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domenica 22 novembre 2009

MODENA, UN CAPANNONE PER VIAGGIARE TRA LE PERIFERIE DELLE ARTI

MODENA, UN CAPANNONE PER VIAGGIARE TRA LE PERIFERIE DELLE ARTI
Dal 10 al 20 dicembre danza, musica e ricerca contemporanea a "Periferico"


Sei serate di spettacoli e performance contemporanee, due di
riflessione sui mutamenti degli spazi urbani, a partire dall'idea di
periferia come luogo di novità e sperimentazione: dal 10 al 20
dicembre al quartiere industriale Sacca di Modena tornerà
"Periferico", festival indipendente organizzato nell'ex capannone
Spaziolelune di via Staffette Partigiane 31/b dall'associazione
culturale Amigdala.

Il festival, giunto alla seconda edizione, si apre con Tea Room, una
no-stop dedicata alle proposte più fresche e originali del territorio,
e si conclude con un omaggio alla grande coreografa Pina Bausch. Nel
mezzo, punta sulla ricerca e sulla scena off con danzatori, musicisti,
attori e performer che porteranno in scena linguaggi diversi, tutti
accomunati dall'amore per i margini, le periferie e le differenze.

Dietro i vetri scuri di "Pulmino Fiat Theatre", in sosta nel
parcheggio di Spaziolelune, le brevi performance dei Semivolanti
esploreranno i confini tra pantomima, video-arte e teatro d'attore.
Nel tunnel di "Pneuma" i Sineglossa metteranno in luce la relazione
tra corpo e spazi ristretti come anfratti, cunicoli e cambuse. In
"Perché ti devo amare?" la ricerca vocale di Meike Clarelli e Sophie
Ann Herin condurrà gli ascoltatori tra le periferie dell'amore. Chiara
Frigo in "Takeya", lavoro vincitore dei premi Giovane danza d'autore
Veneto 2008 e Aerowaves 2008/2009, metterà in scena il contrasto tra
velocità fisica e mentale. Una riflessione sui luoghi fisici e mentali
e sui significati nascosti delle azioni comuni sarà infine al centro
di "Più che piccola, media", performance di Muna Mussie.

Le serate di Periferico iniziano alle 21.30, l'ingresso è gratuito e
per alcune performance si consiglia la prenotazione. Informazioni e
programma completo su www.spaziolelune.mo.it, Facebook "amigdala
spaziolelune", Twitter "spaziolelune", email info@amigdala.mo.it, tel.
059 315547. Spaziolelune è a Modena in via Staffette Partigiane 31/b.

Il festival è reso possibile dal sostegno della Fondazione Cassa di
Risparmio di Modena, della Circoscrizione 2 del Comune di Modena,
della Provincia di Modena e della Regione Emilia-Romagna. L'omaggio a
Pina Bausch è un'anteprima della rassegna Segnali 2010.

Oltre agli spettacoli, il 10 dicembre ci sarà l'incontro "Care city -
La città immaginata", anteprima nel locale Fusorari di piazzale Torti,
il 15 "Care city - La città staminale" alla Palazzina Pucci di via
Canaletto, in collaborazione col Laboratorio della città del Comune di
Modena.


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a m i g d a l a | via staffette partigiane 31/b | 41100 Modena
T 059 315547 | www.amigdala.mo.it | info (et) amigdala.mo.it
Ufficio stampa | Giulia Bondi| 328 8517678 | gnomade(et)gmail.com

Tra la perduta Gente, mostra-proiezione di Raffaella Milandri





UNA DENUNCIA IN SOLIDARIETA’ AI BOSCIMANI DEL KALAHARI E AI POPOLI INDIGENI E TRIBALI: “TRA LA PERDUTA GENTE”DI RAFFAELLA MILANDRI

“Tra la perduta gente “
è la nuova emozionante mostra-proiezione della fotografa e viaggiatrice in solitaria Raffaella Milandri.
Si terrà il 13 dicembre alle ore 16.00 presso l’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto. “E’ un reportage video-fotografico, una importante testimonianza raccolta in Botswana che è un tributo di solidarietà al popolo dei Boscimani del Kalahari e a tutti i popoli indigeni. Con “Tra la perduta gente” si vuole anche sensibilizzare l’opinione pubblica e il Parlamento Italiano a favore della ratifica dell’Italia alla ILO 169” dice l’autrice.
Questo reportage, corredato da una intervista-denuncia sulla situazione dei Boscimani, è articolato dantescamente in tre sezioni di foto: immagini della terra ancestrale dei Boscimani nella sua bellezza (Paradiso), il villaggio dei Boscimani nel Kalahari con problemi di sopravvivenza (Purgatorio) ,ed infine uno dei campi di deportazione(Inferno).
“Durante la mia intervista la donna boscimane, mentre racconta le vicissitudini del suo popolo, indica sempre là, un punto lontano, dove vuole tornare: è la sua terra ancestrale, il deserto del Kalahari” dice la Milandri, e aggiunge:
“Il titolo ha significato duplice: la gente perduta sono i Boscimani, dispersi e smarriti nella loro identità; ma in senso dantesco sono anche i Governi e le multinazionali, quando usano un potere crudele contro popoli inermi”
LA STORIA DEI BOSCIMANI DEL KALAHARI
I boscimani sono uno dei popoli più antichi della terra: da oltre 30.000 anni hanno vissuto nel deserto del Kalahari. La Central Game Reserve of Kalahari, in Botswana, è infatti stata creata nel 1961 per proteggere il loro territorio e la loro cultura, basata sulla caccia e su una vita in armonia con la natura. Ma dal 1997 è iniziata una vera odissea per questo antico popolo, dopo la scoperta di ricche miniere di diamanti nel loro deserto. Uomini, donne, bambini, anziani portati via con la forza su camion, villaggi smantellati, scuola e ambulatorio medico chiusi, e per finire distrutte le riserve d’acqua e chiusi i pozzi d’acqua.
Dopo diverse deportazioni, oggi nella riserva sono rimasti solo 300 Boscimani, tutti gli altri sono in campi di reinsediamento. Questi 300 Boscimani hanno enormi problemi di sopravvivenza e una vita durissima : il Governo proibisce loro di andare a caccia, e vengono arrestati se lo fanno; il Governo proibisce loro di usare i pozzi d’acqua, e sono costretti a raccogliere l’acqua da pozzanghere nella sabbia e da radici. proibisce di La loro vita è durissima.
“Ho visitato il villaggio nel deserto, dopo aver donato loro zucchero, latte, the e tabacco, prendo una tanica d'acqua dall'auto e la poso in terra, in mezzo al cerchio della gente del villaggio, seduta all'ombra di uno dei rari alberi. E subito, con un ordine gerarchico e familiare che a me è oscuro, appaiono tazze di latta che vengono riempite e svuotate lentamente, in silenzio religioso. Ora comprendo appieno cosa significa l'acqua nel deserto. Lo vedo nei loro occhi, nei loro visi impolverati e nelle labbra aride. Chiedo ad una ragazzina che parla un po' di inglese dove si trova l'acqua, e lei alza il braccio indicando l'ovest: lontano, lontano....Le donne lavano i panni in bacinelle con un dito d'acqua densa e scura. Gli unici pozzi d'acqua vicini (30 km circa) sono stati chiusi e non hanno il permesso di scavarne di nuovi.” racconta la Milandri.
Oggi, mentre i Boscimani nel deserto lottano per la sopravvivenza, le migliaia che si trovano
nei campi di reinsediamento sono vittime di alcolismo, HIV, depressione. La loro unica ed antica cultura rischia di scomparire per sempre. Stanno perdendo la loro identità e ancora aspettano perché vengano riconosciuti i loro diritti umani.
