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giovedì 19 settembre 2013

SERSE: DISEGNARE PER ORDINI E NUMERI


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La Galleria Giuseppe Pero è lieta di annunciare la mostra personale di
 

 
 
 
SERSE: DISEGNARE PER ORDINI E NUMERI
 
OPENING: Giovedì 19 settembre  2013 ore 18.00
 
Mostra presentata dal Prof. Riccardo Caldura
 
 
Dal 20 settembre al 15 novembre
lun-ven 14.00-19.00
 
In occasione dell'inaugurazione la galleria rimarrà aperta anche sabato 21 settembre.
 
 
 
 
 
 
COMUNICATO STAMPA

La galleria Giuseppe Pero è lieta di annunciare le mostra personale di

SERSE: Disegnare per ordini e numeri

Concentrato esclusivamente sul disegno a grafite l'artista, triestino di adozione, ha prodotto negli anni una serie considerevole di immagini che gli hanno valso l'inserimento nel volume Drawing edito dalla Phaidon Press, nonché la partecipazione a rassegne internazionali di grande rilievo. Il suo lavoro è contraddistinto da una coerenza e riconoscibilità che ne fanno un unicum nell'odierno panorama nazionale. Non si tratta, nel suo caso, del disegno quale strumento classico per l'elaborazione dell'impalcatura invisibile di un dipinto, e non si tratta nemmeno dell'utilizzo che ne fanno molti artisti contemporanei come appunto visivo precario e fragile. In Serse è l'opera nella sua assoluta compiutezza ad essere dovuta al solo disegno, al 'non più di questo' che il disegno rappresenta: strumento sottoposto ad una analisi vertiginosa che ne sonda tutte le potenzialità. Dalla grafite di Serse è scaturita una delle più intense riletture del tema del paesaggio nell'arte contemporanea: mari, cieli di nubi, montagne altissime, boschi innevati. Cioè la dimensione non umana, sublime, della terra nella sua condizione elementare delle cose prime e ultime. Quasi fosse possibile sondare, attraverso la concreta materialità della grafite, l'anima minerale della terra, le cui trasformazioni avvengono su una scala temporale che non è quella antropologica.
Negli ultimi anni Serse ha approfondito ulteriormente quanto poteva essere incluso, o comunque riportato, a quella grafite che ne ha segnato la carriera. Il richiamo alla condizione minerale della grafite si traduce nella stupefacente serie dei Diamanti, la cui forma perfetta e inalterabile rimanda all'origine cristallografica delle forme primarie della geometria e del costruire. Non è dunque un caso se l'artista ha deciso di confrontarsi anche con l'architettura vera e propria, cioè con la perfezione 'cristallografica' del costruito.  I lavori che Serse ha dedicato all'opera di Carlo Scarpa, in particolare al complesso di San Vito di Altivole, sono fra le più sottili reinterpretazioni del grande architetto. Il titolo con cui Serse presenta questi suoi lavori negli spazi della galleria Giuseppe Pero, riprende una riflessione sul fare artistico che si era effettivamente concretizzata in un intervento all'interno di un'altra architettura scarpiana. Ci si riferisce al Museo Revoltella di Trieste, riaperto dopo lunghi anni di chiusura e poi di restauro, nel 1990. In quell'occasione fra le opere contemporanee invitate a reinterpretare il concetto di neoclassicismo, vi era anche un intervento murale di Gerhard Merz. Una grande scritta (che campa tuttora all'ingresso del museo) concepita dall'artista tedesco come una sorta di omaggio all'arte del costruire e a Carlo Scarpa, sulla base del cui progetto era stata risistemata funzionalmente l'istituzione triestina. Gerhard Merz ha utilizzato un brano dell'Eupalinos di Valery dove Fedro, conversando con Socrate, ricorda come avesse conosciuto Eupalino, il costruttore del tempio, originario di Megara. Delle sue ardue meditazioni notturne non rimaneva traccia nei discorsi agli operai, esprimendosi egli per "ordini e numeri". " E' il modo stesso di Dio", commenta Socrate. Negli intendimenti di Serse, con il termine 'ordine' non va tanto intesa la letteralità del modo di esprimersi di un architetto all'opera in un cantiere, quanto piuttosto quell'intimo accordo fra le parti, che stabilisce il tenersi insieme di materiali e concezione in un'architettura. Ordini e numeri, cioè il senso della misura e del misurare (nell'opera di Carlo Scarpa a San Vito vi è effettivamente una misura che torna come modulo compositivo) e la loro relazione con il concetto stesso del disegno. Ritorniamo così alla riflessione di Serse sul suo strumento, il disegno a grafite: materiale che per propria natura richiama quella dimensione minerale (grafite e diamante sono forme allotropiche del carbonio) di una non solo umana geometria del costruito. Dimensione questa che emerge nella straordinaria opera funeraria dedicata alla famiglia Brion, opera che la serie di lavori di Serse ripropone in tutte le sue sfaccettature, compreso il richiamo ad un rarissimo intervento contemporaneo nella sua città.
                                                                                                  
