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venerdì 13 marzo 2015

Gesine Arps, una nuova Chagall in mostra a Padova, 20 marzo - 10 maggio 2015

GESINE ARPS 
 "VIAGGIO VERSO LA LUCE"

Galleria Civica Cavour - Padova
dal 20 marzo al 10 maggio 2015
dal martedì alla domenica ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00

"La mia passione per tutto ciò che mi emoziona si trasforma in arte.
Mi attraversano le emozioni come colori,
a volte come pioggia, a volte come fiume, a volte come mare
in costante movimento fluido.
Mi unisce al mondo.
Mi sento vicina a tutto quello che vive."
Gesine Arps



Inaugura giovedì 19 marzo alle ore 18.00, nella Galleria Civica Cavour di Padova, la mostra "Viaggio verso la luce" di Gesine Arps. Artista per eccellenza "visitata dai sogni", ha conquistato gallerie e collezionisti non solo europei che vedono in lei una nuova Chagall. Entrambi "pellegrini tra due mondi" per la Arps l'Italia e la Germania, per Chagall la Russia e la Francia: Marc Chagall racconta storie eterne, Gesine Arps mostra istantanee dell'eternità.


La mostra, a cura di Silvia Prelz in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura Settore Attività Culturali del Comune di Padova, apre al pubblico ad ingresso gratuito dal 20 marzo al 10 maggio 2015 e presenta quasi 50 quadri dell'artista, tra cui molti inediti alcuni appartenenti alla collezione privata della Arps, ma anche poesie, installazioni, sculture di piccole e grandi dimensioni come la "Colomba della pace", un'installazione interattiva alta 2 metri che dopo aver preso il volo dalla Basilica di Assisi e aver viaggiato tra Francia, Olanda e Germania, arriverà a Padova in Galleria Cavour.

"Viaggio verso la luce" sarà una mostra dinamica che indagherà lo sfaccettato universo artistico di Gesine Arps non solo attraverso l'esposizione delle sue opere, ma faranno parte della mostra anche conferenze di arte e filosofia tenute da importanti nomi della cultura padovana come Adone Brandalise, Umberto Curi, Guido Barotelli e un pomeriggio di meditazione yoga guidata da Usha Piscini da dieci anni maestra di Gesine Arps. Dal 19 marzo partirà il challenge fotografico in collaborazione con Rossopadova che raccoglierà con l'hashtag #coloralaluce tutti gli scatti ispirati alla mostra. Infine per tutta la durata della mostra saranno esposti in galleria tre esclusivi abiti di alta moda della stilista Josephin Bonair ispirati alle opere di Gesine Arps.

Visto l'alto numero di opere a disposizione, quasi 50 tele tra cui molte inedite, la curatrice Silvia Prelz presenterà un cambiamento d'allestimento in corso mostra. Tutte le opere di "Viaggio verso la luce" sono raccolte in un catalogo, disponibile in Galleria Cavour, realizzato per l'occasione da Gesine Arps insieme alla curatrice Marisa Zattini.

GESINE ARPS: REALTÀ IMMAGINAZIONE SOGNO
Gesine Arps è un'artista senza compromessi.  La sua arte è come la sua personalità: espressiva, immediata, energica e piena di sorprese. Tocca l'anima ed esalta la fantasia: immagini sognate, un mondo ideale, sempre rappresentato con segni, materiali e colori che emozionano profondamente.  

L'energia sprigionata dalle tele di Gesine, artista di origine tedesca in Italia dagli anni Ottanta, è un'alchimia che lei stessa vede e sente, facendoci dono di vederla e sentirla a nostra volta guardando i suoi quadri. 

La sua pittura è collegata all'arte dell'origine e si materializza nell'atto dell'artista di dipingere stendendo la terra al suolo, come se l'arte stessa divenisse il trait d'union fra la terra e tutto il resto. Gesine non fronteggia la tela, ma vi entra con tutta se stessa, vi si immerge come lo sciamano si immerge nello spirito della terra. Nel dare libera espressione alla parte esoterica e simbolica dell'esistenza, le sue opere diventano punto di contatto tra diverse culture e, proprio per questo, sono apprezzate in modo vasto e trasversale, anche al di là del primo impatto emozionale dato dall'intensità del colore.

