CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news di Mostre ed Esposizioni

Cerca nel blog

sabato 13 giugno 2009

Ivan Quaroni e Lobodilattice





"Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo"







venerdì 12 giugno 2009

Mostre “Milano 1947 – 2007“ e “Charles De Gaulle a Milano – 23 giugno 1959”



MARTEDI' FINAZZER FLORY PRESENTA LE MOSTRE "MILANO 1947 – 2007" E "CHARLES DE GAULLE A MILANO – 23 GIUGNO 1959"

Milano, 12 giugno 2009 – Martedì 16 giugno, alle ore 11.00, nella Sala Conferenze del Museo di Storia Contemporanea, in via Sant'Andrea 6, l'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory presenterà le mostre "Milano 1947 – 2007. Idee per una casa della storia" e "Charles De Gaulle a Milano – 23 giugno 1959" con le foto di Giancolombo.

Si tratta di due mostre che raccontano la storia della città, i suoi usi e costumi attraverso immagini, video, testimonianze e oggetti simbolo.

Interverranno:
Roberto Guerri, direttore delle Civiche Raccolte Storiche
Massimo Negri, direttore dell'European Museum Forum e curatore della mostra
Antonella Bigotto, direttore del Centro per la cultura d'impresa
Susanna Giancolombo, figlia del fotografo Giancolombo
Valentina Putzoulu, progettista dell'allestimento.

Alle ore 17 si terrà l'inaugurazione della mostra.

--
Redazione del CorrieredelWeb.it
www.CorrieredelWeb.it

PROGETTO DI COLLETTIVA


PROGETTO DI COLLETTIVA

Bizhan Bassiri
Jan Dibbets
Marco Fedele di Catrano
Maria Morganti

a cura di Angelo Capasso

Galleria Maria Grazia Del Prete
Via di Monserrato 21 - Roma

22 giugno – 30 settembre 2009

Vernissage il 22 giugno, dalle ore 18,00

“Progetto” - dal latino prōiectus - è l’azione di distendere.
Il termine traduce anche l’anglosassone “design” (omofono e omologo di disegnare, designare, delineare).
Un progetto di mostra collettiva non è soltanto un progetto sul lavoro degli artisti, ma è sull’arte stessa.
È un modo per ripensare la mostra collettiva non come ensamble che giustifica un concetto,
ma in quanto group-show che propone un concetto.
Non verbale, ma visivo.

La Galleria Maria Grazia Del Prete ospiterà la mostra PROGETTO DI COLLETTIVA, a cura di Angelo Capasso, che si propone come una riflessione sulla prima e più seducente forma di esposizione.
In mostra, quattro artisti diversi per generazione, nazionalità e percorso: Bizhan Bassiri, Jan Dibbets, Marco Fedele di Catrano, Maria Morganti.

Il lavoro di Jan Dibbets è associato all’osservazione, alla luce, alla prospettiva ed allo spazio: mentre la ricerca di Bizhan Bassiri riguarda l’espressività dei materiali e la qualità magmatica della materia - come sangue dell’arte che fluisce attraverso l’immagine.
Maria Morganti costruisce architetture del colore: opera nella qualità pellicolare dell’arte che trasforma lo sguardo su percezioni sostanziali e Marco Fedele di Catrano opera, invece, nell’interazione tra gli elementi nell’intensità che si produce spostando le dimensioni in un ambito indefinito, tra peso e leggerezza, tra coscienza e azione, tra infinito e presente.

Nella Galleria Maria Grazia del Prete le opere si articolano in quattro monologhi singolari che ricercano un’ipotesi di dialogo attraverso la storia, l’estetica, lo spazio fisico o semplicemente attraverso il processo di sintesi che appartiene all’immaginazione individuale.

OPERE ESPOSTE

1) Bizhan Bassiri, Serpe mercuriale, carbone e grafite su carta intelata
2) Jan Dibbets, Montepulciano, 1988, 73x73cm
3) Marco Fedele di Catrano,
4) Maria Morganti, Senza titolo, 2006-2008


NOTE BIOGRAFICHE

Bizhan Bassiri (Teheran, 1954)

Di origini persiane, giunge a Roma nel ’75. Comincia a esporre nel 1981, partecipando a mostre personali e collettive. Dal 1990 si dedica alla stesura di testi e alla realizzazione dei quadri scenici di numerosi concerti in collaborazione con Giorgio Battistelli e Stefano Taglietti. Dal 1995 realizza interventi permanenti in numerose sedi artistiche, università e nella chiesa di S. Leonardo a S. Casciano dei Bagni (2000).
La sua ricerca artistica inizia con l’utilizzo di materiali diversi: superfici di cartapesta e di alluminio, ferro o bronzo, elementi lavici, elaborazioni fotografiche. E’ interessato al fluire magmatico della materia, sempre in relazione con lo spazio architettonico. Il suo intento è quello di coniugare il linguaggio artistico con quello poetico, letterario, teatrale e musicale, attraverso una ricerca che trova fondamento nel suo Manifesto del Pensiero Magmatico.
Tra le numerose mostre personali si segnalano quelle presso il Centre d’Art Contemporain di Thiers (1996) il Kunstmuseum di Borholms (1998), il Collegium Artisticum di Sarajevo (2002), Il Centro Arte Contemporanea BM di Instanbul (2004). Recentissimo è La caduta delle Meteoriti nelle ore vitali che anticipano la visione (2009, unico progetto in tre luoghi: Ghent, Firenze e Roma), con testo di Bruno Corà. Sue installazioni permanenti si trovano, tra l’altro, al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (1998), l’Ars Aevi Museum di Sarajevo (2002) e in piazza Matteotti a San Casciano dei Bagni (2002).
Attualmente vive tra Roma e San Casciano dei Bagni (SI).


Jan Dibbets (Weert, 1941)

Vive e lavora tra Amsterdam e San Casciano dei Bagni (Siena). Compiuti gli studi accademici a Tilburg, l’artista tiene la sua prima mostra personale nel 1965 ad Amsterdam e frequenta La St. Martin’s School of Art di Londra accostandosi alla fotografia.
E’ tra i principali esponenti dell’arte concettuale europea come dimostrano le precoci partecipazioni alle più importanti rassegne internazionali, tra le quali basta ricordare “When Attitudes Become Form”(1969), presso la Kunsthalle di Berna, curata da Harald Szeemann , e “Conceptual Art and Conceptual Aspects” (1970), al New York Cultural Center, che sanciscono la nascita del fenomeno artistico a livello mondiale.
Notevoli sono stati i suoi contribuiti anche nell’ambito della Land Art, in particolar modo agli esordi della sua carriera frequenta Richard Long e gli artisti della Land. Ciò che rende intrinsecamente concettuale tutto il lavoro di Jan Dibbets è proprio il ruolo fondante dato all’idea, al progetto più che all’opera prodotta e la costante indagine sulla natura dell’arte e sull’esperienza artistica. La sua ricerca è incentrata sul problema della percezione e dell’illusione dei sensi ed è condotta principalmente attraverso il mezzo fotografico.
Nel 1972 riceve un riconoscimento internazionale alla Biennale di Venezia.


Marco Fedele di Catrano (Roma, 1976)

Inizia intorno alla metà degli Anni Novanta a lavorare come fotografo freelance, entrando in contatto con personaggi quali Jannis Kounellis, Robert Wilson, Friedl Kubelka, Fabrice Hyberth, Jimmy Durham e Franz West.
Il suo interesse si sposta poi verso il video (inteso come riproiezione) e verso l’installazione (nel tentativo di lavorare sullo spazio espositivo nella sua globalità` e nelle sue contraddizioni).
All’interno del lavoro installativo, il centro della sua ricerca consiste in una rielaborazione personale del canone spazio-temporale e in una riconsiderazione dell’idea di confine, sia questo legato allo spazio, al tempo, all’architettura o alla natura.
Per confine intende tutto ciò che l’uomo tenta inevitabilmente di razionalizzare e di schematizzare in modo da rendere il dato sensibile una merce di più facile scambio e mercificazione. E` proprio su questi terreni confinanti che, secondo l’artista, noi tutti ci incontriamo.


Maria Morganti (Milano, 1965)
E’ un lavoro di pittura al centro del proprio fare l’esperienza del colore, affrontato attraverso il linguaggio della non-oggettività. Ogni tela è dominata da un’unica grande area di colore che la riempie quasi del tutto e che quasi potrebbe trasformare il dipinto in un monocromo, senza però che questo mai accada veramente. Ogni suo dipinto riflette e lascia intuire un modo di lavorare lento e controllato, che sedimenta il corpo del dipinto nel tempo, attraverso strati di colore sempre diversi. Non si tratta infatti per lei di dipingere una superficie trasparente e sensibile solo come pura esperienza del colore. La sua pittura alla fine riflette un altro tipo di ricerca, piuttosto quella di un colore che è trascorso nel tempo, che si è saturato nelle stesure di colore definendo la superficie ogni volta per saturazione e densità. Le sue superfici sono piuttosto tracce di un’esperienza che lasciano emergere il racconto del tempo attraverso i piccoli indizi ancora leggibili lungo i bordi della forma. Luoghi dipinti in cui il segno della mano ha dato conto solo della propria presenza come materia fisica e come effetto visivo.

Il Maestro Igor Borozan per la Festa Europea della Musica 2009



“SAD – TEMPO E CONTROTEMPO –“

a cura del maestro Igor Borozan

21 GIUGNO 2009

C.A.O.S.  TERNI

Il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, si celebra in tutta Europa la Festa della Musica, anche quest’anno lo slogan è: “Musicarte”.

La caratteristica dell’evento è la realizzazione di appuntamenti musicali rigorosamente gratuiti nei luoghi d’arte, archivi e bilblioteche che saranno, per l’occasione accessibili a tutti. L’intento che il MiBAC si prefigge con questa manifestazione è sensibilizzare, promuovere e rafforzare la cooperazione e gli scambi culturali in ambito musicale e artistico, portando un pubblico sempre più vasto a comprendere il linguaggio universale che la musica rappresenta.

 

A Terni si attende con entusiasmo il concerto promosso dall’Istituto di Studi Musicali G. Briccialdi in collaborazione con Tetraktis percussioni di Perugia e l’Accademia di Belle Arti di Terni.

Location d’eccezione per l’evento i nuovissimi  spazi espositivi di CAOS, Centro Arti Opificio Siri. Per la prima volta l’Istituto di Studi Musicali Bricciladi e l’Accademia di Belle Arti di Terni insieme in un contesto artistico cittadino che apre le sue porte per accogliere due realtà che da anni operano con dedizione e passione per la cultura.

L’intervento sonoro avrà inizio alle ore 19 per concludersi intorno alla mezzanotte, vi parteciperanno ensemble di percussioni, ottoni, sax, archi e di jazz, il tutto sotto l’installazione interattiva realizzata dal maestro Igor Borozan, direttore dell’Accademia di Terni.

Un’altra delle sue ormai celeberrime camicie bianche taglia super XXXL verrà sospesa in aria con le maniche fluttuanti come un gigante direttore d’orchestra.  “SAD -Tempo e controtempo-” è il nome dell’opera omaggio visuale che il maestro Borozan dedica alla musica e alla città di Terni. Il parco e gli spazi esterni di CAOS saranno “invasi” da una pioggia di note musicali tridimensionali.

Buon ascolto e buona visione.

 

ingresso libero

 

Luogo: Caos - Centro Arti Opificio Siri

Indirizzo: Via Campofregoso 98

Orario: dalle 19.00 alle 23.30

Telefono: 0744 285946

 

Comune di Terni - www.comune.terni.it

Tetraktis percussioni Perugia - www.tetraktis.org

Accademia di Belle Arti di Terni - www.italianartschool.it

CAOS Centro Arti Opificio Siri - www.caos.museum.it

giovedì 11 giugno 2009

PAOLA ROMANO MONOS

PAOLA ROMANO

Monos

a cura di Francesco Gallo

Spazio Bloomsbury

Via della Pilotta 16 - 00187 Roma

Vernissage:
17 Giugno 19.00

Opening time:
18-19 Giugno 17.00-20.00 - 20 Giugno 10.00-13.00

Si tratta di una percezione sottile del colore, lavorato come una lamina speculare, disseminato come un fertile humus visivo.

La continuità poetica di Paola Romano è data da una forza monocromatica basata sul concetto di unicum, come enigma spaziale che viene dalla storia del vedere, che ormai è una poematica dalle pagine infinite, divenuta senso aereo e alato di una pennellata in cui la forza gestuale viene equilibrata dalla metafisica di un pensiero, dilatato quanto un sogno.

La scelta dell'approfondimento, della sottolineatura, della sfumatura, è la manifestazione di una stilistica, che attualizza e rende vivo un filone che non manca di suscitare attenzione, per la sua preziosità e qualità. Perché questa è data dalla concentrazione che diventa conoscenza e intuizione della trama imprendibile del sublime.

Info: Letizia Cassata Bied Maria Sofia Bazan

Tel/fax+39 0697614423 +39 33897015502 a_to_zforyou@yahoo.it

ASSISES, sedute in opera


Attraverso questa nuova mostra al MACA – Museo d’Arte Contemporanea di Acri (Cs) vengono presentate le opere di centouno artisti della scena contemporanea francese ed internazionale che si sono cimentati in quello che può essere definito come un « atto di trasfigurazione rivitalizzante del quotidiano »; e lo hanno fatto in seguito alla geniale intuizione del collezionista francese Philippe Delaunay – presidente dell’associazione « Á vol d’oiseau du cercle» – di far pervenire a ciascuno di essi una sedia – oggetto quotidiano per eccellenza – ancora imballata e da assemblare, e fornendogli, come unica istruzione, di farne un’opera unica ed irripetibile. « La sedia può essere semplicemente assemblata – ha scritto loro – frammentata, o associata ad elementi estranei, di qualunque natura essi siano. Può essere poggiata al suolo, appesa, sospesa, inquadrata, disposta in qualsivoglia situazione desideriate disporla ».

La maggior parte degli artisti invitati si è fatta a tal punto coinvolgere da marchiare indelebilmente del proprio pensiero contemporaneo questo progetto in apparenza estemporaneo, proponendo delle « sedute in opera » che si inseriscono in maniera appassionante e talvolta sorprendente all’interno della ricerca artistica di ciascuno di essi. Esempi lampanti sono le opere di Anne Rochette e Damien Cabanes. Léo Delarue, Claude Viallat e Pierre Biraglio, danno vita a delle interpretazioni che riecheggiano il loro interesse per la plasticità. Shigéo Shinjo, decostruendo dall’interno la struttura della sedia, impone allo spettatore un risultato inatteso e dissonante. Artisti dagli stili così diversi, quali François Arnal e Lydie Régnier, appendono al muro delle opere che vanno ben al di là dell’oggetto di partenza. Questi sono solo alcuni esempi delle cento « sedute in opera » - sculture, dipinti, installazioni, video art – che danno corpo alla mostra ASSISES, la cui prima edizione si è svolta nello scorso autunno presso la sede del Ministero della Cultura e della Comunicazione del Governo francese a Parigi, e che ora viene riproposta integralmente al MACA di Acri.

Le opere esibite si inseriscono perfettamente in quell’attività creativa che il poeta Francis Ponge aveva denominato con il termine di « objeu », il gioco dell’oggetto: la rivitalizzazione di frammenti della realtà quotidiana. Ognuno dei centouno artisti ha, infatti, distrutto la sedia, l’ha decostruita, destrutturata, ricostruita, fatta a brandelli, polverizzata, spezzettata, smantellata, sfigurata, smaterializzata, decorata, ornata e in ultima istanza l’ha vivificata in un gioco senza regole, se non quelle dettate dalla propria ispirazione artistica, donandole una nuova consistenza – quella di « seduta in opera » – e una potenza attrattiva capace di incantare quello stesso sguardo intorpidito davanti al quale l’oggetto sedia sembrava sbiadirsi nella sua quotidianità. Scompariva alla vista perché, si potrebbe dire, l’avevamo già vista abbastanza; ma l’arte – e queste centouno opere ne sono la prova – ha la forza di impadronirsi del reale e restituircelo trasfigurandone sorprendentemente i valori e i significati.


(Andrea Rodi)



Mostra: ASISSES, sedute in opera

Curatori: Boris Brollo, Philippe Delaunay

Luogo: MACA-Museo Arte Contemporanea Acri

Palazzo Sanseverino- Piazza Falcone, 1 - 87041 Acri (Cs)

Vernissage: 5 luglio 2009 ore 18

Periodo: 5 luglio – 20 settembre 2009

Orario Mostra: 9/13 - 16/20 chiuso il lunedì

info: Ufficio stampa MACA – tel. 0119422568 – maca@museovigliaturo.it - www.museovigliaturo.it

mercoledì 10 giugno 2009

Mostra “Tombini Art” in via Tortona, Milano



INVIA TORTONA LA MOSTRA "TOMBINI ART"
Finazzer Flory: "La strada come museo da riempire di eventi"

Milano, 10 giugno 2009 – "A 100 anni dalla nascita del Futurismo, dobbiamo pensare e rappresentare il nuovo del Futurismo che, ancora una volta, passa attraverso la luce, la velocità, i colori, i giovani, la provocazione".

Lo ha detto questa mattina l'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory alla presentazione di "Sopra il Sotto", mostra open air di tombini art in ghisa, realizzata in occasione del decennale di attività di Metroweb.

"La strada come museo da riempire di eventi – ha aggiunto Finazzer Flory –. Ho ispirato e condiviso questa iniziativa che sarà ripetuta anche in altri quartieri della città".

Allestita in zona Tortona (nelle vie Tortona, Savona, Montevideo, Bergognone, Voghera, Stendhal, Bugatti, Forcella, Novi, Cerano) dall'11 giugno fino alla fine di novembre, la mostra è nata da un'idea di Monica Nascimbeni ed è patrocinata dal Comune. Il curatore è Davide Giannella e la direzione artistica di Gisella Borioli.

Per sei mesi saranno esposti 30 tombini realizzati da 16 street artist (108, 2501, Abbominevole, Bo130, Dem, El Gato Chimney, Faust, Luze, maba, Microbo, Ozmo, Pho, Santy, Sten&Lex, Ufo5) grazie alla collaborazione di Attilio Tono e Veronique Pozzi.


Ufficio Stampa "Sopra il Sotto"
Chiara Ferella Falda
areart@superstudiopiu.com
tel. +39 02 422501
cell. +39 335 1080528

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *