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martedì 4 settembre 2012
NASCE A BOLOGNA "Setup ArtFair" NUOVA FIERA D'ARTE CONTEMPORANEA INDIPENDENTE
sabato 1 settembre 2012
MOSTRA ENRICA PIZZICORI LIBRERIA MODERNA RIETI, 15 SETTEMBRE 2012
Si aprirà sabato 15 settembre 2012, presso la Libreria Moderna, Via Garibaldi 272, Rieti, Opereinmusica, la nuova mostra personale di Enrica Pizzicori, a cura di Barbara Pavan.
Il nuovo progetto espositivo di Enrica Pizzicori si compone di una serie di opere eseguite a tecnica mista su carta dove l'artista, pur mantenendo la propria caratteristica cifra stilistica, utilizza una nuova tavolozza di colori che lasciano al disegno il ruolo da protagonista. Tutte dedicate alle diverse sfaccettature dell'amore o ai differenti amori, le opere traggono ispirazione da brani musicali che compongono la 'colonna sonora' ed emotiva della mostra. Dopo le fiabe, è stata stavolta la musica la musa ispiratrice dei nuovi lavori della Pizzicori, un'artista capace di evolversi e seguire la propria ricerca artistica attraverso i percorsi della memoria e delle emozioni pur rimanendo coerente con il proprio personalissimo stile.
Enrica Pizzicori è nata a Prato nel 1976. Ha vissuto a Brema (D) dove ha lavorato come aiuto restauratrice presso il "Vocke Museum". Ha studiato affresco presso la scuola "L.Tintori" di Prato e presso la "Facultad de Bellas Artes" di Salamanca (E). Ha frequentato i corsi di illustrazione di Sarmede (TV) condotti da A. Cimatoribus, S. Junakovjic, e da Linda Wolfsgruber; e quelli di Macerata condotti da V. Kostantinov. E' diplomata in Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara. Dal 2000 si occupa di Illustrazione infantile. Ha pubblicato con la casa editrice Eldec Roma la serie di racconti "100 fiabe da salvare". Ha collaborato con la casa editrice Edizioni Clandestine per la quale ha curato una copertina. Collabora con l'Associazione "Prospettiva Creativa" (VE) con cui ha vari progetti editoriali tra cui il libro "Il piccolo angelo" e "Il campo di cuori". Ha illustrato il libro "Il carillon dei desideri" per la casa editrice "Edigiò". Si occupa da anni di progetti creativi per l'infanzia e di promozione della lettura.Ha all'attivo numerose partecipazioni a mostre in Italia ed all'estero.
La mostra sarà visitabile fino al 20 ottobre 2012. Ingresso libero
Scheda tecnica:
Titolo: Opereinmusica
Artista: Enrica Pizzicori
A cura di Barbara Pavan
Date: 15 settembre – 20 ottobre 2012
Sede espositiva: Libreria Moderna
Via Garibaldi 272 - Rieti
orari: lun 16-20; mar-sab 10-13 e 16-20
Info: cell.3204571689;
email: studio7artecont@gmail.com
Ufficio stampa: studio7
Ingresso libero.
giovedì 30 agosto 2012
martedì 28 agosto 2012
MOSTRA ARTE CONTEMPORANEA. DAL SALENTO A PALERMO: "A MODO SUO. ASPETTI DELLA PITTURA CONTEMPORANEA".
Un progetto itinerante nato a Lecce è proposto
in una magnifica location storica di Palermo
prosegue la mostra d'arte contemporanea
"A modo suo. Aspetti della pittura contemporanea"
Palazzo delle Aquile, Palermo 20-31 agosto 2012
a cura di Claudia Pellegrino e Francesca Alessi
Artisti in mostra: Dario Agrimi, Carmine Antonucci, Pierluca Cetera, Carlo Cofano, Jara Marzulli, Alessandro Passaro, Massimo Quarta, Tina Sgrò
patrocinata dal Comune di PALERMO
in partnership con Vestas Hotel & Resort (LECCE)
Con il patrocinio del Comune di Palermo e in partnership con Vestas Hotels & Resorts (Lecce)
orari d'apertura: lunedì – sabato dalle 9.30 alle 19.30 (ingresso libero)
comunicazione: Iconauta-progettazione culturale
info e contatti: 393.87.63.086 (E-lite Studio Gallery, Lecce)
Dalle ormai "storiche" mostre ordinata tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila in Italia, a cura di critici d'arte attenti a questo "genere", tra cui Maurizio Sciaccaluga, Luca Beatrice e Ivan Quaroni, è emerso con chiarezza quello che è stato talvolta banalmente liquidato come Ritorno alla pittura. Frutto di sollecitazioni plurali provenienti da numerose geografie culturali, quest'attenzione si sta caratterizzando come uno degli aspetti essenziali della giovane pratica artistica globale.
Gli artisti coinvolti praticano diverse vie della pittura figurativa. Dagli sguardi disincantati dei personaggi ritratti con un'attenzione formale estrema da Dario Agrimi, ai volti ingenui e drammatici tratteggiati nelle tele dipinte da Carmine Antonucci, alle crude attenzioni grottesche e agli scavi antropologici riportati da Pierluca Cetera, passando per le ossessioni metropolitane firmate da Carlo Cofano, tra realtà e surrealtà esasperata. Ed ancora gli inquietanti ritratti femminili di Jara Marzulli, la potenza materica della nuova figurazione di Alessandro Passaro, i non luoghi riportati nelle tele di Tina Sgrò e le ibride dimensioni proposte nel "farbomondo" di Massimo Quarta. Un'ampia visione dell'universo figurativo, sempre contaminato con esperienze e squarci di varie latitudini culturali, che ribadiscono così la vitalità di questo "genere".
La mostra palermitana è stata inaugurata alla presenza del noto maestro siciliano Pippo Madè. E sin dai primi giorni d'apertura ha registrato un flusso ampio di visitatori italiani e stranieri.
Ogni artista sta proponendo opere di medio-grandi dimensioni, interpretando "a modo suo" le istanze linguistiche della pittura della stretta contemporaneità.
Secondo Claudia Pellegrino della galleria di E-lite Studio Gallery: «"A modo suo. Aspetti della pittura contemporanea" si propone con questa seconda tappa di superare i confini geografici salentini e approdare a Palermo, promuovendo lo scambio e l'interazione tra realtà contemporanee, evidenziando i talenti del Sud, inteso come centro di creatività. Ribadiamo così la mission di E-lite studio gallery come crocevia per la creatività e fucina di idee e collaborazioni».
INFO
E-lite Studio Gallery
Corte San Blasio 1C (centro storico), Lecce
sito internet: www.elitestudiogallery.com
e-mail: info@elitestudiogallery.com
telefono: 393.87.63.086
Veronica Garcia “El recuerdo de la Sombra” | Costantini Art Gallery, Milano | 20 settembre - 13 ottobre 2012
VERONICA GARCIA
"El recuerdo de la Sombra"
20 Settembre – 13 Ottobre 2012
Inaugurazione Giovedì 20 Settembre 2012, rinfresco dalle ore 18.00
La Costantini Art Gallery presenta dal 20 settembre al 13 ottobre la personale dell'artista argentina Veronica Garcia, dal titolo "El recuerdo de la Sombra", una selezione di opere recenti in cui traspare l'esigenza di voler rappresentare, attraverso immagini a lei consuete, la costante ricerca del sapere e della conoscenza.
Strati materici e sovrapposizioni di colori, spesso volutamente graffiate o acquerellate, danno forma a scenari onirici in cui fluttuano scarpe, vestiti, manichini, città e barche. Saldamente ancorata alle proprie origini, Veronica Garcia trasforma queste metafore della memoria in immagini enigmatiche, allusive di instancabili pellegrinaggi vissuti come un percorso di crescita interiore. I vestiti e i manichini diventano espressione d'identità e unicità, le scarpe simboleggiano il faticoso cammino lungo la strada della vita, mentre le barche rappresentano il continuo fluire dell'esistenza e quella rassicurante alcova materna che con la sua forma concava avvolge e protegge dalle avversità. Messaggere di un portato personale, ma anche archetipi universali di quello che Carl Gustav Jung ha chiamato "inconscio collettivo", queste immagini si depositano nella memoria e rimangono immutate nel tempo. Ma c'è un'altra cosa che non potrà mai cambiare e che ci seguirà per tutta la nostra vita: è l'ombra, o meglio, "il ricordo dell'ombra". Pur essendo immateriale è sempre con noi, è una fedele compagna dei nostri viaggi e delle nostre scelte, è colei che ci affianca nella ricerca di nuove strade e di nuovi percorsi.
Nota biografica: Veronica Garcia nasce a Buenos Aires il 2 Maggio 1971. Nel 1974 la famiglia si trasferisce nella città di Puerto Madryn, dove scopre e alimenta la sua passione per l'arte. Nel 1989 decide di trasferirsi nuovamente nella suà citta natale per studiare alla "Escuela Nacional de Bellas Artes Prilidiano Pueyrredon", dove nel 1993 consegue il titolo di docente nazionale di disegno e pittura. Dal 1997 al 2001 vive in varie città dell'Argentina maturando esperienze come artista e docente. Nel 2002 ritorna a Puerto Madryn dove attualmente vive e lavora. Ha realizzato numerose personali in istituzioni pubbliche e private tra cui il Museo de Arte Moderno de Puerto Madryn, il Gran Palais de Bellas Artes de Paris, il Museo Provincial de Arte de la Pampa, la Casa de la Cultura – Fondo Nacional de las Artes Buenos Aires e il Museo Municipal de Artes Visuales de Trelew.
Catalogo con testo critico di Emanuele Beluffi.
Costantini Art Gallery
Via Crema, 8 - 20135 Milano
Tel/Fax. +39 02 87391434
costantiniartgallery@gmail.com - www.costantiniartgallery.com
Orario galleria: 10,00-12,30; 15,30-19,30 - chiuso lunedì mattina e festivi
Come arrivare: MM3 Porta Romana - Tram 9 - Bus 62
UFFICIO STAMPA ANTEA
AIRET Palacongressi di Rimini 6 - 7 Settembre 2012
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lunedì 27 agosto 2012
LU MONFERRATO (AL) Spazio LA NISOLINA Mostra d’Arte Contemporanea
LU MONFERRATO (AL)
Spazio LA NISOLINA
Via Mameli 63
M. A. C. 4° edizione
Mostra d'Arte Contemporanea
Dal 9 settembre 2012 vernissage ore 11.00
Al 16 settembre 2012
Orario dalle 10 alle 20 su appuntamento - chiuso lunedì
Sabato15 e domenica 16 settembre aperto dalle 16 alle 20
INGRESSO LIBERO
ARTISTI: Marisa Cortese, Albina Dealessi, Silla Ferradini, Horiki Katsutomi, Renato Luparia, Ruggero Maggi, Fulvio Martini, Andrea Mattiello, Nadia Presotto.
Patrocinio: Comune di Lu
GENERE: ARTE CONTEMPORANEA
Domenica 9 settembre, alle ore 11.00 s' inaugura la 4° edizione della M.A.C. - Mostra d' Arte Contemporanea - allestita presso lo Spazio La Nisolina di via Mameli 63 in Lu, con le opere degli artisti: Marisa Cortese, Albina Dealessi, Silla Ferradini, Horiki Katsutomi, Renato Luparia, Ruggero Maggi, Fulvio Martini, Andrea Mattiello, Nadia Presotto.
Marisa Cortese, artista di Verbania, dopo il diploma conseguito all' Accademia Albertina di Torino ha insegnato, curato eventi artistici, in particolare Simposi Internaz. d' Arte Contemporanea ed esposto in Italia e all' estero. Nei suoi quadri domina la componente coloristica; la sua ultima ricerca s' intitola "Aphasia".
Albina Dealessi, artista di Lu, residente a Conzano; nelle sue tele informali il colore è spesso, come vuole la spatola ed intenso per il piacere della materia e crea sovrapposizioni che rimandano ad immagini di paesaggi o ad astrazioni pittoriche.
Silla Ferradini, artista milanese con casa in Monferrato, musicista, scrittore e viaggiatore; scultore internazionale, è presente in numerose collezioni pubbliche e private fin dagli anni Settanta. Una sua importante opera in marmo di Carrara è visibile al Santuario di Crea.
Horiki Katsutomi, nasce a Tokio nel 1929 e dal 1969 risiede in Piemonte. La sua è una pittura di sintesi e di concentrazione, di armonia e di silenzio, che nasce dalle sue origini orientali. L' artista ha realizzato un ciclo di opere della serie "Ulisse", una costante idea di ricerca e di viaggio.
Renato Luparia, fotografo di Conzano, specializzato in immagini di paesaggio e di natura, dotato di una innata sensibilità nei confronti dell' ambiente. Ogni suo scatto è un paesaggio antropizzato che nasconde una storia, un' emozione.
Ruggero Maggi, ideatore e curatore di Padiglione Tibet, artista e poeta d' avanguardia, torinese di nascita e milanese d' adozione, diplomato in grafica e successivamente in architettura d' interni a Milano; animatore della Mail Art.
Fulvio Martini, artista milanese che rappresenta l' uomo, le sue torture mentali, aberrazioni etiche, patologie morali, ed il mondo, sfruttato e inquinato, in cui vive innaturalmente. Un artista con un grande senso di giustizia sociale.
Andrea Mattiello, giovane ma già affermato artista toscano, ha frequentato l' istituto d' Arte di Pistoria diplomandosi disegnatore di architettura ed arredamento. Nelle sue opere la figura-feto è il simbolo della sua pittura che va arricchendosi di nuove soluzioni compositive e simboliche.
Nadia Presotto, vive e opera a Conzano (Al); le sue opere nascono dall' unione tra il linguaggio figurativo e quello astratto, collocandosi fuori dagli schemi tradizionali. Landscapes e Cityscapes sono luogo d' incontro tra memoria e immaginazione, tra natura e artificiosità.
La quarta edizione della M.A.C., ideata da Nadia Presotto e Albina Dealessi, si avvale, come per le precedenti edizioni, del patrocinio del Comune di Lu. L' intento è quello di valorizzare il territorio monferrino e le varie espressioni artistiche ed è visitabile fino al 16 settembre 2012.
INFORMAZIONI UTILI: M.A.C. 4° edizione – dal 9 al 16 settembre 2012 - orario dalle 10 alle 20 su appuntamento – chiuso lunedì. Sabato 15 e domenica 16 settembre aperto dalle 16 alle 20. Ingresso libero. Spazio La Nisolina – via Mameli 63 – Lu Monferrato (AL) – Tel. 338.3354590.
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Redazione del CorrieredelWeb.it
domenica 26 agosto 2012
MUSA: mostra saline e dintorni
MUSA museo del sale di Cervia
"Saline e Dintorni" Mostra di opere pittoriche degli allievi del maestro Medri
Chiude i battenti domenica 26 agosto "Le Saline di Cervia" la mostra di opere di pittura e calcografia degli artisti Claudio Irmi e Giampiero Maldini. Notevole successo per le opere particolari e per le dimostrazione della tecnica della puntasecca. Apre invece lunedì 27 agosto sempre a MUSA la mostra " Saline e Dintorni". Si tratta della esposizione di opere degli allievi della scuola di pittura tenuta dal maestro Luciano Medri nell'anno 2010-2011. Le tele, realizzate con colori ad olio oppure ad acquerelli, rimarranno esposte dal 27 agosto al 30 settembre. Rappresentano i luoghi della salina, ma anche le aree che si sviluppano intorno ad esse. Luoghi suggestivi e romantici che hanno visto dipanarsi la storia della città.
Luciano Madri ogni anno ormai da oltre 10 anni tiene un corso di pittura che impegna gli iscritti da inizio ottobre a fine aprile con due incontri settimanali.
Il gruppo, che non va oltre le 20 persone, seguendo le indicazioni del maestro e le proprie naturali inclinazioni acquisisce la tecnica che più esprime il linguaggio e il tratto descrittivo personale.
giovedì 23 agosto 2012
Renato Pengo: SHOCK. Padova, Musei Civici degli Eremitani
RAM 2012
ricerche artistiche metropolitane
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Comune di Padova
Assessorato alla Cultura
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Musei Civici
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Renato Pengo nasce a Padova il 31 ottobre 1943. Dopo avere frequentato l'Istituto d'Arte Pietro Selvatico, si dedica alle diverse discipline artistiche. Del 1969 è la sua prima mostra personale, presentata dal celebre poeta e scrittore Diego Valeri, alla Galleria Traghetto di Venezia. Nel 1970 vince il primo premio alla X Triveneta dei Giovani Artisti. Nella prima metà degli anni Settanta comincia a cimentarsi con diverse forme di espressione artistica, mediante molteplici linguaggi (performance, happening, fotografia). Nel 1975 è tra i fondatori del gruppo "Azionecritica" e partecipa alla X Quadriennale di Roma. Nel 1976 espone alla Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia. Di questo periodo sono alcune mostre personali a Salisburgo, Villach, Rovigo e alcune collettive a Prato e a Padova. Dagli anni Ottanta il suo lavoro subisce un'importante svolta attraverso la serie di opere "Itinerari dipinti dal tempo" e "Future archeologie"; parallelamente sperimenta il video, il cui codice è fondato sulla decelerazione dell'immagine. In queste opere emerge il carattere autoriflessivo dell'artista su tematiche di particolare attualità. I suoi video vengono presentati in numerose rassegne nazionali e internazionali, tra cui: Catodica (Roma), Ifduif (Lugano), Le arti del cinema (Verona), Festival Mondial do minuto (San Paolo, Brasile) e FilmFestival Torino. A partire dagli anni Novanta, Pengo affronta nuovi ambiti legati all'antropologia e alla psicoanalisi, raffrontandoli con il mezzo tecnologico e con la cultura mediatica contemporanea. La sua indagine si focalizza sul cosiddetto "shock tecnologico", cioè la trasposizione su tela del brusio elettrostatico del televisore, che suscita l'interesse del celebre critico francese Pierre Restany, che promuoverà a Parigi, in gallerie e musei, mostre personali dell'artista padovano. Nel 1999, a Padova, nel Palazzo Monte di Pietà, si svolge una sua importante personale, "Percezioni mutanti" (catalogo Electa), e a seguire saranno altre mostre a Madrid, Tunisi, Parigi e a New York. Nel 2000 realizza un video-manifesto da cui nasce una scrittura non leggibile, prelinguistica, costituita da segni figurativi e parole fuggitive; di questo periodo sono due cicli importanti: "Oltre il Titolo" e "Maree", presentati a Padova, Firenze (Palazzo Vecchio), Arezzo (Sala dei Grandi) e Ancona (Mole Vanvitelliana). Del 2002 è l´acquisizione di una grande opera al Museo d'arte dello Splendore di Giulianova. Nel 2004 una sua installazione multimediale ha luogo nella casa di Piero Della Francesca a Sansepolcro. Nel maggio 2008 si svolge al Museo Nazionale di Villa Pisani (Stra) la mostra "Traghettare il tempo", segue la personale "Oltre" al Net Center di Padova e nel 2009 la mostra ¨Oltre l'immagine¨ a cura di Italo Zannier ed Enrico Gusella presso il Museo Civico di Piazza del Santo a Padova. Nel 2012 si svolge la personale "Ritratto Contemporaneo" nello Spazio Biosfera di Padova.
mercoledì 22 agosto 2012
Giovanni CAMPUS. Tempo in processo - CAMeC della Spezia
CAMeC
Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia
Giovanni Campus. Tempo in processo
rapporti misure connessioni
preview venerdì 7 settembre ore 11.30
inaugurazione sabato 8 settembre ore 18.00
9 settembre > 4 novembre 2012
Con la mostra Tempo in processo di Giovanni Campus il CAMeC dà vita a una nuova formula di premio artistico che consiste nella produzione di una personale dedicata all'artista vincitore della rassegna annuale Settembre d'Arte. Il CAMeC acquisisce l'opera premiata e si assume il compito di documentare il lavoro dell'artista selezionato dalla giuria tecnica.
Giovanni Campus è risultato validissimo vincitore insieme a Luca Matti dell'edizione Settembre d'Arte 2011.
In Campus non vi è alcuna separazione tra pittura e scultura risultando entrambe presenti in modo sostanziale e costante in tutto il suo lavoro cinquantennale. Anziché generi separati il Maestro affronta la pittura e la scultura come mezzi espressivi in continua possibilità di dialogo e di confronto.
Come illustrato in catalogo da Marco Meneguzzo, "percorrendo l'itinerario della mostra la mente riporta a una sola parola: "misura". In ogni suo gesto Campus 'misura' qualcosa, e prima ancora, in ogni suo sguardo Campus 'misura' lo spazio entro cui si trova, ne stabilisce coordinate, decide il proprio punto d'osservazione, indirizza lo sguardo dello spettatore, gli suggerisce addirittura come percepire quello spazio segnato dalle proprie linee.
L'accentuarsi di questo suo metodo si vede perfettamente nelle stanze del museo, semplicemente perché sono a loro volta definite, sono 'chiuse', perfettamente newtoniane nella loro geometria da 'white box': in questo caso, allora, ogni elemento inserito da Campus nel biancore del non-colore rimanda a una misura ancor più astratta, ancor più platonica di quanto non ci avesse abituato sinora, e questo anche se le sue linee-forza, le sue direttrici dello sguardo, sono di fatto tavole che egli sposta a forza di braccia.
E proprio in questo già si intravede una delle caratteristiche del suo lavoro, che è al contempo molto mentale e molto fisico. L'arte porta con sé sempre una componente di fisicità: il suo intento è di rendere visibile una misura, senza che questa perda la sua capacità di astrazione o, meglio, senza che venga meno il suo invito a considerare lo spazio che ci circonda anche come uno spazio ideale, nel vero senso platonico dell'aggettivo.
Del resto, tutta la sua attività è stata improntata a questo concetto, a questo senso dello spazio, sin da quando, negli anni Settanta, in piazza Duomo a Milano tendeva un lunghissima molla d'acciaio tra lo stupore dei passanti, o quando, qualche anno dopo, sulle scogliere sarde, faceva aderire delle robuste cime agli anfratti, alle sporgenze degli scogli, con l'intento, ancora una volta, di dare forma, misurandolo, a uno spazio umano.
Nel corso degli anni la sua arte è mutata non tanto nell'azione artistica, quanto nella definizione e nella considerazione dello spazio e della sua metaforica misura; un'azione sostanzialmente identica a se stessa, la storia fa corrispondere idee anche diversissime tra loro, e l'opera dell'artista – coerente col proprio linguaggio ma non con lo spirito del tempo – assume significati persino contrastanti tra di loro, se si pensa al prima e al dopo: non è importante, perché la coerenza nel caso dell'arte è infinitamente meno interessante della capacità di essere flessibili, di trasformarsi, di assorbire, di essere testimoni, pur restando fedeli a se stessi.
Giovanni Campus misura lo spazio: lo faceva negli anni Settanta e lo fa ora, ma ai nostri occhi la sua opera ha un significato profondamente diverso, segno che quel lavoro è capace di attraversare le trasformazioni e di trasformarsi a sua volta, di non essere perciò archeologia della Modernità".
cenni biografici
Giovanni Campus nasce ad Olbia nel 1929. Vive e lavora a Milano.
Nel 1948 lascia la Sardegna e segue gli studi classici a Genova. È in questa città che nasce il suo interesse per la pittura e, da autodidatta, sperimenta le varie tecniche tradizionali anche con uso di materiali diversi e innovativi.
Negli ultimi anni Cinquanta è a Roma nella Galleria di Antonio Russo e, dal 1961 al 1965, con l'incisore Carlo Guarnirei, frequenta la Libera Accademia Belle Arti di Livorno.
Nel 1969, lasciato il lavoro per dedicarsi interamente alla pittura, si trasferisce dapprima al Quartier delle Botteghe di Sesto San Giovanni e in seguito, nel 1973, in Brera a Milano dove opera attivamente nel clima dialettico della ricerca poetica e di impegno civile specifici del tempo.
Per circa un decennio (1964- 1974) con opere 'aperte' a vari elementi e con gruppi di opere relazionate, realizzate il materiali diversi con prevalenza del metacrilato, partecipa a rassegne ed incontri d'arte d'avanguardia, agli interventi sul territorio, promossi in Italia e all'estero, dalle Gallerie Giraldi, Numero e dai Centri Operativi Sincron, Technè di cui è co-fondatore.
Numerosi sono stati i soggiorni di lavoro negli anni fine Sessanta e Settanta a Parigi e negli Ottanta e Novanta a New York.
CREDITS
Giovanni Campus. Tempo in processo
Mostra promossa da:
Comune della Spezia
Sindaco, Massimo Federici
Assessore alla Cultura, Diego Del Prato
e prodotto da
Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia
in collaborazione con
Presidente, Gianfranco Bianchi
Direttore, Stefano Senese
Presidente Nazionale, Massimo Di Carlo
Presidente Delegazione Liguria-Piemonte, Gianpiero Biasutti
e con:
Galleria d'Arte Giraldi, Livorno
Titolo: Tempo in processo. rapporti misure connessioni
Direzione scientifica: Marzia Ratti
Sede: CAMeC – Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, Piazza Battisti, 1
Conferenza stampa e preview: 7 settembre 2012 ore 11.30
Inaugurazione: sabato 8 settembre ore 18.00
Durata: 9 settembre – 4 novembre 2012
Catalogo: ISC La Spezia editore
Presentazione:Marzia Ratti
Testo critico: Marco Meneguzzo
Conservatori: Eleonora Acerbi, Cinzia Compalati
Assistente conservatori: Federica Basini
Progetto grafico:Luca Canese, Litoeuropa
INFORMAZIONI e CONTATTI
Orari:
Invernale: da martedì a sabato 10-13 / 16-19
Domenica e festivi 11-19
Lunedì chiuso
Informazioni e prenotazioni: tel. + 39 0187 734593 / fax + 39 0187 256773 camec@comune.sp.it
Sito: http://camec.spezianet.it - www.laspeziacultura.itDisclaimer
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