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domenica 24 febbraio 2013

Scritto sul corpo. Sette donne, sette artiste, con il corpo e con l’anima per rispondere alle sollecitazioni che la società impone al sesso femminile

Primo appuntamento con il progetto artistico "{her}Feel Like A Woman" a cura di Flavia Lanza, con cui ogni anno la galleria d'arte contemporanea E-lite studiogallery presenterà una mostra collettiva che, attraverso l'individuazione di un tema e di un nucleo di artiste selezionate sul territorio nazionale, proporrà al pubblico un percorso il cui intento è di restituire, attraverso l'arte, un'immagine capace di rappresentare l'identità estetica e interiore della donna nel terzo millennio.

 

Il progetto prende il via presentando, venerdì 8 marzo alle ore 19, la mostra collettiva "Scritto sul corpo", che già nel titolo – evidente richiamo al bestseller della scrittrice inglese Jeanette Winterson – rivela il tema centrale, la struttura attorno a cui la mostra si compone e si dispone: "Scritto sul corpo c'è un codice segreto, visibile solo in certe condizioni di luce: quello che si è accumulato nel corso della vita si ritrova lì".

 

Questo il fil rouge che si dipana lungo il percorso espositivo attraverso il mondo del ricordo e dei legami dipinto da Elisa Anfuso e l'enigmatica dissolvenza della pittura di Anna Caruso, il racconto estatico e carnale dei quadri di Jara Marzulli e le immagini ironiche delle donne ritratte da Vania Elettra Tam, le contraddizioni dello spirito e del corpo della scultura e della grafica di Silvia Faieta e l'incontenibile innocenza e gli scenari camaleontici di quelle di Natascia Raffio, fino alle figure di Ilaria Margutti, simbolicamente ricamate per rappresentare le trame della nostra esistenza.


Sette talentuose e giovani artiste che stanno ottenendo successo e favore di critica in ambito nazionale e internazionale e che, in un dialogo di stili e di linguaggi artistici diversi, mettono in scena un racconto emozionale che promette di lasciare il segno nel pubblico. Più di venti opere, di cui undici create appositamente per la mostra, alternano visioni e punti di vista, per analizzare la molteplicità, l'enigmaticità, la profondità del significato della corporeità, di quel desiderio dell'altro, di quello scambio e legame tra due o più "esseri" che sembra sia migrato fuori da noi, nello spazio virtuale, in quel luogo/realtà che più di ogni altra cosa, oggi, ci definisce e ci appartiene.

 

Nella negazione del contatto tra i corpi si determina, spesso, persino la negazione del proprio stesso corpo. Eppure, fuori e dentro la realtà virtuale, assistiamo a un rincorrersi di messaggi e immagini in cui è proprio il corpo a essere rappresentato e a rappresentare, in un ritmo assillante di muti simulacri cui noi tutti dovremmo tendere. E, in questo scenario, il corpo femminile appare sempre più come un succulento territorio di caccia per azioni di manipolazione fatte in nome di una presunta libertà conquistata che nella sostanza si rivela, invece, oggetto di un processo che conduce alla spersonalizzazione, all'indebolimento degli individui e dei loro rapporti, che diventano sempre più strumentali.

 

Una mostra, il cui intento è di rappresentare il corpo femminile come modo di intendere l'esistenza, come una mappa da esplorare, dall'epidermide al mistero dell'animo; un corpo espressione del linguaggio d'amore, "supporto" su cui è incisa la nostra storia. Un corpo che è identità pulsante, che è vita e che genera la vita.

 

La mostra, realizzata da E-lite studiogallery e promossa dal Comune di Lecce – settore Cultura, è accompagnata dal testo critico di Francesca De Filippi.

Sponsor d'eccezione: Nicolì Costruzioni; Mokaffè; Vestas Hotels & Resort; Leone de Castris, vitivinicoltori dal 1665.

 




ARTISTE. NOTE BIOGRAFICHE


Elisa Anfuso

Nata nel 1982 a Catania, dove vive e lavora. 

Ha conseguito la laurea in pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Catania e la specializzazione in Didattica dell'Arte. Viene selezionata e partecipa a importanti mostre e fiere d'arte contemporanea in Italia (Castello Estense, Ferrara; Castel dell'Ovo, Napoli; Galleria La Pergola Arte, Firenze; Artesia Galleria d'Arte di Catania, Galleria Gagliardi di San Gimignano, Siena) e all'estero (Vienna, Praga e Fukuoka). È tra i vincitori del Premio Arte Laguna nel 2010 e finalista nei principali premi italiani (Premio Arte Mondadori, Premio Combat).

"La sua arte è un viaggio concettuale, tecnico e visivo. Le protagoniste, giovani donne, nate da una luce abbagliante e da un disegno dinamico e avvolgente, appaiono come catturate in un istante che le imprigiona sulla tela come in una fotografia. Elisa gioca sapientemente con il fermo immagine mettendo a nudo i particolari e usando il pennello per dipingere carni di cera simili a sculture di marmo (Giovanna Caggeggi)". www.elisaanfuso.com

 

Anna Caruso

Nata a Cernusco sul Naviglio (Mi) nel 1980. Vive e lavora fra Treviglio (Bg) e Milano.

Ha conseguito il diploma di Laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Bergamo e dal 2003 a oggi ha esposto in numerose collettive e personali (White Gallery, Milano; E-lite studiogallery, Lecce; Circoloquadro, Milano) e Fiere di Arte Contemporanea in Italia ("BAF", Arte Fiera Bergamo, Galleria Emmediarte, Bergamo, "Arte Padova", Galleria Emmediarte, Padova) e all'Estero ("Art Basel Miami", Art Gallery Mazzoleni, Miami), conseguendo anche numerosi premi.

 

Il suo lavoro parte dalla scelta di affidare alla tecnica tradizionale, al segno pittorico, al messaggio del colore, la base di un linguaggio che cerca al tempo stesso di esaltare e di dissimulare il significato dell'immagine, in un sapiente gioco di dissolvenze e sovrapposizioni che "costringe l'osservatore una continua messa a fuoco dello sguardo nel tentativo di decifrare la cangiante mutevolezza delle forme (Ivan Quaroni)". www.annacaruso.it

 

Silvia Faieta

Nata a Latina nel 1978. Vive e lavora a Roma.

Ha conseguito la Laurea Triennale presso la Facoltà di Ingegneria Elettronica dell'Università di Tor Vergata in Roma. Le sue opere hanno ricevuto importanti premi e riconoscimenti e ha esposto al Palazzo delle Esposizioni, Cappella Orsini, Auditorium Parco della Musica, Palazzo Barberini a Roma, Galleria "Le Carré d'or" di Parigi. Nel dicembre del 2011 espone per la prima volta le sue opere presso gli spazi del MACRO Testaccio - La Pelanda a Roma, dove torna a esporre nel febbraio 2013.

 

Gli studi scientifici hanno sempre accompagnato quelli artistici, influenzando gli strumenti espressivi e tecnici dei suoi lavori, dalla grafica alla scultura. " Tridimensionale nella percezione e nel concetto, il suo è un immaginario artistico che dona al volume la vertigine della perdita di Sé, in cui la forma diventa simbolo, e la materia si fa codice, linguaggio. (Valeria Arnaldi)". silviafaieta.carbonmade.com

 

Ilaria Margutti

Nata a Modena nel 1971. Vive e lavora a Sansepolcro.

Si diploma all'Accademia di Belle Arti di Firenze e comincia a esporre i suoi lavori dal 1996, in Italia e all'estero (Janinebeangallery Berlino, Wannabeegallery - San Diego/Milano, MLBhomegallery - Ferrara, Bontadosi ArtGallery - Montefalco (PG), Biennale di FiberPhiladelphia, Philadelphia, USA).  Le sue opere sono state finaliste in tre premi internazionali: Arte Laguna, Arte Mondadori e premio Embroideres' Guild di Birmingham. Segue progetti per la diffusione dell'arte contemporanea presso il Museo Civico di Sansepolcro, di cui è consigliera nella Commissione.

"L'artista stimola con il ricamo pratiche di contatto, di attraversamento di confini, di scambio; riporta alla memoria le sue ferite, una a una, ritraendo l'atto del risanamento come momento di purificazione dal dolore. Un' intimità rivista in una nuova presa di coscienza, un'appartenenza alla memoria resa tattile tangibile in un nuovo contesto di intersezione tra sensibilità individuale e sensibilità collettiva (Lara Carbonara e Lucrezia Naglieri)". www.ilariamargutti.com

 

Jara Marzulli

Nata nel 1977 a Bari, dove vive e lavora.

Diplomata all'Accademia di Belle Arti di Bari. Partecipa dal 1999 a numerose mostre personali e collettive in Italia (Spaziarti Ungallery, Milano; Fabbrica Borroni, Bollate, Milano; Palazzo Durini, Milano; E-lite studiogallery, Lecce; galleria Contemporanea Roma; Ex Lavanderia, Roma) e all'estero (Galleria Akbank Sanat, Istanbul, Turkey); è stata selezionata per la XII Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo a Castel Sant'Elmo (NA) e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti.

 

La sua arte racconta di un sentire al tempo stesso estatico e carnale, reso ancor più incisivo e toccante dalla perfezione tecnica che contraddistingue l'artista. Una dimensione liquida e indefinita, in cui bambine e donne si stagliano su sfondi trasparenti e gocciolanti, "(...) una lucida e lacerante qualità espressiva, un'indefinibile purezza che si veste di pittura, un costante gioco di spiazzamenti, di scambi di ruolo tra l'artista che dipinge e il soggetto raffigurato (Francesca Londino)". www.jaramarzulli.it

 

Natascia Raffio

Nata a Roma nel 1979. Vive e lavora a Pordenone.

Dopo gli studi storico artistici e di storia del costume, si diploma alla Scuola Internazionale di Comics a Roma. Inizia a esporre dal 1998 con mostre personali e collettive in Italia (Cappella Orsini, Roma; Museo Casa del Conte Verde, Rivoli; Spazio Elsa Morante, Roma) e all'estero (Flower Pepper Gallery, Pasadena, California), Ha inoltre partecipato alla biennale d'arte contemporanea Città di Roma "Jubileum 2000" vincendo il primo premio nella categoria "disegnatori". Dal 2012 è rappresentata dalla DOROTHY CIRCUS GALLERY di Roma. A febbraio del 2013 espone al MACRO Testaccio – La Pelanda di Roma.

 

Fumettista, pittrice e scultrice pop surrealista. È un'artista che lega indissolubilmente la rappresentazione della sua visione del mondo all'incarnazione di se stessa, del suo "mondo interiore vivido e palpitante, abitato da creature tra l'angelico e l'erotico, con occhi profondi e sinceri, che si spostano e interagiscono in mondi colorati, spesso, però, squarciati da immagini forti e dal rosso del sangue, come a significare che il dolore fa parte ed è ingranaggio del piacere e della bellezza (Erika Muscarella)". natasciaraffio.carbonmade.com

 

Vania Elettra Tam

Nata a Como nel 1968. Vive e lavora a Milano.

È uno dei frutti artistici della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e della scuola di Grafica Pubblicitaria del Castello Sforzesco. Ha esposto i suoi lavori in Italia (Wannabee Gallery, Milano; E-lite studiogallery, Lecce; Museo Parisi Valle di Maccagno; San Carpoforo a Milano) e all'estero (Museum of the Living Artist e al Children Museum di San Diego, USA) e ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia - Padiglione Italia Regione Lombardia a Palazzo Te di Mantova e a Palazzo dei Congressi - Sala Nervi a Torino curata Vittorio Sgarbi.

