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sabato 11 giugno 2016

GE2 - "Picasso. L'opera ultima" alla Fondation Pierre Gianadda


Picasso. L'opera ultima

Omaggio a Jacqueline

 

17 giugno - 20 novembre 2016

tutti i giorni, ore 9-19

 

 

In  omaggio a Jacqueline Picasso scomparsa trent'anni fa, il 15 ottobre 1986, la Fondation Pierre Gianadda presenta un insieme eccezionale di dipinti, incisioni, linoleografie, ceramiche e sculture, che mettono in luce l'opera tarda di Picasso. Tanto affascinanti quanto  sorprendenti, gli ultimi vent'anni della carriera dell'artista sono un inno all'amore, alla vita e alla creazione. Questa esposizione mostra fino a che punto la sua creatività estrema sia segnata dalla presenza di Jacqueline, che Picasso incontra nel 1952 e sposa nel 1961. Fu la sua ultima compagna e gli fece da modella e di riferimento fino all'ultimo.

 

Per Picasso è l'inizio di una nuova vita e di uno slancio pittorico senza precedenti che si sviluppa in luoghi differenti: prima La Californie a Cannes (1955-1958), poi il castello di Vauvernargues (1958-1961), ai piedi della montagna Sainte-Victoire così cara a Cézanne, vicino ad Aix-en-Provence, e infine il mas Notre-dame-de-Vie a Mougins (1961-1973).

La presenza di Jacqueline e la sua giovinezza accelerano il ritmo creativo di Picasso. Raffigurata con il suo profilo ieratico, ritto su un collo interminabile (Jacqueline aux fleurs, 1954) o perfettamette rappresentativa della bellezza classica (Jacqueline aux jambes repliées, 1954),  abita l'opera del marito con tutta se stessa (L'atelier de Californie,1956). I ritratti di Picasso vanno oltre la nozione stessa di somiglianza per tendere a una sorta di poetica metaforica della personalità di tutti i suoi modelli.

 

Nei primi anni di questo periodo, Picasso, questo pittore della modernità, rivisita con curiosità i maestri del passato:  Delacroix (Les Femmes d'Alger1954-55), Vélasquez  (LesMenines1957), Manet (Le Déjeuner sur l'herbe1959-1961)Poussin e David (L'enlèvement des Sabines, 1963).Altrettanti capolavori, reinterpretati, disarticolati, dalle linee incisive e dai piani reinventati.

Poi, dopo questi riferimenti alla pittura storica, egli si riappropria del tema del pittore e della modella. Nel solo anno 1963, Jacqueline figura 160 volte nella produzione dell'artista. Le sottili modulazioni di questa lunga serie permettono a Picasso ora di venerare la sua musa, ora di umiliarla o di metterla alla prova. "Lei ha - dirà Picasso a Hélène Parmelin nel 1966 - il dono di diventare pittura a un grado inimmaginabile".

 

Negli ultimi dieci anni, a Mougins, Picasso si ricentra concentrandosi sull'essenziale: esplora le figure archetipiche della donna (il nudo), della coppia (baci e abbracci), dell'uomo (moschettiere e uomo con la pipa) e del pittore che invecchia. Queste opere ultime sono fra quelle che figuravano nelle due grandi esposizioni organizzate nel 1970 da Yvonne e Christian Zervos e nel 1973 da René Char al Palazzo dei Papi di Avignone. Se certe critiche feroci parlarono allora di "senilità, scarabocchi, impotenza", l'opera tarda di Picasso è oggi unanimemente riconosciuta come una delle più accattivanti.

Questa mostra, oltre all'opera dipinta, mostra il talento di Picasso in altre forme espressive:

Picasso e l'incisione

L'incisione è una delle arti principali di Picasso che privilegia certe tecniche trattate con una maestria e una varietà esemplari. Il suo approccio sperimentale, la sua libertà e il suo virtuosismo fanno di lui un artista capace di sondare tutti i segreti del mestiere. Tutte i temi cari a Picasso vi vengono affrontati  (pittore e modella, nudi, ritratti, figure mitologiche, tauromachie) e trattati con il bulino, l'acquaforte, la litografia, la linoleografia, tecniche tutte rappresentate in mostra.

 

Picasso e la scultura

E' a partire dall'estate del 1905 che si può situare l'inizio dell'impegno dell'artista per la scultura. A quell'epoca, la scoperta , tra le altre, delle maschere e degli oggetti tribali del museo etnografico del Trocadéro provoca uno choc che segnerà la sua opera. Poi con gli assemblaggi del 1912, Picasso sottolinea l'ambiguità degli oggetti. Negli anni 1920 egli innova con un lavoro sul ferro saldato e dipinto. L'audacia creativa di Picasso si manifesta di nuovo alla fine della sua vita con l'elaborazione di sculture in lamiera ritagliata, piegata e dipinta (Femme au chapeau, 1961, e Tête de femme (Jacqueline),1962). Queste sculture in lamiera fanno parte delle opere più sorprendenti della fine della vita dell'artista.

