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lunedì 23 giugno 2014

Grande mostra di RENOIR alla Fondation Pierre Gianadda in Svizzera


Fondation PIERRE GIANADDA - martignY
 
RENOIR
Fondation Pierre Gianadda, Martigny, Svizzera

20 giugno - 23 novembre 2014
Tutti giorni ore 9 - 19


Dopo le numerose retrospettive storiche sui maestri dell'impressionismo organizzate negli ultimi vent'anni alla Fondation Pierre Gianadda - Degas (1993), Manet (1996), Gauguin (1998),Van Gogh (2000), Berthe Morisot (2002) e Monet (2011) - è giunto il momento di rendere omaggio al più grande ritrattista dell'epoca: Pierre-Auguste Renoir (1841-1919).

La mostra propone una lettura nuova dell'opera di Renoir (Revoir Renoir è il titolo), con più di 100 opere che raccontano tutta la sua storia – sessant'anni di creatività – ma anche la sensibile diversità della sua ispirazione. Il lucido percorso cronologico propone nelle sue fasi  il temperamento spesso intimista del pittore, che ha raccontato parimenti il paesaggio e l'eterno femminino, le scene di genere e le nature morte.
Si tratta in gran parte di opere inedite provenienti da collezioni particolari raramente prestate ma anche di numerosi dipinti provenienti dai più grandi musei del mondo (Museo Pushkin, Museo di San Paolo del Brasile, Museo Thyssen-Bornemisza, Palazzo del Principe di Monaco; Musée d'Orsay, Orangerie, Petit Palais e Marmottan, Parigi; Fondation Ephrussi de Rothschild / Académie des Beaux-Arts, Saint-Jean Cap Ferrat) così come da istituzioni svizzere (Ginevra, Basilea, Berna, Losanna, Winterthur, Fondation Bührle et Kunsthaus, Zurigo), che permettono di dare una visione nuova della sua opera nel cuore dell'impressionismo francese. Due sculture monumentali raramente esposte (Vénus Victrix del Petit Palais, Parigi e La grande laveuse accroupie della Fondation Pierre Gianadda) chiudono il percorso della mostra.

Il catalogo che accompagna l'esposizione è ricco di testi, dovuti a una decina di specialisti, storici dell'arte e testimoni familiari, e tratta di temi molto diversi - e nuovi - come le amicizie del pittore con gli scrittori (di  Sylvie Patry, conservatrice capo, Musée d'Orsay), il rapporto con il fratello Edmond Renoir (di Marc Le Coeur), il pittore Caillebotte (di Pierre Wittmer), il mercante Paul Durand-Ruel (di Caroline Godfroy Durand-Ruel), il pittore  Albert André (di Flavie Mouraux Durand-Ruel) e l'ammirazione di Pablo Picasso (di Augustin de Butler). Dal punto di vista più museale Daniel Marchesseau propone un'analisti tematica integrando le informazioni, mentre Lukas Gloor inquadra la comparsa delle opera del maestro nelle collezioni svizzere nel XX secolo e Cécile Bertran, conservatrice del museo Renoir, rivela, grazie ad una ampia serie di fotografie acquisite nell'autunno 2013 dalla città di Cagnes-sur-Mer, la vita familiare dell'artista nella sua proprietà delle Collettes.

La selezione delle opere non mancherà di sedurre un largo pubblico che ritroverà l'immaginario più noto dell'artista, ma scoprirà soprattutto un gran numero di tele poco - se non del tutto - sconosciute, provenienti da  collezioni private europee. Infatti il talentuoso allievo del pittore di origine svizzera Charles Gleyre, nell'atelier del quale si rapporta con l'Ecole des Beaux-Arts di Parigi con i suoi compagni Claude Monet e Frédéric Bazille, identifica presto il suo campo di ispirazione femminile: prima Lisa (1872), poi la voluttuosa Suzanne Valadon che poserà in rue Cortot prima di seguire i consigli di Degas e diventare quel'artista riconosciuta che la Fondation Pierre Gianadda presentò nel 1996. E' d'altra parte in rue Cortot che Renoir dipinge Le Jardin du moulin de la galette dove questo cantore della bellezza femminile - come Monet lo è delle variazioni più effimere della luce - si impone doppiamente come ritrattista e paesaggista prima di rispondere a molte commesse della fortunata borghesia parigina (La Comtesse Edmond de Pourtalès, Elisabeth et Alice Cahen d'Anvers).
Il suo incontro con Aline Charigot, la madre dei suoi tre figli, Pierre, Jean e Claude (detto « Coco »), che egli sposa nel 1890, è determinante per la sua ispirazione. Nel corso degli anni dedica a lei anche una voluttuosa Maternité, ma è naturalmente nelle numerose variazioni attorno ai Nus (nudi) che egli si impone al pubblico più attento.

