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domenica 21 febbraio 2016

Quella volta che in testa c'ero io proprio io




Quella volta che in testa c'ero io proprio io con quel sogno incastonato da qualche parte dentro di me.








C'era una volta una classifica: la classifica del "#Talentshow - Il Talent Show condotto da Luca Rossi con 101 partecipanti", (si proprio come quelli della carica) e io non solo ero in classifica ma addirittura in seconda posizione solo dopo Stefano ArientiIo, proprio io, che impazzisco per le classiche, io, io che vado matto per le graduatorie, e questo ormai lo sanno tutti come tutti sanno che la vita è tutta una graduatoria. Ma dovevo aspettarmelo, figurati, per una volta che c'ero io. Era la classifica delle classifiche, quella fantastica, quella super, la più importante di tutte, dove io proprio io, una volta tanto ero lì, ero lì in testa a tutti, io proprio io in cima a tutta quella gente, e gli altri? Gli altri sotto! Sotto, sotto di me erano tutti quegli artisti (per poi non parlare di tutti quelli che non c'erano, che goduria il solo pensarci). Non ci potevo credere io, proprio io, in vetta e più in basso la moltitudine, io, proprio io, primo (quasi primo), un uomo solo al comando (quasi solo) ed ero io, io proprio io. Ero arrivato secondo su ben 101 illustri e rispettabilissimi artisti, io proprio io là e 99 altri importanti e autorevoli artisti tutti sotto di me, e quando mi succederà più nella vita? Non si verificherà mai, mai più, mai, mai, mai più. Io proprio io ero là all'apice e toccavo il cielo con un dito (o quasi).  



Ma poi? Poi tutto è svanito, tutto è scomparso, perché lo avete fatto? Dove avete messo quella pagina? Questo significa essere crudeli, questo vuol dire voler minare alla radice il povero animo di un artista già tanto frustrato di suo, questo vuol dire volere umiliare e accanirsi contro l'animo di un povero artista continuamente defraudato che quel piccolo riconoscimento gli alleggeriva l'esistenza e lo faceva sentire importante almeno per una volta nella vita. Ridatemi indietro la mia classifica, rivoglio il mio sogno, non si rubano i sogni agli artisti in questo modo. Perché la mia classifica non c'è più? Perché è stata annullata? Perché questo link è sparito? 
Infatti, se vi andate non troverete più nulla, Perché è stato deciso di cancellarlo? Perché sopprimerlo, eliminando di fatto per sempre la mia classifica, e si! "La mia classifica" perché era l'unica che in 30 anni di onorata attività mi vedeva finalmente presente. Perché abolirla per sempre? E di fatto me con lei? Io proprio io questo inganno, questo tradimento, questa pugnalata alle spalle caro Luca proprio non me la meritavo. 




Ne è faustamente e saggiamente rimasta una traccia sul lungimirante Cagliari Art Magazine qui il link: http://www.cagliariartmagazine.it/talentshow-il-talent-show-condotto-da-luca-rossi-i-101-partecipanti/
Ma non è la stessa cosa. Per fortuna però istintivamente me l'ero già stampata, perché forse lo sapevo, o più probabilmente me lo immaginavo che andava a finire cosi, e ora che faccio? Che faccio, la vado a recuperare li nella cartellina dove la conservo, la incornicio, e me l'attacco in bella vista allo studio, così ogni tanto la posso guardare e ripensare a quei giorni felici in cui io proprio io ero lì al vertice, io proprio io sul punto più alto, lì alla sommità, primo tra i primi, primo azzo! (la "c" mancante non è una svista ma un piccolo accorgimento per i delicati intellettualmente). Ma ci pensate io primo? Come? Quasi primo? Si lo so, ma nella vita bisogna sapersi accontentare, e io sto cercando d'imparare iniziando proprio con questi piccoli fatti, questi piccoli episodi che la vita inaspettatamente ti regala, in attesa in qualcosa di più grande e importante, che forse non arriverà mai, ma questo sogno non potrete togliermelo, non potrete cancellarlo, annullarlo, abolirlo o farlo sparire come avete fatto con quel link. Potrete ridermi alle spalle, potrete prendermi in giro, deridere, dileggiare, ma questa speranza per quanto infame questo mondo sia non potrete togliermela, perché questa chimera è dentro di me, dentro il mio io e per toglierla da li dovete uccidermi, e forse neanche così ci riuscireste. Perché questa illusione è dentro il mio cuore di cavallo matto, dentro la mia testa dura di rinoceronte bianco, dentro la mia mente di gorilla ostinato che vi fissa negli occhi da dietro lo spesso vetro cercando di farvi con il pensiero questa semplice domanda "Perché mi state facendo questo? Perché?". 

