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martedì 22 marzo 2011

ROMA: 25 marzo 2011, inaugura il CLAC, una risposta coraggiosa ai tagli alla cultura

ROMA, 21 Marzo – A Roma il 25 marzo 2011 nel parco di Villa De Sanctis in via Casilina 675 alle ore 18: 30, il CLAC, inaugurerà la sua attività espositiva con la mostra

Il Viandante e la Sua Ombra.


Ad esporre alcuni tra i più interessanti artisti del panorama contemporaneo che si confronteranno, ognuno con i propri mezzi espressivi , senza alcuna censura o vincolo imposto, sull'unico dialogo scritto da Nietzsche: Alessandro Di Gregorio, Salvatore Melillo, Andrea Martinucci, Dorian Rex, Marco Rea (opere da collezione privata), Luca Lillo, Claudia Venuto, Vincent Bios, Valentina Majer, Marco Besana, Gloria Vanni,Chiara Fersini, Ignazio Fresu, Irene Salvatori, Francesca Fini, Fabrizio Jelmini.


Alessio Brugnoli, direttore artistico e curatore della mostra inaugurale, dichiara il suo intento di creare un nuovo centro di promozione dell'arte contemporanea emergente e non solo, in grado di rispondere alle esigenze culturali degli artisti e del pubblico contemporanei.


Lo spazio, fortemente voluto dai consiglieri comunali del VI Municipio Massimo Lucà e Gianluca Santilli, nasce con il preciso scopo di recuperare alla città l'area di Villa Fiori e diffondere l'arte nel territorio circostante.



La mostra è realizzata con il Patrocinio della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Roma e del VI Municipio.










Flavia Lanza Press Office

email:
Flavia.Lanza.Press@gmail.com
ph: +39 340_9245760

Via Achille Maiocchi, 12 - 20129 Milano
tel: +39 02_87391564



lunedì 21 marzo 2011

Arriva a Novara il truck Lamp&Rilamp 2011

Novara ospita l’ottava tappa della mostra polisensoriale di Ecolamp volta a sensibilizzare cittadini e scuole sulla raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste

Da martedì 22 marzo a domenica 27 marzo - dalle ore 9.00 alle 19.00 – Piazza Puccini

Ingresso libero

Milano, 21 marzo 2011 - Da martedì 22 marzo fino a domenica 27 marzo, Novara ospiterà il truck 2011 della mostra polisensoriale Lamp&RiLamp promossa dal Consorzio Ecolamp, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dello Sviluppo Economico, nonché del Comune di Novara, che si terrà in Piazza Puccini, dalle ore 9.00 alle ore 19.00 con ingresso libero. Dopo il successo ottenuto nei precedenti anni con oltre 25.000 visitatori, nella terza edizione il tour toccherà nuove undici tappe, dopo Lamezia, Agrigento, Palermo, Cagliari, Sassari, Cuneo, Aosta e Novara, passerà da Trento, Udine e Trieste.

La mostra ha come obiettivo quello di informare l’opinione pubblica sull’importanza di portare le lampadine esauste integre all’isola ecologica più vicina, dove si trovano gli appositi contenitori Ecolamp, o di restituirle presso un punto vendita al momento dell’acquisto di quelle nuove, così come previsto dal DM “uno contro uno”, in vigore il 18 giugno 2010.

L’esposizione interattiva prevede il coinvolgimento diretto dei visitatori: cinque moduli illustrano la storia dell’illuminazione, i numeri, le caratteristiche e il perché della necessaria raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste, ma anche le fasi successive di trattamento, che permettono di recuperare sino al 95% dei materiali e di mettere in sicurezza le sostanze pericolose, tra cui il mercurio. Alla fine del proprio ciclo di vita, infatti, le lampadine fluorescenti non devono essere gettate nel sacco dei rifiuti indifferenziati o nei contenitori per il vetro.

Nella sola provincia di Novara nel 2010 Ecolamp ha raccolto 7.670 chilogrammi di lampade esauste (tra lampadine a basso consumo e tubi fluorescenti), mentre la raccolta del Consorzio nella Regione Piemonte è stata pari a 35.336 chilogrammi. Queste le quantità ritirate nelle altre province: Alessandria 2.910, Asti 2.190, Biella 1.200, Cuneo 850, Torino 17.755, Verbania 2.036, Vercelli 625 chilogrammi.

“Anche quest’anno Ecolamp torna per il terzo anno consecutivo nelle piazze italiane proseguendo nel progetto di sensibilizzazione sul tema del riciclo e del trattamento delle lampadine a risparmio energetico rivolto alle famiglie, ai ragazzi e alle amministrazioni cittadine.” - afferma Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp - “I risultati delle scorse edizioni sono stati molto positivi e i dati di raccolta sono in continuo aumento, ma la strada da fare è ancora lunga. Ecco perché continuiamo nel nostro impegno di sensibilizzare i cittadini, perché siamo consci dell’importanza di promuovere una cultura sull’eco sostenibilità".

Sito dedicato: Lamp&RiLamp Press Area: www.ecolamp.it/comunicazione/

Ufficio Stampa Ecolamp: Conca Delachi – Sara Gentile, sgentile@concadelachi.com Tel. 02/48193458 Mob. 339/6043118

Marketing & Comunicazione Ecolamp: Andrea Pietrarota, pietrarota@ecolamp.it Mob. 348/5988469

Martina Cammareri, cammareri@ecolamp.it Tel. 02/37052936

domenica 20 marzo 2011

Honi soit qui mal y pense


Roma 19 marzo 2011 - Inaugurata la mostra personale del Maestro Valerio de Filippis presso lo spazio espositivo “Il Laboratorio” di Via del Moro, zona Trastevere.


Valerio de Filippis accanto a una delle sue tavole
(fotografia © Monica Palermo)

In occasione dell’inaugurazione la performance La poesia orale, scritta e interpretata da Rossella Ferrigno e Valerio de Filippis.
Il titolo della mostra Honi soit qui mal y pense (dannato sia chi pensa male) si rifà al famoso motto del piu antico e nobile ordine cavalleresco del Regno Unito: i Cavalieri dell’Ordine della Giarrettiera, a indicare che non bisogna usare malizia nell'osservare le situazioni.


Nello spazio espositivo è mostrata al pubblico, per la prima volta, una serie di olio e acrilico su tavola, di piccole e medie dimensioni. Scene di vita erotica si susseguono sulle pareti, di un erotismo non sfacciato, ma piuttosto di un intimo gioco delle parti, talvolta sofisticato, in cui si allude, ma non si esplicita.


La mostra resterà aperta al pubblico fino al 23 marzo.


Periodo: 15 -23 marzo 2011
Orario: tutti i giorni dalle ore 17,00 alle ore 22,00 (o telefonare per appuntamento).
Spazio Espositivo: Il Laboratorio, Via del Moro 49/50 – ROMA
Info: +39 3803646233

mercoledì 16 marzo 2011

Mauro Paillex: One-Day-event




"la polvere rossa

si alzava lontano

e il sole brillava

di luce non vera" (Francesco Guccini, Il vecchio e il bambino)


Ecco, tra i meriti di questo medico appassionato di fotografia vi è certamente quello di non voler dare testimonianza di verità assoluta, ma di usare tutte le tecniche che precedono lo scatto (scelta dei filtri e del programma di supporto) perché la foto diventi quello che Mauro Paillex vuole che lo spettatore osservi. E' così che il filtro rosso applicato allo scatto di due ciminiere fumanti rende la foto scelta per la locandina illustrazione ideale della canzone di Guccini, testimonianza dello scempio nucleare, quanto mai attuale in questo marzo 2011. O che l'effetto idoneo evidenzi le tracce degli sciatori ormai lontani, testimonianza dell'affollamento diurno di una pista da sci rimasta deserta.


Per le sue fotografie Mauro Paillex, che ha cominciato a fotografare con la reflex regalatagli dal nonno per la maturità, usa l'iPhone e quel corredo di programmi digitali a supporto, Hipstamatic e LomoLomo, che gli permettono di esprimere la suggestione di uno sguardo artistico della realtà. Non utilizza alcuna tecnica di post-produzione.


Sono circa 30 le opere esposte, suddivise tra la Galleria Parrellarte, il ristorante Le Pelerin Gour­mand (porta a porta al civico 9 di Via De Tillier ) e l'enoteca La Cave, al civico 3 della stessa stra­da, nel cuore di Aosta, a pochi passi dal Municipio.


Un progetto a cura di Alessandro Parrella; ufficio stampa e comunicazione web: Paola Ugliano, fo­tografie dell'evento: Bruno Domaine; grafica: Pier Francesco Grizi.


L'idea dei one-day-event dedicati alla fotografia nasce per caso e sarà replicata nei prossimi mesi con le foto di Pier Francesco Grizi e Bruno Domaine.



Vi aspettiamo il 25 marzo alla Galleria Parrellarte alle ore 18.00. Ingresso libero.



Paola Ugliano

Ufficio Stampa e comunicazione web

Associazione Culturale Parrellarte




Personale di fotografie di Mauro Paillex

realizzate con iPhone4

Cura: Alessandro Parrella

Inaugurazione: 25 marzo 2011 alle 18:00



Web e comunicazione: Paola Ugliano

Fotografie dell'evento: Bruno Domaine

Grafica: Pier Francesco Grizi

Info: parrellarte@tiscalinet.it

Galleria Parrellarte

Via de Tillier, 9 - Aosta



Altre opere presso

il Ristorante "Le Pelerin Gourmand"

e l'enoteca "La Cave" ; qui rimarranno esposte circa 1 mese

A Film Cycle

Recounting, translating, sharing, reflecting, developing, transforming, revealing, disclosing,
enchating.

A film cycle


Un progetto di Nomas Foundation, Roma

A cura di Cecilia Canziani e Ilaria Gianni

Con il patrocinio del Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi

Media partner: Nero magazine, Radio Lifegate

Artisti: Duncan Campbell, Anja Kirschner and David Panos, Renzo Martens, Deimantas Narkevicius, Hito Steyerl.

Intermezzo di Rossella Biscotti

26- 27 marzo 2011

Cinema Farnese Persol | Campo de’ Fiori, 56, Roma | Ingresso libero

Recounting, translating, sharing, reflecting, developing, transforming, revealing, disclosing, enchating. A film cycle, analizza il modo in cui il documentario affronta il mezzo narrativo, la costruzione delle storie e la trasmissione della storia e della realtà, attraverso i lavori di cinque acclamati artisti internazionali.

A film cycle è un mini festival di proiezioni di film e talk con gli artisti Duncan Campbell, Anja Kirschner and David Panos, Renzo Martens, Deimantas Narkevicius, Hito Steyerl. Ogni sessione è divisa in tre parti: la proiezione di un film dell’artista, un momento di confronto tra l’artista e il pubblico presente in sala, la proiezione di un film di un filmaker che è riconosciuto dall’artista come un punto di riferimento per il proprio lavoro. Prima dell’inizio di ogni film, sarà proiettato La cinematografia e' l'arma piu' forte di Rossella Biscotti, un’opera che spinge a riflettere sull’ambiguità dell’investimento politico ed economico in campo culturale.

Attraverso i lavori degli artisti selezionati, A film cycle ci spinge a domandarci a cosa affidare la memoria, come raccontare la storia, come riscriviamo il nostro passato e presentiamo diverse letture delle nostre tracce, come proteggiamo e trasmettiamo la singolarità di ogni vita in rapporto ai grandi cambiamenti economici, sociali e politici di cui siamo oggi testimoni.

Programma proiezioni

Sabato 26 marzo

11,00 – 13,00 Deimantas Narkevicius

- Ausgeträumt, 2010 | 5,33 min

- The Role of Lifetime, 2003 |16.53 min

- Once in the XX century, 2004 | 7.56 min

- The Head, 2007 | 12.14 min

Incontro e talk con l’artista - Special feature: Peter Watkins, The Forgotten Faces (1960)

13,00 – 14,00 Lunch


14,00 – 16,00 Anja Kirschner & David Panos

- The Empty Plan, 2010 | 78 min

Incontro e talk con l’artista - Special feature: Alexander Kluge, Nachrichten von den Staufern (1977)

Ken Mc Mullen, 1867 (1990)

16,00 – 18,00 Hito Steyerl

- Journal No. 1: An artist's impression 2007 | 21 min

Incontro e talk con l’artista- Special feature: Jean-Marie Straub, Danièle Huillet - Klassenverhältnisse (1984)

Domenica 27 marzo

11,00 – 13,00 Renzo Martens

- Episode 3: Enjoy poverty, 2008 | 90 min

Incontro e talk con l’artista - Special feature: Jean Luc Godard, Interview From 1972 (1972)

