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mercoledì 12 ottobre 2016

ALESSANDRA ANGELINI / “L’UNIVERSO DENTRO TRA LUCE E COLORE”



SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY
Via S. Calenda, 105/D – Salerno


“L’UNIVERSO DENTRO TRA LUCE E COLORE”

Mostra Personale
di
ALESSANDRA ANGELINI

Opere 2000 - 2016
a cura di Giovanni Bonanno

Dal 20 ottobre al 8 gennaio 2017

Inaugurazione: Giovedì 20 ottobre 2016, ore 18.00
Ophen Virtual Art Gallery 2.0, Via S. Calenda, 105/D – Salerno Tel/Fax 089 5648159
e-mail: bongiani@alice.it

Web Gallery: http://www.collezionebongianiartmuseum.it
Orario continuato tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00


S’inaugura giovedì 20 ottobre 2016, alle ore 18.00, la mostra personale dal titolo: “L’UNIVERSO DENTRO TRA LUCE E COLORE” che lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery 2.0 di Salerno dedica all’artista Alessandra Angelini con 41 opere tra dipinti, interventi su metacrilato e libri d’artista realizzati in un arco di tempo che va dal 2000 al 2016. L’esposizione è accompagnata da una presentazione critica di Giovanni Bonanno.




Biografia di  Alessandra Angelini

info@alessandraangelini.org


Alessandra Angelini, nata a Parma nel 1953, vive e lavora tra Milano e Pavia.
E' titolare della cattedra di Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.

Di formazione classica e filosofica, intraprende la  carriera artistica dopo aver conseguito il diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera con una tesi sui “Rapporti tra musica e pittura nelle regole del Bauhaus”. Dal 2000 al 2007 ha tenuto corsi di Disegno e Figura dal vero e Teoria del Colore per il Dipartimento dell’Educazione, della Cultura e dello Sport di Lugano.
Ha realizzato workshop e lectures presso numerosi Istituti Universitari d’Arte Internazionali tra cui la Technische Fachhochschule - Berlino, il Dipartimento di Architettura di Interni e Design dell’Accademia di Belle Arti di Tallinn – Estonia, il dipartimento di Grafica, Indiana University – Bloomington, USA e altri.

Ha inoltre collaborato con importanti aziende compiendo sperimentazioni artistiche  sul tema del colore e dei nuovi materiali come la Merck per i pigmenti ad effetto e l'azienda TABU S.P.A. Cantù per il settore riguardante il colore applicato al materiale legno.

Artista fortemente sperimentale, interessata alle connessioni tra Arte, Scienza e differenti aree culturali, da tempo conduce ricerche sui temi del colore e della luce applicati a diversi media, sperimentando procedimenti tecnici e interventi di ibridazione tra antichi e nuovi linguaggi espressivi.
A questo proposito l’artista idea e cura numerosi eventi tra cui:  Sinfonie di Luce, Museo della Tecnica Elettrica, Pavia; L'arte abbraccia il 3D, 3D HUB, Fiera Milano City 2015; L'Universo dentro – Una mostra tra Arte e Scienza, in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Brera e l'INAF – Osservatorio Astronomico di Brera, promossa dall'Unesco in occasione dell'anno internazionale dell'Astronomia; mentre nel 2012 cura la sezione artistica di  X L’Universo invisibile. Un percorso fra astronomia e arte , mostra realizzata in occasione del 50° anniversario della nascita dell’astronomia X e del 250° anniversario della fondazione dell’Osservatorio Astronomico di Brera.

Interessata alle consonanze tra arti figurative ed altre forme espressive, quali la musica e la poesia, ha realizzato numerosi libri d’artista, tra cui: Il Giardino è aperto, progetto 50esima edizione dei Cento Amici del libro
realizzata nel 2015 e patrocinata da “Le Università per Expo 2015 – Comitato scientifico del comune di Milano”; Marecanta, che contiene una serie di incisioni accompagnate da poesie di Enzo Mastrorilli e da un testo di Emilio Tadini (Edizioni Giorgio Upiglio, 2000), Dado a punte e Aureole di altre stelle in cui le poesie di Gilberto Isella si alternano alle incisioni dell’artista (Edizioni Atelier 14 - 2003- 2012); preziose edizioni che sono state acquisite dal Museo Cantonale di Lugano, dal Museo di Villa Cedri di Bellinzona, dalla Collezione di Stampe Bertarelli di Milano, dai Musei Civici di Pavia, dalla Biblioteca Nazionale Svizzera di Berna e dal Museo d’Arte dell’Indiana University (USA).

Il suo lavoro artistico è stato argomento di mostre personali e collettive in Italia, Germania, Stati Uniti, Cina, Malesia, Gran Bretagna, Australia, Polonia, Svizzera, Estonia, Svezia e altri Paesi. 


E’ presente nelle collezioni di musei nazionali e stranieri come i Musei Civici di Pavia, la Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli di Milano, la Biblioteca Civica A. Arduino – Mocalieri, La Civica Raccolta del Disegno della città di Salò, l’Archivio del Dipartimento delle Stampe - Accademia di Belle Arti di Venezia,  il Gabinetto delle Stampe di Bagnacavallo,  il Museo Cantonale di Lugano, il Museo di Villa dei Cedri di Bellinzona, il Museo d’Arte dell’Indiana University - Usa, il Museo di Stato delle Stampe di Penang - Malesia, la Biblioteca Nazionale Svizzera - Berna, il Museo Nazionale di Arte - Pechino, il Museo d’Arte di Sant Carles de la Rapita - Spagna.




                                                                                                             




Parma Antica al Museo Glauco Lombardi di Parma



Inaugura sabato 15 ottobre alle ore 11.00 Parma Antica, la VII Mostra Immagine degli Antiquari FIMA di Parma, all'interno del Museo Glauco Lombardi in strada Garibaldi, 15 a Parma, sede della prestigiosa esposizione permanente dedicata a Maria Luigia d'Asburgo-Lorena.

Sono tredici gli antiquari associati che presenteranno nei loro stand, allestiti nelle sale a pianterreno del museo, le opere legate alla Duchessa di Parma e all'epoca storica che la vide protagonista. Un modo per avvicinarsi all'alto antiquariato attraverso i personaggi illustri che segnarono la storia della città di Parma e dell'Europa intera.

La FIMA - Federazione Italiana Mercanti d'Arte, aderente alla Confcommercio - è l'unico organismo nazionale di categoria, che raggruppa sul territorio nazionale quattrocento mercanti d'arte e il gruppo di Parma e provincia è tra i più numerosi.
L'abbinamento tra antiquariato e cultura e la promozione di iniziative di prestigio e alto livello culturale sono prerogativa di FIMA Parma.

Come ricorda Tomaso Tommasi, vice presidente Nazionale FIMA e presidente provinciale: "Parma Antica è una mirata manifestazione d'arte che si ripresenta come una delle pochissime testimonianze culturali del territorio che riescono, non solo a resistere, ma anche a testimoniare la determinazione e la volontà che il mondo antiquario propone di se stesso".





























Il Museo Glauco Lombardi ha avviato una collaborazione con la FIMA di Parma dal 2010 e mette a disposizione  di Parma Antica i propri spazi, per ospitare questa importante iniziativa biennale.
Quest'anno in particolare cade il bicentenario dell'ingresso di Maria Luigia a Parma (1816-2016) e il museo coinvolto in diversi eventi e attività legate alla celebrazione della Duchessa d'Austria.


Francesca Sandrini, direttrice del Museo Glauco Lombardi, sottolinea che "è stato garantito l'appoggio a FIMA, nella convinzione che simili collaborazioni siano una delle modalità più efficaci per valorizzare lo straordinario patrimonio culturale, storico e artistico, che costruisce la nostra prima e più vera identità".

L'auspicio del presidente Ascom Parma, Ugo Margini, è quello che "anche questa nuova edizione possa riconfermarsi un successo grazie alla rinnovata collaborazione di importanti istituzioni e partner cittadini".

La mostra Parma Antica è liberamente visitabile dal 15 al 23 ottobre 2016 il martedì e mercoledì dalle 9.30 alle 16.00, giovedì, venerdì e sabato dalle 9.30 alle 18.30 e la domenica dalle 9.30 alle 19.00.

Ulteriori informazioni su www.museolombardi.it

Francesca Caggiati

martedì 11 ottobre 2016

ArtBlitz ad Artghet

Ed io allora che ho fatto della lamentela un arte? Una delle mie investigazioni artistiche consiste già da molti anni nel trasformare le mie azioni e forme di protesta in vere e proprie operazioni artistiche, convertendo la lamentela in opera. Per questo, ecco a favore di tutti voi che mi seguite su TuttoMostre del CORRIERE DEL WEB.it questo mio ultimo Artblitz.

pino boresta




19° ArtBlitz - 16/03/2016


Chiesa di Santa Rita da Cascia di Roma



ArtBlitz ad Artghet

Oggi vi racconto il mio nuovo fuori programma ad arte, compiuto clandestinamente nella chiesa di Santa Rita da Cascia, ora utilizzata come spazio polifunzionale dall’Assessorato Culturale di Roma e denominato Sala Santa Rita.

























Cronistoria:
Giovedì 12 maggio 2016, intorno alle 21.30 dopo la premiazione salgo in piedi su alcune colonnette di marmo, e mentre la responsabile della Sala, calatasi nel ruolo di Pippo Baudo continua a tirarmi per i pantaloni ripetendomi “scendi di lì che ti fai male, scendi che ti fai male, scendi che ti fai male,” io ad alta voce espongo quanto segue:

“Venghino, signori venghino,
Signori per favore un minuto di attenzione,
questo è un semplice coperchio di cartone,
non ci sono trucchi non ci sono inganni,
eccolo qui; cartone dentro e cartone fuori.
Adesso prendo questi miei due adesivi, che forse qualcuno conosce, e li attacco qua dentro.
Ora firmo e dato il coperchio con questo pennarello rosso.
A questo punto metto all’asta questa opera al prezzo di partenza di 20 Euro: venti Euro uno, venti Euro due, venti Euro tre, nessuno alza la mano? Lotto invenduto, buonasera a tutti”
























Quindi finalmente per la gioia della responsabile della Sala Santa Rita, scendo, ringrazio Nicola Monti al quale avevo chiesto di scattarmi qualche foto (solo due perché poi, come sempre accade nei momenti topici, si sono scaricate le batterie), saluto e me ne vado. Pubblico presente quattro gatti, più morti che vivi, vi erano però tutte le galleriste Anna Marra, Valentina Bonomo, Raffaella Bozzini, Esther Barrondo e Cristina Garcia e Liliana Maniero (per la galleria Pio Monti insieme a Nicola Monti). Ah, dimenticavo di dirvi che il coperchio di cartone era quello di una scatola di scarpe, trovato lì per lì, ed ora è in mio possesso e un domani chi sa? Ora la palla passa agli emuli, avanti artisti ora tocca voi.

pino boresta


Questo l’evento:
Artughet - L'arte è tutta un rebus
ROMA - Giovedì 12 maggio, dalle ore 18, le cinque gallerie dell’associazione ArtuGhet, in collaborazione con la Sala Santa Rita, invitano a partecipare ad un gioco a premi che si articola tra le rispettive sedi nel quartiere ebraico. Il gioco consiste nel risolvere dei rebus sull’arte realizzati appositamente da Paolo Cardoni, uno dei più significativi illustratori italiani (www.paolocardoni.com).
Indicazioni per la partecipazione

1) I partecipanti all’evento potranno registrarsi in una delle cinque gallerie dove insieme ai loro dati verseranno un contributo unico di € 10 a fronte del quale verrà loro rilasciata la tessera dell’Associazione Artughet e il primo rebus.
2) La partecipazione è individuale, non sono ammesse squadre.
3) I concorrenti potranno iniziare il percorso da qualsiasi galleria e ritirare nelle altre un rebus diverso da risolvere.
4) Ultimato il giro i 5 rebus risolti saranno consegnati alla Sala Santa Rita, in via Montanara (ad. Piazza Campitelli), che ospiterà l’estrazione finale. Alle ore 20.00 i 5 vincitori riceveranno un premio offerto dall’associazione Artughet.

Elenco delle gallerie
1. Galleria Pio Monti, Piazza Mattei 18
Macchia “Adorata”  permariemonti@gmail.com  www.piomonti.com  
Orari: Lun. 15-20 / Mart.-Sab. 12-20
2. Anna Marra Contemporanea, Via Sant’Angelo in Pescheria 32
Sean Crossley. The history of bleach 
Orari: Mart.-Sab. 15.30-19.30
3. Galleria Valentina Bonomo, Via Del Portico D’Ottavia 13
Finissage della mostra di Hilario Isola “I chiodi, l’ombra e l’Aruspice”
www.galleriabonomo.com  Orari: Mart.-Sab. 15-19
4. Galleria Edieuropa QUI arte contemporanea, Piazza Cenci 56
White Soul.Giovanni Casellato, Mirandolina di Pietrantonio, Veronica Gaido edieuropa@tiscali.it   www.galleriaedieuropa.com  
Orari: Mart.-Sab.11.30-19
5. Honos Art, Via dei Delfini 35. 
Akragas di Luis Serrano e Alessandro Crapanzano info@honosart.comwww.honosart.com   Orari: Mart.-Sab.10.30-19.30     
















In foto:
- La chiesa di Santa Rita da Cascia a Roma (disegno digitale).
- Alcuni momenti dell'ArtBlitz.
- Il coperchio di cartone di una scatola di scarpe (trovato lì per lì) rettificato durate la performance.
- Ritratti digitali delle galleriste Anna Marra, Valentina Bonomo, Liliana Maniero, Raffaella Bozzini (delle mie opere).
- Ritratto digitale di Nicola Monti (una mia opera), a cui va un ringraziamento speciale per aver scattato le foto dell’azione.


Mercanteinfiera Parma chiusura con il botto

Comunicato Stampa

I 52.000 DI MERCANTEINFIERA
A sorpresa, americani e nord europei tra i big spender dell’antiquariato
 Il brand Mercanteinfiera sempre più social

(Parma, 11 ottobre 2016) – Che siano stati indemoniati dell’arte, come li ha definiti Vittorio Sgarbi nel suo collegamento a “porta a porta”, che siano stati appassionati, collezionisti o semplici curiosi, a varcare i cancelli di Mercanteinfiera in questa trentacinquesima edizione, sono stati in 52.000.

Un dato che supera il primato già stabilito lo scorso autunno quando le presenze si fermarono a 51.000. Ininterrotto così nei nove giorni di apertura della rassegna, il flusso di visitatori e compratori che, nei 45.000 mq di superficie espositiva, si sono lasciati sedurre da modernariato, collezionismo vintage e antiquariato, la vera scoperta, di questa edizione.

A garantire un deciso innalzamento dell'asticella delle vendite, sono stati infatti pezzi di alta epoca, compresa tra il Cinquecento ed il Settecento, una tendenza che racconta di un “made in Italy” realmente senza rivali che ha saputo conquistare nuovi big spender. Accanto a russi, inglesi e francesi, infondo habitué del gusto classico, si affacciano a sorpresa gli americani e i nord europei.  Un pubblico profilato di professionisti che nel complesso ha registrato negli spazi di Fiere di Parma un aumento del 10% . 

Nei suoi quattro padiglioni, a Mercanteinfiera non sono mancate le curiosità come il kit da esorcista, con tanto di alambicchi, pozioni, punteruoli scaccia vampiri o un uovo di dinosauro risalente a circa 70 milioni di anni fa. Suggestioni tra antico e moderno  raccontate, a conferma della vocazione internazionale della kermesse, anche negli ampi reportage realizzati dai numerosi giornalisti e fotografi esteri accreditati.

Ma a riscuotere il gradimento del pubblico, la collaterale “Segreti di regine e regine di segreti”, curata da Serena Bertolucci, direttrice di Palazzo Reale di Genova, che racconta una quotidianità a metà, tra glam e stile, di donne speciali, le regine. 
Si va  dall'ombrellino liberty della regina Margherita di Savoia ai suoi ricercatissimi ventagli in struzzo, dall’abito in pizzo della principessa russa Obolenskaya della corte dei Romanov, al servizio da tè (rigorosamente con una sola tazzina) di Maria Luigia celebrata anche nella mostra Le muse in scena di Alberto Nodolini, Alessandro Malinverni e Carlo Mambriani. All’interno di un allestimento dal grande impatto visivo, scorre infatti un secolo di fondali degli scenografi parmensi (Bertolotti e Borghesi per citarne alcuni) per il Teatro Regio di Parma, voluto proprio dalla Duchessa.

E se piace il contemporaneo di  “Art Parma Fair” da Damien Hirst a Giorgio De Chirico, a Mario Schifano o Sironi, incuriosiscono le opere della giovane Laura Malattia: scarpe-scultura a metà tra l’arte pop e il fiabesco che hanno già conquistato il mondo dell’alta moda.
L’appeal di Mercanteinfiera continua anche sui social network anche grazie ad una vera e propria legione di fotografi che hanno raccontato la kermesse con la potenza dello scatto. Così ora Facebook totalizza circa 67mila fan, Twitter, oltre 1.700 followers, ed Instagram più di 2mila.

Non si arrestano infine le visite alla mostra “Sarah Moon. Qui e Ora – Ici et Maintenant”, curata da Carla Sozzani nell'ambito di Mercanteinfiera OFF, il fuorisalone della cultura, ideato da Fiere di Parma e dal Comune di Parma.  A grande richiesta, la mostra è stata così  prorogata al 30 ottobre  (dopo il 15 ottobre  l’apertura sarà nei  soli week end). 

domenica 9 ottobre 2016

GRANDE MOSTRA > I Maya. Il linguaggio della bellezza > 8 ottobre 2016 - 5 marzo 2017 > Palazzo della Gran Guardia, Verona

Arriva a Verona un'imperdibile mostra dedicata alla grande e misteriosa civiltà dei Maya.
Grazie all'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico (INAH), 250 reperti di gran valore storico-culturale saranno esposti a Palazzo della Gran Guardia attraverso una straordinaria rassegna.



dall'8 ottobre 2016 al 5 marzo 2017 
 Palazzo della Gran Guardia, Verona









Si aprono le sale di Palazzo della Gran Guardia al mistero e al fascino di una delle civiltà più interessanti dell'America precolombiana: con oltre 250 opere provenienti dai principali musei del Messico arriva la mostra Maya. Il linguaggio della bellezza, a partire dall'8 ottobre 2016 fino al 5 marzo 2017.

Maya. Il linguaggio della bellezza è una mostra del Governo della Repubblica Messicana, del Ministero della Cultura del Messico e dell'INAH (Instituto Nacional de Antropología e Historia), l'istituzione più importante del Ministero della Cultura del Messico, ed è curata da Karina Romero Blanco.

Promossa dal Comune di Verona, con il supporto di AMO - Arena Museo Opera, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia Group e Kornice e vede il coinvolgimento di Antonio Aimi, consulente scientifico di Kornice e Arthemisia.


Sponsor dell'esposizione AGSM con il sostegno di Fondazione Antonveneta.
La mostra vede come media partner L'Arena e Radio Company.
L'evento è consigliato da Sky Arte HD.
Catalogo edito da Piazza Editore.

A 18 anni di distanza dalla mostra del 1998 sui Maya di Venezia, torna in Italia il racconto della storia di un popolo che non cessa di affascinarci per le sue conoscenze matematiche, per i suoi raffinatissimi sistemi calendariali e per le sue realizzazioni artistiche.

L'esposizione - risultato della particolare attenzione per le tematiche specificamente artistiche di questa civiltà - presenta sculture, stele monumentali, elementi architettonici, figure in terracotta, maschere in giada, strumenti musicali e incensieri, che daranno ai visitatori la possibilità di esplorare gli aspetti artistici di una delle civiltà più affascinanti della storia, attraverso il tema universalmente riconosciuto della bellezza.

La mostra di Verona affronta per la prima volta il tema della cultura di questo antico popolo attraverso le parole e i testi degli stessi Maya, utilizzando - come mai è avvenuto in passato - la più grande rivoluzione antropologica dell'ultimo secolo: la decifrazione della loro scrittura.


Parallelamente, l'esposizione offre uno sguardo nuovo, innovativo e sorprendentemente attuale sull'arte maya a partire dall'individuazione dei maestri, delle scuole e degli stili: finalmente si ha la possibilità di rapportarsi alle opere attraverso una lettura storico-artistica e non solo archeologica.

I tre grandi periodi - preclassico, classico e postclassico - che dal 2000 a.C. al 1542 d.C. hanno visto fiorire questo popolo, sono spiegati attraverso straordinari capolavori dell'arte maya come il Portastendardi, pregiata scultura risalente all'XI secolo realizzata da un maestro di Chichen Itza (complesso archeologico a nord della penisola dello Yucatan, inserito nel 2007 fra le sette meraviglie del mondo moderno) che senza dubbio rappresenta la migliore opera di una tipologia tipica di molte città del Periodo Postclassico; la Testa raffigurante Pakal il Grande che visse dal 603 al 683 dopo Cristo e fu il più importante re di Palenque (oggi tra i più importanti siti archeologici maya situato nello stato messicano del Chiapas); la Maschera a mosaico di giada raffigurante un re divinizzato tipico esempio di maschera funeraria, fondamentale per il defunto per raggiungere il mondo sotterraneo; e infine come l'Adolescente di Cumpich, imponente scultura risalente al periodo tardo classico ritrovata nel sito archeologico di Cumpich.

La civiltà maya è spiegata anche attraverso la ricostruzione di antiche architetture, utensili della vita di tutti i giorni che hanno cavalcato millenni come collane, orecchini, strumenti musicali, vasi e incensieri tutti provenienti dai più importanti musei messicani quali il Museo Nacional de Antropología (Città del Messico) che coi suoi due milioni di visitatori è il primo museo di antropologia del mondo, il Museo Regional de Antropología Palacio Cantón (Mérida, Yucatán), il Museo Arqueológico del Camino Real de Hecelchakán (Hecelchakán, Campeche) e dai tanti siti archeologici delle più importanti città maya come Calakmul, Chichen Itza, Palenque e Uxmal.

L'esposizione veronese svela i risultati delle ultime ricerche scientifiche sui Maya e consente ai lettori di leggere direttamente i loro testi, senza sfuggire a temi avvincenti come le profezie, la fine del tredicesimo baktun (caduta il 21 dicembre 2012) e i segreti del Conto Lungo, un ciclo di 5125,3661 anni che aveva cominciato a "girare", il giorno della creazione, che per questo popolo era avvenuta il 6 settembre del 3114 a.C.






Info e prenotazioni
T. +39 045 853221

Sito
www.mayaverona.it



top5 per la Dodicesima Giornata del Contemporaneo a Roma




In occasione della

Dodicesima Giornata del Contemporaneo
Sabato, 15 ottobre 2016 ore 10:30 – 20:00
La Galleria Pavart è lieta di presentare la mostra collettiva "TOP 5"
Gregor Becker - Anna Cesarini - Angelo Savarese - Alberto Timossi - Stefano Trappolini

 

a cura di Velia Littera
Manifestazione organizzata da AMACI
L'Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani

www.amaci.org

Ore 18 – Wine tasting
www.pavart.it   

 



GALLERIA PAVART
Via dei Genovesi 12/a – 00153 Roma
Te. +39/065806778info@pavart.it


dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18
sabato su appuntamento



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