CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news di Mostre ed Esposizioni

Cerca nel blog

mercoledì 4 dicembre 2013

Mostra "Dalla Messa degli artisti all'arte contemporanea": 6 dicembre-9 gennaio Palazzo Medici Riccardi Firenze

PADRE BALDUCCI. DALLA MESSA DEGLI ARTISTI ALL'ARTE CONTEMPORANEA

Mostra di opere d'arte e documentaria a Palazzo Medici Riccardi 

6 dicembre 2013 – 9 gennaio 2014

Inaugurazione il 6 dicembre alle 16,30 
con Cristina Acidini, Antonio Natali, 
Claudio Giumelli, Mariano Apa, Giuseppe Billi, Andrea Barducci, Andrea Cecconi

 

La "Messa degli Artisti" è una manifestazione svolta dal 1949 a Firenze, portata in città dopo l'esperienza romana grazie all'impegno di Mons. Francia, Piero Bargellini, Primo Conti e Padre Giuseppe Tomaselli. Dapprima ebbe come sede Orsanmichele, poi la chiesa di San Gaetano e infine quella di San Giovannino in via Martelli. 

Padre Ernesto Balducci - allora giovane sacerdote ancora preso da velleità artistiche, letterarie e poetiche - fu invitato a celebrarla e a commentare il Vangelo della domenica. Le omelie venivano riassunte dal padre scolopio e riprodotte nei biglietti d'invito spediti e distribuiti durante la Messa e illustrati da un'opera di un artista del tempo. Lo scopo di tale manifestazione era quello di coniugare arte e fede cristiana in una visione che associava il linguaggio artistico all'apostolato cristiano.

La mostra "Padre Ernesto Balducci. Dalla Messa degli Artisti all'arte contemporanea" a Palazzo Medici Riccardi a Firenze intende riproporre a partire da quell'esperienza il dibattito che intorno al ruolo dell'arte si è sviluppato nel corso della seconda metà del secolo scorso.


Curata, insieme al catalogo, dal direttore della Fondazione Ernesto Balducci,
 Andrea Cecconi, la mostra riunisce le opere di alcuni dei tanti artisti che vi parteciparono in prima persona.

Ci saranno opere di:
PIETRO ANNIGONI
BRUNO BRAMANTI
ANTONIO BUENO
UGO CAPOCCHINI
FELICE CARENA

CARLO CARRÀ
PRIMO CONTI
RENZO CRIVELLI
PERICLE FAZZINI
UGO GUIDI
PIO MANZÙ
QUINTO MARTINI
CARLO MATTIOLI
GIOVANNI MICHELUCCI
PIETRO PARIGI
OTTONE ROSAI
RAFFAELLO SALIMBENI
GINO SEVERINI

GIANNI VAGNETTI
VENTURINO VENTURI
LORENZO VIANI
JORIO VIVARELLI

Una sezione della mostra sarà dedicata all'artista HERMANN NITSCH fra i maggiori rappresentanti dell'arte contemporanea quale richiamo simbolico al dibattito attuale.


Il catalogo è curato dall'associazione Percorsi d'Arte.

Informazioni: Fondazione Ernesto Balducci, tel. 055 599147, www.fondazionebalducci.it, fondazionebalducci@virgilio.it

Inaugurazione
6 dicembre ore 16,30
Sala Fabiani – Palazzo Medici Riccardi

Interventi istituzionali:
Andrea Barducci – Presidente Provincia di Firenze
Cristina Acidini – Soprintendente Polo Museale Fiorentino

Presentazione:
Andrea Cecconi – direttore Fondazione Ernesto Balducci

Interventi:
Antonio Natali – direttore Galleria degli Uffizi
Claudio Giumelli – Critico d'arte
Mariano Apa – Accademia Belle Arti Roma
Giuseppe Billi – Membro del CPI del Forum Artistico della CEI




--
Redazione del CorrieredelWeb.it


martedì 3 dicembre 2013

Modica (RG) - “Della forza, della luce”, Giovanni La Cognata espone alla Galleria Lo Magno



 Agli organi di Stampa

Modica (RG), 02/12/2013


"Della forza, della luce", Giovanni La Cognata espone alla Galleria Lo Magno


Dal 14 dicembre al 14 gennaio 2014 la Galleria Lo Magno (Via Risorgimento 91-93) ospiterà una mostra personale di Giovanni La Cognata dal titolo "Della forza, della luce", a cura di Giuseppe Lo Magno (inaugurazione sabato 14 dicembre ore 19.00).

In mostra circa venti dipinti ad olio su tela e su tavola del maestro comisano, realizzati tra il 2010 e il 2013, raffiguranti figure e paesaggi (campi,cieli, scorci urbani) capaci di comunicare per le folgorazioni di luce e per la forza con cui la forma sa emergere dal buio.

"La Cognata – scrive il critico d'arte Elisa Mandarà nel testo in catalogo - non si allontana in maniera estrema dalla realtà, non arriva a deformarla. Non è mai fantastico. Ma le alterazioni al racconto descrittivo ci sono e sono costanti. E sono funzionali a una conoscenza più acuta della realtà". Un realismo plastico, quello dell'artista, ma anche espressionistico.

