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lunedì 20 febbraio 2012

Invito conferenza stampa: Nuova versione del Portale CulturaItalia - 22 febbraio 2012 , ore 12:00

Si invia per opportuna conoscenza e gradita partecipazione l’invito alla Conferenza stampa di presentazione
della nuova versione di CulturaItalia, il Portale della cultura italiana.

Rimanendo a disposizione per ogni ulteriore informazione

Cordiali saluti

Relazioni esterne dell’Ufficio del Segretario Generale

Arch. Antonia P. Recchia
Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Via del Collegio Romano, 27

00186 Roma

Tel +39 06 6723 2192
Fax +39 06 6723 2705

Email: sg.relazioniesterne@beniculturali.it

Conferenza stampa di presentazione
della nuova versione di CulturaItalia,

il Portale della cultura italiana

Roma, 22 febbraio 2012

Siamo lieti di invitarla alla conferenza stampa di presentazione della nuova versione di www.culturaitalia.it, il Portale della cultura italiana promosso dal Ministero per i beni e le attività culturali, che si terrà il prossimo 22 febbraio al MiBAC, nella sala del Ministro (via del Collegio Romano, 27 – II piano) alle ore 12.00.

Alla conferenza stampa interverranno il Segretario generale del MiBAC, arch. Antonia Pasqua Recchia e il Direttore generale dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione, dott. Mario Dal Co.

Tra le novità del portale: la veste grafica e il potenziamento del sistema di ricerca, oltre all’incremento dei contenuti grazie all’adesione di nuovi partner.

Verrà inoltre presentato lo stato dell’arte del progetto “MuseiD-Italia”, nuova sezione di Cultura Italia, dedicata ai capolavori artistici dei musei italiani.

http://www.culturaitalia.it

Informazioni:
Segreteria ICCU, tel. 0649210425, e-mail ic-cu@beniculturali.it

Roma,17 febbraio 20102

Ufficio Stampa MiBAC

Tel. 06.67232261/2

sabato 18 febbraio 2012

la verita e nuda ma sotto la pelle giace l'anatomia

COMUNICATO STAMPA

onepieceart gallery di Olimpia Orsini con takeawaygallery presenta


La verità è nuda; ma sotto la pelle giace l'anatomia # 1 e # 2

Testo critico di Barbara Martusciello

Claudio Abate, Nobuyoshi Araki, Elisabetta Catalano, Mimmo Cattarinich, Giovanni Cozzi, Angelo Cricchi, Sandro Fogli, Irina Ionesco, Nino Migliori, Euro Rotelli, Jan Saudek, Pino Settanni, Alessandro Valeri, Fernanda Veron, Claudio Vitale, Joel Peter Witkin.

La mostra tratta un tema a lungo affrontato nella Storia della Fotografia che si è confrontata con il Corpo e il Nudo adottando scelte linguistiche molto differenti. Tale eterogeneità di sguardo emerge da questa collettiva che, in due tappe espositive, propone opere fotografiche che mettono in scena la nudità attraverso non solo la sensualità delle forme, l'erotismo che si rivela da trasparenze e controluce quanto, piuttosto - seppure tramite questa evidente qualità erotica -, quell'autenticità del carattere, del desiderio e di genere del corpo esibito.


Il titolo dell'esposizione è una citazione da Paul Valéry, scelta da Barbara Martusciello come ideale commento della collettiva, e accompagna la lettura dell'esposizione che trae sostanza poetica proprio dalla ricerca di quella pelle sotto la pelle che la Fotografia sembra celare e allo stesso tempo proteggere sulla superficie delle sue stampe, così come pare siano intenti a fare gli stessi soggetti in esse raffigurati.


In questa prima tappa, che inaugura venerdì 24 febbraio 2012, h 18, otto autori affrontano il tema in questione.

Giovanni Cozzi esibisce una bellezza femminile raffinata e sensuale da cui traspare una dose di enigmaticità; l'ambiguità è la cifra distintiva di Alessandro Valeri, Joel Peter Witkin, Nino Migliori. Nel caso del maestro bolognese, l'ambiguità è forse, parafrasando un vecchio adagio, "solo negli occhi di chi guarda"; nell'opera di Valeri la nudità muliebre è luminosa, un tripudio di magnificenza, omaggio black che pare richiamare alla dualità bene/male; in Witkin il nudo confonde onirico e perturbante; anche nelle immagini di Angelo Cricchi emerge l'indeterminatezza di corpi semivestiti ove si cita l'immaginario sacro assunto a valore simbolico e aprendo a una molteplicità di riferimenti. Irina Ionesco scopre il corpo femminile ma emblematicamente cela ogni riferimento alla sua storia e alla narrazione individuale. Euro Rotelli restituisce con il movimento e la danza una perfezione di corpi a loro agio in una nudità che appare ricerca di originario. Pino Settanni, il maestro di Grottaglie romano d'adozione e definito "un pittore con la macchina fotografica", esplicita, attraverso uno scatto esemplare, una perfezione ideale di matrice classica che egli ha saputo trasformare in materia palpitante e assolutamente reale.

Prima inaugurazione _ # 1: venerdì 24 febbraio 2012, h 18 - fino al 20 marzo

Giovanni Cozzi, Angelo Cricchi, Irina Ionesco, Nino Migliori, Euro Rotelli, Pino Settanni, Alessandro Valeri, Joel Peter Witkin.

Seconda inaugurazione _ # 2: sabato 24 marzo 2012, h 18 - fino al 24 aprile

Claudio Abate, Nobuyoshi Araki, Elisabetta Catalano, Mimmo Cattarinich, Sandro Fogli, Jan Saudek, Fernanda Veron, Claudio Vitale

La mostra è in collaborazione con Takeawaygallery

Testo critico di Barbara Martusciello

Schede di Carlotta Monteverde

one piece art gallery, Via Margutta 53b, 00187 Roma

Tel./fax: +39 06.32.65.19.09 M.1: +39 347 52 07 567; mail: onepieceart@libero.it.

www.onepieceart.com/; takeawaygallery@gmail.com

Orari: da martedì a venerdì 11:00 - 13:00 / 17:00 - 19:30; sabato 10:30 - 13:00

mercoledì 15 febbraio 2012

monotype omaggio a Tapies-LIMONI m. Igor Borozan



Palazzo Margani Sala Margana 03 / 11 marzo ’12

L’intensa attività del maestro Igor Borozan prosegue presentando in tempi record, dopo l’impegno di “Abbozzo Pittorico X Caravaggio” della Fortezza Spagnola a Porto S.Stefano, un inedito volume intitolato Limoni m.Igor Borozan nuovo contenitore della sua produzione pittorica , ceramica e performativa che sarà presentato nell’omonima mostra presso la Sala Margana di Palazzo Margani in Roma. Una produzione quella di Borozan incentrata sull’Abbozzo di cui grande maestro fu Caravaggio, e che pone al centro dell’attenzione il disegno pittorico fin da sempre utilizzato per dare la prima impronta ad un dipinto, segno indelebile impresso sulla tela come concepimento di un pensiero, di un attimo vissuto, sicuramente il più intenso ed autentico dell’intero processo creativo. Ed è proprio per Caravaggio ed in occasione del quattrocentesimo anniversario dalla sua morte che Borozan ha realizzato un’intensa produzione “Sole e Ombra di Caravaggio” unendo idealmente la città di Terni a quella di Porto Ercole luogo della dipartita dell’artista. Un tragico evento questo, descritto all’interno del catalogo dalla critica Dott.ssa Carla Longobardi che ci ha omaggiato così di un prezioso e suggestivo documento storico. L’art performance di Borozan, tratta dall’avvenimento, è di forte impatto visivo, un’installazione urbana composta di due gigantesche camicie raffiguranti una il maestro Caravaggio e l’altra la sua vittima il ternano Ranuccio Tomassoni. Il viaggio prosegue e la “camicia”, liet motiv del maestro Borozan, prende il nome di “Corpus et Aqua”, come un corpo, un involucro, come un contenitore “a perdere”, l’acqua è l’essenza, come la vita che incessantemente score, fluida e soave, talvolta violenta e impietosa. Si tratta di un’inedita installazione temporanea realizzata presso la fontana storica del 1889 nello splendido scenario naturalistico del Parco Termale di San Gemini in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2011promosse dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Tra le opere presenti nel nuovo catalogo l’anteprima dei cicli di: omaggio a Diego el Cigala; Anima Ceramicus, Corpus et Aqua; Tre limoni, Omaggio all’architetto palazzine Biscarini.

Questo il link per la visualizzazione on line

http://issuu.com/igorborozan/docs/limon_def

Durante l’inaugurazione, che si svolgerà sabato 03 marzo a partire dalle ore 17, il pubblico avrà modo di apprezzare un’opera inedita, omaggio al recentemente scomparso Antoni Tàpies, esposta in esclusiva per l’occasione.

Questi gli orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì con orario 11.00/13.00 – 17.00/19:30

Sabato e domenica dalle 10.30/19.30

Info e contatti: Emanuela Sestrieri -Sala Margana Piazza Margana,41 Roma

T. 347 9744932 – 06 6790004 info@salamargana.it

Bat Accademia belle Arti di Terni- Associazione Culturale Via XI febbraio, 43 Terni

T. 0744 402436 info@italianartschool.it

venerdì 10 febbraio 2012

|1969: L'ANNO IN CUI TUTTO E' CAMBIATO|


Giovedì 16 febbraio 2012 alle ore 18.00 sarà inaugurata a Bologna la mostra “1969: l’anno in cui tutto è cambiato”, ideata, realizzata e promossa da ONO Arte Contemporanea con il patrocinio del Comune di Bologna e la collaborazione della Fondazione Cineteca di Bologna.

La mostra, una raccolta di ottanta rare fotografie d’autore, è lente di ingrandimento su quell’anno in cui tutto cambiò, il 1969; un momento decisivo, che segnò il passaggio tra due decenni particolari, rappresentati dagli anni 50 e 60, sinonimi di boom economico, rock’n’roll, amore libero, droghe, antimilitarismo, lotta per i diritti civili e indipendenza, e gli incombenti anni di piombo, il rovesciamento in negativo di benessere e spensieratezza.
Fu’ un anno storico, sia per l’Europa che per l’America, un anno in cui si videro realizzati i sogni del decennio precedente, ma allo stesso tempo il momento in cui si avvertì lo sgretolarsi delle certezze che erano maturate poco prima.

Il percorso visivo e concettuale della mostra documenterà i fatti accaduti su due diversi fronti: Europa e Usa, ovvero gli epicentri culturali, politici, artistici e musicali di questo anno di fermento. Gli otto artisti in mostra sono Andrew Maclear, Baron Wolman, Tom Hanley, Barrie Wentzell, Tazio Secchiaroli, Bill Owens, Robert Altmann, Lisa Law che documentano con fotografie e testimonianze dirette le esperienze e vicende vissute in quell’epoca.

Oltre a ricordare il 1969 come l'anno dell'uomo sulla luna, della nascita di internet, della strage di Charles Manson in cui morì la moglie incinta di Roman Polanski, del primo volo del Concorde, di Pompidou al potere in Francia, Gheddafi in Libia o Hi Chi Min in Vietnam, non bisogna dimenticare il ruolo fondamentale che ha avuto quest’anno per la musica.