Renoir lavora "con grandi pennelli di martora e pennelli piatti di seta" e impiega soprattutto - dice - "il bianco argento, il giallo cromo, il giallo Napoli, l'ocra gialla, il terra di Siena, il vermiglio, la lacca di Garance, il verde Veronese, il verde smeraldo, il blu cobalto, il blu oltremare", senza dimenticare il nero, che definisce "la regina dei colori".

Paul Durand-Ruel è il primo a difenderlo e ad esporlo, a Parigi, Londra e negli Stati Uniti. Più di mille opere passano dalle sue gallerie. Più giovane, Ambroise Vollard edita le sue incisioni e le sue sculture, prima di acquistare, alla sua morte, tutto il fondo dell'atelier. Renoir realizza tre suoi celebri ritratti tra cui quello donato da Vollard al Petit Palais di Parigi. Con la consacrazione arriva il successo finanziario, proprio sul finire del secolo. Renoir, sostenuto ormai dai fratelli Bernheim-Jeune, scopre  Cagnes-sur-Mer nel 1903 e si stabilisce poco dopo nel Domaine des Collettes dove dipingerà fino al suo ultimo giorno con la passione irriducibile del "bel mestiere".

Al culmine del successo e malgrado certi critici acidi, collezionisti attenti come Paul Gallimard, Gaston Lévy, Henri Bernstein o gli americani Leo e Gertrude Stein non si sbagliano e si circondano di sue opere, prima che il famoso Alfred Barnes riesca a riunire nella sua proprietà di Merion a sud di Filadelfia, sui consigli di giovani mercanti, Paul Guillaume e René Gimpel prima e di Paul Rosenberg poi, più di centottanta dipinti (la Barnes Foundation è sistemata dal 2012 a Filadelfia).
Nella sua maturità, giovani artisti come Aristide Maillol e Maurice Denis fanno visita al maestro e ne fanno il ritratto. Alcuni mesi prima della sua scomparsa, sono Amedeo Modigliani e Henri Matisse, entrambi spinti da Paul Guillaume, ad andare alle Collettes.

Pablo Picasso non ebbe l'occasione di conoscerlo, ma acquisì per la propria collezione sette sue opere, ora al Museo Picasso di Parigi. Questo sta a significare  quale valore innovatore accompagnasse la sua arte nella piena maturità.


Curatore della mostra è Daniel Marchesseau, Conservateur général honoraire du Patrimoine.


FONDATION PIERRE GIANADDA
Rue du Forum 59 - 1920 Martigny (Svizzera)
Tel.: (+41) 27 722 39 78
Informazioni in Italia: 031.269393
www.gianadda.ch                                                                              
Il biglietto di ingresso
adulti CHF 20.-  € 16,50
terza età: CHF 18.-  € 15,00
famiglie: CHF 42.-  € 35,50
bambini oltre 10 anni e studenti: CHF 12.- € 10,00

catalogo: CHF 45.- (37,50 €)



Immagini in alta risoluzione sono disponibili sul sito www.uessearte.it

sabato 21 giugno 2014

Marche Centro d'Arte a Monteprandone - personale di Roberto Cicchinè ed EVENTI



Proseguono gli appuntamenti che Marche Centro d'Arte dedica al territorio, per la terza settimana l'attenzione si concentra su Monteprandone e sul suo rapporto con la spiritualità, per l'occasione il Comune di Monteprandone e MCdA hanno organizzato un calendario ricco di eventi.
Il primo appuntamento però è la reinaugurazione
UOMO E (È) TEMPIO, personale di Roberto Cicchinè a cura di Loretta Morelli, mostra che resterà aperta fino al 30 giugno presso Palazzo Parissi, con i seguenti orari: venerdì, sabato e domenica dalle 18 alle 20.

La personale di Cicchinè si pone come un perfetto intro a tutta la settimana dedicata alla
spiritualità come bene ha messo in luce Loretta Morelli: "Entrare in un luogo sacro vuol dire evadere da un immaginario quotidiano riconosciuto e rassicurante, vuol dire predisporsi in una dimensione altra. La mente e il corpo si fanno più sensibili e reagiscono al nuovo contesto. Palazzo Parissi diventa il tempio di Roberto Cicchinè. All'interno di questo spazio fisico e immaginario egli ha riunito le sue molteplicità, i suoi momenti, le sue attese, le sue domande, le sue scoperte. Lo ha fatto nella coscienza di renderle condivisibili, di mostrarle al mondo. Ecco che il tempio si può manifestare, da una parte, in linea con la sua originaria etimologia, come porzione di terra consacrata, dove si cerca di interpretare le volontà divine e il destino umano, dall'altra come dimensione sacra insita e custodita in ogni essere. [...] . 

Come alle porte di una chiesa, appena l'ingresso, si aprono le navate e la prima immagine ad accogliere i visitatori è lo scatto di una Pietà vivente. Essa è l'incipit della mostra e insieme si fa portatrice del mistero dei legami umani che sanno autoalimentarsi, risorgere ed emanare forze extraterrene. Il gallerista Franco Marconi sorregge la madre, i due corpi si svelano dal buio, in una Pietà ribaltata nell'iconografia classica e nel suo messaggio: il figlio e la madre non sono protagonisti di una scena tragica e di morte, sembrano vivere un'estasi, un'attesa che rigenera un amore puro e senza tempo. "

Da Domenica 22 giugno l'attenzione si rivolgerà verso Monteprandone e sul suo rapporto con la Spiritualità

Gli eventi si svolgeranno dal 22 al 28 giugno con il seguente calendario:


Domenica 22 Giugno - Inaugurazione Mostra UOMO E (È) TEMPIO a cura di Loretta Morelli - Retrospettiva di Roberto Cicchinè. Presso Palazzo Parissi, ore 18.00
Martedì 24 Giugno - Camminata dei Cinque Colli, a cura dell'ACLI Provinciale - Partenza P.zza dell'Unità Centobuchi ore 20.30 arrivo presso il convento di S. Maria delle Grazie, visita al Santuario S. Giacomo della Marca ed al Chiostro. 
Giovedì 26 Giugno - Incontro sulla spiritualità Pax et bonum: la spiritualità francescana e i social network - ore 18.30. 
A seguire la S. Messa presso la chiesa di S. Maria delle Grazie Presso Santuario S. Giacomo della Marca
Sabato 28 Giugno - Pellegrinaggio sulle orme di S. Giacomo della Marca - Partenza dal Santuario ore 18.30 Visita al borgo, ai Musei e alle Chiese, Ritorno al Santuario, ore 20.30
Cena monastica - Presso il chiostro del Santuario, ore 21.00, Prezzo 15,00 Euro a persona - Prenotazione: 345 0754178 dalle 13.00 alle 19.00



Iniziativa realizzata con il patrocinio della provincia di Ascoli Piceno e dei comuni di San Benedetto del Tronto, Cupra Marittima, Monteprandone, Offida.  
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63064 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703

giovedì 19 giugno 2014

Mostra San Giovanni Battista: inaugurazione ore 16,30 di venerdì 20 giugno col Cardinale Betori

San Giovanni Battista
Lavori e studi dalle Botteghe d'Arte e Artigianato
con la Sacred Art School
per il Patrono di Firenze



Inaugurazione il 20 giugno alle 16,30 con la presenza del Cardinale Betori
all'Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Un'iniziativa della Sacred Art School Firenze e di OmA - Osservatorio dei Mestieri d'Arte


Dalle esperienze di 10 giovani studenti della Sacred Art School di Firenze attualmente in tirocinio formativo presso le botteghe artigiane fiorentine selezionate e sostenute da Associazione Osservatorio Mestieri d'Arte - OmA, nasce la mostra dedicata a San Giovanni Battista, patrono che la città si accinge a celebrare il prossimo 24 giugno.

Un percorso formativo di particolare eccellenza e soddisfazione che ha visto una intensa
collaborazione tra la Scuola di Arte Sacra che ha guidato il percorso di studio e OmA - Osservatorio dei Mestieri d'Arte che ha consentito il perfezionamento nelle botteghe artigiane d'eccellenza.

I tirocini assegnati nell'ambito del progetto Giovanisì della Regione Toscana hanno
ricevuto anche il sostegno di Rotary Club Firenze.
Cornici Maselli, Paolo Penko Bottega Orafa, La bottega dei Grassi Nesi, Aliani e Perini,
Picchiani e Barlacchi oltre a istituzioni come l'Opera del Duomo di Firenze, la Fondazione
Arte della Seta Lisio e la stessa Scuola di Arte Sacra sono i soggetti impegnati nella fase
finale del progetto.

L'immediato inserimento nella quotidianità del lavoro  di bottega ha dato vita all'idea di coinvolgere gli studenti nella realizzazione di un'opera artistica dedicata a San Giovanni
Battista, che rappresentasse la prima vera occasione di visibilità per questi emergenti
artisti del "sacro".

Le opere riguardano gli ambiti in cui la Scuola di Arte Sacra prepara i suoi studenti: dal disegno alla pittura, dalla scultura all'oreficeria fino a ebanisteria e tessitura.
Le opere in mostra rappresentano vari momenti della vita del Santo a partire dall'infanzia
fino alla suggestione biblica della voce che grida nel deserto del Santo che predicava il
battesimo di conversione nel Giordano.

La mostra aprirà i battenti venerdì 20 giugno alle 16.30 alla presenza del Cardinale
Arcivescovo Giuseppe Betori e proseguirà nella Sala delle Colonne nella sede
dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze fino al 26 giugno per poi trasferirsi alla Scuola
di Arte Sacra nell'edificio delle Pavoniere (Parco delle Cascine) fino al 14 luglio.

La mostra ha il patrocinio del Comune di Firenze e della Società di San Giovanni Battista

Informazioni:
San Giovanni Battista. Lavori e studi dalle Botteghe d'Arte e Artigianato Ente Cassa
di Risparmio di Firenze  - Via Bufalini 6, Firenze
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 19
Per informazioni sulla Scuola:
Info : info@sacredartschool.com; www.sas-f.com tel. 055 350376 (dalle 9.30 alle 13.30)

mercoledì 18 giugno 2014

Inscape: paesaggio interiore

Inscape: paesaggio interiore

 Vernissage 
Giovedì 26 Giugno dalle ore 18 alle 20

Dal 26 giugno al 23 luglio 2014
presso Galleria Sabrina Falzone di Milano

Espongono gli artisti:
BRUNO CARATI
CARLO GATTI
TIZIANA GUADAGNINI
ELAI KATUSCIA
LUCIE MONIE
ROBERTO RE






Si chiude in bellezza la stagione espositiva allo Spazio Museale Sabrina Falzone di Milano con una mostra d'arte contemporanea dedicata a tema dell'interiorità. 
 
Il titolo dell'esposizione, "Inscape: paesaggio interiore", mette in luce il taglio iconografico del progetto, incentrato ad una vera e propria geografia dell'anima.

Al prestigioso evento è stata ammessa solo una ristretta schiera di artisti contemporanei, selezionati per eccellenti doti interpretative, come Carlo Gatti, Bruno Carati, Elai Katuscia, Tiziana Guadagnini, Lucie Monie e Roberto Re. 


Partendo dalle effervescenze cromatiche del carismatico Roberto Re, peculiare nell'impiego di colori vivaci e vibranti, si potranno ammirare le opere artistiche di Lucie Monie, contraddistinte invece da una delicatezza tonale che allude al viaggio introspettivo verso la luce interiore: lo spirito.

Altamente spirituale appare la produzione pittorica di Tiziana Guadagnini che ci regala singolari scorci di sé su interminabili panorami dell'anima. 

Veri paesaggi emozionali, caratterizzati da raffinate gradazioni cromatiche, sono realizzati dal maestro Bruno Carati, artista rappresentato dalla galleria milanese.


Profonda, sensibile e imprevedibile, Elai Katuscia sorprende con una tecnica mista originale, che rivaluta l'elemento materico attraverso l'utilizzo di cereali su tela.


Carlo Gatti, attraverso una pittura figurativa dal grafismo gauguiniano, affronta il tema dell'interiorità femminile e della complessità dell'universo "donna" dal punto di vista maschile. 

E' una mostra che offre inediti spunti di riflessione sulla geografia umana, da non perdere.




 

Info: Spazio Museale Sabrina Falzone

Via Giorgio Pallavicino 29 - 20145 Milano - Italy

Orari di apertura: mart-ven h.16-19; sabato h.10-12

Chiuso lunedì e festivi

Ingresso gratuito


www.galleriasabrinafalzone.com

5 mostre personali a SATURA art gallery

Satura art gallery

SATURA Art Gallery
Piazza Stella 5/1 16123, Genova Italy

 

Sabato 21 giugno 2014 ore 17:00

Genova,Palazzo Stella – inaugurazione

Aperte fino al 02 luglio 2014

Orario da martedì a sabato

dalle 15:30 alle 19:00

 

SATURA art gallery è lieta di invitarvi all'inaugurazione dei prossimi eventi espositivi che si terrà, nei suggestivi spazi di Palazzo Stella, sabato 21 giugno 2014 alle ore 17:00.

Presenteremo le mostre personali di Federica Corbelli "La voce dell'abbandono" a cura di Flavia Motolese, Marcella Foresio "L'inventore di sogni" a cura di Andrea Rossetti, Park Jung Boo "Growing" a cura di Andrea Rossetti, Kim Tae Ho "Il viaggio spaziale" a cura di Mario Napoli e Maria Vittoria Vallaro "Vicino ai sogni" a cura di Flavia Motolese.

Con questo nuovo ciclo di esposizioni,

SATURA art gallery

rinnova il suo impegno nella promozione degli artisti contemporanei e nella ricerca di nuove tendenze nel panorama artistico internazionale.

Per San Giovanni Battista la mostra dei lavori e studi dalle botteghe d'arte e artigianato fiorentini


San Giovanni Battista

Lavori e studi dalle Botteghe d'Arte e Artigianato
con la Sacred Art School

per il Patrono di Firenze

Inaugurazione il 20 giugno alle 16,30 con la presenza del Cardinale Betori

all'Ente Cassa di Risparmio di Firenze

Un'iniziativa della Sacred Art School Firenze e di OmA - Osservatorio dei Mestieri d'Arte

 

Dalle esperienze di 10 giovani studenti della Sacred Art School di Firenze attualmente in

tirocinio formativo presso le botteghe artigiane fiorentine selezionate e sostenute da

Associazione Osservatorio Mestieri d'Arte - OmA, nasce la mostra dedicata a San

Giovanni Battista, patrono che la città si accinge a celebrare il prossimo 24 giugno.

 

Un percorso formativo di particolare eccellenza e soddisfazione che ha visto una intensa

collaborazione tra la Scuola di Arte Sacra che ha guidato il percorso di studio e OmA - Osservatorio dei Mestieri d'Arte che ha consentito il perfezionamento nelle botteghe artigiane d'eccellenza.

I tirocini assegnati nell'ambito del progetto Giovanisì della Regione Toscana hanno

ricevuto anche il sostegno di Rotary Club Firenze.

Cornici Maselli, Paolo Penko Bottega Orafa, La bottega dei Grassi Nesi, Aliani e Perini,

Picchiani e Barlacchi oltre a istituzioni come l'Opera del Duomo di Firenze, la Fondazione

Lisio Arte della Seta e la stessa Scuola di Arte Sacra sono i soggetti impegnati nella fase

finale del progetto.

 

L'immediato inserimento nella quotidianità del lavoro  di bottega ha dato vita all'idea di coinvolgere gli studenti nella realizzazione di un'opera artistica dedicata a San Giovanni

Battista, che rappresentasse la prima vera occasione di visibilità per questi emergenti

artisti del "sacro".

 

Le opere riguardano gli ambiti in cui la Scuola di Arte Sacra prepara i suoi studenti: dal

disegno alla pittura, dalla scultura all'oreficeria fino a ebanisteria e tessitura.

Le opere in mostra rappresentano vari momenti della vita del Santo a partire dall'infanzia

fino alla suggestione biblica della voce che grida nel deserto del Santo che predicava il

battesimo di conversione nel Giordano.

 

La mostra aprirà i battenti venerdì 20 giugno alle 18.30 alla presenza del Cardinale

Arcivescovo Giuseppe Betori e proseguirà nella Sala delle Colonne nella sede

dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze fino al 26 giugno per poi trasferirsi alla Scuola

di Arte Sacra nell'edificio delle Pavoniere (Parco delle Cascine) fino al 14 luglio.

 

La mostra ha il patrocinio del Comune di Firenze e della Società di San Giovanni Battista

 

Informazioni:
San Giovanni Battista. Lavori e studi dalle Botteghe d'Arte e Artigianato Ente Cassa

di Risparmio di Firenze  - Via Bufalini 6, Firenze

Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 19

Info: 0555384964/5 | staff@osservatoriomestieridarte.it

Per informazioni sulla Scuola:

Info : info@sacredartschool.com; www.sas-f.com tel. 055 350376 (dalle 9.30 alle 13.30)


martedì 17 giugno 2014

Mostra su Pasolini a Lecce dal 26 giugno



Pier Paolo Pasolini - Il giudizio universale - Frame da Decameron, 1971

L'UNIVERSO DI PIER PAOLO PASOLINI.
Arte e Bellezza da Giotto a Patti Smith.
La verità non sta in un solo sogno ma in molti sogni.

Giotto - Il giudizio universale, 1303-05, Cappella degli Scrovegni, Padova
Su gentile concessione del Comune di Padova - Assessorato alla Cultura
Scostandosi dallo stereotipo della mostra d'arte fissa e silenziosa - come si scostava il protagonista di questa esposizione da una categoria artistica precisa - così da poterla definire esperienza-evento, si apre il 26 giugno (fino al 2 novembre) al Castello Carlo V di Lecce L'universo di Pier Paolo Pasolini. Arte e bellezza da Giotto a Patti Smith.
La mostra, promossa dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese: Theutra, Oasimed e Novamusa, con il patrocinio del Comune di Lecce, è curata da Gianni Canova, Silvia Borsari e Paola Rampini e ideata da Ventundodici Srl. La mostra si inserisce all'interno della programmazione per la candidatura di Lecce Capitale europea della cultura 2019.
All'interno del percorso mostra saranno presenti una selezione di film, fotogrammi accostati alle riproduzioni delle opere citate, libri di poesia e di narrativa, documentazione video, audio e radio, le canzoni scritte da Pasolini e interpretate da Aisha Cerami, figlia del celebre sceneggiatore scomparso lo scorso anno. Non mancheranno le testimonianze della sua carriera pittorica e una raffinata selezione di scatti del fotografo Roberto Villa che ha immortalato il backstage del film "Il fiore delle mille e una notte" seguendo Pasolini durante le riprese.

Rosso Fiorentino - Deposizione dalla croce, 1521
Pinacoteca di Volterra, Pisa
Proprietà della Cattedrale di Volterra
Ogni sabato verrà proiettato un film, tra quelli citati in mostra.  Si inizia il 28 Giugno alle 20 con Comizi d'amore (1965) e poi con cadenza settimanale si potrà assistere a Mamma Roma (1962); Ro.Go.Pa.G. (1963); Decameron (1971) e Il fiore delle mille e una notte (1975).
Sotto il segno della contaminazione pasoliniana cadono tutte le convenzioni storico-artistiche che suddividono le arti dal cinema, la cultura alta da quella popolare e il passato dal contemporaneo. In Pasolini si ricongiungono tutte le arti e si schiudono nuovi ragionamenti e punti di vista alternativi ricchi di una sorprendente immediatezza.
Pasolini ha sempre suscitato scandalo avviando dibattiti e confronti: questa mostra intende riaprirne alcuni offrendo un nuovo e suggestivo punto di osservazione, anche più d'uno se si considera l'ecclettismo pasoliniano: la sua vita è costellata di sperimentazioni e fortunate collisioni stilistiche, come in un gioco di ruolo Pasolini è un poeta che gira film, un regista che rinnega la televisione, un romanziere che scrive articoli, un giornalista che fa critica letteraria, un regista che dipinge ottenendo sempre risultati di un'originale bellezza.
I suoi film sono ricchi d'inquadrature pittoriche che manifestano la sua predilezione per Giotto, Leonardo, Mantegna e Rosso Fiorentino. In queste scelte è forte l'eco degli appunti presi durante le lezioni universitarie di storia dell'arte di Roberto Longhi.


Pier Paolo Pasolini-Deposizione dalla croce
Frame da Ro.Go.Pa.G. (La Ricotta), 1963
Ma Pasolini non è solo un allievo, è anche un artista che realizza immagini con tratti fulminei, caricaturali, dalla resa sorprendente. Con la sua "pittura dialettale" ritrae se stesso, i suoi amici e tanti altri protagonisti di quella ricca, frizzante e irripetibile stagione culturale. Pasolini frequenta Longhi, Moravia, Morante, Maraini, Calvino e Ungaretti, ammira Morandi, Mafai, De Pisis, Rosai, Guttuso e ha un rapporto problematico con la Pop Art, esplosa in quegli anni e approdata a Venezia nel 1964.

Dunque una mostra dedicata a un grande italiano ammirato anche all'estero e alle parole di Patti Smith si affida l'ultimo omaggio: "Pasolini a New York negli anni Sessanta era considerato un maestro da tutti noi. Andare a vedere i suoi film era un rito. Ricordo che una volta mi recai al cinema con il mio amico Mapplethorpe e in sala si erano già sistemati Warhol, Morrisey, tutti i poeti e gli artisti che come noi lo studiavano e s'ispiravano a lui".


Roberto Villa - 1973 - Persia
 Esfahan - Moschea del Venerdì

Per la realizzazione della mostra si ringrazia: il Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux di Firenze; la Fondazione di Studi dell'Arte Roberto Longhi di Firenze; la Pinacoteca di Brera e il Museo del Cenacolo Vinciano di Milano.
Inoltre non sarebbe stata possibile senza l'aiuto di Roberto Villa e Rosalba Trebian, Graziella Chiarcossi, Gloria Manghetti, Lynn Goldsmith e Cristiana Colli e la preziosa collaborazione del sistema bibliotecario leccese.


Roberto Villa - 1973
Persia - Iran - Murcheh Khvort
Promozione e organizzazione: Raggruppamento Temporaneo di Imprese: Theutra, Oasimed e Novamusa,
Ideazione: Ventundodici Srl – Andrea Casiraghi, Daniela Petrone, Daniela Faà
Curatela: Gianni Canova - Preside della Facoltà di Comunicazione, Relazioni Pubbliche e Pubblicità dell'Università IULM di Milano, Silvia Borsari e Paola Rampini


Orari:
Apertura 26 giugno ore 18,00
dal 27 giugno al 30 settembre: tutti i giorni dalle 9 alle 21;
dal 1 ottobre al 2 novembre: tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.30.




Costo biglietti:
intero: euro 7; ridotto: euro 5 (over 65; under 18; gruppi superiori a 10 persone); scolaresche: 3 euro; biglietto famiglia 15 euro (2 adulti e bambini)

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