Fu uno dei più noti rappresentanti del futurismo, cui aderì dal 1912, contribuendovi con «manifesti» e scritti polemici, caratterizzando fin dall'inizio la sua ricerca col prediligere come mezzo espressivo il collage polimaterico. Dopo un periodo preparatorio in cui assimilò, assieme agli elementi futuristi, quelli del cubismo e dell'astrattismo. Prampolini si avviò gradatamente attraverso forme puramente astratte e mezzi polimaterici, verso una rappresentazione di visioni fantastiche di forte luminosità, oggetti e corpi cosmici, che simboleggiano di fatto il potere dello spirito umano sulle forze naturali, attraverso i mezzi della civiltà moderna e la sua compenetrazione con esse. In contatto con i maggiori movimenti d'avanguardia del Novecento, svolse un importante ruolo come organizzatore di eventi. Nel 1945 fondò l'Art club, e proseguì nel suo impegno per la diffusione dell'arte astratta parallelamente alla sua attività pittorica che rimase sempre fedele all'astrazione pura e alla ricerca delle varie possibilità offerte dal polimaterismo (Rapporti armonici, 1954; Astrazione plastica X, 1955, Roma, Galleria nazionale d'arte moderna). Di grande interesse è il suo contributo teorico nel campo della scenografia teatrale (da Scenografia e coreografia futurista, 1915, a Elementi formativi della scenografia contemporanea, 1950).
GALLERIA IN ARCO

Piazza Vittorio Veneto 3
10124 Torino
tel +39 0118122927 

Mostra American Illustrators fino al 10 novembre presso Collezionando Gallery

La Collezionando Gallery nasce proprio così,con una mostra dedicata agli illustratori americani..."I rivali di Norman Rockwell"


Per questo motivo la galleria partecipa per la prima volta al Rome Art Week con una nuova mostra sugli illustratori.

Ci saranno in esposizione dipinti originali, gouache su carta e studi per illustrazioni pubblicitarie

Copertine del Saturday Evening Post,Cosmopolitan,Life,Red Book, le principali riviste dell'epoca con i racconti illustrati da artisti esposti in mostra.

Illustrazioni,gouache e studi di artisti del calibro di Walter M. Baumhofer, Tom Webb, Frederic Varady, Joe de Mers, Courtney Allen, Paul Burns, Andy Virgil e Dean Cronwell.

Dall'illustrazione per l'inaugurazione della Ferrovia ai racconti del post fino ad arrivare allo studio del murales al Rockfeller center faremo un viaggio nell'illustrazione in tutte le sue sfaccettature.

Artisti in mostra:
Robert ABBETT, Coutney ALLEN, BANSE, Walter M. BAUMHOFER, Oliver BRABBINS, Lynn BUCKHAM, Pruett CARTER, Earl CODREY, Dean CORNWELL, Joe DE MERS, Edwin GEORGI, Albert W HAMPSON, Russ HILL, Mike HINGE, Ruth KING, Tom LOVELL, John MCDERMOTT, Robert PATTERSON, Arthur SARNOFF, John SOLIE, Richard STONE, Frédéric VARADY, Andy VIRGIL, Tom WEBB, Jon WHITCOMB, Coby WHITMORE, Ren WICKS, Richard WILLIAMS, Joe WILLIE


Abstract: 
Esposizione di dipinti originali, gouache su carta e studi per illustrazioni pubblicitarie ma anche copertine del Saturday Evening Post,Cosmopolitan,Life,Red Book, le principali riviste dell'epoca con i racconti illustrati da artisti esposti in mostra,oggetti e curiosità dell'epoca

The Collezionando Gallery was born just like that, with an exhibition dedicated to American illustrators ... "Norman Rockwell's rivals"

For this reason the gallery participates for the first time at the Rome Art Week with a new exhibition on illustrators.

There will be on display original paintings, gouache on paper and studies for advertising illustrations

Covers of the Saturday Evening Post, Cosmopolitan, Life, Red Book, the main magazines of the time with stories illustrated by artists on display.

Illustrations, gouaches and studies by the likes of Walter M. Baumhofer, Tom Webb, Frederic Varady, Joe de Mers, Courtney Allen, Paul Burns, Andy Virgil and Dean Cronwell.

From the illustration for the inauguration of the Railway to the stories of the post up to the study of the murals at the Rockefeller Center we will take a journey through the illustration in all its facets.