Il 1969 fu infatti il momento clou per i grandi raduni musicali che fecero la storia come Woodstock, Altamont Free Concert, Isola di Wight, ma anche l'anno in cui i Beatles decisero di dividere le loro strade, non prima però di registrare i loro ultimi due dischi Let it Be e Abbey Road. I Beatles suonarono il loro ultimo concerto dal vivo sul tetto a Savile Row, John Lennon e Yoko Ono si sposarono e il gruppo si sciolse definitivamente.
Fu un anno di passaggio anche per i Rolling Stones: morì Brian Jones, uno dei fondatori del gruppo, e il concerto di Altamont si trasformò in tragedia. Fu però anche l’anno della pubblicazione di Let it Bleed e del storico concerto storico a Hyde Park. Elvis pubblicò il suo ultimo numero uno in classifica, Suspicious mind, gli Who Tommy, Dylan pubblicò Nashville Skyline, i Led Zeppelin I e II e i Pink Floyd Ummagumma.
La cinematografia americana intanto faceva i conti con Easy Rider, uno dei primi successi fuori dagli schemi hollywoodiani; un viaggio nell’America paranoica e impaurita in cui il “sogno” americano cominciò a svanire.

L’esposizione sarà arricchita, durante il periodo di mostra, da due updates; il primo, previsto per l’8 di marzo, con la presentazione del libro di Ken Regan, All access, edito dalla casa editrice Panini, che raccoglie i migliori scatti del fotografo americano. In quell’occasione sarà anche presente XL Magazine che ha dedicato al libro di Regan un importante servizio nel numero di febbraio.
La seconda sezione sarà inserita il 15 marzo, con opere di Eddie Kramer, colui che documentò il concerto dei Rolling Stones al Madison Square Garden di New York.

Come di consueto la ONO offre un ricco programma di eventi collaterali ad ingresso gratuito, tra i quali spicca la proiezione di un video inedito del fotografo del Guardian Eamonn McCabe che documenta l’Altamont Free Concert in California organizzato dai Rolling Stones il 6 dicembre 1969; erano passati solo quattro mesi da Woodstock, ma l’atmosfera non era più la stessa, la morte violenta di quattro ragazzi durante il concerto chiuse in modo brutale il doppio decennio e la stagione dell’amore, sancendo definitivamente la fine dell’illusione


Agenzia di Comunicazione:

Culturalia di Norma Waltmann
Agenzia di comunicazione
Bologna - Vicolo Bolognetti 11
tel : +39-051-6569105
fax: +39-051-2914955
mob: +39-392-2527126
email: info@culturaliart.com
web: www.culturaliart.com

giovedì 9 febbraio 2012

YOUNG AT ART. La Calabria cerca talenti



Il MACA sta cercando 5 giovani artisti rappresentativi della nuova scena calabrese per una mostra da svolgersi in occasione della XIV Settimana della Cultura indetta dal MiBAC. Se hai meno di 35 anni e operi sul territorio calabrese, rispondi all’appello!

Sin dalla sua nascita, nel giugno del 2006, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) ha inteso sottolineare il suo forte legame con il territorio ponendosi come palcoscenico per gli artisti calabresi. In soli sei anni sono state tante le occasioni in cui degli esponenti del folto bacino dell’arte regionale hanno potuto presentare le loro opere al museo: i concorsi realizzati in collaborazione con l’UNICAL (Università della Calabria); le varie mostre collettive; e l’annuale Progetto BANCARTIS in collaborazione con la BCC Mediocrati.

Nel 2012, in occasione della XIV Settimana della Cultura indetta dal MiBAC, il MACA ha deciso di aumentare ulteriormente i propri sforzi per la promozione dell’arte regionale, dando la possibilità a 5 giovani artisti operanti sul suolo calabrese di esporre le proprie opere nella Sala Estemporanea del museo. La mostra si terrà da sabato 14 aprile a domenica 26 maggio 2012, in concomitanza con l’importante retrospettiva dedicata al maestro Francesco Guerrieri.

Tutti gli artisti operanti e residenti nel territorio calabrese, nati non prima del 1/1/1977, che volessero proporre le loro opere al MACA, sono invitati a inviare 5 immagini (del peso non superiore ai 200kb l’una) e un breve curriculum artistico, entro il 20 marzo 2012, al seguente indirizzo e-mail: maca@museovigliaturo.it; oppure tramite la nostra pagina Facebook: www.facebook.com/MACA.Silvio.Vigliaturo; o, ancora, cercandoci su Twitter (@macaacri).

Non esistono restrizioni riguardanti le tematiche trattate nei lavori, né i media utilizzati per la loro realizzazione. Gli unici limiti solo il tempo e lo spazio. Vogliamo solo opere di artisti Under 35 operanti in Calabria, perché siamo consci del fatto che emergere nel mondo dell’arte contemporanea stia diventando sempre più arduo e soprattutto i giovani ne vivono le conseguenze. Il MACA, tramite questo nuovo progetto, si offre come primo approdo istituzionale per i talenti ancora nascosti.

Le selezioni verranno effettuate a insindacabile giudizio dello staff del MACA e del direttore artistico Silvio Vigliaturo. I cinque artisti scelti per partecipare alla mostra verranno contattati entro il 27 marzo 2012.


MACA (Museo Arte Contemporanea Acri)

Piazza Falcone, 1 – 87041, Acri (Cs)

Tel. 0119422568

maca@museovigliaturo.it

www.museovigliaturo.it

www.facebook.com/MACA.Silvio.Vigliaturo

TWITTER: @macaacri

mercoledì 8 febbraio 2012

domani ore 10.30 presentazione evento "San Valentino", consuntivo dati 2011 e calendario 2012

Domani, giovedì 9 febbraio, dalle ore 10.30 nel Salone del Ministro presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in via del Collegio Romano 27- Roma,

sarà presentato l’evento nazionale “San Valentino” insieme agli ultimi dati di afflusso nei musei ed aree archeologiche statali e al calendario dei prossimi appuntamenti del MiBAC per il 2012.

Interverranno il Segretario Generale del MiBAC, Antonia Pasqua Recchia ed il Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Mario Resca.

(LINK PER I MATERIALI http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1490600586.html )

Maria Fernanda Bruno

Responsabile delle relazioni esterne

dell'Ufficio del Segretario Generale

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Via del Collegio Romano, 27

00186 Roma

Tel. +39 06 6723 2192

Fax +39 06 6723 2705

Email: mariafernanda.bruno@beniculturali.it

Email: sg.relazioniesterne@beniculturali.it

lunedì 6 febbraio 2012

“STRADA MADRE”

Luigi "RAPTUZ" Muratore
"STRADA MADRE"

La Mostra: Luigi "RAPTUZ" Muratore - "STRADA MADRE"

GALLERIA SCHUBERT, Via Fontana, 11 - Milano

21 Febbraio 2012 / 9 Marzo 2012

Mostra e Catalogo a cura di: Prof. Lorenzo Bonini (critico d'Arte)

Con il Patrocino di: INWARD (Osservatorio Nazionale Sulla Creatività
Urbana)

"STRADA MADRE"
di Lorenzo Bonini


Le sue opere si generano e nascono nelle città plumbee dei dormitori,
dei
gasometri, nella terra promessa delle periferie dei sobborghi, lì dove
si offrono
solo falsi riflessi della vita e l'illusoria fuga del pensiero nella
messa in scena di
un mondo artificiale, lontano, se non addirittura opposto ai fragori
solari del
giorno e dall'incantevole armonia della città vetusta.
Questa per Raptuz è stata: "La strada madre" (sua la definizione) è
quella che le
ha dato la consapevolezza di valere qualcosa, di crescere come uomo e
artista.
"La strada mi ha dato guai, ma mi ha anche tolto dai guai, dal momento
in cui ho
focalizzato la mia energia sul writing piuttosto che sulle altre
cattive strade che
avrei potuto facilmente prendere."
Il caos narrativo pittorico esaltato dall'invenzione compositiva e
dagli
accostamenti cromatici è la sintesi di uno sconcerto che assale e
permea la
perenne rincorsa delle lusinghe. Le tecniche e i materiali sono quelli
classici della
tradizione writing, soprattutto: vernice spray, acrilici e smalti,
idropitture, le tele
sono preparate in modo da simulare il muro grezzo, spesso utilizza
stencils
tagliati a mano e poi distrutti dopo un solo utilizzo.
Non disdegna l'utilizzo di applicazioni di oggetti che hanno un
significato
simbolico, che conosce bene e fanno parte del suo vissuto, tipo:
pennelli, matite
da muratore, pezzi di cartone, bombolette, proiettili, bandane e
naturalmente il
talento. La movimentata frantumazione nelle opere pubblicate in
monografia
rimanda sempre a quel clima sicuramente di assonanza nell'unione delle
composizioni, dove pensieri, tormenti e sollecitazioni fantastiche
s'incontrano
combinandosi, si materializzano concretamente dando origine all'opera.
Sono
questi validi risultati che ci mostrano il quadro riflesso su questo
nostro artista di
strada, nato e cresciuto nella vasta periferia lombarda, che lascia
intravvedere
anche in modo drammatico la sua storia di vita nel corso dei suoi
venticinque
anni da writing di muri, di treni, di vagoni, di metropolitane, di
ponti, sottopassi, di
cavalcavia, di scavalcamenti, di guardie, di fughe, di arrampicate col
fiato corto e
il cuore in gola ma sempre alla ricerca del fantastico per stupire e
affascinare per
amore.
Nell'opera artistica di Raptuz è doveroso chiedersi dove destina più di
frequente
la sua percezione creativa, poiché il suo operare investe pittura,
grafica e design.
L'abolizione della spazialità volumetrica, la bidimensionalità
prevalente nei dipinti
porta i suoi elaborati pittorici a una spazialità surreale e la
creazione di un
simbolismo "alfabetario" idiolettico, dall'aspetto grafico-decorativo,
ad andamenti
ritmici.
Da una simile definizione potrebbe sortire un'immagine globale
dell'opera di
Raptuz, nettamente segmentata, invece no: è una pittura intrisa di
storie
dell'uomo e della terra, è l'ostinata idiolettica simbologia del segno
che spazia
sulla super- ficie in maniera incondizionata che ne diventa indicazione
d'avanguardia, attraverso il progressivo evolvere del "kaos"
compositivo
cromatologico.
La parata dei lettering che fluttuano impetuosi sulla tela, talvolta
assumono i
connotati di totem, che salgono dal basso e trionfano quasi come
emergessero
dal profondo del colore di assoluto che in esso rispecchia nelle
diverse accezioni
cromatiche. La bidimensionalità, la ricerca spaziale irrobustisce la
risposta
positivista all'affermarsi dei caratteri, ma talvolta essi si rendono
irreperibili si
dissolvono come incubi quotidiani, filtrati dall'attenta regia
compositiva
dell'artista, sono mostrati, svelati con lo stesso travolgente e
sotterraneo
linguaggio con il quale si esprimono di fronte ai nostri occhi.
Simboli delle realtà dimenticate, graffiti dei sotterranei e luoghi di
rifugio, con le
note metalliche e stridenti della selvaggia metamorfosi della nostra
epoca
s'impongono sulla tela proprio perché sono reali.
L'artista si è ancora una volta appropriato dell'esistente, del
fenomeno; spetta a
noi continuare ora decifrarlo. Ogni volta s'impadronisce dell'universo,
ne
prenderà la maschera duttile, v'introdurrà la propria mimica, il
proprio calore, le
proprie grida e lo presenterà, in apparenza, quasi intatto; in realtà,
svuotato della
sua sostanza, al quale il pittore ha sostituito la propria. Mutamento e
trasfigurazione quale misteriosa alchimia la rendono compiuta sotto i
nostri occhi,
plasmando ogni volta un aspetto imprevedibile. Linguistiche
tecnologiche dei
nostri giorni animate da un'insuperabile forza; predomina adesso in lui
la volontà
di immergersi totalmente negli incubi quotidiani, nelle grida e nei
deliri dei
"Raptuz" che avverte nelle realtà sociali metropolitane dei nostri
giorni.


Vernissage: MARTEDI 21 FEBBRAIO 2012 dalle ore 18,00 alle 22,00.

Orari di apertura galleria:
Martedì/venerdì dalle 11,00 alle 19,00 (orario continuato).
Lunedì 15-19
sabato e domenica chiuso
Fine Mostra:
VENERDI 9 MARZO 2012 alle ore 19,00.

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