A cura di Edoardo Di Mauro
Dal 5 dicembre 2013 al 16 gennaio 2014
Nato a Garaghish nel 1954, (Moldova) lavora tra la Russia e l'Italia.
Dopo gli studi presso la facoltà di pittura e disegno della scuola di Belle Arti "Repin"di Kishinev si trasferisce a Mosca dove lavora come grafico politico e collabora con alcune case editrici. E' membro dell'unione dei Pittori e dei Grafici di Mosca. Koman, è particolarmente interessato alla dimensione spaziale; in più di un'occasione ha realizzato dei lavori side specific, ovvero pensati e costruiti appositamente per il luogo in cui sarebbero stati collocati.
(…) Questa importante personale milanese, intitolata "Figure disperse", allestita presso la storica galleria di Maria Cilena, costituisce una tappa importante nella carriera di Koman. Seguo con interesse da anni il percorso artistico di Koman, ed ho sempre ammirato in lui la coerenza formale e la compattezza di uno stile che, con alcune varianti sempre in equilibrio tra figura ed astrazione, mantiene evidente il livello di simbolicità ed evocazione che gli è proprio. Per comprendere la sua arte bisogna seguire quella che è stata la sua formazione esistenziale e professionale. Koman è originario della Moldavia, regione dell'est Europa racchiusa tra Romania ed Ucraina, senza sbocchi sul mare, annessa dall'ex Unione Sovietica e resasi indipendente dal 1991. La lingua è affine al rumeno, quindi di matrice neo latina, e ciò contribuisce a spiegare la solarità cromatica dei lavori dell'artista. Koman si trasferisce dalla Moldavia a Mosca, dove entra in contatto con gli ambienti artistici ed accademici della capitale, per poi trasferirsi in Italia, a Novara, senza tuttavia perdere in alcun modo i legami, non solo ideali ma concreti, con la sua terra natia, dove spesso si reca. Come ho avuto modo di sottolineare in una serie di presentazioni prodotte alcuni anni fa, e ad oggi del tutto attuali, lo stile di Koman riprende alcune tematiche fondanti la poetica del Novecento, in particolare la linea del cubismo orfico, quella dotata di maggiore carica spirituale tra le avanguardie storiche, ma anche qualche eco del poetico espressionismo di Chagall e alcune tracce, più sfumate, dell'astrazione di Kandisky. Il tutto adeguatamente contestualizzato nel "qui ed ora" della contemporaneità. Come giustamente sottolineato in una recensione ad una sua recente personale presso la galleria Rotaross di Novara, l'immaginario di Koman coniuga la poesia dei paesaggi moldavi, all'immanenza dei monumenti e delle architetture di una metropoli come Mosca. La sua cultura approfondita anche dell'arte occidentale è testimoniata da una serie importante da lui concepita come quella delle "Finestre". Così scrivevo : " Una serie vicina alla tradizione occidentale, in particolare italiana, in sintonia con la teorizzazione di Leon Battista Alberti sulla prospettiva, è quella delle "Finestre".Con queste opere Koman sviluppa una interessante dialettica tra "interno" ed "esterno" ". Il tema della mostra "Figure disperse", è da collegarsi al tema dell' itineranza e del viaggio, di un'esistenza nomade ed irrequieta, tipica delle genti dell'est, ed in parte sintonica con la stessa esperienza esistenziale di Koman. Nei quadri dal titolo omologo al tema della mostra, Koman tratteggia, su sfondo bianco, una serie di figure di varia umanità che si muovono in un ellittico e paradossalmente ordinato caos come personaggi in cerca di autore, con uno stile aggraziato ed incisivo al tempo stesso che giunge a sfiorare il territorio del pop. In un altro lavoro intitolato "Figure del bosco" la cifra torna ed essere quella aniconica, con esili tracce umane balenanti in un paesaggio tratteggiato con elementare sintesi e rara intensità poetica, tutta giocata sull'uso del colore.
Edoardo Di Mauro, settembre 2013
studio per l'arte contemporanea
via C.Farini 6 Milano 20154
Tel. 0289071612- info@mariacilena.it www.mariacilena.it
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lunedì 4 novembre 2013
Galleria Maria Cilena: mostra "Figure disperse" di ION KOMAN.
GEN X | Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Repubblica di San Marino | 9 novembre 2013 - 12 gennaio 2014
GEN X
a cura di Maria Chiara Valacchi
La Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea della Repubblica di San Marino è lieta di annunciare l'apertura della collettiva "Gen X" a cura di Maria Chiara Valacchi e in mostra dal 9 novembre 2013 al 12 gennaio 2014.
Ideata e organizzata in collaborazione con Spazio Cabinet di Milano, la mostra "Gen X" coinvolge cinque artisti di diversa nazionalità, tutti nati fra gli anni '60 e '70 e dunque riferibili a quella generazione storicamente inquadrata nel periodo di transizione fra il declino del colonialismo, la caduta del muro di Berlino e la fine della guerra fredda, definita da Douglas Coupland appunto come "Generazione X". Una generazione apparentemente invisibile, composta di individui senza una precisa identità sociale e strettamente legata alla tecnologia e all'avvento di internet.
In arte una generazione creatasi all'ombra delle correnti minimaliste e della pittura espressionista europea e americana, impegnata in una continua ridefinizione della pratica artistica.
Pierpaolo Campanini, Kaye Donachie, Paul Housley, Victor Man, Sophie Von Hellermann sono una piccola rappresentanza di questa generazione di artisti, accumunati tutti dall'uso "responsabile" della pratica pittorica che, in un periodo di grande proliferazione dei linguaggi, hanno scelto come loro modalità espressiva privilegiata.
Artisti:
Pierpaolo Campanini, Kaye Donachie, Paul Housley, Victor Man, Sophie Von Hellermann
Titolo:
Gen X
Curatore:
Maria Chiara Valacchi
Luogo:
Museo d'Arte Moderna e Contemporanea S.Francesco, Via Basilicius, Repubblica San Marino
Opening:
Sabato 9 novembre 2013, ore 18:00
Orari di apertura:
Lunedì - Domenica, ore 9:00 - 17:00, dal 10 Novembre 2013 al 12 Gennaio 2014 (chiuso 25 Dic e 1 Gen)
Catalogo in mostra:
Kaleidoscope Press, Milano.
Contributi Critici:
Maria Chiara Valacchi e Michele D'Aurizio
Info e Contatti:
Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, Scala Bonetti, 2 – 47890. Repubblica di San Marino, tel. 0549.885414 - ufficiostampa.galleria@pa.sm
Organizzazione:
Spazio Cabinet, Milano - www.spaziocabinet.com
Mostra "ABN" di Lucio Del Pezzo
Gentilissimo Signor Andrea Pietrarota,
Abbiamo il piacere di invitarvi al vernissage della mostra di
Lucio Del Pezzo
"ABN"
Giovedì 14 novembre 2013 ore 18:00
Galleria Vinciana
Via Maroncelli, 13 – 20154 Milano
Sarà presente l'Artista
Una parte del ricavato della vendita verrà devoluto
all'Associazione per il Bambino Nefropatico ABN Onlus
per il progetto Chirurgia Robotica Pediatrica
Dal 14/11/13 al 30/01/14
Orario:10:00 – 12:30 16:00 – 19:00
Sabato e festivi chiuso
T. 02 29001116
M. vinciana@tin.it
RSVP Marcia Boni
M. mail@marciaboni.com T. 02 45071234
giovedì 31 ottobre 2013
TPT a Lecce mostra con incontro dibattito
L'idea del progetto TPT (Terra di permanenza temporanea) nasce dal ritrovamento di un mucchietto di foto sulla scogliera di Otranto alla fine degli anni '90. Le foto parlano una lingua diversa dall'italiano ed i volti raccontano di una terra lontana. Fu così che TPT divenne un'occasione per raccontare storie di emigrazione e immigrazione. Sede op.: Centro Polifunzionale V.le G. Paolo II ang. Via Pistoia, 9 – Lecce
tel.339.5607242 – 347.0851926
Mostra "REFLECTIONS" da Amy-d Arte Spazio di Milano
REFLECTIONS, organizzata da ART1307, nasce dall'idea di Cynthia Penna di lavorare con artisti in grado di tradurre in opera d'arte le sfumature di significato della luce californiana in termini di sensazione, sentimento ed emozione. Dai moderni mosaici di Lisa Bartleson (Seattle, 1968), opere che si caricano "delle infinite sfumature che la luce offre allo sguardo determinando milioni di sfumature di colore", ai delicati lavori in vetro di Max Coppeta (Bellona, 1980), artista che "si focalizza sulle interferenze che la luce può generare ed ottenere dal vetro che è la materia principe delle sue opere", fino alle superfici riflettenti di Amedeo Sanzone (Napoli, 1968), sperimentazioni "di una nuova visione dell'opera d'arte in cui lo spettatore partecipa, ma non nel senso 'cinetico' del termine attraverso un suo movimento esercitato innanzi all'opera d'arte, ma in senso del tutto 'passivo' di un mero posizionamento di se stesso innanzi all'opera".
"REFLECTIONS è il tema della mostra iconoclastica, meditativa in cui il protagonista non sono gli artisti, bensì il concetto di spazio assoluto, di vuoto come luogo mentale: un campo visivo del silenzio che raccoglie opere diverse, unite da un'inspiegabile tensione filosofica, con l'obiettivo di esplorare le espressività della luce, le profondità dello spazio e l'architetture del colore, con opere inserite nell'ambito della ricerca di percezione visiva sensoriale".
Una nuova versione della percezione sensoriale e visiva creata da giovani artisti che tra Italia e Stati Uniti si confrontano sul tema della luce e dello spazio.mercoledì 30 ottobre 2013
Mostra "MONET au cœur de la vie" > Pavia, Scuderie del Castello Visconteo
martedì 29 ottobre 2013
NOGALLERY presenta IL MARE DI MILANO mercoledì 6 novembre 2013
FINISSAGE, giovedì 12 dicembre 2013 h.18/22 (Christmas Maroncelli District 2013)
venerdì 25 ottobre 2013
MOSTRE: LE PROSSIME APERTURE DAL 26 AL 29 OTTOBRE 2013 - TORNA IL 28 OTTOBRE "UNA NOTTE AL MUSEO"
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MOSTRE: LE PROSSIME APERTURE DAL 26 AL 29 OTTOBRE 2013 - TORNA IL 28 OTTOBRE "UNA NOTTE AL MUSEO"
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giovedì 24 ottobre 2013
Festival Internazionale della Fotografia FOFU Phot'Art 2013
Fucecchio apre le porte alla fotografia, quella con la F.
Dai grandi maestri Gian Paolo Barbieri e Letizia Battaglia alle fotografie con il cellulare per un'edizione trasversale del FOFU, il festival ormai divenuto un "must"per gli appassionati dell'immagine.
Nell'edizione n°9 del Fucecchio Foto Festival si celebrano due veri maestri della fotografia italiana famosa nel mondo. La scelta per gli organizzatori è stata chiara fin da subito: creare due grandi monografie che avessero ben poco in comune e che potessero incuriosire un pubblico il più possibile eterogeneo.
Da un lato Gian Paolo Barbieri, un'icona della fotografia di moda, che ha dedicato la propria ricerca alla perfezione delle forme, all'estetica e a manipolare la realtà per fabbricarne un mondo magico. Quasi mezzo secolo di scatti per un viaggio attraverso le varie tematiche affrontate dall'autore: dalla moda all'eros passando per i paesaggi esotici. Saranno esposte circa 80 immagini tra le sue più famose che ormai sono divenute vere e proprie icone della storia della fotografia: le copertine di Vogue, i corpi degli indigeni dell'equatore e nudi scultorei nati dall'incontro di erotismo e bellezza.
Di genere piuttosto differente la fotoreporter Letizia Battaglia, siciliana, forse la donna più importante del nostro fotogiornalismo, che ha ottenuto i più importanti riconoscimenti a livello internazionale. Per anni, con un colpo d'occhio inconfondibile, ha documentato il dolore della propria terra, le vittime e i protagonisti della Mafia, realizzando immagini che non lasciano spazio alle parole e che si fanno simbolo di libertà e giustizia. Sono fotografie in bianco e nero, crude, schiette e senza filtri, che proiettano lo spettatore in una dimensione ancora più forte della realtà.
Ma il festival non finisce qui. "Le Blanc" pseudonimo di Sebastian Weiss, è un fotografo che gira il mondo immortalando strutture architettoniche, creando immagini astratte di un raffinato rigore estetico che lo hanno portato a pubblicare sulle più importanti riviste di architettura. La sua particolarità? Utilizza la fotocamera del proprio iPhone. Il FOFU lo ha scoperto e ha deciso di portarlo per la prima volta in una mostra in Italia.
Chris Rain, giovane autore nato e cresciuto a Roma, in collaborazione con Edizioni Postcart, esporrà un progetto dedicato al tema onirico e surreale dove si potranno ammirare fantastiche stampe in bianco e nero, frutto di sapienti elaborazioni analogiche d'altri tempi. Osservando le sue immagini sembra di fare un vero e proprio salto temporale e dimensionale.
Un reportage a quattro mani è il progetto vincitore del FoFu photo challenge 2013. Filippo Bardazzi e Laura Chiaroni hanno documentato le terre del "far west" e lo stato attuale dei simboli su cui si è generato il mito americano. Ne scaturisce un bel racconto dal linguaggio chiaro e al tempo stesso molto personale e coinvolgente.
Il Foto Festival, aprirà le porte il 26 ottobre alle 17.00 e si protrarrà fino al 17 Novembre con il seguente orario: dal Mercoledì al Venerdì con orario 21-24, mentre il Sabato la Domenica e il 1° Novembre con orario continuato 15-24. Il prezzo del biglietto è di 6 € (ingresso gratuito per i minori di 12 anni e prezzo ridotto di 4 € per i soci Coop escluso Sabato e festivi).
La location dell'evento è il Parco Corsini, nel centro storico di Fucecchio, più precisamente all'auditorium La Tinaia e nella nuova sede di Palazzo Corsini adiacente al Museo Civico.
Per informazioni visitare il sito www.fofu.it o telefonare al 339 8767671 o allo 0571 20349.
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