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lunedì 26 gennaio 2015

ULTIMI GIORNI > APERTURA STRAORDINARIA FINO A MEZZANOTTE > Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985 > da mercoledì 28 gennaio a domenica 1 febbraio, Palazzo Reale, Milano


Visitata da oltre 300.000 persone, la mostra "Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985", entra nell'ultima settimana di apertura.

Da mercoledì 28 gennaio a domenica 1 febbraio, la mostra prolunga eccezionalmente gli orari e sarà visitabile tutti i giorni fino a mezzanotte (ultimo ingresso ore 22.30).
 

Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985
fino a domenica 1 febbraio 2015
Palazzo Reale, Milano


Marc Chagall, Il compleanno, 1915, olio su cartone, The Museum of Modern Art, New York. Acquired through the Lillie P. Bliss Bequest, 1949, © 2014. Digital image, The Museum of Modern Art, New York/Scala, Firenze, © Chagall ®, by SIAE 2014

FAI TARDI CON CHAGALL

Milano, 26 gennaio 2015 – Visitata da oltre 300.000 persone, la mostra "Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985", entra nell'ultima settimana di apertura. Da mercoledì 28 gennaio a domenica 1 febbraio, la mostra prolunga eccezionalmente gli orari e sarà visitabile tutti i giorni fino a mezzanotte (ultimo ingresso ore 22.30).

Marc Chagall. Una retrospettiva 1908‐1985 è la più grande retrospettiva mai dedicata in Italia negli ultimi 50 anni a Marc Chagall, con oltre 220 opere, prevalentemente dipinti, che guideranno i visitatori lungo tutto il percorso artistico di Chagall, accostando, spesso per la prima volta, opere ancora nelle collezioni degli eredi, e talvolta inedite, a capolavori provenienti dai maggiori musei del mondo, quali il MoMa, il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Washington, il Museo Nazionale Russo di S. Pietroburgo, il Centre Pompidou, oltre a 50 collezioni pubbliche e private che hanno generosamente collaborato.

La mostra promossa dal Comune di Milano‐Cultura, è organizzata e prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, Arthemisia Group, GAmm Giunti, curata da Claudia Zevi con la collaborazione di Meret Meyer e realizzata anche grazie al contributo di M&G Investments, società internazionale di gestione di fondi, sponsor unico.

sabato 24 gennaio 2015

Mostra di Ruggero Savinio

mostra

di

 

Ruggero Savinio

Fabula Picta

 

A cura di

Clio Pizzingrilli

 

Inaugurazione 31 gennaio 2015, ore 17.00

 

Forte Malatestiano

Via delle Terme, 14

Ascoli Piceno

31 gennaio - 3 maggio 2015

 

Catalogo

Quodlibet

Testi di: Giorgio Agamben, Clio Pizzingrilli, Ruggero Savinio

 

Grimm, Il re del monte d'oro, 2013


giovedì 22 gennaio 2015

VOI SIETE QUI - personale di PATRIZIA DA RE - 5 febbraio 2015 ore 18.00 inaugurazione Galleria laRinascente Padova


PATRIZIA DA RE
VOI SIETE QUI


Padova, Galleria laRinascente - piazza Garibaldi
6 febbraio – 15 marzo 2015
______________
Inaugurazione: giovedì 5 febbraio ore 18.00

L'Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Padova promuove la personale dell'artista padovana Patrizia Da Re che sarà inaugurata giovedì 5 febbraio ore 18.00 alla Galleria laRinascente e rimarrà aperta al pubblico fino al 15 marzo 2015, con ingresso libero.

La mostra, curata da Barbara Codogno, rende omaggio alla città di Padova realizzandone una personale mappatura artistica.

In oltre settanta lavori su tela quadrata l'artista ritrae angoli noti e inediti della città, intervallati da mappe organiche, oniriche e costellazioni.

L'uomo è oggi sopraffatto da quelli che il filosofo Marc Augé ha battezzato come «i non luoghi»: luoghi di transito, luoghi non abitati, luoghi senza corpi vivi.
Patrizia Da Re lavora sul recupero del paesaggio in senso antropico: il "mapping" interiore che l'artista realizza a partire dai luoghi del "cuore", e a cui dona "respiro", diventa allora una personale antropogeografia.

Da Re propone una cinquantina di piccole tele (cm 20x20 a tecnica mista) in cui ritrae luoghi facilmente individuabili della città di Padova: la famosa "Gatta" ora franata incidentalmente, la Specola, la Fontana di piazza delle Erbe, i portici.

A queste l'artista affianca una trilogia di xilografie realizzate su matrici di legno che, una volta inchiostrate, stampa a mano su tela e su cui in seguito interviene pittoricamente: un dittico organico, cuori e polmoni umani ritratti con evidenza anatomica, a cui si aggiunge una costellazione simbolica che rivisita un antico sigillo giapponese.

L'apposizione del sigillo è la via privilegiata che l'artista pone a collegamento tra alto e basso, tra cielo e terra.
Il suo significato («ampliamo la nostra visione e liberiamo la nostra mente», come prevede la pratica calligrafica) è infatti determinante nell'equilibrio e nel significato complessivo dell'opera che porta l'uomo, con la sua esperienza sociale, emotiva e sensibile, a rivedere conformazione e definizione del luogo del vivere.

Per Barbara Codogno, curatrice della mostra, l'opera di ri – costruzione del luogo avviene in Patrizia Da Re all'insegna del ri – trovamento del sé.

martedì 20 gennaio 2015

Sabato 24 gennaio 2015 inaugurazione mostra EDDIE PEAKE_ GALLERIA LORCAN O'NEILL ROMA



EDDIE PEAKE
A Historical Masturbators
inaugurazione 24 gennaio 2015 ore 18.00
24 gennaio - 4 aprile 2015
Galleria Lorcan O'Neill
Vicolo dei Catinari 3, Roma


Galleria Lorcan O'Neill è lieta di annunciare la mostra personale di Eddie Peake che presenta i suoi lavori più recenti.
L'artista inglese presenta, nella nuova sede della galleria nel centro storico di Roma, dipinti, sculture, performance e installazioni che invaderanno tutto lo spazio espositivo, compresa la cantina e il cortile, per creare un ambiente coinvolgente.
Approfondendo l'idea nata con Psychosis, la performance-installazione che Peake ha realizzato per Frieze New York 2014, la mostra raccoglie gli esiti della ricerca che l'artista ha svolto a Roma negli ultimi sei mesi




I nuovi lavori includono: il ciclo appena terminato di 'mask paintings', tele in cui angoli acuti e linee convergono su stesure luminose di colore, disegnando volti frammentati. Sculture a grandezza naturale, con corpi sottili e ondulati come se fossero stati schiacciati da un rullo compressore e teste fatte da scatole di plexiglass riempite di materiale di scarto. Ripiani laccati di nero e rivestiti di pelle che ricordano divani da psichiatra, su cui sono disposte pipette di bronzo brunito e seducenti forme astratte in gesso levigate a mano. Sagome di orsi alte più di due metri realizzate con un voluttuoso ton sur ton acrilico, che indossano sciarpe lavorate a maglia. L'instancabile creatività di Eddie Peake è nutrita sia dai materiali senza tempo, come il marmo di Carrara, sia dalle tecnologie innovative. Ed i nuovi lavori fotografici e video confermano l'interesse dell'artista per l'esplorazione del corpo e del sesso, per l'attrazione fisica e il voyeurismo.


Bio Eddie PeakeNato a Londra nel 1981, Eddie Peake ha vissuto a Gerusalemme, Roma e Londra. Dopo aver ottenuto il diploma alla Slade School of Fine Art di Londra nel 2006, è stato in residenza alla British School at Rome (2008-2009) e, nel 2013, ha conseguito il Master alla Royal Academy Schools of Art di Londra. Nel 2012 Peake ha realizzato una performance alla Tate Modern's Tanks e nel 2013 ha presentato una delle sue opere più importanti alla Performa Biennial di New York. Precedentemente ha realizzato performance per The David Roberts Art Foundation (2012), Chisenhale Art Gallery (2012) e Royal Academy of Arts (2012). Tra le mostre personali internazionali: Galleria Lorcan O'Neill, Roma (nel 2010 e nel 2012), Mihai Nicodim Gallery, Los Angeles (2011), Southard Reid, Londra (2011), Cell Project Space, Londra (2012), WhiteCube, Londra e São Paulo (2013), Focal Point Gallery, Southend (2013), e Peres Projects, Berlino (2014). Peake ha in programma una mostra personale alla Curve Gallery del Barbican a Londra per ottobre 2015.

Galleria Lorcan O'NeillLa Galleria Lorcan O'Neill ha inagurato nel 2003 come spazio per l'arte contemporanea internazionale a Roma. La galleria lavora con artisti affermati come Martin Creed, Tracey Emin, Anselm Kiefer, Richard Long, Kiki Smith, Jeff Wall, Rachel Whiteread e Cerith Wyn-Evans. Molti di questi artisti hanno esposto per la prima volta in Italia proprio con Lorcan O'Neill. La galleria collabora inoltre con importanti artisti italiani come Emilio Prini, Francesco Clemente e Luigi Ontani, e sostiene una generazione di artisti più giovani che comprende Manfredi Beninati, Pietro Ruffo, Eddie Peake e più recentemente Prem Sahib, Juliana Leite e Celia Hempton. Nel 2008 Lorcan O'Neill ha aperto uno spazio per opere site-specific e ha portato a Roma artisti come Carsten Nicolai e Hanna Liden. A maggio 2014 la galleria si è trasferita in uno spazio nuovo e più grande: le stalle riconvertite di un palazzo rinascimentale nel cuore del centro di Roma.


Galleria Lorcan O'Neill
vicolo dei Catinari 3
00186 Roma
+39 06 6889-2980
www.lorcanoneill.com | mail@lorcanoneill.com

Mostra @-TRIBUTE di Matthew Broussard Galleria Bucaro, Varese 13 febbraio - 8 marzo 2015


@-TRIBUTE di Matthew Broussard in mostra
alla Galleria Bucaro di Varese.
13 febbraio - 8 marzo 2015

Una mostra che accosta arte classica e contemporanea per interpretare la duplice valenza di attributo e di tributo.

Inaugura il 12 febbraio presso la Galleria Bucaro di Varese la mostra personale @-TRIBUTE di Matthew Broussard, artista texano che svolge la sua attività in Italia. Frammenti di arte antica saranno accostati alle opere di Broussard in un percorso narrativo figurativo che ha l’ambizione, come vuole il titolo scelto, @-TRIBUTE, di interpretare la duplice valenza di attributo e di tributo. Da un lato, la mostra verte sull’importanza degli attributi, elementi per identificare il valore iconologico dell’opera e dall’altro è un tributo all’arte figurativa classica, al rinascimento, all’800 romantico. Il fil rouge è quindi il rapporto tra l’arte classica di una galleria antiquaria, la cui sede è anche un luogo storicizzato, un ex convento dei Frati Umiliati, e il profondo legame con la sua arte. Le opere esposte sono frammenti classici, bassorilievi ottocenteschi in gesso, vasi con decorazioni allegoriche di metà ‘900 e tele a soggetto religioso ‘600, ‘700 e ‘800 accostate alle opere autografe di Broussard, in un continuo rimando a immagini e significati che mettono in luce il valore narrativo ed evocativo della rappresentazione figurata.

Le opere di Matthew Broussard sono figurative, ma non sempre ciò che è iconograficamente comprensibile lo è anche iconologicamente. Soprattutto se l’artista gioca con l’osservatore, fondendo immagine e parola. I titoli polisemici coniati da Broussard suggeriscono inaspettate chiavi di lettura ad un’immagine che si palesa nella sua più estrema semplicità. Azioni domestiche e fotogrammi di quotidianità vengono bloccati nella più efficace naturalezza di posa: un uomo che getta dell’acqua dal secchio, una donna che scava la terra con un badile, due figure che corrono e si divertono tra loro, un uomo nudo legato. Così le opere di Matthew Broussard sono semplici e preziose al tempo stesso.

Le lastre di metallo tagliate senza grande cura sono sottoposte a un deperimento ricercato o naturale che le porta ad arrugginire e ad assumere colorazioni differenti. In seguito, vengono ricoperte parzialmente o completamente da foglie d’oro direttamente “a missione”, sotto forma di sottili quadrati di oro giallo 24 carati o oro bianco 12 carati, stesi con estrema cura lasciando libere silhouettes di figure ed oggetti. E’ come se Broussard realizzasse solo lo sfondo delle sue opere facendo emergere l’immagine netta come un’ombra. “Io non sono un bravo pittore – afferma - sono competente. La tecnica che utilizzo mi toglie il controllo dell’opera. E’ alchimia, un rischio, perché il risultato è visibile solo alla fine”. Talvolta l’artista copre interamente la lastra e successivamente interviene graffiandola o sottoponendola all’azione del diluente alla nitro che scioglie la missione e crea suggestioni cromatiche di vivo interesse, ancor più quando cambia l’incidenza della luce sulla superficie. Sono opere dagli effetti molteplici: dal cangiante all’iridescente.


Esposizione 13 febbraio - 8 marzo 2015
Orari di apertura: da martedì a sabato compreso 10.30/12.30 - 15.30/19.30
GALLERIA BUCARO
Via Vetera, 1 - 21100 Varese



MATTHEW BROUSSARD
Matthew Broussard nasce a Lake Charles, Louisiana (Stati Uniti). Cresciuto a Dallas, Texas, ha conseguito il Bachelor of Fine Arts (BFA) in scultura al Maryland Institute College of Art di Baltimora. Dopo aver trascorso diversi anni vagando tra Stati Uniti e Europa, si stabilisce infine in Italia nel 1992. Attualmente vive e lavora in Lombardia, nei pressi del Lago Maggiore, e partecipa regolarmente a mostre nazionali e internazionali. E' rappresentato in Svezia e a Berlino dalle Gallerie De Freo. Parallelamente, l’amore per i materiali lo porta a creare mobili e complementi d’arredo - esposti da Mint Market di Milano - che sono un insieme di artigianato, design e arte.


GALLERIA BUCARO
L'attività dell'allora "Bucaro Antichità" nasce l'11 Marzo 1994 a Varese in Corso Matteotti n. 53, all'interno del chiostro dell'ex Convento 500sco di Sant'Antonino. Raffinatezza, eleganza e originalità nella disposizione delle opere e degli arredi diventano le parole chiave del successo ormai ventennale di Francesco Bucaro. Siciliano di nascita, trapiantato a Milano e maturata un'esperienza nel campo della moda, a contatto con l'atelier di Gianni Versace, persegue una passione nel campo delle belle arti, affinando il gusto e una sensibilità estetica fuori dal comune.
Risale al Settembre 1995 una delle prime pubblicità "shock" apparsa su "Cose antiche" che coglierà l'attenzione di lettori e collezionisti, avviando un futuro lavorativo alquanto vivace, costellato da partecipazioni a fiere antiquarie e da mostre tematiche.
Nei primi anni del 2000 l'attività si trasferisce in un'altra sede storica della "città-giardino", l'ex Convento dei Frati Umiliati in Via Vetera n. 1, cambiando nome in "Galleria Bucaro".
Nell'arco di vent'anni, seguendo il mercato e le richieste del collezionismo nazionale e internazionale, diversi sono stati gli orientamenti di sviluppo che hanno condotto anche alla partecipazione del Gotha di Parma nel 2008, riscuotendo un enorme successo di pubblico.
Negli ultimi anni gli interessi della Galleria spaziano dal "rovinismo" di gusto classico, a opere di artisti dell'800, fino al contemporaneo, dettando le nuove mode nel campo dell'arte e dell'antiquariato.

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