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lunedì 17 febbraio 2014

La natura obliqua | Il Chiostro arte contemporanea, Saronno | 23 febbraio - 11 maggio 2014



 


LA NATURA OBLIQUA 

ALFREDO CASALI, ANGELO DEL BON, MARIO GIACOMELLI

a cura di Chiara Gatti

 

Il Chiostro arte contemporanea

viale Santuario 11, Saronno

Inaugurazione domenica, 23 febbraio ore 17.00

Fino all’11 maggio 2014

 

 

Nel De rerum natura, Lucrezio, diceva che «gli atomi cadono in linea retta nel vuoto, in base al proprio peso: in certi momenti, però, essi deviano impercettibilmente la propria traiettoria, finendo per incrociarsi fra loro». Legato ai concetti della fisica epicurea, Lucrezio immaginava così la formazione dei corpi. Come un'aggregazione di particelle solide e indivisibili, capaci di sommarsi per dare origine alle più diverse forme della natura. Una caduta libera nel vuoto, che grazie a un minimo andamento obliquo poteva a suo giudizio, generare la vita.

Ecco allora spiegato il titolo della nuova mostra che Il Chiostro arte contemporanea ha progettato nell'ambito del suo ciclo di “dialoghi a tre”. Ovvero collettive concentrate sull'incontro ideale fra autori di diverse epoche e linguaggi, accomunati tuttavia da un denominatore sottile, invisibile come gli atomi, eppure determinante. In questo caso, la natura, come specchio di un ordine logico, quasi fisico, presente all'origine delle cose. La natura che sboccia da un incrocio di fattori, dallo scontro di molecole in un reticolo di direzioni. La natura che è rigorosa, calcolata, matematica. Ma che, all'interno di questo suo equilibrio perfetto, di questa sua armonia, finisce sempre per stupire, provocare percezioni inattese, incantare con risultati lirici. Lo insegnava Cézanne quando ritraeva il mondo secondo «il cilindro, la sfera, il cono», a caccia di una regola nel visibile, ma senza perdere mai di poesia, sospensione.

Così, Angelo Del Bon, maestro del chiarismo storico, con i suoi colori acquosi, le forme sbriciolate nel colore, delineava paesaggi e nature morte guidato da un sesto senso per la linea, tremula ma precisa, anche lei (come gli atomi di Lucrezio) tesa a incrociare trame in un tessuto impalpabile di riflessi. Più solido, nella composizione e nel contrasto netto fra zone d'ombre e di luce, è il lavoro del grande fotografo Mario Giacomelli, ugualmente impegnato nella ricerca di una logica nella visione del creato, nei suoi campi arati come grafici cartesiani, nelle colline fatte a scacchi, nelle ombre lunghe che, sull'erba, disegnano, tragitti, parabole, prima di sciogliersi nel buio profondo. Allo stesso modo, Alfredo Casali sposa con garbo ragione e poesia nelle sue nature aeree, scorci punteggiati di alberi in assenza di gravità, galleggianti nel vuoto, proprio come particelle in sospensione. Nel sogno o in un equilibrio calcolato. Legge e miracolo di natura. O di pittura.

 

Alfredo Casali

Alfredo Casali nasce a Piacenza nel 1955. Dopo varie esperienze artistiche tra pittura, poesia visiva e studi filosofici (nel 1983 si laurea a Bologna con Luciano Anceschi), Casali approda a un originale linguaggio fondato su alcuni elementi archetipici ricorrenti all’interno di veri e propri cicli. Sono le case, i tavoli, gli alberi, le nuvole, le lavagne a costituire da ora i riferimenti permanenti di una poetica rarefatta ed essenziale. Tra i primi ad accorgersi e a valorizzare la sua arte è Giovanni Fumagalli, che lo vuole tra gli artisti della sua galleria (la storica Galleria delle Ore di Milano) e che, dal 1986 al 1996, fungerà da guida e da maestro. Nel 1993 è invitato alla XXXII Biennale d’Arte Città di Milano e alla III Biennale di Cremona, dove torna nel 1999 per la VI edizione. Numerose le mostre, anche personali, in Italia e all’estero, fra cui la recente personale al Centro Culturale San Fedele di Milano, la partecipazione alla mostra dedicata a Imre Reiner e all’astrazione internazionale in programma al Museo d’arte di Mendrisio, oltre alla mostra Sogno e Confine, Casali, Cemak, Folon e Giacometti, allestita nel 2012 alla Galleria Biffi di Piacenza.

 

Angelo Del Bon

Angelo Del Bon nasce a Milano nel 1898. Nel 1922 si diploma a Brera con Ambrogio Alciati e nel 1928 è già invitato alla Biennale di Venezia. L’anno successivo partecipa alla seconda mostra del gruppo di Novecento, ma è anche l’anno in cui stringe amicizia con Edoardo Persico, il critico che definirà le linee di un’arte libera dai canoni di Novecento, da apprezzare più per la spontaneità del linguaggio che non per l’impostazione classicheggiante. Persico rivendica l’importanza del colore, e del colore chiaro in particolare, da cui deriva il nome del gruppo appunto del Chiarismo, così come lo definirono Leonardo Borgese e Guido Piovene. Del Bon, insieme a Francesco De Rocchi, Umberto Lilloni e Adriano Spilimbergo, delineano  una tendenza in cui  quello che conta non è lo stile, ma il contenuto spirituale, l’ansia esistenziale. Da qui il segno incerto di Del Bon e i suoi colori chiari e acidi, quasi un espressionismo introverso che si traduce in una “tensione senza gridi” come aveva scritto Marina De Stasio in un bel testo per una mostra alla Galleria San Fedele di Milano. Del Bon esegue nel 1933 un affresco per la “Villa Studio di Figini-Pollini alla Triennale e nel 1934 vince il prestigioso Premio Principe Umberto con l’opera Lo Schermidore. Vivrà fino al 1952 tra Milano e Mantova, sviluppando una pittura in cui le figure e le cose sono colte nella dimensione più indifesa, ma lirica (Elena Pontiggia). Muore prematuramente a Desio nel 1952. Opere di Del Bon sono esposte permanentemente in collezioni pubbliche milanesi come Museo del Novecento e Casa Boschi di Stefano e in vari musei italiani. 

 

Mario Giacomelli

Mario Giacomelli nato nel 1925 a Senigallia dove è scomparso nel 2000, lavorò tutta la vita nella Tipografia Marchigiana e si dedicò alla fotografia (in gioventù anche alla pittura e alla poesia) soltanto nel tempo libero, fotografando i dintorni di Senigallia. Le sue immagini rappresentano un vero e proprio capitolo nella storia della fotografia. Nel corso degli anni Cinquanta, ma soprattutto dopo che il MoMA di New York acquistò la serie Scanno, nel 1963, Giacomelli acquisì grande fama in Italia e all’estero. Nelle sue foto, quasi sempre in bianco e nero, di cui curò personalmente la stampa fino a portare a galla i segni che più lo interessavano, la realtà era trasfigurata in idee e sensazioni, superando il dibattito allora in corso nella fotografia italiana, fra formalisti e neorealisti. Il segno che ottenne nelle sue stampe è memorabile; i neri carichi e il forte contrasto chiaroscurale hanno contribuito a evidenziare il segno grafico di un paesaggio traghettato in una visione astratta delle sue forme e i suoi confini. Giacomelli ha altresì affrontato temi esistenziali, legati all’iconografia dell’amore e della sofferenza, soprattutto nei lavori a sfondo sociale. 

 

 

Il Chiostro arte contemporanea

Orario: da martedì a venerdì 10/12.30 – 16/18.30

Sabato e domenica 10/12.00 e pomeriggio su appuntamento.

Chiusura per festività dal 20 al 27 aprile

Per informazioni:

tel. 029622717

info@ilchiostroarte.it

www.ilchiostroarte.it






sabato 15 febbraio 2014

Workshop Libro d'artista – mostra finale a cura di Ruggero Maggi

Workshop Libro d'artista – mostra finale

a cura di Ruggero Maggi


Biblioteca Nazionale Braidense

Accademia di Belle Arti di Brera

21- 27 febbraio 2014

inaugurazione venerdì 21 febbraio ore 15.00


Presso la sala Maria Teresa della Biblioteca Nazionale Braidense – Accademia di Belle Arti di Brera venerdì 21 febbraio 2014 alle ore 15.00 si inaugurerà la mostra finale degli

studenti partecipanti al workshop tenuto da Ruggero Maggi e dedicato al libro d'artista, seminario all'interno del Biennio di secondo livello in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica -

Direttrice prof.ssa Tiziana Tacconi.


Qual'è la definizione di un libro d'artista? Un libro realizzato semplicemente di concerto tra scrittore ed artista? No, non solo. Una definizione chiara di ciò che sia un libro d'artista

comunque non esiste; per sua stessa natura il libro d'artista sfugge agli incasellamenti, è una pratica artistica che abbraccia anche altre discipline come l'arte postale, la poesia visiva,

la copy art, ecc... tutte pratiche abbastanza borderline che bene si prestano alla sperimentazione poetica ed a una ricerca tecnico/progettuale. Il libro d'artista è contenitore e

contenuto. E' un oggetto polimaterico con infinite varianti formali che sfugge alle regole. Si può considerare come primo esempio di libro d'artista il noto libro di Stéphane Mallarmé "un

coup de Dés jamais n'abolira le Hasard" realizzato alla fine dell'Ottocento, in cui l'autore, scardinando ogni regola poetica, amalgama testo con immagine. Da allora il libro d'artista è

divenuto pratica costante di ogni movimento artistico: dai surrealisti ai futuristi di Marinetti che realizzarono libri-oggetto in cui le pagine di carta vennero sostituite da fogli di metallo,

vetro, cemento come le litolatte dello stesso Marinetti, l'imbullonato di Depero e le opere di Munari; dai poeti visivi come i fiorentini Eugenio Miccini e Lamberto Pignotti del Gruppo 70,

Ugo Carrega, Sarenco agli artisti legati al movimento dell'Arte Povera teorizzato dal critico Germano Celant; dagli artisti concettuali come Vincenzo Agnetti, Michelangelo Pistoletto ed

Emilio Isgrò al Fluxus; dal Nouveau Réalisme di Pierre Restany al movimento giapponese Gutai di Shozo Shimamoto. Per arrivare alla Mail Art di Ray Johnson, che in Italia ha avuto

grande seguito grazie ad autori come Vittore Baroni, Marcello Diotallevi, Gino Gini e Ruggero Maggi, che rende installazione il libro d'artista come l'opera laser "Il peccatore casuale" e "

Una lunga linea silenziosa".


Il workshop è dedicato a GAC (Guglielmo Achille Cavellini) personaggio multiforme e geniale che può senz'altro essere considerato uno dei più grandi e controversi artisti nella storia

dell'arte contemporanea italiana, di cui ricorre quest'anno – con centinaia di progetti ed eventi in tutto il mondo – il centenario della nascita. All'inaugurazione è prevista la presenza del

figlio di GAC Piero Cavellini, sociologo e gallerista.

Il post-it®, entrato quasi ovunque come oggetto d'uso quotidiano e considerato il più diffuso sinonimo per riportare alla mente un messaggio o un ricordo, è stato scelto come elemento

base e supporto creativo su cui intervenire e far annotare ad ogni studente partecipante al seminario la propria testimonianza poetica ed artistica. Proprio i "classici" foglietti gialli de

post-it®, una volta lavorati, sono stati trasformati dagli studenti in ideali pagine da sfogliare; un grande affresco dedicato al libro d'artista.


Biblioteca Nazionale Braidense - Accademia di Belle Arti di Brera

Via Brera 28 – Milano - tel. 02.86460907

orari: Sala Maria Teresa - Inaugurazione venerdì 21 febbraio ore 15.00

sabato ore 9.30/13.00; da lunedì 24 a giovedì 27 febbraio ore 9.30/13.30

Ingresso libero

Per info: b-brai.comunicazione@beniculturali.it










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giovedì 13 febbraio 2014

Mostra Armando Marrocco >> Mediterranei | Intrecci | Dimore >> 20 febbraio - 22 marzo 2014






Armando Marrocco


Mediterranei | Intrecci | Dimore

In mostra dal 20 febbraio al 22 marzo 2014


Il 20 febbraio 2014 alle 18,30 inaugura alla galleria Il Castello Modern and Contemporary Art in Via Brera 16 a Milano la mostra Mediterranei | Intrecci | Dimore con 15 opere di Armando Marrocco che contraddistinguono tre periodi di intensa produzione artistica dell’autore dagli anni ’60 al secolo attuale.


I Mediterranei accolgono il visitatore rivelandosi nel loro carattere informale, con l'accento sul
ruolo della materia e dei materiali, spesso assemblati, interesse esplorato dall’artista già dagli anni ’50.

Gli Intrecci, lavori amati da Lucio Fontana, sono indicativi di un periodo di grande creatività in cui Marrocco attraversa “in lungo e in largo le esperienze delle neoavanguardie passando dall’arte programmata al minimalismo” (Alberto Fiz).


Le Dimore, pitto-sculture realizzate a tutto tondo con la sovrapposizione di materiali nelle tonalità pastello, ricordano i muri di alcune case del Salento, terra di origine di Marrocco, e ne ripercorrono la naturalezza lasciando inalterati le stoffe e i supporti utilizzati.


Definito da più critici l’Ultimo Sciamano,
l’artista sarà presente durante l’inaugurazione per continuare insieme il racconto della sua arte, delle sue performance fatte di musica, di tele masticate, combuste, intrise delle proporzioni divine richiamate dalla sezione aurea: perpetua ricerca di equilibrio cui Armando Marrocco si ispira in ogni sua opera.

Allegato comunicato stampa e l'immagine di una delle opere esposte nella mostra ("Rosso Mediterraneo", 1963, polimaterico su tavola, 50x70mm).

Info:

·          dal 20 febbraio al 22 marzo 2014

·          mostra a cura di Adriano e Marcello Conte

·          direzione creativa e testo in catalogo di Elisa Ajelli

·          catalogo disponibile in galleria dal 20 febbraio 2014

      ·          orari: dal martedi al sabato 11-13,30 | 15-19 | lunedi 15-19



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Redazione del CorrieredelWeb.it


martedì 11 febbraio 2014

Roma Ti Amo, la mostra: campagna di comunicazione con calciatori protagonisti


"Roma Ti Amo - La mostra"
Factory Pelanda - Ex Mattatoio di Testaccio 18 febbraio - 20 luglio 2014

Per la prima volta al mondo una sensazionale e straordinaria mostra sarà dedicata a una tra le passioni più coinvolgenti: il calcio.
A scendere in campo la storia della AS Roma, della città, della sua vita e del suo costume.
Arte e sport diventeranno così gli ingredienti vincenti per celebrare la leggendaria "Magica" dal 18 febbraio al 20 luglio presso gli spazi del Factory Pelanda - Ex Mattatoio di Testaccio, quartiere culla dellʼidentità romanista.
Un percorso di istallazioni scenografiche e cimeli storici rarissimi, alcuni dei quali mai visti prima,accompagnerà il visitatore per oltre 1300 mq di esposizione.
Roma Ti Amo - La mostra, di AS Roma e Arthemisia Group, sarà lanciata da una originalissima operazione di comunicazione. I calciatori, da Totti, De Rossi, Pjanic, a Gervinho, De Sanctis e a tutta la rosa dellʼAS Roma con lʼallenatore Rudi Garcia, sono i veri attori protagonisti della
campagna.
In questi giorni la capitale è letteralmente tappezzata dai volti di questi grandi che ancora una volta, in prima linea, hanno deciso di dichiarare il loro amore per la squadra della Roma, anche attraverso un video proiettato sul maxi schermo dellʼOlimpico durante la semifinale di Coppa Italia
Roma-Napoli, e che ormai "impazza" sul web e ha raggiunto quasi 31.000 visualizzazioni.
Roma Ti Amo - La mostra la nuova grande sfida della AS Roma: arte e sport, fuori dal campo e dentro la città.
Il concept della campagna è di Studio Pepenymi con Arthemisia Group, e realizzato a Trigoria, quartier generale della squadra.
INFO E PRENOTAZIONI
T +39 06 98373340 - www.asroma.it/romatiamo
IMMAGINI DELLA CAMPAGNA SCARICABILI QUI:
https://www.dropbox.com/sh/o82wvgpotcd2u80/Wuo-xCJuEM


domenica 9 febbraio 2014

Mostra "La metamorfosi e il simbolo animale"



La Metamorfosi e il Simbolo Animale
a cura di Graziano Menolascina
Hibrida Contemporanea
via Reggio Emilia 32 Roma
Inaugurazione: sabato  15 febbraio 2014, ore 19.00
dal 15 febbraio al 10 marzo 2014
orari martedì-sabato
16.00-20.00
Info: 06 99706573

Labilità tra confine umano e animale esperita tramite la metamorfosi come presa di coscienza e
manifestazione di una parte di noi che non è sempre facile e quindi possibile dichiarare, parte presente,
eppure celata , suscettibile di potersi manifestare solo nel quotidiano più intimo, nella sfera più segreta.   
La metamorfosi rende manifesta l’essenza animale che è propria dell’essere vivente, uomo compreso, ma il
cui valore simbolico ha subìto col tempo un processo di detrazione. In questa occasione le opere di Vettor
Pisani,  Mattew Barney, Robert Gligorov,  Yo Akao,  Franco Menolascina,  Andrea Fogli,  Michele Cossyro,
Maurizio Savini, Danilo Bucchi, Matteo Basilè, Urs Luthi, Jan Van Oost, Yasumasa Morimura restituiscono
una visione dell’animalità come fenomeno indagato tramite la sua simbologia, con una visione spesso
slegata da ogni preconcetto sociale.

venerdì 7 febbraio 2014

20 ANNI di Scuola Romana dei Fumetti in mostra, inaugurazione sabato 8 febbraio

Vi aspettiamo domani alla Cart Gallery (via del Gesù 61,
Roma) a partire dalle 17,30.

20 ANNI DI SCUOLA ROMANA DEI FUMETTI IN MOSTRA inaugurazione sabato 8 febbraio ore 17,30 @ Cart Gallery (Via del Gesù, Roma)


#RomaTiAmo - LA MOSTRA

Vintage Workshop torna al Palazzo Stelline di Milano da domenica 9 febbraio


Torna a Milano Vintage Workshop® Anticipazioni Tendenze, evento espositivo unico nel suo genere che differisce da mercati, fiere o negozi privilegiando la selezione mirata di accessori, scarpe, borse, cinture ed anche costumi, cappelli e abbigliamento quali utili strumenti ispirativi per addetti ai lavori della moda ma anche studenti e amanti delle belle cose d’epoca.

L’obiettivo dei ricercatori moda d’epoca è sempre quello di stupirsi per primi riuscendo a trovare esemplari rari, unici, realizzati con manifatture e materiali di pregio ormai impensabili ai nostri giorni se non nel settore della moda di lusso. E da questa scoperta, continuare il viaggio condividendone il significato ma anche la portata estetica perché un accessorio, prima ancora di essere indossato, va guardato, apprezzato e ammirato.

L’incantevole scenario del Palazzo delle Stelline nel centro storico di Milano ed il grande Salone Solari offriranno un’indimenticabile 3 giorni non solo di ritorno al passato ma anche di immersione nella creatività più primitiva e perciò più pura e, in qualche modo, avanguardistica. Tanti saranno i moods presentati che, declinati in varie selezioni di scarpe, borse e abiti Vintage di ricerca provenienti da tutto il mondo e di tante epoche, offriranno uno spaccato imperdibile e adrenalinico sul mondo della pura ricerca, di un’estetica ritrovata e capace di infondere nuova linfa creativa a tutti coloro che vorranno percepirla.  
L’ingresso è libero, come sempre per il Vintage Workshop milanese, l’intenzione è quella ancora una volta di sorprendere anche i palati più sopraffini che ritengono di aver già visto tutto ma anche tanti curiosi e profani alle prime esperienze che desiderano un approccio al Vintage accompagnato da spiegazioni e appassionati racconti del gruppo di collezionisti e ricercatori di moda d’epoca più esuberante, irriducibile e disponibile a rispondere ai quesiti  e richieste di approfondimento da parte dei visitatori.

Riproduzione riservata  ©Vintage Workshop 2005-2014
Infine, ma non da ultimo, va segnalato il fil rouge che guiderà l’intera mostra con vendita: l’associazione organizzatrice (Ricercatori moda d’epoca) lo chiama “Sharing concept” e sostiene che le cose migliori nella vita si possono ottenere imparando a condividere esperienze e passioni.

Un focus questo, di indubbio slancio e lungimiranza che ha portato Angela Eupani, fondatrice del progetto Vintage Workshop® a scrivere una sceneggiatura sul tema “Illuminati sopravvissuti del Terzo Millennio” osando proporla al più grande e originale artista visuale “digital” al mondo, il Nativo Americano DarklAngel0ne, al secolo RedHawk, già glorioso e arci-noto nell’ambiente musicale d’avanguardia per aver realizzato video per musicisti del calibro di Bruce Ruffin, Gary Numan e Muse ma anche per artisti, fotografi e direttori creativi internazionali.

La tecnica da lui ideata, e implementata da continue sperimentazioni, parte da immagini e fotografie statiche per renderle completamente in movimento e in continua mutazione mediante tecniche pittoriche e digitali in grado di rimettere in discussione il concetto del tempo che una foto riesce a fermare e congelare, dando invece un senso di continua trasformazione e inarrestabilità della storia che non si ripete mai uguale a se stessa. L’applicazione di questa speciale tecnica pittorica digitale e di morphing, che tiene occupato DarkAngel0ne per ore e a volte per giorni su una stessa fotografia,  ottiene risultati così sorprendenti, da trasformare la bi-dimensione in una tridimensionalità visionaria e sognante in continua metamorfosi.

Anche la colonna sonora inedita merita un riconoscimento particolare perché, sempre secondo il criterio del “free sharing” ha fatto idealmente incontrare una decina di musicisti di vario genere, dal marziale hardcore e industrial, al progressive e psychedelic Rock fino all’atmospheric Folk per le sequenze conclusive, facendo incontrare mondi musicali e provenienze diverse: Federazione Russa, Olanda, Gran Bretagna, Italia, Stati Uniti, accomunati dalla magia ispirativa che solo grandi persone e grandi maestri quali DarkAngel0ne accettano di condividere in un’operazione completamente no-profit.

Da questa collaborazione è nata una produzione cinematografica internazionale, un video racconto musicale che racchiude alcuni moods che Vintage Workshop® intende suggerire per la moda del futuro: l’Industrial, il martial Post-Punk, lo Steam Punk, un nuovo Urban Cyber che Eupani ha chiamato con un suo neologismo "Cys", ossia Cyber citizens.

Il primo episodio di quello che promette diventare in una seconda fase di lavorazione un epic visionary movie, sarà così presentato al palazzo delle Stelline con il titolo “CYS, cyber citizens in the world through my eyes”,  in vernissage domenica 9 febbraio alle ore 18 e in finissage martedì 11, anche per stilisti, designers e creatori per la concomitanza con il giorno di apertura di MilanoUnica, dalle ore 17.30 fino alle 20. L’ingresso è libero con breve registrazione in loco. 



Vintage Workshop® -Anticipazioni Trends moda P/Estate 2015

Associazione culturale Ricercatori Moda d’Epoca

Infoline +39+339+6729704

9 – 10 – 11  febbraio 2014, orari 9/20 (continuato) ingresso gratuito

Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 61, Milano

(In concomitanza con i Saloni del tessile Intertex® e Ready-to-Show®)

Comunicato a cura di Stefano Wolf per Comunicazione e Marketing Perla, Uff. Stampa dell’Associazione culturale Ricercatori Moda d’Epoca                                        Vicenza, 6 febbraio 2014

Mostra d'arte contemporanea MUSTinART. Corpo 3 - museo MUST, Lecce



Inaugurazione della mostra Lavori in corso. Corpo 3
sabato 8 febbraio 2014, ore 18.00

 all’interno del programma espositivo MUSTINART 2. Generazioni a confronto
a cura di Toti Carpentieri


Luogo: Museo storico della città di Lecce – MUST, via degli Ammirati 11 – 73100 Lecce
Info: +39.0832.24.10.67

La seconda tappa del progetto espositivo sarà scandita in tre sezioni, in mostra fino al 25 maggio 2014:

- Il percorso della pittura vuole essere un itinerario corale attorno ai protagonisti della pittura “made in Puglia”, con nomi storici già attivi nei primi decenni del Novecento e le nuove proposte. La panoramica, per “exempla”, spazia dalla figurazione all’astrazione, all’informale, alle nuove ricerche.

- Omar Galliani. Legàmi. La mostra di uno dei maggiori artisti del panorama contemporaneo italiano e internazionale propone in particolare cinque grandi opere storiche.
In contemporanea una selezione di opere del Maestro Galliani sarà in mostra da Scaramuzza Arte Contemporanea in via Vittorio Emanuele, Lecce

- Beat five Again con cinque giovani artisti nati dal 1980 in avanti, provenienti da diverse geografie e attenti alle nuove declinazioni dell’immagine, analizzati, interpretati e letti da Lorenzo Madaro: Paola Angelini, Rocco Cardinale, Simon D’Exéa, Laurina Paperina e Agnese Skujina.



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Redazione del CorrieredelWeb.it


lunedì 3 febbraio 2014

Pissarro, una mostra Visit different...



3 febbraio 2014

Pissarro 
21/02 - 02/06 2014

Dopo il record - 75.344 visitatori - di “Monet au cœur de la vie
un’altra mostra Visit different sta per arrivare…stay tuned!

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domenica 2 febbraio 2014

Mostra "Monochromes" presso MADE4ART di Milano


Monochromes
Alessandra Angelini, Gianfranco Bianchi, Giorgio Biso, Pietro Canale, Sandro Giordano, Susi Zucchi

A cura di Elena Amodeo e Vittorio Schieroni
 


M4A - MADE4ART, Milano
5-25 febbraio 2014
Inaugurazione mercoledì 5 febbraio, ore 18.30

MADE4ART, Spazio e servizi per l’arte e la cultura, porta avanti il progetto di indagine sull’arte astratta precedentemente inaugurato con Visioni astratte. Nuove tendenze al femminile (19 marzo-2 aprile 2013) e portato avanti con le successive esposizioni Black&White. Astrazione negli opposti (24 maggio-7 giugno 2013) ed Explosion! colore astrazione emozione (25 ottobre-14 novembre 2013). Monochromes, che vede come protagonisti gli artisti Alessandra Angelini, Gianfranco Bianchi, Giorgio Biso, Pietro Canale, Sandro Giordano e Susi Zucchi, vuole approfondire la ricerca sul colore nella sua forma più pura e rigorosa, il monocromo.

Ogni artista chiamato a partecipare alla mostra ha potuto dare il suo apporto sulla base della propria sensibilità, del personale uso delle tecniche e dei materiali. I curatori di Made4Art, Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo, attraverso un’accurata selezione hanno scelto le opere ritenute più in linea con il progetto espositivo, realizzando un allestimento tale da mettere in luce specificità, contrasti e assonanze. Un nucleo di lavori dove la complessità dell’insieme si stempera in un dialogo armonico tra elementi diversi ma non in antitesi tra loro.

Le opere di Gianfranco Bianchi e Susi Zucchi giocano su effetti di rilievo, inclusioni e sovrapposizioni: Bianchi mediante una particolare stesura e gocciolatura della materia pittorica mentre in Zucchi è il tessuto a creare forme, ombre e uno spiccato dinamismo nella composizione. La ricerca di Sandro Giordano è una sperimentazione sulle diverse sfumature dello stesso colore, il grigio, mettendone in luce le diverse variazioni. Stratificazione di colore, rigore e geometria sono invece le caratteristiche dei lavori di Giorgio Biso e Pietro Canale, in Biso con inaspettate intrusioni, minime tracce di altri colori a spezzare l’omogeneità del bianco predominante, in Canale con un accostamento e una sovrapposizione dei toni del blu. In Alessandra Angelini si esplica la forma più pura del monocromo: da un’unica campitura di giallo emergono pigmenti e paste materiche sapientemente disposti in grado di creare inaspettati effetti di ombra e movimento superando la bidimensionalità della tela.
Monochromes, con data di inaugurazione mercoledì 5 febbraio alle ore 18.30 e visitabile fino al 25 febbraio, diventa un invito a scoprire l’essenza del colore, attraverso le sue infinite varianti e sperimentazioni.
MONOCHROMES
Alessandra Angelini, Gianfranco Bianchi, Giorgio Biso, Pietro Canale, Sandro Giordano, Susi Zucchi
A cura di Elena Amodeo e Vittorio Schieroni
M4A - MADE4ART, Via Voghera 14 - ingresso da Via Cerano, 20144 Milano
5-25 febbraio 2014; inaugurazione mercoledì 5 febbraio, ore 18.30
Lunedì ore 16-19, martedì-venerdì 10-13 e 16-19, sabato 16-19
www.made4art.it, info@made4art.it, t. +39.02.39813872
  

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