Artisti in mostra:
Robert ABBETT, Coutney ALLEN, BANSE, Walter M. BAUMHOFER, Oliver BRABBINS, Lynn BUCKHAM, Pruett CARTER, Earl CODREY, Dean CORNWELL, Joe DE MERS, Edwin GEORGI, Albert W HAMPSON, Russ HILL, Mike HINGE, Ruth KING, Tom LOVELL, John MCDERMOTT, Robert PATTERSON, Arthur SARNOFF, John SOLIE, Richard STONE, Frédéric VARADY, Andy VIRGIL, Tom WEBB, Jon WHITCOMB, Coby WHITMORE, Ren WICKS, Richard WILLIAMS, Joe WILLIE



Abstract: 
Exhibition of original paintings, gouache on paper and studies for advertising illustrations but also covers of the Saturday Evening Post, Cosmopolitan, Life, Red Book, the major magazines of the time with stories illustrated by artists on display, objects and curiosities of the time

"American Illustrators"

dal 20 ottobre al 10 novembre 2018

a cura di Ada Egidio

presso

Collezionando Gallery


La mostra partecipa al RomeArtWeek

Durante la mostra sarà possibile acquistare le affiches di alcune opere in esposizione
e parte dei proventi saranno devoluti all'associazione 
Da Zero A Dieci Onlus


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Le Short Stories di Pier De Felice alla galleria Febo e Dafne di Torino, dal 3 novembre 2018

Pier De Felice

Short Stories

mostra personale
3 novembre – 1 dicembre 2018


Inaugurazione Sabato 3 novembre
Dalle ore 18.00 alle 22.00

Galleria Febo e Dafne
Via Della Rocca 17 – Torino

Limited Space-2015-olio su cartone-32x20,5x8,5cm
cliccare sull'immagine per ingrandirla
Torino, 1 ottobre 2018 – Inaugura sabato 3 novembre Short Stories, la mostra personale di Pier de Felice che presenta alla galleria Febo e Dafne gli ultimi approdi della sua ricerca artistica.

Pier De Felice è un artista torinese con una lunga carriera ed un percorso artistico in continua evoluzione. In questa mostra l'artista presenta i lavori realizzati nell'arco degli ultimi quattro anni, dopo essersi concesso una pausa dalle esposizioni. L'artista sentiva il bisogno di dedicarsi, libero da influenze esterne, a quella ricerca che lo ha portato alla attuale svolta stilistica. Un nuovo debutto quindi in cui le opere degli ultimi anni sintetizzano e reinventano le forme ed i contenuti che avevano caratterizzato in precedenza il suo lavoro.

Short stories (stripes)-2017- Olio, alluminio, legno, chiodi, Dim. 24,8x17,9x7,5 
cliccare sull'immagine per ingrandirla

Dopo essersi dedicato per anni all'indagine dell'uomo in rapporto con la società e con l'ambiente, il lavoro di De Felice giunge ad un'indagine più intima in cui l'artista indaga il rapporto dell'uomo con il tempo e con lo scorrere della vita interiore. L'artista sembra essersi trasferito da una dimensione esteriore ad una più marcatamente personale. Così paesaggi urbani e figure antropomorfe si trasformano in forme minimali, geometrie, colori e composizioni di superfici che sfociano in un superamento della bidimensionalità non solo in senso figurato.

Tavole di legno, scatole di cartone o di tela racchiudono o assemblano oggetti di memoria non più riconoscibili, creano quadri tridimensionali, sculture da parete. Infinite le tecniche utilizzate ed i materiali: pigmenti, bitumi, colle, resine, cellulose, vinili. Un'infinità di imput che si riversano nella sua indagine e che emergono, ricreate ed irriconoscibili, in composizioni che assumono nuove forme estetiche compiute e concluse, ma che richiedono lunghissimi tempi di gestazione e di stratificazione.

Pier De Felice, raccoglie idee e materiali, li accumula compulsivamente nel suo studio ed entra in dialogo con essi, come si fa dialogando con i propri pensieri. Li accosta sul tavolo e periodicamente interviene, ogni qual volta che l'opera lo richiede. Solo dopo lunghi periodi è l'opera stessa che, completamente trasfigurata dalla composizione che era in origine, comunica all'artista di essere compiuta. Divenendo la sintesi del percorso introspettivo che ha condotto l'azione dell'artista a quel risultato estetico.

