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mercoledì 18 aprile 2012

ELENCO EVENTI SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA ETRURIA MERIDIONALE PER SETTIMANA DELLA CULTURA 2012

Programma delle iniziative organizzate, nell’ambito della Settimana della Cultura, dalla Soprintendenza per i beni Archeologici dell’Etruria Meridionale.


Per informazioni:

Marco Sala
Ufficio per la Comunicazione e le Relazioni esterne
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale
Piazzale di Villa Giulia 9
00196 Roma
Tel 06 3226571; 06 3611434 (diretto); fax 06 3202010

martedì 17 aprile 2012

la pittura di ADUA BIAGIOLI in mostra a Firenze


La pittura festosa di Adua Biagioli

Presso lospazio espositivo permanente del SMS Rifredi

viaVittorio Emanuele II 303 Firenze

SPRING

pitturedi Adua Biagioli

15Aprile/4 Maggio 2012



Domenica15 Aprile si è inaugurata presso lo spazio espositivo del SMS diRifreddi “LO SPAZIO DELL'ARTE” la mostra della pittrice PistoieseAdua Biagioli , circa 25 opere di medio - piccole dimensioniestremamente godibili dallo stile decorativo molto festoso con laprevalenza dei toni accesi delle gradazioni del rosso.

Lapittura della Biagioli si sviluppa su tre temi prevalenti , i fiori,le maschere e i nudi.

Inquesto caso prevalgono le opere a carattere floreale dalla pennellataleggera e trasparente spontanea che non si avvale di un disegnopreparatorio ma che si sviluppa direttamente sul supporto tela otavola con sovrapposizione di colori .Molto apprezzabile la sapienteosservazione della botanica , molto interessanti sono la tavola conle Calle e con il mazzo di rose rosse e il nudo a fondo nero , peril taglio originale della figura che emerge prepotente dal fondo

AduaBiagioli ha conseguito la maturità artistica presso l'Istitutod'Arte e ha frequentato la facoltà di lettere e filosofia a Firenze,è inseritanel catalogo "Artisti Pistoiesi del XXI secolo" - EdizionePegaso.

Dividela sua attività artistica tra la pittura e la poesia . Da poco ha pubblicato la sua prima raccolta poetica “COME PENSIERI” , èsocia dell'associazione Accademia Alfieri di Firenze e ha partecipatoa numerosi concorsi ed esposizioni di pittura e premi di poesia e areading poetici.

L'associazioneAccademia Alfieri per augurale una fortunata carriera artistica haorganizzato per il giorno 2 Maggio alle ore 17,00 un reading poeticoin suo onore presso lo spazio espositivo, così da lasciarle un buonricordo di questa sua esperienza Fiorentina l'ingresso è libero .

Lamostra è visitabile tutti i giorni presso lo spazio espositivoL'ATRIO DELL'ARTE SMS Rifredi via Vittorio Emanuele II-- 303 Firenze

Tiziana Curti

lunedì 16 aprile 2012

"QUADROPHENIA: a MODern world" - la musica e lo stile dagli Who ai Jam



Giovedì 19 aprile 2012 alle ore 18.00 sarà inaugurata presso la ONO arte contemporanea di Bologna la mostra “Quadrophenia: a MODern world”.

La mostra, sottolinea anche questa volta la curiosità e l’interesse della ONO per la ricerca incrociata di musica, costume e stili del secondo Novecento. “Quadrophenia: a MODern world” raccoglie ottanta fotografie d’autore che raccontano la storia e lo stile di quella generazione inglese – poi italiana - cresciuta negli anni settanta che, forse per la prima volta, sceglie come segno distintivo brand specifici e uno stile musicale che partendo dai primi dischi degli Who arriva fino allo Ska, passando per il Northen Soul e il Jazz.

Il titolo della mostra si riferisce al celebre album degli Who, uscito nel 1973, al film omonimo diretto da Franc Roddam e alla scena MOD che nasce negli anni 50 e torna alla ribalta nel 1979, anno di uscita del film. Roger Daltrey, degli Who, sottolinea come Quadrophenia non abbia avuto nulla a che fare con il ritorno, a quasi 15 anni di distanza, dei Mods.
Ma certo che, anche grazie al film, i Mods, mai scomparsi, tornano alla ribalta negli stessi anni in cui la scena Punk era al suo apice.

Mod non è una vera e propria moda ma un’attitudine e sfugge ad ogni etichetta e periodizzazione, cominciando dal significato della parola stessa, Mod, che sta per “Modernist”, termine ancora più indefinibile.
Quello che è certo è che Mod è uno stile unico ed elitario fatto di codici ricercati che dal cuore dell’Inghilterra proletaria raggiunse anche l’Italia.

La mostra dunque si articola in due sezioni. La prima presenta gli scatti inediti di Adrian Boot fotografo di scena di Quadrophenia che, oltre ai vari attori del film, tra cui un giovane Sting, immortala gli stessi Who, produttori del film sul set di Brighton.
La seconda presenta i Mods in contrapposizione ai rivali di sempre i Rockers: abiti in pelle e passione per il rock‘n’roll primordiale. Gli scontri tra Mods e Rockers avvenivano spesso nella città di Brighton nel week end; a documentare queste scene in mostra gli scatti di Laura Lee, giornalista dell’epoca.

Una sezione specifica della mostra sarà poi dedicata a quelli che i Mod consideravano i loro gruppi musicali di riferimento: gli Who, ma anche i Kinks, gli Small Faces e successivamente anche i Jam, nelle foto di Ian Dickson e David Redfern.

Per illustrare una parte della scena Mod italiana ci si è avvalsi della collaborazione di Tony Face, musicista, scrittore e figura di spicco della scena italiana, che ha fornito materiale fotografico, fanzine e altri documenti che raccontano una storia ancora attuale.
Altro contributo importante alla mostra è stato fornito dalla giornalista e critica musicale Eleonora Bagarotti, una delle massime esperte italiane degli Who.



Info Utili:


TITOLO MOSTRA: “Quadrophenia: a MODern world”

PERIODO APERTURA: dal 19 aprile al 24 maggio 2012

SEDE ESPOSITIVA: ONO ARTE CONTEMPORANEA
via Santa Margherita, 10 – 40123 Bologna

tel/fax +39 051.262465 www.onoarte.com 

skype: ono.arte.contemporanea
vittoria@onoarte.com
maurizio@onoarte.com
elena@onoarte.com

INAUGURAZIONE MOSTRA: Giovedì 19 aprile 2012 ore 18

SI RINGRAZIANO PER LA PREZIOSA COLLABORAZIONE:
Tony Face
Eleonora Bagarotti
Piero Grazioli
Paolo Zamma - Art Vinyl Italia


AGENZIA DI COMUNICAZIONE:

Culturalia di Norma Waltmann
Agenzia di comunicazione
Bologna - Vicolo Bolognetti 11
tel : +39-051-6569105
fax: +39-051-2914955
mob: +39-392-2527126
email: info@culturaliart.com
web: www.culturaliart.com

sabato 14 aprile 2012

romagnoli (1).flv

venerdì 13 aprile 2012

Stefano Curto partecipa a "Germinazioni e Sinestesie". Casa dei Carraresi, Treviso

Nuovo appuntamento espositivo per l’artista della luce, Stefano Curto che, dopo un anno davvero intenso - Padiglione veneto della 54ma Biennale, Boswall House e Saatchi Gallery di Londra, per citare alcune delle mostre a cui ha partecipato - fa ritorno sulla scena italiana, proprio nella sua città, Treviso, nella prestigiosa sede di Casa dei Carraresi, in occasione della mostra Germinazioni e Sinestesie che aprirà i battenti il prossimo 15 aprile. Curata dalla critica veneta Marica Rossi, la mostra pone l’accento sulle contaminazioni fra le percezioni sensoriali in arte proponendo una selezione di lavori di sei artisti tra cui spiccano i quadri di luce di Stefano Curto che si inseriscono perfettamente nell’humus della mostra perché il suo universo immaginifico cattura l’osservatore e lo coinvolge in una condivisione creativa per mezzo di un linguaggio affascinante.
L’artista del cosmo e della tradizione alchemica torna in questa occasione a indagare la dimensione sensoriale con diversi lavori che nascono da una tavolozza rara e preziosa che costituisce il tratto distintivo dell’artista. Curto "dipinge" utilizzando cristalli, pietre e minerali dalle tinte naturali, declinati in una vastissima varietà di forme, dove ogni singola gemma viene scelta come fosse una pennellata sulla tela e disposta nella cornice da lui designata per raccontare storie lontane.
Viaggiatore curioso, spinto dal desiderio di conoscenza, nella mostra Curto ci accompagna nel suo mondo emozionale, multiforme e sfaccettato, con la Sindone Nera. Un'opera di grande suggestione, nata dopo un lungo soggiorno in India nel corso del quale l'artista ha saputo immergersi nell'intensità della dimensione religiosa che pervade la vita quotidiana della popolazione. Composta su un grande pannello di plexiglass con circa 18 mila cristalli, l'immagine del Cristo è realizzata con innumerevoli gemme bianche rettangolari disposte in verticale, "in caduta", per creare un volto che appare da una tetra pioggia nera.
Oltre a questo lavoro intriso di forte misticismo, nella mostra spiccano altre opere di Curto fra cui The Marvellous Flight of Coexistence, un "tappeto volante" che, attraverso una sorprendente tavolozza di colori composta da migliaia di pietre dalle forme più svariate, allude all'indissolubile legame e alla coesistenza fra i popoli rivelando la dimensione filosofica ed esoterica dell'artista.
Quelli usati da Curto sono materiali di grande fascino che, uniti alla perfezione esecutiva e un grande senso estetico, determinano l’esplosione creativa e consentono di entrare in un mondo parallelo di infinita immaginazione e di grande valenza simbolica. “I segni e i segnali del suo linguaggio inconfondibile - afferma il critico Stefano Cecchetto - restano, nell’opera di Stefano Curto, la dichiarazione di un’identità svelata, ogni sua opera è l’incessante biografia di un autoritratto; perché svolgere un tema per l’artista significa coinvolgere/portare dentro al proprio mondo anche gli altri e renderli partecipi di un emozione che travalica il personale per diventare universale

Nato a Segusino in provincia di Treviso nel 1966, Stefano Curto, insieme alla passione per la musica, che compone fin dall’età di quindici anni, e per i lunghi viaggi intorno al mondo, sviluppa la passione per le gemme. Apre giovanissimo un laboratorio in cui svolge con successo il lavoro di incastonatore di cristalli su diversi materiali disegnando ed eseguendo complessi disegni per le più importanti griffe della moda. La parte alchemica del suo lavoro, quel mettere insieme gli elementi materici nella composizione di un’opera singolare e irripetibile, lo spinge a consolidare nuove esperienze visive che poi utilizza per la realizzazione dei suoi manufatti. Intraprende numerosi viaggi soprattutto nei Paesi asiatici per la scoperta di nuovi linguaggi e differenti culture, che aprono i suoi orizzonti e lo mettono in relazione con l’universo infinito e misterioso delle filosofie orientali. Stefano Curto vive e lavora nella sua casa studio di Valdobbiadene.


Germinazioni e sinestesie
a cura di Marica Rossi

Casa dei Carraresi, Treviso

15 aprile | 10 maggio 2012

dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00 - chiuso il lunedì

Carlotta del Belgio a Miramare. Gli anni della felicità

13 Aprile 2012
Carlotta del Belgio a Miramare
Gli anni della felicità

19 aprile - 10 giugno 2012
Musée BELvue, Bruxelles, Belgio

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COMUNICATO STAMPA

Dal 19 aprile al 10 giugno 2012 il Musée BELvue di Bruxelles ospiterà la mostra Carlotta del Belgio a Miramare. Gli anni della felicità.

Un'esposizione dedicata alla figura della principessa Carlotta, figlia di Leopoldo I Re del Belgio, nata a Laeken nel 1840 e giunta in Italia a seguito del matrimonio con l'arciduca Massimiliano D'Asburgo-Lorena. La coppia trascorse i suoi anni più felici, tra il 1860 e il 1864, nel Castello di Miramare, nobile residenza a picco sul mare cinta da un esteso giardino, sorta tra il 1856 e il 1860 proprio per volontà di Massimiliano d'Asburgo.

La mostra presenta circa quaranta opere tra dipinti, litografie, fotografie d'epoca, documenti storici e oggetti personali della Principessa provenienti dalla collezione del Museo Storico del Castello di Miramare di Trieste e dal Museo BELvue: una liaison tra Italia e Belgio che, ripercorrendo la vita personale e artistica di Carlotta, unisce, per la prima volta, le opere di questi due prestigiosi Musei.

Il percorso espositivo si articola in tre sezioni che si snodano in tre sale situate al pianoterra del Museo BELvue. La prima sezione è dedicata ai ritratti di Carlotta che ripercorrono i momenti salienti della sua vita fin dalla sua giovane età come il dipinto La principessa Carlotta da bambina (1842 ca.) di Franz Xaver Winterhalter oppure Ritratto di Carlotta del Belgio in mantiglia (1866) di Tiburcio Sanchez, insieme a una serie di fotografie d'epoca che ritraggono la principessa con la sua famiglia.

La seconda sezione presenta, invece, una serie di oggetti e documenti personali della principessa tra cui la palette di acquarelli che utilizzava per dipingere le sue opere, il suo portafortuna e la sua cassetta personale contenente tutto il nécessaire per scrivere.
In questa sezione è presente anche il prezioso Journal di Adrien Goffinet. Il documento racconta il ritorno di Carlotta in Belgio ed è stato oggetto di uno studio approfondito da parte di Olivier de France, storico e scrittore. Lo studio è stato inoltre pubblicato dal Fonds du Patrimoine della Fondation Roi Baudouin, con il titolo Riportare Carlotta in Belgio. La missione del barone Adrien Goffinet a Vienna e a Miramare - luglio 1867.

Nell'ultima sezione il visitatore potrà ammirare le opere realizzate dalla principessa intorno alla metà del XIX secolo. Dalle tavole emergono le spiccate attitudini artistiche di Carlotta molto apprezzate anche da Massimiliano D'Asburgo, destinatario di diverse opere della consorte, che in parte teneva esposte proprio nel suo studio. Il disegno e la pittura risultano infatti attività congeniali alla sua sensibilità, come testimonia il bellissimo gruppo di piccoli paesaggi ad olio che costituisce la prova più significativa dell'opera pittorica di Carlotta, la quale dalla nativa Fiandra porta in retaggio abilità e passione di disegnatrice e coloritrice.
Accanto alle opere della principessa si trovano anche alcuni dipinti di importanti artisti dell'Ottocento, spesso fonti ispiratrici dei suoi lavori, come il bellissimo olio di Jean-Baptiste Van Moer L'isola di San Giorgio Maggiore a Venezia (1859), da cui Carlotta prese spunto per realizzare La chiesa di S. Giorgio Maggiore a Venezia (1859), che ne dimostra l'abilità nel riprodurre complessi scorci prospettici.
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Sede
Musée BELvue
Place de Palais – 1000 Bruxelles, Belgio

Orari
Da lunedì a venerdì: 10.00 – 17.00
Sabato e domenica: 10.00 – 18.00

Ingresso libero

Catalogo
Silvana Editoriale

giovedì 12 aprile 2012

GABRIELE VIA legge EUGENIO MONTALE


Venerdì 20 aprile 2012 alle ore 21.30 il poeta Gabriele Via legge e recita Eugenio Montale al Teatro San Salvatore, Via Volto Santo 1 a Bologna.
La rassegna giunta al suo terzo appuntamento è dedicata ai grandi poeti italiani del Novecento.

Questo terzo appuntamento della rassegna è dedicato a Eugenio Montale, poeta che più di ogni altro ha rappresentato la coscienza critica di una difficile epoca di transito nel cuore del secolo scorso.
Tramite i versi scelti e proposti, Gabriele Via presenterà il suo Montale, raccontando come la lingua del poeta, per motivi generazionali e di percorso esistenziale, operi continuamente, in forma più o meno mimetica, entro il movimento del proprio pensiero. Sarà quindi un tributo, una confessione e un dono. Sarà col cuore, come sempre, dice Via.

Sarà un evento autentico all’interno di una piccola perla cinquecentesca, forse poco conosciuta, ma che respira arte e poesia e, come un tempo, incanta. Il Teatro San Salvatore risalente al 1520 e con appena cento posti a sedere, mantiene ancora gli affreschi del Bagnacavallo, il soffitto a cassettoni ed un pesante sipario rosso tipicamente bolognese.

I primi due appuntamenti della rassegna, il primo a novembre e il successivo nel mese di gennaio, sono stati dedicati a Pier Paolo Pasolini e Dino Campana.



Info Utili:


• Evento: Gabriele Via legge Eugenio Montale – terzo appuntamento della rassegna dedicata ai grandi poeti italiani del Novecento

• Autore: Gabriele Via

• Regia: Gabriele Via – Eugenio Maria Bortolini

• Cast: Gabriele Via

• In collaborazione con: Associazione Culturale “Icaro Like Us”
Via Olindo Guerrini 22 b, Bologna
e-mail: info@like-us.eu


• Data: Venerdì 20 aprile 2012 alle ore 21.30

• Sede: Teatro San Salvatore – Via Volto Santo, 1 a Bologna
e-mail: teatrosansalvatore@libero.it
sito: www.enigmadellatela.it

• Ingresso: 13 euro

• Info e prenotazioni: +39 334 3440177

• Agenzia di Comunicazione:

Culturalia - Bologna, Vicolo Bolognetti 11
Tel. 051 6569105 fax 051 29 14955,
info@culturaliart.com www.culturaliart.com

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