Nel 2006 i Boscimani hanno vinto una –lunghissima- causa nei confronti del Governo del Botswana, ottenendo il diritto a vivere nelle loro terre, a usare i pozzi d’acqua e a poter cacciare per il loro fabbisogno alimentare; ma dopo la sentenza nulla è cambiato. Ogni volta che hanno provato a tornare alla loro terra, li hanno costretti a tornare nei campi di reinsediamento.
E’ del 12 novembre 2009 una notizia riportata dal quotidiano canadese Globe and Mail :
una donna Boscimane, ad un posto di controllo, guarda la immagine appesa del Presidente del Botswana Ian Kama e dice quello che per lei è un complimento: “sembra un Boscimane” . Il commento viene ritenuto un insulto e la donna viene portata alla stazione di polizia, segregata per un giorno e una notte, e costretta a pagare una multa. L’appello della Milandri:
“E’ urgente intervenire subito, la gente boscimane è davvero disperata, non ce la fa più. Parte del materiale della mia mostra-proiezione è già stato inviato, insieme ad una documentazione, al Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU. Il Segretario in carica mi ha confermato che la questione dei Boscimani verrà esaminata entro i primi mesi del 2010. Speriamo bene”
I POPOLI INDIGENI E LA ILO 169
Il caso dei Boscimani è, purtroppo, una goccia nel mare delle discriminazioni, violenze, soprusi a cui sono stati assoggettati i popoli indigeni e tribali: i nativi americani(dagli Apache agli Inuit), gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, gli indios sudamericani, i pigmei africani, e tanti-troppi-altri.
Circa 300 milioni di persone nel mondo sono accomunate da questo destino: culture e società così speciali che dovrebbero essere Patrimonio dell’Umanità, stili di vita semplici a contatto con la natura .
Da parte loro, solo la richiesta di essere lasciati nelle loro terre ed essere riconosciuti come esseri umani, con i loro diritti; da parte di Governi e multinazionali, l’avidità senza scrupoli di appropriarsi di terreni dove si trovano ricchezze : diamanti, uranio, oro, petrolio, foreste.
“ Non guardiamo a questi popoli con simpatia solo nei film e nei documentari dove si raccontano le loro storie: sono esseri umani, reali, che soffrono. Ho visto la stessa sofferenza e smarrimento negli occhi degli Inuit in Alaska, degli Apache negli Stati Uniti, degli Aborigeni in Australia, dei Boscimani in Botswana. Sono stata testimone di crudeli episodi di razzismo e ho visto ovunque trattamenti davvero disumani per questi popoli che hanno la sola colpa di essere semplici e genuini. E che rischiano l’estinzione” dice Raffaella Milandri
L’appello e il messaggio della mostra “Tra la perduta gente” è quello di sostenere e caldeggiare la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che è una convenzione internazionale in supporto dei popoli indigeni e tribali.
“ Per L’Italia , che fa già parte della ILO, agenzia delll’ONU, dal 1919, si tratta di una ratifica che non ha effetti sulla realtà nazionale. E’ solo un gesto di solidarietà che aiuta questi popoli ad essere riconosciuti nella loro dignità. Su Facebook abbiamo formato un gruppo che conta ad oggi circa 2000 iscritti, con lo scopo di sollecitare il Ministro Frattini a questa ratifica.”
L’iniziativa della Milandri ha trovato terreno fertile a questa campagna a San Benedetto del Tronto, dove il Consiglio Comunale –motore il partito dei Verdi-ha infatti recentemente approvato la mozione per la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che verrà così spedita alla Presidenza della Repubblica e del Consiglio, e ai Ministeri competenti. L’Assessore alle Politiche Ambientali, Paolo Canducci, promuove la mostra.

sabato 21 novembre 2009

MOSTRA "CONTEMPORANEA" LAVERI,LODOLA,MARSIGLIA,NESPOLO

CONTEMPORANEA

ceramiche di

GIORGIO Laveri, Marco Lodola, vincenzo Marsiglia, UGO NESPOLO

25 NOVEMBRE 2009 – 16 GENNAIO 2010

Titolo: CONTEMPORANEA

Autori: Giorgio Laveri, Marco Lodola, Vincenzo Marsiglia, Ugo Nespolo

A cura di: Riccardo Zelatore

Sede: Galleria Terre d'Arte, Via Maria Vittoria 20/A, 10123 Torino

Periodo: 25 Novembre 2009 – 16 Gennaio 2010

Inaugurazione: Mercoledi 25 Novembre 2009 ore 18

Ingresso libero

Informazioni: Galleria Terre d'Arte – tel/fax +3901119503453

www.terredarte.net

info@terredarte.net


Mercoledi 25 novembre alle ore 18, nella sede di via Maria Vittoria 20/A in Torino, con la mostra CONTEMPORANEA, la galleria Terre d'Arte inaugura un progetto espositivo dedicato agli esiti ceramici di quattro protagonisti della scena artistica nazionale.

La mostra, a cura di Riccardo Zelatore, si sviluppa attraverso un percorso di circa 20 opere dove accanto a Giorgio Laveri e Marco Lodola compariranno anche i lavori di Vincenzo Marsiglia e Ugo Nespolo.

Saranno loro a creare una mostra ricca di sorprese, aperta sino al 16 gennaio.

L'interesse per la ceramica ha portato gli artisti coinvolti in questo progetto ad Albisola, Sesto Fiorentino e Castellamonte per dare corpo ad un lavoro ed una esposizione che è sintesi tra singola identità dell'artista, ricerca e tradizione, studio e improvvisazione, rigore e divertimento, possibilità e limiti di un mezzo espressivo tradizionale qual è la terracotta.

L'incontro di Laveri, Lodola, Marsiglia e Nespolo - che ha precedenti eccellenti nella mostra pubblica Albisola Futurista del 2003 e, per tre di loro, in Terzo Fuoco del 2002 - assume particolare significato per la confermata fiducia nel confronto diretto tra personalità diverse per pensiero, formazione e provenienza coagulate attorno al mezzo ceramico.

Le peculiarità della lavorazione della ceramica, materiale così fragile, complicato e ricco di possibilità, sposano in questo progetto le motivazioni ed i traguardi espressivi degli artisti coinvolti che non a caso, con scelta specialistica, hanno scelto di lavorare e cuocere l'argilla rispettando i procedimenti ed i tempi che da sempre l'arte ceramica richiede.

La costante di questa mostra è il materiale. Le opere degli artisti confermano e rinnovano la forza creativa della ceramica, contrapponendo la manualità e la pazienza alla tecnologia più sofisticata, alla velocità e ai nuovi mezzi che dominano la scena artistica internazionale.

La galleria Terre d'Arte ha concepito questa mostra come un ulteriore tentativo di rendere la ceramica più comprensibile, di avvicinare lo spettatore sempre di più al senso intimo di questo materiale, la sua intensità, la sua possibilità di generare attrazione.

E trasmettere queste emozioni.


GALLERIA TERRE D'ARTE
VIA MARIA VITTORIA 20/A
10123 TORINO
TEL/FAX +39 011 19503453
www.terredarte.net
info@terredarte.net


CARGO: mostra Elena Boccoli "Le Muse di eLenik"

CARGO presenta

Le Muse di eLenik
Mostra personale di Elena Boccoli

2 dicembre – 28 dicembre 2009

Vernissage

mercoledì 2 dicembre

dalle 20.00

CARGO Via del Pigneto 20

Isola pedonale 00176 Roma

ore 17.30 - 02.00 tutti i giorni

Info tel. 06 97617820

cargo.pigneto@gmail.com

Ingresso libero

eLena boccoLi nasce in una domenica, nel lontano 10 febbraio del 1980 a Roma. Un vero "Acquario".La data forse più importante della sua vita, fu quella in cui fece la sua prima esposizione sul frigorifero in cucina della zia Angela. Da quell'esperienza nasce lo stile che attualmente ritroviamo nei suoi lavori, uno stile che scivola tra i ricordi della camerette, strade e spericolate corse in bicicletta. I suoi lavori rappresentano spesso donne dai grandi occhi e dalle espressioni sorprese, che danzano su sfondi colorati dall'aria naif, personaggi ironici e tristi, donne dalla femminilità sdrammatizzata che nascono in contrapposizione a quella esasperata dell'autrice, che a suo dire, cela una consistente ironia.

