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venerdì 20 gennaio 2017

Sabato 21 gennaio a Parma inaugura in borgo del Gallo lo spazio espositivo Parma per le Arti


Frate con breviario di Salvatore Marchesi - Acquerello 32 x 24 cm


Sabato 21 gennaio a Parma inaugura in borgo del Gallo lo spazio espositivo Parma per le Arti

In mostra opere di artisti italiani dell’800 e ‘900

Una nuova realtà che si occupa di arte e cultura a 360 gradi è nata a Parma in b.go del Gallo 6: Parma per le Arti, società cooperativa che si presenta alla città attraverso l’inaugurazione dello spazio espositivo con una mostra di quadri e sculture dedicata agli artisti italiani dell’Ottocento e Novecento.
Sabato 21 gennaio dalle 17.30 alle 20.30 un rinfresco di benvenuto introdurrà alla visita della mostra “La meraviglia della luce. Pittori italiani tra ‘800 e ‘900”. Oltre trenta opere tra dipinti ad olio, tempera, acquerelli e sculture di bronzo in stile Liberty, provenienti da collezioni private e dalla Galleria Farart di Tortona, specializzata in secondo Ottocento e primo Novecento italiano.

In esposizione opere di autori come: Pellizza da Volpedo, Emilio Longoni, Ettore Tito, Angelo Vernazza, Enrico Sartori, Giulio Aristide SartorioOdoardo Borrani, Guido Carmignani, Cecrope Barilli, Riccardo Fainardi, Amos Nattini, Pio Joris, Michele Gordigiani, Giuseppe Casciaro, Salvatore Marchesi, Amedeo Bocchi, Matteo Olivero e Antonio Fontanesi, in cui il tema della luce viene ripreso e interpretato, in modo sempre diverso e originale.


Un angolo della galleria Parma per le Arti

Saranno presenti all'inaugurazione il critico d’arte Marzio Dall'Acqua, l’architetto e vice presidente Alberto Cacciani e la curatrice della mostra Francesca Asti che relazionerà sulle opere esposte.
Parma per le Arti vuole essere non solo galleria d’arte moderna e contemporanea, sede di mostre personali e collettive, ma punto di incontro per la cultura a Parma, che grazie ai diversi ambienti, ospiterà anche corsi, presentazione di libri, incontri con artisti e altre iniziative culturali, allo scopo di valorizzare le forme artistiche della città, ma più in generale del Paese, nelle sue diverse espressioni.

Trionfo dei putti di Ettore Tito - Olio su tavola 65 x 34 cm

Un nuovo punto di riferimento per gli appassionati d'arte, che si propone di offrire ad artisti locali e nazionali la possibilità di farsi conoscere e apprezzare, ma anche di fornire una ricollocazione e rivalutazione ad artisti del passato meno conosciuti, ma di alta qualità e pregio.


La mostra, ad offerta libera, è visitabile fino al 4 febbraio tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.30, il mercoledì e il sabato anche al mattino dalle 10.00 alle 13.00.


martedì 2 giugno 2015

Il Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma ha aperto al pubblico



Abbazia di Valserena - sede del CSAC - ph. Francesca Bocchia
Ha aperto al pubblico nei giorni scorsi il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Ateneo di Parma - CSAC - nella stupenda cornice dell'Abbazia cistercense di Valserena, anche conosciuta come la Certosa di Parma grazie al romanzo di Stendhal. Il complesso sapientemente restaurato conserva opere d'arte, materiali della comunicazione visiva, della ricerca artistica e progettuale a partire dai primi decenni del secolo scorso: più di 1.700 dipinti, 300 sculture, 17.000 disegni di oltre 200 artisti, oltre 7.000 bozzetti di manifesti e 2.000 manifesti cinematografici oltre ad archivi (circa 100.000 pezzi) di grafici, più di 14.000 disegni di satira, fumetto e illustrazione. Inoltre sono raccolti 2.500.000 disegni progettuali di architettura e di design, 800 maquette, 2.000 oggetti, 70.000 disegni di designer di moda italiani e un importante nucleo di abiti, anche di scena. Particolarmente consistente è l’archivio di fotografie che raccoglie più di 2.500.000 di negativi su lastre, 2.200.000 negativi su pellicola, 1.700.000 stampe fotografiche, 150 apparecchi fotografici, 100 pellicole cinematografiche, 4.000 video-tape e una raccolta di attrezzature per grafica, tipografia, ottiche e strumenti audiovisivi degli ultimi cent'anni. 
Una raccolta imponente di cui solo una piccolissima parte è stata resa fruibile attraverso la mostra permanente da poco inaugurata e che sarà sottoposta a future rotazioni.