J. L. Godard, France/tour/détour/deux/enfants, Mouvement 7: Violence/Grammaire (1978)

13,00 – 14,00 Lunch

14,00 – 16,00 Duncan Campbell

- Bernadette, 2008 |37 min

Incontro e talk con l’artista - Special feature: John T Davis, Dust in the Bible (1989)

martedì 15 marzo 2011

The tzunami ipad skins from Zazzle.com

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mercoledì 9 marzo 2011

Cristiano Mattia Ricci / Vlad Urbakhanov - Passaggi dello sciamano

Roma - dal 24 marzo al 6 aprile 2011
Cristiano Mattia Ricci / Vlad Urbakhanov - Passaggi dello sciamano

GALLERIA QUADRUPEDE
Via Di San Giovanni In Laterano 45 (00184)
info@quadrupede.it
www.quadrupede.it
Due artisti di diversa formazione e territorio d'origine (Italia e Siberia)
illustrano quella che è l'esperienza sciamanica: l'uno in maniera inconscia,
terribile, da dentro; l'altro, già trasportato fuori dal viaggio, raccontandone
gli aspetti e gli attori.
orario: tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
(possono variare, verificare sempre via telefono, 06. 9684 9537)
vernissage: 24 marzo 2011. dalle 19.00
curatori: Cristiano Seregni
autori: Cristiano Mattia Ricci, Vlad Urbakhanov
genere: arte contemporanea, doppia personale

martedì 8 marzo 2011

The Lords of Lake Atitlán: un tributo fotografico ai Maya di Bill Muirhead alla SACI Gallery, Firenze


16 marzo – 1 aprile 2011
Inaugurazione: 16 marzo alle ore 19:30

Bill Muirhead, dal rurale Illinois giunse nel 2004 nella regione del lago Atitlán con grande interesse per i Maya che ci vivono, per la vita quotidiana, il lavoro, le attività agricole e le usanze di questa popolazione. Le sue foto riportano la vita degli abitanti di praticamente ogni paese della zona circostante il lago Atitlán.


Questa mostra presenta più di sei anni di ricerca culturale, le foto e il testo sviluppa otto temi importanti della cultura Maya intorno al lago, quali: Lago Atitlán; Abitanti; Lavaggio e tessitura; Madre e figlio; Raccolta del caffè; Raccolta della cipolla; Il giorno del mercato; e Cultura, colore e cerimonia.

Bill Muirhead nasce vicino a Chicago nel 1951, e vive in Guatemala dove ha esposto le sue fotografie. E’ laureato in storia dell'America latina. Le sue opere sono state pubblicate in articoli sul tema dell’allattamento al seno per la rivista "Breast-feeding Today" dell' organizzazione La Leche League Internazionle. E’ appena uscita il suo libro The Lords of Atitán: A Tribute to the Maya. Per ulteriori informazioni, http://www.lordsofatitlan.com/.

SACI Gallery
Palazzo dei Cartelloni
Via Sant'Antonino, 11
50123 Firenze
T (39) 055 289 948
gallery@saci-florence.edu

La Galleria SACI è aperta dal Lunedì al Venerdì ore 9-19, sabato e domenica ore 13-19.

lunedì 7 marzo 2011

MINO CERETTI, L'ESPERIENZA DELLA PITTURA opere 1968-2010 | GALLERIA OSTRAKON (MI)