 

La sua pittura fa breccia nell'animo di chi lo osserva con la forza della seduzione e di una "saggia leggerezza". "Una figurazione che mescola mimesi realistica e trasfigurazione fantastica (Ivan Quaroni)" per costruire immagini ironiche che ritraggono donne alle prese con la routine quotidiana, le cui fantasie sono proiettate sulle mura domestiche come ombre rivelatrici del significato più profondo dell'esistenza. www.vaniaelettratam.it

 

 

 

SCHEDA TECNICA

Titolo: Scritto sul corpo

Artisti: Elisa Anfuso; Anna Caruso; Silvia Faieta; Ilaria Margutti; Jara Marzulli;            Natascia Raffio; Vania Elettra Tam

Testo critico: Francesca De Filippi

Progetto a cura di: Flavia Lanza

Periodo mostra: dal 8/3/2013 al 8/04/2013

Inaugurazione: venerdì 8 marzo ore 19 | ingresso libero

Orario e giorni apertura: martedì - sabato: 9 – 12.30 e 17 – 21, domenica: 17 – 21 Lunedì chiuso. Ingresso gratuito

Organizzazione: E-lite studiogallery

La mostra è promossa da: Comune di Lecce - Settore Cultura

Sponsor: Nicolì Costruzioni; Mokaffè; Vestas Hotels & Resort; Leone de Castris, vitivinicoltori dal 1665.

Progetto grafico: Habanero web&graphic Lab

 

CONTATTI

E-lite studiogallery | Corte San Blasio 1c | Lecce | Mobile: 338_1674879

Mail: info@elitestudiogallery.com | Web: www.elitestudiogallery.com

Ufficio stampa: FLPress | Flavia Lanza Mail: flpressartnews@gmail.com

Mobile: 3409245760

 

 

 

 

 

 

 

 




FLPress

Ufficio stampa e Management Arte e Cultura

email: flpressartnews@gmail.com artnews@flpress.eu
mobile: +39 340_9245760

mercoledì 20 febbraio 2013

ALESSANDRO SECCI – Works on Paper alla Maidoff Gallery (Firenze) inaugura 21 febbraio

Alessandro Secci, 2012, “Luce 19″
 
ALESSANDRO SECCI – Works on Paper
21 febbraio – 9 marzo 2013
Inaugurazione: giovedì 21 febbraio ore 18

Alessandro Secci è nato a Firenze nel 1965. Dopo essersi laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze nela sezione Scultura, consegue una seconda laurea in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo all’Università degli Studi di Firenze.

Dagli anni ’90 inizia il suo percorso artistico collaborando con varie gallerie d’arte e musei in Italia e all’estero, fra i quali: Galleria Continua, Galleria Diecidue, Galleria Infantellina-Stain, Galleria La Corte, Galleria Margiacchi, Galleria Via Farini, Galleria Unimedia, Museo Pecci di Prato, Galleria Civica di Arte Moderna Gallarate, Museo Cassioli. Distinguendosi per raffinatezza e originalità di linguaggio, i suoi lavori sono entrati a fare parte di collezioni pubbliche e private.

Attualmente, oltre alla attività artistica che svolge nel suo studio, continua la professione di Tecnico della Sceneografia presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Vive e lavora a Firenze.

www.alessandrosecci.com

JULES MAIDOFF GALLERY
Via Sant’Egidio, 14
50122 Firenze, Italy
T/F 055 240 910
www.saci-florence.edu
Lunedì al venerdì ore 9-19
Sabato e domenica ore 13-19

sabato 16 febbraio 2013

Il Museo Macia del Costarica a Palazzo Merati alla 55. Biennale di Venezia - Un salotto per l'arte




Mostra a Palazzo Merati alla 55. Biennale di Venezia -  Un salotto per l'arte

Data della mostra: dal 01/06/2013 al 31/07/2013

In concomitanza con la 55. Biennale di Venezia, il M.A.C.I.A. Museo d'Arte Contemporanea Italiana in America organizzerà un'esposizione d'arte contemporanea a Palazzo Merati d'Audiffret de Greoux, storico palazzo del circuito storico veneziano, ove visse per anni Giacomo Casanova e la sua famiglia. L'inaugurazione della mostra intitolata "Sinfonia dei colori" sarà nell'estate 2013 (nel periodo giugno / luglio 2013), con data esatta da stabilirsi. Il M.A.C.I.A. Museo d'Arte Contemporanea Italiana in America per l'organizzazione si avvale delle collaborazioni dello Studio Daniela Lombardi e di Artouverture Milano. Gli artisti saranno segnalati da una commissione del Museo, nell'ambito della pittura, scultura e fotografia. La mostra ed il catalogo sono a cura di Gregorio Rossi. La mostra vanterà gli avvalli di: Stemma della Repubblica Italiana, Patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica di Costa Rica presso il Quirinale, Logo del M.A.C.I.A. e l'inserimento del catalogo nella Collana editoriale del Museo d'Arte Contemporanea Italiana in America.

Galleria immagini

 

 

Non è soltanto un' esposizione, ma un momento di ritrovo e di avvicinamento all'arte, durante il quale potrete conoscere gli stessi artisti che saranno presenti. Non soltanto dipinti,fotografia e  scultura, ma anche musica, letterarura.

Una splendida cornice dove incontrarsi, confrontarsi: un salotto-culturale  trasversale  per lo scambio di opinioni su argomenti letterari, artistici, filosofici, storici e culturali con persone altrettanto interessate e orientate alla curiosità, all'apprendimento e al dibattito, invitando a partecipare non solo persone di riconosciuta competenza da cui poter attingere informazioni, ma anche giovani talenti nascenti.  






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Redazione del CorrieredelWeb.it


mercoledì 13 febbraio 2013

Claudi Casanovas - Terra molecolare, sculture | Officine Saffi, Ceramic Arts Gallery, Milano | 28 Febbraio – 28 Aprile 2013



 

CLAUDI CASANOVAS

Terra molecolare, sculture

28 Febbraio – 28 Aprile 2013

 

Inaugurazione giovedì 28 febbraio, ore 18.30

 

 

Officine Saffi Ceramic Arts Gallery inaugura il nuovo ciclo espositivo con la prima personale italiana del grande artista catalano Claudi Casanovas.

 

Genio della terra, Casanovas dialoga con la materia mirando a trasfigurarne i caratteri più epidermici, fino a restituirla mediante la durezza della roccia, quasi fosse la sostanza primaria della realtà. Si tratta di un procedimento lirico che muove da un approccio scientifico e che si potrebbe definire "molecolare" grazie all'uso di metodi sperimentali sofisticati, come il congelamento in grandi celle frigorifere di veri e propri blocchi di argilla.

 

L'esposizione ripercorre l'intero excursus artistico di Casanovas: dai piccoli pezzi – "crateri", ciotole e urne – in cui è ancora leggibile la memoria della terra, quando nelle cave viene lavorata attraverso l'uso di eliche, sino ad arrivare ai monumentali Blocs, tonnellate di terra congelata, lasciata cadere al suolo e poi fissata nella cottura al forno per rendere la forma definitiva. Ne risultano delle ipnotiche concrezioni terrose che simulano (in)volontariamente delle formazioni geologiche naturali.  Un processo accurato che parte dall'interno della materia per compiersi all'esterno, una ricerca sui generis in cui secondo lo stesso artista "l'interno è uguale all'esterno", in cui "dentro non c'è niente e fuori non c'è niente, dentro c'è tutto e fuori c'è tutto".

 

Le sculture sono accompagnate dalla proiezione di un video che mostra una performance realizzata in Finlandia e tutta la liricità di questo singolare percorso.   http://www.youtube.com/watch?v=Afed3tbg-XQ

 

Durante l'inaugurazione lo Chef Ettore Bocchia, padre della cucina molecolare in Italia, proporrà un'interessante performance culinaria che mette in relazione le tecniche sperimentali dell'artista catalano con quelle altrettanto innovative della gastronomia contemporanea. Un raffinato connubio tra due mondi, quello di Claudi Casanovas, artista della terra, e quello di Ettore Bocchia, artista del cibo.

 

Note biografiche: Claudi Casanovas è nato a Barcellona nel 1956. Dopo un'iniziale formazione teatrale, influenzato dal nonno paterno, scultore, e da quello materno, laccatore, si avvicina al mondo della ceramica frequentando lo studio del maestro Marià Oliveras e la scuola municipale di Belle Arti di Olot dove si trasferisce con la famiglia 1959. Continua poi la sua formazione nello studio dell'artista Joan Carrillo e successivamente in quello di Jaume Told e Kim Montsalvatge. Nel 1976 partecipa alla fondazione della Cooperative Coure, gruppo che organizza, tra le altre attività, "Estate Giappone 86" uno scambio di residenza con alcuni ceramisti giapponesi. In tale occasione conosce Rioji Koie con il quale mantiene nel corso della sua carriera una stretta relazione professionale. Nel 1992 ottiene il primo premio al concorso internazionale di Mino, in Giappone, e nel 2004 realizza su incarico del comune di Olot il monumento "Ai caduti" in memoria delle vittime del franchismo. Ha esposto in numerosi musei del mondo, tra cui il Museo Romano di Nyon in Svizzera e il Museo d'Arte Contemporanea di Oostende in Belgio, e dal 1988 le sue opere vengono presentate regolarmente alla Galleria Besson di Londra.

 

Mostra: CLAUDI CASANOVAS - Terra molecolare, sculture

Date: 28 Febbraio – 28 Aprile 2013

Anteprima per la stampa ed Inaugurazione: giovedì 28 febbraio ore 18.30 - su invito

Sede: Officine Saffi, Ceramic Arts Gallery, Via A. Saffi 7, Milano.

Tel:+39 02 36 68 5696

Mail: info@officinesaffi.com

Orari di apertura: dal Lunedì al Venerdì 10.00 – 19.00, Sabato 11.00 – 18.00

www.officinesaffi.com

 

UFFICIO STAMPA ANTEA

anteapress@gmail.com


















lunedì 11 febbraio 2013

Nancy Azara alla SACI Gallery (Firenze) inaugura 14 febbraio

La SACI Gallery in Via Sant’Antonino, 11, Firenze, è lieta di presentare una mostra di arte di Nancy Azara, Of Leaves and Vines… dal 14 febbraio al 10 marzo, 2013. Inaugurazione: giovedì 14 febbraio alle ore 18.

Nancy Azara è un’artista newyorkese che ha esibito le proprie sculture ed i suoi collages negli Stati Uniti ed in numerosi altri paesi. I suoi lavori sono perlopiù realizzati con legno intagliato, assemblato e verniciato, spesso indorato con lamine d’oro e d’argento. Ha realizzato inoltre numerosi collage a tecnica mista – con materiali che variano dal mylar alla carta, dalla vernice alle schegge lignee – la cui tematica è la relazione tra il tempo, la memoria e la propria storia personale. Il curatore e critico d’arte Leonie Bradbury ha descritto i suoi lavori come “disegni in forma di collage con materiali misti capaci di combinare senza sforzo l’estetica di un grafico contemporaneo con il mark-making organico”.

La SACI Gallery è aperta dal Lunedì al Venerdì ore 9-17, sabato e domenica ore 13-19. Ingresso gratuito.

Studio Art Centers International
Via Sant’Antonino, 11
Firenze
www.saci-florence.edu

Roma, 13 febbraio 2013 PRESENTAZIONE DEL LIBRO: LA GROTTA DI TIBERIO A SPERLONGA E LE SCULTURE DI SOGGETTO OMERICO

 

 

 

 

 

 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO:

LA GROTTA DI TIBERIO A SPERLONGA E LE SCULTURE DI SOGGETTO OMERICO
THE GROTTO OF TIBERIUS IN SPERLONGA AND THE HOMERIC SCULPTURES
di MARISA DE’ SPAGNOLIS

http://www.marisadespagnolis.it/ita/curriculumvitae.html



 

 

 

 

 

 

 

 

 

Interno 2 – Celestial Burning e altre Visioni

Interno 2 – Celestial Burning e altre Visioni

SABATO 16 E DOMENICA 17 FEBBRAIO 2013
ORE 15:00 – 22:00
VIA ANTONIO MUSA 7, ROMA
ingresso libero

[Il progetto "Interni", iniziato nel dicembre 2011 e giunto al suo quinto appuntamento, prevede l'occupazione di spazi temporaneamente dismessi, appartamenti che ospitano esposizioni, performance, musica, teatro e qualunque altra forma creativa, in un clima di libero scambio e condivisione.

Lo spazio diviene per la durata di due giorni cantiere espressivo in cui le dicotomie pubblico/privato ed espositore/fruitore decadono. Il progetto, svincolandosi dalle canoniche forme e formule della fruizione culturale, intende stimolare la partecipazione attiva di tutti coloro che attraversano le stanze e che da esse si lasciano attraversare.]


Una casa vuota, in via Musa, a Roma, ospiterà per due giorni Suoni, Visioni, Performance e Parole.

[Con: Francesca Bottello, Valerio Callieri, Paolo Cardinali, Alessandro Ciccarelli, Vanessa Cicchinelli, Bianca Corica, Francesca de Cesare, Arianna Degni, Salvatore Insana, Francesca Mannocchi, Sara Martini, Daniele Mattei, Sara Minelli, Danilo Palmisano, Giusi Palomba, Giordano Pennisi, Valentina Piccinni, Daniele Pinti, Flavio Rivabella, Chiara Ronchini, Federica Salvatori, Marco Soellner, Paola Soriga, Stefano Tucci, Elisa Turco Liveri, Francesco Viscuso].


"Benché, lo ammetto, io desideri, occasionalmente,
un qualche responso dal cielo muto, in verità non posso
lamentarmi: una qualche luce non primaria potrebbe
ancora sbalzare incandescente dal tavolo della cucina o
da una sedia come se un ardore celestiale prendesse
ogni tanto possesso di questi oggetti così ottusi
consacrando così un intervallo altrimenti inconseguente
concedendo larghezze, onori, perfino amore.

(Sylvia Plath)


PERMANENTI

CELESTIAL BURNING
Una collettiva fotografico-letteraria che si sviluppa intorno alla suggestione di una poesia di Sylvia Plath: "Black Rook In Rainy Weather". Il nostro movimento verso la conservazione mnemonica di un particolare momento - psicovisivo/psicosonoro/psicolinguistico - risponde all'urgenza di tradurre una Sensazione in un Altrove non solo oggettuale che sia rivisitabile. Una fotografia, una narrazione sono anche l'attraversamento di una simile circostanza e l'Invisibile non potrebbe  essere evocato se non attraverso una qualche Visionarietà. Che parta dall'occhio, dalla mano, dalla voce, da un gesto, non fa alcuna differenza. La presenza che, in un momento di apertura sensitiva, si mostra al nostro sguardo interiore, abbandonando la sua condizione di mera materia funzionale e divenendo soggetto anch'esso sensibile, chiede di essere accolta e restituita in quell'"intervallo altrimenti inconseguente" che la Plath definisce "Ardore Celestiale".

LA MAISON BRÛLE
Un intervento visivo-testuale prende inizio da un ulteriore incendio: la scritta "La maison brûle, la grandmère se peigne" (La casa brucia, la nonna si pettina) apparve sui muri della Sorbona nel maggio 68. Il significato era allora immediato, mentre la vita arde e prende mille direzioni, la tradizione fa di tutto per rimanere avvinghiata ai suoi riti, fa finta di nulla.
La casa, sede del nucleo primario di aggregazione, perduto l'appiglio di una struttura tradizionale, diventa luogo di sperimentazioni, arrangiamenti, riscoperta, conflitto, reclusione. Casa è materia, manutenzione, concretezza, ma è anche il sentimento di chi la abita o non la abita più, di chi la attraversa, di chi la immagina, la desidera. Alimentiamo questi fuochi con le nostre visioni, sulla vetrata di una casa in trasformazione.


"BLACK ROOK IN RAINY WEATHER" ALLA MANIERA DI ALVIN LUCIER.
[Acusmatico, (Voce di Sylvia Plath, in absentia)] – di Stefano Tucci.
In una stanza vuota due casse emettono la voce registrata di una donna che recita una poesia. Due microfoni in fondo alla stanza, dalla parte opposta, registrano quella voce immersa nel nuovo ambiente, insieme al riverbero proprio di quel luogo. Questa procedura si ripete sedici volte, in un loop ogni volta diverso. Nell'arco di poco più di mezz'ora, equivalente alle 16 ripetizioni, la voce della Plath è trasformata di continuo dal riverbero del luogo fino a perdere completamente la propria essenza, conformazione frequenziale e riconoscibilità: le caratteristiche acustiche della stanza l'hanno infatti mutata e di conseguenza hanno anche fatto emergere altri suoni, nuovi, intimamente legati ad essa ma estremamente diversi...
[...] Miracles occur, | If you care to call those spasmodic| Tricks of radiance miracles. […] (Sylvia Plath)


PERFORMANCE

SOLNTSE (Sokurov, 2005) – di MOLOCH CINEMATIC TRIO
- Sabato 16, ore 18:00 -
M.C.T., trio eterodosso composto da Alessandro Ciccarelli (tromba, rumori), Marco Soellner (timpano, rumori), Stefano Tucci (elettronica), propone una sonorizzazione di un estratto del film di Sokurov.

ÁPOLIS – di Dbpit & Xxena
- Sabato 16, ore 19:00 -
Ápolis è la celebrazione della non-appartenza, del senza patria, del viaggio attraverso stati mentali e fisici al limite dell'onirico. È un progetto multimediale che unisce elementi acustici, elettronici e visuali.

IN NEGATIVO - Una questione oscura: io sono la  mia zona d'ombra. - voce e corpo: Elisa Turco Liveri - video: Salvatore Insana - elaborazione testi: Dehors/Audela
- Domenica 17, ore 18:00 -

Progetto audiovisivo a proposito di ciò che si interpone tra noi e la luce. Un tentativo sinestetico di cattura dei propri fantasmi interiori. Restare nell'ombra o rivelarsi in quanto tale? Restarci dentro o finirci di colpo? Per propria colpa. Colare a picco fino a sciogliervici al suo interno. Venire alla luce è l'azzardo dello scoprirsi. Le carte in tavola sono sporche, volano insieme alla polvere. Districarsi, sdoppiarsi, divincolarsi dal fedele e scomodo alter-ego, l'altra faccia è senza maschera o ne ha una di quelle che più oscura non si può. Voler essere come lei, passare senza lasciare tracce, dileguarsi. Passare e non lasciare altro che il ricordo di sé, l'impressione d'esser stato intravisto. Immagine senza corpo. Spazio privato di luce dall'interposizione di un ingombro opaco.  L'ombra vuole avere sempre il proprio padrone come schermo davanti alla luce.
In memoria dello spirito di Étienne de Silhouette, controllore delle finanze di Luigi XV, che tentò di tassare i ricchi e i segni esteriori di ricchezza, e, sconfitto da chi non voleva rinunciare ai propri privilegi, finì per diventare simbolo deteriore di rigore, sinonimo di risicatezza e stilizzazione, alone informe senza tasche né profondità.


info: 3409697872/3333254489




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Andrea Pietrarota
Cavaliere al merito della Repubblica
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sociologo della comunicazione, giornalista e consulente di comunicazione integrata
direttore responsabile di AlternativaSostenibile e fondatore del CorrieredelWeb.it
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