Cortile interno Abbazia di Valserena - ph. Francesca Bocchia

Il percorso espositivo inizia già prima di entrare nell'Abbazia: all'esterno della corte e nel cortile pentagonale si possono ammirare le opere di Virginio Ferrari, Pinuccio Sciola, Giò Pomodoro, Pietro Cascella, Giuseppe Spagnulo, Lorenzo Guerrini, Giuseppe Maraniello e Piero Consagra.

"Volto fasciato" di Igor Mitoraj - ph. Francesca Bocchia

Una volta entrati nella struttura, inizia il percorso museale vero e proprio nella sala Ipogea, in cui sono collocate opere riconducibili alla ricerca sulla materia e alla cultura dell’astrazione della seconda metà del ‘900: come il "Sentimento della rivoluzione" di Fausto Melotti, "A Nettuno" di Camillian Demetrescu, "Basta" di Arturo Carmassi, il "Resoconto di una giornata eccezionale" di Alik Cavaliere, "il Personaggio spaziale" di Agenore Fabbri e infine il "Volto fasciato" di Igor Mitoraj.
Cassettiere apribili nella sala delle Colonne - ph. Francesca Bocchia

Si passa poi nella sala delle Colonne, luogo un tempo dedicato alle pratiche quotidiane dei monaci, in cui si viene a contatto con la dimensione dell’archivio, e si scopre il legame tra l’opera d’arte e il suo percorso creativo. Dipinti e sculture sono affissi alle pareti, collocati a terra o sui classificatori che hanno la funzione di supporto, ma anche di contenitore di disegni, documenti, libri, taccuini, e carteggi, di cui alcune cassettiere - contrassegnate dal simbolo di un "occhio" - sono liberamente fruibili. La scelta degli artisti e la costruzione del percorso consente di scoprire alcuni momenti della ricerca artistica italiana dal Realismo, all'Informale, dall'Arte cinetico-programmata, alla Pop Art e alla Poesia Visiva.

Navata centrale della Chieda - ph. Francesca Bocchia

Attraverso un passaggio coperto realizzato interamente in legno, in cui viene presentata la storia dell’insediamento cistercense, si accede alla Chiesa, la cui pianta - composta da una serie di cappelle che si snodano lungo le campate delle navate minori - guida la definizione del percorso in sezioni tematiche per proseguire nell'area del transetto e dell'abside.

"Infinito" di Luigi Ghirri - ph. Francesca Bocchia

Nella prima parte è possibile immergersi nella storia dello CSAC e della ricerca visiva e progettuale italiana attraverso alcune fra le opere e i progetti individuati dai curatori: "Il progetto dell’arte", "Pittura materia téchne", "Dipingere l’architettura", "Storie di architettura", "Il progetto degli oggetti", "Fare ricerca: interazione tra gli archivi", "Il disegno della satira", "L’opera in mostra", "Il progetto del corpo", "Comunicare con le immagini", "Foto-Grafia", "Abitare la scena", "Il disegno della scultura", "L'archivio cresce".

Cupola della Chiesa - ph. Francesca Bocchia
L’area del transetto e dell'abside, che chiude il percorso espositivo, è dedicata a: "Arti visive e progetto tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta", "Pop Art", "Arte e ideologia", "Arte concettuale" e "Controdesign". 
L'allestimento riprende i grandi pannelli degli anni '90 con l'aggiunta di nuove e originali strutture espositive, e coniuga l’immagine museale con quella dell’archivio e del laboratorio, in cui la disposizione delle opere è sempre pronta a possibili cambiamenti e a diverse combinazioni.
Sicuramente migliorabili sono le didascalie delle opere esposte, nella dimensione dei caratteri e nella scelta di collocazione, per garantire una maggiore leggibilità dei contenuti. Interessante invece la possibilità, ma solo per gruppi e previa richiesta, di visitare parti di archivio normalmente non accessibili al pubblico accompagnati da una guida.
Ad oggi non è stato pubblicato il catalogo generale della mostra, ma sono disponibili mini-guide in italiano e inglese, al contempo il numeroso personale presente è a disposizione del pubblico per fornire dettagliate spiegazioni. 
La mostra è accessibile ai diversamente abili, lo sono meno le didascalie delle opere e solo parzialmente le cassettiere apribili nella sala delle Colonne.
Il parcheggio adiacente all'ingresso è gratuito e alla domenica un servizio navetta con frequenza oraria collega l’Abbazia al centro storico della città.

Antico viale di accesso all'Abbazia - ph. Francesca Bocchia
Presenti un punto ristoro, un bookshop dove sono acquistabili anche le locandine originali delle mostre organizzate in passato dallo CSAC e una foresteria a disposizione di studenti e ricercatori italiani e stranieri.
Il tempo per visitare la mostra è di circa un’ora e mezza, con la possibilità di scattare fotografie anche internamente, purchè senza flash. Il biglietto intero costa € 10, ma sono previste riduzioni e gratuità.
La mostra è visitabile dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 15.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00. Per ulteriori informazioni www.csacparma.it

Francesca Caggiati


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lunedì 14 maggio 2012

Arte Programmata e Cinetica - Dietro le quinte


La Galleria nazionale d’Arte moderna e contemporanea chiama docenti e studenti dell’Istituto Quasar a tenere una conferenza sull’esperienza che li ha coinvolti nella progettazione della comunicazione e dell’allestimento della mostra “Arte Programmata e Cinetica”, inaugurata in Galleria lo scorso 22 marzo e che si concluderà il 27 maggio.

Martedì 15 maggio gli architetti Luca Leonori e Isabella Rességuier de Miremont, coordinatori del progetto, illustreranno la metodologia didattica utilizzata per trasmettere i contenuti della mostra e i metodi di progettazione agli studenti, che a loro volta avranno modo di condividere con il pubblico la loro esperienza presentando le varie soluzioni che hanno condotto a quella definitiva visibile in mostra.

La collaborazione tra Galleria nazionale e Istituto Quasar ha prodotto una sperimentazione di grande rilievo coinvolgendo nella realizzazione dell’evento quanti lavorano per sperimentare metodologie “sul campo”, fornendo così l’opportunità di dimostrare, in pratica, la validità di quanto è stato elaborato, teoricamente, nelle aule dell’Istituto Quasar.

Questo evento rientra nel programma di protocolli d’intesa che, da oltre venticinque anni, l’Istituto Quasar stringe con le più importanti realtà istituzionali italiane.
Gli studenti coinvolti hanno partecipato all'intero ciclo di progettazione, dall'iniziale sopralluogo all'area di intervento fino al cantiere. Esperienza preziosa, fulcro della Scuola-Laboratorio e del metodo didattico dell’Istituto Quasar, per conoscere le problematiche reali del mondo del lavoro e crescere come professionisti colti.

La partecipazione all'evento, durante il quale sarà possibile visitare gratuitamente la mostra "Arte Programmata e Cinetica. Da Munari a Biasi a Colombo e...",  è libera con prenotazione obbligatoria
Prenotati su www.istitutoquasar.com: i posti sono limitati!




ARTE PROGRAMMATA E CINETICA.
DIETRO LE QUINTE
Pensare, organizzare e allestire una mostra

MARTEDI' 15 MAGGIO 2012 h 16
Sala dell'Ercole, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
Viale delle Belle Arti 131, Roma
ingresso libero - prenotazione obbligatoria
www.istitutoquasar.com tel. 06.8557078


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