Comunicato Stampa

23 marzo – 23 aprile 2011

MINO CERETTI, L'ESPERIENZA DELLA PITTURA

opere 1968-2010

Personale antologica a cura e con presentazione

di Piero Del Giudice

Inaugurazione mercoledì 23 marzo ore 18.30

Quaranta opere tra grandi tele e carte pastellate, a coprire un arco temporale di lavoro che va dal 1968 (Figure bersaglio) al 2010 (Figura probabile) – Mino Ceretti – 80 anni, un protagonista della scena artistica milanese – rendiconta una vita spesa nella ricerca pittorica, una attività inquieta che si propone in testi inediti, in opere di bilancio e di apertura. Lo fa negli spazi della galleria Ostrakon di Milano, in via Pastrengo 15, con un'ampia scelta di opere, che ne tracciano il percorso autonomo e originale. Allievo a Brera di Aldo Carpi, insieme a Guerreschi, Vaglieri e Romagnoni, con loro fonda e caratterizza il movimento critico del "realismo esistenziale" che scuote e innova la proposta di una pittura di realtà antiretorica nel Nord-Italia. Fu certo un coup de theatre la mostra del 1956 al Centro San Fedele di Milano in cui Giorgio Kaiserlian, il critico d'area cattolica, presenta la nuova ricerca, le nuove predicazioni di impegno, di un gruppo di pittori (Guerreschi, Ceretti, Romagnoni) che fa sulla tela "realtà oltre la cronaca". Dopo una breve e appassionata stagione unitaria del movimento - mostre in comune, dibattito comune, documenti comunemente redatti - Ceretti, insieme ad altri protagonisti del gruppo, aderisce al nuovo linguaggio internazionale, all'informale. E qui realizza d'impeto una serie di tele di materie sontuose scosse da una irruenza tra gestuale e sentimentale che afferma la "rifondazione" del suo rapporto con la realtà ormai definitivamente critico. Negli anni Cinquanta del "realismo esistenziale" si voleva rappresentare una realtà liberata dalla ideologia e dalla opzione politica, contro gli officianti del "neorealismo" e le altezze ireniche dell'astrattiusmo. La via informale porta alla rappresentazione di una "realtà fenomenica", via via ad una pluralità di soggetti, ad una moltitudine di presenze sulla tela che il pittore di continuo cerca di ordinare. E' il processo creativo che Emilio Tadini definisce "esplosivo-implosivo", la catastrofe di senso, l'universo delle merci e delle epifanie che il pittore di continuo contrasta e ordina sulla tela. Sino agli ultimi cicli di lavoro - Ritratto probabile, Figura probabile, Pietra - in cui la messa in discussione è totale, l'interrogazione sulla pittura e sul suo senso – qui, ora – è radicale, sino a ipotizzare come spazio della ricerca artistica, come ambito della rappresentazione pittorica la mera profezia. La ricerca di Mino Ceretti, esistenziale e fenomenica, sontuosa di esiti pittorici e di suggestioni di idee, si colloca nello spazio europeo del pensiero critico postmarxiano - da Jean Paul Sartre a Enzo Paci - a fianco di ricerche letterarie da Albert Camus a Luigi Meneghello, da Marguerite Duras alla Yourcenar a La Storia di Elsa Morante, insieme ad artisti come Romagnoni e Vaglieri, al gruppo francese della "Ruche", alle correnti europee della "figurazione critica".

GALLERIA OSTRAKON

Via Pastrengo 15, Milano

tel. 3312565640, dorino.iemmi@fastwebnet.it

Orari: da Martedì a Sabato ore 15.30 - 19.30





sabato 5 marzo 2011

Lidia Tropea "A me terra"

Lidia Tropea
A ME TERRA
16.03 – 02.04.2011


White Project, osservatorio delle ricerche dei giovani artisti italiani ed internazionali, presenta, come terza mostra della stagione artistica 2010/2011, “A me terra” di Lidia Tropea.

La giovane artista, rende omaggio alla sua terra di origine, la Sicilia.
L'opera in esposizione è composta da cinque video installazioni sul tema del lavoro e dei sentimenti del popolo isolano, realizzate sulla base di una ricerca di carattere storico ed antropologico.
L’affresco che ci viene presentato è risalente ad un periodo ormai lontano: l'immediato dopo guerra, ovvero quando l'isola era “il luogo simbolo” del sottosviluppo meridionale d’Italia, condizione peraltro a lungo mantenuta, che l’artista ci restituisce attraverso il filtro dell'arte.
Una storia, quella della Sicilia, generata dai suoi stessi elementi costitutivi derivanti dall'intreccio delle diverse culture e civiltà che sedimentandosi nel territorio ne hanno originato l'humus culturale.
Nel lavoro sono evidenti i forti legami con la terra ed il senso di appartenenza delle storie presentate che sono riferite a identità migratorie, attuali ancor più oggi, quando la Sicilia, con gli arrivi dei clandestini, scopre che al sud c'è' un altro sud che vive in condizioni peggiori.

Il contenuto veristico rende preziosa quest'opera di video arte. I protagonisti dei singoli episodi sono ragazzi siciliani che insieme compongono un'armonia unica, per certi versi incantevole.
Il lavoro è attualissimo non solo per le tematiche ma anche per le tecniche utilizzate: le produzioni video, in alta definizione, sorprendono, infatti, per la consapevolezza del pensiero estetico fornito in modo pulito ed asciutto, senza inutili fronzoli effettistici.

La mostra sarà inaugurata simbolicamente il 16 marzo, in occasione della Notte Bianca per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il lavoro della giovane artista possiede, infatti, l'autorità di riconsegnarci simbolicamente l'importanza dell'unificazione della nazione che è stato un atto fondamentale per l'emancipazione del nostro popolo.


Inaugurazione 16 Marzo 2011 ore 20.00

Lidia Tropea è nata a Catania nel 1974 dove vive e lavora.
E’ stata selezionata recentemente per il “Celeste Prize 2010 International”.
Ha vinto nel 2009 il primo premio della “iBIENNIAL”, The 1st Online Biennial of Contemporary Art Competition, di Londra.
Nel 2010 ha partecipato tra l’altro a “La Gaia Età” presso la Galleria Marconi di Cupra Marittima, a“VIDEOFORMES. 25˚manifestation internazionale art video et cultures numeriquès”, Espace Victoire, Clermont-Ferrand, Francia.
Nel 2009 ha partecipato a “Video_Sicilia”, una rassegna di video arte nel Palazzo della Cultura di Catania.



White Project
P.zza Garibaldi, 7 . 65127 Pescara . Italy
orari: 11.00 – 19.00 (lunedì chiuso)


+39 085 45 49 728
info@whiteproejct.net
www.whiteproject.net

venerdì 4 marzo 2011

TOGO, FORME PURE DI COLORE

FORME PURE DI COLORE

inaugurazione:

sabato 12 marzo alle ore 18.00 presso la Galleria Punto Arte
alla presenza dell'artista

durata:
12 marzo > 3 aprile 2011
orari: 16.00 > 19.00
chiusura:
lunedì e giovedì

Togo - Enzo Migneco- , nato nel 1937 a Milano, nel '46 si trasferisce a Messina, città di origine della famiglia. E' qui che risiede fino a 25 anni ed è qui che inizia da adolescente i suoi approcci con l'arte. Nel 1962 torna a Milano, città che in quegli anni rappresentava il centro del mondo culturale italiano. Nella città lombarda, pur immerso in stimoli e ambienti culturali diversi, mantiene memoria delle proprie radici e, dunque, la nota fondamentale di una mediterraneità ricca di immagini, ma soprattutto di uno straripante colore.

(…) Si può dire che la pittura a oggi è il risultato di un meditato processo di sedimentazione e decantazione dei contenuti che da ormai lontane problematiche di realismo sociale si sono spostati e assestati soprattutto nel territorio più ampio e affascinante del paesaggio mediterraneo, con opere legate da un lato alle memorie personali, alle esperienze e suggestioni naturalistiche e culturali della sua Sicilia e dall'altro lato da una sempre più libera apertura alla dimensione di un immaginario con valenze mitiche senza tempo e con folgoranti accenti lirici. Tutto questo prende forma attraverso una tensione estetica basata sull'esaltazione delle accensioni cromatiche modulate in luminose e vitali accordi e contrappunti di colori, e su una articolata sintassi compositiva scandita da incastri sghembi di piani (con qualche vago ricordo post-cubista) e da intense tracce strutturali o sovrapposte, sempre colorate, che comunque si integrano organicamente con lo sfondo (…). A dominare le scene dei paesaggi mediterranei sono due colori fondamentali, il blu e il giallo con diverse variazioni di intensità e di toni. Il blu è soprattutto quello del mare: evoca le profondità e le trasparenze dell'acqua, gli incanti suggestivi delle cale fra gli scogli, le onde agitate al largo, le schiumose risacche e le maree, gli spazi fluttuanti che segnano i destini dei pescatori. Ma il blu con valenze più aeree è anche il cielo, non quello aperto su orizzonti infiniti, ma quello che, visto dal basso e da scorci angolati, è in stretta relazione con il mare. Il giallo è soprattutto il colore della luce, della solarità che impregna con la sua vitalità irradiante l'atmosfera e un po' tutti gli elementi delle scene pittoriche. La gamma dei gialli è molto ricca: si va dal giallo vivo al giallo arancio e al giallo limone , con accostamenti e accordi di squillante o delicata musicalità. Si può dire che la dialettica articolata fra i blu e i gialli, all'interno della complessità spaziale dei ritmi compositivi, costituisce il tratto più originale e specifico della pittura di Togo, che non è astratta ma tende sempre di più a spostarsi verso l'essenzialità lirica delle "forme pure di colore". (…)

Francesco Poli

Hanno scritto del suo lavoro tra gli altri: Vincenzo Palumbo, Mario Riva, Mario De Micheli, Marco Valsecchi, Raffaele De Grada, Paolo Volponi, Sebastiano Grasso, Giorgio Seveso, Alberico Sala, Lucio Barbera, Paolo Bellini, Gianni Pre, Rosa Munafò, Aldo Gerbino, Luciano Caramel, Vincenzo Consolo, Nicola Micieli, Francesco Poli, Sergio Palumbo, Giuseppe Quatriglio, Tommaso Trini, Giovanni Bonanno, Emilio Sidoti, Ivan Croce, Pinuccio Castoldi, Angela Manganaro, Teresa Pugliatti, Luigi Ferlazo Natoli, Carlo Vanoni, Sergio Spadaro, Mariateresa Prestigiacomo, Giuseppe Possa, Marina Bottari, Giusi Parisi, Antonella La Rosa, Santi Lo Giudice, Giovanna Giordano, Carmelo Duro, Vincenzo Bonaventura.

PUNTO ARTE - ARTE CONTEMPORANEA
via Caselline, 15 - 41100 Modena - Italy
Tel./Fax ++39.059.226694 - Mobile +39.347.6940224 - galleria@punto-arte.eu
Cod. Fisc. e P. IVA 02213900364

HANS PURRMANN. UN MAESTRO DEL COLORE. Dipinti, scritti e amicizie - MUSEO D'ARTE MENDRISIO




HANS PURRMANN

UN MAESTRO DEL COLORE

Dipinti, scritti e amicizie

10 aprile / 28 agosto 2011

Museo d'arte Mendrisio - Museo Hermann Hesse Montagnola

Inaugurazioni: Museo Hermann Hesse Montagnola – venerdì 8 aprile ore 18.30 Museo d'arte Mendrisio – sabato 9 aprile ore 17.00

Conferenze stampa: Museo Hermann Hesse Montagnola – venerdì 8 aprile ore 9.45 Museo d'arte Mendrisio – venerdì 8 aprile ore 11.15

Curatori: Regina Bucher – Simone Soldini in collaborazione con Hans Purrmann Archiv Monaco di Baviera

Catalogo: in italiano e tedesco con contributi di Felix Billeter (Hans Purrmann Archiv), Simone Soldini, Matteo Bianchi, Eva Zimmermann.

Dopo le grandi rassegne succedutesi nel tempo nei prestigiosi musei svizzeri e tedeschi di Monaco (Museum Villa Stuck, 1976-77), Berlino (Akademie der Künste, 1982), Zurigo (Kunsthaus, 1982- 83), Brema (Gerhard-Marcks-Haus, 1995-96), Tübingen-Saarbrücken (2006), Kaiserslautern (Pfalzgalerie, 2010), il Museo d'arte Mendrisio, con i suoi nuovi spazi freschi di restauro nell'antico Convento dei Serviti di Mendrisio, insieme al Museo Hermann Hesse di Montagnola, residenza del celebre scrittore di lingua tedesca e luogo di culto per i suoi lettori, presentano in contemporanea una grande retrospettiva dedicata a Hans Purrmann (1880-1966), maestro del post- impressionismo tedesco, passato dal clima fervido della Monaco di Kandinsky, Klee e Marc agli ambienti parigini d'inizio secolo, dove fece parte del gruppo del Café du Dôme e si legò con Henri Matisse, amico, maestro e collega.

Protagonista, a 45 anni dalla scomparsa, della prima antologica allestita in area italiana, quella di Purrmann è una figura affascinante, non solo per le ricerche condotte nell'ambito della pittura, segnate da un colorismo acceso e felice, in bilico fra modi espressionisti e seduzioni mediterranee, ma anche per i suoi scritti teorici, per i contatti allacciati con personaggi della cultura di mezza Europa, oltre che per la passione collezionistica e l'amore per l'antico citati costantemente nelle sue nature morte disseminate di oggetti d'altre epoche. Ricco è il repertorio delle sue amicizie eccellenti; ne spiccano due su tutte: Henri Matisse di cui, appunto, fu seguace e collega (fu Purrmann che lo convinse ad aprire una scuola a Parigi e che lo introdusse nel mondo dell'arte tedesco); e poi Hermann Hesse, l'autore di Siddharta, Demian, Narciso e Boccadoro, premio Nobel per la letteratura nel '46, conosciuto nel periodo di soggiorno nel Ticino e con il quale entrò in un lungo rapporto di stima e amicizia, come ricorda una poesia a lui dedicata. Altrettanto significativa la sua attività versatile svolta in Italia, dove fu direttore artistico dell'Istituto tedesco di Villa Romana a Firenze e dove conobbe nel tempo artisti del calibro di Marino Marini e Ottone Rosai.

Restituita da un percorso distribuito su due sedi, con un numero complessivo di opere pari circa a un centinaio di pezzi, fra dipinti a olio (67), acquerelli (20) e disegni (17), la figura di Purrmann si presta a letture trasversali che la mostra propone grazie anche a documenti inediti e nuovi studi scientifici. Forte del suo carattere di sensibile colorista con uno spiccato senso di unità nell'opera, Purrmann occupa un posto del tutto speciale nella grande pittura tedesca della prima metà del XX secolo.

La lunga permanenza dell'artista nel Ticino, a Montagnola, dove ha vissuto alcune delle stagioni creativamente più intense e dove ha intrecciato la relazione d'amicizia con Hermann Hesse, spiega questa iniziativa congiunta tra il Museo d'arte Mendrisio e il Museo Hermann Hesse Montagnola, in collaborazione con gli Archivi Hans Purrmann di Monaco.

Con una selezione di 60 oli e 20 acquarelli, tra i più significativi del suo lavoro, la mostra al Museo d'arte Mendrisio si incentra su paesaggi e nature morte. Abbraccia tutto il variegato percorso pittorico di Purrmann, che si estende dal primo periodo francese, durante il quale dipinge accanto a Matisse i suoi primi paesaggi mediterranei, fino agli anni estremi contraddistinti dai coloratissimi paesaggi ischitani e liguri. All'interno di esso, un posto di rilievo è stato lasciato alla lunga stagione ticinese. Anche al Museo Hermann Hesse Montagnola si possono ammirare alcuni paesaggi; opere che accompagnano i preziosi documenti sul suo lungo periodo ticinese, ricco di amicizie e di incontri con eminenti personalità della cultura tedesca. Nella documentazione spicca soprattutto il carteggio, tenuto nel corso degli anni, proprio con il grande scrittore di lingua tedesca Hermann Hesse, che è al centro di un approfondito studio svolto in concomitanza di questa rassegna e pubblicato in catalogo.

Accompagna le rassegne un catalogo in doppia versione (italiano e tedesco) ricco di contributi critici e corredato di circa 90 immagini a colori.


Cenni sulla vita e sull'opera

Hans Purrmann nasce a Speyer nel 1880. Si forma come artista a Monaco e a Berlino, tra i maestri dell'Impressionismo tedesco (Liebermann, Slevogt e Corinth) e le nuove avanguardie (Kandinsky, Klee, Marc); poi – tappa decisiva – a Parigi dove si trasferisce nel 1905 per rimanerci fino al 1914. A Parigi Purrmann si confronta con l'opera di due figure che si riveleranno decisive nel suo percorso: Paul Cézanne e Henri Matisse, di cui sarà discepolo e amico. Dopo il rientro a Berlino, si stabilisce a Langenargen, sul lago di Costanza. Tra il 1935 e il 1943 soggiorna a Firenze, ricoprendo la carica di direttore dell'Istituto germanico di Villa Romana. Risiede infine, vicino all'amico Hermann Hesse, a Montagnola nel Canton Ticino dove dimora dal 1944 per oltre un ventennio fino alla morte, nel 1966. Nei suoi innumerevoli viaggi predilige l'Italia e la Francia, trovando soprattutto nei luoghi di mare i motivi per la sua pittura. Purrmann rimane legato ai generi del paesaggio, degli interni, delle nature morte, del ritratto. Molti sono i soggetti che ripete in più varianti, seguendo una prassi cezanniana. Nel 1962 la prima importante retrospettiva itinerante (da Monaco a Francoforte), seguita da quelle di Mainz (1966 e 1980) e da altre in alcuni tra i maggiori istituti tedeschi, fino alla più recente, itinerante, del 2006 (Tübingen, Saarbrücken e Schloss Gottorf).

Catalogo in italiano e tedesco con contributi di Felix Billeter (Hans Purrmann Archiv), Simone Soldini, Matteo Bianchi, Eva Zimmermann

Orari Museo d'arte Mendrisio: ma-ve 10.00-12.00 / 14.00-17.00 sa-do 10.00-18.00

Orari Museo Hermann Hesse: tutti i giorni (anche lunedì e festivi) 10.00-18.30

Info www.mendrisio.ch/museo o museo@mendrisio.ch www.hessemontagnola.ch o info@hessemontagnola.ch




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