Le donne/muse di eLenik hanno sguardi persi nel vuoto, distratti e sognanti, pensierosi e assenti, ma se è

vero come si dice che gli occhi sono lo specchio dell'anima, queste signorine ne hanno parecchia perché gli occhi che sgranano di fronte alla vita sono giganteschi e luminosissimi.

Non ci sono languide labbra e atteggiamenti da "femme fatale", le sue Muse sono asciutte, dirette intelligenti, non hanno bisogno di inutili trucchi per essere se stesse, tranne un unico piccolo vezzo: un tocco di ammiccante rossetto rosso. I suoi lavori che siano eseguiti in tele tavole di legno, iniziano a interessare un pubblico sempre più vasto. Oggi eLenik espone in locali e gallerie collabora con "teen magazine" e riviste, tutto questo la entusiasma e la rende felice, ma non riuscirà mai a eguagliare quella soddisfazione della sua prima esposizione sul frigo della zia.

Inaugurazione Armonica al Biavati

Armonica

Hélène Foata

Abdallah Khaled

Tobia Ravà

Cesare Vignato

A cura di Maria Luisa Trevisan

Inaugurazione 26 novembre 2009 ore 18

Porta Saragozza 6 - Bologna

Dal 26 novembre 2009 al 5 febbraio 2010

Giovedì 26 novembre alle ore 18 s'inaugura presso il Ristorante Caffè Biavati di Porta Saragozza a Bologna la mostra Armonica con opere di Hélène Foata, Abdallah Khaled, Tobia Ravà e Cesare Vignato.

Se da una parte le opere dei quattro artisti esprimono l'appartenenza a culture diverse, dall'altra non solo dialogano perfettamente tra di loro, ma sono in armonia con il contesto che le ospita, un luogo che diversamente dalle gallerie d'arte contemporanea non è per nulla asettico, bensì ha un carattere forte e deciso. In questo consiste la sfida: il confronto tra opere già molto diverse tra di loro per linguaggio, genere, e un arredo altrettanto personalizzato e ricercato.
Per l'occasione sono state realizzate a quattro mani due opere da Abdallah Khaled, algerino, e Tobia Ravà, veneziano di cultura ebraica, dal titolo Dono d'amore e Dono di pace in cui una colomba si libra nell'aria tra numeri e lettere ebraiche, graffiti rupestri e paesaggi che hanno i colori del deserto e dell'Atlante. Sono le ultime di una lunga serie avviata nel 2002, di cui saranno presenti anche Shalam Shalom e Storie del deserto. Vi sono poi opere realizzate singolarmente dai quattro artisti, quali sculture sia per la francese Hélène Foata, Musicalità e Faraone, rappresentative della sua poetica ed il suo legame con la cultura nordafricana, sia per il vicentino Cesare Vignato, Cube bass e Music of the mind, che sintetizzano il suo legame sia con l'arte figurativa che con la musica. Si va dalla pittura, al lightbox, alla scultura, dalle forme seducenti, ai colori vivaci, ai materiali accattivanti, così come i piatti che si possono assaporare qui. Il mix sinestetico che si crea è una gioia per gli occhi e per il palato, espressione di un élan vital, che diventa anche occasione di riflessione, invito ad apprezzare il presente e a vivere in armonia con gli altri.

La mostra rimarrà aperta fino al 5 febbraio 2010

dalle 18 all'una di notte, in altri orari su appuntamento

Biavati Ristorante e Caffè Piazza di Porta Saragozza 6/a Bologna

+39 051334568 - cell +39 3386608040 www.biavati.org

info@biavati.org; daniela@biavati.org

Ufficio stampa e organizzazione: PaRDeS – Concerto d'Arte Contemporanea

041/5728366; marialuisa.trevisan@virgilio.it

www.artepardes.org; www.concertoartecontemporanea.org




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Da: Maria Luisa
<marialuisa.trevisan@virgilio.it>

II Concorso COLORI IN EMERSIONE Edizione 2009|2010





BANDO DI CONCORSO 2009-2010


L ‘Associazione Culturale ExpoArt , allo scopo di promuovere e valorizzare l'arte, organizza il II Concorso d’Arte “COLORI IN EMERSIONE”. Edizione 2009|2010

