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domenica 9 dicembre 2012

Scicli Galleria Koinè presenta 'nero luce' di Salvatore Difranco





Scicli (Ragusa - Sicilia), 9 dicembre 2012

 

"nero luce" di Salvatore Difranco

A cura di Giovanni Scucces e Bartolo Piccione

Testi critici in catalogo di Giovanni Scucces e Giuliano Guatta

15 dicembre 2012 – 15 febbraio 2013

Galleria Koinè
Via F. M. Penna, 40 – Scicli (Rg)


Sabato 15 dicembre 2012 sarà inaugurata alla galleria Koinè di Scicli la mostra "nero luce" di Salvatore Difranco, a cura di Giovanni Scucces e Bartolo Piccione.
Il giovane artista siciliano, di Comiso, presenta una quindicina di disegni a matita su carta caratterizzati da "linee frenetiche e taglienti" che delineano figure umane e paesaggi. La grande capacità tecnica gli permette di "rendere luminoso ciò che per antonomasia è la negazione della luce, il nero appunto".

Volti, talvolta scarni e privi d'identità, atemporali e quasi eterei, si alternano - scrive il curatore Giovanni Scucces nella sua presentazione in catalogo - a ritratti dalle linee più distese, "tarate", in cui l'adesione al soggetto è scrupolosa, in alcuni casi sorprendente, segno tangibile di un percorso evolutivo e di ricerca in pieno svolgimento.
Negli scenari campestri, invece, "potrebbero essere ravveduti l'influenza e il richiamo esercitati dal proprio luogo d'origine", in opposizione alle visuali architettoniche ove "scorgere la grande voglia di evasione da una piccola realtà come quella iblea, a favore dell'ambiente cosmopolita di una grande metropoli, figurata dalle baracche ai margini di periferia e ancor più dai palazzoni così tanto simili ai parallelepipedi da lui disegnati". Si tratta di "rappresentazioni visionarie di luoghi privi del genius loci, senza identità".
La mostra rimarrà allestita fino al 15 febbraio e potrà essere visitata dal martedì al venerdì dalle ore 17.30 alle 20.30, sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle ore 17.30 alle 20.30.


Biografia

Salvatore Difranco è nato a Comiso nel 1988. Ha compiuto gli studi all'Istituto Statale d'Arte della sua città natale e successivamente all'Accademia di Belle Arti "Mediterranea" di Ragusa. Attualmente frequenta il biennio specialistico in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 2009 è vincitore della sezione Grafica Accademia del Premio Arte Mondadori. Nel 2010 si aggiudica il Premio Internazionale Biennale d'Arte di Asolo, nella sezione pittura. E' autore del manifesto del Donnafugata Film Fest 2011. Vive fra Comiso e Roma.



Informazioni:

Galleria koinè – Via F. M. Penna 40 - Scicli (Rg)
Vernissage: 15 dicembre 2012, ore 19.00
Titolo della mostra: "nero luce"
Artista: Salvatore Difranco
Curatori: Giovanni Scucces – Bartolo Piccione
Periodo: 15 dicembre 2012 – 15 febbraio 2013
Orari: dal martedì al venerdì ore 17.30 - 20.30, sabato e domenica ore 10.00 - 12.30 / 17.30 - 20.30

Contatti
www.koinescicli.com
e-mail koinescicli@email.it
tel. +39 0932 843812 / +39 333 9648536
facebook.com/koine.scicli
www.salvatoredifranco.it

Comunicazione, Relazioni Pubbliche e Media Relations
Giovanni Scucces
mobile +39 338 1841981
skype giovanni.scucces
e-mail giovanni.scucces@gmail.com





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Redazione del CorrieredelWeb.it


Lancio OK 2 Evaluna Sabato 15 dicembre 2012, ore 18.30/Angelo Baccanico/"Blu e Fuochi"/Mostra a cura di Maurizio Vitiello

Angelo Baccanico con "Blu e Fuochi"

a "Evaluna", Napoli

a cura di Maurizio Vitiello.

 

Nell'accogliente e centralissimo spazio,  diretto con passione da Lia Polcari, di "Evaluna", Piazza Bellini, 72 - 80138 Napoli  (tel. 081.29.23.72) sabato 15 dicembre 2012, alle ore 18.30, sarà inaugurata, nell'ambito degli eventi de "La Notte Bianca" a Napoli, la mostra, curata dal critico d'arte Maurizio Vitiello, intitolata "Blu e Fuochi", con opere recenti dell'artista Angelo Baccanico. Vengono proposte recenti pitture di un'espressività in cui si rincorrono motivi certi di un'inquietudine contemporanea. Sino a sabato 5 gennaio 2013; orario 19-24.

 

 

Breve bioscheda

 

Angelo Baccanico è nato a Boscoreale (Napoli) il 16 settembre 1940, vive e opera a Napoli al Centro Direzionale. Ha seguito gli studi a Napoli e ha insegnato materie artistiche. Ha partecipato a rassegne e a collettive, sino a "Mattinarte, centocinquanta loghi d'artista per Il Mattino" al PAN, dal 1° al 30 dicembre 2012, mostra accompagnata da un testo critico di Achille Bonito Oliva. Ha realizzato varie personali in tutt'Italia e all'estero. Alcune delle sue opere sono in collezioni private italiane ed estere. Hanno scritto e/o commentato: Monzurrò, Piero Girace, Guido Della Martora, Genny Bruzzano, Domenico dell'Era, Guido Pavese, Bruno De Stefano, Pino Cotarelli, Nando Romeo, Maurizio Vitiello, Davide Guzzardi, Daniele De Luca, Pietro Mignogna, Nicoletta Belli, Paola de Ciuceis e altri.

 

Scheda della mostra "Blu e Fuochi", a cura di Maurizio Vitiello.

 

Angelo Baccanico è diretto, senza mediazioni.

Nella sua pittura si rincorrono ombre in fuga, quasi smaterializzazioni di silhouettes, accennate con tagli rapidi di occhi e di sguardi in un paesaggio, per metà mitico e per metà gioiosamente epico, su cui vola una mano divina a difendere il terreno, il territorio, il bene comune e una sorgente di fuoco attende lontano il suo momento per poter far sentire la sua voce confusa tra vomitanti ruggiti e bagliori accecanti, se mai dovesse un giorno risvegliarsi il vulcano; il Vesuvio, che si staglia tra griglie blu, per il momento, raccoglie il respiro di febbricitanti ritmi e di tacite frenesie.

Angelo Baccanico imposta la redazione delle sue opere con variegati impasti cromatici, talvolta accesi.

Il "focus" dell'azione pittorica di Angelo Baccanico cerca di estroflettere immagini forti; è emblematico il dipinto "Vesuvio in gabbia" in cui viene esaltata la rete blu sulla montagna blu, da cui fuoriescono frammentate cromie rosse.

L'artista assegna il suo stile a una personalissima scala di colori e il suo itinerario pittorico, sostanziato da suggestioni e visioni simboliste, nelle quali si percepiscono accadimenti possibili o prossimi futuri tracciati da figure semioniriche, da ombre danzanti e da presenze variegate, raccoglie e assembla, seguendo palpitanti e calde visioni, un esercizio cadenzato di tocchi e di determinazioni di sostegno.

La pittura di Angelo Baccanico snoda sequenze e inquadrature di un universo raccolto da risposte di uno specchio intimo, che guarda anche al mondo, alla nostra terra toccata dalla mani dell'uomo, al nostro territorio sfregiato, al nostro orizzonte futuro.

Le fratte stesure, premiate da rossi infuocati, da blu notte o da blu di prussia, aprono nuove frontiere di un percorso sensibile, che intende curare l'assoluto divenire con coniugazioni cromatiche certe e rifilare campi leggendari dell'origine per meglio intendere i profili del futuro, ma non solo.

 

Maurizio Vitiello

Napoli, Dicembre 2012

martedì 4 dicembre 2012

Pentamorfosi #5: Davide Dall'Osso

"PENTAMORFOSI" #5: DAVIDE DALL'OSSO

CLAUDIO ASSANDRI, FRANCESCO BOTTAI, DAVIDE DALL'OSSO, ROBERTO FERRI, PIERA SCOGNAMIGLIO

 

A cura di Simone Schiavetta
Presentazione di Carlotta Monteverde
Organizzazione e comunicazione Takeawaygallery

 

Testi critici di: Maria Arcidiacono, Viana Conti, Maurizio Scaparro, Vittorio Sgarbi, Claudio Strinati

 

La rassegna Pentamorfosi, dedicata al linguaggio figurativo contemporaneo, che ha visto già esporre le opere di  Claudio Assandri, Francesco Bottai, Roberto Ferri e Piera Scognamiglio, giunge a conclusione, con la presentazione dell'ultimo lavoro in calendario, Gocce di Davide Dall'Osso, in mostra presso la Galleria Opera Unica dall'11 al 22 dicembre.

Scrive Viana Conti nel testo critico in catalogo «sicuramente l'artista, pur avendo mantenuto del tutto inalterata la sua ricerca personale-artistica, sulla spiritualità dell'uomo contemporaneo, ha trasformato, invertendolo, il proprio processo creativo. Mentre nei suoi primi anni di ricerca la materia era finalizzata alla parte finale dell'espressione della ricerca stessa, oggi i materiali plastici che utilizza nella fusione, sono lo stimolo principale della sua realizzazione. Il suo attuale lavoro sui policarbonati verte sulla possibilità/impossibilità di arrivare, attraverso la fusione, ad un grado zero della materia, alla ricerca di un vuoto dal quale il processo creativo possa rigenerarsi. Un vuoto impossibile di materia umana, che lasci soltanto un movimento nell'aria, un fremito attraverso la pelle di chi per un attimo si sofferma, come un ricordo improvviso che non si riesce a mettere a fuoco perché già passato, come essere per una parentesi di tempo di nuovo spirito».

 

Info:  

mostra di pittura e scultura

 

PENTAMORFOSI: Claudio Assandri, Francesco Bottai, Davide Dall'Osso, Roberto Ferri, Piera Scognamiglio

 

CLAUDIO ASSANDRI, testo critico di Claudio Strinati: 13 - 22 Ottobre
ROBERTO FERRI, testo critico di Vittorio Sgarbi: 27 Ottobre - 8 Novembre

PIERA SCOGNAMIGLIO, testo critico di Maria Arcidiacono: 10 - 22 Novembre
FRANCESCO BOTTAI, testo critico di Maurizio Scaparro: 24 Novembre - 9 Dicembre
DAVIDE DALL' OSSO, testo critico di Viana Conti: 11 - 22 Dicembre

 

INAUGURAZIONE: martedì 11 dicembre ore 18.30

Dall'11 al 22 dicembre 2012

 

Galleria Opera Unica

Via della Reginella 26, Roma - 06.68809645

L'opera è visibile 24 ore su 24

 

Contatti: takeawaygallery@gmail.com

 

 

 

6 Dicembre 2012 - Invito - Gli Italiani dell'Altrove - Gli Arbëreshë

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Siamo lieti di invitarLa all’incontro

 

 

GLI ITALIANI DELL’ALTROVE: L’ITALIA DEGLI ARBËRESHË

che si terrà presso

 

ISTITUTO CENTRALE  PER LA DEMOETNOANTROPOLOGIA,

Museo nazionale delle Arti e Tradizioni popolari,

Piazza Guglielmo Marconi 8Roma

 

 

Roma 6 dicembre 2012 - ore 10.00-18.30

 

 



In Italia sono riconosciute dodici Minoranze Linguistiche Storiche, ovvero etnie di lingua non italiana, che, nel corso della storia si sono variamente stanziate e integrate sul territorio nazionale fino a diventare una parte essenziale della nostra complessiva identità di italiani.

Il progetto “Gli Italiani dell’Altrove” vuole contribuire a mettere in luce la realtà storica e contemporanea delle Minoranze Linguistiche Storiche d’Italia, con il loro peculiare patrimonio culturale immateriale.

In particolare,s’intende richiamare l’esperienza storica condivisa di accoglienza e integrazione, ma anche di conservazione dell’identità di “altri” che vengono da “altrove”, senza dimenticare l’attualità del tema dell’immigrazione del nostro Paese.

Si è deciso di iniziare con gli Arbëreshe, in considerazione del fatto che quest’anno si celebra il centenario dell’indipendenza albanese, festeggiamenti cui partecipa anche l’Italia.

La prospettiva adottata cerca di considerare gli aspetti storico-scientifici ed etno-antropologici del patrimonio culturale immateriale delle Minoranze Linguistiche Storiche, in un’ottica centrata sulla contemporaneità.

Il contesto istituzionale (il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari e l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia) nel quale si propone il progetto testimonia l’attenzione che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso le sue strutture specialistiche, dedica alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.