Le opere in mostra sono dunque delle Short Stories, racconti brevi non in quanto narrazioni corte, ma in quanto riassunti, concentrati ed intensi, di innumerevoli spunti e riferimenti.

 

Pier De Felice è un artista in dialogo con il tempo. Il suo lavoro è un'indagine sulla stratificazione. Il tempo è un concetto astratto che concretamente può essere percepito solo negli attimi di vita vissuti. È il qui e ora, ma anche l'interezza delle vite, il loro fluire e trasformarsi. È il momento che rimane impresso, l'accadimento che forgia le individualità, ma anche l'imperturbabile e inafferrabile scorrere di un'entità che non possiamo razionalmente possedere e della quale piuttosto noi e le nostre azioni facciamo parte.

Sono proprio le azioni che costruiscono le opere di De Felice. Azioni nel tempo, quasi fossero le testimonianze di opere performative non rivolte ad un pubblico, ma eseguite nell'intimità dello studio dell'artista. 



Pier de Felice (Torino, 1969) Vive e lavora a Pianezza (TO).
Ha esposto dal 2002 in numerose mostre personali e collettive, in Italia e all'estero, tra le quali: 54° Biennale Venezia Padiglione Italia Torino Esposizioni, nel 2011; Pier De Felice & Francesco Di Lernia, alla Galerija Dimenzija Napredka - Solkan (Slovenija) a cura di Willy Darko nel 2010; XX x XX Studio D'Ars – Milano, collettiva del 2013 a cura di Daniele Decia.


 

Pier De Felice| Short Stories
mostra personale
3 novembre – 1 dicembre 2018
Inaugurazione Sabato 3 novembre
dalle ore 18.00 alle 22.00

 

Febo e Dafne studio d'arte
Via della Rocca 17, Torino
dal martedì al sabato 10.30 – 12.30 / 15.30 – 19.30

Mostra-evento > YouNique ARTIGIANALITA' D'ECCELLENZA > 10 - 11 novembre > Lugano, Villa Ciani

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YouNique
ARTIGIANALITÁ D'ECCELLENZA
 
10 - 11 Novembre 2018
 
Villa Ciani
Lugano

 

La prima mostra - evento dedicata all'alto artigianato artistico, ideata e curata

da YouNique Experience con la direzione di Andrea Peri e la consulenza di Anty Pansera e ospitata nelle sale neoclassiche di Villa Ciani, affascinante dimora ottocentesca affacciata sul Lago Ceresio a Lugano.


Un viaggio nell'artigianato d'eccellenza, principalmente italiano e svizzero, ma che tocca anche paesi come Giappone, Germania e Francia, raccontato in tutte le sfaccettature: dalla ceramica al vetro, dal mosaico all'intarsio ed al bronzo, passando per il tessuto, il design autoprodotto e la sartoria fino a gioielli, orologi e auto.


Il racconto di una passione, che accomuna tutti gli espositori, per il pezzo unico realizzato a mano secondo tecniche antiche declinate per il contemporaneo, che troverà il suo compendio al secondo piano della villa nella mostra Grand Tour - Alla scoperta della ceramica italiana, un itinerario storico nelle città italiane della ceramica.


All'interno del percorso anche un tour enogastronomico tra eccellenze italiane e svizzere selezionate dalla sommelier Nicoletta Rossi di Atelier dei Sapori, con la possibilità di scoprire e degustare i sapori e i profumi di materie prime antiche ed esclusive..

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Il 10 e 11 novembre Villa Ciani di Lugano aprirà le sue splendide sale affrescate aYouNique Artigianalità d'Eccellenza, una mostra - evento che vuole celebrare l'alto artigianato artistico, quel fatto a mano che è sinonimo di "fatto ad arte", in tutte le sue declinazioni. Un percorso che celebra la tradizione, reinterpretata in forme attuali e innovative, in cui la creatività dialoga con l'abilità manuale, impiegando tecniche antiche che ancora oggi affascinano e interessano.


YouNique Experience, specializzata in progetti ed eventi "bespoke" per il mondo del lusso, ha scelto l'artigianato di eccellenza per parlare ad un pubblico che cerca l'unicità del fatto a mano e l'esclusività dell'arte in ogni sua forma, dal design, al fashion, fino agli accessori. Proprio per questo non saranno esposti solo prodotti, ma saranno presenti gli stessi artigiani che li creano, per dimostrare che quello dell'artigianato artistico non è un processo mimetico, ma un approccio che si fonda sull'autorialità che usa l'immaginazione per dar vita a qualcosa di irripetibile.


Creazioni fatte per essere utilizzate, indossate, assaporate, quindi vissute da chi ama il lusso del pezzo unico, del tailor made e della materia che viene trasformata dall'ingegno e dall'abilità dell'artiere: un maestro d'arte che custodisce storia e tradizioni, ma che guarda al futuro in un rapporto diretto e privilegiato con il proprio pubblico.


Quaranta espositori animeranno gli spazi di Villa Ciani, componendo una storia fatta di passione, di quel provare e riprovare per apprendere la tecnica che trasforma il manufatto in un'opera d'arte.

 

Il secondo piano di Villa Ciani sarà invece dedicato all'approfondimento e alla storia con lamostra Grand Tour - Alla scoperta della ceramica italiana, un'esposizione itinerante promossa da AiCC, Associazione Italiana Città della Ceramica e curata da Jean Blanchaert, Viola Emaldi e Anty Pansera, che approda per la prima volta a Lugano.

Un omaggio alla tradizione ceramica italiana e quindi all'alto artigianato artistico che prende proprio la forma di una macchina del tempo, un viaggio nelle forme e nei decori delle suppellettili da mensa dall'antichità all'età moderna lungo 35 città italiane di antica tradizione ceramica: dal Convivio dell'antichità, al Banchetto medievale e alla Festa di corte rinascimentale, fino al pranzo della domenica con il servizio di piatti dei nostri nonni.


Sempre rimanendo in ambito ceramico sarà presente un focus su Albisola, in particolare sulle pignatte in terracotta simbolo della usanze tradizionali ligure che giungevano con le navi in tutto il mondo e che erano accompagnatida cadeux, i cosiddetti macachi, che altro non erano che delle statuine del presepe, realizzate dalle donne che lavoravano nelle fabbriche di stoviglie e per molto tempo considerate "brutte", da qui il particolare nome, ma che oggi rappresentano uno spaccato molto interessante della tradizione popolare italiana.

 

Infine un approfondimento dedicato al vetro con Leggerezza e trasparenza a cura di Raffaella Fossati che propone una collezione in vetro di Murano disegnata da vari autori - Elisabetta Gonzo, Alessandro Vicari, Ugo la Pietra, David Palterer, Norberto Medardi - e realizzata da grandi maestri vetrai come Simone Cenedese, Davide Salvadori, Claudio Tiozzo: una testimonianza per non disperdere ma anzi a valorizzare e sostenere un grande patrimonio artigiano che tutto il mondo invidia all'Italia.


A corollario della manifestazione, YouNique, in collaborazione con il Garagino, ospita due iniziative dedicati ai motori: YouNique Rendezvous, un incontro tra alcune delle più belle auto di tutti i tempi, sia d'epoca che hypercar, che si daranno appuntamento in Piazza Manzoni a Lugano la mattina di domenica 11 novembre 2018 per essere ammirate da cittadini e turisti luganesi e Effeffe Cars - un brand che è già leggenda, un emozionante incontro con l'Arch. Leonardo Frigerio creatore con il fratello della FF Berlinetta e delle future Barchetta e Gran Turismo, in programma sabato pomeriggio e domenica pomeriggio.

   Gli Espositori

Alcarol

Atelier Art In Bronzo

Simona Bellini Sculture Ceramiche

Bottega Vignoli Ceramiche

Buben & Zorweg

Calzoleria Rivolta

Caporali Contract

Chanel

Christofer Kaprelian

Cristalexe

Emozioni Olfattive

Eva Mun

Fabrizio Rossini Designer

Favret Mosaici Artistici

Gastone Fioravanzo Interior Design Studio

Fondazione Scuola Merletti Di Gorizia

Fonderia Artistica Versiliese

Francesca Fossati Atelier Alta Moda

Massimo Galleni Scultore

Les Ambassadeurs

 

Idb Isabella Del Bono

Angelo Lussiana - Cardboard & Design

Mikimoto

Arianna Mora

Museo-Laboratorio Di Tessitura A Mano Giuditta Brozzetti

Nannini Mirto

Nh Sartoria Milano

Officine Fratelli Frigerio

Olga Frua

Ferruccio Padoa

Parmeggiani

Pasquale Bruni

Red Mosaic

Rose Barni

Stesil Bike

Alberto Striulli Vetri D'arte

Tappezzeria Colombo

Vacheron Constantin

Roberto Vallini

Isabella Waller


 
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giovedì 25 ottobre 2018

Inaugurazione mostra SWISS ARCHITECTURAL AWARD 2018 e premiazione della vincitrice ELISA VALERO | Auditorio del Teatro dell'architettura MENDRISIO


Giovedì 15 novembre 2018

Premiazione della vincitrice Elisa Valero e

inaugurazione della mostra 

 Swiss Architectural Award 2018 

15 novembre - 23 dicembre 2018

 

Auditorio del Teatro dell'architettura Mendrisio
Università della Svizzera italiana – Accademia di architettura


Il 15 novembre 2018, all'Auditorio del Teatro dell'architettura, a Mendrisio, si terrà la
cerimonia di premiazione dello Swiss Architectural Award 2018, vinto dall'architetto Elisa Valero (Spagna). In quella occasione sarà inaugurata la mostra che documenta l'esito della sesta edizione del premio internazionale di architettura. L'esposizione, che presenta i lavori di 32 candidati provenienti da 19 paesi, resterà aperta al pubblico fino al 23 dicembre 2018.
 

 

Interverranno:

- Boas Erez, rettore dell'Università della Svizzera italiana

- Charles Kleiber, presidente della Fondazione Svizzera per l'Architettura

- Riccardo Blumer, direttore dell'Accademia di architettura – Università della Svizzera italiana

- Mario Botta, presidente della giuria dello Swiss Architectural Award

- Nicola Navone, segretario del premio

- Elisa Valero, vincitrice dello Swiss Architectural Award 2018.

 

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Elisa Valero, edificio scolastico a Cerrillo de Maracena (Granada, 2013-2014) Photo by: Enrico Cano 2018

Giovedì 15 novembre 2018 alle ore 19.00 all'Auditorio del Teatro dell'architettura, Università della Svizzera italiana, l'architetto spagnolo Elisa Valero verrà premiata quale vincitrice della sesta edizione dello Swiss Architectural Award.


La cerimonia sarà anche l'occasione per inaugurare la mostra Swiss Architectural Award 2018, curata da Nicola Navone e dedicata alle opere presentate alla sesta edizione del Premio, che sarà aperta al pubblico fino al 23 dicembre presso l'Auditorio del Teatro dell'architettura, a Mendrisio. L'esposizione documenterà i lavori di 32 candidati provenienti da 19 paesi, con un approfondimento particolare sulle opere della vincitrice. Anche per questa edizione la mostra sarà accompagnata da un volume monografico edito da Mendrisio Academy Press e da Silvana Editoriale in lingua italiana e inglese.

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Nicola Baserga, Christian Mozzetti Nuova Casa anziani / New Elderly Home Giornico (Svizzera / Switzerland) 2010-2018 Foto di / Photo by: Marcelo Villada Ortiz

Promosso dalla Fondazione Svizzera per l'Architettura, con la collaborazione dell'Università della Svizzera italiana – Accademia di architettura di Mendrisio e il sostegno della Fondazione Teatro dell'architettura e della Fondazione per le Facoltà di Lugano dell'Università della Svizzera italiana, il premio Swiss Architectural Award si propone di promuovere un'architettura attenta alle questioni etiche, estetiche ed ecologiche contemporanee e di favorire il dibattito pubblico.

Il Premio è attribuito ad architetti di età non superiore ai 50 anni (nell'anno in cui il Premio è di volta in volta bandito), senza distinzione di nazionalità, che abbiano realizzato almeno tre opere significative rispetto alle finalità proposte.

La vincitrice: Elisa Valero

Nata a Ciudad Real (Spagna) nel 1971, Elisa Valero Ramos si laurea nel 1996 alla ETSA (Escuela Tecnica Superior de Arquitectura) di Valladolid. Nel 2000 ha conseguito il dottorato presso la ETSA di Granada, vincendo nel 2003 una borsa dell'Accademia di Spagna a Roma. Autrice di cinque pubblicazioni monografiche, è stata critica e docente invitata in numerose facoltà di architettura europee e alla UNAM di Città del Messico. Attualmente è professore ordinario di Progettazione presso la ETSA di Granada.

Così Elisa Valero descrive il proprio lavoro: "In un momento in cui la nostra cultura è caratterizzata da un rumore di fondo incredibilmente forte, ho scelto di praticare un'architettura che opera in silenzio, serenamente e senza attirare l'attenzione su di sé. […] Mi interessano gli spazi della vita, il paesaggio, la sostenibilità, la precisione e l'economia dei mezzi espressivi. Non mi interessano gli stili. Mi interessano i libri piuttosto che le riviste, la consistenza piuttosto che il genio, la coerenza piuttosto che la composizione artistica. E intendo l'originalità come la riscoperta del vero significato delle cose. Mi interessa un'architettura radicata alla terra e al proprio tempo. Accetto i fattori determinanti dell'architettura come regole di un gioco molto serio e piacevole, che cerco di interpretare in modo coerente e rigoroso. E benché non sia più di moda parlare dell'architettura in questi termini, credo che l'opera di un architetto sia essenzialmente un servizio volto a rendere più gradevole la vita delle persone: una nobile vocazione a rendere il mondo più bello e umano, e la società più giusta. Nell'architettura non c'è posto per i nostalgici: è un lavoro per ribelli".

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Frida Escobedo La Tallera Cuernavaca (Messico / Mexico), 2012 Photo by: Rafael Gamo

 CONFERENZA STAMPA 
Giovedì 15 novembre 2018 ore 11.00
Auditorio del Teatro dell'architettura Mendrisio
Università della Svizzera italiana.

 

Interverranno:
Elisa Valero, vincitrice Swiss Architectural Award 2018
Mario Botta, presidente della giuria dello Swiss Architectural Award 2018
Charles Kleiber, presidente della Fondazione Svizzera per l'Architettura
Boas Erez, rettore dell'Università della Svizzera italiana
Riccardo Blumer, direttore dell'Accademia di architettura, Università della Svizzera italiana
Nicola Navone, segretario Swiss Architectural Award 2018


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Fabrizio Barozzi, Alberto Veiga Museo d'Arte dei Grigioni / Grisons Museum of Fine Arts Chur (Svizzera / Switzerland), 2016 Photo by: Simon Menges

 LA MOSTRA E IL CATALOGO 

Mostra: Swiss Architectural Award 2018, a cura di Nicola Navone.

Sede: Auditorio del Teatro dell'architettura, Mendrisio.

Promossa da: Fondazione Svizzera per l'Architettura, con la collaborazione dell'Università della Svizzera italiana – Accademia di architettura di Mendrisio e il sostegno della Fondazione Teatro dell'architettura e della Fondazione per le Facoltà di Lugano dell'Università della Svizzera italiana.

Durata: 16 novembre – 23 dicembre 2018.

Orario di apertura: mercoledì / venerdì / sabato / domenica: 12.00-18:00 giovedì: 14.00-20.00 lunedì e martedì chiuso
Ingresso libero

Catalogo: Swiss Architectural Award 2018, a cura di Nicola Navone, Mendrisio Academy Press e Silvana Editoriale, testi in italiano e inglese.


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Gong Dong – Vector Architects Biblioteca in riva al mare / Seashore Library Nandaihe (Cina / China), 2014-2015 Photo by: Xia Zhi

 

SWISS ARCHITECTURAL FOUNDATION

La Fondazione Svizzera per l'Architettura, nuova denominazione della BSI Architectural Foundation, con sede a Lugano presso l'Università della Svizzera italiana (USI), è una fondazione attiva nella promozione delle conoscenze, della formazione e della ricerca nel campo dell'architettura e si propone l'obiettivo di favorire la collaborazione fra l'Università della Svizzera italiana – Accademia di architettura, Mendrisio e i Politecnici federali di Zurigo (Dipartimento di architettura D-ARCH, ETHZ) e di Losanna (Institut d'Architecture, EPFL).

La Fondazione prevede l'istituzione dello Swiss Architectural Award, un premio internazionale di architettura a cadenza biennale che promuova un'architettura attenta alle questioni etiche, estetiche ed ecologiche contemporanee, favorendo il dibattito pubblico.

La Fondazione è presieduta da Charles Kleiber.





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