pino boresta








p.s.

Un ringraziamento particolare a chi ha inventato le classifiche, e uno ancora più speciale a chi da oggi in poi mi metterà nella sua classifica, pubblica o privata, bella o brutta, vera o finta che sia non importa, possibilmente però sempre nei primi posti, meglio ancora sarebbe se primo, grazie. 






Qui di seguito gli artisti della classifica con tanto di numerazione originale:
1-stefano arienti
2-pino boresta
3-maurizio mercuri,
4- nicola verlato,
5-roberto ago,
6-nico vascellari,
7-domenico “mimmo” di caterino,
8-rossella biscotti,
9-matteo rubbi,
10-adrian paci,
11-francesco arena,
12-giorgio andreotta calò,
13-massimo grimaldi,
14-francesco gennari,
15-giuseppe stampone,
16-luigi presicce,
17-enrico morsiani,
18- emanuele becheri,
19-marinella senatore,
20-laboratorio saccardi,
21-alberto garutti,
22-luca trevisani,
23-yuri ancarani,
24-marcello maloberti,
25-michael fliri,
26-patrick tuttofuoco,
27-paolo chiasera,
28-patrizio di massimo,
29-alberto tadiello,
30-mario airò,
31-cesare pietroiusti,
32-roberto fassone,
33-gian maria tosatti,
34-paola pivi,
35-lara favaretto,
36-giuseppe gabellone,
37-matteo fato,
38-valerio rocco orlando,
39-micol assael,
40-alis/filliol,
41-francesco barrocco,
42-valerio berruti,
43-simone berti,
44-massimo bartolini,
45- botto e bruno,
46-diego perrone,
47-roberto cuoghi,
48-rosa barba,
49-enrico david,
50-italo zuffi,
51-arcangelo sassolino,
52-vedovamazzei,
53-giulio frigo,
54-chiara fumai,
55-flavio favelli,
56-luisa lambri,
57-luca bertolo,
58-eva marisaldi,
59-andrea mastrovito,
60-sabrina mezzaqui,
61-marzia migliora,
62-andrea nacciariti,
63-giancarlo norese,
64-alek o.,
65-pennacchio argentato,
66-gabriele picco,
67-luca pozzi,
68-nicola saporì,
69-cosimo veneziano,
70-massimo bartolini
71-serena vestrucci,
72-elena mazzi,
73-filippo vasetti,
74-armin linke,
75-franco losvizzero,
76-guido airoldi,
77-davide bertocchi
78-luca vitone
79-loris cecchini
80-paola michela mineo
81-olmo
82-manfredi beninati,
83-alterazioni video
84-lia checchin,
85-thomas braida,
86-pesce chete,
87-lamberto teotino,
88-alvise bittente
89-fulvio martini
90-nicola martini
91-stefania galegati shines
92-liliana moro
93-lorenzo scotto di luzio
94-santo tolone
95-elisabetta benassi
96-piero golia
97-david casini
98-pietro roccasalva
99-alessandro pessoli
100-sissi
101-masbedo
















sabato 20 febbraio 2016

L'Associazione Kouros di Lucca presenta: la collettiva d'arte "Orietur in tenebris lux tua - Arte contemporanea tra luce e tenebre" DAL 28 FEBBRAIO ALL' 8 MARZO


Si terrà a Lucca dal 28 Febbraio all' 8 Marzo "Orietur in tenebris lux tua", collettiva d'arte contemporanea incentrata sul rapporto luce-tenebre nell'arte di oggi.

Il titolo della mostra che deriva da una frase del profeta Isaia “Orietur in tenebris lux tua”, sembra in qualche modo sintetizzare secoli e secoli di sperimentazione nel campo artistico dove appunto la luce ha sempre avuto un’importanza fondamentale ma senza le ombre, senza le tenebre, la luce non può esistere. Così come la natura, è fatta di luci e ombre che si trasformano continuamente, anche l’arte ha sempre più come protagonisti questi due elementi che l’artista, attraverso il colore o ad un sapiente uso delle luci, riesce a trasformare in un’esperienza emozionale e spirituale senza paragoni.

P. Signore - Gallipoli

Durante i vari secoli la luce ha assunto svariati significati, spesso legati anche alle credenze religiose e sociali di chi le osservava. E’ così che essa è divenuta rappresentazione di una presenza divina, allegoria di vita, o altre volte simbolo del mondo magico ed esoterico, mentre alle tenebre sono sempre stati associati significati negativi come emblema del male, della tristezza e delle miserie umane.


E. Tanzarella - Al di là del sogno
La collettiva, che sarà inaugurata il 28 Febbraio alle ore 17.00 presso la Sala comunale di Corte dell'angelo a Lucca, si compone delle opere di 11 artisti, accuratamente selezionati e provenienti da tutta Italia. Attraverso le loro opere gli organizzatori hanno voluto indagare sull’arte di oggi, analizzando come si sia evoluto questo rapporto tra luce e tenebre ed evidenziando in particolare il ruolo che la luce assume nelle opere dell’artista contemporaneo. 

Un viaggio non soltanto artistico, come evidenziato dalla curatrice F. Callipari, ma anche spirituale che vuol guidare lo spettatore a trovare la propria luce, liberandosi dalle tenebre che lo incatenano ogni giorno!

S. Galimberti - Surrender to the light
Esporranno i seguenti artisti:

GIANPAOLO CAPPELLO, SIMONA CESARI, PAOLA CAROSIELLO, SIMONE GALIMBERTI, PAOLO GRAZIANI, 
CHIARA LOVERA, CARLOTTA MANTOVANI, ELISA MAZZIERI, FRANCESCA ORE, PAOLO SIGNORE, 
ELENA TANZARELLA

DAL 28 FEBBRAIO AL 8 MARZO 2016
LUCCA SALA CORTE DELL'ANGELO
(VIA ROMA, DI FRONTE OVS)
PER 

INFO: kouros.associazioneculturale@gmail.com
339/2169043

giovedì 18 febbraio 2016

Mostra “Luca Ronconi, il laboratorio delle idee”, gli studenti NABA con Teatro alla Scala - dal 24 febbraio al 24 maggio 2016

Gli studenti NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano, con Teatro alla Scala per la realizzazione della prima mostra dedicata al grande regista italiano Luca Ronconi, a un anno dalla sua scomparsa


Milano, 18 febbraio 2016 - Gli studenti del Triennio in Scenografia di NABA - Nuova Accademia di Belle Arti Milano, sono stati protagonisti della realizzazione della mostra "Luca Ronconi, il laboratorio delle idee", in programma dal 24 febbraio al 24 maggio 2016 a Milano e articolata in due spazi di grande fascino: il Museo Teatrale alla Scala e i laboratori Ansaldo.

La mostra è stata curata da Margherita Palli, scenografa di rilievo internazionale che ha lavorato per tanti anni con Luca Ronconi e Advisory Leader del corso in Scenografia di NABA. Insieme a lei, Valentina Dellavia, collaboratrice storica di Margherita Palli ed ex studentessa  NABA. La mostra rende omaggio al celebre regista italiano scomparso nel 2015 e si propone di indagare lo stretto rapporto tra Luca Ronconi e la macchina teatrale della Scala, in cui nacquero 24 suoi spettacoli.

Due i gruppi di studenti della NABA che hanno avuto l'opportunità di misurarsi direttamente con il lavoro di Luca Ronconi. Un primo gruppo, coordinato dal docente Marco Cristini, ha avuto l'opportunità di partecipare al restauro di modelli di scena, costumi e di attrezzeria, creati per Don Carlos, Lodoiska, Tosca, Arianna Nasso e il Trittico di Puccini. Un secondo gruppo, con la docente Alice De Bortoli, si è occupato della realizzazione ex novo di modelli di scena, uno studio specifico che ha consentito agli studenti coinvolti di capire profondamente la meccanica del teatro.

Inoltre, NABA è stata coinvolta nella realizzazione del documentario "Director Author Architetto Curator Metteur en Scene -Un omaggio all'esperienza scaligera di Luca Ronconi", con la voce narrante di Franco Branciaroli, testi selezionati da Gianluigi Ricuperati per la regia di Giacomo Andrico, docente NABA, e Margherita Palli.

La collaborazione a questo importante progetto ha rappresentato per gli studenti un'esperienza di formazione indimenticabile, che ha consentito loro di confrontarsi con il processo di realizzazione concreta e con la responsabilità di comprendere il valore di una straordinaria eredità culturale. Una eredità, quella di Luca Ronconi, che per i giovani significa un forte stimolo a essere protagonisti del proprio futuro.

Rivolgendosi ai propri allievi del Piccolo Teatro, Luca Ronconi disse: "Spesso, durante le prove, ho detto: guardate, io ho più di ottant'anni, quindi per me questo punto della storia è il punto finale; ma voi che ne avete venti, ventiquattro, venticinque...siete fortunati, perché per voi sarà possibile rivedere, dopo questi momenti così "bassi", il nuovo. Anzi potrete essere proprio voi gli autori di un nuovo modo di fare teatro."

"Questo progetto rappresenta pienamente la filosofia di insegnamento della nostra Accademia, in cui il training professionale sul campo e le esperienze concrete sono elementi fondanti del programma formativo. Potersi confrontare con la creatività di Luca Ronconi ha rappresentato per i nostri studenti una irrinunciabile occasione di crescita personale e culturale, che sono certo rappresenterà un importante stimolo per i loro percorsi futuri", ha commentato Alberto Bonisoli, Direttore NABA – Nuova Accademia di Belle Arti.

L'iniziativa "Luca Ronconi, il laboratorio di idee" è inserita nel palinsesto "Ritorni al futuro" del Comune di Milano e comprende, oltre alla mostra, l'uscita del volume "Ronconi – Gli anni della Scala" curato da Vittoria Crespi Morbio per gli Amici della Scala e del documentario "Ronconi all'Opera" prodotto da Rai Cultura per la regia di Felice Cappa, che andrà in onda su Rai5 il 21 febbraio alle 21.15, con la collaborazione del Piccolo Teatro di Milano, del Centro Teatrale Santa Cristina, di docenti e studenti di NABA e con il contributo di JTI, Partner Istituzionale del Museo Teatrale alla Scala.

Gallerie d'Italia: apertura serale per gli ultimi giorni della mostra su Hayez

Ultimi giorni per visitare la straordinaria mostra su Hayez alle Gallerie di Piazza Scala, polo museale e culturale di Intesa Sanpaolo a Milano, aperte eccezionalmente fino alle ore 23.00, con ultimo ingresso alle ore 22.00.

Dall'apertura del 7 novembre, la mostra è stata vista da oltre 165.000 visitatori e attualmente è al secondo posto della classifica delle mostre italiane più viste .

La mostra, curata di Fernando Mazzocca e realizzata in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Brera, la Pinacoteca di Brera e le Gallerie dell'Accademia di Venezia, è la più completa e aggiornata esposizione monografica  sull'artista veneziano a più di trent'anni dall'ultima rassegna milanese risalente al 1983.

Sono infatti esposte oltre cento opere dell'artista che forse più di ogni altro è stato "il pittore" del risorgimento italiano, e che, insieme a Manzoni e Verdi, rese Milano la capitale morale e culturale di quel particolare periodo storico del nostro paese.

Fra i molti capolavori, per la prima volta vengono messe a confronto le tre versioni de Il Bacio, emblema della cultura romantica, una delle quali fu esposta anche all'Esposizione Universale di Parigi del 1867.

Cervia. A MUSA espone Cinzia Fontanelli

Dal 20 febbraio al 20 marzo a MUSA museo del sale di Cervia saranno esposte le immagini fotografiche di Cinzia Fontanelli nella mostra dal titolo "Essenza di Sale. Storia di un paesaggio



Cinzia Fontanelli espone attraverso la fotografia i luoghi delle Saline di Cervia, utilizzando la post-produzione del computer graphic, creando impaginazioni con riferimenti al video e alla filmografia della tv contemporanea americana mantenendo i riferimenti legati alla pittura e alla sua poetica. 

"Onde di sole, linee d'acqua, frammenti di sale. Calore del fango, rosa sfumata, gocce del vento. Paesaggio infinito dal gusto agrodolce." è la sintesi del progetto "Essenza di sale. Storia di un Paesaggio".

Cinzia Fontanelli è  nata a Firenze nel 1960 ed oggi vive a Bagnacavallo (Ravenna) dove si è dedicata alla formazione artistica e grafica digitale: Liceo Artistico, Accademia di Belle Arti a Ravenna. Ha seguito corsi di formazione professionali promossi dall'Unione Europea ed oggi è graphic web designer e direttore della testata web sognoelektra.com

Inizia l'attività artistica con la pittura informale-sindonica, psicologica e intimista per arrivare alla manipolazione della fotografia in chiave ironica attraverso l'unione delle immagini e delle formule matematiche per poi allargare il linguaggio visivo a temi legati alla propria interiorità.

Personalità eclettica e sensibile, ha realizzato progetti fotografici e reportage legati al territorio al viaggio  e all'attualità, si occupa della divulgazione, promozione e valorizzazione della cultura delle arti visive attraverso il portale d'arte da lei ideato e realizzato all'indirizzo web www.sognoelektra.com dove trova  un riscontro positivo con le eccellenze dell'arte contemporanea.

Dal 2003 ha iniziato ad esporre le sue produzioni artistiche a: Palazzo Vecchio Bagnacavallo, Palazzo Rasponi Ravenna, Fondazione Casa di Oriani Ravenna, Magazzini del Sale Cervia, Galleria dell'Immagine Rimini, Galleria Comunale ex Pescherie Cesena, Rocca Ravaldino Forlì, Rocca Montefiore Conca Rm, Ex Fornace Carotta Padova, Università degli Studi di Firenze, Gallerie 5 Sinne Halle, Germania, Galleria Artissima 35 Barletta, Galleria Cervantes Roma. Dal 2012 frequenta la città di Londra.

Per visitare lo spazio virtuale di Cinzia Fontanelli: www.cinziafontanelli.com, qui si trovano  le ultime news e le produzioni artistiche fotografiche.

Cervia 15 febbraio 2016


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QUANDO LA BIRRA DEI WÜHRER ERA PROTAGONISTA DELLA RECLAME... Ecco le più curiose anticipazioni della mostra a Brescia.

Al via la mostra
"La birra a Brescia. Un nuovo sorso di storia 
tra passato e futuro" che torna in città a grande richiesta.

Inaugurazione all''Antica Birreria Wührer' di v.le Bornata 46 (1°piano, salone Pietro Wuhrer Junior) il 27 febbraio, alle ore 11,30. Fino al 6 marzo. 

Ingresso libero. Per tutta la settimana, menù tipico "Antica Birreria Wührer' special price €20, con la birra WCesar,  marchio artigianale creato da Federico Wührer in onore di suo padre. 

www.anticabirreria.it 
fb Antica Birreria Wührer fb WCesar birra 
Brescia. Le divertenti scenette pubblicitarie della birra Wührer con Isabella Biagini e Ugo Tognazzi, 'capellone' nel mitico Carosello deifavolosi Anni '60: dagli archivi della famiglia Wührer alla mostra "La birra a Brescia. Un nuovo sorso di storia tra passato e futuro". 

E' questa l'ultima anticipazione delle tante sorprese che la rassegna promette ai bresciani che ancora oggi sono legati al marchio Wührer e alla famiglia a cui esso appartenne fino agli Anni '80. La rassegna, che si terrà a Brescia dal27 febbraio al 6 marzo all''Antica Birreria Wührer' di v.le Bornata 46, è aperta al pubblico (1°piano, salone Pietro Wührer Junior. 

Da lunedì a venerdì ore 19-22; sabato e domenica ore 12-22). Ad accogliere i visitatori all'inaugurazione (27 febbario ore 11,30) saranno il titolare del locale Leo Ruocco e Federico Wührer, con la nuova birra artigianale WCesar, marchio creato da Federico sul filo di una passione mai sopita, in onore del  padre Cesare, l'ultimo Wührer che lavorò con i fratelli alla Bornata. 

L'iniziativa giunta alla sua seconda edizione, oltre agli spot del Carosello, presenta numerose esclusive come i dadi Wührer, le preziose carte intestate di marchi acquisiti e/o fondati dai Wührer (Birra Italia, Roma e Paszkowski), le cartoline postali pubblicitarie e tante altre 'vestigia', che rappresentano quanto la birra fa profondamente parte, da ben oltre 150 anni, del vissuto dei bresciani e non solo. 

Per tutta la settimana, 'Antica Birreria Wührer' propone il menù WCesar: raffinati piatti della tradizione birraria e gustose pizze con uno special price a partire da € 12, che comprende la degustazione della birra WCesar- L'artigianale di famiglia, nelle sue tre tipologie: Red (Italian IPA), Saison (con malto di frumento e fiocchi di avena) e Blonde (doppio malto).



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mercoledì 17 febbraio 2016

Inaugurata con successo la mostra "Ayrton SENNA. L'ultima notte" > foto free press







Ayrton Senna
L'ultima notte
La mostra, foto di Ercole Colombo
Fino al 24 luglio 2016
Autodromo Nazionale di Monza, Museo della velocità

A cura di
Ercole Colombo
Giorgio Terruzzi


Il taglio del nastro all'inaugurazione della mostra "Ayrton Senna. L'Ultima notte" con i curatori Giorgio Terruzzi ed Ercole Colombo, Andrea Dell'Orto (presidente Autodromo Nazionale Monza) e Francesco Ferri (procuratore Autodromo Nazionale Monza).



E' stata inaugurata ieri, martedì 16 febbraio 2016, con grande successo di pubblico la mostra "Ayrton Senna. L'ultima notte", allestita negli spazi dell'Autodromo Nazionale Monza, Museo della Velocità.
Oltre cento giornalisti di importanti testate hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione alla quale sono intervenuti Francesco Ferri, procuratore Autodromo Nazionale Monza, Roberto Scanagatti, sindaco Comune di Monza, Ivan Capelli, presidente Automobile Club Milano, Andrea Dell'Orto, presidente Autodromo Nazionale Monza, Fabio Sanvito, amministratore delegato ViDi (organizzatore e produttore della mostra) e i due curatori della mostra Ercole Colombo e Giorgio Terruzzi.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 24 luglio. Un'occasione unica per ripercorrere la carriera sportiva, ma anche gli aspetti più intimi del campione brasiliano, attraverso una selezione di circa cento fotografie di Ercole Colombo,  uno dei più grandi fotografi della Formula 1.   

Il percorso espositivo, arricchito dai testi di Giorgio Terruzzi, ripercorre i momenti più significativi di Ayrton Senna: gli inizi con il kart, l'esordio nel mondo della Formula 1, le vittorie e le sconfitte storiche, gli amici colleghi e i piloti rivali, il rapporto complesso con Alain Prost, gli amori, la fede, le dinamiche famigliari e le sue ultime, drammatiche ore in pista.

Il pubblico avrà la possibilità di immergersi in un racconto emozionante e coinvolgente che culmina con l'ultima notte del pilota, trascorsa nell'ormai celebre "Suite 200" dell'Hotel Castello a Castel San Pietro, vicino al circuito di Imola.  

In una sala suggestiva, in una stanza sospesa nel tempo e nello spazio, i visitatori potranno condividere le sensazioni, le riflessioni di una notte colma di pensieri dalla quale emerge il ritratto inedito di un campione, ma anche e soprattutto di una persona particolarmente sensibile, la cui scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile.

La mostra, a cura di Giorgio Terruzzi e di Ercole Colombo, è ideata, prodotta e organizzata da ViDi in collaborazione con l'Autodromo Nazionale Monza e con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza.
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Titolo
Ayrton Senna. L'ultima notte

Sede
Autodromo Nazionale Monza, Museo della Velocità
Via Vedano, 5 – 20900 Monza

Date
17 febbraio – 24 luglio

A cura di
Ercole Colombo
Giorgio Terruzzi

Ideazione, produzione e organizzazione
Vidi
In collaborazione con
Autodromo Nazionale Monza

Con il patrocinio di
Comune di Monza

Media Partner
La Gazzetta dello Sport

Sponsor
Audi Lombarda Motori 2

Sponsor tecnici
AG Bellavite
Me in Italy by Viaggi di Tels
Foto Torchio

Catalogo
Skira

Orari
Lunedì e martedì chiuso
Da mercoledì a venerdì: 10.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00
Sabato e domenica: 10.00 – 19.00

Biglietti
Intero: 7,00 euro
Ridotto: 5,00 euro

Informazioni
www.monzanet.it 
www.reggiadimonza.it
Tel. +39 02 36638600



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martedì 16 febbraio 2016

Mostra "Franco Marzilli | Le città del mondo"

FRANCO MARZILLI | LE CITTA' DEL MONDO

EDARCOM EUROPA GALLERIA D'ARTE CONTEMPORANEA

20 FEBBRAIO - 5 MARZO 2016



Franco Marzilli, Londra. Tower bridge, olio su tela cm 60x85

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Sabato 20 febbraio, la galleria d'arte Edarcom Europa in via Macedonia 12 a Roma, inaugurerà la mostra "Le città del mondo", un omaggio all'artista romano Franco Marzilli, venuto a mancare il 22 marzo 2010.
Il ciclo pittorico "Le città del mondo" venne realizzato dall'artista all'inizio degli anni '90 e presentato, in un catalogo ormai quasi introvabile, da un'eccellenza della critica italiana del '900, il siciliano Renato Civello che al riguardo osservò che " [...] i luoghi interpretati da Marzilli, presentino l'emblema ignudo dei grattacieli o quello prezioso dei monumenti scaligeri, il suggello del progresso, come una sopraelevata di Tokyo, o dell'arte, come nella fuga d'archi del palazzo dei dogi o in una fontana barocca, sono tutti, senza eccezioni, restituiti al bisogno di favola. Sulle ceneri della memoria è ricomposta, per sortilegio anomalo, la purezza originaria".
Quel che rimane del nucleo originario verrà esposto, affiancato da altre opere di Marzilli sul tema del paesaggio urbano, fino a sabato 5 marzo.

NOTA BIOGRAFICA

Franco Marzilli nasce a Roma nel 1934.
Inizia la sua produzione artistica e l'attività espositiva nei primi anni Sessanta. Nei primi anni Settanta affronta un impegnativo tour espositivo che lo porta prima a New York, poi a Londra ed infine a Parigi, dove sosta a lungo dipingendo e studiando. Rientrato in Italia si dedica alla scultura in bronzo e allo studio della matericità della pittura. Sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private. Muore a Poggio Mirteto nel 2010.

INFORMAZIONI

ARTISTA: Franco Marzilli
TITOLO: "Le città del mondo"
PERIODO MOSTRA: 20 febbraio - 5 marzo 2016
INDIRIZZO DELLA GALLERIA: Via Macedonia, 12/16 - Roma
ORARIO DELLA GALLERIA: LUN – SAB 10,30/13,00 - 15,30/19,30
INFO: 06.7802620 / www.edarcom.it
INGRESSO: Libero


Edarcom Europa
Galleria d'Arte Contemporanea
Via Macedonia, 12/16
00179 Roma
t. 06 7802620

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