Ultime news di Mostre ed Esposizioni
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venerdì 5 settembre 2014
FONDAZIONE PEANO, CUNEO | MIGUEL BERROCAL. COLLEZIONE LORENZELLI | 6 - 28 SETTEMBRE 2014
Divoramenti. Personale di Chiara Gatto - Lecce
perfezione prospettica cede il passo a puerili assonometrie, non di rado sacrificate a saturazioni monotonali. La materia cromatica, ridotta a poche tinte, si stratifica e si compone per tasselli, dando forma ad una poetica ricerca dei luoghi fisici e memoriali, in avvicendamenti e sovrapposizioni emotive che si sono stratificate in corso d'opera. Atmosfere cupe ma vibranti di pathos, sono abitate da figure vampiresche o allucinate, ora spaventose ora estranianti; figure disarticolate entro spazi instabili, saturi nelle cromie e connotati da un vuoto esistenziale prima che materiale.
Chiara Gatto nasce a Bari nel 1990. Conseguita la laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Bari, si dedica con ingegno alla pittura giungendo alla formulazione di un repertorio figurativo d'indiscussa originalità, in cui si compendiano vigore espressionista e pratiche surrealiste. Da circa tre anni è impegnata in un'alacre attività espositiva. Nel 2012 inaugura la sezione "Previsioni" del Beluga Art Project Space di Rutigliano (BA), allestendo la doppia personale con Gianmaria Giannetti La Donna Elefante cerca sempre la verità elefante, a cura di Antonella Marino. Nel 2013 firma il quinto progetto "Wall in progress", curato da Marilena di Tursi, presso la Galleria Bluorg di Bari. Nello stesso anno partecipa a numerose collettive: Ibridazione, al Beluga Art Project Space di Rutigliano (BA); Spiaggia Libera Anno Zero, a cura di Antonella Marino, allestita al Coco Beach Club di Cozze-Polignano nell'ambito del "Beluga Art Project"; I low art, presso la galleria Artcore di Bari; Santi Medici tra arte e medicina, a cura di Vito Caiati, a Bitonto, negli spazi del Torrione Angioino. Nel 2013 ha seguito il workshop internazionale di arte e design Vajkard in Slovenia. Nello stesso anno è tra gli artisti menzionati della X edizione del Premio Nazionale delle Arti. Nel 2014 ha partecipato con la galleria Formaquattro di Bari ad "Affordable Art Fair" di Milano.giovedì 4 settembre 2014
LA MOSTRA "CHIEDILO ALLA NATURA" FA DA ANTEPRIMA AL FESTIVAL ECHOGREEN
Cristalli! Una mostra sul mondo della cristallografia - Como, 6-28 settembre
mercoledì 3 settembre 2014
Mostra Bernd Rosenheim/ Biblioteca Angelica/ sabato 13 settembre 2014, ore 18.00
E' la testa il tema principale sul quale l'artista si è concentrato e che dà unità all'esposizione: volti dai grandi occhi in dialogo con maschere che li celano.
Bernd Rosenheim è un artista tedesco, legato però alla Città Eterna fin dagli anni della sua formazione.
Nato nel 1931, arrivato a Roma nel 1957, grazie a una borsa di studio ricevuta dall'Istituto di scambi accademici Deutscher Akademischer Austausch - DAAD, inizia la sua formazione legandosi all'École de Paris e in parte agli espressionisti tedeschi.
La sua inesauribile curiosità lo porta a viaggiare in Oriente e in America Latina: in Cina raccoglie dati e informazione sufficienti a produrre 10 documentari per la ARD (televisione pubblica tedesca) e per scrivere ponderosi volumi dedicati all'arte orientale.
Le sue opere sono state esposte in numerose personali in Germania, Stati Uniti, Svizzera, Regno Unito, Austria, India, Irlanda e Italia, oltre che in mostre collettive in molti paesi.
Molte delle sue monumentali sculture sono collocate in luoghi pubblici ( Wiesbaden, Offenbach, Francoforte, Colonia e Lucerna).
Dall' 8 settembre CICLO DI INCONTRI > mostra VAN GOGH. L'UOMO E LA TERRA > PALAZZO REALE, MILANO
Palazzo Reale, Milano
dal 18 ottobre 2014 all'8 marzo 2015
> CICLO DI INCONTRI <
8, 23 e 30 settembre 2014
ORE 18.30 SALA CONFERENZE 3° PIANO
PIAZZA DUOMO 14, MILANO
INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
Informazioni: T. +39 06 693 803 06

A partire dall'8 settembre, si terranno a Palazzo Reale una serie d'incontri, letture e confronti tematici per scoprire i più affascinanti aspetti della sua vita e della sua opera.
Gli approfondimenti, moderati dal giornalista Marco Carminati, vedranno esperti, critici e scrittori quali Flavio Caroli, Dario Bressanini, Enzo Sallustro, accompagnare il pubblico in un percorso alla riscoperta dei temi della terra della ruralità e della natura, tanto cari all'artista e ampiamente illustrati nella mostra VAN GOGH. L'uomo e la terra che aprirà al pubblico il prossimo 18 ottobre.
Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la mostra è promossa dal Comune di Milano - Cultura, prodotta e organizzata da Palazzo Reale di Milano, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE, in collaborazione con Kröller-Müller Museum di Otterlo e realizzata anche grazie al sostegno del main sponsor Gruppo Unipol.
La mostra partecipa a Milano Cuore d'Europa, il palinsesto culturale multidisciplinare dedicato all'identità europea della nostra città anche attraverso le figure e i movimenti che, con la propria storia e la propria produzione artistica, hanno contribuito a costruirne la cittadinanza europea e la dimensione culturale.
PROGRAMMA DEL CICLO DI INCONTRI
> Lunedì 8 settembre, ore 18.30, sala conferenze 3° piano – Piazza Duomo 14
Marco Carminati incontra Falvio Caroli, Critico e Storico dell'arte.
Il Professor Flavio Caroli analizzerà l'evoluzione dell'idea di natura nell'opera di Van Gogh, partendo dai lavori giovanili e dalle lettere in cui l'artista descrive l'influenza che il pittore Millet ebbe nella sua formazione artistica, approfondendo l'intero percorso fino ad arrivare alle opere più mature.
> Martedì 23 settembre, ore 18.30, sala conferenze 3° piano – Piazza Duomo 14
Marco Carminati incontra Dario Bressanini, Ricercatore, divulgatore scientifico e scrittore italiano.
Il Professor Dario Bressanini analizzerà in modo scientifico alcuni lavori di Van Gogh che illustrano il mondo agreste e contadino, raccontando l'evoluzione alimentare, la storia del cibo e del lavoro nei campi dalla seconda metà dell'Ottocento fino ai nostri giorni.
> Martedì 30 settembre, ore 18.30, sala conferenze 3° piano – Piazza Duomo 14
Marco Carminati incontra Enzo Sallustro, Vice-direttore Rai Gold, esperto di cinema e curatore di diverse rassegne cinematografiche.
Enzo Sallustro farà un excursus cinematografico ripercorrendo la filmografia che indaga e racconta il tema rurale e contadino, predominante in mostra, e dunque il rapporto dell'uomo con la natura che lo circonda.
In allegato comunicato stampa
Informazioni: T. +39 06 693 803 06
www.vangoghmilano.it
martedì 2 settembre 2014
Una mostra e un film per ricordare Carlo Alberto Dalla Chiesa.
lunedì 1 settembre 2014
MAN RAY | VILLA MANIN - CODROIPO | 13 SETTEMBRE 2014 - 11 GENNAIO 2015
L’Arte Austriaca alla galleria Sabrina Falzone di Milano.
L'Arte Austriaca alla galleria Sabrina Falzone di Milano.
Esposizione d'Arte Internazionale
Dal 2 al 29 settembre 2014
Vernissage Martedì 2 settembre ore 18
Salone BerniniArtisti: Karin Angerer, Monika Bidner, Rainer Mauerer, Helmut P.Ortner, Josef Rojko, Brigitte Saugstad, Jacqueline Seeber, Johannes Maria Senfter, Annelies Sturm, Othmar Trost, Gabriele Voglgsang.
Dal 2 settembre la galleria Sabrina Falzone di Milano inaugurerà nel proprio spazio museale, all'interno del Salone Bernini, una esposizione dedicata all'arte austriaca, promuovendo il gruppo di artisti ArtInnovation.
Costituito da creativi tirolesi/d'oltralpe, ArtInnovation approda nel capoluogo lombardo con l'intento di valorizzare l'arte figurativa in chiave contemporanea grazie agli artisti Karin Angerer, Monika Bidner, Rainer Mauerer, Helmut P.Ortner, Josef Rojko, Brigitte Saugstad, Jacqueline Seeber, Johannes Maria Senfter, Annelies Sturm, Othmar Trost e Gabriele Voglgsang.
Nel Salone Bernini si potranno ammirare le opere d'arte realizzate da Helmut P. Ortner, la cui pittura sovrappone parole ad immagini in un dialogo dall'atmosfera livida.Saranno esposti anche i lavori artistici di Monika Bidner, caratterizzati da increspature materiche ad alta suggestione ed elementi sferici ricorrenti nella creazione di un movimento di contrasto tra zone piene e il vuoto, sostenuto da una profonda riflessione sui concetti di presenza e assenza.
Inoltre, si potranno osservare le ricerche visive di Josef Rojko, permeanti di illusionismo grafico, nelle quali la nitidezza delle immagini catalizza l'attenzione del fruitore e la natura diviene il campo d'indagine prediletto, creando stupore e sorpresa.
Si resta altrettanto stupiti ammirando la pittura di Johannes Maria Senfter, carica di mistero, che invita alla riflessione iconologica: nelle sue tele i soggetti avvolti (ora figure umane, ora animali) sono orientati ad un simbolico isolamento dal contesto.
Emozionano sia i disegni di Annelies Sturm, connotati da dinamismo grafico dall'effetto volutamente indefinito, sia i dipinti di Jacqueline Seeber, dall'intenso impatto cromatico grazie all'impiego di un segno deciso e di colori tanto vivaci quanto brillanti.Osservando i quadri di Karin Angerer si noterà che la figura è il perno della sua ricerca artistica, affascinata dai vari momenti della quotidianità, mentre visionando le opere di Othmar Trost affiora una nota di ironia nella raffigurazione dei soggetti immersi in sfondi abbastanza cromatici e astratti.
Due artisti sono originari di Monaco in Germania: Rainer Mauerer e Gabriele Voglgsang.
Il fotografo Rainer Mauerer possiede una grande espressività pur restando in una sobria rappresentazione fotografica. Per Gabriele Voglgsang la materia diventa strumento comunicativo di straordinaria immediatezza, attingendo sovente al linguaggio marino.
Infine una sezione espositiva è dedicata alle particolari sculture di Brigitte Saugstad dai volumi tondi che enfatizzano la realtà attraverso la rotondità delle forme e l'esaltazione del decorativismo orientale.Un evento da non perdere.
Salone Bernini, Galleria Spazio Museale Sabrina Falzone
Via Giorgio Pallavicino 29
20145 Milano - Italy
Orari di apertura: mart-ven h.16-19; sabato h.10-12
Chiuso lunedì e festivi
Ingresso gratuito
www.galleriasabrinafalzone.com
MADE4ART: mostra "Light & Shadow"
Santa Teresa D'Avila nel V Centenario della nascita interpretata da Francesco Guadagnuolo
Arte e fede si fondono nell'opera di Guadagnuolo verso una sublime poliedrica estetica che caratterizza l'ingegno artistico. La mostra internazionale di Guadagnuolo avrà modo di far conoscere e vivere l'esperienza di questa grande mistica nel V centenario della nascita e avvicinare credenti e non credenti alla figura di Santa Teresa di Gesù.
E sta qui, in questa passione sacrificale, che in fondo evoca l'epopea del Calvario, il realismo sconcertante di ogni autentica ascesi cristiana. Qui che si radicano le più felici intuizioni artistiche cristiane d'ogni luogo e tempo; qui che s'annida lo stesso verismo pittorico di Francesco Guadagnuolo. Si pensi, per fare un esempio, al realismo vivo e sanguigno della Commedia dantesca, non a caso definita divina. E poi si pensi al misticismo crudo e corposo di Jacopone da Todi, alla sua spiritualità tormentosa e ruvida, addirittura brutale. Nel misticismo cristiano non troviamo quella rarefazione e negazione del mondo che possiamo trovare in altre forme di ascesi, come ad esempio in quelle del buddismo nirvanico (e dico questo sospendendo ogni giudizio, per il rispetto dovuto alla grande e vetusta tradizione orientale). Il Cristianesimo non predica l'abbandono del mondo, bensì il superamento di esso, vivendolo: il suo attraversamento e non la sua mortificazione (senza cedere - è ovvio - alle lusinghe e alle illusioni che il mondo propina).
Così la sua opera si innesta in maniera originalissima negli sviluppi del cosiddetto Novorealismo europeo, lasciandosi contaminare dalle atmosfere postmoderne, megalopolitane, ma caricandole, per contrasto, di potenti tensioni spirituali. Il tutto con tratteggi freschi ed immediati, con cromatismi esultanti e festosi, seppure dolorosamente immersi nelle angosce e nei drammi quotidiani. Sta qui l'impulso artistico dell'artista nisseno, in questo neoumanesimo spirituale e dolente, in questa sorta di sublimazione dell'angoscia e della pena esistenziale che lo porta a riscoprire la dimensione religiosa del sacro. Nel nuovo ed attuale ciclo pittorico (venti tavole dedicate alla Santa d'Avila), egli ci parla diffusamente, attraverso pennellate felici ed ispirate, della rigenerazione catartica operata dal dolore. Il volto della santa è ritratto in varie espressioni tese verso l'alto, tutte contratte nello spasimo di un intenso travaglio spirituale, ma avvolte nello stesso tempo da un sentimento di carezzevole pietas e di amore universale.
C'è la comprensione per l'uomo che coltiva vanità, di cui forse non può fare a meno, ma delle quali è chiamato a liberarsi attraverso un tormentoso e ardito cammino interiore. Da qui quel sentimento compassionevole che sembra sprigionarsi dai volti della santa per la comune e precaria condizione umana. Non ci sono toni di condanna, non si alzano indici accusatori. Questi volti, nell'elevarsi verso l'Alto, sono e restano totalmente coinvolti nell'umano. La figura della santa è avvolta in una corrente di ardore mistico che non si separa dalla vita, ma che avvolge fraternamente tutto il reale. Io, di certo, non sono in grado di stabilire se sia stato effettivamente questo il sentire di Santa Teresa d'Avila. Con tutta probabilità è così, ma confesso che un tale discorso esula dalle mie competenze. Posso dire soltanto, con discreta e ragionevole certezza, che è questo il sentire del pittore Francesco Guadagnuolo nel ritrarre in tante pose diverse il volto di un personaggio così fervoroso e importante per la storia della Chiesa.
Questo simbolismo non è evasivo o fantastico, né vuole essere una fuga nel passato. Le figurazioni hanno, si, il sapore dell'antico, ma appartengono al mondo odierno, molto più che all'antico. Rappresentano le inquietudini del nostro tempo, degli uomini e delle donne di oggi, invitandoli a guardare verso l'Alto, verso le leggi dell'amore e dell'armonia universale. Se così non fosse, le storie sacre non potrebbero dire più nulla a noi uomini del ventunesimo secolo, e questo un pittore come Guadagnuolo lo sa.Disclaimer
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