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sabato 30 marzo 2013

La ricerca nella moda d'epoca per la moda futura: a Bologna un workshop di lavoro con esposizione-vendita in concomitanza con fiera Lineapelle

©All rights reserved to Vintage Workshop®
©All rights reserved to Vintage Workshop®
Il Vintage Workshop è di scena a Bologna, dal 3 al 4 aprile, per scoprire e ispirare le tendenze moda della futura stagione Primavera/Estate 2014. Tra borse, scarpe, accessori di pelletteria, il Vintage Workshop offrirà il privilegio ai propri visitatori di visionare, ed eventualmente acquistare o noleggiare, accessori ad elevatissimo contenuto stilistico e creativo nonché di poter vedere, cosa assai rara, una selezione d'archivio accessori che, sempre in progress, presenterà le nuove acquisizioni dell'ultima ricerca effettuata in un'anno e mezzo di viaggi e studi da parte degli aderenti all'Associazione culturale organizzatrice "Ricercatori Moda d'Epoca".

Non é una fiera o un mercato, bensì un evento tecnico molto originale, brevettato con marchio registrato secondo il format del workshop di lavoro e formazione che offre il privilegio ai propri visitatori di visionare ed eventualmente acquistare o noleggiare accessori ad elevatissimo contenuto stilistico e creativo impossibili da vedere altrove.
L'esposizione-vendita, unica nel suo genere in tutta Europa, arrivato alla sua 35a edizione nei vari format presentati a Milano, Bologna, Firenze, offrirà l'opportunità di vedere esemplari straordinari e con molteplici spunti creativi, borse, scarpe, cinture, piccola pelletteria, accessori estivi di ogni genere ed epoca, di materiali diversi e provenienti da tutto il mondo ma con un'attenzione speciale per gli esemplari artigianali Vintage europei e soprattutto “made in Italy”.
Sarà inoltre possibile prendere visione anche di una nuovissima e inedita selezione delle più recenti acquisizioni dagli ARCHIVI VINTAGE WORKSHOP®, esemplari rari o unici e di difficile reperibilità, disponibili per l'immediato noleggio in loco.
Un'esposizione, un punto d'incontro per i "main actors" della moda, un'officina e osservatorio di idee, moods e creatività dal passato, uno spazio incubatore per la moda futura, insomma, un'occasione imperdibile per vedere da cosa origina la moda di lusso per le collezioni future.
Sarà una grande opportunità per guardare, imparare, chiedere, approfondire per tutti gli appassionati di moda d'epoca, per i neo-diplomati e studenti degli Istituti e Università per la moda e stilismo che desiderano introdursi nel mondo Vintage o nel design e product management per il settore Fashion.


UN’ ATTENZIONE IN PIÙ PER I VISITATORI:  wireless+Internet point gratis nel lounge dell’hotel. L’organizzazione dell’evento omaggerà gli ospiti anche di due servizi extra: deposito dei bagagli e parcheggio custodito gratuito per tutti, basterà ritirare una contromarca quando si presenteranno per la registrazione presso hospitality desk di Vintage Workshop che sarà allestito appositamente in loco. Personale poliglotta, specializzato in Vintage di ricerca, sarà a disposizione di tutti i visitatori per informazioni e approfondimenti in ordine alla merceologia esposta nonché per raccogliere domande di consulenze stilistiche nel settore degli accessori Vintage, per richieste di presentazioni a breve termine e per committenze richiedenti mostre, istallazioni ed esposizioni di moda d'epoca.

MODALITÀ D’INGRESSO, ORARI, NOVITÀ E SCONTI:
Ammissione plenaria al pomeriggio:
gli operatori non clienti e gli appassionati interessati a visitare l'evento, potranno acquistare direttamente in loco il titolo d’ingresso che darà loro diritto alla visita in fascia oraria 14/21 il 3 oppure il 4 aprile, potendo trattenersi per tutto il tempo desiderato.

Ingresso a gadget: €20/persona/giorno.
L'ingresso a prezzo regolare oltre a ricevere un elegante gadget che sarà consegnato direttamente in loco (fino ad esaurimento scorte).
Ridotto: €16 per Seniors over 65 e studenti degli Istituti e Università per la moda (dietro esibizione di documento d’identità e libretto scolastico per gli studenti).

Si segnala in particolar modo l’opportunità imperdibile per studenti e neo diplomati delle scuole di stilismo di partecipare ad un workshop ad un costo d’ingresso irrisorio ed inoltre, per tutti, la possibilità di rivalsa del gettone d'ingresso su spesa minima di €70.
LOCATION: Salone espositivo de-luxe al piano terra di SAVHOTEL, moderna struttura alberghiera 4 stelle nelle immediate vicinanze della Fiera, a poche centinaia di metri dall’ingresso “Costituzione”. L’Hotel si trova in Via Ferruccio Parri,9 40128 Bologna.
PER RAGGIUNGERE IL SAVHotel Bologna:
http://www.vintageworkshop.it/comearrivarebologna.php
Street View in Google maps: http://goo.gl/maps/zHsI1

Vintage Workshop® si svolge a Bologna semestralmente, in aprile e ottobre, in corrispondenza con le date della fiera Linea Pelle per dare una seconda chance di visita e approfondimento al target della clientela internazionale che visita Vintage Workshop® anche on demand e nella sede milanese (a febbraio e settembre, in concomitanza con MilanoUnica e Anteprima).
Vintage Workshop é partner del progetto di Milanofashioncity.

ORGANIZZAZIONE:
Associazione Culturale Ricercatori Moda d'Epoca (Vicenza) Ufficio di Programmazione e Sviluppo
Contatto:  espositori (chiocciola) vintageworkshop (punto) it
Infoline last-minute di cortesia per richieste via sms: 339-6729704.
Infoline durante l’evento a Bologna, centralino Savhotel: Tel. 051-361361 (chiedere dello staff Vintage Workshop)
Ulteriori informazioni sul sito ufficiale dell'associazione culturale organizzatrice "Ricercatori Moda d'Epoca": http://www.vintageworkshop.it/

A cura di: Uff. stampa Comunicazione e Marketing Perla, Vicenza 26.03.2013 

giovedì 28 marzo 2013

Sergio Tumminello, Un giardino per la Valle del Comino

 

Sergio Tumminello, Un Giardino per la Valle del Comino

venerdì 5 aprile ore 17:30

Palazzo Santacroce Aldobrandini, Roma

 

La mostra a Palazzo Santacroce Aldobrandini, sede del Consiglio di Stato, promossa e ideata da Anna Lisa Secchi (Delegata alle Politiche Culturali), aperta dal 5 al 19 aprile 2013, diviene occasione di riflessione sulla progettazione paesaggistica degli spazi aperti: Un Giardino per la Valle del Comino è una proposta poetica per la creazione di un luogo positivo e propositivo, come "Territorio" dove l'omino Paturnio diventa un instancabile "Viandante della Speranza"; è la prima formalizzazione di un'idea di riqualificazione di un'area, che comprenderà la creazione di un parco di sculture con eco museo, spazi polivalenti dedicati agli artisti della valle, locali a vocazione agrituristiche e didattiche ubicati ad Atina. Sergio Tumminello ha accettato di collaborare al progetto, che vuole essere soprattutto vetrina, punto di riferimento per la promozione della storia, della cultura, delle bellezze naturali ed architettoniche della valle, con lo scopo di valorizzare un territorio inteso non solo come "suolo" ma anche come "persone" che ci vivono e lavorano.

Questo "programma ideale" è espresso attraverso un corpus di opere autosufficienti, di medie, piccole e grandi dimensioni, una raccolta di modelli con propria vita autonoma, bozzetti in ceramica e gesso.

Il percorso della mostra si snoda dalla grande tela/planimetria che tratteggia le linee della zona -su cui sono posizionati vari elementi, a suggerire, senza però darne una strutturazione definitiva, gli ipotetici interventi che ne definiranno la fisionomia-  per proseguire con installazioni e sculture in cui gli archetipi dell'ombra, teschi che svaniscono, Paturni che volteggiano, creano un mondo irreale fatto di labirinti, di rocce fantastiche, di alte torri e di orribili maschere: una moderna proiezione degli affreschi del Bondone. Come in ogni sua esposizione, sono presenti due lavori precedenti, a siglare continuità e discontinuità. Tutta l'operazione si basa sul Gioco ed il modello interattivo, aperto all'uso di ogni fruitore, come nel moderno "sismografo", con cui poter intrattenersi in una ludica reciprocità. I plastici delle architetture sono concepiti come vere e proprie sculture, autonome rispetto ai progetti reali.

Con la mostra Un Giardino per la Valle del Comino ha la possibilità di esprimesi quel lato ancora tenuto sotto controllo dall'artista, che ha sempre preferito il freno concettuale al libero sprigionamento della fantasia. Le nuove opere ritrovano quella velocità del gesto da tempo abbandonata, la rapidità della mano che cerca di seguire il più fedelmente possibile la corsa dell'immaginazione; compare una nuova bulimia creatrice in grado di sperimentare sconosciute forme e possibilità; si configura un mondo parallelo popolato da speroni e paurosi fantasmi, un'indagine sul Genius Locis della Valle del Comino.

 

Il giorno dell'inaugurazione verrà mostrata la fotografia di un'opera di Sergio Tumminello, tratta dall'Archivio Claudio Abate, che entrerà a fare parte della Collezione d'Arte Contemporanea del Consiglio di Stato.

 

 Info:

Un giardino per la Valle del Comino

Personale di Sergio Tumminello
testi di Carlotta Monteverde

Inaugurazione: venerdì 05 aprile ore 17:30
dal 5 al 19 aprile 2013


Palazzo Santacroce Aldobrandini - ex Monte di Pietà

Piazza del Monte di Pietà 33, Roma.
orari: lun – ven 10:00 - 13:00 / 15:00 - 18:00, sab 10:00 – 13:00

Ingresso gratuito

 

Promosso da Municipio Roma Centro Storico

In collaborazione con Consiglio di Stato
Progetto: Open Media, Novi Eventi, Anna Lisa Secchi
Comunicazione: Takeawaygallery

Sponsor tecnici: Spedart, Romana Telai di Fausto Cantagalli





lunedì 25 marzo 2013

Comunicato stampa - Modica (RG), la Galleria Lo Magno festeggia 20 anni di attività con una mostra-evento


Agli organi di Stampa

Modica (RG), 25/03/2012


La Galleria Lo Magno festeggia 20 anni di attività con una mostra-evento

Quaranta circa gli artisti presenti, due vernissage – uno in primavera con gli artisti "storici" e l'altro in autunno con i "giovani" – per tracciare un bilancio del lavoro svolto sulla scena artistica e culturale.


Vent'anni fa nasceva la Galleria Lo Magno con annesso laboratorio di cornici su iniziativa di Giuseppe Lo Magno. Per celebrare l'importante anniversario la Galleria Lo Magno organizza una mostra collettiva intitolata "Il silenzio delle nuvole" e articolata in due momenti – una in primavera, l'altra in autunno - con tutti gli artisti che, in questo arco di tempo, hanno collaborato con la Galleria. La mostra è a cura di Antonio D'Amico.

Più che di una collettiva si tratta di una mostra-evento, cui prenderanno parte quasi quaranta importanti artisti. La mostra, oltre a tracciare un bilancio del lavoro svolto dalla Galleria sulla scena artistica e culturale locale, servirà anche a instaurare un interessante confronto tra i generi (pittura, scultura, fotografia, installazioni) e tra le linee di tendenza dell'arte contemporanea.

La prima parte della mostra, dal 7 aprile al 18 maggio, sarà dedicata agli artisti "storici" della Galleria (Sonia Alvarez, Rosario Antoci, Giuseppe Atanasio Elia, Francesco Balsamo, Salvo Barone, Sandro Bracchitta, Carmelo Candiano, Giuseppe Colombo, Piero Guccione, Alessandro Finocchiaro, Giovanni Iudice, Giovanni La Cognata, Luca Macauda, Salvatore Paolino, Franco Polizzi, Giuseppe Puglisi, Franco Sarnari, Piero Zuccaro). Il vernissage è fissato alle ore 19.00.

La seconda, dal 29 settembre al 26 ottobre (vernissage ore 19.00), darà spazio agli artisti "giovani", cioè a dire con quegli artisti che solo da poco tempo sono entrati a far parte della Galleria: Umberto Agnello, Maria Buemi, Giovanni Blanco, Daniele Cascone, Andrea Cerruto, Giuseppe Diara, Fulvio Di Piazza, Emanuele Giuffrida, Carlo e Fabio Ingrassia, Filippo La Vaccara, Andrea e Marco Mangione, Gianni Mania, Davide Nido, Cetty Previtera, Floriana Rampanti, Giovanni Viola e William Marc Zanghi.

"La Galleria Lo Magno – scrive Antonio D'Amico nel testo introduttivo del catalogo - ha camminato fin qui in un tempo lungo 20 anni e adesso apre gli album dei ricordi per mostrare le identità artistiche più importanti che hanno accompagnato questo percorso". "Lo Magno – continua il curatore - in 20 anni ha accompagnato la bellezza ad entrare nelle case e adesso ci invita ad entrare nella sua galleria per immergerci in un mondo visivo silente dove i pensieri regnano sovrani e ci restituiscono il fascino del vero".

Le mostre potranno visitarsi tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00.



Info e contatti

Galleria Lo Magno

Via Risorgimento, 91, Modica (RG)

Tel.:0932 763165

mail: gallerialomagno@virgilio.it

web: www.gallerialomagno.it




--
INpress ufficio stampa 
di Giovanni Criscione
p. iva. 01467520886
Via Assì 13, Modica (RG)
tel. 0932 752707
cell. 329 3167786

domenica 24 marzo 2013

Il più outsider di tutti



Il più outsider di tutti

In tale clima sobrio ma pacifico è parsa quasi finta l'irruzione in sala (assolutamente reale) del perennemente escluso situazionista, Pino Boresta il più outsider di tutti, che aveva da tempo annunciato il suo suicidio nel caso non fosse stato invitato alla Biennale. Non essendo ovviamente stato invitato neanche questa volta ha rassicurato che sì, nonostante tutto, ancora “vivrà”. 

Claudia Colasanti (pubblicato dal Il Fatto Quotidiano)



Pino Boresta vivrà. 

Nuova performance-blitz dell’artista romano durante la conferenza stampa della Biennale. L’outsider per eccellenza rivendica ancora una volta la propria esistenza


I don’t give up”, urla a pieni polmoni Pino Boresta. E se c’è qualcosa che va riconosciuto all’artista romano, insieme a una rara genuinità, sono la tenacia e la convinzione con cui porta avanti la sua ricerca, da almeno un paio di decadi. Performer, situazionista (o “situazionauta” come ama definirsi), oltre che street artist ante litteram, Boresta è sbucato fuori dal pubblico della conferenza stampa della Biennale di Venezia, ieri a Roma, al grido di “Io vivrò”.
Dopo aver provocatoriamente annunciato, con email, post su forum e pubblicità sui giornali, che si sarebbe tolto la vita se Gioni non l’avesse invitato alla mostra, ha invece a sorpresa deciso di riaffermare con forza la propria esistenza, la propria condizione di outsider, di irregolare, di allegro e consapevole disturbatore. La performance, interrotta dal servizio d’ordine come ogni blitz che si rispetti, si è chiusa con un forte applauso, mentre Paolo Baratta, presidente della Biennale, riprendeva la parola dicendo a Massimiliano Gioni: “pensavo fosse una delle tue trovate”…
Valentina Tanni




Qui ii video:
http://www.youtube.com/watch?v=gDxYnZFyx_0

http://www.youtube.com/watch?v=uyUoEyubttc

sabato 23 marzo 2013

Io Vivrò



Pino Boresta vivrà. Nuova performance-blitz dell’artista romano durante la conferenza stampa della Biennale. L’outsider per eccellenza rivendica ancora una volta la propria esistenza



I don’t give up”, urla a pieni polmoni Pino Boresta. E se c’è qualcosa che va riconosciuto all’artista romano, insieme a una rara genuinità, sono la tenacia e la convinzione con cui porta avanti la sua ricerca, da almeno un paio di decadi. Performer, situazionista (o “situazionauta” come ama definirsi), oltre che street artist ante litteram, Boresta è sbucato fuori dal pubblico della conferenza stampa della Biennale di Venezia, ieri a Roma, al grido di “Io vivrò”.
Dopo aver provocatoriamente annunciato, con email, post su forum e pubblicità sui giornali, che si sarebbe tolto la vita se Gioni non l’avesse invitato alla mostra, ha invece a sorpresa deciso di riaffermare con forza la propria esistenza, la propria condizione di outsider, di irregolare, di allegro e consapevole disturbatore. La performance, interrotta dal servizio d’ordine come ogni blitz che si rispetti, si è chiusa con un forte applauso, mentre Paolo Baratta, presidente della Biennale, riprendeva la parola dicendo a Massimiliano Gioni: “pensavo fosse una delle tue trovate”…

Valentina Tanni


Qui i video: 

http://www.youtube.com/watch?v=gDxYnZFyx_0

http://www.youtube.com/watch?v=uyUoEyubttc

venerdì 22 marzo 2013

Pino Boresta - Io Vivrò - conferenza stampa della Biennale



Pino Boresta vivrà. Nuova performance-blitz dell’artista romano durante la conferenza stampa della Biennale. L’outsider per eccellenza rivendica ancora una volta la propria esistenza


I don’t give up”, urla a pieni polmoni Pino Boresta. E se c’è qualcosa che va riconosciuto all’artista romano, insieme a una rara genuinità, sono la tenacia e la convinzione con cui porta avanti la sua ricerca, da almeno un paio di decadi. Performer, situazionista (o “situazionauta” come ama definirsi), oltre che street artist ante litteram, Boresta è sbucato fuori dal pubblico della conferenza stampa della Biennale di Venezia, ieri a Roma, al grido di “Io vivrò”.
Dopo aver provocatoriamente annunciato, con email, post su forum e pubblicità sui giornali, che si sarebbe tolto la vita se Gioni non l’avesse invitato alla mostra, ha invece a sorpresa deciso di riaffermare con forza la propria esistenza, la propria condizione di outsider, di irregolare, di allegro e consapevole disturbatore. La performance, interrotta dal servizio d’ordine come ogni blitz che si rispetti, si è chiusa con un forte applauso, mentre Paolo Baratta, presidente della Biennale, riprendeva la parola dicendo a Massimiliano Gioni: “pensavo fosse una delle tue trovate”…
- Valentina Tanni


qui il video di
http://www.youtube.com/watch?v=gDxYnZFyx_0

http://www.youtube.com/watch?v=uyUoEyubttc

PINO BORESTA io vivrò



Pino Boresta vivrà. Nuova performance-blitz dell’artista romano durante la conferenza stampa della Biennale. L’outsider per eccellenza rivendica ancora una volta la propria esistenza


I don’t give up”, urla a pieni polmoni Pino Boresta. E se c’è qualcosa che va riconosciuto all’artista romano, insieme a una rara genuinità, sono la tenacia e la convinzione con cui porta avanti la sua ricerca, da almeno un paio di decadi. Performer, situazionista (o “situazionauta” come ama definirsi), oltre che street artist ante litteram, Boresta è sbucato fuori dal pubblico della conferenza stampa della Biennale di Venezia, ieri a Roma, al grido di “Io vivrò”.
Dopo aver provocatoriamente annunciato, con email, post su forum e pubblicità sui giornali, che si sarebbe tolto la vita se Gioni non l’avesse invitato alla mostra, ha invece a sorpresa deciso di riaffermare con forza la propria esistenza, la propria condizione di outsider, di irregolare, di allegro e consapevole disturbatore. La performance, interrotta dal servizio d’ordine come ogni blitz che si rispetti, si è chiusa con un forte applauso, mentre Paolo Baratta, presidente della Biennale, riprendeva la parola dicendo a Massimiliano Gioni: “pensavo fosse una delle tue trovate”…
- Valentina Tanni


qui il video di
http://www.youtube.com/watch?v=gDxYnZFyx_0

http://www.youtube.com/watch?v=uyUoEyubttc

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