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giovedì 10 novembre 2016

Albert Camus e la rivoluzione ungherese " L'onore di vivere in piedi"






Biblioteca Storica di Critica Sociale
Milano, Via Formentini 10  - centrobrera@gmail.com

“ALBERT CAMUS E LA RIVOLUZIONE UNGHERESE”

Nel Memoriale del 60° anniversario della Rivoluzione ungherese del 1956 il Centro Internazionale di Brera con la Biblioteca di Critica Sociale, l’Accademia delle Belle Arti, il Liceo Parini, organizzano per il 20 novembre 2016 - nel quadro di Bookcity Milano 2016 - un evento dedicato alla figura di Albert Camus, che fu portavoce internazionale e presso l’ONU delle ragioni della rivolta.

“ALBERT CAMUS E LA RIVOLUZIONE UNGHERESE” avrà luogo nel Teatro dell’ Accademia delle Belle Arti di Brera, via Brera 28 con appuntamento alle ore 10,00.

Interviene Catherine Camus, figlia del Nobel per la Letteratura, e Claudio Martelli, già Ministro di Grazia e Giustizia.

Dopo un saluto di benvenuto della Presidente dell’Accademia, Livia Pomodoro, di Sergio Scalpelli per il Centro Brera e del Preside del Liceo Parini, Giuseppe Soddu, il programma prevede:

- Una mostra di immagini video proiettate sui fatti d’Ungheria, la rivolta e la repressione e donati dal Terror Haza Muzeum di Budapest

- Una breve tavola rotonda coordinata da Carlo Tognoli con Agnes Spiquel, presidente della Societé des Etudes camusiennes  il prof. Giovanni Gaetani dell’università Tor Vergata di Roma, Dario Fertilio, giornalista e scrittore, autore del Recit La Peste a Budapest” (che chiuderà l’evento).



martedì 8 novembre 2016

Vernissage MONO NO AWARE di STUDIO PACE10 il 17 novembre 2016 dalle 18.30 alle 21.30



哀れ MONO NO AWARE: IL PATHOS DELLE COSE
STUDIO PACE10

Mostra inserita nell'evento JAPAN MY LOVE

inaugurazione: Giovedì 17 novembre ore 18.30 - 21.30 col Maroncelli District
data mostra: dal 18 novembre 2016 al 18 gennaio 2017
orario: da martedì a venerdì 16.00 - 19.00 o su appuntamento
dove: Via Farini 6, 20154 Milano  tel. 02 6208 6626  galleria@spaziofarini6.com
come raggiungerci: M5 Monumentale, M2 Garibaldi, tram/bus 2, 4, 37, 70,  BikeMi n.191

La Galleria SPAZIOFARINI6 giovedì 17 novembre, con la mostra "Mono no Aware: il Pathos delle Cose", di Studio Pace10 – Monica Scardecchia e Gianfranco Maggio - sarà teatro di parte dell'evento JAPAN MY LOVE in occasione delle celebrazioni per 150 di rapporti tra Italia e Giappone, organizzato dal Maroncelli District di cui la galleria fa parte.

Mono no aware, è un termine giapponese usato per descrivere la cosapevolezza della transitorietà delle cose ed il lieve senso di rammarico che comporta il loro trascorrere, un sentimento ineffabile, dolce e allo stesso tempo struggente, che ritroviamo appunto nei lavori presentati qui a Spaziofarini6.

Una selezione di lavori che caratterizzano la ricerca artistica degli ultimi sei anni di Studio Pace10, un'indagine la loro, che partendo dalla "materia fotografica" spesso sconfina in altri contesti artistici, un tentativo estremo di bloccare per sempre quell'attimo di bellezza. 

In mostra una quarantina di opere in particolare dei lavori "Inglobazioni", "Daily Beauty" e "Album- ricordi in conserva". "Inglobazioniè una stratificazione di senso, che interroga circa la relazione tra l'oggetto e la sua proprietà: essenza, sostanza o apparenza, o anche la necessità psicologica dell' uomo di "salvare l'essere mediante l'apparenza". 

Un lavoro che pone domande anche sull'oggi, alla luce delle sempre più incalzanti rivoluzioni tecnologiche e delle pratiche di condivisione e diffusione dei social media 

Daily Beauty sono  tracce luminose di oggetti d'uso quotidiano rese attraverso la tecnica del fotogramma, disegni di luce dove i "soggetti monouso" sono osservati nel mistero della camera oscura. 

