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martedì 7 aprile 2009

PITTURA DEGLI DEI, la più antica arte moderna


Nel 1989, a Parigi, il critico Martin Hubert organizzò la famosa mostra Les Magiciens de la Terre, attraverso la quale, per la prima volta, l’Occidente rimase affascinato dalle opere di artisti “arcaici”, fra cui gli aborigeni australiani. Nello stesso anno veniva pubblicato in Italia da Adelphi, La Via Dei Canti, suggestivo resoconto del viaggio intrapreso attraverso quel lontano continente, dallo scrittore inglese Bruce Chatwin, che da Darwin, sull’Oceano Indiano, giunse sino ad Adelaide, attraversando la Terra di Arnhem con le sue pitture rupestri a “raggi X” - perché mostrano le interiora degli animali riprodotti figurativamente –, ed il rosso deserto Simpson.
Vent’anni dopo, al MACA, l’arte aborigena australiana approda nuovamente sul Vecchio Continente, carica di suggestioni ancestrali, attraverso una quarantina di opere sia su tela che su legno. Si tratta di dipinti, utensili e strumenti musicali – quale il didjeridoo –, risalenti agli anni Ottanta, accomunati da un’intensa vivacità cromatica, intrisa dei colori del deserto e del bush australiano, ed un’astrattezza di forme quasi caleidoscopica; astrattezza in realtà solo apparente, dato che esprime un complesso simbolismo in cui alle diverse forme geometriche sono assegnati significati ben precisi. I concetti che possono essere espressi in questo linguaggio sono quelli fondamentali della cultura e della mitologia aborigena. I simboli utilizzati per rappresentare questi concetti possono considerarsi rappresentazioni estremamente stilizzate della forma dell'oggetto, o dell’animale in questione, o di un’orma dello stesso, tipicamente vista dall'alto.
Le opere in mostra – che hanno ricevuto il patrocinio dell’Ambasciata di Australia – fanno parte della preziosa collezione di Claudio Polles: artista italiano che da quasi cinquanta anni vive in Australia a stretto contatto con le popolazioni native di quella terra. Fu ai confini del deserto narrato da Chatwin, che è il cuore del continente australiano, che Polles conobbe questi gruppi di aborigeni che vivevano abbandonati dai “bianchi” con i quali intrattenevano sporadici contatti all’interno dei drugstore – bazar in cui potevano trovare cibo, scambiare i loro prodotti e vendere la loro arte, che allora era una primaria fonte di sopravvivenza. Polles, al fine di documentare l’originalità di queste pitture, e di questi oggetti “primitivi”, fotografa gli aborigeni stessi che ne sono gli Autori, avviando così una preziosa documentazione fotografica – anch’essa esposta al MACA e riprodotta in catalogo –, che può essere letta come un vero e proprio reportage sullo stato degli aborigeni australiani degli anni Ottanta.
Non bisogna inoltre dimenticare che l’Australia è una terra di emigranti e molte sono le famiglie italiane che vi si sono trasferite. Questa mostra diventa quindi un’ennesima importante opportunità d’incontro fra due terre lontane, che già in passato hanno imparato a conoscersi, e fra due culture che hanno condiviso la forza lavoro, ma anche le risorse umane e culturali. Fusione di antipodi esemplificata dall’artista e collezionista Claudio Polles – ed in particolare da alcuni dipinti da lui realizzati e presenti in mostra –, che di questo incontro ne ha fatto il perno del suo operare, e grazie a questa mostra al MACA, rende partecipe il pubblico dell’incanto dell’arte aborigena australiana, antica quanto l’uomo stesso, eppure di recente scoperta, giovane come è giovane il Continente Australiano.

Mostra: PITTURA DEGLI DEI, la più antica arte moderna
Curatore: Boris Brollo
Luogo: MACA-Museo Civico d’Arte Contemporanea Silvio Vigliaturo,
Acri
Palazzo Sanseverino- Piazza Falcone, 1 - 87041 Acri (Cs)
Vernissage: 19 aprile ore 18

Periodo: 19 aprile – 14 giugno 2009
Orario Mostra: 9/13 - 16,30/20,30 chiuso il lunedì

info: Ufficio stampa MACA
tel. 0119422568
maca@museovigliaturo.it

www.museovigliaturo.it


domenica 5 aprile 2009

Francesco Bellon "Sulla Tavola"

