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venerdì 17 ottobre 2008

Accademia di Belle Arti di Firenze

I Luoghi di Giovanni Fattori nell'Accademia di Belle Arti di Firenze, passato e presente
I Luoghi di Giovanni Fattori nell'Accademia di Belle Arti di Firenze, passato e presente: una mostra, curata da Giuliana Videtta e Anna Gallo Martucci e promossa da Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che invita ad uno sguardo attento alle opere ma anche al luogo fisico che le accoglie.
Il percorso accompagna il visitatore attraverso 60 anni della vita artistica di Fattori ma offre anche un'occasione unica per entrare nella storia di uno degli Istituti più importanti della vita artistica cittadina, l'Accademia di Belle Arti di Firenze, riportata idealmente a quell'unità ancora esistente alla fine dell'800 fra Accademia del Disegno, Accademia di Belle Arti e Galleria dell'Accademia. Sarà possibile visitare:
Sala dell'Accademia delle Arti del Disegno
Giovanni Fattori nell'Accademia di Belle Arti di Firenze. Maestri e allievi.
Il Chiostro
Il Chiostro dell'ex Spedale di San Matteo era adibito all'esercizio della copia dai gessi: fondamentale pratica di apprendimento. Aula del Cenacolo
Un tempo refettorio dello Spedale di San Matteo è così detta perché presenta una Ultima cena, opera del pittore quattrocentesco Stefano di Antonio di Vanni. Il Salone dell'Ottocento
La Sala oggi fa parte del complesso della Galleria dell'Accademia. L'allestimento delle raccolte ottocentesche di gessi, dipinti e sculture evocano lo studio del maestro Bartolini in Borgo San Frediano. La cappellina di Giovanni da San Giovanni
Gli affreschi di Giovanni da San Giovanni risalgono al 1621 e rappresentano scene della vita della Vergine. Trasportata dal Convento della Crocetta all'Accademia nel 1788, la cappellina è il primo esempio di affresco "staccato".
Aula di Scultura
La didattica e le donne Aula Ghiberti
L'Accademia oggi. Un omaggio a Giovanni Fattori. Biblioteca
Nata nel 1801, conserva rare incisioni originali, manoscritti, numerose cinquecentine, disegni e documenti che interessano Firenze dal 1784.
Completa l'evento espositivo la mostra intitolata L'Accademia oggi. Un Omaggio a Fattori, a cura di Luigi Bernardi, che trova spazio nell'Aula Ghiberti: Omaggio a Giovanni Fattori – Gli allievi dell'Accademia di Belle Arti:
Ania Tomicka - Russia. Ricordi (2008), olio su tela cm 200x150;
Marco Scarpelli - Italia. La pattuglia (2008), olio su tela, cm 60x80;
Diana Milea - Italia. Asino (2008), inchiostro di china su carta intelata, cm 23x36;
Park Yeong-Yae – Corea del Sud. Radici (2008), acquaforte, cm 46x29,57;
Enrico Bertelli - Italia. Alberi (2007), tecnica mista, stampa su fondino, cm 35x50;
Ines Lenz - Svizzera. Paesaggio (2008), acquaforte e acquatinta, cm 49,5x39,5;
Olga Pavlenko - Russia. Paesaggio (2008), olio su tela cm 100x160;
Elisa Puddu - Italia. Esa Domus (2008), 6 tele, ciascuna cm 60x60;
Matteo Grassetti - Italia. Castrol Steak (Omaggio al naturalismo toscano)
(2008), smalto e olio castrol su tela, cm 200x200;
Matteo Ficozzi - Italia. Dog (2008), acrilico su tela, cm 180x115;
Caterina Alessandra Angileri - Italia. Senza titolo (2008), gesso, cm 31,5x38x34,5;
Viviana Bullita - Italia. Senza titolo (2008), foto digitale su pannello di legno, cm 134x134;
Lara Pellegrini - Italia. Senza titolo (2008), inchiostro su tela di lino, cm 80x90, e 3 foto in bianco/nero ciascuna cm 54x37;
Perla Petrucci - Italia. Nudo disteso (2008), acquaforte e acquatinta, cm 9,5x20;
Iraide Bitossi - Italia. Modelli (2008), olio su tela, cm 100x150;
Valentina Colella - Italia. I colori di Fattori (2008), video;
Sara Poggianti - Italia. Paesaggi (2008), installazione;
Sabina Caponi - Italia. Beautiful Mind (2008), video;
Luca Viviani - Italia. Mnemosine (2008), marmo, cm 45x18x40;
Federica Gonnelli - Italia. Memore (2008), installazione multimediale;
Ilaria Biotti - Italia. Fattori e la moglie (2008), installazione, tessuto di vinile, cm 200x150x20;
Anna Capolupo, Simone De Masi, Andrea di Bella, Alberto Gandolfi, Anna Gramaccia, Pietro Manzo, Simone Zaccagnini, Olga Pavlenko - Italia (coordinati dai professori Adriano Bimbi e Maurizio Canale)
Omaggio a Fattori (2008), installazione multimediale.
MOSTRA
fino al 23 novembre 2008
Firenze, Accademia di Belle Arti e Accademia delle Arti del Disegno
Via Ricasoli 66
Orario mostra
Tutti i giorni ore 9 – 19

framing_trouble_spaces • Personale di Giancarlo Baraldo

Giancarlo Baraldo
framing_trouble_spaces
solo exhibition

a cura di Riccardo Roma

Inaugurazione/Opening: 24 Ottobre/October 24, 2008, ore 17,00/at 5pm
Posizione/Venue : Galleria Trasparente
Organizzazione/Organized By : RFI e Ass. Tratti Discontinui
Event Description:
Milano, dal 24 Ottobre al 30 Novembre 2008
Milan, From 24th October to 30th November 2008
• Ingresso/Entry point: C.so Buenos Aires ang./cross Viale Tunisia, MM Porta Venezia
• Tutti i giorni/Every day dalle/from 06.00/6 AM alle/to 24.00/12 PM (visibile dalla vetrata/display window view)
Visita su appuntamento/Visit by appointment: Mob. +39 335 677 54 18