 

Picasso e la ceramica

Quando soggiorna a Golfe-Juan nel 1946, scopre alla mostra annuale dei vasai lo stand Madoura e i suoi rappresentanti Suzanne e George Ramié che gli aprono il loro atelier a Vallauris una parte del quale, dal 1947, è gestito da Picasso. Con la sua prodigiosa immaginazione creatrice egli si appropria della ceramica di cui stravolge la pratica. Egli trasforma gli oggetti: una fiasca diviene un grosso insetto, una vaso un uccello o un fauno. Nascono nello stesso tempo ammirevoli ritratti di donna (Portrait de Jacqueline, 1956; Portrait de Jacqueline au foulard, 1956). Questa vocazione di ceramista è ampiamente documentata nella mostra con pezzi ammirevoli. 

 

In un percorso cronologico e tematico, la mostrapresenta più di un centinaio di opere provenienti dalla collezione della famiglia dell'artista, dalle più grandi collezioni pubbliche (Musée Picasso, Parigi; Musée national d'art moderne-Centre Pompidou, Parigi; Museu Picasso, Barcelloma…) e da collezioni private, opere che danno conto della varietà e dell'importanza della produzione degli ultimi anni di Picasso. 

 

Un catalogo, curato, come la mostra da Jean-Louis Prat, già direttore della Fondation Maeght, accompagna l'esposizione. Abbondantemente illustrato comprende testi introduttivi di Prat e di Leonard Gianadda, saggi di specialisti (Brigitte Leal, drettrice aggiunta delle Collezioni del Musée national d'art moderne-Centre Pompidou; Marìa Teresa Ocaña, direttrice del Museo Nacional de Arte de Cataluña, già direttrice del Museu Picasso di Barcellona) e la riproposizione di testi storici di René Char e di Pierre Daix, oltre a notizie tematiche e a una cronologia attenta della vita di Picasso. 

 

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Oltre alla mostra Picasso. L'opera ultima sono visitabili alla Fondation Pierre Gianadda il Parco delle Sculture, il Museo gallo-romano e il Museo dell'automobile.

 

ingresso: adulti CHF 20  terza età: CHF 18   famiglie: CHF 42 bambini >10 anni e studenti: CHF 12

 

Tunnel del Gran San Bernardo ritorno gratuito presentando il biglietto della mostra.


FONDATION PIERRE GIANADDA - MARTIGNY

Rue du Forum 59 - 1920 Martigny (Svizzera)

Tel.: (+41) 27 722 39 78  www.gianadda.ch

 

 

Femme au chapeau, 1961

Scultura in lamiera piegata, 126 x70x40

Collezione privata

© Succession Picasso / 2016 ProLitteris Zurich / Photo Claude Germain

 

 

Jacqueline assise avec son chat,  1964

Olio su tela, cm 195 x 130

Collezione privata

© Succession Picasso / 2016 ProLitteris Zurich / Photo Claude Germain

 

 

Femme nue allongée, 1955

Carte dipinte a motivi decorativi e floreali, cm 80 x 190

Parigi, Musée Picasso

© Succession Picasso / 2016 ProLitteris Zurich / Photo © RMN-Grand Palais / Gèrard Blot

 

Portrait de Jacqueline au rocking-chair et au foulard noir, 1954

Olio su tela, cm 92 x 73

Collezione privata

© Succession Picasso / 2016 ProLitteris Zurich / Photo Claude Germain

 




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www.CorrieredelWeb.it

A Milano la collettiva "Art Emotions" - vibrazioni emotive dell'arte contemporanea presso la Chie Art Gallery






Sarà inaugurata martedì 14 giugno ore 18.30 presso la Chie Art Gallery la collettiva d'arte "Art Emotions - vibrazioni emotive dell'arte contemporanea". 

L'esposizione a cura di Francesca Callipari si concentra sul dialogo che si instaura tra opera e osservatore nel momento in cui quest'ultimo si trova a contemplarla.



Laura Gerlini - Galatea

L’espressione artistica, infatti, è sempre stata sin dalla sua origine portatrice di valori e di una moltitudine di sensazioni, messaggi e simbologie, a prima vista non evidenti. 


