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lunedì 14 dicembre 2015

Le opere di Laura Pagliai in mostra a Ravenna presso Vibra - spazio contemporaneo di idee – dal 19 dicembre al 30 gennaio 2016

Il tempo sospeso di Laura Pagliai è il titolo della mostra che Vibra - sotto la direzione artistica di Michela Bernardini, consulente creativo - propone nei suoi spazi espositivi. 

Le opere dell'artista, originaria di Bagnacavallo, dopo essere state esposte in numerose mostre personali e collettive tornano a Ravenna, con vernissage sabato 19 dicembre ore 18:30 e visibili fino al 30 gennaio 2016

Il rapporto tra materia e psiche, l'evolversi delle sensazioni, l'accostamento di materiali diversi sono al centro della ricerca espressiva di Laura Pagliai. "Nelle sue opere - spiega la critica d'arte Sabina Ghinassi -  l'artista ci pone davanti a piccoli uomini, creature che si interrogano. Si trattengono sulle soglie con gesti minimi e lenti: osservano, sognano, probabilmente amano o piangono,  ridono a volte, aspettando in silenzio." 

In mostra sono presenti piccole statue che rappresentano una metafora: quella dell' interiorità che l'artista spiega essere legata ad una condizione emotiva o a un passaggio di vita vissuta in uno spazio, una stanza fisica ma anche psicologica. 

"Le sculture intime della giovane scultrice disegnano  infatti spazi  interiori - continua Ghinassi - memore della lezione di certi grandi del Novecento, Marino Marini in primis. Nel farlo Pagliai si mantiene sul filo di una narrazione poetica densa di grazia materica e leggerezza, insistendo su una piccola dimensione che è intima e colloquiale, quasi sussurrata. Il suo gesto procede con lentezza, attentamente meditato e si modula su un tempo sospeso, metafisico, che si sottrae al dominio del presente: costruisce luoghi dell'Immaginario".

Il visitatore potrà scoprire ambienti essenziali e, nello stesso tempo, fortemente simbolici e intensi ed evocativi. Le sculture di Laura Pagliai si inseriscono nel contesto espositivo della mostra parallela di fotografie Espacio-Tiempo, del fotografo spagnolo IgnacioDePetra : Michela Bernardini spiega che si tratta di un allestimento in cui, nel rispetto delle rispettive identità, i due artisti parlano di uno "Spazio-Tempo" comune.

L'artista | Laura Pagliai Ha frequentato la Scuola d'Arte Ramenghi di Bagnacavallo e ha in seguito approfondito gli studi alla The Arts Students League di New York. Nel 2014 è stata selezionata tra i primi 80 artisti al Premio Arte Mondadori. Nel 2015 è stata presente alla Affordable Art Fair, Milano. Vive e lavora a Ravenna.

Ravenna, 14 dicembre 2015
Informazioni
Sede Mostra: Vibra, via M. Fantuzzi, 8 – Ravenna
Vernice: 19 dicembre 2015 ore 18.30
Dal 19 dicembre al 30 gennaio 2016
Orari: mar-giov 17:00 - 19:00  sab 10:30 - 12:30 | 17:00 – 19:00 per appuntamento
abramiki@gmail.com - fb: vibra spazio contemporaneo di idee
Ingresso: Libero


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sabato 12 dicembre 2015

Grandi cartoni animati di oggi al MIC - Museo Interattivo del Cinema. Milano dal 26 dicembre al 6 gennaio

MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA
Viale Fulvio Testi 121, Milano

Grandi Cartoni Animati di Oggi
Dal 26 dicembre al 6 gennaio


Dal 26 dicembre al 6 gennaio, presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta GRANDI CARTONI ANIMATI DI OGGI: durante le vacanze natalizie quattro film d'animazione che hanno riscosso negli ultimi tempi un grande successo di pubblico.

Apre la rassegna il più bel film d'animazione della stagione che ha fatto ridere e piangere il pubblico giovane ma soprattutto gli adulti: Inside Out, un'incredibile viaggio all'interno della mente umana raccontato con poesia e delicatezza. 

Divertimento assicurato con i Minions, terzo film della fortunata serie inaugurata con Cattivissimo me, ma in realtà anche prequel e spin-off in quanto racconta le origini degli spassosissimi mostriciattoli gialli. 

In calendario il film presentato in anteprima all'ultima edizione del festival organizziamo da Cineteca Milano Piccolo Grande Cinema, Iqbal. Bambini senza paura, di Michel Fuzellier, meraviglioso film d'animazione interamente prodotto a Milano e liberamente ispirato al romanzo di Francesco D'Adamo "Storia di Iqbal" che attraverso i toni della commedia e dell'avventura, racconta la storia universale di un bambino senza paura e dei suoi compagni vessati dal sistema corrotto degli adulti. 

Ultimo film in programma Mia e il Migù, una fiaba dolce e anti-convenzionale diretta da Jacques-Rémy Girerd che si caratterizza per il tratto artigianale dei disegni e per un sapiente uso dei colori - quasi sempre caldi - che ricorda la pittura impressionista di Van Gogh, di Cezanne ma soprattutto di Gauguin, da cui il regista riprende il grande tema della riscoperta della naturalezza.



SCHEDE DEI FILM E CALENDARIO

Sabato 26 dicembre
h 16.00 Inside Out (Pete Docter, USA, 2015, animaz., 102')
Crescere non è sempre facile e Riley, una ragazzina di 11 anni, se ne rende conto quando per seguire il lavoro del padre a San Francisco è costretta a lasciare la sua vita nel Midwest. Come tutti, Riley è guidata dalle cinque emozioni principali - Gioia, Paura, Rabbia, Disgusto e Tristezza - che vivono nella sua mente e che la aiutano ad affrontare la quotidianità. Sebbene Gioia cerchi di mantenere uno visione positiva delle cose, le restanti emozioni entrano in conflitto sul modo migliore per esplorare la nuova realtà in cui si trovano.

Domenica 27 dicembre
h 15.00 Minions (Kyle Balda, Pierre Coffin, USA, 2015, animaz., 91')
Comparsi sulla Terra agli albori, i Minions si evolvono attraverso i secoli ma restano sempre al servizio dei più spregevoli padroni. Dopo aver accidentalmente causato l'estinzione di molti di loro, i pochi Minions rimasti in vita si ritrovano senza padrone e cadono nella più cupa depressione.

Martedì 29 dicembre
h 15.00 Mia e il Migù (Jacques-Rémy Girerd, Francia, 2008, animaz., 91')
Mia è una piccola bambina di 10 anni. In preda a un presentimento, decide di lasciare il suo villaggio natale da qualche parte nell'America del Sud e partire alla ricerca di suo padre. La strada per ritrovarlo è lunga e Mia deve oltrepassare una montagna circondata da un'enigmatica foresta popolata da creature misteriose.

Mercoledì 30 dicembre
h 15.00 Iqbal. Bambini senza paura (Michel Fuzellier e Babak Payami, Ita./Fr., 2015, animaz., 90')
L'animatore Michel Fuzellier e l'autore iraniano Babak Payami portano sullo schermo la storia di Iqbal Masih, bambino pakistano divenuto il simbolo della lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile.

Venerdì 1 gennaio
h 15.00 Inside out (Pete Docter, USA, 2015, animaz., 102') Replica

Sabato 2 gennaio
h 15.00 Iqbal. Bambini senza paura (Michel Fuzellier e Babak Payami, Ita./Fr., 2015, animaz., 90') Replica

Domenica 3 gennaio
h 15.00 Minions (Kyle Balda, Pierre Coffin, USA, 2015, animaz., 91') Replica

Martedì 5 gennaio
h 15.00 Mia e il Migù (Jacques-Rémy Girerd, Francia, 1991, animaz., 91') Replica

Mercoledì 6 gennaio
h 15.00 Minions (Kyle Balda, Pierre Coffin, USA, 2015, animaz., 91') Replica


INFO
T 02 87242114

 Cineteca Milano @cinetecamilano


MODALITÀ D'INGRESSO ALLE PROIEZIONI
Biglietto d'ingresso intero: € 5,50
Biglietto ridotto: € 4,00
Biglietto d'ingresso adulto + bambino: € 6,00

giovedì 10 dicembre 2015

LECCE 2015/"ACCESSO LIBERO" presenta la mostra "Martin Luther King and the Montgomery Story. Il fumetto che ha cambiato il mondo"

Martin Luther King and the Montgomery Story. Il fumetto che ha cambiato il mondo.
A Lecce, in prima assoluta, la mostra accessibile del primo fumetto pacifista realizzato al mondo 

 
Realizzato nel 1956 dall’organizzazione pacifista americana Fellowship of Reconciliation (FOR) e sostenuto dallo stesso Martin Luther King, il fumetto Martin Luther King and the Montgomery Story è un potentissimo esempio di come idee non convenzionali possano cambiare le regole dei giochi e come un fumetto possa diventare uno strumento di pace. 

Voluta e ideata nonché realizzata in versione accessibile dall’associazione di promozione sociale POIESIS, la mostra è stata creata appositamente per raccontare e diffondere il metodo della non-violenza attuato da Martin Luther King. La mostra sarà inaugurata mercoledì 16 dicembre presso le Manifatture Knos alle ore 13:30 da Rodolfo Cattani, General Secretary dello European Disability Forum, Marie-Laurel Cherel, del Dipartimento Cultura della Città di Parigi, e da alcuni rifugiati dei progetti di accoglienza di Arci Lecce, insieme al Sindaco di Lecce Paolo Perrone e all’Assessore al Turismo Luigi Coclite. La mostra Martin Luther King and the Montgomery Story. Il fumetto che ha cambiato il mondo mette a disposizione del pubblico, per la prima volta, le tavole nelle diverse lingue in cui è stato tradotto e vario materiale documentale inedito tra cui lettere originali di Martin Luther King al Presidente di FOR.  

Fortemente legato agli albori della storia del movimento per i Diritti Civili in America, il fumetto racconta del boicottaggio dei trasporti pubblici avvenuto nel 1955 a Montgomery, nello stato americano dell’Alabama, da parte della comunità afroamericana a seguito dell’arresto di Rosa Parks, accusata di aver violato le leggi sulla segregazione razziale rifiutandosi di cedere il proprio posto in autobus ad un bianco. 

Nel 1956 aiutò a far circolare idee di pace e di non violenza ma la storia di questo fumetto non si concluse allora. FOR ne pubblicò una versione in spagnolo che venne distribuita in America Latina e nei successivi 60 anni apparvero diverse nuove traduzioni ad affiancare l’azione di nuovi movimenti pacifisti e non violenti nel mondo. Nel 1959 venne distribuito in Sud Africa tra coloro che resistevano al regime dell’Apartheid e si racconta che negli anni ’70 circolasse tra le fila dei giovani che erano contro la guerra in Vietnam. Certo è che nel 2006 ne fu realizzata una versione in lingua araba e farsi che fu distribuita dalla giovane attivista egiziana Dalia Ziada, nel gennaio del 2011, tra coloro che protestavano in piazza Tahrir contro il regime autoritario di Mubarak. 

Tutto questo e molto altro ancora nella mostra allestita in prima assoluta a Lecce: scambi epistolari inediti tra Alftred Hassler, Presidente di FOR, e Martin Luther King, documenti video che ne raccontano la genesi e diverso materiale che descrive il processo attraverso il quale Martin Luther King and the Montgomery Story ha riscritto il genere fumetto. 

Nel 2015, alla luce degli eventi luttuosi che colpiscono l’Europa e il mondo tutto stretto ancora nella morsa della violenza e del dolore, "fare" la pace è ancora una sfida. Una sfida del quotidiano che si combatte nelle relazioni private come nelle piazze pubbliche del mondo. Una lotta antica quanto attuale e globale. L’unica strada possibile per la risoluzione dei conflitti e per lasciare ai nostri figli un mondo migliore di quello che abbiamo ereditato.

Grazie al lavoro di crescita e sviluppo sociale promosso dall’associazione Poiesis e al sostegno del Comune di Lecce che l’ha voluta nel programma di Lecce 2015, la mostra è stata progettata per un'alta fruizione con l'uso di font ad alta leggibilità e grafica ad alto contrasto, materiale informativo in Braille e Large Print, riproduzioni tattili e soprattutto un'audio descrizione realizzata in maniera sperimentale da POIESIS, frutto di un apposito progetto di ricerca.  

La mostra rientra nel progetto Accesso Libero di Lecce 2015 sostenuto dal Comune di Lecce e si realizza grazie al contributo dell’associazione pacifista americana FOR nelle persone di Gregory Kennedy-Salemi, Linda Kelly, Meredith Krashes Nicholich e della sezione italiana nella persona di Francesco Varotto. Hanno contribuito anche Hamdan Jewe'i e Javad Daneshpour. La mostra è stata ideata da Gian Maria Greco, che ne ha anche curato l’accessibilità, e Iris Manca Gherrino. 34° fuso ha coordinato l’allestimento, Calliope Comunicare Cultura ha seguito la realizzazione e la comunicazione e lo Studio Grafico FM ne ha curato la progettazione grafica.

La mostra sarà visitabile fino al 29 dicembre negli orari di apertura delle Manifatture Knos.

Per informazioni 3388321161

lunedì 7 dicembre 2015

Mostra "Alessandra Angelini | Joie de Vivre" e Made4Art Christmas Cocktail - Via della Spiga 7, Milano - 15 dicembre 2015

Alessandra Angelini | Joie de Vivre

D Studio, Via della Spiga 7, Milano
Martedì 15 dicembre 2015, dalle ore 17 alle 21
Made4Art Christmas Cocktail 2015

Made4Art di Milano presenta la personale di Alessandra Angelini Joie de Vivre, evento che si terrà martedì 15 dicembre 2015 a Milano presso D Studio in Via della Spiga 7.
L'arte di Alessandra Angelini (Parma, 1953), artista e docente di Grafica e Tecniche dell'Incisione all'Accademia di Belle Arti di Brera, è un universo di luce e colori dove questi elementi fondamentali vengono modulati dall'artista seguendo un'armonia musicale che diventa parte integrante delle opere stesse; una ricerca condotta attraverso la sperimentazione sulle tecniche e le potenzialità espressive dei materiali. In esposizione una serie di lavori in tecnica mista su tela, sculture in metacrilato e un importante libro d'artista: una selezione di lavori rappresentativa della delicata e poetica produzione artistica di Angelini, un vero e proprio omaggio alla gioia di vivere e un invito a osservare la realtà circostante da nuove prospettive.
In concomitanza con la personale di Alessandra Angelini, presso D Studio di Milano si svolgerà uno speciale Christmas Cocktail, momento di incontro con gli artisti, i collezionisti e gli amici di Made4Art e dell'artista in occasione delle Festività natalizie.
 
Alessandra Angelini | Joie de Vivre
Made4Art Christmas Cocktail 2015
c/o D Studio, Via della Spiga 7, Milano
Martedì 15 dicembre 2015, dalle ore 17 alle 21
Evento a cura di M4A - MADE4ART Spazio, comunicazione e servizi per l'arte e la cultura
di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo |
www.made4art.it
info@made4art.it


Mario Vespasiani, mostra personale MARA AS MUSE

MARIO VESPASIANI
MARA AS MUSE
Storie di viaggiatori, orizzonti e tavole volanti

Inaugurazione mostra domenica 20 dicembre alle 16,30


Dopo la mostra Sic Luceat Lux che nella scorsa estate ha ripercorso dagli esordi ad oggi, diciassette anni nella pittura di Mario Vespasiani (1978), domenica 20 dicembre presso lo studio One Lab di Ripatransone nelle Marche verrà inaugurata Mara as Muse - Storie di viaggiatori, orizzonti e tavole volanti, anteprima della più ampia esposizione che si terrà nel 2016. Un evento che segna una nuova fase di indagine e che, tenendo presente le conquiste date dalla pratica quotidiana, si apre ad ulteriori contaminazioni e a inedite modalità espositive.

Mara as Muse è un progetto in cui Vespasiani sottolinea l'importanza di una relazione in grado di stimolare e ispirare opere che sconfinano oltre il supporto tradizionale della pittura, per diventare esperienza diretta della vita quotidiana. Il sottotitolo intende proprio questo, delle Storie di viaggiatori, che si trovano, si scoprono, si trasformano camminando insieme, lasciando segni e testimonianze nei luoghi che attraversano, come nelle persone che incontrano. Le opere della serie Mara as Muse assumono dunque forme non convenzionali nelle soluzioni e nelle varietà dei materiali adoperati.

Storie di viaggiatori, orizzonti e tavole volanti, si riallaccia così alla mostra Empireo e prosegue l'osservazione meravigliata del mondo, che dopo avere raggiunto i cieli stellati più alti, dimora delle anime dei beati, si rivolge ora verso il mare aperto, anch'esso metafora dell'infinito e dell'illimitato, per scorgere il senso spirituale delle cose. Complici i supporti in legno su cui sono stati realizzati i dipinti, il richiamo all'acqua è evidente già dalla loro forma, che riporta a quelle tavole da surf su cui Vespasiani si sdraiava fin da bambino. Ogni opera, dal timbro monocromatico evoca nel lento ritmo delle onde, quel movimento ipnotico che si rivolge allo spettatore per invitarlo a prendere parte al rollio fluttuante, in cui l'insieme dà vita a scenari che inducono ad una visione molteplice e dinamica.

Le sensazioni fanno riferimento alla grande tradizione pittorica che ha nello studio dei riflessi acquatici, dei bagliori e dei riverberi tremolanti, una vera e propria scuola che da Friedrich passa per le atmosfere degli ultimi periodi di Turner e Monet, per gli orizzonti incandescenti di Rothko e in quelli glaciali di Kiefer, fino ad imprimersi nelle fluidità gestuali di Joan Mitchell e Cy Twombly. Vespasiani continua la personale sperimentazione assimilando alcune tendenze che dal '700 europeo sfociano nei più recenti linguaggi di astrazione. Mantenendo ben saldi i temi che lo hanno da sempre appassionato, tra immaginazione e osservazione, ragione e istinto, risponde alle domande fondamentali della propria vita, dell'amore e dunque dell'eternità.

Queste opere caricandosi di quella componente misteriosa, capace di recuperare le emozioni presenti e passate si trasfigurano nell'oggi, dove alternano sogno e osservazione, attesa e contemplazione e ci avviano al nuovo corso di un artista che come pochi riesce a sorprendere e ad evolversi rimanendo coerente.



MARIO VESPASIANI
MARA AS MUSE
Storie di viaggiatori, orizzonti e tavole volanti

Inaugurazione mostra domenica 20 dicembre alle 16,30
Apertura dal 20 dicembre al 24 gennaio 2016

Studio Vespasiani - One Lab
Corso Vittorio Emanuele II, 32 - 34
Ripatransone AP




MARIO VESPASIANI nasce nel 1978 vive e lavora nelle Marche e nei luoghi che meglio si prestano a sviluppare i suoi progetti. E' uno dei talenti dell'arte italiana, con una ricerca che lo sta portando ad innovare il concetto di pittura nelle varie modalità espressive come nello studio delle luminosità del colore. Le sue opere adottano un linguaggio simbolico e si rivolgono ad un più vasto itinerario dell'anima, incentrandosi sul profondo mistero della creazione e sulla trasmissione dei moti dello spirito. Con la mostra Gemine Muse espone giovanissimo ai Musei Capitolini di Roma, a 27 anni vince il primo Premio Pagine Bianche d'Autore, nel 2011 viene invitato al Padiglione Italia della 45° Biennale di Venezia, figura nel libro Fragili eroi di Roberto Gramiccia dedicato ai più interessanti artisti italiani del futurismo ad oggi e sul Dizionario dell'Arte Italiana edito da Giancarlo Politi.

Nel 2008 a dieci anni dalla prima personale realizza la mostra che avvia il progetto denominato "La quarta dimensione" attraverso il quale propone un dialogo con alcuni grandi maestri dell'arte italiana a lui particolarmente vicini in un determinato momento della ricerca. Il primo avvenne nel 2008 con Mario Schifano mettendo in risalto il colore e il gesto pittorico che contraddistingue il procedere istintivo dei due autori, per l'approccio grintoso, per la carica vitale e mai prevedibile della pittura. Nel 2010 presso la Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Ascoli Piceno le sue opere si affiancarono all'astrattismo lirico di Osvaldo Licini, in questo momento le tele di Vespasiani sempre meno figurative forniscono una panoramica del tratto pittorico che raggiunge soluzioni stilistiche più evanescenti ed essenziali. Sulla linea colorista, che scende lungo l'Adriatico, nel 2012 presenta il dialogo in tre sedi con i capolavori di Lorenzo Lotto, il quale oltre ad essere uno dei più autorevoli interpreti è anche colui che ha saputo rivoluzionare i codici del ritratto e la mostra ha focalizzato l'attenzione sull'interpretazione psicologica e formale del volto, dalle espressioni comuni alle tensioni umane più profonde. Nel 2015 il gallerista Pio Monti presenta la mostra La quarta dimensione nella fotografia di Mario Giacomelli e Mario Vespasiani dove per la prima volta le sue immagini fotografiche si specchiano nei riflessi comuni e nello sguardo appassionato di Giacomelli, uno dei fotografi più incisivi del '900.


Tra i primissimi artisti italiani ad espandere l'impronta pittorica dai nuovi materiali alle tecnologie, viene inviato nel 2012 dall'Accademia di Belle Belle Arti di Macerata a tenere una conferenza dal titolo: L'essenza e il dono. Arte, relazione e condivisione, dalla tela all'iPad e nello stesso anno con le opere realizzate mediante l'iPad ed applicate su alluminio partecipa al Premio Termoli. Per tutto il 2014 si è dedicato al progetto Mara as Muse sottolineando, in piena controtendenza, il ruolo di una Musa quale figura ispiratrice dell'atto creativo e delle sue molteplici forme espressive. Nel 2015 realizza delle opere in pura seta intitolate Storie di viaggiatori, territori e bandiere che espone come fossero vessilli di un'arte che torna ed essere simbolo e immagine di un'identità ben precisa e che va oltre le classiche modalità espositive per mostrarsi in una performance nella Pinacoteca civica di Ascoli Piceno, in un happening con le opere disposte al vento sulla cima della Torre dei Gualtieri di San Benedetto del Tronto e al 48° Premio Vasto. Nel mese di maggio esce Planet Aurum il suo primo libro interamente dedicato agli scritti e nello stesso anno la città di Fermo lo invita a dipingere il Palio dell'Assunta dedicandogli contemporaneamente la personale Empireo. La città di Santa Vittoria in Matenano, luogo dove espose non appena diplomato, gli dedica la mostra che raccoglie per la prima volta una selezione di opere dagli esordi ad oggi ed una importante pubblicazione generale.

Dal 1998 sono oltre trenta le mostre personali documentate con volumi prodotti in serie limitata, arricchiti da testi critici, interviste e da testimonianze trasversali. Contemporaneamente alla pittura, ha frequentato un workshop di fotografia con Ferdinando Scianna e di cinema con Lech Majewski. Del suo lavoro se ne sono occupati oltre agli storici e ai critici d'arte, anche filosofi, scrittori, antropologi e teologi.


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SOMMERSE VISIONI: dal 9 al 12 dicembre la mostra sull'opera integrale di Paola Crema (Biblioteca Angelica)



Dal 9 al 12 dicembre 2015

Paola Crema
SOMMERSE VISIONI


Inaugurazione della mostra: mercoledì 9 dicembre ore 18

Biblioteca Angelica
Piazza S. Agostino 8 - Roma
BROCHURE E INVITO SCARICABILI DI SEGUITO:


Una mostra preziosa che oltre alle sculture in bronzo e alle elaborazioni fotografiche tipiche dell'Archeologia Immaginaria di Paola Crema, unisce anche i suoi Gioielli Scultura, pezzi unici che paiono anch'essi riemergere da un lontano, mitico passato.

Nel sovrapporsi continuo di ricordi e immagini l'artista ci rammenta l'insondabile verità che accomuna dei, opere e mortali: Tempus ridet, sed brevi rodet. Ovvero l'eterno movimento delle cose come caratteristica essenziale dell'esistenza, dove ogni elemento muta all'interno di una sistema universale concepito come organismo vivente in continuo divenire sotto l'egida del tempo che sorride ma in breve distrugge ogni cosa dopo il suo passaggio…
Elena Gradini

L'"archeologia immaginaria" di Paola Crema è il frutto di un gioco concettuale teso a farci credere che le sculture da lei realizzate sono in realtà reperti riemersi da un "continente perduto". Ed il gioco è ancora più complesso nelle sue opere  fotografiche, nelle quali "documenta" l'attimo del ritrovamento,mentre in realtà il set - distrutto subito dopo aver effettuato la ripresa - è ottenuto usando quelle sculture da lei stessa prima realizzate. Un gioco di rimandi intrigante con risultati sorprendentemente convincenti.
Paola Crema, artista poliedrica, si è per anni dedicata prevalentemente all'arte orafa - sia insoliti gioielli che sculture in argento e materiali preziosi (corallo, cristallo di rocca, perle, pietre semipreziose) -, con creazioni da moderna Wundercammer, che nel 2007 sono stati esposte per quasi un anno a Palazzo Pitti, al Museo degli Argenti e delle Porcellane.
Negli ultimi anni ha ampliato il suo campo di interesse dedicandosi prevalentemente alla scultura in bronzo di grandi dimensioni, con risultati che le hanno valso il Premio Internazionale Le Muse 2008, e infine giungendo alla fotografia come espressione d'arte.
Ha frequentato l'Accademia delle belle arti di Firenze dedicandosi subito allo studio dell'antichità ma anche del design, ed esplorando a fondo il mondo antiquariale nel quale ha operato con grande successo.
La cultura dell'antico e l'amore per il mondo classico hanno portato l'artista a dar forma a sculture sapientemente modellate, dando corpo alla sua "archeologia immaginaria" in un percorso concettuale che simula ritrovamenti archeologici, concretizzati nelle sue opere in bronzo e talvolta trasferiti, con un gioco di apparente documentazione, in splendide immagini fotografiche che ci fanno partecipare agli "scavi immaginari" di Paola Crema.
Vive e lavora a Firenze e a Roma.
www.paolacrema.com

PRINCIPALI ESPOSIZIONI di Paola Crema
2015 - ROMA, Riemersioni Preziose, Biblioteca Angelica,
- SARTIRANA, Miti, MAC Museo Arte Contemporanea,
2014 - ROMA, Now, DAI Studio
- PADOVA, Atlantide in foto, Galleria La Teca
2013 - ROMA, Antinoo, un Dio malinconico, Teatro Il Vascello
- KIEV, Biennale dell'Arte, Arsenale
2012 - FIRENZE, Pinocchio, Palazzo Medici Riccardi
2011 - FIRENZE, Padiglione Italia, Biennale di Venezia .54, Museo Bardini
- TIVOLI, Dialoghi con l'antico, Villa Adriana
2010 - ROMA, La voix des Choses, Tempio di Adriano
- VENEZIA, Ambient: Arte e Architettura, Biennale di architettura, Arsenale
- ROMA, Frammenti di Atlantide, Casina delle Civette, Museo Villa Torlonia
- FIRENZE, Antinoo dopo e oltre, Museo Archeologico
2009 - ROMA (EUR), Il Tempo e il Mito, Archivio di Stato
2008 - FIRENZE, Memorie preziose, Museo degli Argenti e delle Porcellane, Palazzo Pitti
- TIVOLI, Marguerite, Villa Adriana
- OMAN, Mascate Bait al Zubair Museum
2007 - BAHRAIN, Manama Art Centre
- ROMA, Il Tempo Grande Scultore, Museo Capitolino Centrale Montemartini
2005 - BEIRUT, Audi Bank
2004 - RABAT, Istituto Italiano di Cultura
- BUCAREST, National Historical Museum
- ANVERSA, Diamantmuseum
- PECHINO, University Technical Museum
- LIMASSOL, Kyriakis Foundation
- TUNISI, Istituto Italiano di Cultura
2003 - DAMASCO, National Museum
- BEIRUT, Audi Bank
2000 - ATENE, Women Jewelry Exhibition,
Ilias Lalounis Jewelry Museum



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domenica 6 dicembre 2015

Mostra collettiva dieciXquindici al Teatro comunale San Teodoro di Cantù. Inaugurazione il 13 dicembre

dieciXquindici x2

Mostra collettiva in piccolo formato
a cura di Elisa Fusi


Alessandro Azzoni | Mattia Barone | Malvina Berti | Martino Bizzanelli
Nicolò Bonacina | Filippo Borella | Icio Borghi | Stefano Cerioli | Marco Confente
Simone Crippa | Enne | Dorella Fallanca | Marta Grimoldi | Ema Jons | Chiara Lanzani
Barbara Mauceri | Silvia Mauri | Susi Mauri | Federica Miani | Yari Miele
Marco Minotti | Rachele Moscatelli | Tommaso Nava | Peppo Peduzzi | Zeno Peduzzi
Chiara Pellizzoni | Davide Somaschini | Strambetty | Tilf | Danilo Vadis

Inaugurazione 13 dicembre 2015 ore 19
Teatro comunale San Teodoro, via Corbetta 7, Cantù


Il 13 dicembre il Teatro San Teodoro ospita per il secondo anno consecutivo la mostra collettiva "dieciXquindici", un progetto che nasce dall'incontro di artisti, istituzione teatrale e pubblico, e che prevede piccole opere d'arte a un prezzo accessibile a tutti, fissato a 20 euro, il cui ricavato andrà a sostenere le iniziative del teatro.

Dal punto di vista artistico, la mostra offrirà un panorama ricco e variegato: dalla pittura alla fotografia, dal collage alla grafica, gli artisti hanno messo in campo tecniche e tematiche differenti, offrendo allo sguardo un centinaio di opere d'arte. 

Sono infatti 30 gli artisti e i creativi attivi nel territorio circostante che sono stati invitati a lavorare sul formato 10x15 cm per donare al teatro la loro creatività in cambio della partecipazione agli spettacoli teatrali. Il valore di questo scambio risiede nel sostegno reciproco di due forme d'arte in costante ricerca di nuovo pubblico da coinvolgere e appassionare.


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dieciXquindici x2
a cura di Elisa Fusi
Con: Alessandro Azzoni, Mattia Barone, Malvina Berti, Martino Bizzanelli, Nicolò Bonacina, Filippo Borella, Icio Borghi, Stefano Cerioli, Marco Confente, Simone Crippa, Enne, Dorella Fallanca, Marta Grimoldi, Ema Jons, Chiara Lanzani, Barbara Mauceri, Silvia Mauri, Susi Mauri, Federica Miani, Yari Miele, Marco Minotti, Rachele Moscatelli, Tommaso Nava, Peppo Peduzzi, Zeno Peduzzi, Chiara Pellizzoni, Davide Somaschini, Strambetty, Tilf, Danilo Vadis

Inaugurazione: 13 dicembre 2015, ore 19
In mostra fino al 6 gennaio 2016
Teatro Comunale San Teodoro, Cantù, via Corbetta 7

La mostra è visitabile negli orari di apertura della biglietteria, in presenza di spettacoli
teatrali e durante gli aperitivi della domenica
Per maggiori informazioni  www.teatrosanteodoro.it | mostre@teatrosanteodoro.it

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