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giovedì 16 giugno 2016

MOSTRA AL MUSEO BAGATTI VALSECCHI. Un affare di famiglia al Museo Bagatti Valsecchi / I Marinoni e il Polittico di San Giovanni Battista

Un affare di famiglia. I Marinoni e il Polittico di San Giovanni Battista, la piccola mostra curata da Chiara Paratico e prodotta dal Museo Bagatti Valsecchi, è da oggi aperta al pubblico (fino al 2 ottobre) e inclusa nel biglietto d'ingresso del Museo.


Il Polittico di San Giovanni Battista torna a casa dopo un anno di assenza e il Museo Bagatti Valsecchi ne celebra il rientro producendo una piccola mostra, curata da Chiara Paratico, che fa il punto su quest'opera, tanto intensa quanto portatrice di misteri. 

Realizzato nel 1493 da Giovanni Marinoni con i figli Bernardino e Antonio, il Polittico è l'unico dipinto giunto fino a noi firmato e datato dalla bottega Marinoni. 


Allestito in mostra fino al 2 ottobre, e poi ricollocato nella sua originaria posizione sullo scalone di via S. Spirito, il Polittico è allestito insieme ad uno schermo touch con un video che consente di contestualizzare e conoscere l'ampia attività dei Marinoni nel territorio di Bergamo.


Quella dei Marinoni è una dinastia di pittori originaria di Desenzano al Serio e attiva per cinque generazioni che domina la produzione artistica della provincia bergamasca, inondandola di polittici, affreschi e pale d'altare


Per scoprire questa enorme produzione artistica una piantina dettagliata della Val Seriana, Val Brembana e Bassa Bergamasca viene data in omaggio ai visitatori del Museo, per consentire la mappatura di tutte le opere presenti sul territorio.


Insieme al supporto di Regione Lombardia, l'esposizione si avvale del contributo progettuale dello studio Lissoni Associati.


Durante i mesi estivi di luglio e settembre il museo e la mostra resteranno aperti al giovedì fino alle ore 20.30 e, previa prenotazione, alle 19 sarà possibile partecipare ad una visita guidata gratuita inclusa nel costo del biglietto d'ingresso. (Date: 7, 14, 21, 28 luglio e 8, 15, 22 e 29 settembre). 


Anche per le famiglie sono previste delle iniziative speciali: nei giovedì di giugno e luglio i bambini e i loro accompagnatori potranno visitare la mostra e il Museo accompagnati da una guida speciale e al termine coloreranno a modo loro il prezioso Polittico. 


Partenza visita ore 16. 

Per prenotazioni: 
Tel 02 76006132


In occasione della mostra Un affare di famiglia. I Marinoni e il Polittico di San Giovanni Battista è stata avviata una partnership con l'esposizione Nel segno del Rinascimento. Pietro Bussolo scultore a Bergamo a Palazzo della Ragione (Bergamo Alta): dal 16 giugno al 10 luglio chi visiterà una delle due mostre, conservando il biglietto di ingresso, potrà godere dell'ingresso ridotto all'altra



INFORMAZIONI

Un affare di famiglia
I Marinoni e il Polittico di San Giovanni Battista
16 giugno – 2 ottobre 2016
Museo Bagatti Valsecchi, Milano

Museo Bagatti Valsecchi
Via Gesù 5 - 20121 Milano   
T. 02 76006132         

Orari mostra e museo:         
Lunedì chiuso
Martedì – domenica 13:00 - 17.45              
Ultimo accesso 30 minuti prima della chiusura      
Giorni di chiusura: tutti i lunedì, 15 agosto
Per le aperture straordinarie consultare il sito



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Mostra Harris Tweed: Adventures in Design - Spazio BASE Milano, 18-19 giugno 2016 ore 10.30-18.30


• In occasione della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano di Milano Moda UomoUK Trade & Investment è orgoglioso di presentare Harris Tweed: Adventures in Design

 

• Il famoso marchio tessile scozzese interpretato dalle maggiori label e talenti creativi della moda britannica: da Vivienne Westwood, Margaret Howell a Topman.

 

 

Durante il week-end di Milano Moda Uomo, sabato 18 e domenica 19 giugno, si terrà presso lo spazio BASE Milano, sede del padiglione britannico presso la XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, la mostra Harris Tweed: Adventures in Design, dedicata al celebre tessuto scozzese Harris Tweed, declinato e interpretato negli anni da innumerevoli sarti e stilisti del Regno Unito

 

L'iniziativa si inserisce nel contesto della XXI Triennaledi Milano, a cui il Regno Unito partecipa con l'esposizione Adventures in Design curata dal V&A Musem of Design Dundee, con il sostegno del British Council e del Governo Scozzese


Questa mostra e' uno degli eventi previsti nel 2016, proclamato Anno dell'Innovazione, Architettura e Design dal Governo Scozzese, con cui si celebra il contributo della Scoziaall'architettura, adesign, all'ingegneria e alla scienza.

 

L'allestimento Adventures in Design vuole valorizzare una serie di prodotti britannici conosciuti ed apprezzati a livello mondiale, e comprende una mini-esposizione di abiti realizzati in collaborazione con la Harris TweedAuthority, l'ente che si occupa di proteggere la produzione e la provenienza del celebre tessuto scozzese. 


Per sottolineare il successo globale di Harris Tweed e dei marchi e stilisti britannici che ne hanno fatto uso nelle loro collezioni di moda pronta, di haute couture e di arredi tessili, Marina Iremonger, responsabile dell'area Consumer & Creative per l'agenzia governativa UK Trade & Investment, ha deciso di ampliare questa esposizione aggiungendo altre eccellenti realizzazioni itweed. 


In occasione del fine settimana dedicato Milano Moda Uomo verrà esposta una selezione di capi realizzati da grandi stilisti e sarti britannici in omaggio al pregiato marchio tessile scozzese.

 

Le "avventure" creative di Harris Tweed compredonocapi creati dall'iconica Vivienne Westwood; la pluripremiata stilista Margaret Howell; il marchio di fama mondiale Maison Martin Margelail cui direttore creativo e' il britannico John Galliano; Huntsmanstorica sartoria londineseKathryn Sargentunicadonna tra i sarti di Savile Row a Londra; la giovane stilista Kara Keddie – fresca di Central St Martins con la speciazzazione in moda maschile; l'innovativo stilista di moda donna Peter Pilotto; Topman, la catena di negozi di moda uomo di tendenza che ha avvicinato la clientela più giovane al famoso tessuto, e Blackhouseazienda produttrice di arredi e complementi tessili da sempreaffezionata a Harris Tweed.

 

L'esposizione sarà aperta al pubblico sabato 18 e domenica 19 giugno presso lo spazio BASE Milano in Via Bergognone 34. L'evento è organizzato da UK Trade & Investment in collaborazione con Harris Tweed Authority e V&A Museum of Design Dundee

 

Milano, 16 giugno 2016


 

 

 

UK Trade & Investment (UKTI) è l'agenzia governativa che aiuta le imprese con sede nel Regno Unito ad affermarsi nell'economia globale e fornisce assistenza alle aziende estere che effettuano investimenti di alto profilo nella dinamica economia del Regno Unito, riconosciuto come il miglior paese europeo dal quale proiettarsi con successo sul mercato globale. UKTI offre esperienza e contatti attraverso la propria ampia rete di specialisti nel Regno Unito, nelle Ambasciate e altre sedi diplomatiche di tutto il mondo. UKTI dà alle aziende gli strumenti necessari per essere competitive sul piano internazionale.

 

Per maggiori informazioni visitate il sito www.gov.uk/ukti

 



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mercoledì 15 giugno 2016

Si è inaugurata la mostra su Dorothea Lange a Postignano

Sabato 11 giugno 2016, alle ore 17.30 a Castello di Postignano (Sellano, PG) si è inaugurata la mostra "DOROTHEA LANGE. The Camera is a Great Teacher" con 51 fotografie.


L'esposizione, evento clou della 5a edizione di "Un Castello all'Orizzonte", manifestazione culturale che si svolge presso il borgo medioevale restaurato in Umbria, si potrà visitare fino al 9 gennaio 2017.

Tale inaugurazione è stata preceduta da un'altra vernice a Napoli, presso lo Studio Trisorio, che si è tenuta il 9 giugno scorso, per la retrospettiva sulla Lange, "A Visual Life", con fotografie scattate fra il 1930 e il 1940.

Per la prima volta in Italia, due mostre offrono un ampio spaccato del lavoro di Dorothea Lange, pioniera della fotografia documentaristica e di denuncia sociale.

Dorothea Lange è soprattutto nota per aver documentato per la Farm Security Administration la Grande depressione americana: le condizioni di vita nelle zone rurali degli Stati Uniti, la dolorosa povertà degli agricoltori e delle loro famiglie che si spostano di luogo in luogo in cerca di lavoro, l'abbandono delle campagne a causa delle tempeste di sabbia che avevano desertificato 400.000 km² di terreni agricoli. 

La sua foto "Migrant Mother", scattata in California nel 1936, è diventata un'icona di quel periodo storico: una madre "senza patria" che protegge i suoi figli incarna la sofferenza di un'intera nazione.

L'umanità dei soggetti che ritrae non è mai secondaria all'esigenza di documentare la realtà. Nelle sue immagini non mette a fuoco solo la disperazione e la miseria delle persone, ma anche l'orgoglio e la dignità con cui affrontano il proprio destino. È forse questo il motivo che le rende sempre attuali.

La macchina fotografica è stata per la Lange "una grande maestra", lo strumento attraverso il quale osservare profondamente il mondo, provando a "vivere una vita visiva". "Bisognerebbe utilizzarla come se il giorno dopo si dovesse essere colpiti da improvvisa cecità", usava dire.



Biografia
Dorothea Lange nasce a Hoboken in New Jersey nel 1895. Dopo aver frequentato la Columbia University di New York con Clarence H.White, dal 1917 al 1919 lavora come fotografa freelance a San Francisco dove apre uno studio. Nell'estate del 1923 con il primo marito, il pittore Maynard Dixon, compie un lungo viaggio in Arizona, dove fotografa gli indiani Hopi; nel 1931 insieme a Maynard e ai due figli si trasferisce a Taos nel New Mexico. Qualche anno più tardi inizierà a collaborare con l'economista Paul Taylor che la introdurrà nel programma della Farm Security Administration. 

 I due si sposeranno nel 1935 e lavoreranno insieme al libro American Exodus che documenta, con testi di Taylor e foto della Lange, l'esodo di più di 300.000 immigrati in California alla ricerca di lavori agricoli. Nel 1942, in seguito all'attacco giapponese di Pearl Harbor, la WRA (War Relocation Authority) incaricherà la Lange di fotografare la deportazione forzata dei nippo-americani isolati nei campi di internamento perché considerati possibili nemici. 

Negli anni cinquanta realizzerà diversi servizi per LIFE magazine e prenderà parte all'ambizioso progetto The Family of Man curato da Edward Steichen direttore del dipartimento di fotografia del MOMA. Continuerà a lavorare e viaggiare insieme a Paul Taylor visitando diversi paesi del mondo: Giappone, Korea, Hong Kong, Filippine, Tailandia, Indonesia, Burma, India, Nepal, Pakistan, Afghanistan, Egitto. Morirà l'11 ottobre 1965. Qualche mese più tardi, nel gennaio 1966, sarà inaugurata al MOMA una vasta retrospettiva delle sue fotografie, la prima dedicata a una fotografa donna.

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La 5a edizione di un "Un Castello all'Orizzonte" offre agli spettatori che vengono al borgo un cartellone di eventi composto da: incontri con autori, concerti di musica classica, contemporanea, jazz – teatro - conferenze - mostre di fotografia, di arte contemporanea.

Il borgo Castello di Postignano, frazione del Comune di Sellano (PG), in Umbria, fu abbandonato negli anni '60 ed è tornato a vivere grazie ad una attenta opera di restauro durata molti anni, a cura dei proprietari, Architetti Gennaro Matacena e Matteo Scaramella.
        
Il "Castello di Postignano come l'archetipo dei borghi collinari italiani", così è stato definito dall'architetto americano Norman F. Carver Jr, tanto da riprodurre le imponenti case-torri del borgo, aggettanti l'una sull'altra, nella copertina del suo libro fotografico "Italian Hilltowns" pubblicato nel 1979.

Di Postignano tutti apprezzano:
  • il restauro che è stato realizzato, un "sogno diventato realtà", a detta di tutti;
  • l'atmosfera che si respira in questo "rifugio di serenità", nel paesaggio che si "vive";
  • le prelibatezze che si possono gustare a km.0 del ristorante/trattoria La Casa Rosa;
  • la qualità delle proposte culturali della manifestazione estiva "Un Castello all'orizzonte".

Il Castello di Postignano offre un'esperienza di turismo e di vita sostenibili, fatti di sostanza e di emozioni: sessanta case perfettamente restaurate nel rispetto dell'impianto medievale delle architetture, ma caratterizzate da tutte le risorse di una vivibilità moderna - un albergo "diffuso" - un ristorante/trattoria dove, la cucina semplice, l'attenzione alle tradizioni e alla qualità delle materie prime sono la sua filosofia – un wine bar "Vini e Oli dell'Umbria" - un centro servizi - l'antica Chiesa della SS. Annunziata, oggi luogo di eventi culturali, artistici e di intrattenimento; qui i restauri hanno svelato affreschi di antica bellezza, tra i quali una Crocifissione del XV secolo apparsa dietro una parete crollata – una biblioteca – alcune botteghe artigiane - un centro benessere, la piscina, l'area all'aperto "Il giardino delle rose".

Ed ancora, l'8 novembre 2014, i Club Unesco d'Europa hanno conferito l'Attestato di Merito alla Mirto srl – Castello di Postignano, "come efficace interprete dei valori unescani per la salvaguardia e tutela del paesaggio e dell'ambiente ".


NOTIZIE UTILI MOSTRA A CASTELLO DI POSTIGNANO
06030 Sellano (PG)
sede: Il Torchio, app. Sabbioneta
durata: 11 giugno 2016  - 9 gennaio 2017
orari: tutti i giorni, 10 – 22
ingresso: gratuito
catalogo dedicato alle due mostre: euro 25,00
tel: +39 0743 788911  info@castellodipostignano.it



MOSTRA LANGE A NAPOLI
Studio Trisorio
Riviera di Chiaia 215
80121 Napoli
tel/fax +39 081 414306

durata: 9 giugno - 15 settembre 2016
orari:
lun-sab 10.30-13.30
lun-ven 16-19.30
catalogo dedicato alle due mostre: euro 25,00




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Mostra archeologica ReSÒNAnT Ritmi e Suoni: l’Arte ritrovata. Vibo Valentia - Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”. Fino al 17 settembre 2016


Fino al 17 settembre 2016, a Vibo Valentia, nel Museo Archeologico Nazionale "Vito Capialbi", rimarrà aperta al pubblico la mostra archeologica ReSÒNAnT Ritmi e Suoni: l'Arte ritrovata.

L'esposizione propone reperti provenienti da scavi archeologici oconservati presso altre istituzioni e ricostruzioni desunte da fontiletterarie o iconografiche, ritmi, suoni, declamazioni di testiclassici, rappresentazioni scenografiche.

La mostra è dedicata alla cultura musicale; arte molto importante e assai praticata nel mondo classico, della quale si trovano solopochi frammenti, spesso anche di difficile interpretazione e con tentativi di riproduzione sonora.

Il Museo Archeologico Nazionale "Vito Capialbi", diretto dalla dottoressa Adele Bonofiglio, ricade nel Polo Museale della Calabria guidato dalla dottoressa Angela Tecce.

Questa esposizione è frutto di una fattiva collaborazione fra enti e istituzioni che operano nel nostro territorio.

Solo lavorando nella stessa direzione e in piena armonia è possibile, infatti, realizzare eventi capaci di porre all'attenzione generale il nostro ingente patrimonio culturale.

La mostra archeologica ReSÒNAnT Ritmi e Suoni: l'Arte ritrovata rimarrà aperta al pubblico fino al 17 settembre 2016 secondo il seguente orario: 9.00 - 20.00 (19,30 biglietteria) tutti i giorni, escluso lunedì.

Ideazione e progetto scientifico: Adele Bonofiglio; contributi: Adele Bonofiglio, Rossella Agostino, Giuseppe Sellari, Giorgia Gargano, Mariangela Preta, Anna Maria Rotella, Paola Vivacqua.

Allestimento: Rosa Maria Valia, Nicola Stillitano, Nicolina Ferraro.


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Mostra archeologica

ReSÒNAnT Ritmi e Suoni: l'Arte ritrovata
Vibo Valentia - Museo Archeologico Nazionale "Vito Capialbi"

Fino al 17 settembre 2016

Polo Museale della Calabria
Direttore: Angela Tecce
Museo Archeologico Nazionale "Vito Capialbi" di Vibo Valentia
Direttore: Adele Bonofiglio




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Mostra Adolf Loos Our Contemporary. The House at the Michaelerplatz in Vienna. Secco Sistemi sponsor culturale a Venezia

Una mostra dedicata all'architetto Adolf Loos, interprete della modernità del primo Novecento, a Venezia, piazza San Marco sponsorizzata da Secco Sistemi che da più di 60 anni lavora con i maestri dell'architettura. 

Da visitare fino al 24 luglio 2016. 


Un incontro naturale quello tra l'architettura modernista di Adolf Loos e Secco Sistemi che adopera esclusivamente materiali nobili quali acciaio zincato, acciaio inox, corten e ottone per produrre infissi dall'estetica impeccabile e dalle prestazioni ottimali. 

La mostra intitolata Adolf Loos OurContemporary,  si tiene nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana alle quali si accedono dal Museo Correr, piazza San Marco. 

Una location prestigiosa per una mostra con il patrocinio dell'Università IUAV di Venezia e della Columbia University di New York organizzata in concomitanza con la Biennale di Architettura 2016.  


Adolf Loos: un pensiero contemporaneo
La mostra dedicata all'architetto di origine moravo, viennese di adozione è divisa in due parti: la prima, a cura di Yehuda Safran (docente alla Columbia University GSAPP, New York) presenta 11 videointerviste a eminenti architetti internazionali sull'attualità dell'insegnamento di Adolf Loos per il progetto contemporaneo. 

La seconda parte, a cura di Marco Pogacnik(docente all'Università IUAV di Venezia), analizza esponendo 70 disegni di progetto il capolavoro di Loos. la celebre Casa sulla Michaelerplatz a Vienna costruita nel 1909 che per l'innovazione delle sue linee semplici e pulite, suscitò una violenta campagna di opposizione. 


I materiali "solidi e preziosi": una passione comune
La modernità del pensiero di Adolf Loos che posa le basi di un progettare contemporaneo, si trova in piena adeguazione con i valori e la missione di Secco Sistemi. 

Da cui la decisione di sponsorizzare la mostra a lui dedicata in una città, Venezia, votata al bello. Loos preconizzava di utilizzare materiali di costruzione "solidi e preziosi" e di lavorarli mostrando e rispettando la loro natura. 

Un approccio che coincide con la passione di Secco per i materiali nobili e il costante perfezionamento dei processi di produzione che definiscono l'identità dell'azienda.  

Le nobili leghe metalliche impiegate - acciaio zincato, acciaio inox, acciaio corten e ottone -  sono eco-sostenibili e resistenti, integre e sicure, versatili e riciclabili, e rispondono  alla varietà delle richieste estetiche e funzionali nelle loro diverse superfici e finiture.


Secco Sistemi al servizio dell'architettura contemporanea
Secco Sistemi lavora a fianco degli architetti in Italia e nel mondo per offrire le soluzioni più adatte ad ogni singolo progetto. 

Produce grazie alla varietà dei suoi sistemi le porte e finestre d'eccellenza destinate ad opere prestigiose di restauro di edifici storico-monumentali o di nuova costruzione rispondendo con la massima flessibilità alle richieste specifiche dei progettisti. 

Secco Sistemi si pone al servizio dell'architettura in tutte le sue dimensioni, dalla residenza privata alla struttura albergheria, dalla struttura museale storica fino ai progetti contemporanei di ampio respiro.  

Il tutto fondato sulla profonda conoscenza delle proprietà dei materiali, sulla ricerca e l'innovazione tecnologica continua grazie al laboratorio interno Secco Lab e sempre puntando sulla cura artigianale del prodotto.  

Un approccio che accomuna l'architetto Adolf Loos e l'azienda Secco Sistemi. Sponsorizzando la mostra che mette in luce la forza progettuale dell'architetto mitteleuropeo, l'azienda veneta conferma la propria missione: tradurre e interpretare in opera costruita il pensiero progettuale.


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Inaugurazione mostra storico postale all'Arsenale della Marina Regia.


Sarà inaugurata mercoledì 15 giugno alle ore 10,00 presso l'Arsenale della Marina Regia , via dell'Arsenale 142-148 Palermo, la Mostra storico postale - che si terrà dal 15 al 21 giugno 2016 (escluso sabato e domenica)  - "Il Servizio postale e le lettere trasportate Via Mare dalla Sicilia nel Tirreno e nel Mediterraneo dai velieri del sec. XIV ai piroscafi del sec. XIX", organizzata dall'Associazione Nazionale di Storia Postale Siciliana in collaborazione con la Soprintendenza del Mare e con il concorso dell'ISSPE e dei Gruppi Ricerca Ecologica. 


Interverrà il Prof. Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare. 


La mostra, sostiene Tusa, "non vuole essere  un omaggio ad un filone nobile delll'interesse antiquario quale il collezionismo filatelico e storico-postale, ma anche un approfondimento storico sulle relazioni postali e, quindi, umane, economiche e sociali nei secoli passati. Un approfondimento che, peraltro, perfettamente si inquadra nel carattere del luogo che, come è noto, fu anche, nella seconda metà dell'Ottocento, sede postale".




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L'evoluzione del design di Vorwerk Folletto in mostra al progetto "Metamorfosi" curato da Anty Pansera e Angelo Cortesi - dal 12 al 26 giugno

DAL PRIMO GRAMMOFONO ALL'AVVENIRISTICO VK200: L'evoluzione del design di Vorwerk FollettO in mostra al Progetto"Metamorfosi" Curato da Anty Pansera e Angelo Cortesi a soncino dal 12 al 26 giugno 2016


Una storia di riconversione aziendale, un viaggio alla scoperta di un'azienda che con lungimiranza ha saputo trasformarsi passando da una tipologia produttiva ad un'altra fino a diventare un successo di categoria merceologica.

Vorwerk Folletto è fra i protagonisti del progetto Metamorfosi che si terrà dal 12 al 26 giugno presso il Castello di Soncino.

Un'esposizione curata dagli storici dell'arte Anty Pansera e Angelo Cortesi che coinvolge 10 aziende selezionate - che hanno avuto la necessità, l'opportunità, la capacità e il coraggio di trasformarsi,  passando da una tipologia produttiva ad un'altra e/o di modificare la propria attività - fra le quali spicca anche Folletto: dal primo grammofono, pezzo unico del 1928 dal quale ebbe inizio la fortuna di Folletto, ai primi modelli di aspirapolvere realizzati negli anni '30 sino agli ultimi futuristici modelli per la pulizia, tra cui il Folletto VK 200, capace di identificare automaticamente le superfici, regolare l'aspirazione con un basso consumo energetico, rispettando l'ambiente che ci circonda.

Non tutti sanno, infatti, che quella che oggi è riconosciuta come un'azienda leader nel settore degli elettrodomestici ha iniziato producendo tappeti, telai meccanici, motori a trasmissione e grammofoni. 

Solo successivamente alla crisi del 1929, quando il settore dei grammofoni era ormai sul viale del tramonto, l'ingegnere Engelbert Gorissen, di Vorwerk & Co. ebbe un'idea brillante: inserire delle minuscole  manovelle nel motore di un grammofono, e farne il cuore di un piccola scopa elettrica, versatile e maneggevole

Vedendola in azione, la sua segretaria esclamò entusiasta: «Ma questo è un piccolo "Kobold"!» (in tedesco, appunto, "folletto").

Un excursus temporale dei prodotti che, anche grazie alla peculiare modalità di vendita porta a porta, sono entrati nelle case delle famiglie italiane diventando un irrinunciabile alleato delle pulizie. 

Un'occasione per conoscere il passato da un'angolatura nuova e insolita.


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