È fra l’altro tuttora in corso la discussione politica su importanti scelte in materia di tutela e riconoscimento e sugli strumenti legislativi messi a disposizione delle Minoranze per continuare ad esistere con vigore e significatività.

Le storie di immigrazione e integrazione di cui le Minoranze Linguistiche Storiche in Italia sono testimonianza vivente, rappresentano una parte consolidata del loro patrimonio culturale immateriale e riguardano il tema attualissimo del rapporto fra diverse etnie e culture che, appartenendo ad un’unica nazione, cercano costantemente di trovare un equilibrio di convivenza.

 

 

 

In allegato la locandina e la brochure dell’evento

 

 




PROGRAMMA


PARTE I - ore 10.00-12.30

Introduzione
Present. Gli Italiani dell’Altrove: storia di un progetto

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Arch. Antonia Pasqua Recchia, Segretario Generale del MiBAC
Dott.ssa Daniela Porro, Direttore dell'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia
Dott.ssa Emilia De Simoni, Coordinatore Scientifico del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari

Coffee break 11.00-11.15

Finestra sul pomeriggio

Carmine Abate vincitore del Premio Campiello 2012
Da Hora alla Collina del vento e ritorno: la ricerca dell’identità di uno scrittore

Luoghi e identità: la dialettica partire-restare
Prof. Vito Teti, Università della Calabria, Direttore del Dipartimento di Filologia

Buffet 12.30-14.00 - I sapori tipici della cucina Arbëreshe
Il cuoco Franco Nicoletti, ristorante Agorà di Civita (CS), racconta e propone i sapori tipici della cucina Arbëreshe


PARTE II - ore 14.00-18.30

Gli Arbëreshë - Tavola rotonda

Festa - Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, dott.ssa Luciana Mariotti, Etnoantropologa
Musica - dott.ssa Roberta Tucci, Etnoantropologa ed etnomusicologa
Lingua - Università della Calabria, prof. Francesco Altimari, Direttore del Dipartimento di Linguistica
Testimonianza - dott. Astrit Cani, Scrittore e traduttore albanese

Coffee break 16.00-16.15

 

 



Gli Arbëreshë - Il Racconto ore 16.30-18.00

Le stagioni di Hora (Mondadori 2012) di Carmine Abate
Reading letterario con musica arbëreshë
Letture di Carmine Abate, Musica e canti di Francesco Mazza
Dialogherà con l’autore il prof. Francesco Altimari

Brochure: http://www.idea.mat.beniculturali.it/images/stories/EventiNews/2012/documenti/arbereshebrochure.pdf


Locandina: http://www.idea.mat.beniculturali.it/images/stories/EventiNews/2012/documenti/arbereshelocandina.pdf


* * *

Coordinamento organizzativo: Emilia De Simoni
Coordinamento tecnico: Stefano Sestili
Segreteria di comunicazione web: Laura Ciliberti, Francesca Montuori


Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia - Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Direttore (interim): Daniela Porro - Piazza Guglielmo Marconi 8/10 - Roma EUR
Telefono: 06/5926148-06/5910709 - Fax: 06/5911848 - mail: ic-d@beniculturali.it
www.idea.mat.beniculturali.it - https://www.facebook.com/ICDEA - https://twitter.com/MuseoTradizioni

Trasporti: Metro Linea B (EUR Fermi) - Autobus 30 Express, 170, 671, 703, 707, 714, 762, 765, 791

 

 

 

 

 

 

lunedì 26 novembre 2012

Mostra Evento dedicata alla Donna

La condivisione è stato l'elemento che ha caratterizzato la Mostra
Evento dedicata alla Donna svoltasi ieri, domenica 25 Novembre, in
occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle
donne. Donne e uomini uniti dalla passione per l'arte, dalla voglia
di raccontare e raccontarsi. L'arte per rappresentare sentimenti e
condizioni contrapposte: una nuova vita che viene al mondo e la morte
dell'anima incarcerata dietro le sbarre di una cultura che limita ogni
forma di libertà personale; le gioie e la passione di una storia
d'amore e le ferite inferte all'anima da un amore violento, che non
può definirsi tale; la difficoltà di comunicare e lo voglia di urlare
al mondo la propria sofferenza, la vergogna di essere continuamente
umiliate e maltrattate. Emozioni e stati d'animo riprodotti su tela,
nelle opere scultoree in marmo e in quelle in creta, narrate anche
attraverso le pagine di un romanzo e decantante in versi. Circa trenta
tra artisti, artigiani, scrittori e poeti trapanesi, di entrambi i
sessi e di tutte le età, hanno aderito con entusiamo all'iniziativa
organizzata ieri a Trapani da "Il Comitato delle Donne" con il
patrocinio del Comune di Trapani. "Vogliamo dare voce a chi non ne
ha- ha detto Vanessa Galipoli, tra le fondatrici de "Il Comitato delle
Donne"- per questo motivo è nato due mesi fa il comitato. Siamo dalla
parte delle donne, vogliamo continuare a creare occasioni di
aggregazione e di sensibilizzazione. Per violenza non si intende,
infatti, solo quella fisica ma ogni abuso e sopruso atto a ferire,
mortificare ogni persona che lo subisce. Ringrazio coloro che con
entusiasmo e un filo d'emozione hanno contribuito a realizzare questa
nostra prima iniziativa". Alla manifestazione hanno aderito le
associazioni: Aism, Astarte, Croce Rossa, Tuluile Bantu e Pari e
Libera . Quest'ultima ha promosso l'attività del Centro di Ascolto
"Stop alla violenza" che ha sede presso Palazzo del Governo, a piazza
Vittorio Veneto a Trapani, a pian terreno. Nato nel 2009 grazie ad un
protocollo con la Provincia Regionale di Trapani, lo sportello è
aperto dal lunedì al venerdi dalle 9.00 alle 13.00 e il lunedì
pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30. E' gestito da cinque assistenti
sociali e si avvale della collaborazione, a titolo volontario e
gratuito, di esperti psicologi, counselor familari, avvoccati etc.
Dall'inizio dell'anno ha già dato assistenza concreta a 53 vittime di
violenza nel solo capoluogo. " Si tratta prevalentemente di donne, tra
i 35 e i 45 anni- ha spiegato Caterina Maria Peraino, presidente "Pari
e Libera"- nella maggior parte dei casi sono vittime di violenza
domestica, non solo fisica ma anche psicologica. Questo genere di
violenza investe anche i figli che vivono contesti familiari
drammatici. Abbiamo anche dei casi di donne vittime di stalking. Noi
assicuriamo l'anonimato e quando è necessario facciamo allontanare la
vittima dalla casa in cui vive trasferendola presso comunità che
possano ospitarla. E' stato inoltre attivato il numero verde 800
453552 che rappresenta il primo step attraverso il quale una persona
può chiedere aiuto. E' importante, infatti, avere consapevolezza del
problema per premevenire situazioni più gravi. L'associazione Pari e
Libera ha aderito a questa iniziativa perchè è indispensabile fare
attività di informazione e sensibilizzazione fra la gente. Per questo
svolgiamo formazione anche nelle scuole. Il nostro numero verde,
inoltre, è stato inserito nella rete nazionale antiviolenza del 1522
che da assistenza h 24". La Mostra Evento dedicata alla Donna si è
articolata nell'arco dell'intera giornata di ieri. Su un maxi schermo
è stata proiettata una raccolta di immagini dal titolo "L'amore è
un'altra cosa" a cura dell'architetto e design romano Claudio Vagnoni.
L'aerografista Damiano Lotta ha realizzato live un quadro lungo la
via Torrearsa, sempre ispirato al tema della violenza sulle donne. In
esposizione, tra gli altri, quadri a cura dell'associazione Biennale
Trapani e foto dell'artista palermitano Stafano Fogato e del trapanese
Pasquale Fiorenza. Alle prime cento persone che si sono iscritte a "Il
Comitato delle Donne" è stata donata una spilla in tessuto a forma di
fiore realizzata dall'artigiana Francesca Corso. Il primo
uomo-politico iscritto all'associazione è stato il sindaco di Erice,
Giacomo Tranchida. A breve sul sito www.comitatodelledonne.it e sulla
pagina facebook i nomi di tutti gli artisti, le aziende e i service
che hanno partecipato alla Mostra Evento dedicata alla Donna.
Nella foto con il gruppo delle artiste, al centro in prima fila da
sinistra: Daniela Armato, Vanessa Galipoli e Cristiana Bertasi,
rispettivamente vice presidente, presidente e tesoriere de "Il
Comitato delle Donne".

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