Francesco Bellon
Sulla Tavola
Milano, La Cantina di Manuela, via Poerio 3 (Zona Indipendenza)
22 aprile – 22 maggio 2009
Un progetto di arte e design in occasione dell’apertura del Salone del Mobile 2009
Vernice e conferenza stampa
22 aprile 2009 ore 18:30

Le relazioni interpersonali, il cibo, l’atmosfera. Francesco Bellon propone un progetto concettuale dal titolo Sulla Tavola, funzionale ad uno spazio conviviale (La Cantina di Manuela) dando un’interpretazione della “tavola” come luogo mentale e relazionale che esprime con diversi linguaggi: codici visivi (diagrammatici e pittorici) e rielaborazioni di oggetti attraverso sperimentazioni materiche come la carta velina resinata. L’artista fa propri gli strumenti del design, della grafica e della pittura istintiva in un percorso che promette di regalare un’esperienza multimediale affascinante ed ironica portandoci a scoprire e a riscoprire il senso ed i meccanismi socio-culturali legati al convivio. Il progetto viene esposto per la prima volta a Milano in occasione dell’apertura del Salone del mobile 2009 per proporre un’idea di arte e design che porti a riflettere sul bisogno non solo fisiologico che precede l’oggetto e il suo utilizzo che Bellon recupera andando a scavare nell’aspetto psicologico, sociale e culturale del ritrovarsi insieme intorno ad un tavolo. La mostra è a cura di Mariangela Maritato che scrive: “Ci troviamo di fronte ad un’operazione artistica d’avanguardia perché, se storicamente la “tavola” è entrata nell’arte come oggetto o situazione da rappresentare come nell’ Ultima cena di Leonardo (1494-97), ne Il banchetto nuziale di P.Bruegel (1568), ne Il Bimbo a tavola di Anker (1869), o ne La tavolata di Egon Schiele (1917), solo per fare qualche esempio, Bellon ne recupera ed illustra invece il concetto arcaico e l’aspetto emozionale in assenza del quale il rito sociale non potrebbe compiersi. Non c’è la volontà d’ispirarsi all’ iconografia classica e rinascimentale che lo scorso anno ha mosso il regista Peter Greenaway a dare vita al Cenacolo di Leonardo nel Refettorio di Santa Maria Delle Grazie, in occasione del Salone del mobile 2008 di Milano, con proiezioni di luce che sembravano scaturire dall’opera stessa. C’è piuttosto una riflessione sociale che si scosta però, per mezzi, tematiche e riferimenti, dalla performance ed ultimo lavoro VB65 di Vanessa Beecroft in cui ventuno uomini, immigrati africani, sono vestiti elegantemente all’occidentale (alcuni scalzi, alti a petto nudo sotto la giacca), in abiti da sera e mangiano con le mani ad un tavolo trasparente. In questo caso i mezzi artistici sono il corpo e la performance con forti richiami figurativi al Cenacolo Vinciano ed alla pittura caravaggesca, l’intento è la riflessione sociale (immigrazione e integrazione). In Bellon assistiamo invece al recupero dell’aspetto emozionale e relazionale della tavola come rito sociale e concetto che avviene con un chiaro intento critico che esplica in un linguaggio pittorico che da essenziale e grafico diventa emozionale e gestuale. Una riflessione nata da un forte spirito d’osservazione e da influenze anche cinematografiche”.
Informazioni:
La mostra è organizzata in collaborazione con La Cantina di Manuela. Nel cuore di Milano, in un ambiente sobrio e informale, un’enoteca con cucina con un menù della tradizione che cambia ogni mese e una ricca e un’accurata selezione di vini. Segnalata da diverse guide nazionali e internazionali, tra cui la Michelin e Il Gambero Rosso, con speciale menzione tra i ristoranti BIB Gourmand.

Orario: aperto dal lunedì al sabato orario continuato dalle 11:00 alla 1:30 giorno di chiusura domenica. Ingresso libero Mezzi pubblici: tram 9 e 29; bus 54 e 61
Ufficio stampa: M&B tel. 333.3073086 02 76318892
www.fbellon.com www.lacantinadimanuela.it

giovedì 2 aprile 2009

Invito Galleria Merliani 137

Galleria Merliani 137

via G.Merliani,137 Napoli

3/15 aprile
"Cromie Urbane"

inaugurazione 3 aprile ore 18,00
chiusura 15 aprile

Rappresentazione del tessuto urbano, architettonico e viario delle nostre zone urbane, cromie urbane determinate dalla vita cittadina senza aperture di natura incontaminata e quindi figlie di un sentire e di colori cittadini dove il rapporto è con le chiusure più che con le aperture.
Se ancora oggi esiste una pittura di veduta, che sappia interpretare i luoghi del quotidiano e la storia con i suoi monumenti di un passato ancora presente.
Sensazioni di una dimensione cittadina che ci impegna a ragionare con gli alti palazzi e le cromie da ricercare come sfogo verso l'infinito.

Artisti partecipanti: Ciro Balzano / Raffaele Miscione / Gabriella Russo / Annamaria Balzano / M.G.Maddaluno / Marcella Affinito / Lino Tortora / Francesco Saverio Biondi / Remo Romagnuolo / LURO / Sandra Vassetti / Antonio Nicola Ciervo / Paolo Napolitano / Gianpaolo Cono


Il curatore
Gianni Nappa

Vi aspetto alla serata d'inaugurazione

mercoledì 1 aprile 2009

COMUNICAZIONE MOBILE: 1° MUSEO IN ITALIA alla COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM:





COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM: PRIMO MUSEO IN ITALIA AD UTILIZZARE LA COMUNICAZIONE MOBILE

La Collezione Peggy Guggenheim inaugura un'innovativa forma di comunicazione grazie alla tecnologia Qrcode: una matrice fotografabile con il cellulare che apre al mondo dei contenuti legati al museo, alle immagini, alle promozioni, rendendo interattivo il dialogo con i visitatori.

Le informazioni sul museo veneziano disponibili dal cellulare all'indirizzo peggyg.mobi danno la possibilità ad ogni visitatore di conoscere in tempo reale le mostre, gli orari, le informazioni sui biglietti o come raggiungere la Collezione. Per lanciare la campagna di comunicazione è stato realizzato un banner di 4 x 2,7 metri presso la stazione ferroviaria Santa Lucia a Venezia, che non tarderà a incuriosire i viaggiatori invitandoli a collegarsi al sito fotografando la matrice Qrcode.

Il sito mobile è una piattaforma tecnologica unica nel suo genere, in grado di assolvere al meglio le esigenze di comunicazione attraverso canali multipli permettendo così alla Collezione Peggy Guggenheim di sviluppare una comunicazione interattiva e capillare con il proprio target.



Per ulteriori informazioni:

Ufficio stampa Collezione Peggy Guggenheim
e-mail press@guggenheim-venice.it
tel. 041 2405415/404

Ufficio stampa Progress Pubblicità
e-mail target@progressmedia.net
tel. 049 8070322



E. Ingenito FRAMES. Mostra personale: 10 aprile inaugurazione


Compagnia Unica – Openlab presenta:

FRAMES

Mostra personale di Enrico Ingenito

Inaugurazione: Venerdì 10 Aprile ore 18.00

Artista presente in galleria

Fino al 30 maggio a OPENLAB Art gallery

Primo piano - Compagnia Unica

Via S.Vincenzo 102/104 r - 16121 Genova

Mercoledì / Sabato ore 15.30 – 19.30

Perché "Frames" per un'esposizione di oli su tela? Perché siamo di fronte all'ennesima riprova che l'unico modo per gli artisti del nostro tempo di affrontare la pittura è tenere conto delle mutate possibilità di riproduzione visiva. Dall'epoca Impressionista la pittura anela anch'essa a catturare l'attimo perfetto (l'istantanea fotografica) oppure il movimento, la breve durata di un'azione in fieri come riesce a fare una sequenza video. Non può farlo, però, rivaleggiando in aderenza alla realtà con gli altri due mezzi: si tratta di una battaglia persa. Deve farlo allora conferendo all'immagine quella resa istintiva, quell'impatto emotivo che costituisce il suo valore aggiunto.

Così Enrico Ingenito segue la via di illustri precursori, come Degas e poi Bacon, di cui condivide soprattutto la fase di concezione iniziale dell'opera. Quadri d'impatto così immediato, eseguiti con una tecnica rapida ed intuitiva derivano in realtà da fotografie o dall'estrazione di fotogrammi digitali (appunto frames) realizzati dall'artista stesso quando si trova di fronte a qualcosa che lo colpisce. E' l'energia scaturita da queste visioni che viene poi trasferita su tela con delle pennellate energiche eppure fluide,determinando una pittura che giunge a distruggere se stessa, obliterando strato su strato i dettagli di quanto rappresentato: rimane l'essenza che, annebbiata nei contorni e filtrata dal sentire dell'artista, incredibilmente ricrea per l'osservatore la stessa sensazione da lui avvertita.

I personaggi rappresentati da Ingenito derivano da sequenze video: perciò il movimento appartiene loro intrinsecamente. Nei "Transiti" l'artista si appropria a suo modo del paesaggio cittadino. Egli partendo, appunto, da scatti fotografici giunge a memorie urbane in movimento (Piazza De Ferrari, Brignole, etc.): il moto è quello dell'osservatore che le ripercorre, anche solo con la mente, nei territori della memoria o della fantasia. Si tratta di immagini filtrate da qualcosa di più immateriale della lente che si frappone tra un obiettivo fotografico o una telecamera. Non si tratta nemmeno di una resa meccanica, è studiata la fase di partenza, ma resta un grosso margine di libertà e imprevedibilità nella fase di esecuzione pittorica: è proprio questo il fattore che contribuisce ad un risultato così vitale e coinvolgente. La pittura qui non è morta, nonostante l'aspetto spettrale sembra ancora avere qualcosa di unico da dire.

Enrico, tra l'altro, nell'uso espressionistico del colore accentua la resa estetica dei suoi quadri come è evidente nei corpi e nei volti di "Frames rosso" o "Viraggio in verde". Anche nei paesaggi parte da scatti notturni che gli consentono poi nel quadro di ricreare dei blu o viola intensi, di profondo impatto emotivo. Quindi pur avvicinandosi all'inquietudine interiore di Bacon si distacca in parte dal suo modello di carnale brutalità.

(Elisa Scuto)

Saremo lieti di averVi come nostri graditi graditi ospiti

Lo Staff di OPENLAB Art Gallery

Info:
www.myspace.com/openlab
www.compagniaunica.com
openlab@compagniaunica.com
010587315 - 3407652181

martedì 31 marzo 2009

PAPA NAZINGHER - Mostra/incontro con Alessio Spataro sabato 4 aprile a Comics Boulevard (Roma - Trastevere)

clicca sull'immagine per ingrandire

&
Presentano

PAPA NAZINGHER
Mostra/incontro con l'Autore:

SABATO 4 APRILE - ORE 16.30

Presso la fumetteria
“COMICS BOULEVARD”
via Garibaldi 89/A (Roma, Trastevere)
tel. 06.45.50.42.50

COMICS BOULEVARD, la libreria della Scuola Romana dei Fumetti a Trastevere esporrà le tavole e i disegni del volume “Papa Nazingher” (Purple Press) e ospiterà il disegnatore satirico Alessio Spataro (autore di “Cos’ho fatto a Genova”, una delle prime testimonianze disegnate sul vertice del 2001 e di “Cribbio”, sull’ultimo presidente del consiglio) per un incontro con il pubblico a partire dalle 16,30 di sabato 4 aprile. Alessio Spataro sarà inoltre intervistato giovedì 2 aprile all'interno di "Stelle & Strisce", la trasmissione radiofonica della Scuola Romana dei Fumetti che va in onda tutti i giovedì dalle 21.00 alle 22.30 su Radio Popolare Roma 103.3 (ascoltabile in streaming su http://www.radiopopolareroma.it/)

INGRESSO GRATUITO

venerdì 27 marzo 2009

DirtslangArt di Gianpaolo Cono alla Galleria Serio di Napoli


Personale di Gianpaolo Cono
Galleria d'Arte Salvatore Serio
via Oberdan
Napoli
dal 26 aprile al 2 maggio

Nel panorama nazionale è raro incontrare artisti capaci di saper interpretare l'attualità senza dover ricorrere ai mezzi tecnologici e alle frontiere del concetto tramite installazioni e videoarte che spesso non sono facilmente comprensibili per tutti, e se come da sempre, l'arte deve essere ed è comunicazione, risulta evidente che artisti come Cono che riescono a fondere i linguaggi in una contaminazione "sporca", dove nel correre dei sistemi solo la cronaca riesce ad essere falso avvenimento, l'accogliere le reti come tag di un linguaggio bidimensionale facilmente individuabile attraverso segni e nuovi alfabeti in codice, portano il giovane artista napoletano a rispondere ad una esigenza di comprensione immediata, istintivamente assolta con la sintesi e una stesura cromatica figlia della contaminazione dei linguaggi degli ultimi 30 anni. Nei "mantra" come nelle "City" si fa forte il messaggio di globalità, che nelle prime è località inglobata dai paralleli di un disegno unico mondiale che diventa codice di una perduta identità e di contro si manifestano voglie di semplificazione dei poteri - nelle seconde, l'umanità si perde nella rete delle reti, scompare subissata di strutture reali e virtuali e si perde qualsiasi presenza visibile vivente, come in un continuo ricercare spiragli che consentano di aprirsi spazi vitali.

Gianni Nappa
Curatore

CULTURA DEL DISEGNO XI°Settimana della Cultura - Accademia di Belle Arti Terni 18-26 aprile '09












Si rinnova la collaborazione tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l’Accademia di Belle Arti di Terni che per il sesto anno consecutivo offre il proprio contributo alla Settimana della Cultura giunta alla sua XI° edizione.
L’argomento che ha ispirato l’Art School e sul quale si è voluto porre l’accento facendolo diventare tema cardine del proprio progetto è il Disegno, presentando così Contakt-Art ‘09, una serie di seminari e work-shop dedicati agli amanti delle arti visive, un’intera settimana di conoscenza e approfondimento del Disegno come disciplina propedeutica ai vari settori dell’arte.
Il programma seguirà il seguente calendario:
20 aprile h10 DESIDERIO SANZI “Illustrazione creativa” ;21 aprile h10 IRENE FRENGUELLOTTI “Grafite acquerellabile”; 22 aprile h10 EMANUELE SERRA “Grafica vettoriale”; 23 aprile h10 IGOR BOROZAN “Pastello a olio classico” ;24 aprile h10 KATIA PANGRAZI “Disegno colorato, tempera”
Ad aprire gli incontri sarà Desiderio Sanzi giovane artista ternano,che coinvolgendo nell’incontro i ragazzi ai quali insegna presso l’Accademia di Terni parlerà del Disegno nel settore dell’Illustrazione Creativa.
A seguire Irene Frenguellotti che,presentando i suoi lavori,parlerà di un nuovo materiale da disegno la grafite acquerellabile che unisce la sinteticità del segno grafico alla morbidezza delle velature dell’acquerello.
Il terzo appuntamento riguarderà la grafica vettoriale a cura di Emanuele Serra eclettico disegnatore digitale sempre alla ricerca di nuove espressioni artistiche.
Gli ultimi due incontri saranno dedicati alla tradizione del disegno.Il 23 aprile sarà la volta del maestro Igor Borozan direttore dell’Art School insignito del “Premio S.Valentino ‘08” che darà dimostrazione in estemporanea ed attraverso opere già realizzate di come il Disegno sia un vero e proprio “mestiere”,una disciplina che è verità della pittura.
La settimana si concluderà con l’incontro di Katia Pangrazi uno dei talenti che approdati all’accademia sono riusciti a fare di una passione un lavoro. La sua rigorosa disciplina tecnica trova la massima espressione nella realizzazione del Disegno colorato di rinascimentale tradizione
di cui darà dimostrazione attraverso le sue tavole.
L’intuizione di riscoprire e valorizzare il Disegno nasce da una recente collaborazione con l’Accademia Taller del Prado di Madrid ,una realtà simile ed affine per cultura e tradizioni alla nostra, ma profondamente stimolante in quanto “aperta” e ricca di grandi nomi dell’arte ma anche di giovani talenti emergenti. Una terra fertile insomma con sulla quale è stato possibile coltivare il progetto “Artefatti nel Manifesto” che l’Accademia di Terni propone come fiore all’occhiello nel panorama artistico dell’Umbria, con lo scopo di favorire la conoscenza della cultura ad una platea sempre più vasta di utenti, unitamente ai seminari di Contakt Art.
“Artefatti nel manifesto”, pone l’accento proprio sul concetto del saper fare arte attraverso lo strumento principe, il Disegno inteso come segno, graffio, incisione.
E’ proprio la Cultura del Disegno l’essenza e la filosofia cardine dell’Accademia, poiché la conoscenza del Disegno è il fondamento di ogni disciplina artistica visuale. L’elemento sine qua non.
Pertanto l’Accademia di Belle Arti di Terni è entusiasta di ospitare nei propri atelier la grande testimonianza di pittori quali Ricasso, Mirò e Dorazio, presentandone i loro manifesti autografi, testimonianza della loro curiosità espressa per ogni tecnica e ogni strumento, nell’uso di matite, mine di piombo, carboncini, penne e pennelli, e nell’accostamento di segni bruschi ad arabeschi leggeri, di tratti sobri a ombreggiature sfumate, di composizioni solennemente equilibrate ad altre apparentemente negligenti. All’interno della narrazione visiva ci sono sempre due elementi che regolano i flussi comunicativi, il lettering ovvero il testo scritto e gli elementi imprevedibili che conferiscono al manifesto interesse estetico e impatto emotivo. Il manifesto dunque come ensemble interdisciplinare di linguaggi diversi. Il fatto che siano proprio dei pittori ad occuparsi di grafica rende la cosa assai più intrigante, oltre all’aspetto “visuale” della traccia c’è il gesto, due elementi vigorosamente collegati tra di loro che rendono il prodotto vera e propria opera d’arte.

Curatori dell’evento: maestro Igor Borozan, prof. Juan Antonio Molina e prof.sa Katia Pangrazi.

Orario al pubblico: dal lunedì al sabato dalle 9:30 alle 13:00. Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15:00 alle 19:00. Ingresso libero, per le visite è gradita la prenotazione.

Per info e prenotazioni:
ACCADEMIA DI BELLE ARTI-TERNI
CORSO TACITO, 20 TERNI-ITALY
www.italianartschool.it
info@italianartschool.it
Tel (+39) 0744 431918

Alessandro Lanzetta in mostra al Laboratorio Fotografico Corsetti


Personale Fotografica di Alessandro Lanzetta

IN ASSENZA
Vernissage venerdì 3 aprile 2009 alle ore 18.30

Visitabile fino all’8 maggio 2009

Laboratorio Fotografico Corsetti

Via dei Piceni 5/7

00185 Roma

Orari: lunedì – venerdì 8,30 – 12,30 / 15 - 19

Ingresso libero

Il sacrificio restituisce al mondo sacro ciò che l’uso servile ha degradato (Georges Bataille)

In assenza è frutto di una lunga ricerca antropologica e architettonica. Il lavoro di Alessandro Lanzetta si sviluppa dall’osservazione del paesaggio urbano e del suo rapporto con le persone, i suoi abitanti, attraverso i quali la vera natura dei luoghi viene svelata e realizzata. L’autore, fotografo e architetto, si è mosso alla ricerca di tracce antropiche nel territorio metropolitano e si è soffermato proprio dove l’umano è assente. È l’assenza, infatti, che consente al rimosso di tornare alla luce, come durante una seduta di psicoanalisi.

Come sottolineava Bataille, ogni cosa ha un
doppio uso, un uso alto, nobile, idealista, formale e un uso basso, informale e a volte disgustoso. È questa seconda natura che è indispensabile, quella che nelle necessità stringenti ha più peso, che trascina l’altra metà nella sua caduta liberatoria. Questa degradazione è come il sacrificio, che attraverso una alterazione allucinata della realtà conduce cruentamente al suo opposto: il Sacro.

La mostra è composta di undici immagini b/n e di una immagine a colori.

Alessandro Lanzetta, architetto e fotografo, nasce a Roma nel 1970. È docente in Progettazione architettonica e Progettazione del Paesaggio presso la facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” dell’Università La Sapienza di Roma. È redattore delle riviste Gomorra-Territori e culture della metropoli contemporanea e del magazine digitale Archphoto. Dal 2004 fa parte dell’associazione culturale Plug-in. Ha svolto attività di collaborazione con vari studi professionali e gruppi di ricerca tra cui Stalker, Altro_studio, Massimo Ilardi. È stato membro del Mo’ studio di Roma con il quale ha allestito la mostra “La grande ét@gère” a cura di Yves Nacher e Gaelle Lissillour alla Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo 1998-1999, e attualmente fa parte dello studio AAvv creative engineering con il quale svolge attività di progettazione architettonica. Come fotografo lavora sul paesaggio e sull’architettura. Sue fotografie sono state pubblicate su riviste di architettura e pubblicazioni inerenti il tema della metropoli. Tra le sue mostre, la personale Litorali Opachi alla Galleria Studio Lipoli & Lopez e le collettive Residential Area in Kivelänränta, Jyväskylä presso il Museum of Central Finland di Jyväskylä, Finlandia e L’Utopia Praticabile - 6 Ipertesti Metropolitani al Museo Hans Christian Andersen di Roma.

Il
Laboratorio Fotografico Corsetti rappresenta la naturale prosecuzione del Laboratorio Fotografico Bassi e Corsetti, fondato nel 1971, per anni punto di riferimento per i professionisti italiani e stranieri. Il laboratorio è anche uno spazio espositivo e polifunzionale dove vecchie e nuove generazioni della fotografia possono incontrarsi e confrontarsi con workshop, mostre e conferenze.

CONTATTI

Laboratorio Fotografico Corsetti

Tel. 06 64503493

info@corsettilab.com

www.corsettilab.com

Ufficio Stampa

Karin Giacalone

karin.giacalone@libero.it

349 2609643

giovedì 26 marzo 2009

Cromie Urbane alla Galleria Merliani 137 di Napoli dal 3 aprile

La Galleria merliani 137 di Napoli nella via omonima, presenta la collettiva "Cromie Urbane" come punto di vista attuale delle realtà urbane di una grande città come Napoli, questo come punto di partenza per una definizione anche delle esistenze architettoniche storiche nel nuovo vedutismo e anonime costruzioni di politiche sbagliate; ma "Cromie Urbane" vuole mettere anche l'accento sui colori delle città e sulla percezione che gli artisti hanno delle cromie vivendo in spazi urbani dove per trovare la natura bisogna ritrovarsi nei parchi circondati di palazzi.
In definitiva, quindi la rappresentazione del tessuto urbano, architettonico e viario delle nostre zone urbane, cromie urbane determinate dalla vita cittadina senza aperture di natura incontaminata e quindi figlie di un sentire e di colori cittadini dove il rapporto è con le chiusure più che con le aperture.
Se ancora oggi esiste una pittura di veduta, che sappia interpretare i luoghi del quotidiano e la storia con i suoi monumenti di un passato ancora presente.
Sensazioni di una dimensione cittadina che ci impegna a ragionare con gli alti palazzi e le cromie da ricercare come sfogo verso l'infinito.

Gianni Nappa Curatore

Artisti: Ciro Balzano/ Raffaele Miscione/Gabriella Russo/ Annamaria Balzano/ Ena Villani/ Laura Negrini/ Marcella Affinito/ Lino Tortora/ Francesco Saverio Biondi/ Remo Romagnuolo/ Sandra Vassetti/ LURO/ Mario Stoccuto/

Mostra di GUIYOME
























ADA EGIDIO
e
GIAN MARCO VOLPI

Saranno felici di accogliervi all’inaugurazione dell’esposizione
Alla presenza dell’artista
Venerdì 3 aprile 2009 a partire dalle ore 18:00


La mostra si terrà fino al 9 maggio 2009

Collezionando Gallery
Via Monti di Creta,55
00167 Roma

Tel. 06-6624970
Fax 06-66031118
Cell. 338-7375137
Email collezionandogallery@hotmail.it
Dal Lunedì al Sabato 10:00 – 13:00 16:30 – 20:00

mercoledì 25 marzo 2009

Il 29 marzo riapre il Museo Guttuso con la presenza del regista Giuseppe Tornatore

Il 29 marzo riapre il Museo Guttuso

Riapre al pubblico il Museo “Renato Guttuso Villa Cattolica” che dal mese di giugno 2007 era stato chiuso per una nuova risistemazione degli spazi espositivi.

Subito dopo la conclusione della mostra-evento "La potenza dell’immagine" che completava la trilogia delle mostre del grande maestro bagherese iniziata nel 1987 con la mostra "Dagli esordi al Gott Mitt Uns" e proseguita nel 2003 con l’esposizione "Dal fronte nuovo all’auto biografia", era già stata avvertita la necessità di una risistemazione complessiva del complesso monumentale di Villa Cattolica , considerato che i recenti lavori avevano reso disponibile anche la seconda sopraelevazione del Palazzo.

Pertanto dopo quasi trent’ anni di vita del Museo si è reso opportuno ridisegnare un nuovo percorso espositivo che valorizzasse non solo le opere di Guttuso, ma anche quella collezione di altri artisti che il museo ha acquisito negli anni, comprendendo artisti bagheresi (Tomaselli, Quattrociocchi, Lo Iacono) la cui produzione fu precedente a quella di Guttuso, e che desse un doveroso riconoscimento e una idonea collocazione a scultori e pittori, quali Pina Cali, Silvestre Cuffaro, Peppino Pellitteri dando una immagine più completa della produzione del territorio.

Infatti tra le opere di recente acquisizione del Museo Guttuso per la sua collezione permanente si è aggiunta quella di Momò Calascibetta "Minuetto a Villa Palagonia" di -cm.160x180-2002- ambientata in una delle più famose ville settecentesche di Bagheria.

Il secondo piano invece si è destinato ad una esposizione permanente di foto progettata e curata da un grande artista della macchina fotografica Giovanni Battista Maria Falcone che olte ai già presenti fotografi bagheresi da Ferdinando Scianna a Giovanni Battista Maria Falcone, da Pintacuda a Tornatore ha integrato la collezione con artisti di grande respiro nazionale ed internazionale particolarmente sensibili alla cultura del Mediterraneo.

Il recupero pressocchè totale dell’immobile permetterà di diventare un contenitore artistico e un centro per attività multimediali unico, in Sicilia e nel Meridione d’Italia.

museo-guttuso.jpg
Visione laterale delle scuderie di Villa Cattolica
e lo scempio della fabbrica retrostante
Per questo l’evento di domenica 29 marzo 2009 alle 17.00
si può considerare a tutti gli effetti una re-inaugurazione

opere permanenti di:

Pittura-Disegno- Scultura


Accardi, Alliata, Angeli, Attardi, Baldassella, Bandinelli, Benedetto, Bonomolo, Buzzati, Cagli, Calascibetta, Calì, Cambellotti, Carroll, Carta, Castro, Castellano, Catalano, Ceccotti, Chitti, Colli, Comes, Cossyro,Taravella, Cuffaro, Cusenza, De Filippi, De Stefano, Dixit, Evergood, Farruggio, Fasulo, Festa, Fieschi, Francese, Garajo, Gelli, Gennaro, Giambecchina, Guardi, Guarienti, Guerrino, Guttuso, Fasulo, Jones, Kubin, Lebrun, Lauricella, A. Leto, G. Leto, Levi, Lo Iacono, Margani, Moncada, Munari, Musti, Nasini, Campanella, Omiccioli, Ortega, Pasqualino Noto, Pellitteri, Perez, Peverelli, Pignon, Pizzinato, Portocarrero, Porzano, Prestipino, Provino, Quattrociocchi, Raphael, Mafai, Ricci, P.Rizzo, L.Rizzo, Romagnoli , Rutelli, Sanfilippo, Savelli, Scaduto, Scarpitta, Schifano, Schimmenti, Scorzelli, Solendo, Spadari, Stefannoni, Tavernari,Titonel, Tomaselli, Treccani, Trombadori, Turchiaro, Vacchi, Vaglieri, Volo, Zancanaro, Ziveri.

minuetto-a-villa-palagonia-cm160x180-copia.jpg
"minuetto a Villa Palagonia"-2002
L’opera di Momò Calascibetta
recentemente acquisita dal Museo Guttuso

Fotografia

Belvedere, G.Di Salvo, P.Di Salvo, Falcone, Giaramidaro, Languillo, Lentini, Leone, Longo, Minnella, Pepi, Pintacuda, Pitrone, Prestifilippo, Roth, Savagnone, Scalia, Schifano, Scianna, Settanni, Tornatore.

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Negli spazi esterni verrà presentato il libro curato da Biagio Napoli e Mimmo Aiello "I ragazzi di Via Sant’Angelo" sulla storia del Circolo di Cultura “l’Incontro”.
Per questo ci sarà anche Peppuccio Tornatore che dell’ Incontro fu fondatore e anima.

Tra i politici oltre al Sindaco Biagio Sciortino e all’assessore alla Cultura Sergio Martorana, ci saranno l’assessore regionale ai Beni Culturali, on. Antonello Antinoro, e l’on. Gabriella Giammanco, deputato nazionale, componente della Commissione Cultura.

Tra gli esperti oltre alla Direttice del Museo Dora Favatella Lo Cascio, alla quale andrebbe un grande grazie per la competenza e la passione che mette nel suo lavoro, e a Fabio Carapezza Guttuso, anche Adele Mormino, già Sovrintendente e oggi Direttore Generale dell’Assessorato ai Beni culturali.

Orari di apertura
Tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì escluso.

Orario invernale
Dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle 19.00
Orario estivo
Dalle ore 9.30 alle ore 14.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.30

I contatti
Museo Guttuso Villa Cattolica
via Rammacca, 9 (SS 113) 90011 Bagheria PA
Tel. 091.943902 – fax: 091.933315

e-mail: villacattolica@tiscali.it
sito internet: www.museoguttuso.com
Sito internet: www.falconeriuniti.it



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