R.F.I. e Associazione Tratti Discontinui sono felici di invitarvi alla mostra personale dell'artista torinese Giancarlo Baraldo, che inaugura la nuova veste della Galleria Trasparente, lo spazio espositivo sotterraneo di Milano, progetto che ha come scopo la promozione di un aperto interscambio culturale non solo tra le figure coinvolte ma anche tra i saperi, attraverso tattiche trasversali ai vari campi dell'arte, della comunicazione e dell'entertainment, che vedono le nuove forme della creatività calate al centro del tessuto sociale e della vita ordinaria.
L'esibizione, curata da Riccardo Roma, intende porre in relazione le opere con uno spazio urbano di particolari valenze sociali e percettive, in cui l'arte interagisce violentemente con gli ambienti e verifica il proprio livello di legittimazione linguistica. Quotidianamente, ad ogni ora del giorno la mostra è in grado di riflettere su come l'arte contemporanea e gli spazi pubblici possano trasformarsi vicendevolmente attraverso una progettazione ragionata, allontanandosi dall'arte votiva e monumentale che riempie le piazze d'Italia.
Giancarlo Baraldo è un giocoliere dello spazio pittorico, nella sua ricerca si compenetrano medium classici e materiali di recupero, alternando irrequieti caleidoscopi visivi ad un lucido impianto prospettico di natura documentale. Le campiture cromatiche, dominate da un tratto scostante ed evanescente, inquadrano partizioni visive in cui le immagini, cariche di tensione plastica, si misurano con l'innata vocazione dell'artista di avvolgere lo sguardo in una dimensione di indefinita arrendevolezza.
Gli insiemi che ne scaturiscono schiudono forme ricche di riferimenti informali, optical e pop, che si arricchiscono di un corpus lirico e critico totalmente controllato dal panico emozionale dell'atto creativo.
Esploratore della memoria e archivista del presente, Baraldo realizza narrazioni vaganti sull'orlo di precipizi percettivi, analizza profondità pittoriche ambiguamente datate e frammentarie attraverso una sovrapposizione facoltativa e non lineare, di immagini tratte da svariati contesti visivi, dalla pubblicità, al photoframe ai baratri della memoria individuale. Purché ogni superficie su cui interviene rappresenti la testimonianza di qualcosa ed abbia una presenza storica: la ripetizione, il calcolo evocativo divengono un metodo per restituire la possibilità a ciò che per definizione è impossibile, proprio perché è passato.

giovedì 16 ottobre 2008

FIRENZE PER FATTORI

I Luoghi di Giovanni Fattori nell'Accademia di Belle Arti di Firenze, passato e presente
I Luoghi di Giovanni Fattori nell'Accademia di Belle Arti di Firenze, passato e presente: una mostra, curata da Giuliana Videtta e Anna Gallo Martucci e promossa da Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che invita ad uno sguardo attento alle opere ma anche al luogo fisico che le accoglie.
Il percorso accompagna il visitatore attraverso 60 anni della vita artistica di Fattori ma offre anche un'occasione unica per entrare nella storia di uno degli Istituti più importanti della vita artistica cittadina, l'Accademia di Belle Arti di Firenze, riportata idealmente a quell'unità ancora esistente alla fine dell'800 fra Accademia del Disegno, Accademia di Belle Arti e Galleria dell'Accademia. Sarà possibile visitare:
Sala dell'Accademia delle Arti del Disegno
Giovanni Fattori nell'Accademia di Belle Arti di Firenze. Maestri e allievi.
Il Chiostro
Il Chiostro dell'ex Spedale di San Matteo era adibito all'esercizio della copia dai gessi: fondamentale pratica di apprendimento. Aula del Cenacolo
Un tempo refettorio dello Spedale di San Matteo è così detta perché presenta una Ultima cena, opera del pittore quattrocentesco Stefano di Antonio di Vanni. Il Salone dell'Ottocento
La Sala oggi fa parte del complesso della Galleria dell'Accademia. L'allestimento delle raccolte ottocentesche di gessi, dipinti e sculture evocano lo studio del maestro Bartolini in Borgo San Frediano. La cappellina di Giovanni da San Giovanni
Gli affreschi di Giovanni da San Giovanni risalgono al 1621 e rappresentano scene della vita della Vergine. Trasportata dal Convento della Crocetta all'Accademia nel 1788, la cappellina è il primo esempio di affresco "staccato".
Aula di Scultura
La didattica e le donne Aula Ghiberti
L'Accademia oggi. Un omaggio a Giovanni Fattori. Biblioteca
Nata nel 1801, conserva rare incisioni originali, manoscritti, numerose cinquecentine, disegni e documenti che interessano Firenze dal 1784.
Completa l'evento espositivo la mostra intitolata L'Accademia oggi. Un Omaggio a Fattori, a cura di Luigi Bernardi, che trova spazio nell'Aula Ghiberti: Omaggio a Giovanni Fattori – Gli allievi dell'Accademia di Belle Arti:
Ania Tomicka - Russia. Ricordi (2008), olio su tela cm 200x150;
Marco Scarpelli - Italia. La pattuglia (2008), olio su tela, cm 60x80;
Diana Milea - Italia. Asino (2008), inchiostro di china su carta intelata, cm 23x36;
Park Yeong-Yae – Corea del Sud. Radici (2008), acquaforte, cm 46x29,57;
Enrico Bertelli - Italia. Alberi (2007), tecnica mista, stampa su fondino, cm 35x50;
Ines Lenz - Svizzera. Paesaggio (2008), acquaforte e acquatinta, cm 49,5x39,5;
Olga Pavlenko - Russia. Paesaggio (2008), olio su tela cm 100x160;
Elisa Puddu - Italia. Esa Domus (2008), 6 tele, ciascuna cm 60x60;
Matteo Grassetti - Italia. Castrol Steak (Omaggio al naturalismo toscano)
(2008), smalto e olio castrol su tela, cm 200x200;
Matteo Ficozzi - Italia. Dog (2008), acrilico su tela, cm 180x115;
Caterina Alessandra Angileri - Italia. Senza titolo (2008), gesso, cm 31,5x38x34,5;
Viviana Bullita - Italia. Senza titolo (2008), foto digitale su pannello di legno, cm 134x134;
Lara Pellegrini - Italia. Senza titolo (2008), inchiostro su tela di lino, cm 80x90, e 3 foto in bianco/nero ciascuna cm 54x37;
Perla Petrucci - Italia. Nudo disteso (2008), acquaforte e acquatinta, cm 9,5x20;
Iraide Bitossi - Italia. Modelli (2008), olio su tela, cm 100x150;
Valentina Colella - Italia. I colori di Fattori (2008), video;
Sara Poggianti - Italia. Paesaggi (2008), installazione;
Sabina Caponi - Italia. Beautiful Mind (2008), video;
Luca Viviani - Italia. Mnemosine (2008), marmo, cm 45x18x40;
Federica Gonnelli - Italia. Memore (2008), installazione multimediale;
Ilaria Biotti - Italia. Fattori e la moglie (2008), installazione, tessuto di vinile, cm 200x150x20;
Anna Capolupo, Simone De Masi, Andrea di Bella, Alberto Gandolfi, Anna Gramaccia, Pietro Manzo, Simone Zaccagnini, Olga Pavlenko - Italia (coordinati dai professori Adriano Bimbi e Maurizio Canale)
Omaggio a Fattori (2008), installazione multimediale.
MOSTRA
19 settembre
23 novembre 2008
Firenze, Accademia di Belle Arti e Accademia delle Arti del Disegno
Via Ricasoli 66
Orario mostra
Tutti i giorni ore 9 – 19

FRANCESCO PAGLIAZZI "ARMONIE DI FORME E COLORI"


Francesco Pagliazzi
(1910 - 1988)
Armonie di forme e colori

Limonaia di Palazzo Medici Ricciardi
Firenze
18 ottobre - 9 novembre 2008



Nella prestigiosa cornice della Limonaia di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, l'Associazione Culturale Palazzuolo per le Arti organizza, in collaborazione con la Provincia di Firenze - Assessorato Cultura e Turismo e con il Comune di Palazzuolo sul Senio - Assessorato Cultura ed Eventi un'importante esposizione delle opere di Francesco Pagliazzi, pittore vissuto tra il 1910 ed il 1988, attivo tra Firenze, Parigi, Venezia, New York.
La mostra, che sarà inaugurata il 18 ottobre 2008 e terminerà il 9 novembre 2008, riporta l'esperienza pittorica dell'artista, a partire dagli anni della guerra fino alla metà degli anni Cinquanta, racchiusa in una cinquantina di opere tra paesaggi, nature morte, ritratti; sono inoltre presenti le opere ispirate da Palazzuolo, residenza prediletta dell'artista.

Formatosi all'Istituto d'Arte di Porta Romana sotto la guida di Libero Andreotti e di Giuseppe Lunardi, negli anni Trenta Pagliazzi costituì insieme ai compagni ed amici Granchi, Toschi, Pignotti, una sorta di 'gruppo' che per il carattere eminentemente cromatico e luministico della pittura si differenziava dai modelli novecentisti, e venne riconosciuto da critici autorevoli come uno fra i più promettenti della Firenze del tempo.

L'interesse per la pittura impressionista e per le cadenze dell'Ecole de Paris si fanno sempre più riconoscibili nei dipinti di Pagliazzi, che presentati a mostre importanti come le Biennali di Venezia e le Quadriennali romane, vengono apprezzati da critici e collezionisti, che ne lodano l'abilissima fattura, l'espressività comunicativa e la capacità di utilizzare il colore in funzione della luce.

La guerra porta l'artista a Palazzuolo sull'Appenino tosco-romgnolo, dove si dedica essenzialmente al paesaggio e ai quadri d'interno pervasi di una sospesa malinconia; quadri dalle cadenze pacate, di reminiscenza macchiaiola, ed evocativi del clima dell'Ottocento toscano. A Palazzuolo grazie a Edoardo Gordigiani, Pagliazzi scopre il gusto di dipingere en plein-air.
Dal 1950, quando le sue riflessioni sull'attualità dei valori pittorici dell'impressionismo trovano conferma nella critica più autorevole, Pagliazzi ottiene un successo di critica e di pubblico internazionale che lo porterà a lavorare all'estero, a New York in Svizzera, ma soprattutto a Parigi dove espone con cadenza annuale fino al 1972, quando la scomparsa dell'amata figlia Adelina lo induce ad abbandonare la pittura per rifugiarsi a Palazzuolo.

Il catalogo della mostra, edito da Polistampa, Firenze, è curato da Silvestra Bietoletti con la prefazione di Simonella Condemi, vicedirettrice della Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti.

Norma Waltmann
Via San Donato 40
40127 Bologna
tel e fax: +39-051-244615, mob.:+39-392-2527126

martedì 14 ottobre 2008

ENTROPICA-MENTE


Essere, non essere, dissipare.La mostra del crash.
Mostra personale di Antoh.
La cantina di Manuela, via Procaccini 41 milano
Dal 25 ottobre 2008
al 6 gennaio 2009


Un'arte che interpreta il presente. Ironica. Caotica. Perchè non ci sono più certezze, nell'economia e nella finanza. Tutto tende verso il disordine. Dal 25 al 6 gennaio Antoh espone le sue opere presso La Cantina di Manuela, spazio dedito all'arte e alla sperimentazione. Il titolo della mostra, ENTROPICA-MENTE vuole fare riferimento alle scienze fisiche, e in particolare a un pensiero di Max Planck, fisico- teorico della Columbia University che già nel lontano 1909 rifacendosi al Secondo Principio della Termodinamica affermava: “Non è la distruzione atomica ma piuttosto l’ipotesi del disordine elementare a costituire il vero e proprio principio dell’entropia…”. Il termine “entropia” indica la grandezza in termodinamica che permette di valutare la degradazione dell’energia di un sistema. L’entropia di un sistema caratterizza il suo stato di disordine. Il critico Rudolph Arnheim, in Entropia e Arte. Saggio sul disordine e sull’ordine (California University, 1971) applica questa teoria alle arti, scorgendovi “due tendenze stilistiche, a prima vista del tutto diverse l’una dall’altra”, una tendente all’ordine, alla “semplicità estrema”, alla progettualità, “iniziata”, nell’arte contemporanea, “fino dal 1913 dal quadrato nero su fondo bianco del pittore suprematista russo Kazimir Malevic”, la seconda “ che si connette al disordine accidentale o deliberatamente prodotto”, e che, nella pittura moderna può individuarsi nelle “chiazze o spruzzi di colore più o meno controllate”. E' su questo filone che si pone l'arte di Antoh. Spruzzi, pennellate veloci ed incontrollate. Tende all'ordine nei loghi, nelle immagini applicate sulle tele. Icone pubblicitarie. Sponsor. Nel gesto pittorico, invece, è caotica e quasi accidentale. Prodotto di una mente - e di una realtà - entropica. Entropica - mente.


ENTROPICA - MENTE
Mostra personale di Antoh
Milano, La cantina di Manuela, via procaccini 41
tel 023452034
Ingresso libero
Vernice: sabato 25 ottobre 2008

lunedì 13 ottobre 2008

TODD WILLIAMSON

COMUNICATO STAMPA

Organizzatore : Associazione Culturale ART 1307

Titolo mostra : Trame di luce

Artista : Todd Williamson

Curatore : Cynthia Penna

Sede : Associazione Arte Giappone - Vicolo Ciovasso 1, Milano

Data di apertura : 13 Novembre 2008

Data di chiusura : 29 Novembre 2008

Inaugurazione : Giovedì 13 Novembre 2008 ore 18,30/21,00 alla presenza dell'artista

Informazioni: Associazione Culturale ART 1307 - Ph : + 39 3356924214 - 081660216

www.art1307.com

segreteria@art1307.com

Trame di luce a cura di Cynthia Penna

***

Per la prima volta a Milano, dopo i successi di Los Angeles e Napoli, l'artista americano Todd Williamson con nuovi lavori di struggente lirismo.

La lezione del grande maestro americano Mark Rothko è stata assimilata e rielaborata da Todd Williamson in maniera mirabile: i monocromi "campi di colore" del maestro dell'espressionismo astratto sono stati rielaborati con l'aggiunta di una serie di linee orizzontali organizzate in sequenza dall'alto verso il basso con l'aggiunta di fendenti di luce che penetrano l'occhio e la mente di chi guarda conducendo in un universo altamente lirico.

Il bisogno interiore di ordine ha indotto l'artista a procedere nella sua ricerca pittorica con un sistema, o meglio, una sorta di schema attraverso cui leggere l'opera.

Le linee orizzontali sono un canovaccio leggibile del mondo interiore ed emotivo dell'artista.

Come lo spartito musicale conduce il suono dal caos del mero, indefinito rumore verso una melodia composta e fruibile, così le linee orizzontali apposte sulla tela conducono l'occhio verso un universo percettivo "composto"e ordinato, che non lascia spazio al caos né visivo, né tanto meno emozionale. O ancora "orizzonti" che, più che fisici , sono espansioni e proiezioni della mente che travalicano i contorni del quadro, il perimetro della stanza , i confini della città e del mondo verso un universalismo di ricerca interiore che trascende il contingente e accomuna l'umanità intera.

Le tele di Williamson inducono a riflessione, ad una ricerca più profonda di ciò che emerge dietro e sotto l'apparenza di quelle linee "di superficie".

Un tentativo di disvelamento di ciò che si cela dietro quella stratificazione; una scoperta del non detto, del sotteso e non evidenziato; una ricerca di interiorità celata che non è altro che la sfera dell'intimità di ognuno, non palesata, tenuta segreta e nascosta per ritrosia , per paura o per pudore.

I colpi di colore e di luce, sapientemente inseriti e modulati sulle tele, infine, perfezionano la "melodia" introducendo un elemento di pura emotività nel rigore e nell'ordine della composizione.

Ritorna qui la lezione di Rothko che, a proposito del fattore luce in campo pittorico, la definì come "pura emotività che segue il mito".

Nelle tele di Williamson il rigore del campo pittorico così ordinato e composto viene rotto improvvisamente da colpi di luce che rappresentano la sfera di pura emotività e istintualità che irrimediabilmente e ineluttabilmente irrompe nella vita di ognuno.

La poetica dell'intera opera di Williamson è tutta racchiusa e si dispiega in questo improvviso emergere della luce, in questa espansione di luce che non è altro che l'esplosione dell'emotività, l'esplosione improvvisa e irrefrenabile delle emozioni.

In catalogo testi critici di Marco di Mauro e Cynthia Penna

Dal 13 al 29 Novembre 2008
Orario: 14:00 - 19:00 lunedì e festivo chiuso
Associazione Culturale ARTE GIAPPONE
Vicolo Ciovasso 1 – 20121 Milano
Tel: +39 02 865138 – +39 081 660216 – +39 335 6924214


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From: Art1307 - Segreteria <segreteria@art1307.com>


domenica 12 ottobre 2008

PAESAGGI DELL’ INCONSCIO. Roma, 8-17 novembre 2008


PAESAGGI DELL'INCONSCIO
Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea

Roma, 8-17 novembre 2008

VERNISSAGE Ore 18:30
Sabato 8 Novembre

Presentazione critica di Sabrina Falzone, Critico e Storico dell'Arte

Special guest: Serena Cara, Storico dell'Arte

Espongono:
Alfredo Avagliano, Sara Calvano, Aldo Carnevale, Paola Colleoni, Paolo Di Stefano, Silvia Dotti, Ivanka Duki&#263;, Antonio Esposito, Giorgio Ferrari, Annamaria Girardi, Marco Graglia, Paul De Haan, Morogallo, Massimo Mugavero, Nemo, Lia Pascaniuc, Ernesto Ponsiglione, Marialuisa Sabato, Candida Scanu, Daniela Sersale, Zoom, Angelo Zuena


Il critico Sabrina Falzone, in collaborazione con la Galleria d'Arte Il Bracolo, sono lieti di presentare un nuovo progetto espositivo, finalizzato alla valorizzazione del territorio e alla rivalutazione del genere paesaggistico letto in chiave psicologica.
La Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea "PAESAGGI DELL'INCONSCIO", allestita nella galleria del centro storico di Roma, nasce con lo scopo di analizzare la ricerca artistica contemporanea imperniata sul tema del paesaggio emotivo.
Previo selezione delle opere, la curatrice si è orientata ad una scelta verso l'eterogeneità culturale e stilistica degli artisti esponenti, alcuni di essi provengono da stati esteri come la croata Ivanka Duki&#263;, la romena Lia Pascaniuc e Paola Colleoni di origini argentine. Sabrina Falzone ci spiega:

"Le loro opere ci svelano i misteri dell'inconscio nell'impiego di un cromatismo di parvenze zaffiro, intriso di essenze cosmiche degne di nota.
Un tonalismo incorporeo dalle sfumature turchine si apre sul confine pittorico di Silvia Dotti, Annamaria Girardi e Marco Graglia. E' il linguaggio occulto dell'anima che emerge in tutta la sua veritas, dando vita ad un'indagine esistenziale quantomai stratificata. Le note celesti della loro pittura emotiva si sedano nella ricerca aleatoria di Aldo Carnevale, Ernesto Ponsiglione e Morogallo. In essi il segno si affievolisce nella pace dello spirito, acquistando una delicatezza pittorica, caratterizzata da sobrie velature e pure trasparenze.
Tinte celesti affiorano in tutta la propria comunicabilità anche dalle opere d'arte di Candida Scanu, Paul De Haan e Alfredo Avagliano, in cui accarezzano chiose surreali.
La ricerca dell'inconscio diventa uno straordinario elogio cromatico nei lavori di Marialuisa Sabato e Massimo Mugavero. I loro quadri ci parlano di un edonismo catartico, ci raccontano con voce epicurea l'amore per la vita, un sentimento che s'intravede peraltro nella produzione di Angelo Zuena che sorprende con le sue pulsioni teoriche e astratte.
Un tonalismo caldo si fa strada sull'orizzonte formale di Giorgio Ferrari, per poi permeare copiosamente sulla tela di Sara Calvano.
Come diramazioni brune dal tratto concitato, i paesaggi dell'inconscio di Daniela Sersale e Zoom aleggiano su uno spazio violaceo, estremamente sfaccettato che risveglia i territori della mente umana.
D'altro canto, le opere di Nemo, Paolo Di Stefano e Antonio Esposito contemplano un dialogo silenzioso tra chiarori e oscurità, tra ombre e luci, tra l'io e l'altro in un complesso tessuto di relazioni psichiche, sommamente enunciate nell'idea del contrasto.
E' un colore che assorbe messaggi metafisici e li proietta sulla tela senza remore, alla deriva di un paesaggio inconscio."


Galleria d'Arte Il Bracolo
Roma, Via Quattro Cantoni, 9
Curatrice: Sabrina Falzone
info@sabrinafalzone.info

Domenica chiuso

COCKTAIL E INGRESSO GRATUITI


venerdì 10 ottobre 2008

mostra hundertwasser 18 ottobre 2008

FINISSAGE mostra:

Friedensreich Hundertwasser: la raccolta dei sogni

sabato 18 ottobre 2008 dalle 18.00 presso Art Forum Würth.

Una grande mostra dei suoi dipinti, in Italia, dopo la sua scomparsa nel 2000.

Opere provenienti dalla Würth, da prestiti dall'Austria e dalla Germania.

L'evento,ci porta in una terra lontana ed immaginaria, attraverso l'Arte, la poetica del viaggio continuo tra la fantasia ed i sogni. La mostra rappresenta l'ultima occasione per potersi entusiasmare dell'Artista. Pittore, grafico, architetto ed ecologista austriaco noto in tutto il mondo. Una delle figure più complesse e bizzarre della scena artistica internazionale del XX sec. Potrete ammirare l'ampia panoramica delle sue 80 opere più rappresentative che trasudano sensazioni e trasmettono grandi emozioni (grafiche e pittoriche dalle forme e colori brillanti in acrilico, tempera e pastello su vari supporti). Ognuno, per Hundertwasser, deve esprimere se stesso ed essere accolto nella pienezza della propria individualità, sinonimo di condivisione: L'Arte come linguaggio universale.

Inoltre la musica ci accompagnerà dalla ore 19.30 con un concerto dei "Circo Diatonico". L'allegria, la malinconia e la magia del circo, trasferite tutto in musica: dall'etnojazz al klezmer, dai ritmi gitani alla musica popolare italiana. Una sarabanda di fiati e percussioni con clown, piroette di giocolieri-cantanti, creano una scena originale e coinvolgente.

- Per tutta la durata dell'evento sarà possibile effettuare visite guidate ed assistere alla proiezione del film: "Hunderstwasser-Regentag" (1970-72) del regista artista Peter Schamoni.

- Un invito, quest'ultimo, ad una riflessione sui temi dell'ambiente, dell'ecologia, del dialogo interculturale e all'opportunità di coniugare l'Arte alla Musica.

A seguire light dinner.

Comunicazione a cura di: Art & Communication

Dott.ssa Sveva Manfredi Zavaglia e Dott.ssa Giulietta Magni Verna

Contatti:

e-mail: artecom.smz@libero.itartecom.gmv@libero.it

tel +39 347 8999369 – +39 334 8834152


Aton Perich: Mostra da NEW YORK, 11 ottobre 2008

La Galleria 12-13

presenta

Anton Perich

INTO ELECTRIC

Painting Machine Works

Warhol & Seventies NY-Photographs

dal 11 al 29 ottobre 2008

Sabato 11 ottobre 2008 alle ore 18.00, la Galleria 12-13 in via Garibaldi (Trastevere) a Roma, presenta la mostra personale di Anton Perich dal titolo INTO ELECTRIC, Painting Machine Works, Warhol & Seventies NY Photographs.

Un progetto in collaborazione con la rivista Night Italia, l'associazione Art & Communication ed in gemellaggio con la Galleria L'Acquario di Roma.

Anton Perich, nato a Dubrovnik, vive dal 1970 a NY. Si specializza alla fine degli anni '60 con il gruppo dei "lettristi", successivamente collabora come fotografo alla rivista Interview Magazine di Andy Warhol. Dagli anni '70 in poi le sue foto vengono pubblicate all'interno di libri e periodici ed i suoi video all'interno del suo programma televisivo Manhattan Cable TV. Nel '78 fa nascere la rivista Night Magazine, quadrimestrale di cui tuttora si occupa, che tratta di fotografia, poesia, cinema, saggi ed interviste. Nello stesso anno, abbandona i pennelli, progetta e costruisce da solo una macchina elettrica che dipinge da sola (un prototipo di stampante a getto d'inghiostro) chiamata "painting machine" con cui crea immagini molto simili a quelle catodico-televisive, che perfino Warhol gli invidiava… Si tratta di una macchina per dipinge per linee successive, a partire da una foto, o liberamente, comandata dalle mani dell'artista. Perich non si preoccupa di ricostruire integralmente la figura, la blocca nel suo momento entropico di minimo disordine. Da questa macchina è uscito di tutto, da quelli che lui chiama "paragrafi d'informazione", hanno preso vita una Gioconda, e tante rose. "Ho usato rose per tre anni", racconta Perich, "attratto dall'umano e diabolico potere di quel fiore tra i petali rossi e neri".

Tutto il suo percorso artistico segue una progettualità e una metodologia di tipo scientifico. "Sono un pittore che ha un occhio da poeta e uno da scienziato. Il pittore che è in me deve prendere in prestito entrambi gli occhi in continuazione", così mi parla Anton, capelli gli scendono a boccoli giù per le spalle, ha uno sguardo che ti fa sentire subito bene, i suoi occhi non mentono, la sua voce trasmette una profonda emozione, come nelle sue opere.

Testo critico a cura di Marco Fioramanti.

Catalogo in galleria

L'artista sarà presente all'inaugurazione

Organizzazione e comunicazione a cura di Art & Communication

Anton Perich dall' 11 al 29 ottobre 2008

"Galleria 12-13" - Via Garibaldi, 12 (Trastevere) 002153Roma

Tel. +39 340 1435520 - info@galleria12-13.it

Tutti giorni 17.00 - 20.00 e su appuntamento - chiuso festivi

Comunicazione a cura di: Art & Communication

Dott.ssa Sveva Manfredi Zavaglia e Dott.ssa Giulietta Magni Verna

Contatti: e-mail: artecom.smz@libero.itartecom.gmv@libero.it

tel +39 347 8999369 – +39 334 8834152



Personale di Chiara Michelini

Cetus Centro Casa presenta la mostra personale di

Chiara Michelini

OCCHI LUCE DELL'ANIMA

dal 16 ottobre al 4 novembre 2008

dal martedì al sabato - ore 10,00 - 13,00 e 15,30 - 19,30

vernissage di benvenuto

giovedì 16 ottobre - ore 19,30

via Gregorio VII 202/204 - Roma - tel. 06.39366947

Chiara Michelini vive e lavora a Roma. Chiara ritrae i volti, ne studia la personalità, per guardare nel cuore; utilizza i colori in modo coinvolgente, perché le tinte rapiscano momenti in cui l'intimità affiori e rifulga. Sono acrilici spatolati che focalizzano gli sconfinamenti dell'anima, la possibilità

che ogni persona trattenga insieme elementi contrari. Volti immersi, avvolti da tinte calde, quasi soffocati dall'intensità che sprigionano gli sguardi. I colori trasfigurano in un viaggio che mette al centro il soggetto, facendone emergere il profondo. Perché "ogni persona è unica e irripetibile nella storia del mondo e lascia traspirare dagli occhi, la luce della sua anima..."

sito web: www.occhilucedell'anima.it

e-mail: chiaramichelini@hotmail.com

Gran finale per il "Cetus Golf Challenge - Teuco Cup"

Gran finale per la competizione golfistica amatoriale più apprezzata dai giocatori capitolini. Dopo il successo delle prime tre tappe, disputate al Fioranello Circolo del Golf, Country Club Castelgandolfo e Olgiata Golf Club, si svolgerà nel week end il quarto e ultimo appuntamento del "Cetus Golf Challenge - Teuco Cup".

Sullo splendido percorso del Circolo del Golf di Roma Acquasanta, il più antico d'Italia, con i resti dell'acquedotto Claudio che fanno da cornice alle 18 buche, sabato scenderanno in campo i golfisti della Diplomatic International Golf Association mentre domenica le gare saranno aperte alla partecipazione di tutti gli iscritti alla Federazione Italiana Golf.

La competizione si svolgerà sulla lunghezza delle 18 buche con formula stableford per tre categorie. Inoltre, in occasione del "Cetus Golf Challenge - Teuco Cup" sarà organizzata una "golf clinic" con un professionista che impartirà ai neofiti le prime nozioni di questa affascinante disciplina sportiva (è necessaria la prenotazione al numero 06-200711). All'interno della club house del circolo sarà invece allestita una minipiscina idromassaggio "seaside", anteprima mondiale, che sarà messa a disposizione di chiunque vorrà rilassarsi dopo una intensa giornata di attività sportiva.

Tutti i giocatori potranno poi partecipare all'estrazione di alcuni premi messi in palio dai vari sponsor, subito dopo la cerimonia di premiazione.

Da segnalare infine che i vincitori delle 4 tappe del "Cetus Golf Challenge - Teuco Cup", parteciperanno alla finale nazionale del circuito della Diplomatic International Golf Association in programma il 29 e 30 novembre sui percorsi del Golf Club Punta Ala e Golf Club Toscana. La finale si giocherà quindi sull'impegnativa distanza delle 36 buche sui due campi (18 buche il sabato e altre 18 la domenica) con formula medal a categoria unica.

"Siamo molto soddisfatti della risposta dei golfisti al nostro circuito – ha dichiarato Francesco Melidoni, Direttore Generale Cetus. Il nostro brand ha iniziato la sua sfida già da molti anni orientando la propria proposta commerciale non verso il prodotto, ma verso il cliente che viene seguito in tutti i momenti ed in tutte le necessità che lo legano alla casa, dedicando, a tal fine, aree o punti vendita confacenti alle diverse esigenze. Cetus continua la sua sfida presentandosi attraverso il circuito "Cetus Golf Challenge – Teuco Cup". Questa scelta è mirata perché Cetus sa che il golfista è fortemente esigente, ama la qualità e la professionalità e vuole affidarsi a chi sa offrire un giusto rapporto qualità/ prezzo senza perdere tempo".

Cetus e Teuco condividono gli stessi valori di innovazione, qualità, affidabilità. Questo fa di loro una coppia vincente nel mercato e per questa ragione intendono abbinare il loro nome al prestigioso evento sportivo.

Cetus è un'azienda all'avanguardia specializzata nella costruzione, ristrutturazione e arredo casa, sviluppando offerte diversificate in grado di rispondere ed anticipare le esigenze di ogni categoria di cliente, rivolgendo la sua attenzione sia alle imprese di costruzione che agli architetti quanto ai clienti privati. L'esperienza trentennale ha permesso all'azienda di ricercare, scegliere e garantire ai clienti i migliori prodotti sul mercato, tanto dal punto di vista emozionale che dal punto di vista tecnico.

Teuco, brand sinonimo del benessere legato all'acqua, mantiene la leadership del mercato da anni perché progetta prodotti inseguendo l'eccellenza: nelle forme che inventa, nelle funzioni che introduce, nei materiali che brevetta, nei controlli che esegue. Quindi cerca in ogni modo di creare prodotti che vadano oltre le aspettative, per il benessere della mente e del corpo.

giovedì 9 ottobre 2008

CITTA’ D’ITALIA TRA ARTE E SIMBOLI





CITTA' D'ITALIA TRA ARTE E SIMBOLI
Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea

11-24 ottobre '08

Espongono:
Beatrice Carbonari, Giuseppe Cascella, Antonio Crestanello, Victor Deleo, Fausto De Marinis, Giuseppe Gambino, Maria Gerardi, Marzia Giacobbe, Claudio Giulianelli, Dolores Lazzari, Donato Lotito, Livio Lovisone, Hedy Maimann, Emanuela Messena, Giovanni Murganti, Berta Otero Alcubilla, Luana Tallarita, Gianni Zaccone, Daniela Zocca


Taormina Gallery è lieta di presentare la Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea CITTA' D'ITALIA TRA ARTE E SIMBOLI, curata dal critico e storico dell'arte Sabrina Falzone e coordinata dalla direttrice Rosi Raneri, che insieme hanno dato vita al nuovo progetto espositivo.
La mostra sarà allestita dall'11 al 24 ottobre '08 presso la storica Galleria d'Arte Taormina Gallery, ubicata nel centro storico di Taormina, crocevia da sempre amato dal turismo internazionale.
L'esposizione vuole rendere omaggio alle splendide città italiane che con la loro cultura, storia e arte arricchiscono il patrimonio nazionale dei beni culturali, da sempre ammirato dai viaggiatori stranieri, primo fra tutti Goethe.
L'eterogeneità stilistica rappresenta il tratto distintivo della mostra che pone a confronto artisti di diverse provenienze regionali e internazionali che si sono cimentati sul tema delle città italiane con i loro simboli.
Osservare in silenzio l'ambiente, tra architettura e storia, tra arte e natura, elaborare nella propria interiorità l'immagine visiva che si è indelebilmente impressa nella memoria, custodirne il tesoro dell'emozione che scaturisce, è questo il modus operandi adottato dal fotografo Donato Lotito, che si esprime in tutto il suo nitore in Navigazione sul Po'. C'è del surrealismo naturalistico nel cromatismo azzurro delle acque fluviali, c'è dietro l'icona italiana un'archeologia intrisa di storia e civiltà.
Antonio Crestanello ha voluto rendere omaggio a Burri, nella nitida rappresentazione fotografica del Grande Cretto di Gibellina, un monumento carico di storia, costruito in memoria dei 1150 caduti durante il terremoto del 15 gennaio 1968. Dal teatro tragico della vicenda umana, egli riesce a trarne una valenza estetico-formale mediante l'attuazione di una macrogeografia astratta, dai risvolti emozionali.
Nell'opera digitale "Ponte Vecchio" di Marzia Giacobbe, le luci fredde dell'urbe fiorentina suggeriscono uno sguardo elegiaco nei confronti della realtà storica italiana. Il Lungotevere romano diviene, invece, soggetto predominante di Maria Gerardi, che ne coglie specialmente l'atmosfera sentimentale.
I simboli di Genova vengono messi in risalto dalla ricerca fotografica di Victor Deleo, che privilegia un'esaltazione monumentale dal carattere luministico.
L'opera "Reti" del poliedrico giornalista Gianni Zaccone mostra un inedito volto urbano, tendente all'organizzazione rigorosa degli elementi compositivi, creato con tecnica ad acrilico unito all'elaborazione grafica su malta di calce, cemento e rete metallica.
La sezione scultorea dell'esposizione è composta dalle sculture di Giovanni Murganti e di Giuseppe Gambino. Le sculture di Murganti ci addentrano in un dialogo materico tra la fede, la caducità della vita, la natura e l'universo. Il "Duomo" diventa così un ponte tra il cielo e la terra in continua rigenerazione, che ci trasporta, in pieno stile gotico, dal particolare all'universale. Ritroviamo una produzione altamente simbolica anche in Pippo Gambino. Le sue sculture si distinguono per verticalità e purezza. Anch'esso, lavorando su antichi simboli, quali il cerchio, approda alla modernità del terzo millennio. Tali sue caratteristiche si traducono nell'opera pittorica presente alla rassegna, la "Chiesa degli Eremitani".
In mostra è possibile visionare anche "Il sorriso di Santa Barbara" di Claudio Giulianelli, un dipinto che si proietta nel passato storico-artistico, non senza influenze fiamminghe.

Fausto de Marinis, di origini etiopi, ci inoltra in un panorama geometrico-simbolico. Il suo percorso storico artistico è segnato da questo persistente confronto tra rigore e sogno, come possiamo notare in "Euritmia". Anche lo stile pittorico dell'artista austriaca Hedy Maimann, parte dal reale proiettandosi all'astrazione. I suoi colori vibrano come note musicali rimaste nell'aria dell'antica Vienna, emanando l'essenza della vita, la luce.
Sempre la luminosità è l'elemento che caratterizza i particolari paesaggi "trasfigurati" di
Dolores Lazzari All'interno delle sue vedute si sintetizzano luce e ambiente, creando un crescendo di sensazioni e silenzi.
Daniela Zocca con i suoi simboli ancestrali che dominano all'interno dei suoi dipinti, ci permette di inoltrarci in visioni allegoriche, alla ricerca di "una città", della quale possiamo coglierne, ogni tanto un frammento. Anche l'opera "Trinacria" di Luana Tallarita raffigura un simbolo proveniente dal passato e ripetutamente interpretato. Tra mito e credenze, è il simbolo per eccellenza del calore della Sicilia.


Lo scorcio di "Venezia" dell'artista spagnola Berta Otero Alcubilla si sofferma sull'antico simbolo della gondola sul mare, analizzandolo in chiave informale. Nell'opera pittorica di Emanuela Messena, "il Pò freidano" diventa anch'esso altamente simbolico, in quanto in tempi antichi questo tratto di fiume era utilizzato dalle lavandaie. La Torre è invece ciò che rimane di un antico castello signorile.
Rimando sempre in un clima paesaggistico-descrittivo, possiamo ammirare l'opera di
Beatrice Carbonari, il Castello di Trento, laddove l'analisi del paesaggio emana una certo vigore comunicativo. Le sue forme architettoniche diventano poliedriche e allegoriche.
Il paesaggio marino della costiera amalfitana, ritratto da Giuseppe Cascella, è carico di un'osservazione poetica singolare. L'analisi fedele della realtà è resa soprattutto dalle note cromatiche luminose e vitali.
Allusione alla sua città natale è l'opera realizzata da Livio Lovisone, infatti l'esposizione, che verrà inaugurata sabato 11 ottobre alle ore 19, è dedicata non soltanto a grandi metropoli d'Italia ma anche a località minori, cariche di storia, arte e cultura.

"Vivo qui in uno stato di chiarità e di pace di cui da tempo non avevo neppur l'idea. Ogni giorno un nuovo oggetto degno di nota, ogni giorno immagini vive, grandi, peregrine, e un tutto ch'è vissuto a lungo nel pensiero e nel sogno, ma che l'immaginazione non bastava mai ad afferrare."
("Viaggio in Italia"Johann Wolfgang v. Goethe a Roma)

Testo critico a cura di S. Falzone e R. Raneri



Curatrice Sabrina Falzone
info@sabrinafalzone.info


Taormina Gallery
via Di Giovanni 36
98039 Taormina (ME)
Direttrice artistica Rosi Raneri

INGRESSO LIBERO


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