                                                                                                               Testo di Riccardo Caldura

SERSE: DISEGNARE PER ORDINI E NUMERI

OPENING GIOVEDì 19 SETTEMBRE ORE 18.00
Mostra presentata da Riccardo Caldura

DAL 20/9 AL 15/11 2013
LUN-VEN 14.00-19.00
SABATO SU APPUNTAMENTO
 

 
 


SERSE: DRAWING BY ORDERS AND NUMBERS

OPENING THURSDAY 19 SEPTEMBER, 18.00
Exhibition presented by Riccardo Caldura

FROM 20/9 TO 15/11 2013
MON-FRI 14.00-19.00
SATURDAY BY APPOINTMENT
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© Galleria Giuseppe Pero - Via Porro Lambertenghi 3 - 20159 Milano - Italia - info@giuseppepero.it


A Como la mostra MOVIMENTI DI LUCE di Alberto Marangoni



                                        

Alberto Marangoni

MOVIMENTI DI LUCE

Como

Pinacoteca Civica

Dal 21.09.2013 al 12.01.2014





Le  opere presentate in questa mostra ripropongono, attraverso nuove tecnologie, le ricerche espresse dal Gruppo MID  ( Antonio Barrese, Alfonso Grassi, Gianfranco Laminarca, Alberto Marangoni ) all'interno della tendenza dell'arte cinetica e programmata degli anni sessanta.



Il gruppo è stato uno dei protagonisti dell'arte programmata e cinetica definita dai critici

"L'ultima avanguardia" verso la quale, oggi, si è rinnovato un particolare interesse critico.


Al MID è riconosciuto il ruolo di essere stato alle origini della multimedialità e di aver anticipato i canoni dell'arte interattiva. Dal punto di vista storiografico, invece, gli si riconosce la centralità, del tutto innovativa, della continuità Ricerca-Progetto-Arte, che è presente in tutte le sue opere.

L'elemento focale della ricerca era costituito dalla luce artificiale. 

Agendo e variando le frequenze luminose, sia nell'impiego di lampade a luce 'fredda' (neon, vapori di mercurio, vapori di sodio) sia intervenendo sulle frequenze  (stroboscopia) si riusciva a perseguire il principio fondamentale sul quale si basava la ricerca artistica: l'interattività, cioè la possibilità che il fruitore diventasse, attraverso il proprio intervento, parte integrante ed attiva dell'opera stessa.


Nell'ambito dell'attuale attenzione critica verso la tendenza dell'arte cinetica, come movimento anticipatore degli attuali processi multimediali, Alberto Marangoni presenta la riedizione dei risultati di quelle lontane ricerche, con nuove opere inedite realizzate con criteri e tecnologie attuali.


La mostra si articola in diverse sezioni. La prima sezione propone, attraverso opere e varie documentazioni storiche, le origini del Gruppo MID Ricerche Visive attivo a Milano dal 1964 al 1972. Le altre sezioni sono composte da opere realizzate recentemente utilizzando la tecnologia dell'illuminazione a Led.


Tutte le opere esposte sono interattive. Il fruitore, attraverso appositi dispositivi, interagisce con l'opera modificandone la forma, la composizione e i valori cromatici.

Le opere esposte sono corredate da una serie di rilevamenti fotografici effettuati dagli studenti del Corso di fotografia dei beni culturali dell'ISIA di Urbino dove Alberto Marangoni è stato docente, per più di trent'anni, per i corsi di Basic Design e di Design per l'Ambiente.



Il progetto di allestimento e della comunicazione è stato curato dallo studio

Marangoni Design & Co di Como.

Fotovoltaico, Detrazione 50% fino al 31/12/2013

Detrazione Fotovoltaico
Detrazione Fotovoltaico
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Se non vedi il messaggio, puoi usare questo link.

Per revocare l'iscrizione alla lista di www.corrieredelweb.it, cancellati qui.

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mercoledì 18 settembre 2013

Ludovica Gioscia | Vermilion Glow Bleeds Rust | 25 Settembre h. 18.30 Galleria Riccardo Crespi

Ludovica Gioscia

Vermilion Glow Bleeds Rust

Preview 25 Settembre 2013 h. 18.30

26 Settembre – 31 Ottobre 2013

L'artista sarà presente alla preview

 

La Galleria Riccardo Crespi presenta Vermilion Glow Bleeds Rust, mostra personale dell'artista italiana Ludovica Gioscia.

Il riferimento linguistico riecheggia i nomi altisonanti ed iperbolici ma spesso completamente privi di logica di alcune categorie di beni di consumo, in particolare i cosmetici: l'artista infatti colleziona ossessivamente da molti anni materiali collegati ai fenomeni che intende indagare, dalla subcultura dei Paninari alla pubblicità, dalle carte da parati alle riviste.

Gli interessi principali di Ludovica Gioscia sono i meccanismi di vendita e l'antropologia sociale: le opere che ne risultano sono ibridi all'interno di un'estetica d'intrattenimento di massa. Fortemente legata ad un'idea barocca, la sua pratica esplora l'edonismo attraverso la Storia e mostra le nostre dinamiche dalla compulsione per la distruzione, che permette al ciclo del consumo di esistere, alla pornificazione dei media, in cui è sempre più presente un'estetica ai confini con la scatologia.

Fulcro dello spazio inferiore della galleria è il nuovo "campscape" Description de l'Egypte, che prende il titolo da un'omonima raccolta di litografie compilata da artisti e studiosi inviati da Napoleone a documentare scientificamente l'antico e il moderno Egitto tra il 1798 e il 1801 e trae ulteriore spunto dalle novelle di JG Ballard, in particolare Hello America del 1981, in cui l'autore descrive il panorama di un'America desolata con banche e shopping malls sommersi da sabbia di ruggine, creata dalla polverizzazione di decenni di macchine abbandonate.

Quella che Ludovica Gioscia propone è una nuova archeologia: il campscape è infatti una particolare tipologia di lavoro che si ispira ai complessi allestimenti di presentazione dei prodotti nei centri commerciali. In questa nuova opera, l'artista utilizza come supporto tavoli usati da anni nel suo studio e che hanno accumulato anni di stampe, tagli, buchi, cui ha aggiunto altri oggetti provenienti da ulteriori archivi di packaging, un vero e proprio paesaggio archeologico in cui prodotti attuali vengono nascosti per essere riscoperti da futuri scienziati.

Sempre più presente nel lavoro della Gioscia il bisogno di rapportare il corpo umano all'universo degli scarti, qui l'atto del consumo è inscindibile dalla dinamica dell'ingerire – digerire – espellere. A tal proposito, come il corpo si serve di organi, l'artista ha costruito strutture e dispositivi che permettano alle sue opere di esercitare le medesime dinamiche.

Completa la mostra una sorta di campionario di carte da parati ideate e realizzate interamente dall'artista secondo una procedura che le è ormai connotante, in cui la Gioscia ricerca e "digerisce", semplificando e ripetendo, immagini complesse, rendendole quasi un logo improntato al marketing.

L'operazione ha ancora una volta un riferimento archeologico, benché si tratti qui di archeologia industriale: i centri di produzione artigianale intorno alla zona di Calasetta in Sardegna, futura meta di residenza dell'artista presso la Fondazione MACC.

 

Ludovica Gioscia, nata a Roma nel 1977, vive e lavora a Londra.

Alcune mostre: 2013 Liquid Sky Fits Heaven, House of Peroni, London; I killed my father…., Allegra LaViola Gallery, New York, a cura di Invisible-Exports 2012, Forecasting Ouroboros, MACRO, Roma; Cast Contemporaries, Edinburgh College of Art, Edinburgo, a cura di Chris Dorsett e Margaret Stewart (parte del festival di Edinburgo); Preposterous, La Scatola Gallery, London; Product Placement, Angus-Hughes Gallery, London, curated by Mark Selby; Dreaming Beauties, Galleria Riccardo Crespi, Milano; Material, Salon 94, New York, a cura di Duro Olowu; 2011 Two Peacocks, Gallery North, Newcastle; Never Talk to Strangers, Edel Assanti, London, a cura di Charlotte Artus; Apocalypstick, The Nunnery Gallery, London; The Shape of Things, Ferrate Gallery, Tel-Aviv  2010 Paninaro, The Agency, Londra; Wild Boys, Vitrine Gallery, Londra; Going International, Flag Art Foundation, New York; Carte Blanche, Analix Forever, Ginevra, a cura di Michele Robecchi; Murals, Fundació Miró, Barcelona, a cura di Martina Millà; Playboy Bunny Redux, The Andy Warhol Museum, Pittsburgh, a cura di Eric C. Shiner, Aaron Baker and Ned West 2009 Papered Portraits, The Andy Warhol Museum, Pittsburgh; Tiger Economy, Sara Tecchia Roma New York & The Agency, New York e Londra; 2008 The Krautcho Klub,176 London, curated by  176/Zabludowicz collection and Anna-Catharina Gebbers;The Agency, Londra; Wanderlust, Srinakharinwirot University, Bangkok, Il Rimedio Perfetto, Galleria Riccardo Crespi, Milano, a cura di Marco Tagliafierro;2007 The Weasel, South London Gallery, curated by Kit Hammonds; Yourlineismakingmesowetiloveit, Sara Tecchia Roma New York, New York; Sequence & Repetition, Jerwood Space, London 2006 Are you experienced?, FuoriUso 06 – Ex Mercato Ortofrutticolo, Pescara / WAX, Budapest / MNAC, Bucharest. Mostra itinerante a cura di Paolo Falcone e Nicolas Bourriaud.

 

martedì 17 settembre 2013

Vernissage mostra "Blue and Joy" per Emergenza Sorrisi

RISUS OMNIA VINCIT

di Blue and Joy



l'arte sposa la solidarietà in un percorso ironico e giocoso di quadri, mosaici, dischi e  piatti del "non ricordo" a sostegno della Onlus Emergenza Sorrisi.



testo critico di Francesca Barbi Marinetti



inaugurazione mercoledì 25 settembre, ore 18.30

Galleria:    RISTORARTE "IL MARGUTTA", Via Margutta 118 Roma

Info:          Tel. 06.84242799 - info@emergenzasorrisi.it - info@federicaghizzoni.it

Date:         25 settembre-25 ottobre 2013



Ancora una volta l'arte sposa la solidarietà e da questo sodalizio nasce la mostra "RISUS OMNIA VINCIT", un evento benefico dedicato all'associazione Emergenza Sorrisi. Protagoniste dell'esposizione sono le opere del celebre duo artistico  "Blue and Joy" (Fabio La Fauci 1977 e Daniele Sigalot 1976). 

