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mercoledì 1 aprile 2015

Grande mostra > Icone a Volterra. Pier Paolo Pasolini e Terry O'Neill a confronto con Rosso Fiorentino > 3 aprile - 31 dicembre 2015 > Pinacoteca Civica, Volterra

Icone a Volterra
PIER PAOLO PASOLINI E TERRY O'NEILL
A CONFRONTO CON ROSSO FIORENTINO

Pinacoteca Civica, Volterra
dal 3 aprile al 31 dicembre 2015

La stampa è invitata alla preview del 2 aprile a partire dalle ore 18.00
 

Pier Paolo Pasolini sul set de Il Vangelo secondo Matteo (1964); David Bowie in posa per il suo album Diamonds Dogs (1974)


Due grandi e suggestive esposizione fotografiche stanno per prendere il via a Volterra: il cinema di Pier Paolo Pasolini e le icone pop di Terry O'Neill.
Dal 3 aprile Volterra raddoppia la sua offerta: oltre alla mostra dedicata a Rosso Fiorentino, la splendida città toscana diventa teatro anche della grande fotografia internazionale.

Due grandi artisti, molto diversi tra loro, a volte addirittura opposti nel linguaggio, ma che trovano un comune denominatore nell'aver rappresentato e nell'essere diventati essi stessi delle icone.   Ieri come oggi, Rosso Fiorentino come Pierpaolo Pasolini e Terry O'Neill.

Alla Pinacoteca Civica di Volterra, i maestri convivono e dialogano tra loro: da una parte Pier Paolo Pasolini, regista e poeta nel cui pensiero dominano i corpi e i luoghi del mondo popolare; dall'altra Terry O'Neill, uno dei più grandi fotografi del '900, che attraverso il suo obiettivo ha immortalato le grandi star dagli anni '60 in poi.

Le due esposizioni, che si inseriscono nel ciclo del grande evento 2014 - 2015 "Rosso Fiorentino. Rosso Vivo. ", sono promosse dal Comune di Volterra, prodotte ed organizzate da Arthemisia Group, e realizzate con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e sponsorizzate da di Generali Italia.



Pier Paolo Pasolini: il cinema in forma di poesia
dal 3 aprile al 31 dicembre 2015
Pinacoteca Civica, Volterra
A cura di Sergio Anelli


La drammatica fisicità delle immagini di scena di Pasolini, da "Vita violenta" a "Accattone", fino alle immagini fantastiche e tragicamente colorate di "Salò o le 120 giornate di Sodoma." Decine di fotografie provenienti dal Museo Nazionale del Cinema di Torino verranno esposte presso gli spazi della Pinacoteca Civica e racconteranno il genio del grande artista, scomparso nel 1975. E il legame con Rosso Fiorentino è immediato, se si pensa che nei suoi film il ciclo del Cristo (a metà degli anni '60) prende vita dalla suggestione che la deposizione di Rosso Fiorentino operò su di lui. Il manierismo coloristico di Rosso nell'invenzione spaziale della deposizione di Volterra, come la luce di pastelli variegati nella tavola sullo stesso tema del Pontormo di Firenze, suggerì a Pasolini la contrapposizione tra il calvario stilizzato degli altari e della religione ufficiale e la vera sofferenza in bianco e nero di Stracci, il ladrone buono de "La ricotta", che muore sulla croce.
La mostra, attraverso una significativa e preziosa sequenza di fotografie di scena, compenetrate con un testo di indagine interiore sul regista, si articola poi sui vari momenti della vita e della poetica filmica di Pasolini. La rassegna scopre e ricostruisce, con analisi appassionata, il tormentato percorso dell'avventura unica e premonitrice dello scrittore: dall'immersione nella realtà delle borgate alla rivisitazione dei classici e, in ultimo, all'urlo disperato nella violenta e crudele allegoria di "Salò."  
In queste straordinarie fotografie di scena, si può sentire la forza della poetica pasoliniana, che racconta del sottoproletariato e della contrapposizione al mondo borghese imperversante all'epoca, nonché del linguaggio usato dal poeta, destinato a fare scuola e a divenire una delle tappe fondamentali della cultura del '900 per il nostro Paese e non solo.
L'esposizione arriva nell'anno del quarantesimo anniversario della scomparsa di Pasolini e ne celebra il genio in spazi suggestivi e unici come quelli della Pinacoteca che ospita il capolavoro di Rosso Fiorentino.


Terry O'Neill
Pop Icons
dal 3 aprile al 31 dicembre 2015
Pinacoteca Civica, Volterra
A cura di Cristina Carillo de Albornoz

Terry O'Neill, in un diverso spazio temporale e con mezzi diversi, esprime al pari di Rosso Fiorentino un temperamento, forte e unico.
O'Neill come Rosso è stato pioniere - non seguendo le tracce di nessuno dei suoi maestri - di uno stile nuovo e all'avanguardia, carico di forza interiore e potere emozionale. Entrambi gli artisti hanno creato la loro arte seguendo lo spirito dei loro tempi: irrequieti e tormentati per Rosso Fiorentino, rivoluzionari per Terry O'Neill.
Curata da Cristina Carillo de Albornoz, la retrospettiva dedicata a Terry O'Neill, contiene alcuni dei suoi lavori più celebri: 47 ritratti che documentano i momenti più intimi e naturali delle icone del pop degli ultimi 40 anni.
 "Ho avuto fortuna. Mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto: la Londra degli anni 60.  Avevi l'impressione che ogni giorno succedesse qualcosa di rivoluzionario" racconta Terry O'Neill.
Nato a Londra nel 1938 può essere definito uno dei fotografi più celebri del nostro tempo che ha saputo cogliere, con straordinaria abilità, immagini autentiche e spontanee di molte delle leggende del Novecento; personaggi che hanno segnato la storia diventando delle vere e proprie icone. Politici, cantanti e attori con lui trovano la chiave perfetta per esprimere al meglio la loro personalità.
Collabora con riviste importanti come Rolling Stone e Vogue, e con altri celebri colleghi, tra cui David Bailey, Terence Donovan e Brian Duffy.
Tutti autori di quelle fotografie che hanno immortalato la "Swinging London" di quegli anni.
I suoi archivi, recentemente riordinati, rivelano la sua visione poetica della bellezza e del mito degli anni '60 e '70.
I suoi scatti più belli sono spesso rubati dietro le quinte di set cinematografici e concerti, momenti informali nei quali i soggetti potevano sentirsi liberi di essere se stessi.
O'Neill entra letteralmente a far parte delle loro vite, trascorrendo con loro intere giornate in piena sintonia con il clima rilassato e disinvolto dell'epoca.
La sua grande abilità nel gestire le pubbliche relazioni in rapporto allo star system insieme alla capacità di essere per i suoi soggetti un osservatore discreto, gli ha permesso di illustrare il successo dalla A alla Z.
L'uso della più leggera e maneggevole 35mm, una novità assoluta per l'epoca, lo ha aiutato a rendere il suo stile naturale e inconfondibile.
La mostra è da considerare "sui generis" fin dall'allestimento, che vedrà animarsi lo splendido Chiostro della Pinacoteca di Palazzo Minucci Solaini.

La mostra vede come partner dell'iniziativa Ricola e Trenitalia.


L' ESPOSIZIONE
L'esposizione è promossa dal Comune di Volterra, prodotta ed organizzata da Arthemisia Group, e realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e di Generali Assicurazioni.
L'ingresso a entrambe le mostre è compreso nella "Volterra Card", che avrà la validità di 72 ore e consentirà l'ingresso anche alla Pinacoteca Civica, al Museo Etrusco Guarnacci, al Palazzo dei Priori, al Teatro Romano, al Battistero di San Giovanni e all'Ecomuseo dell'Alabastro.
Le opere esposte, provenienti da collezioni pubbliche e private, ruoteranno nel corso dell'anno, alternandosi per rendere l'esposizione dinamica e in continua evoluzione.

Inoltre con l'occasione il pubblico potra vedere le nuove opere dei maestri alabastrai e degli artigiani di arte in bottega di Volterra, sempre dedicate alla "Deposizione" di Rosso Fiorentino, allestite proprio nelle sale dell'Ecomuseo di Palazzo Minucci Solaini.

Le nuove opere sono firmate da: Genny Granlund e Roberto Bianchi (per Ditta Romano Bianchi con Il rosso intarsiato bianco su bianco in alabastro); Luca Tani e Vito Tognarini (per Fabula Etrusca con Il rosso e il bianco dell'argento in argento e ceramica); Maria Assunta Cannistraro e Renzo Gazzarri (per L'istrice – Stampe d'arte con Il rosso inciso all'acquaforte).

BIENNIO ALL'INSEGNA DELLA CULTURA
Rosso Fiorentino. Rosso Vivo.
La Deposizione, la Storia, il '900, il Contemporaneo
A cura di Alberto Bartalini
L' iniziativa, dentro la cui programmazione rientrano le due nuove esposizioni, è il fulcro del programma turistico culturale della Città di Volterra per il biennio 2014/2015: non solo l'esposizione vede l'avvicendamento di opere di molti artisti, ma essa rappresenta altresì l'occasione di promuovere nel mondo, ancora più che in passato, il più grande capolavoro di Giovan Battista di Jacopo, detto Rosso Fiorentino: La Deposizione dalla Croce, definita da Vittorio Sgarbi «l'anima di Volterra». Dipinta nel 1521 per la Cappella della Croce di Giorno presso la Chiesa di San Francesco a Volterra, questo quadro rappresenta un importante momento nella storia dell'arte italiana, quando pittori come il Rosso cercarono di elaborare un nuovo canone pittorico che andasse oltre a quanto era stato raggiunto con il Rinascimento. L'impressionante modernità dell'opera, ne fa indiscutibilmente un capolavoro dell'arte italiana. Il pittore realizza una figurazione naturalistica e contemporaneamente astratta, adattando la luce a quella dell'ambiente per cui era progettato e agli affreschi che lo decoravano.


Orari
Gli spazi espositivi sono aperti tutti i giorni nei seguenti orari:
Pinacoteca Civica, dalle ore 9.00 alle ore 19.00
Museo dell'Alabastro, dalle ore 9.30 alle ore 19.00
Palazzo dei Priori, dalle ore 10.30 alle ore 17.30
Museo Guarnacci, dalle ore 9.00 alle ore 19.00
Teatro Romano, dalle ore 10.30 alle ore17.30
Battistero di San Giovanni, dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Biglietti
Intero € 14,00
Ridotto € 12,00
Gruppi € 10,00
Scuole € 6,00
Famiglia € 20,00


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www.CorrieredelWeb.it

martedì 31 marzo 2015

Alex DA CORTE | 23.04.2015 at 6 pm


Photo by Alex Rotondo



ALEX DA CORTE
Devil Town

Inaugurazione: giovedì 23 aprile 2015 dalle 18 alle 21

Dal 24 Aprile al 30 maggio 2015
Da martedì a sabato, 11-19


Atto Primo: Scena Prima

Notte.
Un albero.
Stai annegando in una stanza di piscio brillante.
Pensi che le tue scarpe siano troppo strette.

Un uomo, che ti ricorda tuo fratello, ti trascina giù. Tu ti domandi se non sei stato tu a trascinarlo giù per primo.

Ti chiede una luce.


Atto Secondo: Scena Prima

Notte.
Una staccionata.
Vedi una luce.

Guardi da dietro i cespugli i tuoi genitori che preparano la cena
Le tue sorelle intrecciano i capelli una all'altra e danno vita ai loro reciproci problemi.

Avresti bisogno di fumare o di fare una pisciata.
Sei ubriaco fradicio.



La galleria Giò Marconi ha il piacere di annunciare Devil Town, esordio in Italia dell'artista americano Alex Da Corte.
La sua prima personale in un prestigioso museo verrà inaugurata nel marzo 2016 al Massachusetts Museum of Contemporary Art (Mass MoCA).

Alex Da Corte ( n. 1980) vive e lavora a  Philadelphia. Ha ottenuto il BFA alla University of the Arts di Philadelphia e il MFA alla Yale University, New Haven, nel 2010.
Recentemente ha presentato mostre personali in diversi spazi: the Institute of Contemporary Art, Philadelphia (2014; con Jayson Musson); Carl Kostyal, Stockholm (2014); White Cube, London (2014); David Risley, Copenhagen (2014); the Institute of Contemporary Art, Maine (2013); Oko, New York (2013; con Borna Sammak) e the Institute of Contemporary Art, Philadelphia (2012).
I suoi lavori sono stati esposti nell'ambito di mostre collettive in musei e gallerie, tra cui: the Museum of Modern Art, New York (2009); The Studio Museum in Harlem, New York (2013); Contemporary Art Museum, St. Louis (2010); Mitchell-Innes & Nash, New York (2014); Team Gallery, New York (2011); Yvon Lambert, New York (2010).


Giò Marconi
via Tadino, 20
20124 Milan
tel +39 02 2940 4373
fax +39 02 2940 5573
info@giomarconi.com
www.giomarconi.com

 

BABILONIE_Angelo Billi Cipolloni_Mostra personale_Rieti, 11 aprile 2015


'Uno sguardo da un treno in corsa, lanciato verso un groviglio di vite, un labirinto di strade, un intrico di edifici. Il volto corrucciato scruta verso l'esterno, seguendo la direzione del treno che sfreccia verso la sua meta. Ma il riflesso del finestrino ci restituisce un volto, il suo sguardo aggrottato che ci guarda. Forse un tramonto infuocato tinge il finestrino di bagliori aranciati che si mescolano a teneri toni lilla e violacei. Un'anonima periferia di città indefinita. Megalopoli indifferenziata, pronta a fagocitare il viandante. Già da questa fotografia di Angelo Billi Cipolloni la fantasia corre verso viaggi immaginati o già fatti, verso tutti i viaggi possibili, metafora dell'unico viaggio che tutti stiamo facendo. (…)

Dove va la donna di 'Mirrors of London'? Attraversa forse tutte le strade di tutte le città possibili in cui cercarsi, in cui perdersi. (…) Tutta la mostra sembra costituire i frammenti di una storia che si snocciola sotto i nostri occhi. (…)' – così scrive Manuela Marinelli nel testo in catalogo di 'Babilonie', la mostra personale di Angelo Billi Cipolloni, curata da Barbara Pavan, che si apre sabato 11 aprile 2015, ore 17, presso Studio7 Arte Contemporanea (via Pennina 19) a Rieti.

Le otto grandi opere esposte guidano il visitatore in un viaggio attraverso le Babilonie contemporanee, possibili o immaginarie, fisiche o psicologiche snodandosi e perdendosi in quel '(…) mare di solitudine caotica in cui una moderna Ofelia, nipote inconsapevole di quella di Millais dischiude le labbra come fiori dai petali carnosi, per sottrarsi ad un'apnea esistenziale.' (M.Marinelli)

La mostra rimarrà aperta fino al 3 maggio 2015.

Ingresso libero. Catalogo in mostra.

Angelo Billi Cipolloni è cresciuto a metà strada tra le influenze dei paesaggi della provincia rurale e quelli urbani del centro di Roma, dove sono anche cresciute le sue radici di ispirazione e creatività.

Artista eclettico, ha imparato ad approcciare varie tecniche artistiche attraverso l'osservazione e la sperimentazione. Vive tra l'Italia e l'Inghilterra.

Tra le mostre recenti: Ronzinante 98, personale, Bottega d'Arte, Roma e Galleria Accademia d'Arte Senza Frontiere;  Il Viaggio, personale, Castello di Rocca Sinibalda (Ri);  dal 2012 espone e lavora a Londra in diverse gallerie private e presso il Watford FC e dal 2014 espone in permanenza alla Fox Gallery, Roma.
 

Scheda tecnica:

Titolo:                                                                 BABILONIE
Artista:                                                                Angelo Billi Cipolloni
A cura di Barbara Pavan. Testo in catalogo di Manuela Marinelli
Date:                                                                   11 aprile 2015 – 3 maggio 2015
Inaugurazione                                                 sabato 11 aprile 2015 ore 17 - 21
Sede espositiva                                                              Studio7 Arte Contemporanea
Via Pennina 19
Rieti
Ufficio stampa e coordinamento:           Studio7
Info mostra e orari                                        tel.320.4571689;
Fb Studio7 Arte Contemporanea
Ingresso libero. Catalogo in mostra.

Apre domani, 1 aprile 2015, a Venezia, Palazzo delle Prigioni, la mostra Iridesans

   
IRIDESANS    
Venezia e Istanbul : riflessi di attimi catturati    
nei luoghi e negli orizzonti di due città magiche    
     
Mostra della pittrice DEMET KIZILTAŞ    
e dei fotografi ANTONIO BARBUTO, AHMET DENIZ e MIRKO MANZIN    
     
Inaugurazione : mercoledì 1 aprile 2015 alle ore 17.30    
Periodo espositivo : 2-15  aprile 2015, orari 10-13/15-18, ingresso gratuito    
Circolo Artistico di Venezia - Palazzo delle Prigioni (Ponte dei Sospiri)    
Sestiere Castello 4209 - 30122 Venezia    

La mostra IRIDESANS, che si inaugurerà mercoledì 1 aprile 2015 presso la sede del Circolo Artistico di Venezia al Palazzo delle Prigioni, nasce come omaggio alle eredità culturali delle città di Venezia e Istanbul, gemellate già dal 2007, e presenta i dipinti della pittrice turca Demet Kiziltaş e le immagini dei fotografi Antonio BarbutoAhmet Deniz e Mirko Manzin  
   
La mostra ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Venezia, dell'Ambasciata della Repubblica di Turchia in Italia e la collaborazione dell'Ufficio Cultura e Informazioni dell'Ambasciata di Turchia.    

TURCHIA - UFFICIO CULTURA E INFORMAZIONI
Indirizzo: Piazza della Repubblica 55-56 - 00185 ROMA
Tel. 06 4871190 - 06 4871393 - Fax 06 4882425 - E-mail: turchia@turchia.it
 
Facebook : Turchia Ufficio Cultura e Informazioni / Twitter :@TRCulturaInfo

A Vigevano, storie di cucina, cuochi e piatti tipici di tutta Italia in una mostra personale dell'artista vigevanese Cesare Giardini (11 aprile - 10 maggio 2015)



Il pittore celebra la cucina italiana dipingendo storie di cucina con riferimenti a luoghi geografici e ai piatti tipici; un itinerario onirico e surreale tra i paesaggi e i sapori del Bel Paese in mostra dall'11 aprile al 10 maggio 2015 nella Strada sotterranea del Castello Sforzesco di Vigevano.

Vigevano, 31 marzo 2015. Cuochi d'Italia e opere recenti di viaggi, viaggiatori e compagni di viaggio è il titolo della personale del pittore vigevanese Cesare Giardini, organizzata in collaborazione con l'Assessorato all'Expo, con l'Assessorato alla cultura del Comune di Vigevano e con la Fondazione Roncalli.

La mostra - un viaggio onirico e surreale tra i paesaggi e i sapori del nostro Paese - sarà inaugurata sabato 11 aprile e resterà aperta fino al prossimo 10 maggio nella Strada sotterranea del Castello Sforzesco di Vigevano.



Fil rouge dell'esposizione è il tema del viaggio al quale l'artista si è sempre dedicato durante la sua ricerca pittorica e che nella sezione Cuochi d'Italia declina in chiave gastronomica. 

Nella serie di grandi tele dipinte ad olio, il pittore fa compiere a chi guarda un viaggio ironico e fantastico tra le diverse regioni d'Italia e i suoi piatti tipici. 

Gli chef e gli aiutanti di cucina, insieme a camerieri e cameriere, vi compaiono, in un racconto d'atmosfera felliniana, alle prese con la preparazione dei piatti della tradizione. 

Le vicende all'interno delle cucine sono anche l'occasione per indagare, con sottile ironia, nella sfera di sentimenti quali la seduzione e la gelosia.



La mostra, curata da Fortunato D'Amico, vuole essere un contributo legato ai temi di Expo dedicati all'alimentazione nelle sue molteplici valenze.



In questa personale, l'artista vigevanese espone, inoltre, paesaggi e personaggi della sua vasta produzione.



Nella sezione Viaggi e Paesaggi sono presenti i suoi paesaggi metafisici nei quali si possono riconoscere i tratti tipici delle terre della Lomellina e altre surreali istantanee su strade a curve che si inerpicano su montagne dal volto umano o su città addossate sullo sfondo dei quadri.



Nella sezione Viaggiatori e compagni di Viaggio appare, invece, la figura del turista che procede nel suo viaggio solitario alla ricerca di panorami e scorci particolari, di avventura o visioni trascendenti. 

Tra i soggetti che ispirano di più Giardini nella rappresentazione degli scenari urbani, vi sono per lo più le donne, scelte dal panorama popolare delle canzoni di Fabrizio de Andrè: la graziosa in Via del Campo, Susan dei Marinai e Bocca di Rosa.




Studi, disegni preparatori, ceramiche e grafiche, oltre a un video, consentiranno ai visitatori di comprendere meglio il percorso artistico, la poetica e le modalità di lavoro del pittore.





INFORMAZIONI SULLA MOSTRA:

Periodo di apertura: dall'11 aprile al 10 maggio 2015

Inaugurazione: 11 aprile 2015 alle ore 11.00 

Orari: da martedì a venerdì 11.00/12.30 e 17.00 / 19.00

Sabato, domenica e festivi 10.30/13.00-15.30/19.00

Luogo: Strada sotterranea Castello Sforzesco di Vigevano

Ingresso:  gratuito



Presentazione catalogo: venerdì 24 aprile, ore 18.30. Fondazione V. Roncalli, via del

Popolo 17, Vigevano



Per info:



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