L’opera d’arte è però un qualcosa di vivo.. che si tratti di una scultura, di un dipinto o di qualsiasi altro oggetto artistico, quest’ultimo si pone sempre in comunicazione con chi lo osserva, attivando così un interscambio emotivo tra opera e mente dell’osservatore. 


L’Arte diviene così mezzo di espressione per l’artista che attraverso di essa traduce in immagini le sensazioni provate in un particolare istante o momento della vita e al tempo stesso si trasforma per l’osservatore in un generatore di vibrazioni emotive diverse che cambiano continuamente a seconda dello spettatore che si trova ad “interloquire” con essa.



Come affermava il grande Picasso “uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a sé stesso riguardo a ciò che ha visto” ed è proprio per questo che l’opera d’arte diviene mezzo attraverso il quale sia l’artista che lo spettatore possono riappropriarsi di frammenti di vita dimenticati o celati nelle pieghe più profonde dell’animo.


Andreea Iulia Pintilie - The dynamics of atemporal evolution I

Un flusso di emozioni, sensazioni buone o cattive che siano, che scaturiscono dall'oggetto artistico per arrivare dritte al cuore e  alla mente dello spettatore.. un'esposizione che vuol far riflettere sull'importanza di promuovere un'arte "comunicativa", in grado dunque di smuovere gli animi, di dare origine a nuove sensazioni, idee, sentimenti capaci di rigenerare l'essere umano, di educarlo alla bellezza e all'esigenza di coltivare determinati valori essenziali per la salvezza del genere umano in un epoca quale quella attuale dominata dall'indifferenza e dall'attaccamento spasmodico verso "illusori valori". 

Una collettiva, dunque, in cui si è voluto riunire una serie di opere in grado di comunicare tutte queste sensazioni.. concependo l'arte come catarsi.. come passione, gioia e dolore… come bellezza, grandezza d’animo.. in poche parole l'arte come VITA!


Laura Gerlini:
pittrice e scultrice, le sue opere trasmettono una grande sensibilità d’animo e una certa morbidezza che la portano a scegliere cromatiche tenui, attraverso le quali può dar voce ai suoi infiniti mondi interiori.

Andreea Iulia Pintilie:
la sua pittura si concentra sull’emozione. Appassionata di mosaici ed icone, l’artista esplora in profondità l’anima, dando vita ad opere fortemente simboliche e dal grande potere immaginifico.

Mina Mevoli:
artista che fa delle emozioni il tratto distintivo della sua pittura. Una pittura calma, costituita da immagini attraverso le quali ella indaga profondamente nelle pieghe dell’animo umano.

Mina Mevoli - Cappuccetto rosso è cresciuta


 Neva Corazza:
artista che spazia tra pittura e scultura, riuscendo sempre a carpire l’attenzione dell’osservatore attraverso immagini di forte impatto emotivo oltre che visivo.

Neva Corazza - I giovani

Paola Bartolacci:
Artista che ama sperimentare varie tecniche, la sua pittorica si concentra prevalentemente sulla raffigurazione di animali e vuol porsi come metafora sulla vita e sulle significative fragilità dell’essere umano. Una pittura che dimostra dunque una notevole capacità introspettiva.
Carlotta Mantovani:
la pittura è una passione che ha riscoperto di recente, un’espressione che come lei stessa afferma “le appartiene e la completa”. Le sue opere sono la rappresentazione delle sensazioni e della più intense emozioni celate nel proprio inconscio.
Carlotta Mantovani - Offerta sospesa

Alessandro Marzocchini:
artista che si muove tra l’artigianato e la scultura. Le sue opere realizzate con materiali semplici, quali il legno trovato sulla spiaggia, assumono le forme di veri e propri oggetti da design, dotati di raffinatezza e funzionalità.

Alessandro Marzocchini - Scriba

ART EMOTIONS 
Dal 14 al 26 Giugno 2016
Presso CHIE ART GALLERY, MILANO
VIALE PREMUDA 27, 20129
A cura di Francesca Callipari


venerdì 10 giugno 2016

Arriva ESCHER a Milano > la grande mostra > dal 24 giugno a Palazzo Reale di Milano



Dopo il grande successo delle mostre a lui dedicate a Roma, Bologna e Treviso - che hanno totalizzato 580.000 visitatori e conquistato le classifiche delle esposizioni più amate e seguite dal pubblico internazionale - Escher, il genio olandese "pop" che con le sue visioni ha incantato la fantasia di grafici, le menti di scienziati e influito su altri artisti, approda finalmente a Milano.

