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venerdì 16 dicembre 2016

RINNOVABILI. A Milano la mostra "CREATIVE ENERGY. Arte per il rinnovabile" , 10 ARTISTI si confrontano con il tema dell'energia rinnovabile in una mostra -Palazzo Lombardia dal 2 al 29 dicembre

Elena Di Raddo e International Artistic Hub
in collaborazione con Regione Lombardia 
presentano
Creative Energy. Arte per il rinnovabile
2-29 dicembre Milano, Palazzo Lombardia – Spazio espositivo 

L'associazione non-profit International Artistic Hub è lieta di presentare la mostra d'arte contemporanea Creative Energy. Arte per il rinnovabile nella prestigiosa sede di Palazzo Lombardia – Spazio espositivo, dal al 29 dicembre 2016 (inaugurazione 1 dicembre)

Andrea Bruschi, Stefano e Andrea Cozzi, Raffaella Formenti, Gabriele Jardini, Marica Moro, Maria Teresa Ortoleva, Francesca Pasquali, Laura Renna e Luca Scarabell si confrontano con il tema dell'energia rinnovabile e di risparmio, inserendosi come ponte tra il dialogo di Expo 2015, Energy For Life Green Energy di Expo Astana 2017. 

Il progetto, ispirato al concept "Lombardia. Feeding the Future, now!" di Expo 2015, è sinergico e coerente con la metafora iconica dell'Albero della Vita accanto a quella di Vivaio del Padiglione Italia, sintesi di bellezza, tecnologia, tradizione, efficienza e creatività. 

Seguendo tale immagine, 10 artisti ne interpretano attraverso le loro opere i punti cardine:

Trasparenza  materiali fotosensibili, riciclabili, con valenza metaforica invitano a guardare al di là del proprio ambiente, ainteragire con il mondo, a essere "trasparenti".

Energia – l'energia esprime vita, è strumento, mezzo, motore di trasformazione, faro nella notte, nuovo indicatore del rispetto ambientale.

Acqua  elemento fortemente legato alla città di Milano, simbolo dell'esistenza, della nascita, della rigenerazione, è risorsa della Terra, capacità di "riflettere il cielo".

Natura  realtà fenomenicaevoluzione biologica, madreoperatrice di tutte le cose.

Tecnologia – sguardo al divenireIdentità di questo Paese. Una sfida. Un'opportunità.

Nello spazio di Palazzo Lombardia vengono presentate opererealizzate con materiali riciclati e multimediali il cui risultato èricerca, sperimentazione, originalitàe un arricchimento delle nostre capacità di leggere il presente. 

Gli obiettivi di tale esposizione sono molteplici; in primis si vuole sensibilizzare all'energia rinnovabile (o di risparmio), vero e proprio nutrimento per le generazioni future; in secondo luogo si vuole mostrare come l'energia alternativa può essere veicolo per la creazione di opere uniche, veri e propri manufatti esclusivi. 

La cultura nel nuovo scenario post-industriale si afferma come luogo fertile per la produzione, la circolazione di idee e quindi per l'innovazione. 

L'arte contemporanea si pone dunque come elemento chiave nello sviluppo sociale ed economico del sostenibile.

Informazioni:

Mostra promossa da: International Artistic Hub: www.inahub.com
Sede: Milano, Spazio Espositivo di Palazzo Lombardia, via Galvani 27 
Apertura: dal 2 al 29 Dicembre | Lun® Ven dalle 13.00 alle 19.00 (festivi esclusi)
Contattiinfo@inahub.com | Telefono: 02.84922222
Ingresso: gratuito


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In mostra nell'Orto Botanico di Brera a Milano, i sottili giochi di prestigio della natura


I fiori, le piante e il mondo animale. In mostra nell'Orto Botanico di Brera a Milano, i sottili giochi di prestigio della natura
La Rete degli Orti Botanici della Lombardia organizza la quinta tappa della mostra itinerante, dal titolo "Seduzione Repulsione- quello che le piante non dicono" presso l'Orto Botanico di Brera dell'Università degli Studi di Milano, dal 12 dicembre al 14 gennaio.
 La mostra inaugura il 12 dicembre alle ore 12,00.

L'esposizione, a ingresso gratuito, è dedicata ai complessi meccanismi di seduzione e repulsione a fini riproduttivi e di sopravvivenza, messi in atto dal mondo vegetale. Un viaggio per conoscere i giochi di profumi e forme, l'uso di nettare e veleni per affascinare gli impollinatori e respingere gli aggressori. In questa tappa del tour sarà presentato il catalogo della mostra.


16 dicembre 2016 -
Presso l'Orto Botanico di Brera dell'Università degli Studi di Milano, dal 12 dicembre sarà possibile visitare la mostra "Seduzione Repulsione - quello che le piante non dicono", ideata e realizzata dalla Rete degli Orti Botanici della Lombardia di cui l'Orto Botanico di Brera fa parte. 

Lunedì 12 dicembre si è tenuta l'inaugurazione di questa tappa alla presenza del direttore Martin Kater e sarà possibile partecipare a una visita guidata gratuita agli allestimenti a cura della Rete degli Orti botanici della Lombardia.

La mostra itinerante è stata realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell'Università degli Studi di Milano.

L'inaugurazione è avvenuta nel settembre 2015 all'Orto Botanico di Pavia e la mostra ha viaggiato nel corso del 2016 nei seguenti quattro Orti botanici lombardi: l'Orto Botanico di Bergamo "Lorenzo Rota", l'Orto Botanico "G.E. Ghirardi" di Toscolano Maderno (BS) e il Giardino botanico Alpino "Rezia" di Bormio (SO).


In questa tappa del tour verrà presentato al pubblico il catalogo cartaceo della mostra, acquistabile direttamente presso l'Orto Botanico. 

I ragazzi dell'Accademia di Belle Arti di Brera inoltre, hanno realizzato un'interpretazione artistica dei messaggi dell'esposizione con l'
installazione "Fiori tessuti", un'opera condivisa realizzata dagli studenti del corso biennale in Teoria e pratica della Terapeutica artistica dell'Accademia di Belle Arti di Brera e curata dalla professoressa Laura Tonani.

L'esposizione racconta alcuni dei complessi meccanismi messi in atto nel mondo vegetale a fini riproduttivi e di sopravvivenza e lo fa attraverso una visione fitocentrica, ossia al di fuori della relazione con l'uomo.

Questo consente al visitatore di avvicinarsi alle piante considerandole come esseri viventi, lasciando da parte per un momento il più consueto approccio utilitaristico o produttivo. 


La mostra consiste in dieci sezioni espositive e una parte dedicata all'interazione con il pubblico
, coinvolto nel dire la sua su questo spettacolo della botanica.

L'esposizione inviterà a
scoprire le strategie più curiose messe in atto dalla pianta per permettere l'ottimizzazione delle proprie risorse.Tra i grandi prestigiatori della natura c'è l'orchidea, nelle sue diverse varietà dalle forme sinuose e colorate, di cui ogni strana geometria ha un senso pratico.

Molte specie di orchidee del genere
Ophrys seducono e ingannano: sono prive di nettare ma la forma del labello, una sorta di petalo modificato, imita nel disegno e nella pelosità l'addome della femmina delle specie impollinatrici e addirittura emettono un ferormone che inganna l'insetto.

Un'altra orchidea,
Dracula chestertonii, simula la forma e il profumo di un fungo per attirare insetti che hanno questa golosità.

"Seduzione Repulsione - quello che le piante non dicono" svela ai suoi visitatori queste dinamiche segrete e invita all'ascolto dei messaggi silenziosi del mondo naturale.

Alcune 
citazioni letterarie e poetiche coinvolgono lo spettatore fornendo uno spunto ulteriore di riflessione sui temi trattati.

I botanici e gli esperti che lavorano negli Orti Botanici della Rete racconteranno, con questa esposizione al pubblico, cosa li affascina e li mette in allerta: i cicli vitali e la capacità di sopravvivenza delle piante sono estremamente affascinanti, mentre la perdita della biodiversità, causata dall'arrivo delle cosiddette "aliene" invasive rappresenta un grave pericolo. 

La mostra affronterà questo aspetto, invogliando il pubblico a
orientarsi verso un giardinaggio sostenibile e nella acquisizione di conoscenze in merito grazie alla visita degli Orti botanici delle loro città.

Silvia Assini, presidente della Rete degli Orti botanici della Lombardia afferma: "Sono fermamente convinta che dalla conoscenza e dalla conservazione delle piante, e delle relazioni che esse instaurano con l'ambiente e con gli altri organismi viventi, deriveranno opportunità irrinunciabili per garantire un futuro al nostro pianeta".
Gelsomina Fico, curatrice scientifica
, vede la mostra come "un invito ad osservare il mondo vegetale dal punto di vista delle piante: una pianta è immobile, non scappa di fronte ad un predatore ma lo dissuade dall'avvicinarsi; non insegue un fascinoso impollinatore ma lo seduce con una fine strategia". 

Martin Kater, direttore dell'Orto Botanico di Brera
: "Sono lieto che questa suggestiva mostra sia visitabile nel nostro Orto Botanico, nel centro di Milano". Saranno organizzate visite guidate sia per il pubblico sia per le scolaresche nel corso della permanenza dell'allestimento. 

Ingressi in Via Brera 28 e Via privata F.lli Gabba 10.


Per tutte le informazioni fare riferimento al
sito www.reteortibotanicilombardia.it o scrivere a segreteria@reteortibotanicilombardia.it

Per contattare l'Orto Botanico di Brera
dell'Università degli Studi di Milano scrivere a ortobotanicodibrera@unimi.it e consultare il sito www.museoortibotanicistatale.it


La Rete degli Orti Botanici della Lombardia nasce nel 2002 e si costituisce associazione nel 2009. Ha come scopo la tutela, la conoscenza, la promozione e la valorizzazione del patrimonio degli Orti botanici, della natura e dell'ambiente, con particolare attenzione alla conservazione delle piante. Cardini dell'associazione sono la promozione della cultura e della ricerca scientifica e il perseguimento di iniziative condivise per favorire la collaborazione con enti pubblici e privati in Italia e all'estero. La Rete degli OrtiBotanici della Lombardia comprende sette realtà tra giardini e Orti botanici regionali. Ne fanno parte l'Orto Botanico di Brera dell'Università degli Studi di Milano, l'Orto Botanico di Pavia del Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente dell'Università di Pavia; l'Orto Botanico di Bergamo "Lorenzo Rota" con la nuova sezione di Astino "La Valle della biodiversità", l'Orto Botanico Città Studi dell'Università degli Studi di Milano, il Giardino botanico alpino "Rezia" di Bormio (SO), il Parco botanico di Villa Carlotta di Tremezzina (CO) e il Giardino botanico sperimentale "G.E. Ghirardi" di Toscolano Maderno (BS)dell'Università degli Studi di Milano.




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DOPO LE NAZIONI UNITE A NEW YORK IN MOSTRA A MILANO “OBIETTIVO TERRA 2016 - IL MARE: POLMONE BLU DEL PIANETA”

È stata inaugurata ieri a Milano, presso la  sede centrale di Banca Popolare di Milano, in Piazza Filippo Meda 4, la mostra fotografica "Obiettivo Terra 2016 - Il mare: polmone blu del pianeta". 

30 scatti selezionati tra le 2.000 immagini, dell'omonimo concorso fotografico, che raccontano il "Mare Nostrum" attraverso le aree costiere dei Parchi Nazionali e Regionali e le Aree Marine Protette italiane. 

L'iniziativa, promossa dalla Fondazione UniVerde e da BPM in partnership con Cobat, e in collaborazione con Società Geografica Italiana, Marevivo, Coldiretti e Campagna Amica, rientra in una campagna di sensibilizzazione sulla necessità di preservare l'ecosistema marino.

All'incontro sono intervenuti: Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione UniVerde; Mario Anolli, Presidente del Consiglio di Gestione di Banca Popolare di Milano; Valentina Aprea, Assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia; Tessa Gelisio, Conduttrice televisiva, giornalista e ambientalista; Giancarlo Morandi, Presidente di Cobat.

«Il 2017 è stato dichiarato dall'ONU come anno del turismo sostenibile ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio - . Questa mostra sulla bellezza naturale delle coste e dei mari italiani è il miglior modo di raccontare il nostro Bel Paese. La difesa delle nostre biodiversità è un doveroso impegno verso le future generazioni, ma anche un'opportunità per lo sviluppo di un turismo, davvero sostenibile, che coniughi occupazione e ambiente».

«Con questa iniziativa, BPM conferma la volontà di aprire alla città e a tutti i suoi stakeholder i propri spazi e, in particolare, il salone centrale di Piazza Meda, una delle più belle "piazze coperte" del centro di Milano – ha dichiarato Mario Anolli. Obiettivo Terra 2016 rappresenta un interessante connubio di attenzione al tema della sostenibilità e valorizzazione delle bellezze dei nostri territori attraverso una forma d'arte moderna quale è la fotografia».

Per l'Assessore Valentina Aprea: «una mostra così importante, che ritrae aspetti meravigliosi della nostra natura, dei nostri fondali, delle nostre coste, merita di essere conosciuta a approfondita dagli studenti. Nelle prossime ore invierò una circolare nelle scuole per invitarle a visitare l'esposizione, un'occasione davvero utile per sensibilizzare tutti, in primis i giovani, sulla necessità di tutelare e conservare queste bellezze naturali».

Per Tessa Gelisio: «è una mostra che celebra la bellezza della natura per colpire al cuore e alle emozioni; una bellezza che crea ammirazione e poi rispetto e che permette e comunicare, in modo ancora più efficace al pubblico, quanto sia importante salvaguardare l'ambiente, e in particolare il polmone blu del nostro pianeta».

«È la ricerca della bellezza - spiega Giancarlo Morandi – a unire mostre come Obiettivo Terra e il lavoro che ogni giorno fa Cobat. Perché l'economia circolare, quella che il nostro consorzio pratica da oltre 25 anni, raccogliendo e avviando al riciclo prodotti tecnologici per creare nuove materie prime, altro non è che il modo migliore per magnificare la bellezza del nostro pianeta. L'uomo e la natura possono e devono essere in armonia: lo dimostrano i bellissimi scatti del concorso e lo dimostra questo nuovo modello di sviluppo basato sull'efficienza e il rispetto dell'ambiente».

L'Italia, con la sua varietà di ecosistemi, dalle Alpi a Pantelleria, con la sua rete di parchi e centinaia di aree protette, è il Paese leader in Europa per biodiversità di flora e fauna. 

Il concorso fotografico Obiettivo Terra, promosso per celebrare la Giornata Mondiale della Terra, indetta dall'ONU nel 1970 e celebrata ogni 22 aprile, è giunto all'ottava edizione e ogni anno sollecita tutti i partecipanti ad un maggiore impegno per proteggere i nostri paesaggi naturali da inquinamento e sviluppo incontrollato. 

L'edizione 2016, in collaborazione con Marevivo, è stata dedicata al ruolo incomparabile del mare, polmone blu del pianeta, e ai gravi rischi che corrono le isole, le aree costiere dall'ecosistema marino, a causa dello sfruttamento e del degrado di mari e oceani. 

Dopo la prima mondiale al Palazzo delle Nazioni Unite a New York, la mostra fa tappa a Milano alla Sede di Banca Popolare di Milano.

La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 13 dicembre 2016 fino al 28 febbraio 2017 prenotando la visita a: eventiecomunicazione@bpm.it



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lunedì 12 dicembre 2016

Mostra restelliartco. 15 DICEMBRE 2016 - 31 GENNAIO 2017 a cura di Graziano Menolascina



restelliartco. 
15 DICEMBRE 2016 - 31 GENNAIO 2017  
a cura di Graziano Menolascina  


Nell'Arte del '900 ritroviamo un certo risveglio dei sensi con la sua creatività ribelle ed innovativa, rompendo senza soluzione di continuità con la tradizione artistica delle vecchie accademie a tutti i livelli di significato, di forme e di funzione estetica. 

Poiché l'arte contemporanea sin dalle sue origini si è sempre rifatta ed è sempre stata influenzata dallo spirito magico e selvaggio di una certa creatività primitiva, espressioni primarie di segno e gesto allo stato puro. 

Il mondo affascinante e tutte le forme della Pop Art invadono gli spazi della Galleria Restelliartco. 

Un racconto cominciato circa cinquant'anni fa che continua a coinvolgere ed influenzare ancora oggi il pubblico. 

"Rivoluzione Pop" propone un viaggio attraverso tutta l'evoluzione della Pop Art Nazionale ed Internazionale a partire dagli anni sessanta quando il movimento iniziò a sperimentare una nuova visione estetica del mondo. 

Una grande mostra che intende fornire una lettura articolata e innovativa delle vicende che hanno portato alla nascita e alla diffusione di questo nuovo modo di concepire l'arte. 

Partendo dagli oggetti simbolo del più egocentrico del gruppo Pop americano Andy Warhol come: "Silver Coke", "Campbell Soup" e "Brillo Box", al più nostalgico Roy Lichtenstein che tramite il suo raffinato senso della composizione, riesce a riportare nelle sue opere l'infanzia di un universo lontano, così come gli eroi, gli aviatori di guerra e le fanciulle romantiche piangenti, passando per il romanticismo di Robert Indiana con la serie degli arazzi "Love", terminando con il social-cultural del graffitista Keith Haring. 

Il percorso si estende arrivando appunto all'influenza trasmessa ai nostri artisti italiani, pienamente in sintonia con le analoghe esperienze maturate in ambito internazionale e al tempo stesso linguisticamente autonoma rispetto ai modelli statunitensi ed europei del periodo. 

In mostra i "Pesci", i televisori e i "Futuristi" di Mario Schifano, gli "Half Dollar" di Franco Angeli, i "Paesaggi" di Tano Festa, "Latte" di Cesare Tacchi, le composizioni in carboncino di Jannis Kounellis successivamente poverista, finendo con i profili d'argento dell'unica donna del gruppo Giosetta  


restelliartco. srl
Via Vittoria Colonna 9 - 00193 Roma
Ph & F +39 06 3243919 
web restelliartco.com
P.Iva 11918231009 
Sede Legale Via Flaminia 354 - 00196 Roma


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sabato 10 dicembre 2016

Mostra "City Lego. La più grande città al mondo costruita con i Lego" > 8 dicembre 2016 - 29 gennaio 2017 > Guido Reni District (via Guido Reni, 7) - Roma


City Lego®.
La più grande città al mondo
costruita con i Lego
8 dicembre 2016 - 29 gennaio 2017
Guido Reni District (via Guido Reni, 7 - Roma)

Foto © GiuliaFedel


Dall'8 dicembre 2016 al  29 gennaio 2017, 7 milioni dei famosi  mattoncini LEGO® riproducono una città unica al mondo con tutti i suoi dettagli, irripetibile nel suo genere e per la prima volta presentata nella sua versione integrale a Roma.


Ideata da  LAB Literally Addicted to Bricks, prodotta e organizzata da  Arthemisia GroupKornice e ospitata presso il  Guido Reni District, la mostra porta nella capitale un grandioso diorama (15 metri per 5) interamente dedicato al tema urbano: un incredibile progetto che prende il nome di City Booming e che, con la meticolosa precisione nella realizzazione veritiera di ogni angolo di vita, racconta la magia scatenata dai mattoncini più famosi al mondo, riproducendo un'intera "città fantastica" in ogni minimo dettaglio.

 
City Booming, costruita in circa 1 anno di lavoro e iniziata nel 2012 - con i pezzi provenienti dalla collezione di Wilmer - arriva a Roma mettendo in scena tutto l'estro creativo del team di LAB.


In mostra non solo costruzioni ma anche sistemi di automazione e illuminazione che danno vita a storie incredibili che solo questi veri e propri "artigiani dei Lego" riescono a realizzare: tra gru, elevatori, cinema e pinacoteche, sono diversi i meccanismi presenti all'interno della città, come il treno che gira attorno a essa e una coloratissima ruota panoramica all'interno di un Luna Park.




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Palazzo Mazzetti, Asti | Sutherland-Vangi | 17 dicembre 2016 - 12 marzo 2017


 

Palazzo Mazzetti – Asti, Corso Alfieri 357

17 dicembre 2016 – 12 marzo 2017

Sutherland-Vangi
Un alto dialogo tra pittura e scultura

A cura di Francesco Poli

Inaugurazione: venerdì 16 dicembre, ore 18.00

Dal 17 dicembre 2016 al 12 marzo 2017 Palazzo Mazzetti (Corso Vittorio Alfieri 357, Asti) ospita la mostra "Sutherland-Vangi. Un alto dialogo tra pittura e scultura", a cura di Francesco Poli.

L'esposizione, promossa da Fondazione Palazzo Mazzetti e Città di Asti, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, è realizzata con il patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Asti.

La Fondazione Palazzo Mazzetti ha portato nell'antica residenza settecentesca di Asti un evento espositivo che presenta, in un dialogo stimolante, opere dipinte e opere plastiche modellate.

Alla base di questo progetto che dedica, in contemporanea, due mostre antologiche a Graham Sutherland (1903-1980), protagonista della scena artistica britannica, e a Giuliano Vangi, tra i più grandi scultori figurativi della nostra epoca, c'è la stretta amicizia del collezionista torinese Gianni Tinto con l'artista toscano e l'ammirazione condivisa per Sutherland.

Graham Sutherland arriva al successo internazionale a partire dal secondo dopoguerra.

La sua figurazione carica di profonde impressioni naturalistiche con inquietanti valenze esistenziali, caratterizzata da surreali suggestioni biomorfiche e meccanomorfiche, influenza molto giovani artisti, confrontandosi dialetticamente anche con le tendenze informali degli anni '50.

Dopo l'esplosione delle neoavanguardie degli anni '60/70 e la svolta postmoderna dei decenni successivi, la qualità formale, espressiva e visionaria della sua pittura ha continuato a mantenere intatto il suo autentico fascino.

Alla base dell'intensa visione poetica della natura di Sutherland ci sono due fondamentali componenti culturali: da un lato quella storica, legata all'estetica romantica e alla grande tradizione del paesaggismo inglese e in genere nordico, e dall'altro lato quella moderna d'avanguardia del biomorfismo metamorfico di matrice surrealista.
L'autoritratto dell'artista (di cui esiste solo una versione alla National Portrait Gallery di Londra) inaugura il percorso della mostra.

In una recente intervista, Giuliano Vangi ha dichiarato: «L'uomo di oggi e la sua lotta contro un mondo ostile resta comunque il tema fondamentale della mia opera, tutto il resto m'interessa poco. Voglio raccontare i suoi conflitti interiori e i problemi che affronta a livello sociale, solo così sento di essere a posto con la mia coscienza: aver 'raccontato' qualcosa che riguarda tutti gli uomini e non essermi limitato alle mie piccole gioie o dolori personali».

La mostra antologica a Palazzo Mazzetti presenta, con un'attenta regia allestitiva, ventisei sculture di varia grandezza realizzate negli ultimi decenni, accompagnate da una decina di grandi disegni di studio; opere che documentano in tutte le sue complesse sfaccettature (esistenziali, aggressive, drammatiche, stranianti, enigmatiche, suggestive, seducenti) la singolare trasformazione delle figure umane in organismi plastici, dotati di una intensa vitalità estetica essenzialmente legata alla capacità dell'artista di controllare e far fluire nelle forme statuarie l'espressività primaria dei materiali costitutivi.

L'esposizione sarà inaugurata venerdì 16 dicembre alle ore 18.00.

A seguire rinfresco con la partecipazione speciale dell'Associazione Produttori del Nizza docg e presentazione a cura del Presidente Gianni Bertolino della nuova denominazione punta di diamante di un Territorio di eccellenze.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 12 marzo 2017.

Orari: fino al 28 febbraio, da martedì a domenica ore 10.30-18.30; dal 1 al 12 marzo, da martedì a domenica ore 9.30-19.30. Catalogo Silvana Editoriale.

Biglietto intero: € 5,00, ridotto € 3,00. SmarTicket acquistabile presso la biglietteria di Palazzo Mazzetti.

Per informazioni: tel. 0141 530403, info@palazzomazzetti.it, www.palazzomazzetti.it.

SCHEDA TECNICA DELLA MOSTRA
Sutherland-Vangi. Un alto dialogo tra pittura e scultura

A cura di Francesco Poli
Palazzo Mazzetti
Corso Alfieri 357, 14100 Asti

17 dicembre 2016 – 12 marzo 2017

Inaugurazione: venerdì 16 dicembre, ore 18.00

A seguire rinfresco con la partecipazione speciale dell'Associazione Produttori del Nizza docg e presentazione a cura del Presidente Gianni Bertolino della nuova denominazione punta di diamante di un Territorio di eccellenze.

Orari: fino al 28 febbraio, da martedì a domenica ore 10.30-18.30; dal 1 al 12 marzo, da martedì a domenica ore 9.30-19.30.

Biglietto intero € 5,00, ridotto € 3,00 (gruppi, minori di 18 e maggiori di 65 anni, scuole, titolari di apposite convenzioni). Gratuito per minori di 6 anni, un accompagnatore per gruppo, due insegnanti per classe, disabili con accompagnatore, guide turistiche, giornalisti con tesserino. 
Libero accesso per i possessori di Abbonamento Torino Musei + Piemonte Card Junior.

Catalogo Silvana Editoriale.

Con lo SmarTicket, acquistabile presso la biglietteria di Palazzo Mazzetti, è possibile visitare: Palazzo Mazzetti (comprese le mostre), Domus Romana,Cripta e Museo di Sant'Anastasio, Complesso di San Pietro (durante i rispettivi orari).

Fondazione Palazzo Mazzetti
Corso Vittorio Alfieri 357, 14100 Asti
Tel. 0141 530403, info@palazzomazzetti.it, www.palazzomazzetti.it


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