ART. 1) Requisiti per la partecipazione.
La partecipazione al concorso è aperta a tutti e il tema è libero.
La misura massima del dipinto è di cmq 100x100, mentre la sua misura minima è di cmq 40x50; è consentita l’uso di ogni tipo di tecnica ed espressione artistica quali olio, acrilico, tecnica mista, disegno, acquerello, incisione, serigrafia, litografia, illustrazione, fumetto, fotografia digitale ed altro

ART. 2) Modalità di partecipazione.
Per partecipare al concorso è necessario presentare fino ad un massimo di 2 opere. Il materiale, di seguito specificato, se spedito per posta, dovrà essere inviato tramite raccomandata A/R in un unico plico e dovrà contenere:
1. Scheda di adesione compilata e firmata in ogni sua parte, disponibile sui seguenti siti www.expoartcc.ning.com e www.coloriinemersione.tk oppure presso l’Associazione Culturale ExpoArt, sita in Aversa (CE) alla via Gemito n.8, cap 81031;
2. Copia della ricevuta di pagamento dell’iscrizione al concorso;
3. Copia delle foto delle opere in concorso a colori, formato minimo di cm 13x18, chiare e di buona qualità di stampa; ogni foto dovrà essere munita di nome e cognome dell’artista, il titolo dell’opera, misure e data di esecuzione dell’opera; in alternativa a quanto detto, inviare la documentazione di cui sopra in formato digitale (word, immagine di estensione, -jpg con una definizione di minimo 200 dpi) all’indirizzo e mail expoart@email.it ;
4. L’iscrizione al concorso è quantificato nella somma di Euro 20 da versare sul conto PostePay n- 4023 6005 7203 8620, intestato a Carlo Capone.

ART. 3) Termini di partecipazione.
Le adesioni per la partecipazione al II Concorso “Colori in Emersione” Edizione 2009 - 2010, corredate di tutto quanto definito all’art. 2, dovranno pervenire entro il 15 aprile 2010 (farà fede la data del timbro postale) presso la sede dell’Associazione Culturale ExpoArt” sita in via Gemito n.8 oppure tramite e-mail all’indirizzo expoart@email.it specificando in oggetto Partecipazione al II Concorso “Colori in Emersione” Edizione 2009 - 2010.

ART. 4) Qualora le iscrizioni non dovessero raggiungere un numero minimo di 100 partecipanti, il concorso verrà posticipato a data da destinarsi.
In tal caso tutti i candidati che avranno già inviato il materiale e la Scheda di Adesione saranno avvertiti a mezzo e-mail attraverso il portale ExpoArt http://expoartcc.ning.com o www.coloriinemersione.tk .

ART. 5) Selezione e assegnazione Premi.
Il materiale inviato per la partecipazione al predetto concorso, regolarmente pervenuto alla sede dell’ExpoArt, come indicato all’art. 3, sarà sottoposto al Comitato di Selezione composta da:
1. Ing. Carlo Roberto Sciascia (Critico d’Arte);
2. Carlo Capone Presidente (Ass.ExpoArt);
3. Angelo Ranieri (Art Director ExpoArt);
4. Geom. Mario Francese (Giornalista);
5. Maestro Luigi Pedata (Socio ExpoArt).
Il Comitato, dopo una accurata selezione delle opere effettuata a loro insindacabile giudizio entro il 30 aprile 2010, sceglieranno i primi venti classificati tra i quali decreteranno i vincitori del concorso.
I venti artisti selezionati dal Comitato, saranno contattati direttamente dagli organizzatori e ad ogni uno sarà chiesto di inviare l’opera premiata presso la sede dell’Associazione Culturale “ExpoArt” sita in Aversa (CE) alla via Gemito n.8, cap. 81031, entro e non oltre il 30 maggio 2010.
Le spese di trasporto, l’imballaggio, nonché l’assicurazione per l’invio delle opere sono a carico dei partecipanti.

PREMI.
1° Classificato 500,00 €uro;
2° Classificato 300,00 €uro;
3° Classificato 200,00 €uro.
Saranno assegnati ai primi tre classificati uno spazio per 1 anno solare sul “Portale degli Artisti” http://www.ilportaledegliartisti.it

PUBBLICAZIONE RIVISTA D’ARTE DEL SETTORE.
I Venti premiati saranno pubblicati sulla rivista d’arte in ordine di classifica unitamente alle opere scelte, mentre i restanti partecipanti verranno inseriti solo con il nominativo sulla rivista.

I VENTI CLASSIFICATI.
Gli artisti esporranno le opere selezionate in una mostra collettiva allestita nella Reggia di Caserta, Salone di Rappresentanza della Pro Loco di Caserta, dal 18 al 27 giugno 2010; ivi si terra la premiazione dei primi tre classificati.

ART.6)Tutte le opere dei partecipanti al concorso saranno pubblicate sul sito www.coloriinemersione.tk con nominativo dell’artista foto di un’opera e relativa didascalia.

N.B.:
I premi non sono da considerarsi premi-acquisto in quanto le tre opere classificate e le restanti diciasette selezionate resteranno di proprietà degli autori.Le quote di iscrizione, versate da ogni partecipante al concorso, saranno utilizzate esclusivamente per le spese di organizzazione e di gestione dell’evento artistico.Gli organizzatori, a loro discrezione, si riservano di apportare in qualsiasi momento modifiche non sostanziali al presente concorso; in tal caso i concorrenti, che avessero già inoltrato la Scheda di Adesione, saranno avvertiti singolarmente a mezzo e-mail delle eventuali variazioni apportate al concorso.


Bando e scheda di Adesione su www.coloriinemersione.tk

venerdì 20 novembre 2009

MoMAnt 2009

Mostra mercato


nazionale


dipinti


antichi e moderni

27-29 novembre 2009

Palazzo dei Pio, Carpi

MoMAnt, dipinti antichi e moderni a Palazzo dei Pio di Carpi

Carpi, 27-29 novembre 2009

Palazzo dei Pio, Piazza Martiri

Inaugurazione giovedì 26 novembre, ore 20 con cena di gala a Palazzo dei Pio


Comunicato stampa n.4

Dopo il successo della prima edizione ritorna, ancora più ricca di quadri di alta qualità, MoMAnt, l'unica mostra mercato di alto antiquariato dedicata unicamente ai dipinti antichi e moderni, organizzata tra le storiche mura di un palazzo rinascimentale, Palazzo dei Pio di Carpi.

Le gallerie antiquarie invitate quest'anno dall'organizzatore SGP Eventi hanno confermato la presenza di opere, dal Cinquecento all'Ottocento, dall'alto livello artistico più volte ribadito in pubblicazioni e mostre di settore. Molti dei migliori artisti italiani e stranieri del XIX secolo sono presenti negli stand del Palazzo dei Pio e ad essi si aggiunge un corposo nucleo di pittori del Cinque-Seicento che attrarranno l'attenzione del pubblico di collezionisti, buyer e appassionati di pittura. Alle gallerie invitate gli organizzatori hanno infatti imposto un unico denominatore comune, la qualità e il controllo di quanto esposto e in vendita.

Tra la pittura antica si possono segnalare anzitutto la presenza di molte nature morte seicentesche, da quella del piacentino Felice Boselli, al contemporaneo lombardo Angelo Maria Crivelli detto il Crivellone fino al romano Giovanni Stanchi con la "Natura morta con ortaggi, frutti e fiori". Al MoMAnt è presente anche il "Cristo giacente sorretto da due Angeli e Sant'Anna" attribuito dagli esperti a uno dei più noti pittori del '500, il Veronese, mentre del secolo seguente è una tela dall'iconografia simile, la "Madonna con Bambino e Sant'Anna", attribuita dalla critica a Carlo Saraceni e, del medesimo periodo, realizzato da Simone Pignone e Andrea Scacciati, uno splendido "Ratto di Proserpina". Bellissimo è anche il "capriccio architettonico con Sibilla", monogrammato, di Giovanni Paolo Pannini, un pittore che è esposto anche nelle collezioni del Quirinale, oltre a quello con sacrificio pagano dipinto dal romano Roberto Carlieri. Della fine del XVII secolo è la stupenda "Asina di Balaam" del veronese Antonio Balestra dotato di una cornice coeva al dipinto. Del XV secolo, uno dei dipinti più antichi presenti al MoMAnt e per questo considerata una perla, è la tempera su tavola del veneziano Vittore Crivelli raffigurante la "Madonna con Bambino, mentre del secolo seguente è la delicata "Madonna del pannolino" assegnato all'allievo di Leonardo da Vinci Gian Pietro Rizzoli detto il Giampietrino. Trascorrono ancora cent'anni e arriva l'epoca del parmense Giovanni Lanfranco, qui presente con "Ecce Homo" e del contemporaneo toscano Ludovico Cardi detto Il Cigoli, di cui è acquistabile a Carpi una "Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina". Del XVIII secolo i visitatori potranno trovare anche dipinti con molti personaggi com'è il caso dell'opera "Ester e Assuero" del bolognese Francesco Monti. Sono anche presenti alla manifestazione di Carpi stranieri di alta epoca: come "La partenza delle truppe" del fiammingo seicentesco, studiato da Federico Zeri, Cornelis de Wael, oppure il francese dello stesso secolo Nicolas De Largilliére presente con il grande ritratto "Marie-Elisabeth le Fèvre de Caumartin", l'italianeggiante Gerrit van Honthorst (Gherardo delle Notti) con "Uomo con Mappamondo", Herman van Swanevelt autore di "Paesaggio con la campagna romana" e "Il ritorno del cacciatore" firmato da Balthasar van den Bossche.

L'altro periodo caratterizzante il MoMAnt a Palazzo dei Pio è l'Ottocento e anche qui l'edizione di quest'anno offre il meglio di quanto oggi si possa individuare sul mercato d'arte italiano: anche qui partiamo da una Natura morta di grande qualità, quella realizzata da Oscar Ghiglia, ma gli stand espongono molte tele dai diversi soggetti che non mancheranno di colpire il pubblico. Dalla Maternità di Adolfo Tommasi, al "Lago di Lugano" di Giulio Carmignani, dalla "Merenda" del reggiano Gaetano Chierici al delicato "Paesaggio con rovine" firmato e datato di Francesco Lojacono. Bellissima, e già esposta in manifestazioni negli Emirati Arabi, è poi la tela "The Camel Race" di Alberto Pasini, affiancata dalla delicata "Alla Regata" del livornese Vittorio Corcos, dall'orientaleggiante "Fanciulla Orientale" di Cesare Dell'Acqua e dalla "fredda" "Allegoria delle Arti" del francese Eugene Auguste Francois Deully. Uno dei maggiori artisti del mondo, il francese Edouard Manet, è presente a Carpi con "Aspettando la minestra" del 1860, una tela che è in attesa di essere inserita nel catalogo ufficiale di Manet redatto dalla Fondazione Wildenstein, mentre dei primissimi anni del '900 sono infine due piccoli, ma solo per le contenute dimensioni, capolavori come "Epopea" di Plinio Nomellini e "Paesaggio" di Amedeo Modigliani.

La seconda edizione di MoMAnt, che fin dallo scorso anno grazie a un'affluenza giunta a circa cinquemila persone in tre giornate di apertura si è caratterizzato come l'appuntamento artistico più visitato a Carpi da molto tempo, offre anche tanti e interessanti appuntamenti collaterali come le visite al Museo civico e al Museo della Città di Palazzo dei Pio e quella a Palazzo Foresti dov'è allestita la rassegna "Giovanni Muzzioli (1854-1894). Il vero la storia e la finzione" oltre alla collezione privata Alberto Marri.

MoMAnt è realizzato da Sgp Eventi con il contributo della Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Blumarine, Arbe, Centrum, Hydroplants e il patrocinio del Comune di Carpi e Confindustria Modena.



Per informazioni

SGP Eventi

Corso Alberto Pio, 56

41012 Carpi (Mo)

T. 059643664 r.a. – F. 059643665

M. info@momant.it

W. www.momant.it


Ufficio Stampa

Daniele Franda <danielefranda@gmail.com>

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