Escher
24 giugno 2016 - 22 gennaio 2017
> Palazzo Reale, Milano


Dal 24 giugno 2016 al 22 gennaio 2017, 200 opere saranno esposte nelle sale di Palazzo Reale: una grande mostra interamente dedicata a Maurits Cornelis Escher (1898-1972), l'incisore, intellettuale e matematico che ha colonizzato l'immaginario collettivo con le sue opere visionarie.


Maurits Cornelis Escher, Mano con sfera riflettente, 1935. Litografia, 31,1x21,3 cm. Fondazione M.C. Escher. All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com
Maurits Cornelis Escher, Vortici, 1957. Incisione, 43,8x23,5 cm. Collezione Giudiceandrea Federico. All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com
Maurits Cornelis Escher, Autoritratto, 1929. Litografia, 26x20,3 cm. Collezione Giudiceandrea Federico. All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com
Hip Products, Stars, Black Light Poster, 52,5x65,5 cm. Collezione Giudiceandrea Federico. All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com

Maurits Cornelis Escher, Tempio di Segesta, Sicilia, 1932. Incisione, 32,2x24,2 cm. Collezione Giudiceandrea Federico. All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com


Dopo il grande successo delle mostre a lui dedicate a Roma, Bologna e Treviso - che hanno totalizzato 580.000 visitatori e conquistato le classifiche delle esposizioni più amate e seguite dal pubblico internazionale - Escher, il genio olandese "pop" che con le sue visioni ha incantato la fantasia di grafici, le menti di scienziati e influito su altri artisti, approda finalmente a Milano.

Dal 24 giugno 2016 al 22 gennaio 2017, 200 opere saranno esposte nelle sale di Palazzo Reale: una grande mostra interamente dedicata a Maurits Cornelis Escher (1898-1972), l'incisore, intellettuale e matematico che ha colonizzato l'immaginario collettivo con le sue opere visionarie.

A Milano sono esposti tutti i capolavori di Escher, come Mano con sfera riflettente, Relatività (o Casa di scale), Metamorfosi e Belvedere, oltre a esperimenti scientifici, giochi e approfondimenti didattici che consentono ai visitatori di ogni età di comprendere le invenzioni spiazzanti, le prospettive impossibili, gli universi apparentemente inconciliabili che si armonizzano in una dimensione artistica unica.

La mostra, promossa dal Comune di Milano - Cultura, è prodotta e organizzata da Palazzo Reale di Milano, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, in collaborazione con la Escher Foundation, è curata da Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea.
Una grande esposizione che vede come main sponsor M&G Investments.

LA MOSTRA
A Escher, artista sui generis che amava dire "lo stupore è il sale della terra", si deve l'aver ampliato le possibilità immaginative di tutti coloro che hanno osservato e osservano la sua opera dove tutto è connesso: scienza, natura, rigore analitico e capacità contemplativa.
Ispirato e influenzato dall'arte a lui contemporanea e del passato, Escher declina ricerca geometrica e rigore nella visionarietà estetica più pura. Artista poliedrico e contemporaneo ante litteram, egli non trova solo nel mondo dei numeri, della geometria e della matematica l'unica chiave di lettura per comprendere il suo universo creativo. Genio complesso che attinge a piene mani ai vari linguaggi fondendoli in un nuovo intrigante percorso che costituisce un originale unicum nel panorama della storia dell'arte di tutti i tempi ed emoziona il grande pubblico.
L'arte di Escher, che le nuove tecnologie digitali sembrano rincorrere facendone propri i risultati, non accusa i segni del tempo, sebbene siano trascorsi quarantaquattro anni dalla scomparsa del suo ideatore.

Con oltre 200 opere la mostra è divisa in sei sezioni:
    - La formazione: l'Italia e l'ispirazione Art Noveau
    - Dall'Alhambra alla tassellatura
    - Superfici riflettenti e struttura dello spazio
    - Metamorfosi
    - Paradossi geometrici: dal foglio allo spazio
    - Economia escheriana ed eschermania

La mostra vede come sponsor Generali, special partner Ricola, con il sostegno di la Rinascente e NH Hotels, e vede come sponsor tecnici ATM, Trenitalia, Coop Lombardia, Kartell e lighting partner Reggiani.
Con il supporto di Il Sole 24 ORE, Domenica 24 ORE e Radio24.
L'evento è consigliato da Sky Arte HD.
Catalogo edito da Fondazione Escher.

Sede e orari
Milano, Palazzo Reale (P.zza Duomo 12)
lunedì 14,30 - 19,30
martedì - mercoledì - venerdì - domenica 9,30 - 19,30
giovedì - sabato 9,30 - 22,30

Informazioni e prenotazioni
T +39 02 89 29 711

Hashtag ufficiale
#EscherMilano




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