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martedì 3 dicembre 2013
"Alfredino" di Alfredo Aceto: inaugurazione giovedì 12 dicembre ore 18.30 Luce Gallery Torino.
Mostra IL CIBO IMMAGINARIO. 1950- 1970 PUBBLICITÀ E IMMAGINI DELL’ITALIA A TAVOLA (3 dicembre - 6 gennaio, Palazzo delle Esposizioni)
![]() DAL 3 DICEMBRE AL 6 GENNAIO Il Cibo Immaginario. 1950- 1970 Pubblicità e immagini dell'Italia a tavola, mostra ideata e curata da Marco Panella, prodotta da Artix in collaborazione con Coca-Cola Italia, Gruppo Cremonini e Montana, racconta venti anni di vita e costume italiani attraverso iconografia, stili e linguaggi della pubblicità del cibo e dei riti del mangiare. Oltre 300 immagini, rendono fruibile per la prima volta al grande pubblico un percorso ragionato che recupera un giacimento culturale che ha segnato la modernità italiana; immagini da osservare una ad una, cogliendone l'evoluzione dei paradigmi di comunicazione e, soprattutto, la portata evocativa ed emozionale; una storia visiva suggestiva, nella quale rintracciare i segni del cambiamento di un'Italia che corre veloce dalla Ricostruzione fino all'Austerity e che, nel cibo e nei modi del mangiare, trova un media fortissimo e misura il suo affrancamento sociale. "Il punto di osservazione scelto per il racconto de Il Cibo Immaginario", dichiara Marco Panella "è quello della memoria e del linguaggio estetico delle pubblicità del cibo che hanno sorriso agli italiani dalle pagine dei rotocalchi, testate con milioni di copie vendute a settimana e che offrivano ai lettori una straordinaria sintesi tra informazione e lettura popolare d'evasione. Da quelle pagine, le pubblicità del cibo precorrevano i tempi, ne esaltavano le tendenze, alimentavano un sistema di ambizione e di rincorsa sociale e, viste oggi, a distanza di decenni, ci restituiscono intatta l'immagine di una Nazione che aveva fiducia in se stessa e che, pur con tutti i suoi tratti d'ingenuità, era in cammino verso la modernità". Il linguaggio espositivo de Il Cibo Immaginario è quello dei materiali cartacei sopravvissuti e recuperati dalla dispersione, cercati e trovati nelle case e nelle cantine, nei mercatini del piccolo modernariato e sui siti di aste telematiche, materiale povero e al tempo stesso ricco di vita vissuta: riviste, dalle quali sono state tratte le inserzioni pubblicitarie, e poi depliant, cataloghi premio, agende per la casa, calendari, locandine, cartoline illustrate, fotografie, figurine, fumetti e, a completamento della memoria cartacea, una selezione di piccole latte pubblicitarie, oggetti ed utensili promozionali di quando la parola gadget non era ancora entrata nell'uso quotidiano. L'impianto culturale della mostra ha raccolto le immagini in dodici grandi temi: dall'Italia che cambia il suo paesaggio domestico con nuove forme, oggetti e colori all'Italia dei baby boomer, dall'Italia del tempo libero all'Italia degli intenditori, dall'Italia che sogna con i concorsi a premio all'Italia che scopre il risparmio e le offerte speciali, dall'Italia che seduce all'Italia in famiglia. In ultimo, a fine percorso, 28 fotografie restituiscono l'immagine dal vivo di com'era l'Italia alla quale quelle pubblicità parlavano e che, anche attraverso quelle pubblicità, sognava il suo futuro. "Dal punto di vista pubblicitario, venti anni significano una produzione iconografica sterminata e l'evoluzione di stili completamente diversi. La scelta finale delle immagini è stata faticosa e spesso cambiata sino all'ultimo minuto utile, facendo prevalere a volte la logica ed altre la passione" continua Marco Panella "e il tempo passato a cercarle ed a sceglierle è stato un tempo scandito dall'incontro con la creatività degli illustratori, dei grafici, dei pubblicitari che hanno saputo inventare linguaggi e suscitare emozioni. Grandi firme alcuni, meno noti altri e sconosciuti altri ancora, tutti, però, veri artisti dell'immaginario ai quali va indistintamente il tributo di questo lavoro, che ha la pretesa di raccontare un po' d'Italia e l'ambizione di far sorridere". Un lavoro che è stato accolto, recepito e sostenuto da due protagonisti dell'immaginario del cibo, Coca-Cola Italia e il Gruppo Cremonini. "Coca-Cola è un'azienda internazionale fortemente