CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news di Mostre ed Esposizioni

Cerca nel blog

martedì 16 febbraio 2016

Mostra "Franco Marzilli | Le città del mondo"




Omaggio a
FRANCO MARZILLI

a cura di Francesco Ciaffi
-----
Inaugurazione
-----
fino al 5 marzo 2016
ingresso libero 
da lunedì a sabato 10,30/13,00 e 15,30/19,30
-----
Edarcom Europa
Galleria d'Arte Contemporanea
Via Macedonia, 12/16 - Roma
tel. 06 7802620
Londra, Tower bridge, olio su tela cm 60x85
 Mosca, La Piazza Rossa, olio su tela cm 60x85


Sabato 20 febbraio, la galleria d'arte Edarcom Europa in via Macedonia 12 a Roma, inaugurerà la mostra "Le città del mondo", un omaggio all'artista romano Franco Marzilli, venuto a mancare il 22 marzo 2010.
Il ciclo pittorico "Le città del mondo" venne realizzato dall'artista all'inizio degli anni '90 e presentato, in un catalogo ormai quasi introvabile, da un'eccellenza della critica italiana del '900, il siciliano Renato Civello che al riguardo osservò che " [...] i luoghi interpretati da Marzilli, presentino l'emblema ignudo dei grattacieli o quello prezioso dei monumenti scaligeri, il suggello del progresso, come una sopraelevata di Tokyo, o dell'arte, come nella fuga d'archi del palazzo dei dogi o in una fontana barocca, sono tutti, senza eccezioni, restituiti al bisogno di favola. Sulle ceneri della memoria è ricomposta, per sortilegio anomalo, la purezza originaria".
Quel che rimane del nucleo originario verrà esposto, affiancato da altre opere di Marzilli sul tema del paesaggio urbano, fino a sabato 5 marzo.

NOTA BIOGRAFICA

Franco Marzilli nasce a Roma nel 1934.
Inizia la sua produzione artistica e l'attività espositiva nei primi anni Sessanta. Nei primi anni Settanta affronta un impegnativo tour espositivo che lo porta prima a New York, poi a Londra ed infine a Parigi, dove sosta a lungo dipingendo e studiando. Rientrato in Italia si dedica alla scultura in bronzo e allo studio della matericità della pittura. Sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private. Muore a Poggio Mirteto nel 2010.
Alcune opere della mostra in anteprima per voi...
Milano,
La Scala
olio su tavola cm 60x85
Venezia,
Palazzo Ducale
olio su tela cm 60x85
Palermo,
Santa Rosalia
olio su tela cm 60x85

Edarcom Europa Galleria d'Arte Contemporanea - Via Macedonia n. 12 - 00179 roma

  edarcom.it | facebook | twitter | instagram



--
www.CorrieredelWeb.it

20/2 Alfa e Omega: le opere di Ugo Riva al M.A.C.S. di Romano di Lombardia

Evento espositivo itinerante Alfa e Omega - Opere di Ugo Riva 

Inaugura sabato 20 febbraio a Romano di Lombardia la prima tappa della mostra itinerante Alfa e Omega realizzata dalla Fondazione Credito Bergamasco con opere di Ugo Riva.

La mostra resterà aperta presso il Museo d'Arte e Cultura Sacra fino a lunedì 28 marzo.


Bergamo, 16 febbraio 2016 - Sabato 20 febbraio si terrà l'inaugurazione della prima tappa della mostra itineranteAlfa e Omega realizzata per il 2016 dalla Fondazione Credito Bergamasco con opere di Ugo Riva. L'inizio dell'itinerario sarà presso il Museo d'Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia, dove la mostra resterà allestita fino a lunedì 28 marzo 2016.

Alfa e Omega rappresenta il sesto appuntamento del progetto pluriennale ideato e prodotto dalla Fondazione Creberg per proporre ai territori locali, tramite suggestioni creative, temi di straordinaria attualità. Dopo Genesi di Mario Paschetta, Via Vitæ di Angelo Celsi, Panis Vitæ di Doriano Scazzosi, Giobbe.La notte e il suo sole con opere di Francesco Betti e "Come gente che pensa a suo cammino" con opere di Angelo Celsi, la Fondazione ha coinvolto Ugo Riva – grande protagonista della scultura italiana contemporanea – in una esposizione di inusitato pathos.

Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco e curatore dell'esposizione dichiara: «Le opere dell'artista – scelte nell'ambito della sua trentennale produzione di sculture e di disegni – approfondiscono i temi esistenziali dell'Uomo (il suo destino, la sua fragilità, la brevità dell'esistenza, la morte e il post mortem, la materia, lo spirito) riassunti nel titolo "Alfa e Omega", che ben delinea il delicato ambito di riflessione».

«La mostra è una grande occasione per conoscere la persona dello scultore e per ammirarne le creazioni, frutto di ricerca, sperimentazione e scoperta – afferma Tarcisio Tironi, Direttore del M.A.C.S. di Romano di Lombardia e curatore della mostra – Le opere di Riva rivelano a lui e a noi quello che pensa, quanto sogna. Esplorare la propria anima e il mistero che ci avvolge è l'impresa più ardua.L'artista, nei disegni e nelle sculture, scrive e celebra la vita, anche quanto sia dolente, come tutti dovrebbero fare. Nei primi si resta invaghiti dalla stimolante improvvisazione, nelle altre si coglie la gravità della scultura senza perdere i particolari».

L'evento inaugurale si terrà sabato 20 febbraio 2016 alle ore 17 presso la Chiesa della Grotta (Romano di Lombardia, Piazza Roma), con ingresso libero. 


Sede e orari
Romano di LombardiaMuseo d'Arte e Cultura Sacra(Sala Alberti - Piazza Fiume, 5) 
20 febbraio – 28 marzo 2016

Orari:
Sabato, domenica e festivi:
dalle ore 9.30 alle ore 12.00
dalle ore 16.00 alle ore 19.00

Ingresso libero
Catalogo in distribuzione gratuita

Evento inaugurale
Sabato 20 febbraio 2016, ore 17.00

Organizzazione
Fondazione Credito Bergamasco (Bergamo)

Curatori
Angelo Piazzoli, Tarcisio Tironi

Per informazioni: www.fondazionecreberg.it
La Fondazione Creberg è on line su Facebook con la pagina "Fondazione Credito Bergamasco"
https://www.facebook.com/pages/Fondazione-Credito-Bergamasco/1544952805763131?fref=ts



--
www.CorrieredelWeb.it

lunedì 15 febbraio 2016

GILBERT EROUART "LA PITTURA NON SCORDA " | OPENING | 4 MARZO ORE 18.00 | PALAZZO ZIINO PALERMO |


Il Sindaco Leoluca Orlando, l'Assessore alla Cultura Andrea Cusumano,

inaugurano

Gilbert Erouart
"La Pittura non scorda..."

venerdì 4 marzo 2015
ore 18,00
Palermo, Palazzo Ziino 
Via Dante, 53


​Anteprima Stampa ore 17,00​

Venerdì 4 Marzo 2016, alle ore 18,00 presso Palazzo Ziino, il Sindaco Leoluca Orlando e l'Assessore alla Cultura Andrea Cusumano, inaugurano la personale dell'artista francese Gilbert  Erouart dal  titolo  "La pittura non scorda, La peinture n'oublie pas."
La Mostra, curata da Pascal Bonafoux , promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo con il patrocinio  del Consolato di Francia a Napoli, Il Forum Francophone des Affaires, l'Institut Français,  l'Institut du Monde Arabe  e France Odéon, è realizzata  in collaborazione con  lo Spazio Agorà. 

Dopo Parigi, Praga, Firenze, ed altre importanti mostre istituzionali, Gilbert Erouart approda a Palermo con un'esposizione dalla duplice visibilità che prevede 21 lavori  all'interno di Palazzo Ziino e tre lavori all'interno della Galleria d'Arte Moderna.
In mostra, tele di grandi e piccole dimensioni, testimoninze  di un profondo   rispetto e legame dell'artista francese  con la pittura del passato.; quasi un omaggio, ("San Sebastiano ", "L'Annunciata"…ma anche una rivisitazione di Santa Rosalia). 

Fortissimo il legame dell'artista francese con il nostro paese, Gilbert Erouart ha infatti vissuto e lavorato  per anni in Italia, determinante per la sua  evoluzione  artistica, la permanenza a Roma a Villa Medici, all' Accademia di Francia. Di lui infatti scrive il curatore Pascal Bonafoux : "Al museo, si sviluppa il gusto per la pittura ,Gilbert Erouart ha vissuto a Villa Medici, a proposito della quale Balthus mi aveva detto: Non se ne può uscire indenni , Gilbert Erouart non ne è uscito indenne. Ci entrò storico dell'arte. Ne è venuto fuori pittore (dopo una "digressione" diplomatica...) per dialogare con tutte le pitture. 

E di tutti i secoli. Quello che segue può sembrare assurdo, ma sospetto che Gilbert Erouart abbia assistito il 10 dicembre 1774 allo stesso discorso che Sir Joshua Reynolds pronunciò di fronte alla Royal Academy dove erano riuniti i suoi coetanei e i loro studenti. A loro, impartì questi ordini: Dovete instancabilmente studiare i capolavori dei grandi maestri. 

Seguite il più da vicino possibile, l'ordine, il modo, i princìpi che hanno governato i loro studi. Studiate attentamente la natura, ma sempre con questi insegnanti quale vostra compagnia; considerateli come dei modelli che dovete imitare e come rivali contro cui si deve combattere. 

E' contro i suoi maestri-rivali che Gilbert Erouart combatte." e  aggiunge anche : " La tradizione, paradosso fertile, è rispetto e trasgressione, ammirazione e tradimento, fedeltà e invenzione... È attraverso la tradizione, perché questa è il fecondo dialogo con la memoria della pittura, che Gilbert Erouart sviluppa il suo stile."

Malgrado ciò, nessuna interpretazione nostalgica da parte dell'artista francese, che realizza nelle sue tele un'inconsueta rivisitazione contemporanea dei ritratti del passato e non solo; dipingendo  corpi  enormi  spesso raffigurati  con piccolissime teste, principale peculiarità della suo linguaggio pittorico.


Catalogo in mostra  a cura di Pascal Bonafoux edito da B&V edizioni.
​ 


--
www.CorrieredelWeb.it

Mostra Indossare la bellezza. La grande bigiotteria italiana. Museo del Bijou di Casalmaggiore, 19 marzo - 29 maggio 2016- MUSEO DEL BIJOU

Indossare la Bellezza. La grande bigiotteria italiana
A cura di Bianca Cappello 

Museo del Bijou di Casalmaggiore
19 marzo – 29 maggio 2016
Inaugurazione sabato 19 marzo ore 17.00


La storica e critica del gioiello Bianca Cappello è la curatrice di una nuova mostra sulla grande bigiotteria italiana. Una selezione che conta oltre 100 gioielli, la maggior parte dei quali inediti, si potrà ammirare grazie allamostra dal titolo Indossare la Bellezza. La grande bigiotteria italiana.

Dopo il successo di media e di pubblico che l'evento hariscosso presso l'Istituto Italiano di Cultura di Belgrado lo scorso dicembre, l'esposizione arriva per la prima volta anche in Italia e sarà ospitata presso il Museo del Bijou di Casalmaggiore dal 19 marzo al 26 Maggio.

La mostra è organizzata dal Comune di Casalmaggiore con la partecipazione della associazione Amici del Museo del Bijou, il patrocinio di Fondazione Cologni Mestieri d'Arte e dell'Istituto Italiano di Cultura di Belgrado. 

I bijoux esposti narrano, attraverso il design, l'arte, la sapienza artigianale e l'inventiva nella ricerca dei materiali non preziosi tipici della tradizione regionale italiana (tra cui il vetro di Murano, il corallo di Torre del Greco, la paglia di Firenze, il micro mosaico romano) il susseguirsi delle mode e degli eventi storici italiani negli oltre 150 anni di unità nazionale.

Bijoux ideati e realizzati in Italia dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri provenienti da prestigiose collezioni private, enti pubblici, archivi e musei aziendali.

Si potranno ammirare, tra gli altri, il sautoir con perle millefiori di Ercole Moretti, i girocolli firmati Moschino,Armani e Ugo Correani, i Bijoux Bozart, quelli di Luciana de Reutern per Ken Scott e le grandi spille di Donatella Pellini erede alla terza generazione di una gloriosa stirpe di bigiottieri milanesi. 

E ancora in mostra le creazioni di Giuliano Fratti, uno dei più importanti bigiottieri italiani insieme agli ornamenti per il corpo firmati Sharra Pagano. Creazioni splendide, talvolta audaci, altre volte dall'ironia disarmante, sempre capaci di far correre la fantasia su fili preziosi, tutti rigorosamente Made in Italy.



"Questo è possibile perché la bigiotteria - spiega la curatrice Bianca Cappello - come gioiello popolare è più di ogni altro oggetto a contatto con le persone e con le loro idee e gusti e, mentre il gioiello parla a determinate élite sociali ed è simbolo di status e di potere, la bigiotteria, sia quella di imitazione che fantasia, esprime il gusto di una collettività mappandone orizzontalmente le varie espressioni culturali. Parlare di bigiotteria italiana significa raccontare la storia delle abitudini e dei costumi di un popolo che, costituitosi in tempi abbastanza recenti in unità nazionale, si è costantemente adoperato per evolvere la moltitudine di caratteristiche estetiche e formali delle tradizioni locali che lo compongono per creare un codice condiviso e identificativo sotto l'egida della Bellezza".

Bijoux in mostra:
Angela Caputi - Giuggiù, Armani, Artigiana Fiorentina Bigiotteria, Bijoux Bozart, Bijoux Cascio, Casalmaggiore, Clotilde Silva, Corbella, Ugo Correani, Coppola e Toppo, De Liguoro, Ferenaz, Gattinoni, Fendi, Giuliano Fratti, Lo.Sa, Luciana de Reutern, Ken Scott, Mazzucco Romano, Ercole Moretti, Moschino, Ornella Bijoux, Ottavio Re, Sharra Pagano, Pellini Bijoux, Sorelle Sent, Fratelli Traversari, Unger, Carlo Zini



Bianca Cappello
Storica e critica del gioiello, docente presso IED Milano e CFP Galdus. Coordinatore curatoriale della collezione del primo biennio del Museo del Gioiello di Vicenza. Al suo attivo lezioni e seminari sulla Storia del Gioiello e della Bigiotteria presso Università e Accademie di Belle Arti in Italia. È autrice di pubblicazioni, coordinatrice di conferenze e curatrice di mostre sul gioiello e sulla bigiotteria.

Museo del Bijou
Unico in Italia, il Museo del Bijou, fondato nel 1986 a Casalmaggiore, storico e importante distretto di bigiotteria sorto tra XIX e XX secolo, conserva e valorizza oltre 20 mila pezzi di bigiotteria insieme a macchinari, utensili, fotografie e cataloghi provenienti dalle dismesse industrie locali e da numerose donazioni di aziende e collezionisti del settore, dalla fine dell'Ottocento alle soglie del nuovo Millennio.

Casalmaggiore, 15 febbraio 2016  
Organizzato da: Comune di Casalmaggiore                             
Con la partecipazione diassociazione Amici del Museo del Bijou                    
Patrocinio
Fondazione Cologni Mestieri d'Arte
Istituto Italiano di Cultura di Belgrado 



--
www.CorrieredelWeb.it

Spazio Damiani. 'Dirt Meridian' di Andrew Moore

 
Dirt Meridian
ANDREW MOORE
11 marzo – 22 luglio 2016
Spazio Damiani

  Spazio Damiani inaugura venerdì 11 marzo alle ore 18:30 la prima personale in Italia della mostra Dirt Meridian, una selezione di circa venti fotografie che l'autore americano Andrew Moore ha scattato in oltre dieci anni in America lungo il centesimo meridiano.

Gli scatti realizzati da Moore raccontano la regione delle grandi pianure che si estende lungo il centesimo meridiano, linea che divide l'America in due, marcando il confine tra il fertile e verde Est e l'arido Ovest. Gran parte di questo meridiano attraversa la cosiddetta "Flyover Country", quell'area degli Stati Uniti caratterizzata da paesaggi scarsamente popolati, da prolungate siccità e da una lunga serie di sogni infranti. 

Altre parti del meridiano, invece, intersecano luoghi in cui la presenza e l'attività umana è stata al centro di controversie ancora vive; è questo ad esempio il caso dell'area montuosa del Bakken, in Nord Dakota, pesantemente sfruttata dall'industria estrattivo mineraria.

Le fotografie di Andrew Moore descrivono quindi la vita e l'atmosfera di un'America sfuggente e remota combinando orizzonti sconfinati e cittadine rurali con ritratti intimi di una comunità legata ad un paesaggio aspro e non sempre ospitale, che corre lungo la zona ad ovest del centesimo meridiano nel Nord e sud Dakota, Nebraska, Colorado, Texas e Nuovo Messico.

Molte fotografie sono state scattate con una camera digitale appositamente modificata comandata dal computer di Andrew Moore e montata su un piccolo aereo dal quale il fotografo ha realizzato immagini che offrono allo spettatore una prospettiva unica di questo paesaggio.

I paesaggi di Moore raccontano temi di primaria importanza che riguardano la tutela dell'ambiente. In un momento in cui il cambiamento climatico, la siccità e l'esplorazione di energia sono sempre in prima linea delle preoccupazioni nazionali, gli scatti della serie Dirt Meridian descrivono una terra soggetta a condizioni atmosferiche estreme, dove l'acqua e le risorse sono sempre stati scarsi e quindi nel corso degli anni l'insediamento delle comunità ha sempre faticato ad avvenire.

Damiani ha pubblicato un libro intitolato Dirt Meridian che raccoglie oltre settanta fotografie, una prefazione del noto autore americano Kent Haruf, un saggio del curatore Toby Jurovics e un testo di Inara Verzemnieks. Sarà pubblicata anche una speciale edizione limitata a 25 copie che includerà una fotografia firmata e numerata da Andrew Moore.
Nota biografica di Andrew Moore

Andrew Moore è un fotografo e regista americano noto al grande pubblico soprattutto per le fotografie di grande formato realizzate a Detroit, a Cuba, in Russia, nelle grandi pianure americane e nei teatri di Times Square di New York. La fotografia di Moore se da un lato impiega il linguaggio formale della fotografia di architettura e paesaggio, dall'altro affronta i temi del cambiamento sociale in un'ottica documentaristica.

I suoi lavori fotografici sono stati pubblicati in monografie, antologie e importanti testate tra cui The New York Times Magazine, Time, The New Yorker, National Geographic, Harper's Magazine, The New York Review of Books, Fortune, Wired e Art in America.

Moore tiene un Master in Fine Art di Fotografia, Video e Media alla School of Visual Arts di New York.

Scheda tecnica della mostra
 
Titolo                               Dirt Meridian
Sede                               Damiani, via dello Scalo 3/2 abc, Bologna
Periodo                           11 marzo – 22 luglio 2016
Inaugurazione                 11 marzo 2016, ore 18.30
Conferenza stampa        10 marzo, ore 11.30, Damiani, via dello Scalo 3/2 abc, Bologna


Scheda tecnica del libro
 
Dirt Meridian 
Pubblicato da: Damiani
Pagine: 140
Illustrazioni: 73
Prezzo: 45,00 €
Dirt Meridian | Collector's Edition
Edizione limitata di 25 copie con fotografia firmata e numerata da Andrew Moore
Titolo della fotografia inclusa: Cash Meier Bar, Shadbolt Ranch, Cherry County, Nebraska, 2012
Dimensioni dell'immagine: 34,5,8 x 27,9 cm
Anno di stampa: 2016
Prezzo: 500,00 €


--
www.CorrieredelWeb.it

Esposizione al MLAC Università La Sapienza di Roma



    

NeuroArt
15-20 febbraio 2016

Museo Laboratorio d'Arte Contemporanea dell'Università di Roma La Sapienza (MLAC)

Il 15 febbraio 2016 presso il MLAC – Museo Laboratorio d'Arte Contemporanea dell'Università di Roma La Sapienza inaugurerà la mostra NeuroArt. L'esposizione, curata da Manuela Enna, è stata organizzata dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste (SISSA) nell'ambito del progetto europeo NERRI.

Durante la mostra al MLAC, verranno esposte le opere di Amos Torresin, Andrea Santini, Walter Casagrande, Dario Tironi, Caterina Montesi e Stefano Ceriani.

NERRI (Neuro-Enhancement: Responsible Research and Innovation) è un progetto di tre anni iniziato nel 2013 e finanziato dalla Commissione Europea, che vede la partecipazione di università, professionisti nel campo della comunicazione scientifica e gruppi di difesa dei pazienti di undici paesi europei. 

In Italia i partner del progetto sono la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste e la Fondazione Toscana Life Sciences (TLS) di Siena. NERRI promuove un ampio dialogo sociale per sondare le opinioni sui temi della potenziamento cognitivo: farmaci psicotropi o dispositivi di stimolazione cerebrale, strumenti per migliorare la conoscenza e/o il funzionamento del comportamento. 

Il progetto, che si è interrogato sul reale funzionamento di questi strumenti e su eventuali effetti collaterali, attraverso una serie di interviste e mutual learning events ha coinvolto attivamente il pubblico non specializzato e ha investigato l'opinione di scienziati, politici, pazienti e del pubblico più vasto, sviluppando una classificazione delle tecnologie di potenziamento cognitivo attualmente disponibili e discutendo sulle implicazioni etico-sociali che tali tecnologie sperimentali o emergenti potrebbero avere. 

Alcune delle tematiche di cui il progetto NERRI ha studiato l'impatto sociale verranno esposte nella mostra organizzata da NeuroArt e dalla SISSA come evento finale del progetto NERRI.

NeuroArt crea mostre di arte e scienza in cui le nozioni scientifiche vengono spiegate attraverso le opere d'arte. Ci si propone di esporre temi scientifici in un ambiente nuovo, più intimo, che suscita nel visitatore quella meraviglia che gli permette di apprendere più facilmente. Ogni argomento viene spiegato attraverso le ricerche più importanti e arricchito dalla parte artistica che lo reinterpreta.

Amos Torresin presenta "Isects" della serie "Animal Mechanisms". Le strutture nervose vengono esposte nei corpi di insetti e formiche, sculture per cui Torresin utilizza vecchi congegni non più funzionanti, come macchine da scrivere, telefoni o videoregistratori, vengono attentamente smontati e completamente riassemblati su assi di legno rovinate dal tempo, recuperate dagli infissi di vecchie case venete. Tutti i sistemi che hanno dato vita all'oggetto originale prendono con accuratezza un nuovo posto che sembrava loro predestinato. Tale operazione sottende una minuziosa analisi sia degli elementi selezionati per il riuso sia dei caratteri anatomici delle creazioni nella loro ricomposizione.

Andrea Santini espone In Vitro, opera interattiva ispirata da temi e questioni che circondano gli sviluppi straordinari e le realizzazioni nei campi dell'ingegneria genetica e la genomica, il lavoro non offre alcuna risposta o dichiarazione, ma lo fa implicitamente sollevando una serie di domande sulle ragioni e risultati che guidano questo tipo di ricerca.
Le maschere di Walter Casagrande, quasi anime intrappolate nella creta e nel marmo, alludono all'angoscia della solitudine e ad una sorta di uomo postmoderno in cui la tecnologia è stata integrata nell'essere umano.

Anche Dario Tironi rappresenta il rapporto dell'uomo moderno con la tecnologia grazie alla scultura ironicamente chiamata Assemblaggio di oggetti, opera in cui un corpo femminile prende forma da pezzi di tecnologia passata e presente. 

Nei dipinti di Caterina Montesi e Stefano Ceriani viene invece presentata la pareidolia, la capacità che tutti noi abbiamo di ricondurre a qualcosa di noto ciò che non comprendiamo, l'istinto che abbiamo di dare un senso a ciò che vediamo.

Il 20 febbraio nella stessa sede del MLAC, sempre nell'ambito del progetto NERRI, si terrà un dibattito aperto al pubblico sul potenziamento cognitivo, al quale parteciperanno studiosi di ambiti diversi. Dopo i saluti di Delio Mercanti (CNR) e un'introduzione di Vincent Torre (SISSA) sul progetto NERRI e di Manuela Enna sulla mostra NeuroArt, Agnes Allansdottir (TLS) modererà gli interventi di:

Emmanuele Tidoni (AgliotiLAB - Social & Cognitive Neurosciences Laboratory, Roma)
Neuroscienze virtuali: presente e futuro del corpo "umano"

Maria Serena Panasiti (AgliotiLAB - Social & Cognitive Neurosciences Laboratory, Roma)
Nuove tecnologie per lo studio della menzogna in contesti sociali

Elisabetta Sirgiovanni (Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Medicina Molecolare - Unità di Storia della Medicina)
Potenziamento cognitivo e neuroetica

Angela Simone (Giornalista scientifica e Project Manager)
Il genome editing nella discussione pubblica in Italia




Programma

Lunedì 15 febbraio, ore 18.30
Inaugurazione della mostra NeuroArt
A cura di Manuela Enna
Organizzata da Rosalba Cilione e Simona Pandolfi
MLAC – Museo Laboratorio d'Arte Contemporanea - Sapienza Università di Roma
Palazzo del Rettorato – primo piano. Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma
Ingresso gratuito

Durata: dal 15 al 20 febbraio 2016
Orari: martedì-sabato ore 14.00 – 19.00

Info:
NERRI
Rosalba Cilione rcilione@sissa.it
Simona Pandolfi spandolf@sissa.it
Sito web: www.nerri.eu

NeuroArt
Manuela Enna manuelaenna@neuroart.it
Sito web: www.neuroart.it
https://www.facebook.com/festivalneuroart

Sabato 20 febbraio, ore 15.00-18.30
Dibattito pubblico sul potenziamento cognitivo
MLAC – Museo Laboratorio d'Arte Contemporanea - Sapienza Università di Roma
Palazzo del Rettorato – primo piano. Piazzale Aldo Moro 5 - 00185 Roma
Alle ore 17:30 verrà offerto un aperitivo
Ingresso gratuito


Info:
NERRI
Rosalba Cilione rcilione@sissa.it
Simona Pandolfi spandolf@sissa.it
Sito web: www.nerri.eu
Twitter @nerri_eu e facebook Nerri Project
Segui il dibattito su twitter #NERRI_Italia



--
www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *