A PROJECT Contract s.r.l. - Via L. Einaudi, 6 - 31030 DOSSON di CASIER - ( Treviso - Italy )
Tel. +39 0422 639720 - e-mail : clienti@aprojectcontract.com - www.aprojectcontract.com
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Inaugurazione mostra
"SUGGESTIONI IN METALLO"
L'arte della medaglia tra Ottocento e modernità
Venerdì 20 dicembre 2013, alle ore 18:00
Roma, Complesso del Vittoriano,
ala Brasini, con ingresso su via di S. Pietro in Carcere
La mostra è posta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica
Comunicato stampa
(con preghiera di diffusione)
RITORNA MANUFACTA IN VESTE NATALIZIA
DAL 14 AL 24 DICEMBRE
La mostra/festa dell'autoproduzione e dell'artigianato, promossa dall'Ass. Terra Terra e da Arte Franca Laboratori Urbani, in collaborazione con il Comune, torna a Martina Franca nella splendida cornice di Casa Cappellari con tante idee regalo anticrisi e attività per un Natale all'insegna della sostenibilità
Artigianato, capi vintage, prodotti enogastronomici locali, musica, laboratori per grandi e piccini, e ancora dimostrazioni di cucina tipica e tanti ospiti a sorpresa: tutto questo a Manufacta X-mas edition, la mostra/festa dell'autoproduzione e della creatività, organizzata e promossa dall'Associazione Terra Terra e da Arte Franca, in collaborazione con il Comune di Martina Franca, che si svolgerà dal 14 al 24 dicembre a Casa Cappellari, nel centro storico di Martina Franca.
Manufacta sarà l'occasione per animare il borgo antico martinese durante il periodo natalizio e offrire la possibilità a turisti e residenti di scoprire tante idee regalo anticrisi, tutte realizzate a mano, scoprendo, al contempo, uno degli stabili storici più importanti della città, oggi sede, assieme agli spazi dell'Ex Tennis Club, dei Laboratori Urbani Bollenti Spiriti, gestiti dal Teatro Kismet OperA.
Leit motiv della manifestazione sarà la sostenibilità, dove sostenibile non è solo una parola ma un'azione che attraversa tutti gli ambiti del vivere: ambiente, società, politica, economia. Tante e diverse produzioni artistiche handmade e prodotti enogastronomici del territorio troveranno spazio nella suggestiva cornice di un palazzo settecentesco: ogni singolo prodotto sarà caratterizzato dall'unicità, dalla cura nella sua realizzazione, dalla durata nel tempo, dall'alta qualità e dalla sostenibilità, al fine di valorizzare e promuovere una cultura contraria allo spreco. Un'educazione civica in senso slow, dove la qualità di ciò che si produce e il modo in cui si consuma sono il volano per un futuro equo, solidale e green.
Da Manufacta si potranno acquistare oggetti di design, accessori moda, capi vintage, manufatti realizzati con materiali di riciclo, biglietti natalizi dipinti a mano, prodotti tipici dai sapori antichi. Ma non solo.
Ogni giorno, infatti, per tutta la durata della mostra, sarà possibile vivere tante e diverse attività esperienziali, pensate per ogni tipo di pubblico: dj set e concerti live, dimostrazioni di cucina con nonna Maria che svelerà tutti i segreti per preparare i dolci tipici della tradizione natalizia e ancora laboratori per bambini, workshop di origami e molto altro.
Inoltre ogni giorno si terrà al Bar di Manufacta, in un ambiente informale, l'aperitivo musicale, che accoglierà delle special guest che proporranno la loro personalissima playlist, condita da aneddoti, ricordi e racconti di vita, in un vero e proprio radio show, che potrà essere ascoltato, in diretta, sulle frequenze di Punto Radio.
Questi i primi ospiti: lunedì 16 dicembre, ore 20.00, Camillo Pace, noto jazzista che ha da poco esordito con il suo album cantautorale "Autoritratto"; mercoledì 18 dicembre, ore 20.00, Franco Ancona, sindaco di Martina Franca e venerdì 20 dicembre, stessa ora, Alessio Giannone alias "Pinuccio", che con le sue telefonate e la sua satira pungente raccoglie milioni di fan su youtube.
Manufacta è attenta all'ambiente: dalle indicazioni agli allestimenti, tutto è stato realizzato con materiale di riciclo, reinventato in modo artistico.
A chi si rivolge Manufacta? Alla stampa e ai curiosi, ai divulgatori di conoscenza e stili di vita, agli anziani, custodi della memoria e di un rapporto spesso più essenziale con le cose; ai giovani e ai più piccoli, che rappresentano il futuro e la possibilità di cambiamento.
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ART Arteterapia e adolescenza per un'economia del disagio
opening 12 dec. ore 18.00
dal 12/12_20/12
Comunicato stampa
Progetto di tesi di Filomena Longo
A cura di Anna d'Ambrosio
In un inevitabile intreccio di luci ed ombre il mondo dell'adolescenza preme tuttora come una pentola contenente acqua in ebollizione.
