Dopo le numerose retrospettive storiche sui maestri dell'impressionismo organizzate negli ultimi vent'anni alla Fondation Pierre Gianadda - Degas (1993), Manet (1996), Gauguin (1998),Van Gogh (2000), Berthe Morisot (2002) e Monet (2011) - è giunto il momento di rendere omaggio al più grande ritrattista dell'epoca: Pierre-Auguste Renoir (1841-1919).
dell'arte e testimoni familiari, e tratta di temi molto diversi - e nuovi - come le amicizie del pittore con gli scrittori (di Sylvie Patry, conservatrice capo, Musée d'Orsay), il rapporto con il fratello Edmond Renoir (di Marc Le Coeur), il pittore Caillebotte (di Pierre Wittmer), il mercante Paul Durand-Ruel (di Caroline Godfroy Durand-Ruel), il pittore Albert André (di Flavie Mouraux Durand-Ruel) e l'ammirazione di Pablo Picasso (di Augustin de Butler). Dal punto di vista più museale Daniel Marchesseau propone un'analisti tematica integrando le informazioni, mentre Lukas Gloor inquadra la comparsa delle opera del maestro nelle collezioni svizzere nel XX secolo e Cécile Bertran, conservatrice del museo Renoir, rivela, grazie ad una ampia serie di fotografie acquisite nell'autunno 2013 dalla città di Cagnes-sur-Mer, la vita familiare dell'artista nella sua proprietà delle Collettes.
Il suo incontro con Aline Charigot, la madre dei suoi tre figli, Pierre, Jean e Claude (detto « Coco »), che egli sposa nel 1890, è determinante per la sua ispirazione. Nel corso degli anni dedica a lei anche una voluttuosa Maternité, ma è naturalmente nelle numerose variazioni attorno ai Nus (nudi) che egli si impone al pubblico più attento.
Al culmine del successo e malgrado certi critici acidi, collezionisti attenti come Paul Gallimard, Gaston Lévy, Henri Bernstein o gli americani Leo e Gertrude Stein non si sbagliano e si circondano di sue opere, prima che il famoso Alfred Barnes riesca a riunire nella sua proprietà di Merion a sud di Filadelfia, sui consigli di giovani mercanti, Paul Guillaume e René Gimpel prima e di Paul Rosenberg poi, più di centottanta dipinti (la Barnes Foundation è sistemata dal 2012 a Filadelfia).Il biglietto di ingresso





















