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sabato 5 novembre 2016

TobiasREHBERGER | 17.11.2016




                                                                                                             Free Parking, Free Coffee, Freedom, 2014 Photo: Holger Wüst                                         



TobiasREHBERGER
tous pour les femmes



Inaugurazione: 17.11.2016, 19-21
18.11.2016- 28.01.2017
Martedì-Sabato, 11-19



Giò Marconi ha il piacere di annunciare la quarta mostra personale in galleria dell'artista di Francoforte Tobias Rehberger (n. 1966 in Esslingen, Germany). Uno dei più importanti artisti tedeschi della sua generazione, Rehberger travalica costantemente i confini tra pittura, scultura, design, architettura, arte concettuale. Le sue sculture, i suoi ambienti e le sue installazioni ruotano principalmente attorno al concetto di trasformazione ed esplorano ininterrottamente i confini tra funzione ed estetica.


Da Giò Marconi l'artista sorprende con la scelta dei lavori: in mostra all'interno della galleria più di 30 lavori su carta di vario formato. I disegni risalgono a diversi periodi componendo così una mini retrospettiva su carta. Le opere in mostra includono acquerelli, stampe, disegni a matita e pastello. Alcuni lavori sono studi per i progetti di maggiori dimensioni e per le installazioni ambientali per cui l'artista è riconosciuto e che gli sono valse nel 2009 il Leone d'Oro alla 53esima Biennale di Venezia. Altri sono opere compiute e lavori autonomi. Anche se il suo lavoro su carta è inizialmente difficile da allineare a quello scultoreo, rientra senza timore in una produzione in cui non vi sono gerarchie.

C'è un tocco di humor nel titolo che Rehberger dà alla mostra Tous pour les femmes – un'affermazione di eterno femminile.
I disegni sono in una certa misura eccessivamente ironici e a volte superano il limite del politicamente corretto: "Prejudices against white males (15)" mostra un pollo cotto disposto su un piatto con gli arti inferiori piegati e quelli superiori  incrociati, molto somigliante all'immagine di una donna abbronzata senza testa che sta riposando.
Altri disegni giocano apertamente con stereotipi e pregiudizi politici, razziali, sessuali: la ragazza con il lato b prorompente su cui tiene in equilibrio dei biscotti e un bicchiere di latte, un uomo che controlla in contenuto dei pantaloni di un altro uomo; le componenti di una girl band completamente nude incarnando il sogno proibito di ogni uomo.
"Mehr Russen, Kongolesen, Syrer, Pariser und Amerikaner, die schon mal besser aussahen" è una serie di acquerelli che presenta i popoli di tutta Europa con i loro costumi tradizionali. Come accade frequentemente con Rehberger, l'artista fa giochi di parole con i titoli e si serve del linguaggio in maniera arguta. Il suo approccio ironico alla lingua emerge anche in "Sam in Car" tratto da una famosa pubblicità della Daihatsu. L'acquerello rappresenta un mini van pieno zeppo di donne e il testo ironico "Picks up six times more women than a Lamborghini"/ "Prende 6 volte più donne di una Lamborghini". Non sono necessarie ulteriori spiegazioni.

Oltre al grande numero di opere su carta, Rehberger ha anche prodotto due vivaci insegne neon che sembrano dare informazioni conflittuali.
Una scritta lampeggiante "Tous pour les femmes" insieme all'immagine del pugno alzato - reminescenza simbolica del movimento femminista degli anni 70 – dà il benvenuto ai visitatori che fanno il loro ingresso nel cortile della galleria.
Il neon luminoso alterna le scritte "Tous pour les femmes" e "RES-TO" – che può essere letta sia come resto/spoglia/rimanenza sia come prima persona singolare del verbo restare – io resto, io rimango. Una freccia gialla indica la strada per l'ingresso in galleria.
All'interno, all'ingresso della galleria, il visitatore è accolto da una seconda insegna neon: una scritta intermittente "What else?" si trasforma in "S-WE-AT" invitando il pubblico a proseguire nel percorso espositivo ed entrare nel mondo su carta di Rehberger


Professore sin dal 2001 alla Frankfurt's Städelschule, la stessa scuola che ha frequentato dal 1987 al 1993 nonché una delle accademie più importanti di tutta Europa, Rehberger prende parte alla sua prima mostra nel 1992. Da allora, ha avuto mostre personali nei seguenti musei e fondazioni: Schirn Kunsthalle, Francoforte (2014); MACRO Museum, Roma (2014); Stedelijk Museum, Amsterdam (2008); Museum Ludwig, Colonia (2008); Fondazione Prada, Milano (2007); Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid (2005); Whitechapel Gallery, Londra (2004); Palais de Tokyo, Parigi (2002).
Il suo lavoro è stato presentato nelle seguenti manifestazioni: Gwangju Biennial, Corea del Sud (2012); Manifesta 1, Rotterdam (1996) and 2, Luxembourg (1998); Biennale di Venezia (1997, 2003 and 2009). Nel 2009 ha vinto il Leone d'Oro come miglior artista per il suo caffé Was Du liebst, bringt dich auch zum Weinen (The things you love also make you cry) al Palazzo delle Esposizioni. Tra gli altri riconoscimenti vi sono Otto-Dix-Preis (2001) e the Hans-Thoma- Preis in 2009.


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TobiasREHBERGER
tous pour les femmes


Opening: 17.11.2016, 7pm
18.11.2016- 28.01.2017
Tuesday-Saturday, 11am-7pm


Giò Marconi is pleased to present Frankfurt-based artist Tobias Rehberger (b.1966 in Esslingen, Germany) in his fourth solo exhibition with the gallery. One of the most important German artists of his generation, Rehberger regularly straddles the lines between the realms of painting, sculpture, design, architecture and conceptual art. His sculptures, environments and installations principally revolve around the concept of transformation and are always exploring the boundaries between the functional and the aesthetic.


At Giò Marconi the artist surprises with the choice of works: on display inside the gallery are more than 30 differently sized framed works on paper. The drawings date from diverse periods and therewith function as a mini retrospective on paper. The exhibited works include both watercolours, prints, pencil and crayon drawings. Some works are studies for bigger projects and environmental installations for which the artist is best known and for which in 2009 he was awarded the Golden Lion at the 53rd International Venice Biennial. Others are completed pieces and autonomous works. Even if his work on paper is initially difficult to align with his sculptural work, it fits seamlessly into an oeuvre in which there are no hierarchies.

There is a touch of humour in Rehberger naming his exhibition Tous pour les femmes - an affirmation of the eternal feminine.
The drawings are to some extent overly ironic and sometimes on the verge of political correctness: "Prejudices against white males (15)" shows a cooked chicken on a plate with bent, spread legs and folded arms, very much resembles a tanned headless reposing woman.
Other drawings openly play with political, racial and sexual stereotypes and prejudices: the girl with the protruding bottom upon which she balances sweets and a glass of milk; the man checking the contents of another man's pants; the all naked girl band which epitomizes every man's wet dream.
"Mehr Russen, Kongolesen, Syrer, Pariser und Amerikaner, die schon mal besser aussahen" is a series of watercolours depicting people in traditional folk costumes from all over Europe. As oftentimes with Rehberger, he puns with his titles and witty use of language. His very comic approach through language can also be seen in "Sam in Car" that is a take on a famous Daihatsu ad. The watercolour depicts a mini van jam-packed with various women and an ironic text which reads "Picks up six times more women than a Lamborghini". No further explanation needed.

Besides the large number of watercolours on display, Rehberger has also produced two new garish neon signs. What they are advertising offers conflicting information. A flashing "Tous pour les femmes" sign with a raised fist, a symbol reminiscent of the 70s feminist movement, welcomes the visitor upon entering the gallery's courtyard.  The bright neon alternates between "Tous pour les femmes" and "RES-TO", the Italian word for remnants (or small change), which seems to imply that all there is for women are the leftovers. A yellow arrow signposts the way into the gallery space.
Inside, in the gallery's anteroom, the visitor is greeted by yet another neon sign: a flickering „What else?" morphs into  "S-WE-AT" and dismisses the visitor into the exhibition and Rehberger's world on paper.
Is the bottom line of Tobias Rehberger's fourth show "Tous pour les femmes" an affirmative "What else"?


A professor since 2001 at Frankfurt's Städelschule, the school he attended from 1987 to 1993 and one of Europe's most prestigious art schools, Rehberger took part in his first exhibition in 1992. Since then, he has had solo exhibitions at the Schirn Kunsthalle, Frankfurt (2014); MACRO Museum, Rome (2014); Stedelijk Museum, Amsterdam (2008); Museum Ludwig, Cologne (2008); Fondazione Prada, Milan (2007); Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid (2005); Whitechapel Gallery, London (2004); Palais de Tokyo, Paris (2002).
His works have been showcased at the Gwangju Biennial, South Korea (2012); Manifesta 1, Rotterdam (1996) and 2, Luxembourg (1998); Venice Biennial (1997, 2003 and 2009). In 2009, he was awarded the Golden Lion for best artist for the design of his café Was Du liebst, bringt dich auch zum Weinen (The things you love also make you cry) at the Palazzo delle Esposizione.
Other awards include the Otto-Dix-Preis (2001) and the Hans-Thoma- Preis in 2009.





Giò Marconi
Via Tadino, 20
20124 Milano
t. +39 02 29404373
f. +39 02 29405573



How to get there:
Underground:
Line 1 Red: stops Porta Venezia - Lima
Line 3 Yellow:  stop Centrale
Surface transport:
bus n. 60 – 81 stop B. Marcello









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"ASPETTANDO L'ISPIRAZIONE": H.H. LIM mette in mostra il dubbio al MUSEO FRANCESCO MESSINA. Mostra curata da Sabino Maria Frassà



Milano, 5 novembre 2016 – Presso lo Studio Museo Francesco Messina, il Comune di Milano e la Fondazione Giorgio Pardi, patrocinati dall'Istituto Confucio dell'Università degli Studi di Milano e dall'Accademia di Ungheria a Roma, presentano la mostra "ASPETTANDO L'ISPIRAZIONE" di H.H. Lim, curata da Sabino Maria Frassà. "Aspettando l'ispirazione sarà inaugurata il 15 novembre alle ore 18:30 e rimarrà aperta fino all'11 dicembre.

La mostra è parte del progetto cramum, che la Fondazione Giorgio Pardi porta avanti per valorizzare in Italia e nel mondo le eccellenze culturali e artistiche.

La mostra indaga il ruolo dell'arte e dell'artista oggi. H.H. Lim ricostruisce il proprio studio romano all'interno del Museo, instaurando un forte dialogo con lo spazio – la Chiesa sconsacrata di San Sisto – e con le opere del Maestro Francesco Messina.

Allo spazio barocco e all'arte figurativa del Maestro Messina HH Lim accosta le sue famose sedie, i pannelli di gesso bianco e le tele nere, su cui riporta e scrive i propri dubbi e interrogativi. Allo spettatore l'onere e il piacere di elaborare la risposta.

Il curatore, Sabino Maria Frassà, spiega così la mostra: "Aspettando l'ispirazione riesce ad essere una caustica, ironica e puntuale analisi su cosa sia oggi l'arte contemporanea. H.H. Lim condivide il proprio smarrimento e i propri dubbi riguardo l'autorefernzialità dell'arte e in merito alla possibilità che l'arte contemporanea possa fornire certezze trascendenti. Chi crea e consuma arte oggi più che mai dovrebbe essere colui che indaga per indagare, per sapere, per portare l'uomo e l'umanità a un livello superiore. Al contrario l'ammiccamento al mercato tipico di tanta arte di oggi semplicemente non è arte contemporanea, quanto piuttosto uno sbiadito neo-barocco, che nasce vecchio e morirà - presto – vecchissimo".

Filippo Del Corno, Assessore alla cultura del Comune di Milano, introduce così la mostra: "Il tema dell'ispirazione può rappresentare per un artista un punto di partenza per l'elaborazione dell'opera, ma non solo per lui.

L'ispirazione è infatti un tema trasversale, perché può riguardare il processo di creazione tout court e non solo quello di un lavoro specificamente artistico. HH Lim con la mostra "Aspettando l'ispirazione" allo Studio Museo Francesco Messina, nel suo dialogo con l'opera dello scultore siciliano, si interroga e interroga il visitatore, aprendo una riflessione sul tema dell'arte e della relazione tra consapevolezza e creatività!"

Sulla stessa linea di pensiero l'artista H.H. Lim: "Ho sempre pensato che il destino di un artista fosse quello di danzare un valzer sul filo del rasoio. L'incessante cercare l'ispirazione per trovare le risposte ed uscire dal tunnel dell'esistenza è il ring e il senso stesso della vita del vero artista."

Maria Fratelli, Direttrice del Museo: "Francesco Messina scriveva in Poveri Giorni "Non desidero che lavorare in pace. Il tempo giudicherà se ho sempre sbagliato". Lo Studio Museo Francesco Messina anche grazie alla collaborazione con il progetto Cramum della Fondazione Giorgio Pardi si è mosso perciò nella direzione di trasformare il proprio ruolo in un laboratorio per l'arte contemporanea, luogo in cui ogni artista possa sperimentare e mettersi alla prova senza l'ansia della ricerca del consenso".

La mostra continua il percorso di H.H. Lim con il progetto cramum sul tema "Cos'è l'arte contemporanea?". Opere di H.H. Lim – appartenenti all'inedito ciclo Aspettando l'Ispirazione - saranno esposte nella mostra collettiva internazionale di Cramum a Roma, intitolata "Oltre Roma" e anch'essa curata da Sabino Maria Frassà.



BIOGRAFIA
H.H. Lim è un artista cinese, nato in Malesia. Si è laureato all'Accademia di Belle Arti di Roma. Dal 1976, vive e lavora tra Roma e Penang. È fondatore e animatore dello spazio espositivo romano Edicola Notte, che dal 1990 rappresenta una delle realtà più dinamiche e propositive della capitale. Dal 2015 collabora e aderisce al progetto "cramum" della Fondazione Giorgio Pardi.

Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, tra cui Singapore Biennale 2016 Singapore; 12°edizione della Dakar Biennale, Dakar Senegal 2016; Biennale di Praga 6, Praga, Repubblica Ceca 2013; Biennale di Venezia, Padiglione della Repubblica di Cuba, Venezia, Italia 2013; GNAM Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma, Italia 2011; UCCA Centro Ullens per l'Arte Contemporanea, Pechino, Cina 2010; 3° Biennale di Tirana, Galleria Nazionale d'Arte, Tirana, Albania 2005.

La mostra è resa possibile grazie alla collaborazione con RAM radioartemobile, Zoo Zone Art Forum, Sauro Radicchi, Manuela Caminada.



ASPETTANDO L'ISPIRAZIONE
H.H. LIM
a cura di Sabino Maria Frassà


STUDIO MUSEO FRANCESCO MESSINA
Via San Sisto, 4, Milano
16 novembre – 11 dicembre
Inaugurazione 15 novembre ire 18:30

"Il destino di ogni artista è danzare un valzer sul filo del rasoio per continuare a cercare di uscire dal tunnel"

per informazioni e contatti 334.1539578
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lunedì 31 ottobre 2016

Extempore - Ciascuno a suo modo - mostra arte contemporanea

Il prossimo 5 novembre una selezione di artisti della galleria SpazioELLE – centro di ricerca e sperimentazione artistica di Castel Gandolfo (Roma)* sarà ospite della Galleria Civica d'Arte Contemporanea Franco Libertucci** di Casacalenda (CB). 

In esposizione, dalle ore 17:30 alle 20:00, opere realizzate da Laura Giovanna Bevione, Domenico Cornacchione, Aldisio D'Elia, Andrea D'Elia e Toni Rotunno. 

Questa mostra, intitolata Extempore, rientra nel progetto artistico "Ciascuno a suo modo", ideato dallo SpazioELLE e patrocinato dal Comune di Casacalenda (CB).

"Ciascuno a suo modo" è una riflessione sul rapporto tra arte e realtà, o meglio tra la realtà e la sua rappresentazione. 

Al centro del progetto una serie di Fotografie che Domenico Cornacchione realizzerà proprio il 5 novembre ai visitatori della mostra e che poi, rielaborate graficamente, saranno esposte in altre due mostre, una allo SpazioELLE nel mese di gennaio 2017, e l'altra nuovamente alla Galleria Franco Libertucci di Casacalenda nella prossima estate. 

L'intento è di mettere al centro del progetto la popolazione locale, fotografarla e trasformare la loro immagine in opera d'arte.

Galleria Civica d'Arte Contemporanea "Franco Libertucci "
Casacalenda (CB) Corso Roma, 78

Extempore

Laura Giovanna Bevione, Domenico Cornacchione, Aldisio D'Elia, Andrea D'Elia e Toni Rotunno.

A cura di
Domenico Cornacchione

Sabato 5 novembre 2016 
dalle ore 17:30  alle ore 20:00

Ingresso gratuito

*SPAZIO ELLE è un nuovo spazio espositivo gestito dall'Associazione Culturale LA CICALA. Situato a Castel Gandolfo (Roma), in Via del mare 138, esattamente dove la periferia di Castel Gandolfo incontra quella di Albano Laziale formando un nuovo "centro periferico".
Questo spazio per l'arte contemporanea sorge, volutamente, in quella che è definita l'estrema periferia romana, per capirne il senso bisogna considerare che tra i fondatori troviamo Laura Giovanna Bevione e Domenico Cornacchione, due artisti che hanno fatto del decentramento culturale e del lavorare in provincia la loro cifra stilistica.

** La Galleria Civica d'Arte Contemporanea "Franco Libertucci " di Casacalenda (CB) ha sede nel Palazzo Comunale. La Galleria nasce come corpo distinto ma parallelamente al MAACK (Museo all'Aperto d'Arte Contemporanea Kalenarte). Le opere in essa allestite provengono principalmente da donazioni di artisti ospitati dal MAACK alle quali fecero seguito altre provenienti da artisti che, venuti a conoscenza di questo ambiente culturale, ne desideravano far parte.




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Arriva la grande mostra Artemisia Gentileschi > dal 30 novembre 2016 all' 8 maggio 2017 > Museo di Roma a Palazzo Braschi

Aggiungi didascaliaArtemisia Gentileschi Ester e Assuero  Olio su tela 69.281 cm 208,30 x 273,70 x 0,00 
Lent bt The Metropolitan Museum of Art, Gift of Elinor Torrance Ingersoll, 1969

Museo di Roma Palazzo Braschi
30 novembre 2016 - 8 maggio 2017
 
Arriva nella Capitale una grande mostra romana dedicata a una delle artiste più appassionanti e amate dal grande pubblico, Artemisia Gentileschi: dal 30 novembre 2016 al Museo di Roma a Palazzo Braschi, magnifico edificio del XIX secolo, tra Piazza Navona e Corso Vittorio Emanuele II.

L'esposizione, promossa e prodotta da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia Group e organizzata con Zètema Progetto Cultura, nasce da un'idea di Nicola Spinosa, avvalendosi di un prestigioso comitato scientifico ed è curata dallo stesso Spinosa per la sezione napoletana, da Francesca Baldassari per la sezione fiorentina, e da Judith Mann per la sezione romana.

L'artista, nata a Roma nel 1593 e morta a Napoli nel 1653, protagonista di noti episodi drammatici e scandalosi, ha vissuto e lavorato principalmente in tre città: Firenze (dal 1613 al 1620), Roma (dal 1620 al 1626) e Napoli (dal 1626 al 1630). 

La mostra è un viaggio nella vita e nell'arte di Artemisia, con un approfondito esame degli scambi e delle influenze con gli artisti a lei vicini.

Frutto di un lunghissimo lavoro preparatorio, la mostra vanta prestiti da tutti i principali musei del mondo - dal Metropolitan Museum di New York, dal Museo di Capodimonte, dal Wadsworth Atheneum di Hartford Connecticut, dalla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze e dal Národní galerie v Praze di Praga -, ed opere straordinarie quali Giuditta che taglia la testa a Oloferne (Museo di Capodimonte), Ester e Assuero (Metropolitan Museum di New York), Autoritratto come suonatrice di liuto (Wadsworth Atheneum di Hartford Connecticut) e moltissime altre.

Accanto alle opere di Artemisia, anche quelle dei grandi protagonisti del '600 come Cristofano Allori, Simon Vouet, Giovanni Baglione, Antiveduto Grammatica  e Giuseppe Ribera.

Catalogo edito da Skira.


INFO MOSTRA
Tel 06 0608 (tutti i giorni ore 9 - 21)
www.museodiroma.it; www.museiincomuneroma.it; 
@museiincomune #ArtemisiaRoma

Museo di Roma Palazzo Braschi
Ingresso da Piazza Navona, 2 e da Piazza San Pantaleo, 10

DATE
30 novembre 2016 - 7 maggio 2017

ORARI
Dal martedì alla domenica    
Dalle ore 10 - 19 (la biglietteria chiude alle 18)
Giorni di chiusura: lunedì; 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio

BIGLIETTI
Biglietto "solo mostra": € 11 intero;  € 9 ridotto
gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.




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A Capaci un “Viaggio nel passato”, Mostra Etnoantropologica promossa da SiciliAntica.


Nell'ambito della Sagra della Vastedda, SiciliAntica, in collaborazione con il Comune di Capaci e l'Associazione culturale Storia & Militaria, organizza la mostra etnoantropologica "Viaggio nel passato".

L'esposizione si terrà martedì 1 Novembre 2016 a Palazzo dei Conti Pilo a Capaci con apertura al pubblico dalle ore 10,00 alle ore 22,00. Patrizia Genova e Armando Chiaramonte dell'Associazione Satiro Danzante eseguiranno nel pomeriggio dei canti popolari.

L'ingresso è libero.

La mostra racconta il nostro passato attraverso i suoi oggetti. Verranno esposti aratri, selle, falce e oggetti per mietitura del grano, forcone e pala da frumento, setacci, damigiane impagliate, fascelle per la ricotta impagliate, macina per cereali, ceste e panari, nasse e reti da pesca, arnesi da calzolaio, finimenti per cavalli, coffe, attrezzi da falegname e da sarto, vecchie macchine da cucire e ferri da stiro, oggetti da lavandaia, braciere con diversi scalda letto.

Inoltre esposte alcune sculture in tufo realizzate da Francesco Bologna. Nel Museo civico, dove è ospitata la mostra, si potrà ammirare anche un antico frantoio.

Da quella sala inoltre si potrà accedere al Museo delle divise militari dell'Associazione nazionale carabinieri. La Mostra curata di Agata Sandrone. L'esposizione sarà visitata dalla scuola Media Biagio Siciliano di Capaci.


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venerdì 28 ottobre 2016

Galleria VV8, Reggio Emilia | Chiara Tagliazucchi | 5 novembre - 5 dicembre 2016

VV8artecontemporanea

Chiara Tagliazucchi

AD ACQUE TRANQUILLE

5 novembre – 5 dicembre 2016

Inaugurazione: sabato 5 novembre, ore 18.00



La Galleria VV8artecontemporanea di Reggio Emilia (Cortile di Palazzo Borzacchi, Via Emilia Santo Stefano 14) presenta, dal 5 novembre al 5 dicembre 2016, la mostra personale di Chiara Tagliazucchi, "Ad acque tranquille".

L'esposizione sarà inaugurata sabato 5 novembre 2016, alle ore 18.00, alla presenza dell'artista.

Nata a Modena nel 1972, dopo una laurea in Economia Aziendale all'Università di Modena e Reggio Emilia, Chiara Tagliazucchi si diploma all'Accademia di Belle Arti di Bologna (2003).

In mostra, opere ad olio su tela e su tavola, di piccolo e grande formato.

La pittura di Chiara Tagliazucchi ha una dimensione narrativa.

I soggetti delle opere (tratti dal cinema contemporaneo, da stampe antiche o anche da fotografie di spedizioni geografiche ottocentesche) vengono associati tra loro in modo da evocare frammenti di storie.

I titoli sono citazioni rubate a libri letti, versi da salmi, frasi raccolte, custodite e meditate mentre la vita scorre. Sui paesaggi regna il silenzio, siano essi mari artici tempestosi, boschi attraversati di corsa o acque tranquille.

Una luce intensa, che contrasta con i colori lividi e quasi viscerali degli elementi naturali, suggerisce la presenza di un disegno più grande.

Ogni opera sembra richiamare una domanda di senso dell'esistenza.

Nell'osservatore resta un senso di sospensione, di attesa, la sensazione che ci sia qualcosa di irrisolto, uno sguardo verso il mistero.

Il cinema, attraverso la sceneggiatura e la fotografia influenza le visioni dell'artista, mentre la letteratura imprime sulla pittura un carattere delicato.

Le opere in mostra, pur attingendo ispirazione dal cinema con-temporaneo, non assumono un carattere Pop e ci restituiscono un mondo intimo, spirituale.

La mostra, sarà visitabile fino al 5 dicembre 2016, da martedì a sabato con orario 10.30-13.00 e 16.30-20.00, oppure su appuntamento.


SCHEDA TECNICA:
Chiara Tagliazucchi
Ad acque tranquille
Inaugurazione: sabato 5 novembre, ore 18.00
Date: 5 novembre – 5 dicembre 2016
Orari: da martedì a sabato ore 10.30-13.00 e 16.30-20.00, oppure su appuntamento.

PER INFORMAZIONI:
VV8artecontemporanea
Cortile di Palazzo Borzacchi 
Via Emilia S. Stefano, 14
42121 Reggio Emilia 
Tel/Fax: +39 0522 432103
www.vv8artecontemporanea.it
info@vv8artecontemporanea.it


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Gruppo Euromobil tra i partner di Storie dell'Impressionismo, a Treviso






In linea con i propri valori, il gruppo veneto supporta la mostra curata da Marco Goldin


Falzé di Piave (TV), 28 ottobre 2016 - Gruppo Euromobil è fidelity sponsor della mostra "Storie dell'Impressionismo"che avrà luogo al Museo di Santa Caterina di Treviso dal 29 ottobre 2016 al 17 aprile 2017. 

Una galleria di grandi opereprodotte dai più importanti artisti dell'impressionismo, come Monet, Renoir, Van GoghGaugin, organizzata da Linea d'ombra.

Non è una novità per il gruppo veneto sostenere l'arte. 

Oltre che come imprenditori, i fratelli Lucchetta sono infatti molto conosciuti nel mondo dell'arte internazionale per la peculiare capacità di affiancare impresa e cultura, attraverso un'ininterrotta opera di mecenatismo che parte da lontano, agli inizi degli anni '80, e che ha dato sostegno a oltre 400 mostre nei musei di tutto il mondo, tra i quali, il Louvre e il museo d'Orsay a Parigi, l'Hermitage a San Pietroburgo e il Guggenheim di Bilbao.

"Frequentare il mondo dell'arte ci insegna a guardare avanti verso nuovi orizzonti sconosciuti al mondo dell'industria" – sostiene Gaspare Lucchetta, AD di Gruppo Euromobil – "Integrare l'arte con l'industria rende diverso il nostro modo di essere azienda e fa crescere culturalmente tutte le persone che vi sono collegate

L'arte allena l'occhio al bello e ci rende sereni, ci fa vivere il nostro tempo in modo diverso.
Abbiamo fatto nostro l'entusiasmo con cui il pubblico ha accolto le proposte di Marco Goldin, e le abbiamo rese motivo di orgoglio e di stimolo per le nostre aziende e per i nostricollaboratori

Perché per noi l'abbinamento "Arte & Design" non è uno slogan, ma una filosofia del nostro operare quotidiano".

Il sodalizio tra Gruppo Euromobil e Linea d'ombra dura da oltre vent'anni. Il Gruppo ha investito con convinzione sulle mostre che Linea d'ombra è andata via via offrendo al pubblico italiano e non solo, a partire da Conegliano, poi a Treviso, Torino, Genova, Brescia, Rimini, Vicenza e nuovamente nella nostra città, Treviso.



COURBET_680
Gustave Courbet, L'onda, 1871 circa
olio su tela, cm 46 x 55
Edimburgo, Scottish National Gallery
  
VAN_GOGH_1761
Vincent van Gogh, Paesaggio con covoni e luna crescente, 1889
olio su tela, cm 72 x 91,3
Otterlo, Kröller-Müller Museum

RENOIR_338
Pierre Auguste Renoir, Mademoiselle Irène Cahen d'Anvers (La piccola Irene), 1880
olio su tela, cm 65 x 54
Zurigo, Fondazione Collezione E. G. Bührle



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