Il progetto "Blue and Joy", nato nel 2005 con la prima esposizione a Barcellona, ruota intorno ai due pupazzi Blue e Joy e le loro scoraggianti avventure e si sviluppa attraverso media distinti, che vanno dalla pittura, alla scultura, agli allumini, fino ai mosaici, per poi estendersi al mondo dell'editoria e a quello del digitale. Blue and Joy sono due pupazzi, ed esprimono fisicamente il contrario di ciò che provano: Blue, nonostante la sua lacrima ed il cuore spezzato, è la creatura più felice al mondo; Joy al contrario, con le sue braccia al cielo e il sorriso perenne, è il pupazzo più triste che puoi incontrare



Dal 25 settembre al 25 ottobre una selezione delle opere di Blue and Joy sarà esposta in mostra dalla Galleria d'Arte "Federica Ghizzoni" negli splendidi spazi del Ristorarte "Il Margutta", un evento di solidarietà il cui ricavato sarà devoluto in parte alla ONG "Emergenza Sorrisi", in favore di bambini affetti dal malformazioni al volto. La solidarietà è l'elemento caratteristico della mostra, come afferma anche Tina Vannini, proprietaria del Margutta, che ha così commentato la sua adesione all'iniziativa: "ancora un'opportunità offertami da Emergenza Sorrisi e dal suo Presidente Fabio Massimo Abenavoli: fare qualcosa per i Bimbi attraverso la mia passione per l'Arte. Sono incontri speciali che arricchiscono il mio percorso lavorativo e umano, e che fanno crescere entusiasmo ed emozione interiore. È il pensare che stai contribuendo a regalare un sorriso ad un bimbo, che dà un significato più profondo alle cose"



La mostra sarà inaugurata il 25 settembre alle ore 18.30: un evento unico per ammirare a Roma la creatività e l'estro di una tra le più note coppie artistiche del panorama nazionale, un'occasione speciale che unisce l'arte moderna allo spirito del volontariato.

Mostra "Andrea Ferrari: la linea e lo spazio scenico" di Made4Art


Andrea Ferrari: la linea e lo spazio scenico

M4A - MADE4ART, Milano
Inaugurazione mercoledì 18 settembre, ore 18.30
18 settembre-2 ottobre 2013


MADE4ART, spazio e servizi per l'arte, presenta "La linea e lo spazio scenico", mostra personale dell'artista e architetto Andrea Ferrari (Milano, 1981), una selezione di oltre venti opere su carta e legno rappresentative della sua produzione artistica. 

I lavori di Andrea Ferrari trasportano l'osservatore nel suo universo poetico e leggero, popolato di creature oniriche, senza tempo, inserite in architetture rigorose e impossibili che richiamano alla memoria alcune visionarie costruzioni del grafico e incisore olandese Maurits Cornelis Escher. Uno spazio personale tra ricordi, desideri e riflessioni che si sviluppano in realtà parallele, piani e geometrie tra loro interconnessi. Linee che delimitano i confini di uno spazio, aperture inaspettate, un continuo rapporto tra livelli differenti tale da annullare la distinzione tra esterno e interno. 

L'importanza che Ferrari attribuisce alla linea, con un tratto sicuro e continuo, diventa una costante di tutte le sue opere: un segno marcato su uno sfondo neutro a delineare i contorni e una presenza di colore ridotta al minimo a evidenziare alcuni pochi elementi. 

I motivi ricorrenti nel suo immaginario variano dalle figure femminili al fedele cane Bobo, alla figura di Ghisao, alter ego dell'artista e suo nome d'arte, fino a oggetti, strutture e animali – scale, orologi, cassetti, uccelli e libri – che creano finestre su nuove dimensioni e orizzonti. Come spiega l'artista "tendo a raccontare il tempo che scorre come se lo spazio non cessasse mai di essere e continuare a 'scavare' nella forma mi fa sentire libero di esprimermi". 

La personale di Andrea Ferrari presso Made4Art racconta tante e diverse storie, all'interno di spazi che hanno molteplici modi di essere, essenze di momenti e istanti, di determinate situazioni. Un teatro umano dove noi siamo nel contempo spettatori e attori in un palcoscenico di vita e di sogno. 

"È come se mi trovassi in un'altra dimensione, in uno spazio statico e asettico in cui io stesso mi annullo perdendo la percezione del tempo che scorre al di fuori. Mi affascina stabilire se la forma rappresenti un vuoto o un pieno, cioè se essa stessa sia un contenitore di altre dimensioni o semplicemente sia un oggetto che sta in quello spazio perché lì esiste. 

La linea diviene protagonista indiscussa del suo divenire mettendosi in risalto con un po' di movimento e rendendo palese il tempo che fin qui era stato pressoché assente". 

"Andrea Ferrari: la linea e lo spazio scenico" A cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo
M4A - MADE4ART, Via Voghera 14 - ingresso da Via Cerano, 20144 Milano
18 settembre-2 ottobre 2013, inaugurazione mercoledì 18 settembre ore 18.30
Martedì-venerdì 10-13 e 16-19, lunedì e sabato 16-19
www.made4art.it, info@made4art.it, t. +39.02.39813872

lunedì 16 settembre 2013

Vernissage mostra "Il mondo è tuo"






"Il mondo è tuo"
, di Riccardo Bozzi e Olimpia Zagnoli, è un libro illustrato che racconta il senso profondo della vita con parole semplici ed immagini evocative.
Parole ed illustrazioni ci fanno riflettere su come ciascuno di noi è libero di giocare, pensare, amare oppure no, essere amato, sbagliare, provare a superare i propri limiti. Su come ognuno, se vuole, è libero di essere felice. Oppure no.

Riccardo Bozzi, l'autore dei testi, è una nota firma del Corriere della sera. L'autrice delle illustrazioni, Olimpia Zagnoli, è uno dei nomi di punta dell'illustrazione italiana e internazionale. Ha lavorato per il New York Times, The New Yorker, The Washington Post, The Boston Globe, Rolling Stone e molti altri.

domenica 15 settembre 2013

Mostra il Libro dei Libri al Museo Tella della Bibbia di Gerusalemme


Nuova straordinaria mostra al Museo Delle Terre della Bibbia di Gerusalemme
IL LIBRO DEI LIBRI
Dal 23 ottobre 2013 al 24 maggio 2014

 

 

Dopo il grande successo della mostra "Oro Puro" visitata da più di 150.000 persone, un'altra mostra speciale è prevista al Museo delle Terre della Bibbia di Gerusalemme per il prossimo 23 ottobre 2013: "Il Libro dei Libri", in collaborazione con Verbum Domini, mostrerà i testi biblici più importanti mai visti in un'unica esposizione in Israele.

La mostra, che intende rintracciare le radici ebraiche del cristianesimo e la diffusione della fede monoteistica, presenterà - tra gli altri - i frammenti dalla versione dei Settanta, le più antiche versioni del Nuovo Testamento, squisiti codici miniati, rari frammenti provenienti dalla Geniza del Cairo e pagine originali della Bibbia di Gutenberg.

Negli gli ultimi duemila anni, la Bibbia è stata considerata la più grande creazione letteraria che l'umanità abbia conosciuto, divenendo il fondamento della civiltà occidentale e non solo e un punto di riferimento rispetto al quale tutto si è misurato.

La Bibbia è stata una forza eterna e immutabile che per oltre due millenni ha influenzato e plasmato l'umanità sia a livello individuale sia collettivo.

I suoi libri, capitoli e versetti sono stati la massima fonte del diritto, della conoscenza e della saggezza, disciplinando i rapporti tra le nazione e le genti

Ebraismo e Cristianesimo, sono basati sulla Bibbia, rispettivamente sulla Bibbia ebraica (Tanakh) e sulla Bibbia cristiana suddivisa in Antico e Nuovo Testamento. È il più popolare, il più tradotto e il più stampato libro di tutta la storia dell'umanità, da sempre considerato "il libro dei libri".

Il Museo delle Terra della Bibbia di Gerusalemme è orgoglioso di presentare questa mostra dedicata alla Bibbia e alla sua gente. A partire dal periodo del Secondo Tempio, passando attraverso la scrittura dei Rotoli del Mar Morto e la nascita del cristianesimo, il Medioevo, l'invenzione della stampa fino ai tempi moderni, la mostra esplora lo sviluppo della Bibbia comparandolo con la diffusione dell'ebraismo e del cristianesimo, dalla Terra di Israele al resto del mondo.

Il Museo delle Terre della Bibbia di Gerusalemme

Il Museo delle Terre della Bibbia è l'unico museo al mondo dedicato alla storia del Vicino Oriente Antico da una prospettiva biblica. La mostra principale è una straordinaria collezione di arte antica e archeologia volta a rintracciare le radici del monoteismo dagli albori della civiltà al primo cristianesimo. Per più di 50 anni, il Dott. Elie Borowski, co-fondatore del Museo, ha messo insieme una preziosa collezione di reperti, che costituiscono il nucleo principale del Museo. Il suo sogno era quello di creare un'istituzione universale in cui le persone di tutte le fedi potessero conoscere la storia biblica e i principi morali ed etici che sono alla base del patrimonio giudaico-cristiano.

Il Museo è stato aperto al pubblico l'11 maggio 1992 e da allora si è guadagnato fama internazionale per la sua programmazione culturale ed educativa. All'interno del Museo sono previsti tour innovativi per i bambini delle scuole, vi è una programmazione di conferenze settimanali oltre a una varietà di corsi per adulti. Il Museo è una vivace istituzione culturale che offre programmi creativi per le famiglie e una ricca gamma di attività durante tutto l'anno.


www.blmj.org | 972 2-5.611.066  

Aperto tutti i giorni. Parcheggio gratuito. Audioguide in più lingue. Accessibile per i disabili.

Prenotazioni per i gruppi: tours@blmj.org


Orari di apertura:

Dom. , Lun. , Mart. , Giov. 9:30-17:30 | Mer. 9:30-21:30

Ven., Sab., Prefestivi 10:00-14:00 | Vacanze – chiuso

 
 


L'Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo sarà a Vostra disposizione tutti i giorni
dal lunedì al giovedì dalle ore 09.00 alle 17.00
ed il Venerdi dalle 09.00 alle 14.00


Gabriele d'Annunzio a Lugano - Biblioteca Cantonale MOSTRA - Pubblicazione del manoscritto " Dans l'ivresse" - Istituto Europa Asia



Iniziativa della Biblioteca Comunale di Lugano fino a sabato 5 ottobre 2013

GABRIELE d'ANNUNZIO: UNA VITA AL DI LA' DI OGNI CONFINE

Colombo Clerici: "Un evento che conferma  il fortissimo legame culturale tra Italia e Svizzera italiana"

 

In occasione dei 150 anni dalla nascita di Gabriele d'Annunzio, la Biblioteca cantonale di Lugano ha promosso una serie di iniziative legate alla figura del poeta abruzzese, in particolare con la realizzazione della mostra Gabriele d'Annunzio: una vita di là da ogni confine, curata da Giovanni Maria Staffieri e Luca Saltini e realizzata in collaborazione con il Vittoriale.

L'esposizione presenta un percorso attorno alla vita di d'Annunzio costruito soprattutto attraverso i preziosi materiali della collezione di Giovanni Maria Staffieri di Lugano.

In concomitanza con l'esposizione, giovedì 19 settembre 2013, alle 18.00, avrà luogo presso la Biblioteca una serata dedicata a d'Annunzio, durante la quale verranno presentata i volumi

- "Dans l'ivresse.", manoscritto segreto di Gabriele d'Annunzio (A cura di Gerardo Rigozzi e Luca Saltini, -Biblioteca cantonale di Lugano – Giorgio Pozzi Editore, Lugano – Ravenna 2013

e

- Gabriele d'Annunzio, In Toscana. Appunti, a cura di Ermanno Paccagnini
La vita felice, Milano 2013.

Interverranno alla serata:

Gerardo Rigozzi, Direttore della Biblioteca cantonale di Lugano e del Sistema Bibliotecario ticinese

Giordano Bruno Guerri, Storico, scrittore, Presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani

Giovanni Maria Staffieri ,Collezionista

Ermanno Paccagnini, Professore di Letteratura italiana contemporanea all'Università Cattolica di Milano

Raffaella Castagnola , Responsabile della pagina cultura del "Corriere del Ticino" e Titulardozent all'Università di Zurigo

Commenta il presidente di Assoedilizia e dell'Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici, attivo attore dei rapporti culturali tra Italia e Svizzera italiana: "L'importante evento è l'ennesimo anello di una catena secolare che lega  due comunità frontaliere unite da lingua, tradizione, costumi al di là dei convenzionali confini politici".

sabato 14 settembre 2013

L'Arte mondiale della pittrice di Galatina Luella Lulli: Oltre 100.000 visualizzazioni su YouTube.

La pittrice di Galatina ma originaria di Roma Luella Lulli apre le porte della sua arte al mondo intero conquistando fin da subito la gente e riuscendo in soli tre mesi con un video Promo, su YouTube, a raggiungere le oltre 100.000 visualizzazioni. Il Video è stato prodotto dalla GMF Productions & Communications di Guido Maria Ferilli e Alessandro La Vela e dalla SprinGo Film con la regia affidata a Federico Mudoni.
La pittrice è nata a Roma ma vive a Galatina in provincia di Lecce ormai da diversi anni. Da bambina quando la mamma la lasciava dalla nonna, la zia che era sarta la faceva sedere accanto a lei e le dava un foglio di carta ed una matita iniziandoa disegnare i visi.
A scuola media preferiva fare i ritratti delle sue compagne piuttosto che copiare i disegni dal libro e il professore cedeva il suo posto sulla cattedra affinchè potesse disegnare tutta la classe. Fu proprio allora che Luella imparò la tecnica delle tempera, anche se già aveva sperimentato quella dell'olio e dell'acquarello per mezzo del padre che dipingeva per hobby.
Anche la nonna paterna dipingeva e suo cugino Adolfo, che viveva a Parigi era un pittore che viveva vendendo quadri. Un giorno lui venne in Italia e vedendo i quadri della cugina disse che avrebbe potuto contare sul suo aiuto d'ora in avanti perchè, secondo lui, aveva il cosiddetto “occhio” del pittore.
Ecco così che è nato il talento mondiale Luella Lulli. Dopo varie esperienza nella capitale artrivò la svolta della sua vita trasferendosi con il marito Roberto ed i suo tre figli, in una cittadina del Salento, Galatina, dove tuttora vive, lasciando i suoi genitori, i parenti e gli amici a Roma.
Fu un trauma per la giovane pittrice che superò con l'aiuto della fede. Fece un cammino di fede e scrisse un libro nel quale racconto la sua esperienza. Si occupò anche in quel periodo di volontariato allontanandosi così dall'autocommiserazione. Aprì insieme al marito le porte della sua casa a tre infelici bambine che avevano problemi in famiglia evitando la loro permanenza in Istituto. Questo periodo costruì il bagaglio interiore della pittrice portandola a dipingere molti quadri di tipo religioso: Uno su tutti, proprio in quel periodo, che adesso si trova sulla parete di una Chiesa di minervino di Lecce e fa bella mostra di se, con i dodici personaggi di una coloratissima Pentecoste.
Dal 1996 al 1998 Iniziarono le mostre dei suoi quadri in vari circoli tra i quali il circolo culturale “Raggio Verde” di Lecce, presso il quale presentò una personale intitolata “Tetti di Roma” e partecipò ad alcune collettive presso il gruppo di impegno culturale “Il Cenacolo” che ogni anno bandiva il concorso Nazionale di Poesia e Pittura “ Trofeo Città di Lecce”. Fu un periodo in cui dipinse molti paesaggi locali e partecipò a due estemporanee nel periodo estivo, una a Nardò ed una a Carmiano, poi una collettiva nel 97 nell'Abazia di S. Maria a cerrate ed un altra a Zollino.
Nel 2011 conobbe, uno dei pittori di Via Margutta, Paolo Veneziani, un grande artista stimato e conosciuto che aveva viaggiato in tutto il mondo e che aveva un'atelier a Pescocostanzo meta estiva della pittrice Luella Lulli per tanti anni. Quando il pittore vide i quadri di Luella rimase colpito esprimendo il suo stupore e ammirazione.
Così ha detto Luella: Può o non può piacere la mia pittura, io non devo pensare a tutti i motivi che mi bloccano ma uscire, esprimere, cantare con i colori, le mie sensazioni e i miei sentimenti, usando le risorse e le capacità che ho accumulato negli anni, ignorando i fattori negativi , come quello di non aver frequentato una scuola. La vicinanza di altri artisti , che per combinazione entrarono nella nostra vita in quei tempi, mi convinse che l'arte non dipende dalla scuola e che la perfezione tecnica non ne fa parte.
L'arte è quel dono che dà la possibilità di esprimere , senza parole, emozioni e pensieri a chi vi si pone davanti con semplicità. Anche un bambino può cogliere un respiro d'arte, che sia musica, pittura, scrittura. Tutti possono dirmi: Non mi piace , nessuno può dirmi: Non sei un'artista!, parole che udii ad uno stage di musica indetto a Treviso per giovani cantanti in erba, al quale partecipai e attinsi con gioia parole di incoraggiamento anche per me, che accompagnavo mia nipote appassionata di musica leggera”.
Nel 2013 dopo l'incontro con il Maestro Guido Maria Ferilli, amico e autore di una delle canzoni più famose al mondo “Un amore così grande” e con il Maestro Alessandro La Vela, produttore e promoter per artisti hanno permesso alla pittrice di proiettare la sua arte nel mondo, grazie alla società GMF Productions & Communications, e accrescendo le richieste dell'artista per mostre in gallerie mondiali come New York, Los Angeles e altri paesi del globo.
I suoi famosissimi quadri religiosi e quelli dedicati alla città di Roma vanno letteralmente a ruba negli States.
Particolare attenzione è da dedicare ad un suo ultimo lavoro, " La "Sua" Papamobile" dove l'Artista è riuscita a rappresentare la grande umiltà di Papa Francesco rappresentandolo a cavallo di un somarello in mezzo alla gente.
Tanti auguri a Luella e che la sua arte continui sempre più a raggiungere ogni parte del mondo emozionando i cuori della gente.

venerdì 13 settembre 2013

Tommaso Chiappa: “Colore uno”

"Colore uno", chiude in anticipo la mostra di Tommaso Chiappa

Ultimo week-end utile per visitare la mostra "Colore uno. Nature e antinatura" di Tommaso Chiappa, a cura di Elisa Mandarà, allestita a Palazzo Grimaldi (Corso Umberto I, 106).

La mostra, organizzata con il patrocinio della Fondazione Giovan Pietro Grimaldi e con il contributo dell'agenzia Andrea Licitra pubblicità e dell'Enoteca Fratelli Mazza di Ragusa, chiuderà giovedì 19 settembre, anziché sabato 21 come precedentemente comunicato.

La mostra, che sta riscuotendo notevole interesse, propone circa quaranta opere dell'artista palermitano, realizzate con tecniche ad acrilico tra il 2011 e il 2013, toccando le principali tappe del suo cammino artistico (il viaggio come acquisizione di una nuova prospettiva, i non luoghi, l'individuo e la dimensione metropolitana, l'incontro-scontro tra l'uomo, le "prigioni" urbane, il ritorno alla essenzialità, la Natura vivente, ecc.).
Tommaso Chiappa (Palermo, 1983) si è formato artisticamente a Milano, dove vive e lavora. Ha al suo attivo varie mostre personali e collettive in molte città italiane. La scelta tecnico-formale del monocromo, la pregnanza di alcune tematiche centrali attinte dal dibattito sulla contemporaneità, la tendenza all'interazione con altri linguaggi (es. video) sono alcuni tra i tratti distintivi della sua arte.
Visite: lunedì-sabato ore 9.00-13.00 e ore 16.00-20.00, domenica chiuso.


Info e contatti
Fondazione Grimaldi
Corso Umberto I, 106 – Modica (RG)

Mostra "Cynthia Segato | Squilibri planetari"


Cynthia Segato

Squilibri planetari

Opere dalle mostre degli ultimi dieci anni




Dal 18 al 28 settembre 2013, presso la galleria d'arte contemporanea Edarcom Europa in via Macedonia n. 12/16, si terrà la mostra "Squilibri planetari" dedicata alla ricerca pittorica portata avanti con passione e crescente successo da Cynthia Segato nell'arco degli ultimi dieci anni.


La mostra si compone di circa trenta dipinti attraverso i quali sarà possibile ricostruire un percorso di immagini capace di trasportare il visitatore alla scoperta del tema più caro all'artista romana: la scienza astronomica come argomento principale e onnipresente nelle sue opere e ogni volta rinnovato attraverso la contaminazione con gli altri temi portanti del suo linguaggio come le fiabe, la poesia, la letteratura e la storia. Il tutto segnato dall'arguzia e dall'ironia caratteristiche dell'indole dell'artista stessa.



La mostra, curata da Francesco Ciaffi, sarà visibile fino al 28 settembre 2013.





SCHEDA INFORMATIVA





ARTISTI: Cynthia Segato

MOSTRA: Squilibri planetari

PERIODO: 18 – 28 settembre 2013

ORGANIZZAZIONE: Edarcom Europa

INDIRIZZO: Via Macedonia, 12/16

ORARIO: LUN – SAB 10,30/13,00 - 15,30/19,30

INFO: 06.7802620 – www.edarcom.it





BIOGRAFIA





Pittrice, illustratrice e incisore, Cynthia Segato nasce nel 1958 a Roma dove vive e lavora. Diplomata al Liceo Artistico e laureata in Astronomia, frequenta l'Accademia delle Belle Arti di Roma. Contemporaneamente alla sua attività pittorica, approfondisce l'interesse per la grafica frequentando diversi laboratori di incisione tra cui la Calcografia Nazionale e lo Studio d'Arte Caprini.

Fin da giovanissima prende parte a mostre e concorsi di pittura e grafica: nel 1976 è invitata alla VI Biennale al Palazzo Reale di Milano.

Nelle sue opere Cynthia Segato utilizza un linguaggio immaginario, quasi fiabesco, proponendo tematiche figurative mediante una simbologia che include i concetti di tempo e di spazio. Uno spazio in continua fluttuazione nel quale orologi, meridiane, clessidre, maschere o figure archetipali vi trovano evidenza. Ma anche l'interesse per la matematica e l'astronomia influenzano la sua pittura e così, spesso, le storie che rappresenta si ambientano tra oggetti cosmici, costellazioni, nastri di Moebius, geometrie fantastiche e spazi "non-euclidei". Gli studi universitari stimolano la ricerca pittorica sui Solidi Platonici, sulla distanza e la metallicità delle stelle, sulla formazione di materia e sulle polveri stellari. Proprio a questi temi è dedicata la sua prima personale "Meccaniche Celesti" nel 1989. Nel corso degli anni '90, partecipa a numerose iniziative artistiche e culturali, nell'ambito delle quali espone il ciclo "Il tesoro di Eolo" a Lipari e nello spazio Fiat Arte di Roma, l'opera "Aprite le porte alla vita" per Papa Wojtyla, la mostra "Verso l'Europa" alla presenza del Sen. Giulio Andreotti e, infine, a Villa Gregoriana il ciclo "Giochi d'acqua".

L'interesse verso l'illustrazione per l'infanzia avvicina la sua ricerca all'interpretazione di antiche filastrocche e alla composizione di nuove, alcune delle quali anche pubblicate. Come illustratrice e, talvolta, autrice di favole partecipa a manifestazioni e mostre itineranti (Morano Calabro, Santa Vittoria d'Alba, Bordano, Grottammare).

Nel 2002, in occasione della presentazione della nuova Lancia Thesis, espone a Roma la grande tela "A spasso per la Via Lattea". Sempre nel 2002 inizia a collaborare con la Edarcom Europa Galleria d'Arte Contemporanea che cura alcune tra le più importanti mostre personali degli ultimi anni: "Bugie Cosmiche" nel 2002, introdotta da un testo di Gabriele Simongini;"Frammenti d'Infinito - attraversando lo Spazio-Tempo leopardiano" nel 2004, presentata da Renato Civello; "Microcosmi quotidiani" nel 2008, "Uva d'alberi" nel 2010 E "Siparietti cosmicomici" nel 2012, tutte a cura di Francesco Ciaffi;

Negli ultimi anni viene inoltre invitata a presentare le proprie opere in occasione di importanti ricorrenze ed eventi culturali, storici e sportivi. Sono nate così "Five Cosmic Rings (Beijing 2008)" per le Olimpiadi di Pechino, "Un'altra pagina di storia" nella ricorrenza della caduta del muro di Berlino, "Un gioco da favola per tutti" per i Campionati Italiani di Bocce del 2009 e "Teatrino di Anita: 1861-2011 – Cucire e ricucire l'Italia" per i 150 anni dell'Unità d'Italia.

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