Una pausa a favore della purezza dello sguardo che forse abbiamo smarrito, rivelata nella magia dell'imprevisto.  

ALBUM – Ricordi in conserva è un lavoro che interroga l'archetipo che si nasconde dietro il gesto di conservare. E' possibile "conservare" un ricordo per sempre? Esistono "date di scadenza" anche per i nostri ricordi?

- Inglobazioni: stampe fotografiche su supporto trasparente inglobate nel PVC, ed.7+2pda.
Fotogrammi: stampa manuale ai sali d'argento su carta fotografica cm. 24x30, pezzo unico,
e ingrandimenti digitali cm. 50x70 pigmented true black fine art giclée su carta cotone  in ed.5+2pda
- Album Ricordi in conserva: stampa fotografica su supporto trasparente, immersa in barattolo di vetro da 1litro e liquido, ed. 7+2 pda.



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GALUP sposa l’arte di Max Ferrigno per Art for Excellence

Galup partecipa all'edizione 2016 di Art forExcellence, l'importante mostra dedicata all'arte contemporanea che si terrà dal 18 Novembre al 1 Dicembre a Torino, presso l'Archivio di Stato in piazzetta Mollino 1.

La manifestazione, ideata dall'Associazione culturale Sabrina Sottile eventi d'arte, ospiterà un'inedita esposizione d'arte contemporanea; ad ispirarla sono state le 16 aziende coinvolte nel progetto che, per mesi, hanno lavorato con l'artista che ad ognuna di esse è stato abbinato per produrre una collezione di opere.

Galup e Max Ferrignoartista "popsurrealista" di origine piemontese, hanno dato vita ad una proficua collaborazione: il risultato è un grande quadro, che verrà svelato al pubblico il 18 novembre.

In linea con il progetto artistico di Art for Excellence, Galup e Max Ferrigno rappresentano due eccellenze del territorio.

Galup, storica azienda piemontese, è nata a Pinerolo nel 1922 e, in poco meno di 100 anni, ha fatto fare il giro del mondo al suo famoso panettone, basso con la glassa alla Nocciola Piemonte IGP fatta a mano, spessa e croccante

Grazie all'impiego di materie prime di altissima qualità l'azienda, pur rimanendo fedele al passato, ha saputo innovarsi ed oggi è diventata punto di riferimento del mercato dolciario d'eccellenza.

Max Ferrigno ama ritrarre i personaggi dei cartoni animati, le merendine e i giochi di una generazione in un tripudio di colori accesi, intensi e dissonanti. 
Un linguaggio che sembra destinato ai bambini ma che in realtà è rivolto agli adulti. 
Ciò che colpisce è la forza espressiva che trapela dalle sue tele: emozioni, stati d'animo, profumi e sapori.

Art for Excellence, giunta quest'anno alla sua seconda edizione, ha come scopo quello di valorizzazione il Made in Piemonte: l'arte contemporanea si mette a disposizione dell'area business, incentivando la collaborazione tra artisti e aziende del territorio con vocazione d'eccellenza. 
Le opere, appositamente realizzate per il progetto (pittura, scultura, fotografia, installazione e video), guideranno il visitatore attraverso un percorso alla scoperta dell'imprenditorialità di eccellenza. 
Gli artisti sono stati selezionati con particolare cura tra chi, più di altri, ha saputo dimostrare di possedere talento, eccletticità e capacità di lavorare in sinergia con le aziende.


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lunedì 7 novembre 2016

Dal 9 novembre al 24 novembre: Mostra "Continuare Così" di Ramuntcho Matta


Sono trascorsi dieci anni dalla sua ultima personale in Italia e mercoledì 9  novembre  la Galleria Zanuso inaugura, a Milano, il ritorno dell'artista multidisciplinare Ramuntcho Matta, con la mostra "Continuare così".

Secondo Ramuntcho "il mondo sta attraversando un periodo di turbolenza. 

Le cause sono molteplici, ma i veri colpevoli sono coloro che non fanno nulla per cambiare la situazione. 