"Oggi – continua l'autrice – ci ammalia quel carrubo nuovo di blu e di verdi. Ci contagia malinconie quel vuoto della città. Ci strega il monologo del carrubo, che campeggia solitario, ci incanta la tramatura fitta della spiga incatenata all'altra spiga, senza spazio per una pausa al vigore, per un abbassamento al volume della musica della spiga abbracciata alla spiga. E cerchiamo il segreto di questa fascinazione, che va al di là della pregevole esecuzione. Poiché risiede nell'invenzione delle atmosfere, la maestria di La Cognata, che fa coagulare ogni presenza di realtà, di concretezza, di pathos".

Giovanni La Cognata si è formato artisticamente tra Milano e la natia Comiso, dove è tornato a vivere negli anni Novanta. Se alla metropoli lombarda deve un decennio di crescita stilistica e maggiori opportunità nel far conoscere il suo lavoro ai critici e alle gallerie, è la sua terra natale a fornirgli la principale fonte di ispirazione. La Cognata ha svolto un'intensa e prestigiosa attività espositiva sia in Italia che all'estero.

La mostra osserverà i seguenti orari d'apertura: tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00.


Info e contatti
Galleria Lo Magno
Via Risorgimento, 91, Modica (RG)
Tel: 0932 763165
mail:gallerialomagno@virgilio.it
web:www.gallerialomagno.it



--
INpress ufficio stampa 
di Giovanni Criscione
p. iva. 01467520886
Via Assì 13, Modica (RG)
tel. 0932 752707
cell. 329 3167786



"Alfredino" di Alfredo Aceto: inaugurazione giovedì 12 dicembre ore 18.30 Luce Gallery Torino.




LUCE GALLERY

"Alfredino"

Alfredo Aceto
 
 
Opening: giovedì 12 dicembre ore 18.30
 
In mostra dal 12 dicembre 2013 al 25 gennaio 2014
 
 
Sviluppando la propria opera in un percorso creativo che si articola attraverso le molteplici e mai realmente risolte tappe della crescita, Alfredo Aceto, nonostante la giovane età, matura la propria indagine interrogandosi su se stesso e più in generale sull'ego che prevale, seppur a livello latente, in ciascuna persona. Prende dunque forma un lavoro che trova le proprie basi concettuali nella dimensione inconscia dell'esistenza, resa nelle opere dell'artista talvolta in chiave narrativa, con riferimento a storie di vita vissuta, talvolta seguendo un'ispirazione immaginaria e quasi onirica. Per l'artista la nozione di "identità" è un metodo per fornire un ritratto definito di qualche cosa che in realtà trova difficoltà a delinearsi in una forma precisa. Effettivamente essa può apparire come un modo per essere fintamente esaustivi in un'analisi che rimarrà pur sempre parziale e mal costituita. Quando il rapporto all'identità si introduce in un'opera d'arte, questa diventa un'ambigua superficie incastrata in un loop di rappresentazione di un ego che non si rivelerà nella sua totalità. Spesso la questione dell'identità rimane dietro l'angolo e si intrufola nell'espressione artistica in modalità varie e diversifcate. L'autoritratto entra nel lavoro di Alfredo Aceto in forme che si rivelano in maniera totalmente inaspettata, manifestandosi con una modalità che evidenzia ancor più i limiti dell'identità stessa. L'osservatore si trova di fronte ad una rappresentazione congelata ed immobile ma presto si concede una porta d'entrata in un universo che prescinde dall'artista raffgurato. Quasi come un pretesto, l'autoritratto è strumento per un'analisi in bilico tra autobiografa e astrattismo. Se si osserva una produzione artistica come una frammentata costellazione di oggetti, ci si può accorgere che alcuni di loro possono essere facilmente associati all'autoritratto mentre altri corrispondono a piccoli testimoni di un mondo intimo. 
"Molte mie rappresentazioni portano dentro di sé un ego che si relaziona con i rimasugli di figure mitologiche di ogni epoca che si scompongono lasciando solo il loro profumo nel lavoro. Si tratta di idoli provenienti dall'antichità o dal presente che vengono generati dalla mente nel periodo che precede la conoscenza della loro identità. Ed è proprio grazie a questa conoscenza o approfondimento che la misticità di queste entità si sgretola lasciando nella mia iride uno spettacolo senza paragoni. Credo che il mio lavoro sia il risultato di una narrazione costante che poggia su forme diverse tra loro e in certi casi vede introdursi creature ingombranti in tutti i sensi."
In mostra, la balena in scala naturale, costituisce l'effigie di una scultura anch'essa riferita all'ego, presentandosi in posa ieratica con uno dei due occhi che appartengono all'artista. Quasi priva di espressione, porta a toccare una sorta di spiritualità. Nella mitologia indiana la balena detiene la memoria di tutta la storia umana e ha conosciuto tutti gli esseri viventi che sono transitati sul nostro pianeta, corrispondendo così ad una lotta contro il tempo nello scopo di percepire la vera essenza dell'identità che forse Alfredo Aceto ritrova nelle proprie opere, a volte assunte a testamento artistico come in "Alfredo era un bambino, Sophie una donna affascinante, Paola fece una magia".
 
Alfredo Aceto è nato nel 1991,vive e lavora a Torino e Losanna.
Tra le mostre si ricordano "iii-ooo" (con Peter Hutchinson) Blancpain Art Contemporain - Ginevra; "Lullabies for obsessions" Galleria Changing Role - Roma; "Format à l'italienne" Espace le Carré - Lille; "Special Project", Maison Folie Moulins - Lille; "One Thousand Four Hundred and Sixty Peep-Hole" Peep-Hole - Milano; ARI MORTIS" Museo del 900 - Milano; "There is a différence between a shaky or out-of-focus photograph and a snapshot of clouds and fog banks" ECAL - Losanna; "Fforfake" Belvedere di San Leucio - Caserta; "This is Tomorrow" Galleria Anna Rumma - Napoli; "Nero su Nero" Galleria Franz Paludetto - Torino; "OPS!" Ambassade de France en Italie – Torino.
 
 
LUCE GALLERY
Corso San Maurizio 25
10124 Torino - Italy
orario: dal mercoledì al sabato 15.30 - 19.30
 
 
Alfredo Aceto, Untitled, 2013
Glazed Ceramic
(cm16X36X2)
 

Immagine





Mostra IL CIBO IMMAGINARIO. 1950- 1970 PUBBLICITÀ E IMMAGINI DELL’ITALIA A TAVOLA (3 dicembre - 6 gennaio, Palazzo delle Esposizioni)





 DAL 3 DICEMBRE AL 6 GENNAIO
UNA MOSTRA AL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI DI ROMA
RACCONTA LA MODERNITÀ ITALIANA ATTRAVERSO LE PUBBLICITÀ DEL CIBO.

Il Cibo Immaginario. 1950- 1970 Pubblicità e immagini dell'Italia a tavola,  mostra ideata e curata da Marco Panella, prodotta da Artix in collaborazione con Coca-Cola Italia, Gruppo Cremonini e Montana, racconta venti anni di vita e costume italiani attraverso iconografia, stili e linguaggi della pubblicità del cibo e dei riti del mangiare.
Oltre 300 immagini, rendono fruibile per la prima volta al grande pubblico un percorso ragionato che recupera un giacimento culturale che ha segnato la modernità italiana; immagini da osservare una ad una, cogliendone l'evoluzione dei paradigmi di comunicazione e, soprattutto, la portata evocativa ed emozionale; una storia visiva suggestiva, nella quale rintracciare i segni del cambiamento di un'Italia che corre veloce dalla Ricostruzione fino all'Austerity e che, nel cibo e nei modi del mangiare, trova un media fortissimo  e misura il suo affrancamento sociale.

"Il punto di osservazione scelto per il racconto de Il Cibo Immaginario", dichiara Marco Panella "è quello della memoria e del linguaggio estetico delle pubblicità del cibo che hanno sorriso agli italiani dalle pagine dei  rotocalchi, testate con milioni di copie vendute a settimana e che offrivano ai lettori una straordinaria sintesi tra informazione e lettura popolare d'evasione. Da quelle pagine, le pubblicità del cibo precorrevano i tempi, ne esaltavano le tendenze, alimentavano un sistema di ambizione e di rincorsa sociale e, viste oggi, a distanza di decenni, ci restituiscono intatta l'immagine di una Nazione che aveva fiducia in se stessa e che, pur con tutti i suoi tratti d'ingenuità, era in cammino verso la modernità".

Il linguaggio espositivo de Il Cibo Immaginario è quello dei materiali cartacei sopravvissuti e recuperati dalla dispersione, cercati e trovati nelle case e nelle cantine, nei mercatini del piccolo modernariato e sui siti di aste telematiche, materiale povero e al tempo stesso ricco di vita vissuta: riviste, dalle quali sono state tratte le inserzioni pubblicitarie, e poi depliant, cataloghi premio, agende per la casa, calendari, locandine, cartoline illustrate, fotografie,
figurine, fumetti e, a completamento della memoria cartacea, una selezione di piccole latte pubblicitarie, oggetti ed utensili promozionali di quando la parola gadget non era ancora  entrata nell'uso quotidiano.

L'impianto culturale della mostra ha raccolto le immagini in dodici grandi temi: dall'Italia che cambia il suo paesaggio domestico con nuove forme, oggetti e colori all'Italia dei baby boomer, dall'Italia del tempo libero all'Italia degli intenditori, dall'Italia che sogna con i concorsi a premio all'Italia che scopre il risparmio e le offerte speciali, dall'Italia che seduce all'Italia in famiglia.
In ultimo, a fine percorso, 28 fotografie restituiscono l'immagine dal vivo di com'era l'Italia alla quale quelle pubblicità parlavano e che, anche attraverso quelle pubblicità, sognava il suo futuro.

"Dal punto di vista  pubblicitario, venti anni significano una produzione iconografica sterminata e l'evoluzione di stili completamente diversi. La scelta finale delle immagini è stata faticosa e spesso cambiata sino all'ultimo minuto utile, facendo prevalere a volte la logica ed altre la passione" continua Marco Panella "e il tempo passato a cercarle ed a sceglierle è stato un tempo scandito dall'incontro con la creatività degli illustratori, dei grafici, dei pubblicitari che hanno saputo inventare linguaggi e suscitare emozioni.  Grandi firme alcuni, meno noti altri e sconosciuti altri ancora, tutti, però, veri artisti dell'immaginario ai quali va indistintamente il tributo di questo lavoro, che ha la pretesa di raccontare un po' d'Italia e l'ambizione di far sorridere".


Un lavoro che è stato accolto, recepito e sostenuto da due protagonisti dell'immaginario del cibo, Coca-Cola Italia e il Gruppo Cremonini.

"Coca-Cola è un'azienda internazionale fortemente radicata sul territorio italiano, e per questo siamo orgogliosi di partecipare al progetto di Cibo Immaginario" dichiara Vittorio Cino, Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali di Coca-Cola Italia  "Attraverso le pubblicità, questa mostra celebra due decenni di storia e di valori del nostro bellissimo Paese. Anni di grande fermento, di cambiamenti sociali e di fiducia nel futuro, che Coca-Cola ha accompagnato con i valori positivi che da sempre contraddistinguono la marca. Siamo una delle più grandi aziende al mondo, e siamo consapevoli del ruolo che possiamo e dobbiamo ricoprire nelle comunità nelle quali operiamo. Per questo, oggi come allora, con le nostre pubblicità e tutte le nostre azioni, desideriamo condividere la nostra visione del mondo, promuovendo un cambiamento positivo nelle persone."

"Il marchio Montana è stato un protagonista assoluto nella storia della comunicazione d'impresa in Italia" dichiara Luigi Scordamaglia, Amministratore Delegato In.al.ca (Gruppo Cremonini) "dalle iniziali campagne alla fine degli anni '50, al primo spot tv curato da Paul Campani, fino alla nascita del "Gringo", nel 1966, un personaggio entrato profondamente nell'immaginario collettivo, al punto da tornare protagonista anche nelle campagne pubblicitarie più recenti. Per questo riteniamo che la mostra sul "Cibo immaginario", oltre ad avere un forte significato storico, offre alle aziende  nuovi spunti e incoraggiamenti creativi per portare oggi le eccellenze alimentari italiane  nel mondo in un mercato che è diventato globale".


Info:
artix@artixcom.it

lunedì 2 dicembre 2013

Comunicato mostra: "Prospettive urbane" il 6 dicembre a Lecce


Le Ali Di Pandora


presenta


venerdì 6 novembre 2013 ore 20,00


Prospettive urbane. ( Tra questa realtà e un'altra)


di Elisa Albano


Le Ali di Pandora

via Pistoia, 1- Lecce


ingresso libero h. 10/12-17/20

Le Ali di Pandora venerdì 6 dicembre alle ore 20.00, presso "Le Ali di Pandora" - Lecce, presentano la mostra di Elisa Albano "Prospettive urbane. (Tra questa realtà e un'altra)".

Le "Prospettive Urbane", primo genere amato e trattato dall'artista Elisa Albano, propongono città sconosciute, irreali, immaginate e senza tempo. Alcune desolate, altre "animate" da presenze stratificate nella memoria collettiva. Le citazioni ad un mondo dell'arte intrinseco nell'anima dell'artista e intimamente vissuto, accompagnano il visitatore di queste città attraverso architetture improbabili, eppure reali. E' il "genius loci" della "città". Un mondo ideale e colorato dove sarebbe davvero bello poter vivere. Silvana Calò (Archittetto - Critico d'arte - Roma)


AssociazioneSocio Artistico Culturale "Le Ali di Pandora"
Sede op.: Centro Polifunzionale V.le G. Paolo II ang. Via Pistoia, 9 – Lecce
tel.339.5607242 – 347.0851926


Avvertenza: il Suo nome è inserito nella mailing list di "Le Ali di Pandora". Questo messaggio vi è stato inviato perché, in un modo diretto o indiretto, siete entrati in contatto con la nostra attività di informazione. Ai sensi dell'art. 13 del nuovo codice sulla privacy (D.Lgs 196 del 30 giugno 2003) ci teniamo a chiarire che gli indirizzi e-mail sono stati prelevati da conoscenze personali, da contatti avuti sulla rete, da elenchi e servizi di pubblico dominio pubblicati su internet o da un messaggio che ha reso pubblico il vostro indirizzo di posta elettronica. periodicamente riceverà una e-mail come questa per essere informato sugli eventi "Le Ali di Pandora". Se non siete interessati a ricevere le nostre informazioni, ci scusiamo per il disturbo e vi facciamo presente che è possibile cancellare il nominativo dalla nostra mailing list, semplicemente inviando all'indirizzo lealidipandora@libero.it una e-mail contenente l'indirizzo di posta elettronica da disabilitare. In ogni caso resta inteso che garantiamo la massima riservatezza nel trattamento dei dati personali.

 



Cnr: Etruschi in mostra al Louvre-Lens

L'antica Caere torna a vivere nei capolavori esposti nella succursale del museo francese, grazie a un grande progetto internazionale partecipato dall'Isma-Cnr, impegnato nella zona sin dagli anni '80 del secolo scorso. L'esposizione giungerà a Roma in aprile

 

L'Istituto di studi sul Mediterraneo antico del Consiglio nazionale delle ricerche (Isma-Cnr)  ha collaborato all'organizzazione della mostra archeologica 'Les Etrusques et la Méditerranée: la cité de Cerveteri' che dagli inizi di dicembre 2013 al 10 marzo 2014 sarà allestita presso la sede del Museo del Louvre a Lens (Francia). La prima esposizione a tema archeologico e in partneriato della nuova succursale, inaugurata nel 2012, vede la partecipazione di Louvre, Palazzo delle Esposizioni di Roma e ministero per i Beni e le attività culturali e permetterà al pubblico francese di conoscere e apprezzare una della città etrusche più potenti del Mediterraneo: Cerveteri, l'antica Caere.

Tra le 400 opere selezionate, ceramiche, oggetti in metallo, vetro, sculture in pietra e terracotta, elementi architettonici in pietra, oreficerie, terrecotte dipinte, monete e utensili da lavoro, che provengono dai musei di tutto il mondo. Fra le altre, il sarcofago fittile 'degli sposi', le lastre dipinte di Parigi, Villa Giulia e Cerveteri, le terrecotte votive del Vaticano e quelle decorative di Berlino e Copenhagen.

"L'Isma-Cnr conduce scavi regolari nell'area urbana di Cerveteri sin dai primi anni '80 del secolo scorso", spiega Paola Santoro, direttore dell'Istituto. "La parte centrale del percorso espositivo è dedicata proprio all'età dell'oro dell'antica città etrusca, l'epoca arcaica, dove spiccano le scoperte effettuate dal Cnr, che ha indagato tutti i siti santuariali illustrati in mostra e contribuito, con le sue ricerche, alla ricostruzione dei vari aspetti della vita urbana: artigianato, urbanistica, culti, viabilità. All'Isma si deve anche la ricostruzione del quadro topografico generale del territorio ceretano".

Il progetto espositivo, che per la prima volta consente di tracciare un profilo generale della grande città etrusca, è scaturito dalla condivisione di interessi e risorse con varie istituzioni. "Il Louvre vanta una delle più ricche collezioni di antichità etrusche provenienti da Cerveteri, in origine appartenute al Marchese Campana; la Soprintendenza per i beni archeologici dell'Etruria meridionale si occupa delle complesse attività di tutela e valorizzazione del territorio", prosegue la ricercatrice. "Attraverso il 'racconto' della mostra, che si terrà in un padiglione in acciaio e vetro adibito progettato a questo scopo dall'agenzia di architettura giapponese Sanaa, il visitatore potrà ricostruire un intero capitolo della storia del Mediterraneo, dall'angolo di osservazione di una delle sue metropoli".

Dopo la tappa francese, la mostra approderà in aprile a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, dove è in calendario fino al 20 luglio 2014.

Firenze / Da domani arte, concerti e aperitivi per il Natale di Villa Bardini - Comunicato + foto

Arte, concerti e aperitivi per il Natale di Villa Bardini

Debutta domani un programma speciale di visite guidate alla mostra sui tesori del museo Jacquemart-André abbinate a esibizioni di giovanissimi virtuosi del Conservatorio Cherubini

 

            FirenzeMentre la mostra Il Rinascimento da Firenze a Parigi viaggia spedita verso le 20 mila presenze, Villa Bardini lancia da domani, 3 dicembre, un programma di visite guidate abbinate a concerti destinato ad arricchire le ultime settimane dell'esposizione, che si concluderà, come noto, con la fine dell'anno. I capolavori di Donatello, Botticelli, Mantegna e Paolo Uccello, ovvero i tesori del celebre museo parigino Jacquemart-André, sposano così la grande musica che, dopo il bel successo della passata edizione, ritrova in inverno la spettacolare cornice che fu dell'antiquario Stefano Bardini.

            Si tratta del ciclo Aperitivi in musica, attraente calendario di appuntamenti che si prolungherà fino alla fine di marzo, sempre di martedì, sempre alle ore 17. Tre, nelle settimane che precedono Natale, le esibizioni affidate a giovanissimi virtuosi allievi del Conservatorio Cherubini.

Debutta dunque domani con un recital mozartiano e rossiniano il mezzosoprano russo Lilly Joerstad, brillante studentessa della Classe di Canto del professor Gianni Fabbrini, che l'accompagnerà al pianoforte. Martedì 10 di scena il sedicenne pianista fiorentino Beniamino Iozzelli, allievo della professoressa Giovanna Prestia e già vincitore di prestigiosi concorsi. Eseguirà opere di Chopin, Liszt e Alkan. Terzo appuntamento martedì 17 con il Concerto di Natale della classe di Musica d'Insieme per Fiati della professoressa Grazia Rossi. Il programma riprenderà dopo le Feste a partire dal 14 gennaio, abbinato alla mostra Aldo Fallai. Da Giorgio Armani al Rinascimento.

Il tutto organizzato dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, che propone per le ore 16 una visita guidata alla mostra al prezzo speciale di € 4 (gratuito per i bambini fino a 7 anni) e, appunto un'ora dopo, l'accesso al concerto (più aperitivo) al costo di € 6. E' comunque necessario prenotare (055.20066206 - mg.geri@bardinipeyron.it). Comodissimo e gratuito il vicino parcheggio nel piazzale del Forte Belvedere.

giovedì 28 novembre 2013

Workshop progetto WHERE Roma 29 novembre 2013

 

 

 

Workshop WHERE

 

Venerdì 29 novembre 2013

ore 9:00 – 13:00

 

Ex chiesa di Santa Marta

Piazza del Collegio Romano 5  Roma

 

Si prega di confermare la propria presenza:

Manuela Tomassini - manuela.tomassini@nextant.it, Tel. 06 91139002

 

 

 

 

 

Referenti workshop:

Marco Romani - marco.romani@nais-solutions.it;

Antonio Monteleone - antonio.monteleone@nais-solutions.it

 

MiBACT : sg.relazioniesterne@beniculturali.it

 

 

Siracusa - “La poetica dell’immagine”, mostra di Alvarez e Guccione nella Galleria Qudrifoglio

Sabato 7 dicembre alle ore 18.00 nella Galleria Quadrifoglio (Via Santi Coronati 13, Ortigia) sarà inaugurata la mostra di Sonia Alvarez e Piero Guccione dal titolo " La poetica dell'immagine", a cura di Mario Cucè. L'evento è patrocinato dal Comune di Siracusa.


"La mostra di Sonia Alvarez e Piero Guccione – come scrive Paolo Nifosì nel dépliant - è particolarmente intrigante per diverse ragioni. Piero e Sonia sono compagni di vita e da trentacinque anni discutono anche di pittura quotidianamente". Non solo. I due artisti, oltre al comune senso "classico" della pittura, sono complementari quanto a scelte iconografiche.

La Alvarez dipinge immagini di interni, "gli angoli della sua casa saturi di memorie, di letteratura, di dipinti di artisti amati, dalle icone russe che le ricordano la casa dei nonni di origine greca, alle stoffe di Vermeer e degli interni olandesi in cui ha vissuto per alcuni anni, ai dipinti di La Tour o di Chardin". Nella sua pittura è la penombra ad essere protagonista.

Guccione dipinge l'esterno, la lontananza, la luce: "dai campi e dal vallone vicino, ai carrubi, fino all'orizzonte dove il mare s'incontra col cielo", ma anche "la solitudine e la malinconia delle pietre, gli alberi dei carrubi feriti e sanguinolenti, la felicità di un mandorlo in fiore, i sentieri nel mare infinito".

"A riguardare le opere di Sonia e Piero – continua Nifosì - in questa mostra in cui si confrontano, diventano emblematiche di una condizione antropologica tra maschile e femminile, tra la dimensione interna che è femminile e una esterna che è maschile, espressa e celebrata negli oli, nei pastelli, nelle grafiche".

Sonia Alvarez è nata a Marsiglia da genitori greci. Dopo gli studi umanistici si è dedicata al disegno, alla pittura e alla scultura, vivendo tra il Marocco, Parigi e l'Olanda. Nel 1977, con Piero Guccione, ha trascorso lunghi periodi di lavoro in Sicilia dove si è trasferita definitivamente nel 1979. Ha preso parte a numerose mostre personali in gallerie pubbliche e private di notevole prestigio, cui si aggiungono le collettive alle quali partecipa con il Gruppo di Scicli.

Piero Guccione (Scicli, 1935) si è formato a Roma dove ha frequentato i pittori neorealisti Attardi e Vespignani. È stato assistente di Renato Guttuso all'Accademia di belle Arti di Roma dove ha insegnato pittura. Il suo curriculum è ricco di mostre ospitate nelle più importanti Gallerie d'Arte in Italia e all'estero e di antologiche in musei di prestigio internazionale. Insignito nel 1999 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Premio speciale per la Cultura con Riccardo Muti e Rita Levi Montalcini, nel 2004 ha ricevuto la medaglia d'oro della Presidenza della Repubblica Italiana per le sue benemerenze nel campo dell'arte. Una sua opera fa parte dal 2003 della collezione permanente di Palazzo Madama.

La mostra potrà essere visitata sino al 7 gennaio, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00.



Info e contatti

Quadrifoglio - Galleria d'arte contemporanea
Via Santi Coronati, 13 – Ortigia, Siracusa
Tel. 0931 64443 -
Sito web: www.galleriaquadrifoglio.it
E-mail:info@galleriaquadrifoglio.it

GOODBYE MENDOZA

CHROMOPHOBIA

personale di


Ryan Mendoza



E' Bologna la città che vent'anni fa accoglie per prima un
giovanissimo Ryan Mendoza, da poco trasferitosi in Europa dagli Stati
Uniti. Ed è ancora Bologna la città che chiude il cerchio
dell'esperienza italiana ed europea di Mendoza, che rientrerà a New
York per stabilirvisi permanentemente. Questo l'annuncio fatto oggi
dallo stesso artista presente alla conferenza stampa di presentazione
della sua nuova personale, CHROMOPHOBIA, in apertura venerdì 29
novembre presso ABC a Bologna, in Via Farini 30.


Nel corso di due decenni Mendoza ha sviluppato il suo percorso
artistico dividendosi tra Napoli e Berlino ed esponendo nei musei e
nelle gallerie di punta di tutto il mondo tra cui la White Cube di
Londra, la Galerie Lelong di Parigi e l'Akira Ikeda Gallery di Tokio.
Un punto di vista privilegiato il suo, la lontananza dalla terra e
dalla cultura d'origine gli permette di meglio analizzare, sviscerare
e forse sciogliere i grandi quesiti e i turbamenti che gli derivano
dal suo essere uomo, artista e originario di una terra "complessa,
intrigante, abominevole". CHROMOPHOBIA, che sarà visitabile fino al 10
gennaio 2014, parla anche di questo.


Al rientro negli Stati Uniti, in programma per Mendoza c'è una
residenza artistica ed una mostra personale alla MANA CONTEMPORARY di
Jersey City in New Jersey, dietro invito di Karline Moeller
(figliastra di Heiner Friedrich, fondatore della DIA FOUNDATION).


Se un cerchio si chiude Ryan Mendoza vuole ringraziare il suo pubblico
e l'Italia con un'azione simbolica: l'omaggio di suoi dieci
disegni inediti che avverrà mediante la performance in occasione
dell'inaugurazione di CHROMOPHOBIA. La mostra sarà infatti anche
un'anteprima di "Everything is Mine", il diario tenuto
dall'artista dopo il trasferimento dalla Pennsylvania a Berlino e che
sarà pubblicato da Bompiani nel 2014, con la traduzione di Simona
Vinci. Il pavimento dello spazio espositivo sarà totalmente ricoperto
da 4.000 copie di due pagine del manoscritto originale, tra queste
sono custoditi i dieci disegni inediti che Mendoza ha voluto omaggiare
ai visitatori, primi lettori in anteprima del diario.


La mostra, che presenterà al pubblico oltre venti opere inedite,
ideata e promossa da ABC con il Patrocinio della Regione Emilia
Romagna, di Genus Bononiae e del CNA, sarà molto più che
un'esposizione, sarà una performance partecipata, un vero happening,
un arrivederci. Arrivederci Mendoza.


Il catalogo , edito da ABC, contiene un testo critico di Beatrice
Buscaroli.

Siracusa - “La poetica dell’immagine”, mostra di Alvarez e Guccione nella Galleria Quadrifoglio





 Agli organi di Stampa

Siracusa, 28/11/2013


"La poetica dell'immagine", mostra di Alvarez e Guccione nella Galleria Quadrifoglio

Sabato 7 dicembre alle ore 18.00 nella Galleria Quadrifoglio (Via Santi Coronati 13, Ortigia) sarà inaugurata la mostra di Sonia Alvarez e Piero Guccione dal titolo " La poetica dell'immagine", a cura di Mario Cucè. L'evento è patrocinato dal Comune di Siracusa.

"La mostra di Sonia Alvarez e Piero Guccione – come scrive Paolo Nifosì nel dépliant - è particolarmente intrigante per diverse ragioni. Piero e Sonia sono compagni di vita e da trentacinque anni discutono anche di pittura quotidianamente". Non solo. I due artisti, oltre al comune senso "classico" della pittura, sono complementari quanto a scelte iconografiche.

La Alvarez dipinge immagini di interni, "gli angoli della sua casa saturi di memorie, di letteratura, di dipinti di artisti amati, dalle icone russe che le ricordano la casa dei nonni di origine greca, alle stoffe di Vermeer e degli interni olandesi in cui ha vissuto per alcuni anni, ai dipinti di La Tour o di Chardin". Nella sua pittura è la penombra ad essere protagonista.

Guccione dipinge l'esterno, la lontananza, la luce: "dai campi e dal vallone vicino, ai carrubi, fino all'orizzonte dove il mare s'incontra col cielo", ma anche "la solitudine e la malinconia delle pietre, gli alberi dei carrubi feriti e sanguinolenti, la felicità di un mandorlo in fiore, i sentieri nel mare infinito".

"A riguardare le opere di Sonia e Piero – continua Nifosì - in questa mostra in cui si confrontano, diventano emblematiche di una condizione antropologica tra maschile e femminile, tra la dimensione interna che è femminile e una esterna che è maschile, espressa e celebrata negli oli, nei pastelli, nelle grafiche".

Sonia Alvarez è nata a Marsiglia da genitori greci. Dopo gli studi umanistici si è dedicata al disegno, alla pittura e alla scultura, vivendo tra il Marocco, Parigi e l'Olanda. Nel 1977, con Piero Guccione, ha trascorso lunghi periodi di lavoro in Sicilia dove si è trasferita definitivamente nel 1979. Ha preso parte a numerose mostre personali in gallerie pubbliche e private di notevole prestigio, cui si aggiungono le collettive alle quali partecipa con il Gruppo di Scicli.

Piero Guccione (Scicli, 1935) si è formato a Roma dove ha frequentato i pittori neorealisti Attardi e Vespignani. È stato assistente di Renato Guttuso all'Accademia di belle Arti di Roma dove ha insegnato pittura. Il suo curriculum è ricco di mostre ospitate nelle più importanti Gallerie d'Arte in Italia e all'estero e di antologiche in musei di prestigio internazionale. Insignito nel 1999 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Premio speciale per la Cultura con Riccardo Muti e Rita Levi Montalcini, nel 2004 ha ricevuto la medaglia d'oro della Presidenza della Repubblica Italiana per le sue benemerenze nel campo dell'arte. Una sua opera fa parte dal 2003 della collezione permanente di Palazzo Madama.

La mostra potrà essere visitata sino al 7 gennaio, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00.



Info e contatti

Quadrifoglio - Galleria d'arte contemporanea
Via Santi Coronati, 13 – Ortigia, Siracusa
Tel. 0931 64443 -
Sito web: www.galleriaquadrifoglio.it
E-mail:info@galleriaquadrifoglio.it




--
INpress ufficio stampa 
di Giovanni Criscione
p. iva. 01467520886
Via Assì 13, Modica (RG)
tel. 0932 752707
cell. 329 3167786

mercoledì 27 novembre 2013

Jara Marzulli, "Riportami all'inizio". Opere inedite per la personale dell'artista barese alla E-lite studiogallery di Lecce


Inaugura alle ore 19 di venerdì 20 dicembre presso la galleria d'arte contemporanea E-lite studiogallery di Lecce, Riportami all'inizio, la personale dell'artista barese Jara Marzulli, a cura di Roberto Lacarbonara.

 

Opere inedite, oli su tela e disegni mai esposti prima, per una mostra che, come afferma il curatore nel testo critico in catalogo, "è la narrazione di una memoria falsata, lo sguardo rivolto a un passato impossibile da riconoscere laddove l'orizzonte del tempo produce una insidiosa estraneità del soggetto rispetto a se stesso. I corpi di Marzulli sono immersi in una placenta irreale, uno spazio della visione privo di scena, senza alcuna prospettiva, come nell'onirica invenzione di un luogo dove è possibile l'immediata convivenza del concreto e del fantastico. E accade che, nel cuore della rappresentazione, emerga una moltitudine di segni, allegorie, presenze animali e squarci visuali sulle campiture che conducono a uno spazio terzo, mnemonico, a un "inizio" di cui non si dà storia ma solo desiderio: un inizio sempre differente, sempre in grado di alterare quello che un uomo è, adesso. L'artista barese è da sempre impegnata in una rigorosa ricerca di grande realismo attorno alla condizione del corpo, alla metamorfosi e all'emersione delle tracce esistenziali che la pelle incorpora quasi come schermo che contiene le irrisolte relazioni conflittuali attraversate da ogni individuo nel corso della propria esistenza".

 

Il titolo stesso della mostra, "Riportami all'inizio", tratto dalla canzone "Anche se altrove" dei Carmilla e il Segreto dei Ciliegi, scritta da Giuliana Schiavone, risuona come un invito, quasi sussurrato dall'artista al visitatore, a sperimentare con lei quella dimensione intermedia di pensiero e di esperienza che è l'equivalente dell'area transizionale del bambino, quello spazio potenziale tra individuo e ambiente, quell'"inizio" in cui si modella ogni forma di processo mentale creativo, che permette di sviluppare un'autonomia riflessiva personale, di cogliere l'opportunità che ciascuno di noi vuole concedersi, di dare un nuovo e personale significato alla propria esistenza e al mondo, a partire dalle pregresse esperienze sociali e culturali.

 

La mostra, accompagnata dal catalogo edito da Editrice Salentina e visitabile fino al 31 gennaio (mar – sab: 17.00 – 20.30, ingresso gratuito), come racconta la gallerista Claudia Pellegrino, "è la prima personale dedicata a uno degli artisti che collaborano in maniera continuativa con E-lite a essere presentata nella sede della galleria e aderisce appieno alla volontà di proporre un'offerta artistica e culturale di qualità, focalizzata principalmente sulla pittura, nell'ambito della figurazione.

 

Durante le festività natalizie la mostra osserverà le seguenti aperture straordinarie: domenica 22 e lunedì 23 dalle 17.00 alle 20.30; martedì 24 dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

 

 

Jara Marzulli

Nata nel 1977 a Bari.

Diplomata all'Accademia di Belle Arti di Bari con il massimo dei voti. Partecipa dal 1999 a numerose mostre personali e collettive in Italia (RezArte galleria, Reggio Emilia; Fabbrica Borroni, Bollate, Milano; Palazzo Durini, Milano; E-lite studiogallery, Palazzo Pirola, Gorgonzola (MI); E-lite studiogallery, Lecce, Palazzo Vernazza, Lecce; Galleria Contemporanea Roma; Ex Manicomio, Roma; Museo Pino Pascali, Polignano a Mare (BA) ecc.) e all'estero (Fiera Art Taipei 2013, Taiwan, Cina; Galleria Akbank Sanat, Istanbul, Turchia; Museo Maguncia, Buenos Aires, Argentina); è stata selezionata e premiata in tanti concorsi tra i quali "Premio Morlotti", XII Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, Castel Sant'Elmo (NA), "premio Combat", "premio ORA; "Wannabee Prize International Art Contest 2011". Le sue opere sono pubblicate in numerosi cataloghi.

 

La sua arte racconta di un sentire al tempo stesso estatico e carnale, reso ancor più incisivo e toccante dalla perfezione tecnica che contraddistingue l'artista. Una dimensione liquida e indefinita, in cui bambini e donne si stagliano su sfondi trasparenti e gocciolanti, una lucida e lacerante qualità espressiva, un'indefinibile purezza che si veste di pittura, un costante gioco di spiazzamenti, di scambi di ruolo tra l'artista che dipinge e il soggetto raffigurato.
Vive e lavora ad Adelfia (BA), Italia.

www.jaramarzulli.it

 

 

 

Scheda informativa

 

Mostra personale di arte contemporanea
Artista: Jara Marzulli
Titolo: Riportami all'inizio
A cura di: Roberto Lacarbonara
Organizzazione e realizzazione: E-lite studiogallery galleria d'arte contemporanea Lecce

Catalogo in mostra, a cura di Roberto Lacarbonara, edito da Editrice Salentina

Grafica: Enig Russo

Sede: E-lite studiogallery
Indirizzo: Corte San Blasio 1c, Lecce

Inaugurazione: venerdì 20 dicembre 2013, ore 19
Date: dal 20 dicembre 2013 al 14 gennaio 2014
Orari apertura al pubblico:  mar – sab: 17.00 – 20.30
;

aperture straordinarie: domenica 22 e lunedì 23: 17.00 - 20.30;

martedì 24: 10.00 – 12.00; 16.00 – 19.00

Ingresso: gratuito
Informazioni: Claudia Pellegrino | mobile: +39 338_1674879

Mail: info@elitestudiogallery.com | Web: www.elitestudiogallery.com

 

Ufficio stampa FLPress: Flavia Lanza | mail: flpressartnews@gmail.com | tel. +39 340_9245760


Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *