

IN TRIENNALE IN MOSTRA I NUOVI CONTENITORI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
UN CONCORSO DI COCA-COLA PER GIOVANI ARTISTI E DESIGNER
Milano, 23 febbraio 2010 – La Triennale di Milano ospiterà a maggio i prototipi dei progetti finalisti del concorso di idee "Re: Design Positively - Nuovi contenitori per la raccolta differenziata" organizzato da Coca-Cola con il supporto scientifico della Facoltà di Design del Politecnico di Milano in collaborazione con l'Associazione ReMade in Italy.
Sono 187 i progetti di nuovi contenitori per la raccolta differenziata di plastica, carta, alluminio e vetro proposti da giovani designer, studenti del Politecnico di Milano, architetti e artisti provenienti da tutta Italia e dall'estero in soli 3 mesi.
I progetti in concorso passeranno al vaglio di un'autorevole Giuria composta dai designer Aldo Cibic e Denis Santachiara, Sara Ranzini, Direttore Comunicazione Relazioni Esterne e Istituzionali di Coca-Cola Italia, Alessandro Magnoni, Direttore Affari Generali di Coca-Cola HBC Italia, Arturo Dell'Acqua Bellavitis, Vicepresidente della Fondazione Triennale di Milano, Massimo Ferlini, Presidente di ReMade in In Italy e l'architetto Marco Capellini .
Tra i 187 progetti presentati, la Giura ne selezionerà da cinque a quindici che accederanno alla fase finale della gara. La graduatoria con i primi dieci o quindici classificati sarà pubblicata, in marzo, sul sito www.coca-colaitalia.it . I finalisti riceveranno le indicazioni su come realizzare il prototipo: dimensioni, fattibilità, riproducibilità, materiali utilizzabili, capacità di durare nel tempo e facilità di manutenzione.
I tre migliori progetti saranno così premiati: al primo classificato 15.000 euro, al secondo 8.000 euro, al terzo 3.000 euro.
"Questo concorso rappresenta un passo davvero importante nella realizzazione del nostro percorso di Live Positively, attraverso il quale puntiamo a rendere la sostenibilità parte integrante del nostro quotidiano. Ognuno dei progetti che i giovani designer, gli artisti e gli architetti hanno proposto ha un'idea interessante e curiosa da comunicarci" - ha dichiarato Sara Ranzini, Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Istituzionali di Coca-Cola Italia – "Tecnologia, ricerca, uso di materiale riciclato, in alcuni casi fino al 100%, ma soprattutto tanta fantasia e grande creatività sono stati il filo conduttore dei vari progetti ora al vaglio della giuria".
"Se davvero vogliamo ridurre l'impatto ambientale e sviluppare un nuovo modello di design eco-sostenibile, ciascuno deve fare la sua parte: per questo Coca-Cola è, da sempre in prima linea, per diminuire la produzione di rifiuti e potenziare l'attività di riciclo"- afferma Alessandro Magnoni Direttore Affari Generali di Coca-Cola HBC Italia - "Con questo concorso vogliamo ottenere un triplice risultato: incentivare la cultura della raccolta differenziata, valorizzare la creatività e professionalità di giovani designer e creare dei nuovi contenitori di alta qualità ed elevato valore estetico".
Il concorso "Re: Design Positively - Nuovi contenitori per la raccolta differenziata" nasce nell'ambito del progetto di comunicazione Live Positively, promosso da Coca-Cola in tutto il mondo, con l'obiettivo di sensibilizzare sull'importanza della sostenibilità ambientale. Live Positively significa fare le scelte giuste oggi, per permettere alle generazioni future di non avere meno possibilità domani, rendendo la sostenibilità parte integrante del nostro vivere quotidiano.
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Il maestro Igor Borozan ha coronato i suoi primi quaranta anni con la pubblicazione di “40 di maestro Igor Borozan” un’antologia artistica che raccoglie e cataloga le opere più significative realizzate dagli anni ’80 ad oggi . Sarajevo, Roma, Zurigo e Madrid in un filo conduttore di ampio respiro artistico che unisce est ed ovest europei. Il nuovissimo progetto pittorico al quale il maestro Borozan sta attualmente lavorando è dedicato al flamenco gitano del grande coreografo e ballerino Joaquin Cortès. Presente alla prima spagnola titolata “Calé” tenutasi a Madrid lo scorso 16 dicembre presso il Teatro Nuevo Apolo, e proprio “Calé” lo ha impressionato e coinvolto in una produzione frenetica di una serie di quadri ispirati proprio al flamenco e al ballerino andaluso. I dipinti vedono, per la prima volta, le “camicie bianche” di Borozan tingersi di un tono scuro, cupo, camicie in movimento, rapite dal vortice frenetico di una danza mistica che lega terra e spirito, carne e anima, appunto nero e bianco.
A 40 anni Joaquín Cortés decide di portare in scena i suoi due decenni di spettacolo in “Calé”, un’opera complessa e moderna la cui prima mondiale si è tenuta lo scorso maggio a New York, a seguito della breve anteprima di Barcellona e Madrid. Joaquín Cortés, ha definito “Calé” come un “puzzle” del suo precedente lavoro, le coreografie riflettono “l’essenza” delle sue opere.
In “Calé”, Cortés è accompagnato da sedici musicisti e dieci ballerine i cui abiti, sobri e lineari, sono stati realizzati dallo stilista italiano Giorgio Armani. Il risultato è uno spettacolo di quasi due ore con una scenografia di forte impatto visivo costituita da una macro video-installazione; ha avuto inizio il tour che toccherà città e capitali di tutto il mondo.
I due primi dipinti Borozan li ha realizzati proprio nella stessa notte dello spettacolo a Madrid e sono stati donati poi al ballerino con suo grande stupore ed apprezzamento.
Questo nuovo progetto lo vedrà presente con un’esposizione alla prossima “noche blanca” della capitale spagnola.
Per info:
ACCADEMIA DI BELLE ARTI TERNI CORSO TACITO,20 +39 0744-431918
www.italianartschool.it
info@italianartschool.it
Confermato per il secondo anno consecutivo l’ampio successo di pubblico e critica per ArteCremona, mostra mercato d’arte moderna e contemporanea, dedicata a tutte le forme di espressione artistica dal Novecento, appena conclusa presso il Quartiere Fieristico di Cremona. I visitatori della manifestazione sono stati oltre 6mila in due giorni e mezzo e le vendite in fiera sono raddoppiate rispetto alla prima edizione del 2009. Grande successo per i numerosi eventi collaterali in fiera e in città, soprattutto per l’esposizione dedicata alle serigrafie di Andy Warhol.
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Dal 13 al 15 febbraio i padiglioni del Quartiere Fieristico di Cremona hanno ospitato la seconda edizione di ArteCremona, mostra mercato d’arte moderna e contemporanea dedicata a tutte le forme di espressione artistica dal Novecento a oggi. Erano presenti una cinquantina di gallerie provenienti da tutta Italia – dalla Lombardia, ma anche dalla Sicilia – che hanno proposto dipinti, sculture, disegni e altri oggetti d’arte capaci di suscitare emozioni e attenzione da parte di un ampio pubblico colto e raffinato che avrà colto visitando gli stand l’ispirazione per nuove idee collezionistiche o d’arredo. Gli organizzatori di “Sgp eventi”, che stanno già pensando alla prossima edizione del 2011, hanno calcolato che quest’anno le vendite effettuate negli stand sono raddoppiate rispetto all’anno scorso.
Impossibile citare tutti i nomi degli artisti presenti, tra cui Adami, Boetti, Castellani, De Pisis, Hartung, Music, Schifano, Vedova, Rotella, Cascella, Sassu, Nitsch, Christo, Isgrò, Kostabi, Pomodoro, Pistoletto, Balla, Lodola, Tadini, Dalì, Lewitt, Mondino, Pozzati, Treccani, Clemente, De Dominicis, Ferroni, Spagnulo, Spoerri, Fontana, Zorio, Birolli, Fiume, Longaretti, Rognoni e Sassu.
A tutto ciò si è aggiunto un appuntamento visitatissimo nei giorni di apertura, nato dalla collaborazione tra ArteCremona e la galleria Colossi Arte contemporanea di Brescia: la mostra sul portfolio completo di serigrafie “Andy Warhol. Ladies and Gentlemen”, realizzate nel 1975 dall’artista più noto del Novecento.
Questi gli altri eventi collaterali, in parte ancora visitabili nelle loro sedi cittadine.
- Stefania Galli, in arte “VaVa”, rappresentata dalla Galleria Forni di Bologna ha esposto nove opere lignee policrome impreziosite da monili in altrettante vetrine di negozi del centro di Cremona.
- Il circolo culturale il Triangolo di Cremona organizza sino al 14 marzo 2010, la personale di Grazia Gabbini. Durante “Respirando: viaggio in diversi linguaggi dell’arte di Grazia Gabbini e Beppe Arena”, questo il titolo dell’appuntamento (per informazioni 0372/28574 e 0372/32291).
- L’area espositiva del Palazzo comunale di Cremona ha ospitato nei giorni di ArteCremona una rassegna di Gabriella Benedini, nata a Cremona nel 1932 e diplomata all’Istituto d’ arte Paolo Toschi di Parma e all’ Accademia di Brera. Artista sempre in viaggio tra Parigi, l’Asia, l’Africa e le Americhe, è attenta soprattutto all’uso dei materiali e si dedica a pittura e scultura.
- All’Hotel delle Arti di Cremona era prevista la mostra di Giorgio Chiesi, artista che, amico di Ferroni, Migneco,Dova, Sassu, Vespignani, Mulas, inizia il proprio percorso artistico dal realismo sociale di fine anni ’60. Negli anni Settanta studia Bacon e Giacometti e successivamente si dedica a rappresentare una società dove le figure urlano il proprio dolore nella disperante distrazione generale.
- La galleria Daniela Rallo di Cremona nei giorni della mostra mercato ha ospitato la personale di Davide Dall’Osso intitolata “In levare” che rimane aperta sino al 7 marzo. <
Non solo un evento commerciale dunque, ma un appuntamento culturale che contribuisce a qualificare quello di Cremona tra i poli fieristici più importati d’Italia. La sede dell’Ente Fiera di Cremona, infatti, ospita già manifestazioni culturali riconosciute come CremonAntiquaria e MondoMusica, cui l’anno scorso si è aggiunto ArteCremona.
Anche per questa seconda edizione ArteCremona ha goduto della collaborazione di importanti istituzioni culturali cremonesi, con il patrocinio e la collaborazione organizzativa del Comune e della Provincia di Cremona, nonché delle associazioni di categoria Associazione Industriali di Cremona, Libera Associazione Agricoltori Cremonesi e Ascom Confcommercio Cremona con le quali sono state realizzate sinergie rivolte agli associati. Importante anche il contributo di Banca Mediolanum.
Orari ArteCremona
Sabato 13: apertura dalle 10 alle 20
Domenica 14: dalle 10 alle 20
Lunedì 15: dalle 10 alle 14
Costo dei biglietti
ingresso intero: 8,00 Euro
ingresso ridotto: 5,00 Euro (militari, invalidi, bambini da 11 a 14 anni)
omaggio bambini fino a 10 anni
Ufficio Stampa
Daniele Franda
340/5913088
ACMA VIAGGI PARIGI ARCHITETTURE, PARCHI E PROGETTI URBANI PARIGI, 23-27 GIUGNO 2010 Buona parte dell'immagine della Parigi che conosciamo oggi, legata alle grandi opere istituzionali affidate ai nomi più celebri dell'architettura contemporanea, dalla Biblioteca Nazionale allo Stadio di Francia ai nuovi quartieri residenziali lungo la Senna, proviene da una attenta politica concorsuale atta a valorizzare le qualità edilizie e a definire al dettaglio il disegno degli spazi aperti. Le ZAC (Zone d'Aménagement Concerté) di Parigi infatti, esperienze a metà tra piano e progetto, sono sorte al fine di riaffermare il ruolo guida delle istituzioni, includendo la partecipazione di privati nella fase di ristrutturazione di ampie aree centrali della città, liberatesi a seguito dei processi di deindustrializzazione del ventennio precedente. Il paesaggio urbano ne è risultato di conseguenza arricchito: pur mantenendo una certa continuità con la nobile tradizione dei grandi giardini pubblici presente in città, gli spazi aperti rappresentano spesso il risultato di sperimentazioni progettuali, a partire dal Parco della Villette per proseguire con i giardini di Gilles Clément, Michael Corajoud, e di intere generazioni di paesaggisti della vicina scuola di Versailles. ISCRIZIONI Il viaggio è rivolto ad architetti, giornalisti, redattori di riviste specializzate, docenti universitari, studiosi e cultori della materia. Sono previsti riduzioni per gruppi di almeno cinque persone, per gruppi provenienti dagli ordini professionali convenzionati con ACMA e per i Sostenitori ACMA. Le iscrizioni saranno raccolte fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni e iscrizioni: via Antonio Grossich 16, 20131 Milano Tel. +39 02.70639293 Fax. +39 02.70639761 |
“Se il mondo che nasce vuole evitare nuove catastrofi e volgere verso
mete superiori, occorre creare una società in cui la Persona abbia la possibilità
immediata di esplicare la propria umanità e spiritualità”.
Adriano Olivetti, “L’ordine politico delle comunità”, Nuove Edizioni Ivrea, Ivrea 1945
Sabato 27 febbraio 2010
Sala Cupola_La Serra_Corso Botta 30, Ivrea
Effetto Serra Spa e plug_in organizzano:
ore 16,30>conferenza
Olivetti: un progetto politico di comunità
intervengono:
Massimo Ilardi, sociologo urbano, Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno
Paolo Berdini, urbanista, Facoltà di Architettura Roma Tre
Emanuele Piccardo, critico di architettura e regista di “Lettera22”
ore 17,45>proiezione
Lettera22. Un documentario di Emanuele Piccardo su Adriano Olivetti
Saranno presenti gli autori
In occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Adriano Olivetti la società Effetto Serra, nata dall'unione di imprenditori locali per la salvaguardia e la valorizzazione dell'architettura La Serra, realizzata da Igino Cappai e Pietro Mainardis, su commissione della Olivetti nel 1971 a Ivrea, e l'associazione culturale plug_in organizzano una conferenza e la proiezione del documentario Lettera22, sulla figura di Adriano Olivetti. L'iniziativa si inserisce all'interno del progetto elaborato dal Comune di Ivrea “In omaggio a Adriano”, che prevede una serie di eventi dedicati all'imprenditore eporediese.
La conferenza dal titolo “Olivetti: un progetto politico di comunità” si pone come obiettivo
la rilettura dell'avanguardia del pensiero politico di Adriano Olivetti, e il ruolo svolto dall'architettura nel costruire l'unico esempio di città moderna italiana. Allo stesso tempo si cercherà di evidenziare come un pensiero politico chiaro nelle intenzioni e nei fatti, come quello olivettiano, possa esprimersi attraverso la realizzazione di un altrettanto chiaro progetto di città/comunità. Qual è il progetto politico di Olivetti? In che modo e quanto è stato realizzato di quel progetto?Oggi questo approccio, che mette insieme il capitale e il sociale, è ancora valido?Può la comunità olivettiana essere alternativa alla città del mercato? Queste sono alcune delle questioni in gioco che verranno discusse dal sociologo urbano Massimo Ilardi, dall'urbanista Paolo Berdini, dal critico di architettura e autore del documentario “Lettera22” Emanuele Piccardo, moderati dal giornalista del quotidiano Liberazione Vittorio Bonanni.
A seguire verrà proiettato il documentario Lettera22 sulla figura e l'opera di Adriano Olivetti.
Lettera22 si è posto come obiettivo il racconto di questa straordinaria avventura umana, industriale, culturale e architettonica attraverso le opere rimaste e immediatamente riconoscibili: le architetture. Le architetture però non riuscivano a definire la complessa e poliedrica personalità di Olivetti per questo sono stati coinvolti uomini e donne che, al pari delle architetture, hanno vissuto l'esperienza olivettiana e hanno contribuito a renderla grande. Gli intellettuali: Furio Colombo, Franco Ferrarotti, Luciano Gallino; gli operai Noè Malerba e Fiorentina Vittonatti; i funzionari Cornelia Lombardo, Camillo Prelle, Adolfo Salvetti; le figlie di Adriano: Lidia e Laura; gli architetti Annibale Fiocchi, Aimaro Oreglia d'Isola, Eduardo Vittoria; Enrico Giacopelli (autore del progetto del Museo a cielo aperto dell'architettura moderna a Ivrea), l'architetto eporediese Luca Marraghini. Questi personaggi, insieme alle architetture, hanno composto la cornice che contiene Adriano Olivetti.
Lettera22, vuole testimoniare la validità di un progetto, contemporaneamente culturale e industriale ancora oggi attuale a cinquant'anni dalla scomparsa di Olivetti.
Lettera22 è patrocinato da: Fondazione Adriano Olivetti, Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, docomomo Italia
Lettera22 è stato realizzato con il sostegno di:
Consiglio Nazionale degli Architetti, Alma Mater Studiorum-Scuola Superiore di Studi sulla Città e il Territorio, Ordine Architetti PPC di Torino, Fondazione Ordine Architetti PPC di Torino, Ordine Architetti PPC di Genova, AXA Assicurazioni
Info:
e.mail: info@archphoto.it
www.archphoto.it
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