Il ruolo dell'arte non è solo quello di trasportare la bellezza su una parete, come appendere un cappotto ad un gancio, ma è anche, e soprattutto, interrogare il reale per coglierne le potenzialità".

Il regista e amico Chris Marker inventò per lui la parola "multimedium" per indicare la sua straordinaria capacità di adoperare abilmente tutte le varie espressioni artistiche.

Ramuntcho è, infatti, compositore, musicista, scrittore ed artista; ritiene che il lavoro sia il miglior modo per ottimizzare il tempo; ogni mattina, lascia che l'arte parli attraverso di lui, realizzando, di getto, un'opera che condivide su facebook accompagnata da una frase, "una ginnastica per la mente" conlo scopo di far riflettere.

Circa 32 le opere in mostra, molte delle quali saranno realizzate dall'artista poco prima dell'esposizione. 

Esse sono espressione di spontaneità riflessione al medesimo tempo, fungono da specchio per vedere - e non solo guardare - per riflettere su sé stessi e su quanto di più prezioso si possiede: il tempo.

Non a caso l'artista sceglie di utilizzare la carta, "frutto dell'albero" che permette al colore di espandersi e di prender vita nonché mezzo migliore per esprimere spontaneità - "la complessità è un canto fertile. 

La difficoltà è un paesaggio ricco. La tristezza è una porta".- Il progetto è quello di dare forma a un'idea. 
Tra pittura e disegno il lavoro di Ramuntcho Matta celebra l'uso del tempo – "il tempo che diamo per scoprire il sensibile; l'arte è una presenza che ci protegge, ci sfida e ci difende".

"L'usage du temps" è anche il titolo del suo ultimo libro, costruito intorno ad uno scambio di mail fra Matta e Philippe Ducat. 

Il tempo è il filo rosso di tutta la produzione di Matta, nel campo dei disegni, della musica, delle installazioni e in qualunque altra forma si sia misurato questo artista impossibile da etichettare. 

Il suo lavoro ha lo scopo di togliere l'arte dal suo isolamento: nel 2008, ad 80 km da Parigi, ha creato Lizieres (www.lizieres.org) un Centro di Cultura e di Risorse, con l'idea che l'arte possa essere utile per lo sviluppo della società. 

Una piattaforma, o meglio un laboratorio sperimentale che ha l'obiettivo di rendere vitali le riflessioni sulle arti, le filosofie e le pratiche fisiche, senza distinzioni di genere e categorie, facendo uscire l'avanguardia dal suo isolamento e dandole nuovi spazi di sperimentazione e condivisione.

Nel 2014 ha realizzato le illustrazioni del libro "A passo leggero" di Cristina Gabetti per Bompiani;

La curatrice della mostra è Anna Tuteur ed i testi critici del catalogo, in edizione limitata di 100 copie a cura di Paola Gribaudo, sono di Alberto Mugnaini Corrado Levi.
 
 

Short bio:
Ramuntcho Matta è nato a Neully-sur-Seine nel 1960. 
Quinto di sei figli, la vocazione per l'arte è stata trasmessa a Ramuntcho dal padre, il pittore surrealista cileno Roberto Matta, come un'impresa - da padre in figlio. 

La vera eredità è la responsabilità della trasmissione che risiede in tutti i fratelli (Pablo Echaurren, Gordon Matta - Clark, John Batanne ...). 
La sua prima passione è la musica, coltivata da solo e all'interno di progetti condivisi con altri, come Don Cherry, Brion Gysin, John Cage, Chris Marker, Bob Wilson. Ha esposto i suoi lavori in Europa e in altri continenti, sempre a novembre mostrerà le sue opere a Cuba. 

La sua attività artistica prospera sia nel campo visivo che musicale, nel mondo culturale in genere e in ambienti più insoliti, attraverso progetti che vedono l'arte come un vero e proprio alimento di cui nutrirsi, nei carceri e negli ospedali.


"Continuare così" di Ramuntcho Matta
Dove: Galleria Zanuso, Corso di Porta Vigentina 26 - Milano 
Quando: da mercoledì 9 a giovedì 24 novembre 2016
Orari: tutti i giorni dalle 15.30 alle 19, al mattino su appuntamento cell.335 6379291 
Inaugurazione: mercoledì 9 novembre dalle 18 alle 21


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