Gli adolescenti entrano nella psiche dell'analista con un'inconfondibile carta d'identità, recando con sé, nella patologia e nella normalità, un profumo penetrante.
Egli rappresenta l'impulso più forte e irresistibile di ogni essere:
l'impulso all'autorealizzazione.
"Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri:
Perché essi hanno pensieri propri.
Potete ospitare i loro corpi ma non la loro anima:
Perché le loro anime abitano nella casa del domani,
che non potete visitare, neppure nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di essere come loro, ma non
Cercate di renderli come voi siete.
Perché la vita non torna indietro e non si attarda con il passato.
Voi siete gli archi da cui i figli sono scoccati innanzi, come frecce viventi".
Gibran ne " Il profeta"
"NEVERLAND" l'isola che non c'è, lavoro di ART (Arteterapia) presentato da Filomena Longo per AMY D Arte Spazio, diventa progetto artistico di economART, incentrato sull'''economia" del disturbo nel disagio giovanile.
Configurato come un processo terapeutico nato da un laboratorio artistico in cui Emanuele, Lucrezia, Erika, Jacopo ed Elena non sono nomi di fantasia ma "propri" nel senso più profondo ed analitico del termine.
Spetta a Filomena Longo, nelle vesti di artista psicoterapica, un compito arduo: creare una decodifica artistica del disagio.
Ponendo l'artista in una posizione di pseudo-privilegio, in realtà lo si chiude in un'inaccessibile "Turris Eburnea", così facendo lo si emargina alienandolo; al prezzo di emarginare e alienare da noi quella parte di noi stessi che è la dimensione estetica e creativa nella sua valenza catartica e sublimativa.
L'arte risulta essere in questo senso uno strumento efficace per entrare in relazione con l'universo giovanile poiché possiede la capacità di sfruttare i codici comunicazionali che appartengono al linguaggio dell'adolescente: un linguaggio non verbale ma visivo, fatto di immagini e simboli.
Il giovane diviene parte attiva e scopre di poter intervenire sulle immagini per modificarle e/o usarle come strumenti per raccontare il proprio mondo interno e per esplicitare il proprio disagio (immobilità, aggressività, assenza d'identità, anoressia, omologazione, mancanza di appartenenza).
Nota interna
Neverland è per AMY D Arte Spazio un atto dovuto, nei confronti delle nuove leve artistiche.
Aver selezionato una tesi di laurea come progetto espositivo è creare una liaison tra scuola e mondo lavorativo.
La galleria, interlocutore attivo, diventa fucina per le realizzazioni artistiche del futuro.
Relatrice di tesi Prof. Tiziana Tacconi & Elena Molinari
Pres. Centro Ricerche Psicosoc. Milano Dott. Aldo Strisciullo
Critico d'Arte Prof. Jacqueline Ceresoli
Resp. Press Dott. Vittorio Schieroni

TOBIA RAVÀ. CODICI TRASCENDENTALI תא
Padova, Centro Culturale S. Gaetano, via Altinate 71
13 dicembre 2013 – 16 febbraio 2014
La mostra di Tobia Ravà Codici trascendentali תא, che inaugura giovedì 12 dicembre alle ore 18 al Centro culturale Altinate San Gaetano, è un affascinante viaggio alla scoperta dei significati nascosti della realtà, attraverso una lettura a vari livelli delle parole e delle immagini.
Tobia Ravà, dopo aver sperimentato molti percorsi creativi inerenti al rapporto arte e scienza, dal 1998 ha avviato una ricerca inerente le correnti mistiche della cultura ebraica: dalla kabbalah al chassidismo, proponendo un nuovo approccio simbolico attraverso le infinite possibilità combinatorie dei numeri. La sua ricerca non si deve intendere affatto come riduzione del mistico al misterico, all'esoterico, ma come visualizzazione di una profonda consapevolezza che la mistica è, secondo la definizione di Platone e nel suo senso originario e autentico, saggezza e conoscenza di ciò che è universale.
Nella mostra padovana, organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, saranno esposte opere con soggetti architettonici mediterranei, le "Vele", lavori su alluminio specchiante con boschi e vortici, sculture in bronzo e terracotta raffiguranti piante, animali ed assemblaggi, realizzati con logiche e percorsi storico-filosofici oppure attraverso semplici associazioni mentali.
Sia le composizioni architettoniche, sia quelle a soggetto naturalistico si legano strettamente al contesto culturale veneto. Le opere sono costruite con un fitto tracciato di numeri e concetti fondamentali della cultura ebraica, concernenti l'etica e la riqualificazione dell'uomo e dell'ambiente, attraverso un processo di permutazione (ghematrià). Anche le ultime sperimentazioni dell'artista, che riprendono una tecnica antichissima quale la fusione in bronzo a cera persa, si collegano alla tradizione padovana del bronzetto e suggellano una particolare unione tra capacità tecnica e contenuto, nonché l'estensione di questo suo particolare linguaggio ad oggetti e a superfici in alluminio, con cui il fruitore può interagire, specchiarsi ed immergersi totalmente.
Le opere più recenti di Tobia Ravà riportano elementi archetipali della cultura ebraica e si sviluppano attraverso sequenze numeriche riferite ad un linguaggio cosmologico universale, poiché attraverso i concetti base della kabbalah ("tradizione" e anche "ricezione", indica la tradizione mistica del pensiero ebraico), si può arrivare ad un percorso etico-filosofico, legato al pensiero di Itzachq Luria, al contempo antichissimo e moderno, per una nuova lettura in chiave etica dell'agire nel mondo contemporaneo. Partendo dal pensiero di alcuni studiosi di mistica, prende in considerazione alcune parole chiave del nostro linguaggio di cui spesso non si percepisce più, o non si conosce o riconosce, il significato più profondo. Illustrandone il loro uso nella tradizione mistica, indica la possibilità di percorrere in prima persona il cammino dell'interiorità, della saggezza, della beatitudine e dimostra che la mistica è di tutti, attraversa le epoche e le diverse culture.
La mostra, curata da Maria Luisa Trevisan e da Sirio Luginbühl, rimarrà aperta al pubblico dal 13 dicembre 2013 al 16 febbraio 2014, orario 10-19, lunedì chiuso; ingresso libero.
L'esposizione in marzo-aprile sarà poi visibile a Tel Aviv ed in maggio-giugno a Roma negli spazi della Ermanno Tedeschi Gallery.
La "Messa degli Artisti" è una manifestazione svolta dal 1949 a Firenze, portata in città dopo l'esperienza romana grazie all'impegno di Mons. Francia, Piero Bargellini, Primo Conti e Padre Giuseppe Tomaselli. Dapprima ebbe come sede Orsanmichele, poi la chiesa di San Gaetano e infine quella di San Giovannino in via Martelli.
Padre Ernesto Balducci - allora giovane sacerdote ancora preso da velleità artistiche, letterarie e poetiche - fu invitato a celebrarla e a commentare il Vangelo della domenica. Le omelie venivano riassunte dal padre scolopio e riprodotte nei biglietti d'invito spediti e distribuiti durante la Messa e illustrati da un'opera di un artista del tempo. Lo scopo di tale manifestazione era quello di coniugare arte e fede cristiana in una visione che associava il linguaggio artistico all'apostolato cristiano.
La mostra "Padre Ernesto Balducci. Dalla Messa degli Artisti all'arte contemporanea" a Palazzo Medici Riccardi a Firenze intende riproporre a partire da quell'esperienza il dibattito che intorno al ruolo dell'arte si è sviluppato nel corso della seconda metà del secolo scorso.
Curata, insieme al catalogo, dal direttore della Fondazione Ernesto Balducci, Andrea Cecconi, la mostra riunisce le opere di alcuni dei tanti artisti che vi parteciparono in prima persona.
Ci saranno opere di:
PIETRO ANNIGONI
BRUNO BRAMANTI
ANTONIO BUENO
UGO CAPOCCHINI
FELICE CARENA
CARLO CARRÀ
PRIMO CONTI
RENZO CRIVELLI
PERICLE FAZZINI
UGO GUIDI
PIO MANZÙ
QUINTO MARTINI
CARLO MATTIOLI
GIOVANNI MICHELUCCI
PIETRO PARIGI
OTTONE ROSAI
RAFFAELLO SALIMBENI
GINO SEVERINI
GIANNI VAGNETTI
VENTURINO VENTURI
LORENZO VIANI
JORIO VIVARELLI
Una sezione della mostra sarà dedicata all'artista HERMANN NITSCH fra i maggiori rappresentanti dell'arte contemporanea quale richiamo simbolico al dibattito attuale.
Il catalogo è curato dall'associazione Percorsi d'Arte.
Informazioni: Fondazione Ernesto Balducci, tel. 055 599147, www.fondazionebalducci.it, fondazionebalducci@virgilio.it
Inaugurazione
6 dicembre ore 16,30
Sala Fabiani – Palazzo Medici Riccardi
Interventi istituzionali:
Andrea Barducci – Presidente Provincia di Firenze
Cristina Acidini – Soprintendente Polo Museale Fiorentino
Presentazione:
Andrea Cecconi – direttore Fondazione Ernesto Balducci
Interventi:
Antonio Natali – direttore Galleria degli Uffizi
Claudio Giumelli – Critico d'arte
Mariano Apa – Accademia Belle Arti Roma
Giuseppe Billi – Membro del CPI del Forum Artistico della CEI
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