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Ultime news di Mostre ed Esposizioni

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mercoledì 8 ottobre 2014

Inaugurazione mostra "Lino Tardia | Opere 1993-2013"






Inaugura la mostra

LINO TARDIA

opere 1993 - 2013

a cura di Francesco Ciaffi



Lino Tardia, La scatola dei miti, tecnica mista su tela cm 100x100


sabato 18 ottobre 2014 ore 17:00



​​


Sarà presente l'artista


La mostra sarà visibile fino a sabato 31 ottobre

orario: da lunedì a sabato 10:30/13:00 - 15:30/19:30

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Edarcom Europa Galleria d'Arte Contemporanea

Via Macedonia, 12/16 - Roma

06 7802620 | info@edarcom.it


NAPOLI mostra internazionale MUSEO NITSCH

HERMANN NITSCH
Azionismo pittorico – eccesso e sensibilità

NAPOLI - Museo Nitsch, 25 ottobre 2014 - 28 febbraio 2016. A cura di Michael Karrer

CONFERENZA STAMPA SABATO 25 OTTOBRE, ORE 17.00
Museo Nitsch Vico lungo Pontecorvo 29/d - Napoli

"La mia pittura è la grammatica visiva delle mie azioni su una superficie d'immagine".  Il gesto pittorico in Hermann Nitsch (Vienna 1938) è parte integrante della poetica delle sue celebri azioni teatrali.  Una grande mostra, che si inaugura il 25 ottobre al Museo Nitsch di Napoli, ne analizza la genesi, lo sviluppo e il significativo legame con l'Orgien Mysterien Theater  (Il teatro delle Orge e dei Misteri) da lui fondato nel 1957, opera d'arte totale che ne comprende tutta la filosofia e la pratica artistica.

Per la prima volta in Italia saranno esposte circa 70 opere provenienti dal Nitsch Museum di  Mistelbach (Vienna), in una mostra a cura del critico d'arte tedesco Michael Karrer. che si articolerà in tutti gli spazi del museo napoletano con grandi tele, foto e video delle azioni pittoriche. Un'inedita collaborazione tra le due istituzioni internazionali dedicate all'opera del maestro dell'Azionismo Viennese in un progetto di scambio accompagnato dalla presenza dell'artista, che propone anche un dialogo scientifico e teorico – artistico intorno alla sua opera e all'influsso sull'arte e la società.

Hermann Nitsch è infatti l'unico artista vivente cui sono stati già dedicati due musei monografici. Uno è a Mistelbach (Vienna), aperto nel 2007 nella zona vitivinicola dell'Austria in cui Nitsch vive e lavora. L'altro, il "Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch" è nato a Napoli nel 2008 per volontà di Giuseppe Morra, amico di una vita e suo collezionista. Collocato in pieno centro, in un'ex-centrale elettrica del XIX secolo, testimonia la produzione dell'artista dagli anni Sessanta a oggi, con un'ampia raccolta di "relitti" provenienti dalle sue azioni teatrali. Tracce che, pur legate in modo indissolubile al momento performativo, vanno intese come opere d'arte autonoma. Per Nitsch sono: "Un'ideale sintesi unitaria del lavoro".  Le opere del museo napoletano sono esposte al Nitsch Museum di Mitelbach (sino al 29 marzo 2016) nella mostra "Arena. Opera dall'opera" a cura di Giuseppe Morra.

Il progetto non vuole essere un semplice trasporto di opere da un museo all'altro, ma un percorso di studio e approfondimento secondo la consuetudine del museo napoletano. Un'occasione anche per celebrare un gemellaggio culturale tra Austria e Italia, con presenze istituzionali dei due paesi.



Informazioni e contatti:
Fondazione Morra
Vico lungo Pontecorvo 29/d - 80135 Napoli
Tel. + 39 081 5641655 / Fax. +39 081 5641494

LILLO BARTOLONI - KAMELE AUS MITTELEUROPA - RIETI 18 OTTOBRE



'Kamele aus Mitteleuropa'
Studio7 Arte Contemporanea (via Pennina 19, Rieti) inaugura sabato 18 ottobre 2014, dalle ore 17, la mostra antologica di Lillo BartoloniKamele aus Mitteleuropa – a cura di Barbara Pavan, testo critico di Tania Belli.
La mostra riassume attraverso una selezione di lavori di diversi periodi, il percorso artistico di Bartoloni, sul filo di due dei temi cari all'autore, i cammelli e la letteratura mitteleuropea, che da molti anni popolano e ispirano, ora rincorrendosi ora convivendo, le sue opere.

'Bartoloni, ovvero: l'iperbole dell'onirico – scrive Tania Belli nell'introduzione alla mostra - un senso onirico che ha il gusto verace e sapido dell'infanzia; di quell'epoca dell'esistere che è figlia, pura e visionaria, della fantasia; della schietta e trasparente immaginazione di un bimbo alle prese con la rappresentazione della realtà, di cui vuole sopraffare, vincere e spezzare il dolore; quel sapore amaro ed acido della routine quotidiana e del presente, che Bartoloni prova a far evaporare, sollevandosi sulle ali della creatività; una creatività artistica beffarda e disincantata, che si protende per toccare la felicità con il pennello della leggerezza, plasmando figure che, malgrado la pesantezza dei materiali con cui a volte sono realizzate, appaiono come sagome esili e lievi; apparizioni evanescenti, quasi volatili, che camminano in punta di piedi sul mondo. 

Un mondo che Bartoloni, dalla sua peculiare prospettiva di una cultura sensibile ed attenta (attenta finanche al minimo dettaglio, da cui è attratto inesorabilmente), e di una maturità artistica solida e seria (indiscutibilmente attratta dalla tradizione yiddish), cerca di raccontare, facendocene appassionare; come, del resto, lui stesso ne è innamorato (benché velandosi di ironica malinconia), quale curioso ed insaziabile viaggiatore dello spazio e dei sentimenti. 

Insomma, Bartoloni, artista sperimentatore e poliedrico, uomo capace ancora di meravigliarsi, oltre il tempo e l'età, aspira a trasmettere e rivelare l'esperienza del vivere, con la quale prova una indubbia e viscerale empatia, in espressione artistica; il tutto, intingendo il pennello in una tavolozza raramente monocroma e, comunque, mai banale o silente; poiché le sue opere, intrise di una stravaganza svagata e coraggiosa, possono parlare, spesso anche urlare, e, di certo, sempre riescono a comunicare brividi, sulla cui scia cerca di trascendere il disagio che, inevitabilmente, instilla in noi l'esistenza. 

Ragioni per le quali, oggi si può ben dire che lo stile di Bartoloni, in tutte le sue variegate lingue espressive, sia unico e chiaramente distinguibile. Come ben distinti vi sono tratteggiati i vissuti e le emozioni'.
                                                        
Lillo Bartoloni è stato allievo di Cesare Vivaldi, storico direttore dell'Accademia di Belle Arti di Roma, che inquadrava il primo periodo del suo lavoro nel panorama dell'art brut, l'arte di folli, per inserire successivamente Bartoloni nella corrente del pop espressionismo

Bartoloni ha all'attivo numerose mostre in Italia ed all'estero in ambito pubblico e privato. Tra queste segnaliamo le esposizioni del Lubrina Atelier di Parigi, della Bronfman Gallery di Washington e della QV Gallery di Newport, della Galleria L'hebraica di San Paolo in Brasile, del Museo Jaghellonco a Cracovia e della Galleria Prosna Street a Varsavia. 

In Italia, tra gli altri, le sue opere sono state esposte a Roma (Ex Mattatoio e Palazzo Braschi). 
A febbraio la mostra dal titolo 'Cammelli' sarà ospitata in Libano presso il Beirut Art Center.





Scheda tecnica:

Titolo:                                                 Kamele aus Mitteleuropa
Artista:                                                Lillo Bartoloni
A cura di Barbara Pavan. Testo critico di Tania Belli
Date:                                                   18 ottobre – 14 novembre 2014
Inaugurazione                                     sabato 18 ottobre 2014 ore 17
Sede espositiva                                   Studio7 Arte Contemporanea
Via Pennina 19
Rieti
Ufficio stampa e coordinamento:        Studio7
Info mostra e orari                              tel.320.4571689;
Fb Studio7 Arte Contemporanea
Ingresso libero.

Chichibio@ Antiche Piante 10-12 ottobre 2014 Bologna



CHICCHIBIO@ANTICHE, PIANTE SPECIE RITROVATE

Un patrimonio per la salvaguardia  della biodiversità
10, 11 e 12 Ottobre 2014

1° edizione  Giardini Pensili di Porta Europa , Piazza de Mello - Bologna 
Tre giorni alla scoperta delle tradizioni. Un evento patrocinato da Comune di Bologna - Quartiere San Donato


A cura di Daniela Corrente  in collaborazione con:
l'Associazione Tonino Guerra  di Pennabilli e Carlo Pagani
l'Associazione dei Frutti Antichi  di Parma 
Eurofishmarket con il progetto L'amo
l'associazione Chef to Chef
Fondazione Slow Food per la biodiversità
Associazione YouNet



Si svolge a Bologna nei giardini pensili di Porta Europa Piazza de Mello a Bologna dal 10 al 12 Ottobre, in collaborazione con  il Ristorante  Leoni, la prima edizione della mostra- mercato / patrimonio da salvaguardare denominata Chicchibio@Antiche piante , specie ritrovate, una kermesse dedicata a fiori, frutta antica, selvatico di pregio ed alle eccellenze Made in Italy.

Conferenze e dibattiti
'Andando avanti è bene se ogni tanto ci guardiamo indietro perché il passato ci aiuta'. Parole, quelle del Maestro Tonino Guerra, che ha voluto  sette anni fa la manifestazione 'Gli antichi frutti d'Italia si incontrano a Pennabilli' (che si è svolta 27-28 settembre), che valgono per ogni settore della nostra società, agricoltura compresa. E proprio l'agricoltura e l'agroalimentare a km zero saranno tra i protagonisti della tre giorni di eventi , che oltre ad essere presenti con le loro esposizioni, avremo anche un  punto di incontro e di confronto per operatori, studiosi e istituzioni che hanno come obiettivo la ricerca e la salvaguardia delle essenze antiche e dimenticate, l'educazione all'ambiente ed il rinnovamento del patrimonio vegetale, con particolare attenzione alle peculiarità territoriali locali.

Ad aprire la mostra Carlo Pagani, mentre in chiusura domenica avremo Lora Guerra la moglie dell'artista scomparso.

Con  questa prima edizione inoltre vogliamo evidenziare la bio-diversità in quando valore essenziale.
Antiche Piante  è certamente la mostra delle mele e dei frutti, presenti in molteplici varietà, soprattutto antiche;  accanto a questa tematica originaria, si è avviato un lavoro di ricerca sugli ortaggi e i legumi, sugli antichi mestieri  e le ricette degli chef, .. per questo abbiamo realizzato conferenze in abbinamento ad assaggi di prodotti.

Le conferenze si tengono nella sala te del ristorante Leoni, sono aperte a tutti ma occorre registrarsi mandando mail a ddcorrente@gmail.com. l'evento e' descritto nel sito http://www.danielacorrente.it/chicchibioantiche-piante-programma/


Il programma
Ore 15.00 Cooking show con lo chef Lucia Antonelli dalla sfoglia alla pasta fatta in casa realizzata con grano  Molino Rossetto macinato in diretta
ore 16.00 - LA STORIA ITALIANA DEI FRUTTI ANTICHI  , raccontata da Carlo Pagani.
Il maestro giardiniere che ci condurrà in un viaggio attraverso il recupero del germoplasma, l'inizio della riproduzione e l'introduzione nel mercato, la prima collezione per amatori e ricercatori, l'approdo e la nascita dell'Orto dei Frutti Dimenticati a Pennabilli.
A seguire la proiezione de "La valle dell'Amarcord"
Tratto dalla rubrica "
Favole in verde " in onda sul canale Leonardo 222 del digitale terrestre
Tributo e intervista al poeta e sceneggiatore Tonino Guerra.
.
a seguire COOKING SHOW con lo chef Marcello leoni : degustazione di pera cotta in abbinamento ai vini dell'azienda Poderi delle Rocche. *su prenotazione

ore 17.00 MUSEO DELLA CIVILTA' CONTADINA BENTIVOGLIO -
Parteciperà in qualità di relatore il Dottor 
Silvio Fronzoni che è stato per molti anni il Direttore del Museo ed il Dott. Alessandro Zatta; un excursus storico sulla canapa: da Casanova ai tempi recenti di reintroduzione della canapa . In collaborazione con la  Bottega della Canapa A seguire degustazione di olio di canapa.

SABATO 11 OTTOBRE
Ore 9.30 QI GONG "Le pratiche di yoga e di qi gong sono aperte a tutti e saranno guidate da insegnanti di Interno Yoga.
Per lo yoga sono previsti momenti dedicati all'arte del respiro (pranayama) e alla pratica di semplici asana per condurci a un certo grado di consapevolezza del nostro corpo.
Il percorso che proponiamo in queste giornate verrà inoltre integrato da semplici sequenze del Qi Gong, ginnastica energetica cinese particolarmente indicata nelle pratiche di salute."
In mattinata incontro con le scuole

ore 11.00 -  "LA CARTOGRAFIA COME RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO DI SOPRAVVIVENZA". A cura di Maurizio Benvenuti.
ore 12.00 COOKING SHOW a cura dello chef  Massimiliano Poggi *su prenotazione

-ORE 14.30  - PUNTO D'ASCOLTO sui prodotti ittici per le famiglie – Progetto L'Amo
(solo su prenotazione l'incontro sarà gratuito con un numero minimo di 10 partecipanti e massimo di 20). Un'ora dedicata ai consumatori che vogliono avere informazioni utili a fare un acquisto consapevole quando comprano prodotti ittici: quali sono i parametri da guardare per riconoscere le specie di principale loro interesse? Come identificare un prodotto fresco? Come distinguere un fresco da un decongelato? Valentina Tepedino, medico veterinario specializzato in ispezione dei prodotti ittici, autrice di numerose pubblicazioni e conduttrice del programma "Un Pesce di Nome Tinto" su Rai 2 sarà a vostra disposizione insieme allo chef Marcello Leoni 

ore 15.00 Cooking Show con lo chef Ivan Poletti - Cantina Bentivoglio. l riso Riserva SanMassimo con mele antiche , cialda di mandorle e composta di mele al pepe cinese e vino rosso *su prenotazione
ore 16.00 - IL GIARDINO DEI FRUTTI PERDUTI -
presentazione del volume che raccoglie la preziosa Pomologia dei fratelli Giuseppe e Marcellino Roda, opera inedita che risale alla metà del XIX secolo.
I fratelli Roda furono tra i più grandi maestri giardinieri dell'Ottocento , progettisti di parchi e residenze reali, che si formarono alla corte di Carlo Alberto.
Edito da L'Artistica Editrice a cura di 
Elena Accardi e Agnese Sornaris
A seguire  TRA ENOGASTRONOMIA,   INTERCULTURALITA' ED I MEDIA ,  IL CONTESTO INTERNAZIONALE.
 Dibattito - Interviene l' associazione YouNet,  Alberto Cosentino, Premio Award per il cartone "la Cuoca Girovaga", Valentina Tepedino progetto L'Amo, Dario Tepedino, regista
aperitivo con degustazione di alcune ricette tratte dal libro. *su prenotazione


DOMENICA 12 OTTOBRE
ore 9.30 YOGA
ore 11.00 "Ai 300 scalini "
Un teatro all'aperto, una vigna antica, un orto comunitario particolare, una serra dove coltivare frutti e piante dimenticate
un nuovo spazio di Agricoltura in città ai primi passi.
con Mirco Alboresi ideatore del progetto assieme a Stefano Draghetti
delle due associazioni Teatro dei Mignoli e BiodiverCity di Bologna
Le associazioni lavorano in due ambiti progetti socioculturali ed organizzazione di festival e drammaturgie urbanei ( Teatro dei Mignoli)
e Orti Urbani e Comunitari ( BiodiverCity) interverra' Tino Sorino di vivai Antichi poderi del paradiso, Mattia Omezzolli
, ricercatore di antiche varietà, vivai Omezzolli. .
dalle ore 12.oo - SHOW COOKING a cura di Chef to Chef. *su prenotazione

ore 15.00 SUI FRUTTI ANTICHI: Dalle denominazioni (DOP, IGP, ecc.) all'analisi 'scientifica' dei prodotti fino all'elaborazione in cucina con degustazione finale dei prodotti .
 Intervengono il Prof. Rossi Università Pavia e lo chef Marcello Leoni.
ore 16 .00 - GREEN - presentazione  del  Profumo Gioiello Biodinamico  dedicato allo chef Marcello Leoni intervengono le artiste con Simona Rinciari e Lucia Peruch
ore 16.30 Incontro con  Lora Guerra - Associazione Tonino Guerra Pennabilli.
ore 17.00  L'OLIO EXTRAVERGINE - Introduzione a cura dell'associazione A.I.R.O. e  di Fondazione Slow Food per la Biodiversità
a seguire  "L'OLIO CHE SI MANGIA" presentazione del libro di Andrea Leonardi e Marco Provinciali
dalle ore 17.00 alle 19.00 SHOW COOKING a cura di Chef to Chef. sara' presente Maria Grazia Soncini del ristorante La Capanna di Eraclio.*su prenotazione



PER INFO E PRENOTAZIONI

DANIELACORRENTE

Facebook Chicchibio Cucina e Poesia

tweeter infodanielainfo

ddcorrente@gmail.om

cell. 329-5948879

PENSIERI AL FEMMINILE ··· Raluca Andreea Hartea ··· Giovane per l’eternità ··· Sabato 11 ottobre 2014 ore 17.00 ··· Spazio b ··· Vigevano (Pv)


 


In occasione della 10a edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, Associazione e dei Musei associati, sarà presentato il catalogo della mostra "Giovane per l'eternità" di Raluca Andreea Hartea, a cura di Fortunato D'Amico, in corso fino al 12 ottobre 2014 allo Spazio b di Vigevano.

Spazio b
Palazzo Sanseverino
Corso della Repubblica, 19
27029 Vigevano (Pv)



martedì 7 ottobre 2014

Al via la trentaseiesima edizione della mostra micologica Antares

Sabato 11 ottobre alle 15.00 nella sala conferenze della Famiglia Legnanese taglio del nastro per il tradizionale appuntamento organizzato da Antares con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate


È prevista sabato alle 15.00 nella sala convegni della Famiglia Legnanese (Via Matteotti 3) l'inaugurazione della trentaseiesima edizione della mostra micologica organizzata dall'associazione Antares di Legnano con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Nella tradizionale tre giorni saranno esposti al pubblico oltre duecento tipi di funghi, sia commestibili sia velenosi allo scopo di diffondere la cultura micologica insegnando quindi per imparare a distinguere quello che si raccoglie nei boschi.

La mostra rappresenta il momento di maggiore visibilità per l'attività svolta dalla sezione micologica di Antares, che tutti i lunedì dei mesi di settembre e ottobre fa consulenza micologica nella sede di via Ronchi 78 con lezioni pratiche di determinazione e classificazione di funghi dal vero. Alle 16.00 si terrà la premiazione del concorso di disegni "C'era una volta il baco da seta" riservato agli alunni di terza e quarta elementare.

«Ci è sembrato importante anche quest'anno dare il nostro sostegno all'iniziativa di Antares che con questa mostra, come in tutte le sua attività, si adopera per diffondere la conoscenza della natura con un'attenzione particolare per i  –spiega il presidente della Bcc Roberto Scazzosi–. Come banca locale del territorio ci piace essere a fianco di appuntamenti che sono diventati dei classici nel calendario degli eventi di Legnano».

La mostra sarà aperta sabato 11 ottobre dalle 15.00 alle 19.00; domenica 12 ottobre dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00; lunedì 13 ottobre dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.00. L'ingresso è libero.

Casa della Renna Mestre | Gaia Lionello Ipnosi | opening 17.10.2014 ore 18.30





OPENING: venerdì 17 ottobre, ore 18.30

Dal 18 ottobre al 17 novembre al 2014

A cura di Melania Ruggini


Casa della Renna
Via Cappuccina 15/B, Mestre (VE)
Orari:dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19:30


Tel: 333/3653636; galleria@artecontemporaneacasadellarenna.com
http://www.artecontemporaneacasadellarenna.com/



lunedì 6 ottobre 2014

LETTI DI NOTTE | White Room Santa Giulia ven. 10 ottobre h.20,30



Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei

 

invitano a

 

 

LETTI DI NOTTE

 

Per inaugurare la mostra CAPOLAVORO, per sostenere LIBRIXIA, per raccontare Brescia e il lavoro, per vivere il museo di Santa Giulia in modo insolito, per celebrare il piacere della lettura  per stare insieme, per fare Cultura. Sono queste le ragioni per cui venerdì 10 ottobre dalle 20,30 nella White Room di Santa Giulia si terrà Letti di Notte: una maratona di lettura che coinvolgerà 25 personalità di spicco della cultura bresciana in un momento di narrazione e riflessione collettiva sull'emergenza sociale e culturale del nostro tempo: il lavoro.

 

 

Per l'occasione, la sala sarà allestita con letti e divani, tappeti, cuscini e poltrone sui quali il pubblico potrà mettersi comodo e ascoltare le letture, abitando il Museo come uno spazio famigliare. Saranno messe a disposizione delle mascherine oscuranti per gli occhi per godersi le "letture bendate" ovvero per ascoltare le letture ad occhi chiusi.

Chi vuole, potrà portarsi da casa cuscini e coperte, per stare più comodo.

E per chi fosse invogliato dai lettori a leggere per intero i testi presentati, Librixia allestirà un corner a cura dei librai aderenti con i titoli letti durante la serata.

 

 

Ingresso libero

 

L'iniziativa è organizzato dal Comune di Brescia e dalla Fondazione Brescia Musei in collaborazione con Librixia e con l'editore Marcos Y Marcos, che attraverso l'associazione Letteratura Rinnovabile promuove e sostiene l'amore per i libri e la lettura.

 

 

 

 

LETTI DI NOTTE è un evento organizzato da:

 

 

 

 

 

 

In collaborazione con:

 

 

 

 

Un secolo d'arte a Imola, il Novecento romagnolo nella grande mostra: "arte dal Vero", dal 7 novembre 2014 all’8 marzo 2015.



     
A IMOLA LA GRANDE MOSTRA



"ARTE DAL VERO.

ASPETTI DELLA FIGURAZIONE IN ROMAGNA DAL 1900 A OGGI"



80 artisti, 180 opere, tra pittura, scultura, grafica e ceramica: da Domenico Baccarini a Mattia Moreni, da Angelo Biancini ad Alberto Sughi, fino ai contemporanei come Bertozzi & Casoni



Dal 7 novembre 2014 all'8 marzo 2015



Inaugurazione:



venerdì 7 novembre 2014

ore 17.00 al Centro Polivalente Gianni Isola

ore 18.30 al Museo San Domenico Imola



Sedi:

Fondazione Cassa di Risparmio di Imola-Centro Polivalente Gianni Isola

Museo San Domenico





La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola con la mostra "arte dal VERO. Aspetti della figurazione in Romagna dal 1900 a oggi" realizza un grande allestimento sulle arti figurative in Romagna dal primo Novecento, in collaborazione con il Comune di Imola (www.mostrefondazioneimola.it).



90 artisti e 160 opere, tra pittura, scultura, grafica e ceramica mettono in rilievo figure e momenti di un lungo percorso che ha caratterizzato una Romagna artistica segnata da una singolare adesione al filone figurativo e verista. La cura della mostra è stata affidata a Franco Bertoni sotto la direzione di Andrea Emiliani.



Le opere, esposte in mostra, non secondo un criterio cronologico, ma proponendo invece occasioni di rapporto e di confronto tra modernità e contemporaneità, enucleano una sorta di racconto sulla condizione umana: tra documentarismo e finzione, tra vita quotidiana e teatralità, tra ordinario e meraviglioso, tra apparenze e segreti nascosti sotto la superficie.



Pur messa di fronte alle sollecitazioni delle avanguardie e delle neo-avanguardie, la Romagna artistica ha sotterraneamente coltivato una propria specificità che la contraddistingue, per qualità e quantità degli esempi, da altre aree geografiche e culturali italiane.



Oltre a presentare una selezione di quanto espresso in Romagna per oltre un secolo dalle arti figurative, la mostra intende anche proporsi come un contributo - volutamente circoscritto e limitato - a una più generale inversione di tendenza in atto rispetto alle traiettorie generate dal vizio di base del Moderno: l'allontanarsi da un umanesimo impegnato sul concreto presente e il suo conseguente, algido, rifugiarsi nelle sfere dell'astrazione, in linguaggi formali autoreferenziali, criptici e quasi iniziatici, in enfatici manifesti e in ideologizzati programmi, in goliardiche provocazioni e, in sostanza, in una intolleranza per le esigenze umane. Binario morto per certa critica e per le sue schematizzazioni, l'arte figurativa, con la rivalutazione internazionale di tanti suoi esponenti europei ed extra-europei del Novecento, impone, ora, un'opera di riconsiderazione e di revisione storiografica.



In Romagna, forse, non sono da considerarsi episodiche le presenze concomitanti o susseguentesi di Domenico Baccarini, Gino Barbieri, Antonello Moroni, Giovanni Guerrini, Angelo Biancini, Giannetto Malmerendi, Umberto Folli, Alberto Sughi, Giovanni Cappelli, Maceo Casadei, Angelo Fabbri, Silvano D'Ambrosio, Nedo Merendi, Lucia Baldini o Angela Maltoni, solo per citarne alcuni. 


Sfuggendo alla "accademia del moderno" e alla "tradizione del nuovo per il nuovo" che hanno portato al paradosso di una "avanguardia di massa", le arti figurative in Romagna hanno inoltre confermato con forza una concezione dell'arte come un indissolubile (anche se misterioso) nesso tra poesia, visionarietà e alto sentire con precise tecniche e calcolati mezzi espressivi, secondo una definizione, in fondo, non ancora esautorata. Corollario, non trascurabile, di questo atteggiamento per troppo tempo definito come inattuale è stato il mantenimento di un rapporto con la grande tradizione dell'arte, con le sue ricerche estetiche e con il "fatto ad arte".


Sono mille i volti e le storie di quella preda sfuggente che è il reale e gli artisti moderni e contemporanei presentati in mostra, al di là delle diverse connotazioni stilistiche e dei vari periodi storici, sono stati accomunati proprio in base a una dimostrata apertura a vedere quello che non si sospetta di vedere, a scorgere il meraviglioso e il terribile nell'ordinario e nel famigliare, a cogliere l'inaspettato nella quotidianità, a sapere sigillare, con i mezzi e le tecniche più idonee, l'istante perfetto: un momento da afferrare e preservare.



All'inizio del secolo scorso Faenza, tra le città romagnole, può vantare un certo primato di cui sono testimonianza le presenze di Domenico Baccarini, Giuseppe Ugonia, Domenico Rambelli, Ercole Drei, Giovanni Guerrini e Francesco Nonni: tutti artisti destinati a carriere di livello almeno nazionale nei campi della pittura, della scultura e della grafica.


Sulla loro scia si formeranno Giovanni Romagnoli e Franco Gentilini ma è con Giannetto Malmerendi e Roberto Sella che l'indagine del vero soprassiede a particolari cifre stilistiche per aprire un capitolo non ancora totalmente apprezzato. 

Uno scultore come Angelo Biancini dimostra, proprio negli anni del regime fascista, una particolare sensibilità nei confronti del reale che si costituisce (tra Faenza e Laveno) come una delle punte della scultura di quegli anni.


A Forlì si può parlare di una locale scuola che, dopo Antonello Moroni, vanta i nomi di Pietro Angelini, Giovanni Marchini e Carlo Stanghellini prima di giungere alla generosità creativa di Maceo Casadei e di suoi emuli come Gino Mandolesi e Gianna Nardi Spada.

A Cesena la figura di riferimento, fin quasi alla seconda guerra mondiale, rimane Gino Barbieri, mentre a Cotignola è attivo in maniera poliforme il politecnico Luigi Varoli, dalla cui scuola sono usciti tanti artisti destinati a godere di maggiori attenzioni del comune maestro stesso (Umberto Folli, Ettore Panighi, Gaetano Giangrandi, Giulio Ruffini, Francesco Verlicchi). A Imola, Tommaso Della Volpe per molto tempo è stato ingiustamente relegato a rappresentare la declinazione locale di trascorsi movimenti.


Vari e complessi sono stati i motivi per cui le avanguardie storiche e le tendenze più effrattive, pur manifestandosi anche in Romagna, non hanno qui trovato sedimentazione e rimane il fatto che la tensione figurativa rimane sempre ad alto livello.

E lo stesso si può dire per le vicende artistiche romagnole del secondo dopoguerra dove campeggiano, almeno, Alberto Sughi, Giovanni Cappelli, Umberto Folli e Mattia Moreni.


Questa persistenza ha conquistato, poi, maggiore rilevanza e notorietà a seguito dei fenomeni nazionali e internazionali che, a partire dai primi anni ottanta, hanno riconsegnato all'arte i tradizionali mezzi espressivi. Si apre così il capitolo, non certo avaro, degli artisti romagnoli contemporanei dediti alla figurazione.


A Imola Bertozzi e Casoni; a Bagnacavallo Nicola Samorì; a Lugo Piero Dosi; a Castel Bolognese Alberto Mingotti; a Meldola Luca Freschi; a Ravenna Davide Reviati; a Gambettola Erich Turroni; a Cesena Federico Guerri; a Zattaglia Dioscoride Dal Monte, a Bagnacavallo Massimiliano Fabbri, a Traversara Lucia Baldini; a Faenza Nedo Merendi, Aldo Rontini, Pietro Lenzini, Claudio Montini, Danilo Melandri, Cesare Reggiani, Innokentij Fateev; a Forlì Miria Malandri, Alfonso e Nicola Vaccari, Silvano D'Ambrosio, Marco Neri, Angelo Fabbri, Ivo Gensini, Stefano Gattelli, Angela Maltoni, Enrico Lombardi, Matteo Lucca, Matteo Sbaragli, Cristiano Tassinari, e tanti altri, sono gli attuali protagonisti di una vicenda lunga un secolo e foriera di ulteriori sviluppi.









arte dal VERO
Aspetti della figurazione in Romagna dal 1900 a oggi
dal 7 novembre 2014 all'8 marzo 2015

Centro Polivalente Gianni Isola, Piazza Matteotti 4, Imola
Museo San Domenico, via G. Sacchi 4, Imola

Orario
martedì e giovedì: 10-12 e 16-19
mercoledì e venerdì: 16-19
sabato e domenica: 10-12 e 16-19

Ingresso libero



Mostra realizzata in collaborazione con:

Pinacoteca Comunale di Faenza

Pinacoteca Comunale di Forlì

Pinacoteca Comunale di Cesena

Provincia di Forlì

Ravenna Museo d'Arte della Città

Camera di Commercio di Ravenna

Museo Civico "Giuseppe Ugonia" Brisighella (RA)

Museo Civico "Luigi Varoli" di Cotignola (RA)

Biblioteca Comunale Manfrediana Faenza

Galleria d'Arte Contemporanea "Vero Stoppioni" Santa Sofia (FC)

Archivio Guerrini



Con il Patrocinio di:

Provincia di Bologna

Istituto dei Beni Culturali di Bologna

Regione Emilia Romagna

Soprintendenza dei Beni Artistici di Bologna



Informazioni e materiali stampa:




Fondazione Cassa di Risparmio di Imola,

Palazzo Sersanti, Piazza Matteotti 8

40026 Imola  Bo

Tel 0542.26606





Musei civici di Imola

via Sacchi 4

40026 Imola  Bo

tel. 0542-602609


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