radicata sul territorio italiano, e per questo siamo orgogliosi di partecipare al progetto di Cibo Immaginario" dichiara Vittorio Cino, Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali di Coca-Cola Italia "Attraverso le pubblicità, questa mostra celebra due decenni di storia e di valori del nostro bellissimo Paese. Anni di grande fermento, di cambiamenti sociali e di fiducia nel futuro, che Coca-Cola ha accompagnato con i valori positivi che da sempre contraddistinguono la marca. Siamo una delle più grandi aziende al mondo, e siamo consapevoli del ruolo che possiamo e dobbiamo ricoprire nelle comunità nelle quali operiamo. Per questo, oggi come allora, con le nostre pubblicità e tutte le nostre azioni, desideriamo condividere la nostra visione del mondo, promuovendo un cambiamento positivo nelle persone." "Il marchio Montana è stato un protagonista assoluto nella storia della comunicazione d'impresa in Italia" dichiara Luigi Scordamaglia, Amministratore Delegato In.al.ca (Gruppo Cremonini) "dalle iniziali campagne alla fine degli anni '50, al primo spot tv curato da Paul Campani, fino alla nascita del "Gringo", nel 1966, un personaggio entrato profondamente nell'immaginario collettivo, al punto da tornare protagonista anche nelle campagne pubblicitarie più recenti. Per questo riteniamo che la mostra sul "Cibo immaginario", oltre ad avere un forte significato storico, offre alle aziende nuovi spunti e incoraggiamenti creativi per portare oggi le eccellenze alimentari italiane nel mondo in un mercato che è diventato globale". Info: artix@artixcom.it |
lunedì 2 dicembre 2013
Comunicato mostra: "Prospettive urbane" il 6 dicembre a Lecce
Le Ali Di Pandora
presenta
venerdì 6 novembre 2013 ore 20,00
Prospettive urbane. ( Tra questa realtà e un'altra)
di Elisa Albano
Le Ali di Pandora
via Pistoia, 1- Lecce
ingresso libero h. 10/12-17/20
Le Ali di Pandora venerdì 6 dicembre alle ore 20.00, presso "Le Ali di Pandora" - Lecce, presentano la mostra di Elisa Albano "Prospettive urbane. (Tra questa realtà e un'altra)".
Le "Prospettive Urbane", primo genere amato e trattato dall'artista Elisa Albano, propongono città sconosciute, irreali, immaginate e senza tempo. Alcune desolate, altre "animate" da presenze stratificate nella memoria collettiva. Le citazioni ad un mondo dell'arte intrinseco nell'anima dell'artista e intimamente vissuto, accompagnano il visitatore di queste città attraverso architetture improbabili, eppure reali. E' il "genius loci" della "città". Un mondo ideale e colorato dove sarebbe davvero bello poter vivere. Silvana Calò (Archittetto - Critico d'arte - Roma)
AssociazioneSocio Artistico Culturale "Le Ali di Pandora"
Sede op.: Centro Polifunzionale V.le G. Paolo II ang. Via Pistoia, 9 – Lecce
tel.339.5607242 – 347.0851926
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Cnr: Etruschi in mostra al Louvre-Lens
L'antica Caere torna a vivere nei capolavori esposti nella succursale del museo francese, grazie a un grande progetto internazionale partecipato dall'Isma-Cnr, impegnato nella zona sin dagli anni '80 del secolo scorso. L'esposizione giungerà a Roma in aprile
L'Istituto di studi sul Mediterraneo antico del Consiglio nazionale delle ricerche (Isma-Cnr) ha collaborato all'organizzazione della mostra archeologica 'Les Etrusques et la Méditerranée: la cité de Cerveteri' che dagli inizi di dicembre 2013 al 10 marzo 2014 sarà allestita presso la sede del Museo del Louvre a Lens (Francia). La prima esposizione a tema archeologico e in partneriato della nuova succursale, inaugurata nel 2012, vede la partecipazione di Louvre, Palazzo delle Esposizioni di Roma e ministero per i Beni e le attività culturali e permetterà al pubblico francese di conoscere e apprezzare una della città etrusche più potenti del Mediterraneo: Cerveteri, l'antica Caere.
Tra le 400 opere selezionate, ceramiche, oggetti in metallo, vetro, sculture in pietra e terracotta, elementi architettonici in pietra, oreficerie, terrecotte dipinte, monete e utensili da lavoro, che provengono dai musei di tutto il mondo. Fra le altre, il sarcofago fittile 'degli sposi', le lastre dipinte di Parigi, Villa Giulia e Cerveteri, le terrecotte votive del Vaticano e quelle decorative di Berlino e Copenhagen.
"L'Isma-Cnr conduce scavi regolari nell'area urbana di Cerveteri sin dai primi anni '80 del secolo scorso", spiega Paola Santoro, direttore dell'Istituto. "La parte centrale del percorso espositivo è dedicata proprio all'età dell'oro dell'antica città etrusca, l'epoca arcaica, dove spiccano le scoperte effettuate dal Cnr, che ha indagato tutti i siti santuariali illustrati in mostra e contribuito, con le sue ricerche, alla ricostruzione dei vari aspetti della vita urbana: artigianato, urbanistica, culti, viabilità. All'Isma si deve anche la ricostruzione del quadro topografico generale del territorio ceretano".
Il progetto espositivo, che per la prima volta consente di tracciare un profilo generale della grande città etrusca, è scaturito dalla condivisione di interessi e risorse con varie istituzioni. "Il Louvre vanta una delle più ricche collezioni di antichità etrusche provenienti da Cerveteri, in origine appartenute al Marchese Campana; la Soprintendenza per i beni archeologici dell'Etruria meridionale si occupa delle complesse attività di tutela e valorizzazione del territorio", prosegue la ricercatrice. "Attraverso il 'racconto' della mostra, che si terrà in un padiglione in acciaio e vetro adibito progettato a questo scopo dall'agenzia di architettura giapponese Sanaa, il visitatore potrà ricostruire un intero capitolo della storia del Mediterraneo, dall'angolo di osservazione di una delle sue metropoli".
Dopo la tappa francese, la mostra approderà in aprile a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, dove è in calendario fino al 20 luglio 2014.Firenze / Da domani arte, concerti e aperitivi per il Natale di Villa Bardini - Comunicato + foto
Arte, concerti e aperitivi per il Natale di Villa Bardini
Debutta domani un programma speciale di visite guidate alla mostra sui tesori del museo Jacquemart-André abbinate a esibizioni di giovanissimi virtuosi del Conservatorio Cherubini
Firenze – Mentre la mostra Il Rinascimento da Firenze a Parigi viaggia spedita verso le 20 mila presenze, Villa Bardini lancia da domani, 3 dicembre, un programma di visite guidate abbinate a concerti destinato ad arricchire le ultime settimane dell'esposizione, che si concluderà, come noto, con la fine dell'anno. I capolavori di Donatello, Botticelli, Mantegna e Paolo Uccello, ovvero i tesori del celebre museo parigino Jacquemart-André, sposano così la grande musica che, dopo il bel successo della passata edizione, ritrova in inverno la spettacolare cornice che fu dell'antiquario Stefano Bardini.
Si tratta del ciclo Aperitivi in musica, attraente calendario di appuntamenti che si prolungherà fino alla fine di marzo, sempre di martedì, sempre alle ore 17. Tre, nelle settimane che precedono Natale, le esibizioni affidate a giovanissimi virtuosi allievi del Conservatorio Cherubini.
Debutta dunque domani con un recital mozartiano e rossiniano il mezzosoprano russo Lilly Joerstad, brillante studentessa della Classe di Canto del professor Gianni Fabbrini, che l'accompagnerà al pianoforte. Martedì 10 di scena il sedicenne pianista fiorentino Beniamino Iozzelli, allievo della professoressa Giovanna Prestia e già vincitore di prestigiosi concorsi. Eseguirà opere di Chopin, Liszt e Alkan. Terzo appuntamento martedì 17 con il Concerto di Natale della classe di Musica d'Insieme per Fiati della professoressa Grazia Rossi. Il programma riprenderà dopo le Feste a partire dal 14 gennaio, abbinato alla mostra Aldo Fallai. Da Giorgio Armani al Rinascimento.
Il tutto organizzato dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, che propone per le ore 16 una visita guidata alla mostra al prezzo speciale di € 4 (gratuito per i bambini fino a 7 anni) e, appunto un'ora dopo, l'accesso al concerto (più aperitivo) al costo di € 6. E' comunque necessario prenotare (055.20066206 - mg.geri@bardinipeyron.it). Comodissimo e gratuito il vicino parcheggio nel piazzale del Forte Belvedere.giovedì 28 novembre 2013
Workshop progetto WHERE Roma 29 novembre 2013
Workshop WHERE
Venerdì 29 novembre 2013
ore 9:00 – 13:00
Ex chiesa di Santa Marta
Piazza del Collegio Romano 5 Roma
Si prega di confermare la propria presenza:
Manuela Tomassini - manuela.tomassini@nextant.it, Tel. 06 91139002
Referenti workshop:
Marco Romani - marco.romani@nais-solutions.it;
Antonio Monteleone - antonio.monteleone@nais-solutions.it
MiBACT : sg.relazioniesterne@beniculturali.it
Siracusa - “La poetica dell’immagine”, mostra di Alvarez e Guccione nella Galleria Qudrifoglio
"La mostra di Sonia Alvarez e Piero Guccione – come scrive Paolo Nifosì nel dépliant - è particolarmente intrigante per diverse ragioni. Piero e Sonia sono compagni di vita e da trentacinque anni discutono anche di pittura quotidianamente". Non solo. I due artisti, oltre al comune senso "classico" della pittura, sono complementari quanto a scelte iconografiche.
La Alvarez dipinge immagini di interni, "gli angoli della sua casa saturi di memorie, di letteratura, di dipinti di artisti amati, dalle icone russe che le ricordano la casa dei nonni di origine greca, alle stoffe di Vermeer e degli interni olandesi in cui ha vissuto per alcuni anni, ai dipinti di La Tour o di Chardin". Nella sua pittura è la penombra ad essere protagonista.
Guccione dipinge l'esterno, la lontananza, la luce: "dai campi e dal vallone vicino, ai carrubi, fino all'orizzonte dove il mare s'incontra col cielo", ma anche "la solitudine e la malinconia delle pietre, gli alberi dei carrubi feriti e sanguinolenti, la felicità di un mandorlo in fiore, i sentieri nel mare infinito".
"A riguardare le opere di Sonia e Piero – continua Nifosì - in questa mostra in cui si confrontano, diventano emblematiche di una condizione antropologica tra maschile e femminile, tra la dimensione interna che è femminile e una esterna che è maschile, espressa e celebrata negli oli, nei pastelli, nelle grafiche".
Sonia Alvarez è nata a Marsiglia da genitori greci. Dopo gli studi umanistici si è dedicata al disegno, alla pittura e alla scultura, vivendo tra il Marocco, Parigi e l'Olanda. Nel 1977, con Piero Guccione, ha trascorso lunghi periodi di lavoro in Sicilia dove si è trasferita definitivamente nel 1979. Ha preso parte a numerose mostre personali in gallerie pubbliche e private di notevole prestigio, cui si aggiungono le collettive alle quali partecipa con il Gruppo di Scicli.
Piero Guccione (Scicli, 1935) si è formato a Roma dove ha frequentato i pittori neorealisti Attardi e Vespignani. È stato assistente di Renato Guttuso all'Accademia di belle Arti di Roma dove ha insegnato pittura. Il suo curriculum è ricco di mostre ospitate nelle più importanti Gallerie d'Arte in Italia e all'estero e di antologiche in musei di prestigio internazionale. Insignito nel 1999 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Premio speciale per la Cultura con Riccardo Muti e Rita Levi Montalcini, nel 2004 ha ricevuto la medaglia d'oro della Presidenza della Repubblica Italiana per le sue benemerenze nel campo dell'arte. Una sua opera fa parte dal 2003 della collezione permanente di Palazzo Madama.
La mostra potrà essere visitata sino al 7 gennaio, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00.
Info e contatti
Quadrifoglio - Galleria d'arte contemporanea
Via Santi Coronati, 13 – Ortigia, Siracusa
Tel. 0931 64443 -
Sito web: www.galleriaquadrifoglio.it
E-mail:info@galleriaquadrifoglio.it
GOODBYE MENDOZA
personale di
Ryan Mendoza
E' Bologna la città che vent'anni fa accoglie per prima un
giovanissimo Ryan Mendoza, da poco trasferitosi in Europa dagli Stati
Uniti. Ed è ancora Bologna la città che chiude il cerchio
dell'esperienza italiana ed europea di Mendoza, che rientrerà a New
York per stabilirvisi permanentemente. Questo l'annuncio fatto oggi
dallo stesso artista presente alla conferenza stampa di presentazione
della sua nuova personale, CHROMOPHOBIA, in apertura venerdì 29
novembre presso ABC a Bologna, in Via Farini 30.
Nel corso di due decenni Mendoza ha sviluppato il suo percorso
artistico dividendosi tra Napoli e Berlino ed esponendo nei musei e
nelle gallerie di punta di tutto il mondo tra cui la White Cube di
Londra, la Galerie Lelong di Parigi e l'Akira Ikeda Gallery di Tokio.
Un punto di vista privilegiato il suo, la lontananza dalla terra e
dalla cultura d'origine gli permette di meglio analizzare, sviscerare
e forse sciogliere i grandi quesiti e i turbamenti che gli derivano
dal suo essere uomo, artista e originario di una terra "complessa,
intrigante, abominevole". CHROMOPHOBIA, che sarà visitabile fino al 10
gennaio 2014, parla anche di questo.
Al rientro negli Stati Uniti, in programma per Mendoza c'è una
residenza artistica ed una mostra personale alla MANA CONTEMPORARY di
Jersey City in New Jersey, dietro invito di Karline Moeller
(figliastra di Heiner Friedrich, fondatore della DIA FOUNDATION).
Se un cerchio si chiude Ryan Mendoza vuole ringraziare il suo pubblico
e l'Italia con un'azione simbolica: l'omaggio di suoi dieci
disegni inediti che avverrà mediante la performance in occasione
dell'inaugurazione di CHROMOPHOBIA. La mostra sarà infatti anche
un'anteprima di "Everything is Mine", il diario tenuto
dall'artista dopo il trasferimento dalla Pennsylvania a Berlino e che
sarà pubblicato da Bompiani nel 2014, con la traduzione di Simona
Vinci. Il pavimento dello spazio espositivo sarà totalmente ricoperto
da 4.000 copie di due pagine del manoscritto originale, tra queste
sono custoditi i dieci disegni inediti che Mendoza ha voluto omaggiare
ai visitatori, primi lettori in anteprima del diario.
La mostra, che presenterà al pubblico oltre venti opere inedite,
ideata e promossa da ABC con il Patrocinio della Regione Emilia
Romagna, di Genus Bononiae e del CNA, sarà molto più che
un'esposizione, sarà una performance partecipata, un vero happening,
un arrivederci. Arrivederci Mendoza.
Il catalogo , edito da ABC, contiene un testo critico di Beatrice
Buscaroli.
Siracusa - “La poetica dell’immagine”, mostra di Alvarez e Guccione nella Galleria Quadrifoglio
Siracusa, 28/11/2013
"La poetica dell'immagine", mostra di Alvarez e Guccione nella Galleria Quadrifoglio
Sabato 7 dicembre alle ore 18.00 nella Galleria Quadrifoglio (Via Santi Coronati 13, Ortigia) sarà inaugurata la mostra di Sonia Alvarez e Piero Guccione dal titolo " La poetica dell'immagine", a cura di Mario Cucè. L'evento è patrocinato dal Comune di Siracusa.
"La mostra di Sonia Alvarez e Piero Guccione – come scrive Paolo Nifosì nel dépliant - è particolarmente intrigante per diverse ragioni. Piero e Sonia sono compagni di vita e da trentacinque anni discutono anche di pittura quotidianamente". Non solo. I due artisti, oltre al comune senso "classico" della pittura, sono complementari quanto a scelte iconografiche.
La Alvarez dipinge immagini di interni, "gli angoli della sua casa saturi di memorie, di letteratura, di dipinti di artisti amati, dalle icone russe che le ricordano la casa dei nonni di origine greca, alle stoffe di Vermeer e degli interni olandesi in cui ha vissuto per alcuni anni, ai dipinti di La Tour o di Chardin". Nella sua pittura è la penombra ad essere protagonista.
Guccione dipinge l'esterno, la lontananza, la luce: "dai campi e dal vallone vicino, ai carrubi, fino all'orizzonte dove il mare s'incontra col cielo", ma anche "la solitudine e la malinconia delle pietre, gli alberi dei carrubi feriti e sanguinolenti, la felicità di un mandorlo in fiore, i sentieri nel mare infinito".
"A riguardare le opere di Sonia e Piero – continua Nifosì - in questa mostra in cui si confrontano, diventano emblematiche di una condizione antropologica tra maschile e femminile, tra la dimensione interna che è femminile e una esterna che è maschile, espressa e celebrata negli oli, nei pastelli, nelle grafiche".
Sonia Alvarez è nata a Marsiglia da genitori greci. Dopo gli studi umanistici si è dedicata al disegno, alla pittura e alla scultura, vivendo tra il Marocco, Parigi e l'Olanda. Nel 1977, con Piero Guccione, ha trascorso lunghi periodi di lavoro in Sicilia dove si è trasferita definitivamente nel 1979. Ha preso parte a numerose mostre personali in gallerie pubbliche e private di notevole prestigio, cui si aggiungono le collettive alle quali partecipa con il Gruppo di Scicli.
Piero Guccione (Scicli, 1935) si è formato a Roma dove ha frequentato i pittori neorealisti Attardi e Vespignani. È stato assistente di Renato Guttuso all'Accademia di belle Arti di Roma dove ha insegnato pittura. Il suo curriculum è ricco di mostre ospitate nelle più importanti Gallerie d'Arte in Italia e all'estero e di antologiche in musei di prestigio internazionale. Insignito nel 1999 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Premio speciale per la Cultura con Riccardo Muti e Rita Levi Montalcini, nel 2004 ha ricevuto la medaglia d'oro della Presidenza della Repubblica Italiana per le sue benemerenze nel campo dell'arte. Una sua opera fa parte dal 2003 della collezione permanente di Palazzo Madama.
La mostra potrà essere visitata sino al 7 gennaio, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00.
Info e contatti
Quadrifoglio - Galleria d'arte contemporanea
Via Santi Coronati, 13 – Ortigia, Siracusa
Tel. 0931 64443 -
Sito web: www.galleriaquadrifoglio.it
E-mail:info@galleriaquadrifoglio.it
INpress ufficio stampa
mercoledì 27 novembre 2013
Jara Marzulli, "Riportami all'inizio". Opere inedite per la personale dell'artista barese alla E-lite studiogallery di Lecce
Inaugura alle ore 19 di venerdì 20 dicembre presso la galleria d'arte contemporanea E-lite studiogallery di Lecce, Riportami all'inizio, la personale dell'artista barese Jara Marzulli, a cura di Roberto Lacarbonara.
Opere inedite, oli su tela e disegni mai esposti prima, per una mostra che, come afferma il curatore nel testo critico in catalogo, "è la narrazione di una memoria falsata, lo sguardo rivolto a un passato impossibile da riconoscere laddove l'orizzonte del tempo produce una insidiosa estraneità del soggetto rispetto a se stesso. I corpi di Marzulli sono immersi in una placenta irreale, uno spazio della visione privo di scena, senza alcuna prospettiva, come nell'onirica invenzione di un luogo dove è possibile l'immediata convivenza del concreto e del fantastico. E accade che, nel cuore della rappresentazione, emerga una moltitudine di segni, allegorie, presenze animali e squarci visuali sulle campiture che conducono a uno spazio terzo, mnemonico, a un "inizio" di cui non si dà storia ma solo desiderio: un inizio sempre differente, sempre in grado di alterare quello che un uomo è, adesso. L'artista barese è da sempre impegnata in una rigorosa ricerca di grande realismo attorno alla condizione del corpo, alla metamorfosi e all'emersione delle tracce esistenziali che la pelle incorpora quasi come schermo che contiene le irrisolte relazioni conflittuali attraversate da ogni individuo nel corso della propria esistenza".
Il titolo stesso della mostra, "Riportami all'inizio", tratto dalla canzone "Anche se altrove" dei Carmilla e il Segreto dei Ciliegi, scritta da Giuliana Schiavone, risuona come un invito, quasi sussurrato dall'artista al visitatore, a sperimentare con lei quella dimensione intermedia di pensiero e di esperienza che è l'equivalente dell'area transizionale del bambino, quello spazio potenziale tra individuo e ambiente, quell'"inizio" in cui si modella ogni forma di processo mentale creativo, che permette di sviluppare un'autonomia riflessiva personale, di cogliere l'opportunità che ciascuno di noi vuole concedersi, di dare un nuovo e personale significato alla propria esistenza e al mondo, a partire dalle pregresse esperienze sociali e culturali.
La mostra, accompagnata dal catalogo edito da Editrice Salentina e visitabile fino al 31 gennaio (mar – sab: 17.00 – 20.30, ingresso gratuito), come racconta la gallerista Claudia Pellegrino, "è la prima personale dedicata a uno degli artisti che collaborano in maniera continuativa con E-lite a essere presentata nella sede della galleria e aderisce appieno alla volontà di proporre un'offerta artistica e culturale di qualità, focalizzata principalmente sulla pittura, nell'ambito della figurazione.
Durante le festività natalizie la mostra osserverà le seguenti aperture straordinarie: domenica 22 e lunedì 23 dalle 17.00 alle 20.30; martedì 24 dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
Jara Marzulli
Nata nel 1977 a Bari.
Diplomata all'Accademia di Belle Arti di Bari con il massimo dei voti. Partecipa dal 1999 a numerose mostre personali e collettive in Italia (RezArte galleria, Reggio Emilia; Fabbrica Borroni, Bollate, Milano; Palazzo Durini, Milano; E-lite studiogallery, Palazzo Pirola, Gorgonzola (MI); E-lite studiogallery, Lecce, Palazzo Vernazza, Lecce; Galleria Contemporanea Roma; Ex Manicomio, Roma; Museo Pino Pascali, Polignano a Mare (BA) ecc.) e all'estero (Fiera Art Taipei 2013, Taiwan, Cina; Galleria Akbank Sanat, Istanbul, Turchia; Museo Maguncia, Buenos Aires, Argentina); è stata selezionata e premiata in tanti concorsi tra i quali "Premio Morlotti", XII Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, Castel Sant'Elmo (NA), "premio Combat", "premio ORA; "Wannabee Prize International Art Contest 2011". Le sue opere sono pubblicate in numerosi cataloghi.
La sua arte racconta di un sentire al tempo stesso estatico e carnale, reso ancor più incisivo e toccante dalla perfezione tecnica che contraddistingue l'artista. Una dimensione liquida e indefinita, in cui bambini e donne si stagliano su sfondi trasparenti e gocciolanti, una lucida e lacerante qualità espressiva, un'indefinibile purezza che si veste di pittura, un costante gioco di spiazzamenti, di scambi di ruolo tra l'artista che dipinge e il soggetto raffigurato.
Vive e lavora ad Adelfia (BA), Italia.
Scheda informativa
Mostra personale di arte contemporanea
Artista: Jara Marzulli
Titolo: Riportami all'inizio
A cura di: Roberto Lacarbonara
Organizzazione e realizzazione: E-lite studiogallery galleria d'arte contemporanea Lecce
Catalogo in mostra, a cura di Roberto Lacarbonara, edito da Editrice Salentina
Grafica: Enig Russo
Sede: E-lite studiogallery
Indirizzo: Corte San Blasio 1c, Lecce
Inaugurazione: venerdì 20 dicembre 2013, ore 19
Date: dal 20 dicembre 2013 al 14 gennaio 2014
Orari apertura al pubblico: mar – sab: 17.00 – 20.30;
aperture straordinarie: domenica 22 e lunedì 23: 17.00 - 20.30;
martedì 24: 10.00 – 12.00; 16.00 – 19.00
Ingresso: gratuito
Informazioni: Claudia Pellegrino | mobile: +39 338_1674879
Mail: info@elitestudiogallery.com | Web: www.elitestudiogallery.com
Ufficio stampa FLPress: Flavia Lanza | mail: flpressartnews@gmail.com | tel. +39 340_9245760
Marco Milia I In aĕre in aquis
Comunicato stampa
Marco Milia I In aĕre in aquis
7 dicembre 2013/13 gennaio 2014 – Case Romane del Celio, Roma
Progetto Takeawaygallery – a cura di Carlotta Monteverde
Si intitola In aĕre in aquis il primo appuntamento di un progetto di tre mostre a cura Takeawaygallery negli spazi del complesso archeologico delle Case Romane del Celio: dal 7 dicembre 2013 al 13 gennaio 2014 verranno presentati i lavori site-specific di Marco Milia (Roma 1976), inaugurazione in coincidenza con l'apertura serale del museo. Nascoste e poco conosciute, le Case del Celio sorgono tra le fondamenta della Basilica dei Ss. Giovanni e Paolo: interamente al coperto, sono riuscite a mantenere intatte le loro peculiarità, conservando affreschi, ninfeo, mosaici e suggestive sovrapposizioni. Testimonianza della vita domestica e sociale della Roma ai tempi dell'Impero —la loro struttura è data della fusione di una domus del II secolo d.C. e di un'insula del III, a comporre un'unica grande residenza alla conclusione dello stesso secolo, fino all'istituzione del titulus cristiano nel IV— sono composte da un dedalo di stanze e stratificazioni, tra ampi vani ed angoli nascosti, percorso ideale ad ospitare un incontro e dialogo con il contemporaneo. La mostra di Marco Milia è la prima mai allestita in questa sede, occasione per generare cortocircuiti e prospettive sempre nuove.
La ricerca dell'artista, connotata da forme rigorose, dall'uso del policarbonato blu e trasparente come unico materiale utilizzato e dalla luce che su di esso produce riflessi e bagliori, esamina la rete di rapporti con il luogo in cui è installato, sia esso il paesaggio naturale o un contesto storico. Il lavoro in situ, parte fondante del suo approccio, si coniuga con la volontà di interazione e reciprocità col pubblico, chiamato a farne esperienza tanto fisicamente che sensibilmente.
Per gli oltre venti ambienti ipogei disposti su diversi livelli il giovane scultore romano ha progettato un percorso scandito da monumentali strutture primarie, ripetendo ed alternando la figura archetipa del cerchio a quella del parallelepipedo. Prendendo in esame tanto le caratteristiche materiali che immateriali del luogo, Milia sceglie gli elementi naturali di acqua ed aria come simbolo e filo conduttore per reinterpretare e dialogare con le Case Romane e la loro storia: il passaggio da una stanza all'altra alterna vani immersi nel blu a spazi di luce pura, in un continuo rimando a quelle sostanze portatrici di vita, così significative tanto nella consuetudine pubblica e sociale romana che in quella privata della domus. L'intervento è la risposta emotiva e sensoriale alle sollecitazioni suggestive del sito, un'atmosfera sospesa e rarefatta: percorrere le sale è come immergersi in aĕre ed in aquis.
Info:
In aĕre in aquis – mostra personale di Marco Milia
Progetto: Takeawaygallery
A cura di: Carlotta Monteverde
Organizzata e promossa da Takeawaygallery e Spazio Libero
Apertura serale del museo: 7 dicembre 19.00 – 23.30
Dal 7 dicembre 2013 al 13 gennaio 2014
Case Romane del Celio
Ingresso dal Clivo di Scauro, Roma
Orari: giov - lun 10.00 / 13.00 - 15.00 / 18.00 - chiuso mart e merc
Ingresso: biglietto intero 6,00 € - biglietto ridotto 4,00 €
Contatti: info@spazioliberocoop.it www.caseromane.it
takeawaygallery@gmail.com - http://www.takeawaygalleryroma.altervista.org/Roma/
Sotto l'alta sorveglianza del MiBAC Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
Patrocinio: Ministero dell'Interno – Fondo Edifici di Culto
Sponsor tecnici: SPEDART – Servizi per l'Arte
Progetto grafico: Aurelio Candido
Consulente al lighting design: Paolo Di Pasquale
martedì 26 novembre 2013
Ottologica mostra collettiva sul giocattolo
Ottologica
Collettiva sul giocattolo
3 dicembre 2013 ore 19.00
exfabbricadellebambole
Via Dionigi Bussola n. 6 (di fronte al nr. civ. 9), Milano, tel 377.190.2076
La mostra collettiva Ottologica - anagramma di giocattolo - presenterà artisti che come ludico ready made, rielaborano in libera espressione tecnica e creativa, usano e riusano il giocattolo in modo strumentale e poetico.
Ottologica rielabora il giocattolo anche nell'ottica di proporre un momento di riflessione nel periodo delle feste natalizie, in cui la pubblicità bombarda adulti e piccini spingendoli agli acquisti e al consumismo. Quale periodo migliore per ri-esplorare in modo differente la fantasia, il giocattolo e il gioco che non questo? E in quale location migliore se non exfabbricadellebambole, che nasce da uno spazio che era precedentemente della Mattel, casa produttrice della Barbie, Big Gim, case di bambole e giochi da tavolo?
Nel contesto della mostra "Ottologica", exfabbricadellebambole propone, inoltre, nel mese di dicembre tre ulteriori eventi di riflessione sul giocattolo e sul dono: la presentazione del libro "Il Viaggio di Igor" con l'autore Gheri Scarpellini, nel quale il mondo viene visto con gli occhi sognanti di un bambino. Seguirà l'incontro "La cosmesi attiva" con Sonia Rovesti, studiosa della fitocosmesi in cui saranno presentati prodotti di straordinaria innovazione. Infine "Giocosera", un appuntamento giocoso in cui la pedagogista Maria Rosa Del Buono coinvolgerà gli ospiti, partendo dai quadri esposti, in un meccanismo laboratoriale di riflessione collettiva sui quadri esposti e i giocattoli raffigurati.
Opere di: Paola Barlassina, Gustavo Bonora, Gianna Bucelli, Raffaele Castiglioni, Claudia Emanuela Coppola, Enrico Del Rosso, Nevia Gregorovich, Lia Mariani, Silvia Menicagli, Marianna Merler, Maria Mulas, Annalisa Ramondino, gaby ramsperger, Anna Chiara Stinchi, Patrizia Zara.
Per ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione consultare il sito:
http://www.exfabbricadellebambole.com/
L'esposizione rimarrà aperta fino al 9 gennaio 2014
dal lunedì al venerdì, dalle 15.00 alle 19.00
e il sabato e domenica su appuntamento
Dott. Angelo Turco - Ufficio stampa
exfabbricadellebambole
Tel. 377.1902076
Fax. 02.36.522.487
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