La vena creativa di Gesine Arps non si esaurisce nella pittura, ma ha bisogno di esprimersi anche attraverso la scultura plurimaterica, le installazioni, la poesia per raccontare il suo grande mondo interiore ricco di architetture fantasiose, di immaginazioni gioiose, di universi paralleli, di personaggi terrestri e ultraterrestri, di quotidiano e di eccezionale, di abitazioni cosmiche. Nulla avviene però improvvisamente e di getto, tutto è frutto di meditazione e contemplazione, tutto è segno di riflessione, di vissuto interiore, di ragionamento e di emozione sapientemente dosati, di cuore e di testa sempre al lavoro parallelamente e che si incontrano all'infinito.

Per questo in "Viaggio verso la luce" la curatrice Silvia Prelz alle 40 tele dell'artista sia di grande che di piccola dimensione, molte delle quali inedite, ha voluto accostare anche delle poesie di Gesine Arps che permetteranno di entrare appieno nell'introspettiva e raffinata poetica dell'artista. Ma anche sculture e installazioni, tra tutte di sicuro impatto sarà "La colomba della pace" di oltre tre metri di lunghezza e due metri d'altezza che nel 2009 ha preso il volo dalla Basilica di Assisi per poi viaggiare tra Germania (Bad Homburg 2010), Olanda (Utrecht, 2010) e Francia (Parigi, 2011). Questa colomba significativamente vestita di brandelli di stoffa usati, più che una scultura è un contenitore itinerante di ricordi, una messa a nudo del vissuto dell'artista tedesca, del suo mondo sospeso a mezz'aria tra la purezza della favola e la realtà e allo stesso tempo, una occasione di confronto per chiunque voglia curiosare tra i suoi cassetti segreti.

INCONTRI IN GALLERIA CAVOUR
Durante la mostra sono in programma cinque appuntamenti a cura di Silvia Prelz della galleria d'arte contemporanea ARTissima che approfondiranno la poetica di Gesine Arps attraverso lezioni di arte e filosofia tenute da alcuni dei più importanti nomi della cultura di Padova. Ad inaugurare gli incontri giovedì 26 marzo alle ore 18.00 sarà la presentazione della biografia d'artista "Voyage vers la lumiére" (Selective Art, Parigi, 2015) di Gesine Arps che sarà presente insieme alla critica d'arte Marisa Zattini per raccontarsi attraverso le 700 pagine di questo prezioso doppio volume pubblicato dalla Selective Art Edizioni nel febbraio 2015.

A seguire l'appuntamento di venerdì 17 aprile alle ore 18.00 con i filosofi Alberto Giacomelli in "Così sognò l'artista" e Marcello Barison in "L'anima e la forma" dottori di ricerca in Filosofia rispettivamente dell'Università di Padova e di Napoli. Venerdì 24 aprile ore 18.00 Guido Bartorelli, docente di Arte Contemporanea all'Università di Padova, presenterà il libro "Alighiero e Boetti: ricami e tappeti" di Federica Stevanin, un testo che analizza l'opera d'arte come elemento di possibile comunicazione tra culture diverse. 

Appuntamento suggestivo ed emozionale quello di martedì 28 aprile che comincerà alle ore 16.00 con la meditazione yoga guidata da Usha Piscini, maestra di Hatha Yoga e Raja Yoga, che insieme a Gesine Arps accompagnerà i presenti in un viaggio interiore che avrà come punto di partenza le opere esposte in galleria. Dalla pratica delle filosofie orientali, si passerà alla teoria occidentale con la conferenza (ore 18.00) dei filosofi Adone Brandalise ed Emanuela Magno tra "Arte, meditazione, contemplazione".

A chiudere il ciclo di incontri martedì 5 maggio alle ore 18.30 sarà la conferenza dei filosofi Umberto Curi e Silvia Capodivacca su un tema che caratterizza tutta la pittura di Gesine Arps: "Figure e simboli dell'arte".

CHALLENGE FOTOGRAFICO #coloralaluce
La mostra "Viaggio verso la luce" di Gesine Arps vuol essere lo spunto per un momento di condivisione e confronto tra pubblico e artista. Un'occasione per lasciarsi ispirare e attraversare dalla poetica dell'artista tedesca: «La mia passione per tutto ciò che mi emoziona si trasforma in arte - spiega Gesine Arps -  Mi attraversano le emozioni come colori, a volte come pioggia, a volte come fiume, a volte come mare». 

Per questo in collaborazione con "Rossopadova", realtà nata nel 2014 dalla volontà del fotografo professionista Ruggero Cherubini e della guida turistica autorizzata Maila Bertoli di promuovere la città di Padova  attraverso il filtro delle emozioni,  con foto e cortometraggi accompagnati da racconti di vita quotidiana, dal 19 marzo partirà il challenge fotografico che raccoglierà con l'hashtag #coloralaluce tutti gli scatti ispirati alla mostra. Lasciatevi trasportare dall'arte di Gesine Arps e smartphone alla mano raccontate con una fotografia a colori o in bianco e nero il vostro "viaggio verso la luce", che può essere inteso come percorso di rivelazione, o più semplicemente ritrarre persone e situazioni che facciano emergere un'idea di luce, volontà di "colorare" la  quotidianità.

Ferma con un click la tua luce e colorala con le emozioni!  Tempo fino al giorno 26 aprile per caricare le foto sui social network, dal 2 maggio i 30 scatti migliori saranno esposti in Galleria Cavour e resteranno in mostra fino al 9 maggio giorno di premiazione per le cinque fotografie più belle.

JOSEPHINE BONAIR E GESINE ARPS: ARTE DA INDOSSARE
Per tutta la durata della mostra saranno esposti in galleria tre esclusivi abiti di alta moda della stilista Josephine Bonair ispirati alle opere di Gesine Arps. Tre creazioni esclusive realizzate dipingendo sulla stoffa tre diversi quadri di Gesine Arps, presentate a Parigi l'11 marzo scorso in occasione della Settimana della Moda. 

Josephine Bonair, stilista modenese, realizza creazioni sognanti, eteree ma allo stesso tempo sensuali che emergono dai meandri di antiche memorie. Attraverso un intervento stilistico, contemporaneo e ricercato Josephine fa rivivere antichi e preziosi tessuti del passato creati da stilisti come Armani, Versace, Valentino con nuove ed eclettiche forme. «Non volevo che la bellezza rimanesse nascosta dentro a vecchi bauli - racconta Josephine - Ogni donna è uguale e diversa merita quindi di scegliere il suo vestito unico e autentico» .

Da questo concetto semplice, ma molto spesso dimenticato, parte la filosofia di Josephine Bonair: una ricerca che si trasforma in scoperta, la scoperta continua di tesori dimenticati, di tessuti che parlano di viaggi misteriosi, di soffitte impolverate dove scovare veri tesori di bellezza autentica, vera, intramontabile ma contemporanea. Come nell'arte di Gesine Aprs: realtà, immaginazione e sogno.

INFORMAZIONI UTILI
GESINE ARPS "VIAGGIO VERSO LA LUCE"
Galleria Civica Cavour, Piazza Cavour, Padova
dal 20 marzo al 10 maggio 2015
dal martedì alla domenica ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00
chiuso i lunedì non festivi 
- ingresso libero - 

Comune di Padova - Servizio Mostre-Settore Attività Culturali
tel. 049-8204529
donolatol@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it/

ARTissima Spazio Arte Contemporanea
tel. 347-6936594
info@artissimacontemporanea.it
www.artissimacontemporanea.it
www.facebook.com/artissimacontemporanea

Bergamo: Palma il Vecchio contamina il territorio

UN GIARDINO ISPIRATO ALL’ARTE PER LA GRANDE MOSTRA DI PALMA IL VECCHIO


 
A Bergamo dal 13 marzo al 21 giugno 2015, il cortile della GAMeC ha la firma internazionale dei Maestri del Paesaggio.




Arte e paesaggio si fondono in uno sguardo di eccezionale bellezza, spirito del tempo e panoramica sulla meraviglia. A introdurre la prima grande retrospettiva dedicata interamente a Jacopo Negretti, in arte Palma il Vecchio, pittore protagonista del rinascimento veneto originario di Serina è, infatti, la genialità dei I Maestri del Paesaggio, la manifestazione che da ben quattro anni riunisce a Bergamo i più importanti maestri paesaggisti al mondo.

Ispirati dai capolavori del pittore esposti nella splendida Accademia Carrara/GAMeC di Bergamo, i maestri paesaggisti si sono cimentati in un vero e proprio esercizio di landscaping con colori, emozioni e sensazioni che fluiscono dalle tele per raggiungere lo spazio antistante alla galleria, ricreando una corte ricca di colore, sedute contornate da alberi, pannelli con macro dettagli delle opere e moltissime altre sorprese. A firmare il progetto, sono stati i maestri Peter Fink (art director), Lucia Nusiner (garden designer) e Maurizio Quargnale (light designer), già noti a Bergamo per aver ridisegnato la storica Piazza Vecchia trasformandola in uno splendido giardino a cielo aperto, con fascinose cromature verdi e rosa.

Lasciandosi guidare dall’estro del Palma, le cui pennellate si snodano lungo temi mitologici, vedute straordinarie e numerosi rimandi ai luoghi natii, gli artisti del paesaggio hanno rappresentato animi, emozioni e sensazioni in un’istallazione unica nel suo genere che arricchisce la visita degli appassionati di arte, cultura e paesaggio. «Ci siamo trovati a tu per tu con un flusso di emozioni e richiami che non potevamo ignorare. Lo spirito che portò Palma a dipingere conversazioni sacre come veri e propri dialoghi, ha suscitato in noi il desiderio di rendere questo cortile uno spazio sociale vibrante, capace di stimolare nei visitatori il piacere del confronto, della conversazione reale, appunto, con momenti di contemplazione che anticipino e suggellino l’ammirazione per gli straordinari dipinti in mostra» - spiega Peter Fink, svelando i contorni di un progetto ricco di fascino, stupore e simbolismo.

Un impegno, quello realizzato da I Maestri del Paesaggio, ancora una volta ambizioso e promettente, promosso dal Comune di Bergamo e reso possibile grazie alla volontà e alla pervicacia della Fondazione del Credito Bergamasco e della società produttrice del progetto Palma il Vecchio, ComunicaMente Servizi per la Cultura srl, nonché alla cura professionale e sempre presente di Giovanni C.F. Villa, curatore della mostra.

Tutte le attività programmate sono disponibili sul sito http://palmailvecchio.it/

18 marzo: Colazione da "Ornella Bijoux" per incontrare Maria Vittoria Albani nel luogo in cui crea le sue collezioni a pochi giorni dall'inauguraziozione della mostra che il Museo del Bijou le dedica 18 marzo 9,30/11,30 Milano Amendola Fiera

                Per conoscere di persona Maria Vittoria Albani, designer di Ornella Bijoux, protagonista del fashion jewellery italiano dagli anni '40 ad oggi, Vi invitiamo a una  
"Colazione da… Ornella Bijoux"
 
in Via Monte Cervino 4 a Milano (a pochi metri da MM Amendola Fiera)

                     mercoledi prossimo, 18 marzo dalle 9,30 alle 11,30.

 



Sarà un momento conviviale per scoprire la bottega storica milanese e parlare della mostra dedicata alla griffe dal Museo del Bijou di Casalmaggiore in provincia di Cremona che sarà inaugurata sabato 21 marzo.

Sarà presente la Dottoressa Bianca Cappello, storica e critica del gioiello, curatrice della mostra.

Ogni giornalista intervenuta potrà portare un proprio bijoux da mettere a nuovo a cura dell'atelier.

Sarà possibile concordare una intervista anche su appuntamento in altri momenti.

Ecco l'invito all'inaugurazione aperta al pubblico.

 Ornella Bijoux
Museo del Bijou di Casalmaggiore (Cr)
a cura di Bianca Cappello

21 marzo – 17  maggio 2015
Inaugurazione 21 marzo ore 17.00 (aperta la pubblico)
Apertura: lunedì – sabato 10/12 e 15/18; domenica e festivi 15/19


Il Museo del Bijou di Casalmaggiore, in collaborazione con la storica e critica del gioiello Bianca Cappello, ha scelto un'occasione particolare e importante per dare il giusto riconoscimento alla lunga attività artigianale a Maria Vittoria Albani di  Ornella Bijoux, aprendo, con una mostra a lei dedicata, una serie di esposizioni monografiche che vedono come protagonisti le eccellenze del bijou italiano.

Nata nel 1944 grazie a Piera Albani e alla figlia Maria Vittoria (all'epoca quattordicenne), insignita negli anni del titolo di "Bottega Storica di Milano", Ornella Bijoux è oggi una tra le griffe di costume jewellery made in Italy più ricercate ed esclusive del panorama mondiale. 
 
La sua collezione infinita di pezzi d'autore ha attraversato decenni di mode e generazioni, segnando un percorso inimitabile di fascino e femminilità senza tempo.

Per la mostra al Museo del Bijou di Castelmaggiore, Bianca Cappello ha scellto 200 storici bijoux della collezione privata di Ornella Bijoux, frammenti d'arte favolosi che raccontano oltre sessant'anni di arte, moda, e creatività nella lettura originale, elegante ed espressiva della sua geniale designer Maria Vittoria Albani, oggi ottantacinquenne ancora ricca di verve e più che mai sulla breccia.

I suoi gioielli raccontano momenti storici indimenticabili, dai primi export degli anni '50 in Inghilterra e Stati Uniti dove "brillano" nelle splendide lussuosissime vetrine dei vari "Neiman Marcus", "Lord and Taylor", "Bonwit & Teller" e "Marshall and Field". 
Indimenticabili poi le produzioni caratterizzate dalla ceramica dipinta a mano (dorata o galvanizzata) o i meravigliosi collier a fili di perle... Sono gli anni '60, caratterizzati dall'apertura dell'esclusiva boutique di via Montanapoleone, dai sodalizi prestigiosi con le Maison Biki, Celine, Borbonese e dai primi sguardi al nuovo mercato giapponese.
Negli anni '70 i bijoux vantano altre estroverse ispirazioni e lavorazioni, che spaziano dall'arte astratta al gusto etnico. 
Fino all'ultimo ventennio in cui le espressioni "Liberty" aprono scenari di natura incontaminata: metalli dorati, smalti, paste di vetro, perle "disegnano" scarabei o farfalle in un paradisiaco "giardino" di spille e anelli... Nel frattempo Maria Vittoria Albani crea collezioni per altre importanti griffe. Il Terzo Millennio apre a nuove tendenze e sperimentazioni e alle rivisitazioni speciali: in un contesto più unico che raro, l'atelier-laboratorio di via Monte Cervino, 4 a Milano, si apre un mondo magico di quarantamila preziosi modelli, continua fonte di ispirazione per Maria Vittoria Albani. Una sorta di casa-museo sempre aperta a tutti gli appassionati su appuntamento.

Questa importante esposizione, promossa dal Museo del Bijou di Casalmaggiore (Cr) in collaborazione con Bianca Cappello, storica e critica del gioiello, vuole essere la prima di una serie di monografie dedicate ai grandi protagonisti della bigiotteria Made in Italy, un affascinante capitolo della costume jewellery ancora tutto da scoprire.
Unico nel suo genere in Italia, il Museo del Bijou (fondato nel 1986 a Casalmaggiore, distretto di bigiotteria sorto tra il XIX e XX secolo) conserva e valorizza oltre 20 mila pezzi unici, tra modelli, macchinari, utensili, fotografie e cataloghi provenienti dalle dismesse industrie locali e dalle recenti donazioni di aziende e collezionisti del settore. Il Museo ha un programma fitto di eventi tra mostre temporanee sulla storia della moda e dell'ornamento personale, finalizzate a  promuoverne la conoscenza e la divulgazione.


Accompagneranno il visitatore nel percorso espositivo anche una selezione di abiti d'epoca da cocktail provenienti dalla collezione Cavalli e Nastri di Milano e firmati Biki, maison con la quale Ornella Bijoux ha collaborato a lungo negli anni '60.

A cura di Bianca Cappello, storica e critica del gioiello, docente di storia del gioiello presso l'Istituto Europeo di Design di Milano e coordinatore curatoriale del museo del Gioiello di Vicenza. Al suo attivo letture, incontri, mostre e cataloghi sulle sperimentazioni materiche attorno al Gioiello e alla storia della bigiotteria italiana. Membro della Society of Jewellery Historians di Londra. Vive a Milano.


Catalogo Universitas Studiorum

Museo del Bijou di Casalmaggiore

via Porzio 9 - 26041 Casalmaggiore (CR)
Il Museo del Bijou è aperto tutti i giorni della settimana; per scuole e gruppi possono essere prenotate visite guidate, percorsi didattici e attività di laboratorio.

Cavalli e Nastri, via Brera 2, Via Gian Giacomo Mora  3 e 12  - Milano

LUGANO, SPAZIO -1 | RIAPRE LA MOSTRA PINK | COLLEZIONE GIANCARLO E DANNA OLGIATI | 6 MARZO – 7 GIUGNO 2015

Dal 6 marzo al 7 giugno 2015 riapre a Lugano lo spazio -1 dedicato alla Collezione d'arte contemporanea di Giancarlo e Danna Olgiati, offrendo nuovamente al pubblico la possibilità di vedere la mostra PINK: un cuore di 30 opere al femminile in dialogo con alcuni capisaldi che costituiscono il nucleo permanente della collezione.

In mostra opere di Kerstin Bratsch, Heidi Bücher, Niki De Saint Phalle, Chiara Dynys, Shannon Ebner, Mona Hatoum, Rebecca Horn, Roni Horn, Liz Larner, Marisa Merz, Paola Pivi, R.H. Quaytman, Pamela Rosenkranz, Tatiana Trouvè, Rachel Whiteread e uno speciale omaggio a Carla Accardi, scomparsa nel 2014.

Lo spazio espositivo sarà aperto a entrata libera da venerdì a domenica, dalle 11.00 alle 18.00.

Durante il periodo pasquale, dal 27 marzo al 12 aprile 2015, sarà invece visitabile tutti i giorni della settimana, sempre dalle 11.00 alle 18.00 (chiuso lunedì 30 marzo 2015). 

“E tutti arriveremo”. Il giOCArtista al Sant'Anna il 25 marzo a Lecce

 
 "E tutti arriveremo"

mostra-laboratorio
dal 25 marzo 
al 2 aprile 2015

vernissage 
mercoledì 25 marzo ore 18,00



Ex Conservatorio Sant'Anna
Via Giuseppe Libertini- Lecce
h. 10/12 - 17/20,30
ingresso libero



ESPONGONO:

artisti invitati
Maria Grazia Anglano, Roberto Bergamo, Paola Bitelli, Daniela Cecere, Mario Calcagnile, Michela Del Tinto-Teo Mollaian, Lucy Ghionna, Maurizio Martina, Francesco Pasca, Adriano Pasquali, Maria Grazia Presicce, Enza Santoro, GianFranca Saracino, Carla Sello, Monica Taveri

artisti selezionati
Serena Alvarenz, Domenico Arces, Marco Carone, Maria Cesena, Antonella D'Amelio, Ilenia Epifani, Francesca Esposito, Rehana Giurda, Vanessa Greco, Shi Hongbo, Monia Luggeri, Lucia Macrì, Alessandro Maggiulli, Alessandra Mariano, Elisabetta Merico, Marika Ninno, Francesca Nutricato, Eleonora Rampino, Francesco Romanelli, Francesca Scrascia, Maria Silvia Specchia, Silvia Sparro, Salvatore Turco, Maria Antonietta Tutino, Gloria Zara, Valentina Zocco.

PROGRAMMA
25 marzo - ore 18,30 - saluto delle autorità
  • - ore 18,45 - proiezione cortometraggio "Tutto si può" di Claudia Ingrosso
  • - ore 19,00 - inizio del giOCArtista aperto a tutti

26-27-28 marzo ore 18,00/19,30 - Il laboratorio dell'OCA- realizzazione di segnalini con materiale di recupero - aperto al pubblico

2 aprile - ore 18,30 - "Tutti i colori dell'autismo" incontro confronto a cura di Michela Del Tinto



"E tutti arriveremo" è un giOCArtista, uno spazio potenziale tra adulti e bambini, un'esperienza ludico-culturale che permette di sensibilizzare sulle tematiche della contemporaneità: la diversa-abilità, l'emarginazione, l'omofobia, la xenofobia, la guerra, la violenza ma è anche occasione per mettere in risalto la bellezza, l'amore, la condivisione, la fratellanza.







Associazione Socio Artistico Culturale "Le Ali di Pandora"
Sede op.: Centro Polifunzionale V.le G. Paolo II ang. Via Pistoia, 9 – Lecce
tel. 339.5607242 – 347.0851926
e-mail: lealidipandora@libero.it-
blog.libero.it/lealidipandora - fb: leali.dipandora

giovedì 12 marzo 2015

Mostra 'ISTANTI DAL FRONTE. La Prima Guerra Mondiale nei disegni di Giuseppe Cominetti' - Piazzola sul Brenta, Villa Contarini, dal 21 febbraio al 2 giugno 2015


Mostra
ISTANTI DAL FRONTE.
La Prima Guerra Mondiale nei disegni di Giuseppe Cominetti

Piazzola sul Brenta, Villa Contarini
21 febbraio - 2 giugno 2015


Per maggiori informazioni potete visitare il nostro sito:
www.anonimatalenti.com
e il sito internet ufficiale di Villa Contarini: www.villacontarini.eu


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Cesare Bernardi     Anonima Talenti
Segreteria Mostre
Tel. e Fax +39 0549.941043

vi suggeriamo di visitare il nostro sito internet:

Amy-d Arte Spazio, Milano: mostra "Memorie di equilibrio"



Memorie di equilibrio. water&land grabbing
Progetto economART di Anna d'Ambrosio
AMY D Arte Spazio
Via Lovanio 6 - Milano
www.amyd.it
19 marzo - 08 aprile 2015
Opening 19 marzo ore 18.30


Il presidente di Nestlè, l'austriaco Peter Brabeck, ha dichiarato:
"l'acqua non è un diritto umano, è una necessità che si paga. È contrattabile come i salari.


Occorre trasformare l'acqua in un moderno prodotto di mercato con un suo prezzo".
Abel Gruz Gutièrrez, fondatore dell'associazione "Peruanos sin agua" con il progetto Atrapanieblas da Lima ribatte:
"el agua ahora sí es de todos".
Due voci differenti su un tema forte: la corsa all'oro blu.


La galleria AMY D Arte Spazio presenta il nuovo progetto economART per la stagione espositiva 2015.

Nel 2012 "Fame di terra" ha trattato di "Land Grabbing", oggi, nel 2015, con "Memorie di equilibrio", di Water Grabbing.


I due fenomeni sono facce della stessa medaglia, interdipendenti: una nuova forma di efferato colonialismo.


Gli investitori internazionali comprano terre e acqua in egual misura, una volta ottenuta la terra devono garantirsi l'accesso diretto a fonti idriche, soprattutto per il tipo di coltura e per il tipo di business che portano avanti: l'agrobusiness.


I cambiamenti climatici sono alla base di progetti, testimonianza reale e anche denuncia delle N.S responsabilità individuali.

Tutto questo è:
"Futuristic Archaelogy" progetto creato in Mongolia, dall'artista coreano Daesung Lee.

"Ho avuto l'idea di realizzare una collezione museale con persone vive, ispirandomi alle popolazioni nomadi del deserto della Mongolia, destinate a scomparire". 

Egli parla del rapporto tra desertificazione e nomadismo e di come questo rapporto si è trasformato radicalmente in questi ultimi anni, tanto da spingere l'artista a creare sorte di scenografie archeologiche, le stesse che Lee immagina esposte nei musei del futuro. Daesung Lee, classe 1975, premio Sony World 2013 con "Ghoramara", progetto sui profughi ambientali, presenta per la prima volta in assoluto in Italia "Futuristic Archaelogy".

"Sintesi" 2014 dell'artista veneto Mattia Novello, classe 1985, pannello termoisolante di Aeropan (Aerogel e polipropilene) dell'americana AMA Composites declinato a gioco del labirinto.

"Il gioco è istintività, casualità, competizione. Controllando una goccia d'acqua colorata tra i vari ostacoli si confida nel proprio istinto e, centrando la buca, la casualità colorerà un foglio di carta posto nel cassetto. (azione performatica = opera che diventa)".

L'artista è stato il protagonista assoluto di "The Transparent Dream" maggio 2014, progetto economART sull'introduzione di nanotecnologie in Arte Contemporanea. Con "Peso piuma" 2014 ha creato il primo lavoro al mondo in aereogel di grafene.

"Sinfonia: Numero……….." di Manuel Felisi, il suono dell'acqua, dedicata alla musicalità della pioggia. Un pianoforte che, con un particolare sistema, verrà suonato dall'acqua e non dalle mani. Opera potentemente entropica.

"Peru ….Atrapanieblas" progetto fotografico di Mirko Cecchi. Arte come conoscenza e possibilità di soluzioni, per chi come a Lima vive l'inquinamento e la mancanza di acqua come emergenza quotidiana.

"Vita liquida" di Lia Pascaniuc. 90% di acqua = medusa creatura marina nel vuoto assoluto di una spazialità condivisa, Tecnologia olografica effetto 3d.

STREAMCOLORS (Giacomo Giannella & Giuliana Geronimo).

Forme nuove di visual e di storytelling unendo tecnologia gaming ed animazione 3d

e altri ancora.

Eccellenze artistiche e sperimentazione tecnologica avranno grande visibilità all'interno di AMY D Arte Spazio che traghetterà questo progetto all'EXPO 2015 e successivamente al Festival Della Scienza di Genova.

"Memorie di equilibrio" & l'ameba……. figuranti in trasformazione.
Artisti partecipanti
Daesung Lee
Mattia Novello
Mirko Cecchi
Manuel Felisi
Lia Pascaniuc
Diamante Faraldo
Afran
Alberto Gianfreda
Massimiliano Camellini
Santiago Villanueva
Giulio Crosara
Streamcolors (Giuliana Geronimo & Giacomo Giannella)
Kubo effetti speciali

Comitato scientifico & partner
Festival della Scienza di Genova
Politecnico di Milano
Unisa di Salerno
Tor Vergata
AMA s.p.a.
NANESA
Hestetika

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EXPO _alienazione & anomia
riflessione critica


La "grande opera" è secondo Vandana Shiva una "vetrina della corruzione e dello spreco".
La scelta di EXPO di far esporre le multinazionali responsabili di ciò è una scelta economica e soprattutto politica.


Se infine si risponde che EXPO non è un evento politico ma solo un'esposizione, allora EXPO è un grande imbroglio perché 70 multinazionali partner di EXPO sono un fatto politico.


Eccone alcune:
Monsanto (100 km blu), Coca Cola (partner soft drink), McDonald's (slogan "Nutriamo il mondo), Barilla (BCFN), Mekorot & Israele Cargill, Nestlè (L'acqua di EXPO).
Piero Basso parla del grande paradosso del nostro tempo.


Produciamo un terzo in più di quanto è necessario per sfamare tutti gli abitanti del pianeta.

Ne buttiamo via una quantità in grado di sfamare 2 miliardi e abbiamo un miliardo di affamati e un miliardo di obesi.

Se EXPO voleva seriamente "esporre" un così grande tema, doveva partire da questo paradosso e mettere prima di tutto al centro il diritto all'acqua: il nutrimento per antonomasia.
Il water grabbing è definitivamente il nuovo fenomeno della nostra epoca e ne esistono diverse tipologie di ed è importante conoscerlo e combatterlo.


La nostra proposta è "new water ethic" che si basa su quattro principi base:
l'acqua come diritto umano

l'acqua come patrimonio pubblico che non si può né vendere né comprare ma maneggiata con cura per le generazioni future
l'acqua in quanto diritto, di per sé, per l'ambiente, per le altre creature
l'acqua per il potenziale insito ad essa nell'insegnarci a vivere tutti insieme, come veicolo di pace, non di guerra


Maude Barlow, leader della campagna internazionale per il riconoscimento dell'acqua come diritto umano da parte dell'ONU e membro del consiglio dell'International Forum on Globalization, ne parla nel suo ultimo libro "Blue Future: Protecting Water For People And The Planet Forever".

Negli USA-Canada-Cile-Australia, la compravendita dei diritti allo sfruttamento dell'acqua è già operante. Il magnate texano Boone Pickens ha comprato un lago in Alaska e lo ha rivenduto all'Arabia Saudita e alla Cina; mentre in Cile l'acqua dei fiumi è lottizzata e venduta all'asta, il water grabbing è la realtà di tutta l'Africa.

Chiara Tonelli docente di genetica scrive: "Aumentando la popolazione, la terra a disposizione per produrre diminuisce: nel 2030 saremo più di otto miliardi, con solo 1.800 mq coltivabili a testa. Bisognerebbe incrementare la produzione per ettaro, ma per poterlo fare in modo sostenibile dovremo risparmiare acqua, che è una risorsa limitata".

In un mondo che nel 2050 dovrà sfamare dieci miliardi di bocche, la disponibilità di acqua – tre quarti delle riserve idriche sono destinate alla produzione di cibo – diventerà una risorsa strategica, fondamentale per la sostenibilità globale.

L'acqua è vita: da lì passa ogni progetto di sviluppo, ogni ipotesi di sostenibilità per il pianeta.

AMY D Arte Spazio
Via Lovanio 6 - Milano
Opening 19 marzo ore 18.30
19 marzo-08 aprile 2015
Lunedì-venerdì ore 10-13 e 15-19, sabato e festivi su appuntamento
www.amyd.it, info@amyd.it, 02.654872

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